1.4.12

City 3-3 Sunderland

  
City: Joe Hart, Vincent Kompany, Aleksandar Kolarov, Kolo Touré, Micah Richards (Adam Johnson, 45), James Milner (David Pizarro, 81), Nigel de Jong, David Silva (Carlos Tévez, 58), Yaya Touré, Mario Balotelli, Edin Dzeko
Sunderland: Simon Mignolet, Phillip Bardsley, Michael Turner, Matthew Kilgallon (Sotirios Kyrgiakos, 81), Craig Gardner, Jack Colback, Lee Cattermole (David Vaughan, 93), Stéphane Sessegnon, Sebastian Larsson, James McClean, Nicklas Bendtner
Reti: Sebastian Larsson 31, Balotelli (pen) 43, Bendtner 45+4, Sebastian Larsson 55, Balotelli 85, Kolarov 86
Arbitro: Phil Dowd
Stadio: Etihad Stadium

Non siamo scappati ovviamente. Abbiamo visto ben di peggio. Arriverà anche il commento. 
 

21 commenti:

Lele ha detto...

Non perderei tempo a parlare di Balotelli, brutta scena sulla punizione ma stiamo parlando di 30 secondi, però se non c'è Aguero, se non segna lui dobbiamo sperare nel miracolo. Terrei i nervi saldi, non discuterei Mancini e non penserei a fallimenti, in questa stagione abbiamo costruito tanto, la prossima ripartirà da lì se non stravolgeremo tutto. E il finale di stagione ora lo vedo come il secondo tempo con lo Sporting, sembra andata ma c'è ancora da giocare, giochiamola come allora per non avere rimpianti...e magari chissà, stavolta Hart al 90' di testa la butta dentro.

ro_ve ha detto...

ormai è diventata una (brutta) abitudine quella di andare sotto e poi tentare l'impresa che puntualmente non riesce mai, o quasi (ad eccezione del match con il chelsea). i primi 70 minuti sono stati imbarazzanti: difesa inguardabile, dzeko che se non fosse vestito di azzurro potrebbe essere scambiato per un difensore avversario, silva che non sta più in piedi, balotelli che, a parte il gran gol che ha realizzato è una simulazione continua, kolarov sa solo calciare in porta mentre milner credo si stia preparando per qualche gara di mezzofondo delle olimpiadi di londra 2012. nel secondo tempo con l'ingresso di tevez e pizarro si rivedono sprazzi di azioni manovrate, a differenza della solita seconda frazione di gioco di adam johnson che si conferma un campione di inutilità. secondo me non è un problema di modulo, ma se stasera dovessimo andare a -5 potremmo chiudere baracca e burattini e pensare al prossimo mercato.

Lele ha detto...

Non può essere un problema di modulo (lo stesso che ha prodotto tanto) anche perchè la varianti (AJ) non producono nulla di meglio. Non può essere un problema di condizione perchè se no il preparatore atletico sarebbe da internare (mentre Carminati è un fior di professionista), peraltro di solito finiamo in crescendo e non viceversa. E' esclusivamente un problema di testa, quando ti gira male (e ci sta girando male in tanti picoli episodi) devi essere solido come una roccia, ma la testa non si compra al mercato, ci vuole tempo, abbiamo fatto tanti passi avanti, per diventare come i cugini di campagna o come anche lo stesso Milan o altre squadre occorre tempo. Diamoglielo, e diamocelo. Non arriviamo a conclusioni azzardate sull'onda delle emozioni. E giochiamoci questo finale, che la palla è rotonda non solo per noi.

Dario ha detto...

Ahinoi, sono a +5 dopo aver vinto a Blackburn negli ultimi dieci minuti. Io spero che l'opinione di Lele sia quella della società. Progettare il futuro sull'onda dell'emozione e della frustrazione sarebbe imperdonabile. Io però nutro grandi perplessità sul modo con il quale Mancini ha gestito gli ultimi quattro mesi. Non può prendersi solo i meriti per l'inizio della stagione; deve anche e soprattutto rendere conti del fallimento in termini di risultati. Non dobbiamo aver paura di chiamare le cose con il loro nome: probabilmente abbiamo seminato qualcosa d'importante ma è oggettivo che la stagione è fallimentare dopo gli investimenti e il rendimento dei primi mesi. Ricordiamocelo: fuori dalla Champions per mano di una squadra più debole, fuori dalle coppe nazionali e fuori dalla lotta per il titolo a sette giornate dalla fine, a meno di suicidi dello United.

