28.9.12

Testa o Gambe?

 

di Cioccio

Non farò come la volpe di Fedro che, se pur affamata, non riuscendo a raggiungere un grappolo d'uva, lo bolla come acerbo. Io alla Coppa di Lega ci tenevo. Questa eliminazione al primo turno mi brucia e tanto. Le ragioni sono fondamentalmente due. La prima e che la League Cup è l'unico trofeo nazionale che ci manca nell'era Mancini. La seconda è ovvia: dopo aver passato 35 anni di digiuno, anche se da due anni pasteggi ad ostriche e champagne, il sapore del pane lo apprezzi sempre. Direi che noi tifosi del City, così orgogliosi della nostra storia povera di vittorie, non disprezziamo nessun trofeo.

Non ho visto la partita (come tutti mi sembra di capire dai vostri commenti) e, non potendo scrivere quindi di un argomento che non conosco, mi limiterò a riportare quanto detto da Mancini e a fare alcune considerazioni di carattere generale. Dobbiamo aver giocato veramente male, viste le parole del nostro manager, di solito sempre pronto a difendere la squadra: "E' stata una partita molto difficile. Noi abbiamo giocato male. Eravamo lenti e cercavamo sempre un passaggio di troppo. Anche se ci sono state situazioni per noi sfortunate, loro hanno meritato di passare il turno." Sempre stando alle parole del Mancio non sembrerebbe che la squadra abbia sottovalutato l'impegno: "Siamo molto dispiaciuti: ci tenevamo a rimanere dentro questa competizione, soprattutto perchè è l'unica tra quelle nazionali che non abbiamo vinto."

E allora che succede? Perchè siamo usciti giustamente contro una squadra che teoricamente non avrebbe dovuto impensierirci all'Ethiad? Il problema va decisamente al di là del match di Capital One Cup. Abbiamo giocato sette partite tra campionato e coppe e per ben tre volte abbiamo pagato dazio negli ultimi minuti: martedì, contro l'Arsenal e a Madrid. Non dimentichiamo poi che i Saints ci hanno messo sotto nel finale di partita, anche se in quell'occasione siamo riusciti a portare a casa la vittoria, e che il Chelsea ha accorciato le distanze a 10 minuti dalla fine del Community Shield. E' un problema di testa o di gambe? Secondo me di entrambe. Nella partita contro i Real si è visto clamorosamente che gli uomini di Mourinho correvano il doppio dei nostri. Ma quando ti ritrovi in vantaggio al Bernabeu a quattro minuti dalla fine le forze si moltiplicano e le energie le trovi. Aver preso due reti in cinque minuti non può prescindere dalla testa. Con dimensioni diverse, lo stesso discorso vale per la partita con i Gunners. Nelle partite con QPR e Southampton abbiamo mostrato limiti fisici ma anche l'incapacità di gestire il vantaggio: dopo avere aperto le marcature siamo stati raggiunti dal Rangers e superati dai Saints.

La cosa che più mi preoccupa è che anche il Mancio non sembra venire a capo di questa situazione, mostrando un forte nervosismo. Lo dimostra lo screzio avuto con Lambert, tecnico dei Villans. Il nostro manager, dopo aver chiesto al quarto uomo se l'arbitro avesse dimenticato i cartellini nello spogliatoio, ha tuonato "shut up!" al collega della panchina accanto che aveva dimostrato di non gradire le sue parole. Anche Maicon racconta di un Mancini molto teso: "E' nervoso. È un suo lato che non conoscevo. In Italia non lo avevo mai visto così. Ovviamente poteva farsi prendere dalle emozioni, ma di solito manteneva sempre una certa calma."

La migliore cura per superare questo momento è tornare a vincere. Sabato c'è il Fulham, speriamo...

6 commenti:

Maxsince80 ha detto...

mi trovo d'accordo con l'analisi fatta. In merito alla tenuta della squadra ritengo che il problema sia più di testa che di gambe. Inoltre, e qui mi sbilancio in considerazioni tecnico tattiche di cui non capisco un granché, credo che Mancini nel precampionato avesse in mente alcune variazioni di assetto anche per rendere meno prevedibile la manovra della squadra all'avversario. Forse la ragione dell'involuzione sul piano del gioco potrebbe derivare da questo. Di una cosa, comunque, sono sicuro: una vittoria a Londra sabato pomeriggio potrà dare alla squadra una fondamentale spinta per riprendere a correre in classifica e sul campo. Nonostante il momento difficile, sono ottimista, la squadra ha i mezzi tecnici per dimostrare anche in questa stagione il proprio valore.
Buona giornata a tutti

Dario ha detto...

