6.11.12

Lacrime e sangue



di Kuspide

Nuovo verdetto amaro per i tifosi blues. Nuova, cocente delusione per quanti si erano illusi dopo i primi 9 minuti di match. Tanto è durato il nostro sogno: 9 minuti in cui abbiamo intravisto la rinascita. 9 minuti in cui abbiamo ammirato grinta, determinazione, pressing asfissiante. Poi c'è stato da sistemarsi su un paio di calci d'angolo e la cosa si è fatta complicata. Ammetto che diverse volte mi sono chiesto se gli uomini sul palo in occasione dei corner avessero davvero una funzione o fossero più un'abitudine consolidata. Stasera ho avuto una lezione in tal senso: Al di là della marcatura a zona piuttosto "allegra" entrambe le reti, a mio parere, si sarebbero potute evitare piazzando il classico uomo sul palo. In particolare il primo.

Ma la storia è un'altra. La storia è che dopo 17  minuti di gioco siamo sotto di 2 a 0 in una partita in cui conta solo vincere. Per i tre punti, per lo spogliatoio, per l'allenatore. Non ce l'abbiamo fatta. Abbiamo sbagliato la fase difensiva, abbiamo alternato grandi giocate a errori clamorosi, abbiamo avuto anche la sfortuna di beccare l'uomo bionico al posto del guardalinee, che sul secondo gol di Aguero è riuscito a vedere il sopracciglio di Kolarov al di là del difensore avversario.




Ma attaccarsi agli episodi sarebbe miserevole: La partita ha raccontato che il gruppo c'è e la squadra gioca, perchè dopo il 2 a 0 abbiamo visto una grande reazione. Siamo riusciti ad accorciare dopo pochi minuti tenendo aperto il match e siamo riusciti a pareggiare quando le forze sembravano venir meno. Abbiamo anche rischiato di vincere. Ma la partita ha mostrato anche una difesa da terza categoria, una squadra lunga e sfilacciata fin dai primissimi minuti di gioco, una gran confusione tattica. Yaya Tourè ha dimenticato De Jong in marcatura sul secondo gol, ha segnato une rete meravigliosa qualche minuto dopo ed ha continuato ad alternare grandi recuperi a giocate approssimative. Aguero ha segnato due gol, alla fine, ma quanti avrebbe potuto farne se avesse scelto meglio i tacchetti o rinunciato a qualche dribbling?
Solita prova anonima di Nasri, che si sacrifica molto in copertura ma non trova mai la giocata in fase d'attacco. Tevez praticamente non pervenuto. Ottima prova di Mario Balotelli, di grazia. Ma ormai ho l'impressione che Supermario dia il meglio di se solo quando la situazione è disperata, quando va talmente male che difficilmente potrà andare peggio.

L'Ajax ha approfittato alla grande dei nostri regali, si è difeso con ordine e per brevi tratti ha gestito anche bene la palla. Ma resto del mio parere: abbiamo davvero fatto sembrare gli olandesi uno squadrone, con De Jong versione Van Basten autore di una doppietta e pronto al tris con diversi tiri da fuori.




Qualcosa non quadra davvero, in questo inizio di stagione del City: di sicuro non c'è una sola causa. L'assenza di Silva si fa sentire, perchè le punte faticano e la squadra segna meno dello scorso anno. I tentativi di Mancini di cambiare modulo in estate hanno creato una gran confusione (evidentemente non ero l'unico a cui sfuggiva il senso dei suoi esperimenti), Balotelli, Richards e le tensioni nello spogliatoio e le solite chiacchiere sul futuro dell'allenatore. Possbile che bastino questi elementi per trasformarci in questo modo? Per giustificare la nostra involuzione?

Non siamo pronti per la Champions, su questo non c'è dubbio. Abbiamo fallito al primo tentativo il filotto di vittorie chiesto da Mancini nelle tre partite che rimanevano del girone. Ora non ci resta che onorare comunque gli ultimi due impegni e concentrarci sulla Premier, visto che anche su questo versante i problemi non mancano.



4 commenti:

Dario ha detto...

100%

Lele ha detto...

Anche in Premier i problemi non mancano. Vero. E hai visto mai che fossero in parte gli stessi? Ma quali sono? Risptto allo scorso anno la metà dei gol fatti e il doppio (se non di più) dei gol presi, stessi uomini, stesso gioco, un paio di innesti "secondari" come Javi e Nastasic comunque non male, eppure...eppure è il calcio, la condizione, mentale ancorchè fisica, la stessa che ti faceva andare a londra a distruggere gli Spurs in autunno eppoi in primavera quasi cadevi in casa con il Sunderland. Non c'è logica, o meglio, c'è ed è quella del calcio che cambia ogni domenica e ogni minuto nella stessa domenica. Nel medio periodo arrivano le risposte, e quelle ricevute non vanno dimenticate. Oggi è una giornata positiva perchè dovevi una prova e una prova hai dato, non esci oggi dalla Champions, sei uscito ad Amsterdam, e devi riconsocere anche in questa coppa raramente ti dice bene, dal sorteggio in poi. Hai le tue colpe certo, ma hai anche i tuoi limiti che forse pensavi fossero altri. Sbagliando. Siamo un'ottima squadra se gioca come sa, si deve allenare a saperlo fare sempre (o almeno quasi). Ha imparato molto, ha molto da imparare. Oggi mi ha mostrato qualcosa di positivo, voglia, forza, determinazione, coraggio. Di negativo oggi solo il risultato, l'arbitro, gli scarpini di Sergio, le occasioni di Zaba, due dormite in difesa e un pizzico di sana sfiga calcistica.

Francesco ha detto...

Invece Mancini in estate aveva ben capito che questa squadra senza grandi acquisti di qualità (Hazard) aveva bisogno di alternative tattiche che potessero rinnovare dall'interno il gioco. Perchè se manca Silva non c'è nessuno che sappia giocare al pallone e la manovra ne risente. Ecco perchè provava nuovi moduli, nuove soluzioni. Tourè non è un regista, su Barry stendiamo un velo pietoso, per non parlare del solito "coniglio" Nasri. Ma la squadra si è impuntata mandando tutto alle ortiche...

gpaupini ha detto...

Non so, a me non sembra che manchi la qualità, Tra le mediana e la trequarti possiamo schierare gente come Nasri, toure, Aguero, Balotelli, tevez (a parte Silva). Certamente nessuno di loro è Xavi ma dover cambiare modulo perchè manca qualità mi sembra inverosimile. Manca forse un po' di malizia, un pizzico di rabbia in più, sinceramente non lo so, perchè una squadra senza personalità non averebbe recuperato la partita di ieri sfiorando la vittoria. Però resto convinto che la questione suia prevalentemente di natura psicologica. Questo aspetto in premier si nota meno perchè è un campionato lungo e non tutte le partite hanno lo stesso livello di "tensione", mentre in champions diventa evidente perchè è un palcoscenico mondiale e accentua la cosa.
A volte sembra che manchi la "fame" dello scorso anno....