Dario ha detto...

Dimenticavo: fuori dall'Europa League per mano della squadra QUINTA nel campionato portoghese.

Lele ha detto...

Ragazzi, è anche vero che se nelle ultime 11 partite lo United ne ha vinte 10 (DIECI!) e pareggiata una (a Stamford Bridge), battendo tra le altre Liverpool e Arsenal e Tottenham fuori casa, hai voglia a parlare di calo di rendimento, che pure c'è ed è evidente. Prima di queste 11 non erano a 10 punti da noi, ma a 5. Noi siamo calati pure, ma questi viaggiano ad un ritmo poco sostenibile. Nel nostro calo vedo poco la mano di Mancini, faccio fatica a salvare qualche giocatore oggi, e fatico a riconoscerne tanti rispetto all'avvio di stagione. Da Dzeko a Silva, da Aguero e Johnson, ma anche i Milner e i Balotelli. Unico a non calare è Nasri, che ha cominciato fiacco e fiacco sta finendo.

ro_ve ha detto...

il ruolo del manager comporta molte più responsabilità di un semplice allenatore; i giocatori li ha scelti mancini, praticamente senza limiti di budget e quindi ci sono i meriti per i top players che sono arrivati, e colpe per i flop; sulla condizione fisica la responsabilità ricade sullo staff di mancini, considerando il fatto che non abbiamo giocatori logori per anzianità (gli over 30 sono un paio) non mi sembra un'impresa portare questo gruppo ad una condizione buona e costante per tutta la stagione, senza fasi top e periodi sulle gambe come sta avvenendo secondo me; inoltre se il problema sta nella testa dei giocatori, vanno attribuiti colpe (o meriti) sempre al manager in quanto è compito suo motivare a dovere la squadra; infine c'è il fattore titoli che è il più importante, e pesa come un macigno sulla bilancia meriti/colpe. a mio avviso il secondo posto in campionato che si andrebbe ad aggiunge a tutte le eliminazioni dalle coppe sarebbe un fallimento totale e quindi l'esonero del mancio sarebbe inevitabile.

Lele ha detto...

E allora mandiamolo via, non vincere=fallire mi sembra un ragionamento molto "italiano", specie oltremanica abbiamo (ahinoi) fior i esempi che ci dovrebbero insegnare il contrario, ma magari avete ragione noi mandiamo via Mancini e prendiamo magari un Mourinho e cominciamo a fare la guerra al mondo ad ogni partita, ad ogni conferenza stampa, ad ogni azione. Di altri migliori non ne vedo. PS - Ancellotti docet (e guardate cosa sta facendo in Francia)

ro_ve ha detto...

lele, i fior di esempi ai quali ti riferisci non dispongono della carta di credito dello sceicco mansour; per me mancini rimane nel complesso un buon allenatore ma secondo il mio punto di vista la soluzione ideale sarebbe quella combinata ferran soriano - pep guardiola (in scadenza di contratto) che ha portato molti successi al barcellona di laporta; in alternativa sono liberi 2 allenatori top come van gaal e capello che considero più bravi di mancini.

Lele ha detto...

Io Guardiola non lo prenderei, avresti negli occhi il suo Barça, ma è qualcosa difficilmente riproducibile, o comunque ci vorrebbe tempo, tanto. Su Capello non mi trovi daccordo, lo è stato, ma è da troppo fuori dai club. Su Van Gaal già ci sto di più, mi piace molto, ma ma anche lì, devi dargli 2 anni almeno, e credo che se dai altri 2 anni a Mancini alla fine arrivi più avanti. Se non diamo continuità perde di senso un pò tutto, andare a prendere Aguero, Dezeko, Silva, etc...gente forte, ma giovane e non ancora top player non ha senso se poi cambiamo manager. Allora tanto valeva tornare ai tempi dei 120mln per Kakà, ma per me questa non è la strada giusta.

luciano-rocco ha detto...

