28.1.12

San Giovanni non vuole inganni....


di Dario Gigante

E' proprio vero: Giustizia è fatta. Non è servito nulla ai rags rubarci il derby nel terzo turno. Oggi sono stati giustamente puniti a Liverpool. A due minuti dalla fine. Davanti alla Kop. Stupendo. Tutte le loro volgari parole sull'espulsione di Kompany sono disperse nel vento ormai. Grazie Liverpool, grazie.

Ora aspettiamo, prima o poi, l'eliminazione di Rosie 47. Gli Spurs sono sempre stati la mia squadra preferita a Londra. Per tanti motivi. Per la loro storia di "squadra di coppe", per Gazza, per Lineker ed ancora prima per Glenn Hoddle. Io e Matteo siamo stati anche a rendere omaggio a White Hart Lane, stadio stupendo, nel 2002 in un Tottenham - Charlton che non passerà alla storia. Ora però gradirei la loro eliminazione a causa delle ignobili pressioni del loro manager, dedito ai piaceri della vita ed esperto di investimenti finanziari, dopo la sfida di Premier. Magari vinceranno la FA Cup, magari no. Quando questo paffuto ometto lascerà gli Spurs, la loro storia tornerà a splendere. Anche perché Rosie è stato manager degli acerrimi nemici di Upton Park. E fu capace anche di un salto mortale carpiato passando dal Portsmouth al Southampton per poi tornare ancora ai Pompey. Quando si dice "avere le idee chiare". In attesa che vada a sostituire all'Arsenal il sacerdotino gallo in disgrazia, noi lo gufiamo, anche se allena il Tottenham.
PS. A Rosie 47 era intestato il conto corrente a Montecarlo nel quale pare che Redknapp depositasse soldi di (molto) dubbia provenienza e cioè i soldi delle tangenti che prendeva per i trasferimenti ai tempi in cui allenava il Portsmouth. Rosie è il suo cane (poveretto), 47 è l'anno di nascita. Un vero Principe. Proprio la persona giusta per fare sermoni in televisione dopo le partite. Sì sì, il candidato ideale per sostituire Wenger....

Good night and good luck, Nedum


di Cioccio

Scrivo questo post prima di andare a dormire con un po' di dispiacere. Nedum Onuoha ci lascia: ha firmato un contratto che lo legherà per 4 anni e mezzo al QPR. In cambio al City vanno due 2 milioni e mezzo di sterline.

Il ragazzo si fa subito notare sin da ragazzino per le sue straordinarie doti fisiche: a 14 anni corre i 100 metri in 11.09 secondi e a 15 nel salto triplo fa segnare la misura di 9.44 metri. Lanciato nel 2004 da Kevin Keegan a soli 17 anni in Carling Cup contro l'Arsenal, Onuoha riesce ad unirsi alla prima squadra nonostante la sua giovane età. Nella stagione 2006/2007 Nedum indossa la fascia di Capitano contro il Bristol City nella partita di Carling Cup vinta per 2 a 1. Onuoha, apprezzato da Mark Hughes, che infatti lo ha voluto con lui al QPR, è stato invece accantonato da Mancini. Forse, visto le ultime prestazioni di Savic, a gennaio gli avrebbe potuto dare almeno una chance.

Dispiace sempre vedere partire i gicatori che abbiamo visto crescere nella nostra squadra. Ci fa piacere però sapere che potremo leggere le sue gesta sul blog degli amici del QPR al link http://www.qpritalia.it. 

Buona notte e Buona fortuna, Nedum!


27.1.12

Out


di Cioccio

Siamo fuori dalla coppa di lega. Il Liverpool andrà a Wembley a sfidare il Cardiff. I Reds hanno meritato di passare il turno. All'Ethiad Stadium si erano imposti grazie ad un rigore causato dal disastroso Savic e trasformato da Gerrard e ieri ad Anfield sono stati capaci di rimontare con Gerrard e Bellamy il City, che si era portato per due volte in vantaggio grazie a De Jong e Dzeko. Craig Bellamy si è tolto sicuramente un sassolino dalla scarpa, eliminando Mancini dalla League Cup, visto che questa estate era nella lista degli epurati stilata dal nostro manager.


