14.5.12

Punti di Blue...

Cominciano ad arrivare i primi racconti dei blue blogger....eccone alcuni.....
un abbraccio, D.





Incredibile emozione....
E' dall'inizio dell'anno che dico che la goduria più pazzesca sarebbe stata vincere il titolo contro i rags a pari punti con una vittoria al 90° dell'ultima giornata. Sembrava una di quelle storie che trovano spazio solo nei voli pindarici della fantasia e invece... 2 goal al 90°!!! Ragazzi ancora non riesco a crederci. Guardo i festeggiamenti su Youtube e mi stropiccio gli occhi...
Ripenso a quello che mi passava per la mente al minuto 85°... "Siamo i soliti perdenti!" ero arrabbiato, incredulo, mi commiseravo e mi coccolavo ricordando la prima volta che ho visto questi colori brillare al sole, quando ho conosciuto la passione smodata, calorosa ed invidiabile del nostro tifo, e pensavo che SONO ORGOGLIOSO di essere un citizen.. e mentre ero risucchiato in questo vortice svetta impetuoso Dzeko... Non esulto, rimango immobile, impassibile, inizio a pensare a quel goal a tempo scaduto nel 1° tempo di Kompany contro i rags, sempre di testa su calcio d'angolo, quel goal che vidi come una giustizia 'divina' dopo l'infame ladrata dell'espulsione nel derby di coppa, e ripenso chissà se... insomma dopo decenni di sopprusi e sberleffe vincere con una doppietta al 90° a partita finita a Sunderland dove già i rags sentano già le mani sul Trofeo... QUELLA SI CHE E’ GIUSTIZIA DIVINA!!!!... Confuso ho la vista offuscata neanche vedo ribattere la palla al centro ... sono stordito.... catturato nel vortice di pensieri.. emozioni.... e.... Balo in allungo serve Aguero... GOALLLLLLLLLLLLLLL  GOALLLLLLLLLLLLL GOALLLLLLLLLL!!!!!!
La sconfitta più dolorosa dei rags servita su un piatto d’argento!!!
E’ valsa la pena aspettare 44 anni!
Mi rammarico solo di avere conosciuto il City da pochi anni…
Prima di conoscerlo non credevo nei colpi di fulmine, pensavo che fossero una di quelle illusioni dei sognatori… Invece esistono e da quando sono stato fulminato ho incominciato a sognare e volare insieme a lui ed il cielo è diventato sempre più ble… GRAZIE CITY.. GRAZIE BLUE SKY
Ieri abbiamo dimostrato di essere gli unici degni di portare SUPERBIA IN PROELIO!!!
Michele Motta


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"Cosa sia successo dopo è un mistero che resterà tale per sempre. Perché una squadra incapace di reagire al destino bastardo per quasi trenta minuti, incapace o quasi di creare anche solo un solletico al portiere avversario, segna DUE reti nel giro di 120 secondi? Perché? Su angolo di Merlino Silva al minuto 91 (e spiccioli) Edin Dzeko è svettato più in alto di tutti siglando il goal del pareggio, quasi un ulteriore scherzo del destino"

Forse quello che è successo non è un mistero. 
Ragazzi, potrebbe essere che dobbiate ringraziare anche me per tutto quello che è successo ieri....!!!
...guardo su Sky il primo tempo ed al gol di Zaba penso, come tanti: "ok, è andata". Guardo mia moglie che mi chiedeva di uscire... "ma come anche le partite inglesi adesso?!? ....ok usciamo alla fine del primo tempo a fare una passeggiata...!!! Ovviamente avete capito che siamo tornati a casa dopo circa 45 minuti e appena accesa la tv ho visto ...il dramma negli occhi dei tifosi. Prima ancora di leggere il risultato ed il minuto ...90°,  ho rivisto nelle tribune me, bambino milanista incredulo dopo il 5-3 di verona del 1973.  Poi in due minuti ...il miracolo !!! Per quello che ho visto io quindi ....la partita è finita 3-0. Visto che è successo qualcosa di simile durante il campionato (3-3 Sunderland) ...se qualcuno volesse regalarmi un abbonamento Tv per il prossimo anno... mi incollo al divano e ....magari vi conviene!!!

