4.10.12

Crauti amari


di Kuspide

La fotografia del trionfo dello scorso maggio è sempre lì, a fare da sfondo del mio desktop, a ricordarmi quanto possiamo essere bravi e vincenti, meglio di così. Sono passati solo 4 mesi da allora, una sessione di calciomercato mirata che non ha modificato sostanzialmente l’undici titolare, qualche tentativo andato a vuoto da parte del nostro allenatore di modificare il modulo di gioco per avere qualche possibilità in più di sorprendere l’avversario, ormai abituato a conoscere il sistema di gioco del City. Prolungamenti di contratto che avrebbero dovuto regalare senso di appartenenza e continuità ad un progetto affascinante e vincente.


Allora cosa c’è che non va? Che cosa è cambiato? Non mi dilungherò sull’analisi della partita azione per azione, sarebbe inutile oltre che doloroso: i tedeschi si sono presentati a Manchester convinti del fatto loro e dopo 90 minuti di sofferenza e incredulità abbiamo ben chiaro il perché.

E’ vero, abbiamo avuto diverse occasioni, nel primo tempo in particolare abbiamo provato a giocare e loro hanno commesso qualche errore difensivo e concesso delle palle gol clamorose. Ma si è trattato di sprazzi di gioco, di lampi disseminati a caso in mezzo ad un predominio netto e senza discussioni. A centrocampo ci hanno sovrastato, in attacco si sono divorati un mare di gol, il nostro portiere ha giocato forse la migliore partita della sua vita. Non un intervento banale, solo grandissimi salvataggi sia in tuffo a deviare palloni su pali e traverse, sia in uscita sui piedi dell’avversario. Ad un certo punto ho smesso di contare le volte in cui sono stato sicuro che avrebbero segnato. Grande Joe!



La grande, clamorosa differenza rispetto al City dello scorso anno a mio parere è la condizione fisica: non corriamo, non inventiamo, non anticipiamo. C’è un grande gruppo, è vero, c’è anche impegno e grinta, altrimenti non avremmo riacciuffato in extremis partite come quella di ieri e come la trasferta di Londra sabato scorso, ma più di così in questo momento non riusciamo a dare: la difesa arranca, Merlino e Nasri sono l’ombra di se stessi, Tourè gioca ad intermittenza.

Mancini ha detto di sapere qual è il problema, noi siamo ancora confidenti che le cose possano cambiare. La squadra ha saputo reagire anche in una condizione difficile, e questo è comunque un buon segnale da cui ripartire.


7 commenti:

Dario ha detto...

100%. Ricordo solo un'altra partita a questo livello di Joe Hart: un Tottenham - City di un paio di stagioni fa, nella partita d'apertura della Premier.

Maxsince80 ha detto...

D'accordo su tutta la linea. Metabolizzata la partita di ieri sera, oggi sono sempre più convinto che la condizione fisica stia facendo la differenza in negativo. La Champions può esaltarti, ma se non corri, non raddoppi nelle marcature e non tieni alto il ritmo del gioco puoi anche fare figure pessime com quella del Bayern contro il Bate. Ieri sera, nonostante un secondo tempo da film dell'orrore, si è pareggiato e questo risultato penso vada interpretato anche come il segno della volontà della squadra di reagire, di restare a galla in un momento della stagione difficile. Nel pareggio acciuffato all'ultimo, ritengo ci sia anche una componente che mai dovremmo escludere fra le risorse in possesso alla nostra squadra: la qualità. Inoltre, non sono fra quelli che pensano che il risultato finale di ieri sia dovuto anche a una buona dose di fortuna: annoverare fra i pali un portiere in grado di giocare una partita di straordinaria classe non è una botta di culo, ma una grandissima gioia!
A dopodomani per il pronostico. Buona serata a tutti.

diggio ha detto...

secondo me è un problema li in mezzo al campo che come sappiamo è il ruolo piu delicato e fondamentale per i successi di una squadra...ritengo che proprio li in mezzo si faccia fatica yaya non è un vero e proprio mediano, andiamo spesso in inferiorità numerica e gli avversari riescono a prendere la partita in mano, anche in relazione al fattore fisico che come dite voi sta venendo a mancare, e questo secondo me proprio perchè spesso e volentieri siamo noi a rincorrere gli avversari (con un alto dispendio fisico) e non viceversa come l anno scorso...dimentichiamoci dell'anno scorso dimentichiamoci del bel gioco che esprimevamo, cerchiamo di recuperare la condizione fisica dei top player della squadra e riprendiamo il cammino...C MON CITYYYY

Dario ha detto...

@Max: per quanto forte sia Joe, la prestazione di ieri è ai limiti della fantascienza! Un po' di fortuna l'abbiamo avuta, secondo me.

tirzan13 ha detto...

La cosa clamorosa è il fatto che nonostante ci abbiano asfaltato sia sul piano del gioco, sia su quello fisico abbiamo comunque pareggiato. Qualche occasione l'abbiamo avuta pure noi, quindi io guarderei al bicchiere mezzo pieno. Quando la condizione fisica ci consentirà di giocare come sappiamo torneremo ad essere la squadra che tutti conosciamo.
P.S. Avrà centomila difetti, ma SuperMario è stato di una freddezza micidiale.

Dario ha detto...

Fabio, abbiamo pareggiato ed è stato abbastanza casuale, visto l'andamento del match in particolare nel secondo tempo, no?
Sarebbe bastata un po' più di lucidità dei tedeschi sotto porta per infliggerci una batosta memorabile.
Pensa soltanto al goal mangiato da Lewandoski solo davanti a Joe nella ripresa.
Quanto a Balo, sono d'accordissimo con te!
PS. Puoi chiedere a Simona il risultato di domani? Così lo copio, ho bisogno di 10/15 punti per rilanciarmi in classifica!
:-)
Un abbraccio!

tirzan13 ha detto...

Purtroppo non me lo dice neanche sotto tortura! E le news sul club a quando? Sono impaziente. Scusate