Sono pienamente in accordo con Lele.Qui non bisogna rifondare ma, sfoltire e far quadrare il cerchio. Sarò un rompiballe ma io i fratelli Touré li venderei subito, non li ritengo giusti per il City allo stesso modo in cui Yaya non lo è stato per il Barcellona. Mancini ha portato sicuramente del buono al City in questo lasso di tempo ma c'è bisogno di più. C'è bisogno di autostima, di certezza e fiducia nei propri mezzi, c'è bisogno di stimolo mentale continuo e purtroppo Mancini in questo non è bravo. Lui è stato un grande e gli stimoli li trovava da solo, a torto crede che lo stesso facciano i suoi calciatori ma non sempre è così. Ricordate le dimissioni annunciate dopo la gara di ritorno di Champions contro il Liverpool quand'era allenatore dell'Inter? Sicuramente furono conseguenza dello sfogo contro i suoi nello spogliatoio di San Siro. Scusate ma credo che qualcosa si è incrinato nello spogliatoio basta vedere il modo di esultare dopo il gol, a parte quello realizzato da Nasri contro il Chelsea il resto è poca cosa. Avrei ancora da scrivere ma, non voglio tediarvi. Ciao a tutti.

l ha detto...

Ho appena letto del rischio che corre Mancini di permanenza al City. Gli viene criticato il suo difendere a spada tratta Balotelli ma, a me così non sembra anche perchè noto continuamente il suo criticarlo per ogni atto compiuto dentro e fuori del terreno di gioco. Io sto con Balotelli per la discussione in occasione della punizione contesa a Kolarov sabato, anche perchè la posizione della palla era indubbiamente per un destro. Per quel che riguarda i rapporti con i compagni, in tempi non sospetti ho scritto che qualcosa non andava in special modo con Yaya, lo si vedeva ad occhio nella gestione del pallone da parte dell'Ivoriano. Di nuovo ciao a tutti.

Francesco ha detto...

La differenza sta nel fatto che dopo un 6-1 nel derby allo United non si sono sognati minimamente di criticare Ferguson, ma non era in discussione nemmeno all'inizio della sua avventura nei red devils quando non aveva vinto nulla nei primi anni. Stesso dicasi per Wenger, che all'Arsenal non vince una beata fava da sei anni ormai. Qui, invece, si chiede la testa di Mancini dopo una stagione ottima in Premier, non fosse per la marcia da record che stanno facendo i cugini di campagna. Non fossero usciti dalla Champions anche loro sarebbe stata un'altra storia.
I problemi sono altri e vanno ricercati nella rosa non così forte e profonda come molti dicono e pensano. Dzeko(qui il Mancio ha sbagliato) è uno dei più grandi bluff della storia del calcio, come il duo Silva-Nasri (a livello caratteriale valgono meno di zero), o Johnson (irritante e fumoso come pochi), ma anche i vari Lescott, K.Tourè, Barry e De Jong (che ci si porta ancora dalla precedente gestione Hughes) non sono all'altezza di giocare titolari in una squadra che punta a vincere in ogni competizione. Lascio volutamente da parte il caso Tevez, che ci ha costretto praticamente a giocare con soli tre attaccanti per circa sei mesi...
Poi vabbè molti ora si lamentano della condizione fisica, quando ad inizio stagione dicevano la stessa cosa del "turnover scientifico" applicato dal Mancio per tenere fresca tutta la rosa. Da quando si è smesso di applicare questo turnover si sono cominciati a vedere problemi di condizione. Evidentemente la soluzione giusta era quella iniziale scelta dal Mancio...
Ripeto è inutile cambiare a giugno, anche se quest'anno non si vincerà nulla. Bisogna proseguire con Mancini e puntellare la rosa dove serve davvero con un difensore centrale di valore (magari Vertonghen dell'Ajax), un centrocampista centrale come si deve (M'Vila del Rennes o il brasiliano Casemiro) e una punta di scorta (magari il cavallo di ritorno Guidetti).