ciao a tutti 
(ma la faccia di mastro ciliegia, a fine partita l'avete vista....? mmmmm....)
Massimo


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Ore 21.45

Madre: "Ma hai visto che ore sono? Sono le 10 meno un quarto."
Io: "Torno a quest'ora perché non puoi capire"

Ore 17.30
Il Manchester City è sotto 2-1 contro il Queen's Park Rangers di Mark Hughes. La squadra di Mancini, che aveva concluso il primo tempo in vantaggio per 1-0 grazie a un gol fortunoso di Zabaleta, era stata rimontata da un gol di Cissè, grazie a un clamoroso retropassaggio molto avventuroso di Lescott, e a un gol di Mackie, dopo un fulmineo contropiede. Allo Stadium of Light il Manchester United conduceva 1-0 con gol di Rooney. 44 anni in fumo. Il Manchester City scivola sulla buccia di banana che molti temevano. Il City, che gode di una migliore differenza reti, è a -3 dallo United, padrone del match a Sunderland. Il QPR, forte del pari dello Stoke contro il Bolton, è salvo, conducendo a +3 sulla diretta concorrente. Il possesso palla del City è nervoso, e assai inconcludente, malgrado il vantaggio numerico per l'espulsione di Barton, l'ex testa matta del City.

Ore 20.00
L'ennesima pisciata a causa della birra. Sono a un pub con un tifoso inglese del City e uno italiano dell'Arsenal. Discussione sul più e sul meno. Si sogna Mourinho. Per provare la corsa in Champions League. Le sterline di Abu Dhabi fanno sognare e non poco. Voci di mercato riguardano Iniesta e Thiago Silva. Non proprio due sprovveduti. Mancini sì o Mancini no si pensa già al futuro. Un futuro di gloria. 
"Do you remember Paul Dickov's goal against Gillingham?"  "Yes."  "We are very different than yesterday, we can dream a bright Blue Moon".

Ore 17.35
Sono appoggiato al muro della strada fuori il pub. Al gol di Mackie sprofondo nello sconforto, schiacciandomi contro il legno che riveste la sala del pub, non avendo proferito parola per 10 minuti buoni. Il City stava subendo la prima sconfitta casalinga del campionato, proprio nel momento decisivo. L'ultima giornata, quella del match-point. La Manchester rossa era pronta, oltre a festeggiare il 20esimo titolo, a sbeffeggiare i cugini come eterni perdenti, quelli che temendo la buccia di banana se la sono materializzata davanti per scivolarci sopra. Fuori regna la calma. Tifosi delusi del City chiacchierano con la loro birra in mano, mentre il cielo, che doveva promettere pioggia, non si concede nella sua versione britannica. Io, vicino all'arancinaro, sono colui che meno sente la fame: stomaco chiuso per il nervoso e tanta disperazione che scorre tra le vene. Why always us?Il gol di Owen al 96° nel derby, l'eliminazione all'ultimo secondo per testa di Rooney in Carling Cup, ancora il derby perso nel recupero nella Community Shield di agosto contro lo United. Ora la beffa dell'ultima giornata con il QPR che vince 2-1 in 10, dopo il gol in contropiede di Mackie. Per non parlare del gol di Cissé, che temevo da una settimana. Contributo nella Lazio pari a zero. Deve fare il fenomeno proprio per affossare il City. Pare scritto. Per non parlare poi dei tanti ex del City. Un destino. Non ci sarà mai un salto di qualità quando i fantasmi del passato ti strattonano e ti riportano alla realtà. Una legge della vita. La maturità è essere persone nuove. Senza paura. Ma per scrollarsi di dosso le paure bisogna affrontarle, per superarle.  Ma quello non è il momento. Evidentemente. Siamo il City. Nel bene, e soprattutto nel male. Una catena ci tiene bloccato il piede, impedendoci di spiccare il volo. Belli e sfigati. Il pensiero di tutti. Davanti non ho persone, ma figure sbiadite dall'alcol delle 5 del pomeriggio.

Ore 18.30
"Non ho i soldi, li ho quasi finiti."
"Non ti preoccupare, cosa vuoi?" 
"Una Harp strong."
"Ok." "Mi sento in colpa." "Non ti preoccupare."