I nostri ragazzi ci hanno provato, ma sono riusciti a mettere in campo solo tanta volontà. Per due volte ci siamo illusi. La prima quando de Jong ha messo la palla da 20 metri sotto l'incrocio dei pali, tirando mentre cadeva all'indietro. Roba da chiedersi ma è Nigel o Messi? Non gli era mai successo di segnare nella sua vita un goal del genere e credo che mai più gli ricapiterà. Peccato che sia servito a poco! La seconda quando Dzeko ha insaccato da due passi un perfetto cross di Kolarov. A parte questi due lampi la manovra dei Citizens è apparsa involuta, le idee poche e confuse. Dietro abbiamo ballato sia nel primo tempo, quando Mancio ha schierato Lescott e Savic al centro, sia nel secondo quando ha spostato, su suggerimento di Dario :-), Richards al centro al posto dell'inguardabile Montenegrino. Mi chiedo cosa deve avere fatto Onuoha a Mancini per avere giocato solo pochi minuti nonostante l'assenza contemporanea di Kompany e Kolo Touré. Ma è possibile essere peggio del Savic visto a gennaio?


Mancio in sala stampa è molto deluso: "Le 2 reti che abbiamo segnato erano sufficienti per andare in finale. Il primo goal del Liverpool è arrivato grazie ad un rigore inesistente, mentre non ne è stato fischiato uno netto a nostro favore. Il secondo è stato un goal stupido. Un vero regalo. Dobbiamo fare più attenzione."

Adesso dobbiamo voltare pagina. Il nostro obiettivo pricipale è la vittoria della Premier League. Mancano 16 giornate e siamo in testa. La stagione può ancora essere trionfale, perché mercoledì prossimo torna Capitan Kompany!

25.1.12

ELC Semifinal - Liverpool 2 - 2 City


Liverpool: José Reina, Daniel Agger, Martin Skrtel, José Enrique, Glen Johnson, Charlie Adam, Dirk Kuyt (Andy Carroll, 91), Steven Gerrard, Stewart Downing, Jordan Henderson, Craig Bellamy (Martin Kelly, 88)
City: Joe Hart, Pablo Zabaleta, Micah Richards, Stefan Savic (Sergio Agüero, 45), Joleon Lescott, Aleksandar Kolarov, Gareth Barry, Nigel de Jong (Adam Johnson, 78), Samir Nasri, David Silva, Edin Dzeko
Reti: de Jong 31, Gerrard (pen.) 40, Dzeko 67, Bellamy 74
Stadio: Anfield
Arbitro: Phil Dowd
Spettatori: 44,590

Il Liverpool è meritatamente in finale di League Cup. A domani per il commento.
    

Così è (se vi pare)


di Gianfranco Paupini

“Come stanno le cose al momento, il Milan non è un’opzione per Carlos Tevez. Galliani ed i suoi colleghi hanno sviluppato un’atmosfera poco gradevole e prematura, trattando direttamente con Carlos ed il suo agente. Se vogliono essere considerati per un possibile trasferimento, devono smettere di mantenere questo teatrino e seguire le regole, oltre a soddisfare le nostre richieste. Carlos resta un giocatore del City, con cui ha un contratto per i prossimi due anni e mezzo. A meno che non arrivi un’offerta accettabile, rispetterà i termini del suo contratto. Inter e PSG ci hanno approcciati in maniera corretta ed è sempre un fattore positivo poter fare affari così”

Teatrino. Ha detto proprio teatrino. Con queste parole, semplici e dirette, il nostro presidente annichilisce le speranze di Galliani di avere un giocatore come Tevez a prezzi di saldo e richiama al rispetto delle regole tutti coloro i quali possono aver pensato che, poichè in casa City i soldi non sono un problema, si potesse avere in regalo giocatori che qualunque altra squadra si farebbe pagare a peso d'oro.
Non solo. Chiarisce anche ai "poveri" calciatori bistrattati e vittime dei loro contratti, che l'opzione "anno sabbatico nella villa dei Mubarak a potare la siepe" è tutt'altro che un'ipotesi remota ed eccessivamente costosa persino per gli sceicchi. E' un'opzione invece più che praticabile, se non addirittura probabile, viste le barricate tirate su dal giocatore argentino e i metodi di contrattazione portati avanti fin qui dai rossoneri.

O ti mangi 'sta minestra o ti butti dalla finestra, si diceva una volta. Se non ti piace il clima di Parigi mi sa che dovrai sorbirti ancora per un po' la pioggia di Manchester, caro Carlitos. Per noi, evidentemente, non è un problema.