Lele ha detto...

Francesco, sono daccordo con te, ma non su tutti i nomi. Dzeko non è un errore del Mancio o della società, è un errore suo, le premesse per prenderlo c'erano tutte e quest'anno aveva anche iniziato alla grande, poi si è spento da solo, mi ricorda in piccolo il caso Torres. Sul duo Silva-Nasri io continuerei a puntare così come su Barry-Tourè, senz'altro mi stanno deludendo molto Milner e AJ, se davvero hanno da reciminare per le troppe panchine, dovrebbero dare di più quando entrano. L'errore il Mancio sul mercato l'ha fatto dietro, prima con Boateng eppoi con Savic, non è riuscito a trovare un centrale bravo, certo è vero pure che aveva un'ottimo Kolo Tourè che in pochi mesi è diventato un antico ricordo di se stesso con il conseguente avanzamento a titoalre inamovibile di Lescott (cui peraltro è difficile rimproverare qualcosa)

ro_ve ha detto...

si può discutere di tutto nel calcio, dalla bravura alla broccaggine dei giocatori, tattica, condizione atletica, mentalità e così via... ma i fattori inconfutabili sono i titoli e il bilancio; i primi dicono che ferguson sarà odioso ma ha vinto 31 trofei in 25 anni, e i secondi indicano nell'arsenal un supermarket che ogni anno vende i giocatori migliori indebolendosi sempre di più; quindi i paragoni dei 2 manager con mancini (bilancio in rosso sparato e bacheca vuota per quest'anno) andrebbero fatti con maggiore onestà intellettuale.

Lele ha detto...

Nessun tecnico allora è paragonabile, c'è chi è lì da secoli, chi da 2 anni e chi da 10, chi spende 10, chi 30, chi 50. La mia onestà intelletuale te la dimostro dicendoti che non mi interessa affatto Mancini in quanto tale, ma il progetto che come club si vuole dare. Per me va tenuto Mancini, come avrei tenuto ancellotti fossi stato in Abramovich, ma una volta cambiato avrei tenuto Villas Boas, e oggi che ha cambiato anche lui terrei Di Matteo, perchè solo nella continuità si costruisce valore. Fino allo scorso anno pativamo squadre come Arsenal e United che si conoscevano a memoria, ora quel timore non c'è, perchè ci stiamo avvicinando a loro come collettivo, e questo perchè c'è un allenatore che ci sta lavorando, poteva starcene anche un altro al posto suo, avrei detto lo stesso, se avesse fatto (come ha fatto Mancini) un buon lavoro, un lavoro di crescita. Non una cosa alla Mourinho che magari vinci pure (si ma in che modo) eppoi rimane solo terra bruciata.

ro_ve ha detto...

lele, capisco la tua attitudine a sposare progetti di continuità e di crescita al fine di creare valore come sostieni, ma il punto più alto di queste pianificazioni dev'essere il raggiungimento degli obiettivi societari (la premier); nel nostro caso il denaro dello sceicco ha contribuito ad accorciare i tempi del percorso per diventare una grande squadra, ma ora si deve vincere. mancini non è arrivato ieri al city e, a questo punto sono i titoli che determinano il successo o fallimento del manager; poi non conosco il pensiero della proprietà che rilascia una dichiarazione all'anno e quindi non so cosa succederà.

Lele ha detto...

Cerco di spiegarmi meglio, non darei tempo infinito nè a Mancini nè a nessun altro, non ti mando via se non vinci, ti mando via se non hai fatto progressi sensibili. Non porrei come obiettivo decisivo quello del successo, ma quel del miglioramento. Se ogni anno centri il secondo paramentro, poi arrivi anche al primo, e a quel punto è facile che lo fai per più anni. E secondo me quest'anno siamo migliorati molto, anche in caso di secondo posto, per questo vorrei continuare.

PalmaCity182 ha detto...