Ore 17.40
Attraverso la sala, mi avvicino al corridoio che porta al bagno. Tifosi del Manchester United con addosso la maglia guardano con attenzione la sfida dell'Etihad Stadium, con un certo senso di soddisfazione. Glielo si legge nelle loro facce. No, non li ho fissati. Li ho visti di sfuggita. Non potevo sentirmi più servo delle circostanze di quanto mi sentissi in quel momento. Vado a pisciare. Mi chiudo in bagno. Piscio i metaboliti della birra. Con la testa altrove. Forse mi viene da piangere, ma non sono così debole da farlo. Però rivedo gli incubi di Firenze, quando la Lazio perse lo scudetto alla penultima giornata nel 1999. Rivedo la fortuna del Manchester United, quella della finale di Barcellona quando rimontò nel recupero e vinse la Champions League. Rivedo un po' la mia vita. In cui manca sempre un soldo per fare una lira. Penso che magari l'anno prossimo sarà quello giusto. Ma il gol di Kompany al derby? Il 6-1 all'Old Trafford? Il rigore di Balotelli contro il Tottenham al 95°? Che senso hanno? Perché mai?
Capisco di stare veramente male quando mi viene in mente l'idea di mandare a un tuo amico della Roma, squadra che odio con tutto me stesso, l'sms "Ora capisco cosa significa Roma-Samp 1-2". Ma non solo inviarlo. Inviarlo con un senso di colpa per aver gioito due anni fa di tale dolore sportivo.

Ore 18.10
"Non ci credo. Ancora non ci credo. Voglio bere ancora".
"44 lunghi anni."

"Guardiamo avanti".





Ore 17.45

Altro angolo. L'ennesimo di una lunga, sterile serie. Il cronometro scavalla la fatidica soglia del 90° minuto. Se devi rimontare due gol per vincere un titolo che attendi da 44 anni è un'autentica mazzata ferrata sul cranio. Dzeko stacca più in alto di tutti e segna il 2-2. Manchester United ancora campione d'Inghilterra, 20° titolo. Non esulto. Rimango impassibile. Il tifoso dell'Arsenal mi guarda, in un modo complice, odiando anche lui i Red Devils. Mi vorrebbe dire: "Non è che niente niente…?". Io non gli do soddisfazione. "Non ci credo", e lo liquido con uno sguardo triste. Purtroppo non siamo il Manchester United. A noi del City manca sempre un soldo per fare una lira. Poi c'è Nasri che si mette a perdere tempo con le rimesse laterali non sue quando mancano 3 minuti alla fine del recupero. 3 lunghissimi minuti in cui possono cambiare i destini del mondo.  Ma, ovviamente, a parti invertite, il gol del ribaltone sarebbe stato a un passo. Dalla parte blu di Manchester i pensieri sono un pochino più negativi. La frustrazione regna sovrana. Il "non ce la faremo mai" è un leit motiv mentale che frena e protegge da delusioni. 45 years and we're still here. Campioni d'estate con i nuovi campioni che verranno. Ma il campo non canta. Non cantano i tifosi. Ennesima beffa all'Etihad Stadium. Un titolo già vinto. Senonchè Balotelli, al 94°, scivolando, riesce a servire un pallone ad Aguero nell'area piccola. L'argentino, con una naturalezza spaventosa visto il momento, salta l'avversario del QPR, e scaglia con la violenza di una storia tribolata e con il peso di un desiderio lungo quasi mezzo secolo il pallone alle spalle di Kenny.  Manchester City-Queen's Park Rangers 3-2. Manchester City campione d'Inghilterra. Non esulto. Perché mi manca l'urlo per gridare l'emozione. Mi butto per terra. Dalla mia prospettiva vedo tante gambe che si muovono e saltano impazzite.  Il mio mondo in quel momento è piccolo, ma mi basta. Non mi interessa vedere i giocatori che esultano. Mi interessa solo prolungare quel momento di esaltazione collettiva all'infinito. Vivisezionarlo, gustarne ogni istante del corso temporale. Assaporare con gli occhi ogni secrezione lacrimare. Lasciando andare la mia faccia contro muro. Quello stesso muro che ha convissuto la frustrazione. Il non farcela. Uno stato quantistico di esaltazione e tristezza che solo l'osservazione di un esterno può determinare. Il gatto di Schrodinger ha contemporaneamente la sciarpa rossa e blu. Questa volta però le lacrime sono di gioia. Perché vincere una Premier League con due gol nel recupero, à la United, è un jackpot che puoi sbancare solo una volta in 44 anni. Con una partita di cui se ne parlerà ancora fra 44 anni.

