22.2.12

Notti magiche


di Gianfranco Paupini

A giudicare dal risultato si potrebbe pensare ad una grande partita dei nostri attaccanti. Si potrebbe pensare ad un City arrembante che costringe il porto nella propria metà campo facendo valere l'effetto stadio. Ebbene, risultato bugiardo e ingannevole. E' vero che il fenomeno che vedete nella foto in alto esce dal campo con un gol, un assist e una traversa all'attivo, ma stasera è stata la partita di una grande difesa, di un collettivo capace di soffrire e resistere per poi colpire dopo aver fatto stancare l'avversario.

Il Porto parte malissimo, c'è da riconoscerlo. Dopo appena 19 secondi (gol più veloce di questa edizione dell'Europa league) Otamendi sbaglia un rinvio e consegna a Tourè un pallone che l'ivoriano trasforma in assist per il Kun. Primo pallone toccato, diagonale nell'angolino e gol che mette subito il match sui binari della tranquillità. Ma se il primo tempo è abbastanza equilibrato con occasioni (poche) da entrambe le parti, è la ripresa che riserva le emozioni maggiori.

I lusitani ci credono, sanno che un gol subito significherebbe riaprire la partita e rientrano in campo più che mai determinati: la prima mezzora del secondo tempo si gioca ad una porta sola. Il Porto attacca in forze, il City copre tutti gli spazi, cercando di ripartire senza riuscirci. Addirittura al 57° lo stadio è gelato dal gol di James Rodriguez che però viene annullato per fuorigioco netto. Al 76° la svolta: praticamente la prima volta che passiamo il centrocampo Aguero con una splendida azione di contropiede imbecca Dzeko entrato da poco in campo. 2 a 0 e titoli di coda sulla sfida.

Gli ultimi 15 minuti consentono a Mancini di far entrare anche il neo acquisto Pizarro, autore di un assit per Silva e del gol del definitivo 4 a 0. Che dire: immagino che qualcuno ora inizierà a dire che facciamo catenaccio, che alla fine risolve la giocata del fenomeno di turno. Beh, devo ribadire quanto detto la scorsa settimana: abbiamo giocato 180 minuti di altissimo livello. La difesa ha dimostrato grande compattezza, l'attacco ha trasformato in oro praticamente ogni pallone giocato, ma in generale tutta la squadra ha saputo soffrire, ripartire, aspettare e colpire come deve fare una grande squadra, con cinismo e determinazione.

Parliamoci chiaro: abbiamo giocato 2 partite contro i campioni in carica e non c'è stata storia. Punto. Anche nella prima parte della partita di andata la sensazione era che il City fosse in grado di far male agli avversari ad ogni azione offensiva, come poi in effetti è stato. Avanti ora con Sporting Lisbona o Legia Varsavia, con i polacchi che hanno pareggiato la sfida di andata in casa per 2 a 2. Che ci aspetti un altro viaggio in Portogallo?

4 commenti:

Cioccio ha detto...

Bella analisi Gianfranco!
Se ci aspetta davveroo un altro viaggio in portogallo, puoi riciclare per gli ottavi il titolo del post di presentazione dei sedicesimi col Porto. ;-)

ro_ve ha detto...

super city! una squadra pragmatica, che gioca all'italiana; da sottolineare secondo me la miglior prestazione di clichy da quando è approdato a manchester, è stato praticamente perfetto e non ha fatto vedere la biglia ad un certo hulk

PalmaCity182 ha detto...

Splendida vittoria. Nient'altro da dire. Difesa superlativa e attacco altrettanto. 10 minuti d'oro per Pizarro che dopo aver mostrato le sue doti a Milano e a Roma le sta mostrando anche a Manchester.
Con lo Sporting (se dovesse passare) non sarà facile.

Citizen 89 ha detto...

Forse stiamo tornando quelli di inizio stagione! I "nostri" hanno giocato due grandi partite contro una grande squadra.
AVANTI COSI'!!!!

@palmacity182
Hai dimenticato Udine, il miglior Pizarro si è visto in Friuli!