23.7.12

I 10 momenti che hanno deciso la stagione (prima parte)



di Dario Gigante

Ho trovato un interessante articolo sul sito MCFCFORUM, scritto da Shane Burns, sui dieci momenti che "hanno fatto" la scorsa stagione, quelli decisivi e più importanti. Naturalmente non è semplice scegliere le pietre miliari di una stagione così bella come quella terminata due mesi fa ma mi sono trovato d'accordo con l'elenco proposto dal nostro fratello di fede inglese. Naturalmente la traduzione non è letterale ma libera.

10) Aguero (Sempre sia lodato) + Tévez @ Norwich
Dopo tutte le polemiche per il rifiuto di Carlos Tévez di entrare in campo a Monaco, la sua fuga ed il suo rientro, abbiamo potuto ammirare una coppia davvero devastante sotto il caldo sole del Suffolk ad inizio aprile. Quanto è stato importante migliorare quel giorno la nostra differenza reti...
Una tripletta dell'Apache, una doppietta del Kun Aguero (Sempre sia lodato) ed un tap-in di Adam Johnson. Quel giorno il City ha giocato senza particolari pressioni e dall'altra parte la forma dei due argentini ha lasciato atterriti i nostri avversari, lanciando un segnale anche agli altri....


9) L'eliminazione contro lo Sporting Lisbona in Europa League
Il City ha giocato in questa stagione la sua prima Champions, recuperando l'elite del calcio europeo dopo più di quaranta anni. Ricordiamo tutti quanto sia stato difficile il girone con Bayern Monaco, Napoli e Villareal. Pur facendo tanti punti (10) non siamo riusciti a qualificarci per i turni secchi e siamo stati retrocessi in Europa League. Dopo aver eliminato agevolmente una grande squadra come il Porto, il sorteggio ci ha messo di fronte lo Sporting Lisbona e non si può dire che la sconfitta in Portogallo non sia stata sorprendente. Il City quel giorno ha perso (0-1) partita e difensori centrali. Nella partita di ritorno il primo tempo è stato inguardabile, forse la peggiore partita dalla sconfitta contro l'Arsenal a Maine Road nel 2003. Dopo aver incassato due reti, il City ha giocato invece un secondo tempo fantastico, rimontando fino al 3-2 ed uscendo dalla coppa per la regola dei goal segnati fuori casa. Ai limiti del miracoloso il tentativo di testa del portierone Joe Hart all'ultimo respiro: se avesse segnato sarebbe crollato lo stadio! Molti pensano che l'uscita prematura dall'Europa abbia consentito ai ragazzi di concentrarsi sulla Premier League; avessimo passato quel turno, avremmo avuto una semifinale pochi giorni prima del derby di campionato e magari la finale tra la partita di Newcastle e lo show down finale contro il QPR.


8) Edin Dzeko Show a White Hart Lane
Dopo il bel debutto in casa contro lo Swansea e la vittoria esterna a Bolton, il City ha giocato già ad agosto una sorta di scontro diretto al White Hart Lane contro il Tottenham. Ciò che è successo nel nord della capitale quel giorno è stato sensazionale. Oltre al debutto di Samir Nasri, gli spettatori hanno avuto la fortuna di assistere ad una partita con un Man of the Match fuori discussione: Edin Dzeko. L'attaccante bosniaco, dopo sei mesi difficili per l'ambientamento nella stagione precedente, ha aperto con botto la stagione, mettendo per ben quattro volte nel sacco la palla. Score finale: Spurs 1, City 5.
La partita è stata un chiaro segnale agli altri naviganti.....


7) Super Mario all'Emirates
Non avrei mai pensato di attribuire la parola "vergogna" al City o a qualcuno dei suoi rappresentanti ma è stato quello il mio stato d'animo nel vedere la figuraccia di Mario Balotelli all'Emirates Stadium. Nella prima parte di gara ha provato a troncare la carriera ad Alex Song con uno dei contrasti più orrendi che abbia mai visto nella mia vita. Col passare dei minuti ho sentito la mia frustrazione crescere, vedendo la prestazione dei ragazzi in campo. Il goal di Arteta pareva aver chiuso definitivamente le nostre speranze di titolo. Mario ha risolto molte partite quest'anno ma questa squalifica ha permesso a Carlos Tévez di tornare in campo e di formare con il Kun Aguero (Sempre sia lodato) una coppia formidabile....



6) La rete di Nasri contro il Chelsea
Qualcuno potrebbe stupirsi di questa citazione ma in quel momento ho sentito che la nostra speranza di vincere il titolo non sarebbe stata vana. Quella sensazione si è affievolita con la sconfitta di Emirates ma oggi possiamo davvero dire che quel goal è stato decisivo, no? La partita fu anche quella del ritorno in grande stile di Carlos Tévez dopo il famoso rifiuto di entrare in campo a Monaco contro il Bayern a settembre. E' stato però lo show di Samir Nasri; siamo onesti, fino a febbraio il marsigliese è stato lontano dalla forma grandiosa che ha indotto Mancini a prelevarlo dall'Arsenal per £24 milioni ma quando la forma di David Silva è calata, Nasri è salito in cattedra e quella sera ha risolto la gara con un bellissimo goal, costruito da un assist al bacio dell'Apache. [La vittoria contro il Chelsea, in rimonta, di quella sera, è stata una delle più emozionanti della stagione, per ciò che mi riguarda - Dario]






(to be continued...)






2 commenti:

Mancio forever ha detto...

Finora concordo.. Le cinque che mancano per quanto mi riguarda sono le ultime tre, il derby d'andata e il 3-3 con il Sunderland..

Lele ha detto...

La n°8 e la n°7 mi fanno soffrire in modo diverso.
La 8 perchè mi ricorda di cosa è capace Dzeko e di quanto raramente è riuscito a tirarlo fuori nei momenti topici e difficili della stagione (salvo il 2-2 al QPR). Un giocatore che sa essere fantastico, troppe poche volte forse per continuare a vestire la nostra maglia. E mi dispiace.
La 7 perchè, pur credendo nell'evoluzione e nella maturazione calcistica di Mario (mi aspetto una grande stagione da lui), sono altrettanto certo che seppur con meno frequenza, di tanto in tanto, qualche cavolata ce la regalerà ancora.