Ore 18:00
"Siamo campioni."
"Non riesco ancora a capire."
Vitellozzo su Twitter

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Non sono tifoso dei blues ma  sono molto tifoso del grande Mancio, oggi sono davvero molto ma molto contento per il Mancio, perché è riuscito ad entrare anche  nella  storia del vostro Club........Complimenti  Mancio, ora sei  uno dei migliori allenatori del mondo!!!!
Max - Milano



8 commenti:

Stefano ha detto...

Bellissimi davvero. Appena riuscirò a riconnettere il cervello al resto del corpo che ancora rivede gli ultimi 5 minuti della partita vi scrivo anche io :)

gobbo/reds ha detto...

il cartello di tevez incarna il vero stile dei citymerd nonostante le false e ipocrite scuse. Siete riusciti ad infangare anche il calcio inglese, peggio di ambrosini che almeno non augurava la morte. Complimenti

Achille ha detto...

Gobbo......fai tenerezza....ti capisco sai .........senza piu' il tuo capitano......ti senti un Po perso......e tifare x una squadra che almeno la meta' degli scudetti li ha rubati non aiuta di certo...pero' scusami tanto invece di deliziarci con le tue cazzate perché non dedichi un Po piu'di tempo alla tua donna....?????
PS ....e ti prego , ora sono serio ,per controbilanciare e per darti un tono, non dire che tifi Liverpool , uno come te ad Anfield non lo fanno nemmeno avvicinare!!!!!!

gobbo/reds ha detto...

ma cosa ne sai di liverpool prima dell'arrivo degli sceicchi facevate più league one che premier e anfield lo sentivate rammentare. Conosco tanti tifosi dei reds in italia (voi sarete 10)non amano certo lo united ma quello che dite e augurate voi ad un avversario non lo pensano nemmeno. Oggi anche fra i tifosi bianconeri la stima nei confronti di un uomo come fergusson è certo superiore al rappresentante del city che guida il corteo con un cartello simile accanto a mancini. Per giudicarvi non c'era bisogno di questo ma serve. Io non tifo reds, ma li ammiro per quello che hanno rappresentato nella storia del calcio e quello che hanno dato a questo sport, ma sopratutto quelli come me odiano chi tutto l'anno si riempepie la bocca di offese personali a giocatori o tecnici avversari solo perchè hanno vinto più di loro e questa è la caratteristica quasi esclusiva dei tifosi frustrati del city da sempre un esempio emblematico: nel1983 dopo una delle innumerevoli retrocessioni dalla rabbia aggredirono il cane del loro allenatore riducendolo in fin di vita

Achille ha detto...

Io sono stato più di una volta ad Anfield ho provato l'emozione indescrivibile di cantare con tutto lo stadio you'll never walk alone.... tu non credo....potrebbero riconoscerti....non te lo consiglio.

Nessuno di loro e nessuno di noi in questi giorni ha passato un solo minuto nei blog dei gobbi.
Tu si.....

Goditi la tua squadra e smettila di rompere i coglioni

Anonimo ha detto...

E goditi soprattutto il parrucchino del tuo allenatore.

gobbo/reds ha detto...

quando andavo ad anfield o old trafford e pensa anche al main road tu non sapevi nemmeno che l'inghilterra è un isola. Ho visto 5 finali f.a. cup (chiaramente se pensavo di vederle con il city dovevo campare 1000 anni)e 4 finali di champions a wembley. La differenza con i reds, i red devils, gli spurs, i gunners ecc. e i tifosi del city è che la stragrande maggioranza sono come voi. Certo avete ragione è meglio mi goda lo scudetto e continui a guardare il calcio inglese quello serio, con la sua cultura e la sua storia delle quali il city non fa certo parte

Achille ha detto...

Ecco
Bravo
Fai
Così