Siamo partiti piano ma non siamo allo sbando. Concordo con entrambi.
Abbiamo problemi da risolvere, siamo lontani dalla nostra condizione migliore ma c'è da essere fiduciosi, eccome!
Sono certo che lotteremo fino alla fine in campionato. La FA Cup è sempre un bel terno al lotto e dipenderà anche dal sorteggio.
La Champions è un rebus, non mi sbilancio.

Lele ha detto...

Io credo che il nervosismo di Mancini sia dovuto all'evidente (e spero proprio momentanea) vulnerabilità della nostra difesa, intesa più come fase. Se ripercorro la nostra metamorfosi nell'era Mancini scorgo chiaramente un processo che è partito dal sistemare la difesa, prima impariamo a non prenderle (il primo anno, metà anno peraltro), poi consolidiamo la nostra forsa dietro e cerchiamo di cambiare qualcosa avanti (il secondo anno, finito in crescendo con l'FA Cup e il secondo posto in riconcorsa sul Chelsea) dopodichè (lo scorso anno), forti di una difesa ormai consolidata, mettiamo sul campo il nostro gioco, nel frattempo cambiato e fatto di palla a terra e gestione del possesso. Tutto perfettamente logico e lineare. Voleva questo, ha fatto questo, la squadra ha assimilato e messo in campo tutto ciò, con risultati crescenti. Quest'anno credo cercasse solo qualche variante nel gioco, per avere qualche soluzione in più o per mostrarsi meno leggibili dagli avversari in certe circostanze. La cosa poteva riuscire oppure no, ma poggiava sulla solidità raggiunta della fase difensiva. Solidità che invece sta venendo meno, e non si capisce perchè, non sono cambiati gli uomini, non sono cambiati gli schemi, non è cambiato il tecnico e non è cambiato il preparatore (una preparazione diversa non basta a giustificare un così evidente calo di rendimento della fase difensiva), credo non riesca a spiegarselo nemmeno lui, da qui il suo nervosismo. Spero si tratti di uno di quei momenti in cui non ti gira bene, in cui basta poco per rimettere tutto a posto. Serve serenità e lavoro. Personalmente sono perplesso, non preoccupato. La stagione è lunga e i valori ci sono.

Noodles ha detto...

Mah,io credo che le giustificazioni tecniche, tattiche, fisiche e psicologiche vadano ricercate per tutte le partite fin qui disputate ma non possano valere per l'inspiegabile debacle di martedi sera. Io lì non riesco a trovare alcuna spiegazione logica. Ed è questa la cosa che mi preoccupa non poco. E non mi fa essere particolarmente fiducioso. Proprio no. In generale mi sento di fare un appunto a Roberto. Ha inserito troppo presto e insieme i nuovi acquisti, arrivati praticamente in gruppo l'ultimo giorno di mercato. Forse era meglio dosare un pò di più gli inserimenti ed affidarsi alla formazione tipo che nei mesi di aprile e maggio scorso ha portato a casa il titolo.

Lele ha detto...

@Noodles
troppo presto e insieme i nuovi acquisti...

per la precisione a chi ti riferisci?
Maicon- non ha fatto due partite intere
Nastasic- ha esordito (bene) al Bernabeu e ha rigiocato ieri.
Rodwell-avrà giocato le prime partite
Javi Garcia-ha giocato le successive
Sinclair-2mezze partite in campionato più quella di ieri.

A me sembra che i "nuovi" abbiano fatto delle "apparizioni", più o meno felici, più o meno complicate, comunque necessarie per entrare nel nostro gioco.

Al di là del rendimento, per nessuno di loro mi sentirei di poter dire che sia "entrato in squadra". Unica eccezione Javi Garcia, l'unico ad essere ma lì eravamo obbligati dall'assenza di Barry.

Noodles ha detto...

Mi riferisco al fatto che contro lo Stoke debuttano tutti insieme Javi Garcia, Maicon e Scott Sinclair. Al Bernabeu partono dall'inizio Javi Garcia, Maicon e Nastasic. E conro l'Arsenal ancora Javi Garcia, Scott Sincair e Jack Rodwell. A mio parere troppi tutti insieme.