5.2.12

La fiamma sul ghiaccio


di Figaro 72 (aka Dario Gigante)*

Il City è tornato alla vittoria, spazzando via - è proprio il caso di dirlo - il Fulham per 3-0. L'Etihad sembrava una bomboniera di neve ma la partita è stata regolarmente portata a termine. Siamo di nuovo soli in testa, in attesa della sfida di oggi pomeriggio tra Chelsea e Man United. Nonostante il punteggio rotondo non possiamo certo dire di essere tornati la macchina da goal di qualche mese fa; il Fulham si è dimostrato fin troppo morbido ed è ancora vivo il ricordo bruciante dell'ennesima sconfitta in casa dell'Everton. Possiamo però avere qualche motivo di soddisfazione e speranza dopo la prestazione di ieri.
Dopo la non comune autocritica di Mancio dopo Goodison Park, con la quale il manager si era preso tutta la colpa per la sconfitta, dichiarando di aver indotto i giocatori a sottovalutare l'impegno, ieri l'atteggiamento in campo è stato decisamente diverso perché abbiamo aggredito il Fulham sin dai primi minuti ed effettivamente i londinesi non si sono mai resi davvero pericolosi. Se è vero che il Fulham di solito viene a Manchester a prendere punti, la partita di ieri ha avuto un inizio ed un epilogo ben diversi. La selezione di Mancini è stata quasi obbligata, soprattutto dopo l'infortunio al ginocchio che ha tenuto Kompany lontano dal campo ancora una volta (speriamo non sia nulla di grave, qualcuno sa qualcosa in merito?): Savic si è sistemato accanto a Lescott, Kolarov ha preso il posto di Clichy ed Adam Johnson ha sostituito Milner. Mancio ha schierato un undici molto offensivo, arretrando Samir Nasri al centro del campo insieme a Barry e lasciando pieno campo a Silva, AJ, El Kun dietro a Dzeko. Una dichiarazione d'intenti, possibile forse proprio perché avevamo davanti la squadra con il peggior record in trasferta della Premier.
Siamo passati in vantaggio al minuto 10 con un rigore del Kun per fallo di Chris Baird su Johnson: a scanso di equivoci il rigore è completamente inventato. AJ ha dribblato il difensore avversario e poi si è lasciato cadere allungando la gamba per cercare il contatto. I cottagers si sono arrabbiati e non possiamo dar loro torto. La giornata di Baird non è proseguita meglio quando al minuto 30 ha deviato involontariamente un cross sempre di AJ nella propria porta, firmando il 2-0 per il City e chiudendo di fatto la pratica.



Nella ripresa il Fulham si è organizzato un po' meglio ed il City si è limitato a gestire il controllo del risultato. Il vero pericolo è stato giocare sotto una spettacolare bufera di neve che ha costretto lo staff a ridisegnare varie volte le righe del campo. Al minuto 72 El Kun ha creato una meravigliosa palla goal per Dzeko che ha siglato il 3-0 aggiungendo il sedicesimo goal al suo bottino personale.


Il City ha inanellato la vittoria casalinga consecutiva numero 17, battendo il proprio record precedente (16) risalente al 1921. Non male.

*Mi è sempre piaciuta la moda londinese: Figaro è il mio gatto, 72 il mio anno di nascita.


2 commenti:

ro_ve ha detto...

secondo me nel mese di gennaio i demeriti del mancio legati al nostro calo erano pochi, così come i meriti del manager in questa vittoria sono minimi. ieri è arrivata una nota positiva da adam johnson, spero che ora si scrolli di dosso la discontinuità che lo caratterizza. carlos tevez è stato tolto dalla lista uefa, questo dimostra che non ci sono possibiltà di reintegro in rosa per l'apache.

Cioccio ha detto...

Vittoria doveva essere e vittoria è stata. La prossima settimana vedremo se siamo riusciti a guarire dal mal di trasferta...