Secondo me, al contrario di come dicono alcuni di voi, noi abbiamo una rosa straordinaria, quasi perfetta! e a mio parere chi critica così apertamente AJ non guarda neanche una partita del City, secondo me è uno dei pezzi da 90 della nostra squadra e punterei assolutamente su di lui, mente Mancini quasi non lo tiene in considerazione! e già questo secondo me è abbastanza grave, se poi ci aggiungi anche che con una rosa del genere non è riuscito a vincere niente (anche se non la considero una stagione totalmente fallimentare) io direi che deve cambiare aria a fine stagione, anche perchè secondo me lui non è un gran motivatore, e la squadra per lottare e di conseguenza per vincere quando va tutto storto di motivazioni e di rabbia ne ha un gran bisogno! ecco perchè io lo sostituirei ad occhi chiusi con un Capello, che sicuramente sarebbe riuscito a far tirare fuori ai suoi giocatori i cosiddetti "attributi" che Mancini ha dimostrato di non saper fare! Per quanto riguarda la prossima stagione (questa la considero ormai chiusa perchè ci vorrebbe un miracolo per ribaltare la situazione in premier) io ripartirei da questa rosa (ma come ho appena detto cambierei manager) puntellando ovviamente la difesa con un difensore centrale di livello e sono assolutamente d'accordo con Francesco quando fa il nome di Vertonghen dell'Ajax e viste le probabili partenze di Tevez e uno tra Dzeko e Balotelli, direi di investire il ricavato prendendo un top player, magari come Van Persie, Falcao o Hazard anche se mi rendo conto che la concorrenza è parecchia e uno meno conosciuto e che non costi cifre esorbitanti ma con letà dalla sua parte, come magari Guidetti (che non ci costerebbe niente perchè di fatto è già nostro) oppure come Ocampos del River o come Adrian dell'atletico madrid. Mentre penso che a centrocampo siamo assolutamente a posto così, ovviamente con Johnson titolare e non panchinaro.

Lele ha detto...

Ragazzi, Adam Johnson piace a tutti, ma per metterlo titolare dovete dire chi mettereste fuori. Uno che gioca prevalentemente davanti alla difesa ci deve stare (Barry o De Jong), ne rimangono 3, al momento sono Silva tourè e Nasri. Chi di questi togliereste? Oppure vogliamo togliere una delle due punte?

Francesco ha detto...

Secondo me invece si sopravvalutano molti giocatori della nostra rosa. Ripeto il mio pensiero, gente come Lescott, De Jong, K.Tourè, Barry, Savic (vabbè quest'ultimo è proprio scandaloso)non possono essere giocatori titolari di una squadra che punta a vincere tutto, ma dovrebbero essere degli onesti panchinari (alla Zabaleta per intenderci). Ci si lamenta che la nostra manovra è lenta e prevedibile, ma se spesso è Barry che imposta la manovra siamo davvero messi male, dai... Paradossalmente, per me, un Pizarro (seppur ormai vecchio e non sempre in forma) è nettamente superiore a Barry (che è più lento perfino di Thiago Motta...). De Jong è un fabbro che mena e basta, mentre Lescott e K.Tourè una ne pensano e cento ne combinano là dietro.
Su Johnson sono uno di quelli che pensa da sempre che abbia un talento enorme, ma è troppo abulico e discontinuo, anche quando gioca titolare. Per ora non ha la giusta personalità e continuità per imporsi, cosìccome Nasri (altro sopravvalutato a mio dire), buon giocatore con una buona tecnica, ma non un top-player come molti vogliono far credere.
A giugno, ripeto, bisogna investire almeno su uno/due centrocampisti (al nome di M'Vila aggiungerei quello di Kwadwo Asamoah dell'Udinese) e su un difensore centrale. La punta forte sarebbe da prendere solo dopo le cessioni di almeno uno tra Tevez e Dzeko, altrimenti ci basta riportare Guidetti, o anche un Bellamy, su cui ammetto il Mancio abbia sbagliato. Ma per me l'allenatore deve restare Mancini, perchè in questi due anni ha costruito le basi per vincere. Se non sarà (purtroppo) quest'anno, sarà certamente l'anno prossimo.