12.3.12

Il sogno spezzato


di Cioccio

Per la prima volta dall’inizio della stagione la classifica non comincia con il Manchester City. Con lo Swansea alla prima di campionato era cominciata la nostra cavalcata e con Lo Swansea è probabilmente finita o quando meno ha subito una pesantissima battuta di arresto. I cugini di campagna invece non perdono un colpo e da ieri guidano la Premier League. Una domenica da dimenticare insomma. Guardando poi il calendario c’è poco da essere ottimisti: ci aspettano le trasferte di Newcastle e dell’Emirates Stadium contro l’Arsenal e la sfida casalinga contro il Chelsea, tutti ostacoli già superati dallo United. E’ vero noi avremo lo scontro diretto in casa ma personalmente non sono per niente ottimista. Negli ultimi 3 mesi abbiamo collezionato in campionato 4 sconfitte 1 pareggio e 2 vittorie lontani dalle mura amiche. Solo 7 punti su 21 a disposizione. Con tutta la buona volontà, non vedo come guardare al futuro con serenità. Sarà forse il fardello delle delusioni degli ultimi lustri che mi rende pessimista ma a me questo sembra un film già visto. Spero tanto di sbagliarmi e che invece abbiano ragione i tifosi del City più recenti che sicuramente saranno più ottimisti di me.

Ieri la prestazione è stata del tutto incolore, la manovra involuta e le occasioni da rete sono arrivate col contagocce. La partita è stata tutta in salita e lo si è visto subito. Pronti via e Joe Hart prima atterra Wayne Routledge in area, poi compie il miracolo parando il rigore a Scott Sinclair. E’ il primo campanello di allarme di una giornata difficile. 


Per l’ennesima volta Savic non si dimostra all’altezza e Kompany risulta insostituibile. Barry esce visibilmente irritato prima della fine della prima frazione. All'83° Moore porta i gallesi in vantaggio saltanto in mezzo alla nostra difesa schierata e imbambolata.


L'ingresso di Johnson per de Jong e di Dzeko per Silva, meno ispirato del solito, appaiono tardivi e dettati più dalla disperazione che da una razionale lettura della partita. Resta solo il tempo per uno screzio tra Balotelli e Yaya all'ingresso dello spogliatoio, che rivela tutto il nervosismo e la delusione dei nostri ragazzi per la pesantissima sconfitta.


Mancini: “E’ certamente un momento difficile, ma dobbiamo riprenderci perché mancano solo 10 partite per vincere il titolo. Abbiamo avuto il controllo del gioco e qualche occasione che avremmo dovuto concretizzare, ma poi non abbiamo segnato ed anzi abbiamo subito la loro rete. Non credo che meritassimo questo risultato, ma non possiamo farci niente ora. L’importante è rimanere insieme, è meglio stare in vetta ma non cambia nulla.”



4 commenti:

Dario ha detto...

Mancini dovrebbe spiegare questa evidente involuzione della squadra in trasferta negli ultimi mesi. Due sole vittorie contro Wigan (...) e Villa. I big sono mezzi morti. Siamo lenti in modo imbarazzante. Posso sbagliarmi ma il segnale che esce dal Galles non è per nulla buono. I rags sono un rullo compressore e le prossime trasferte sono - per come sembriamo messi - molto, molto, MOLTO difficili.
Anch'io sono decisamente pessimista. Sarei felicissimo di sbagliarmi ma i segnali parlano chiaro.

ro_ve ha detto...

una squadra irriconoscibile, fuori forma, abulica ma il campionato era aperto a dicembre quando avevamo diverse lunghezze sullo united, e rimane aperto tutt'ora anche se ci troviamo a -1; il calendario non è importante, ricordo il tottenham di 2 anni fa che ci arrivò davanti battendo tutte le squadre di vertice nel finale di stagione. giovedì ci sarà il ritorno degli ottavi di e.l. e questo potrebbe influire molto sulla corsa al titolo, nel caso in cui solo una delle 2 formazioni di manchester venga eliminata.

Daniele ha detto...

Non ho avuto il coraggio di vedere il secondo tempo contro la Swansea.Nel primo tempo i gallesi sembravano marziani,correvano,pressavano,difendevano,attaccavano con ritmi che i nostri non riuscivano a sostenere.Il calendario difficile che ci attende non ci da',come avevo gia' temuto,molte speranze.Concentriamoci sulla coppa europea che e' meglio,in Premier arriveremo secondi,comunque bel risultato,pero' si poteva fare di meglio.Se lo United va fuori della coppetta europea possiamo anche farci un pensierino.

Noodles ha detto...

Tutti, o quasi, ci aspettavamo di ripartire a marzo con il gioco e la velocità che a inizio stagione avevano fatto del City una formazione formidabile. La realtà è che non solo non siamo ripartiti, ma ci siamo totalmente impiantati. Escludo un problema atletico, quindi ora che la pressione non è più su di noi potremmo anche riprendere quota. E' più una speranza che una convinzione. Premesso che con l'andamento lento e orizzontale di domenica a Swansea nulla sarebbe cambiato, mi e vi chiedo: ma come fa Mancio a non vedere l'alternativa Johnson per provare a cambiare il corso del match? Come fanno in tre li in panchina a non capire che il cambio va effettuato dieci-quindici minuti dall'inizio del secondo tempo e non a partita finita? Che senso hanno le sostituzioni negli ultimi minuti quando sei tu a dover cambiare il corso del match e non effettuare una sostituzione per perdere tempo? Davvero non lo capirò mai. Vedere Silva, dico Silva!!!, sbagliare tutti i passaggi dall'inizio alla fine è stato un qualcosa di inimmaginabile. Un'altra cosa c'è da dire....capisco che perdere il titolo dopo averlo assaporato per mese e mesi e dopo aver giocato a tennis a Old Trafford sarebbe una grossa delusione. Ma nel contesto genereale ricordiamoci che questo è il primo anno che il City compete veramente. Più grave a mio avviso sarebbe non alzare nemmeno un trofeo in questa stagione sempre più contraddittoria. Quindi sotto con lo Sporting, e guai a fare sciocchezze.