24.1.12

Con infamia e senza lode...


di Dario Gigante

In attesa di sapere che ne sarà di Mario Balotelli e del suo inutile appello contro una decisione ridicola già presa dai parrucconi ipocriti della Football Association, ci piace porre alla vostra attenzione questo editoriale tratto dal sito Goal.com, a firma di Sergio Stanco. E' difficile, se si è dotati di una minima intelligenza e di una parvenza di buona fede non concordare con l'opinione sotto riportata. La riportiamo integralmente.

"In un Paese in cui si riesce a difendere anche il capitano Schettino semplicemente perché vicino di casa, amico o parente di amici o semplicemente perché compaesano o corregionale, prima di palesarci pro-Balotelli ci chiediamo se davvero riusciamo ad essere obiettivi e valutare esclusivamente i fatti. Poiché raramente l’abbiamo fatto in passato, anzi siamo tra quelli che spesso l’hanno rimproverato per i suoi atteggiamenti e per lo spreco del suo talento, siamo sicuri di non avere la mente annebbiata quando diciamo che la squalifica della Football Association inglese è semplicemente ridicola. Che Balotelli abbia colpito Parker a terra, non c’è alcun dubbio, che l’abbia fatto deliberatamente è un assunto che sfida le leggi della fisica: Mario è in caduta, dopo essere inciampato, è voltato di spalle e nel cercare l’equilibrio finisce con i tacchetti sulla nuca dell’avversario. Per sostenere la volontarietà dell’intervento bisogna essere quanto meno imprudenti. E usiamo questo termine perché preferiamo sempre evitare sospetti di malafede. Il gesto di Balotelli con la gamba di richiamo, potrebbe anche sembrare innaturale, ma lo è pure la dinamica dell’azione: se davvero ha immaginato che la testa o il corpo dell’avversario potessero essere esattamente in quel punto (ricordiamo che era girato di spalle) è davvero un sensitivo. Varrebbe la pena consultarlo per i tarocchi. Ma ammettiamo anche che nella sua testa volesse colpirlo, come si fa ad esserne certi considerata la situazione? Qui parliamo di 4 giornate di squalifica praticamente non appellabili (se perdi il ricorso corri il rischio di averne altre aggiuntive) per “un’interpretazione” di slealtà. In Spagna ancora si interrogano se il pestone di Pepe – che guarda Messi, lo punta con un piede e lo manca, lo riguarda meglio, accorcia il passo e gli calpesta la mano – fosse da prova TV, in Inghilterra per contro la applicano ad un caso ben più discutibile e, per di più, valutato dall’arbitro. Che non ci vengano a raccontare fandonie: il direttore di gara è a un metro, vede e provvede (tanto da alzare il braccio per indicare che il gioco deve proseguire), salvo poi ritrattare a fine gara. Al di là dello show di Raiola, per il quale ogni appiglio è buono per spostare le sue marionette e aumentare il suo conto in banca (è il suo mestiere d’altronde), l’arrabbiatura di Mario e del suo entourage è giustificata e la squalifica è quanto meno sospetta. D’altronde, Balotelli è un bersaglio facile e inerme, colpirlo è esercizio diffuso e fin troppo banale. Ma farlo in questo non sarebbe per nulla onesto né coraggioso, è solo infame".

Nel frattempo David Platt ha indirettamente detto che il City deve ancora decidere se appellarsi o meno ma che sarebbe molto difficile accettare questa squalifica. "Nessuno di noi pensava davvero di vincere l'appello per Kompany, onestamente. Appellarsi è quasi ridicolo, non serve a nulla. Sul campo l'arbitro ha visto e non ha considerato grave l'intervento. Nessuno del Tottenham ha reagito".
Esatto David, l'arbitro ha considerato non punibile l'intervento e nessuno degli Spurs ha reagito sul campo. Poi Rosie 47 ha fatto due conticini ed è andato a vomitare in sala stampa. E noi ci troviamo senza Balotelli per quattro partite. Avanti il prossimo....


23.1.12

Sotto accusa


di Dario Gigante

To charge. Vagamente ironico che il termine in inglese significhi sia "accusare" che "incolpare". Ho la netta sensazione che l'accusa ufficiale della Football Association a Mario Balotelli si trasformerà in squalifica e non credo che la difesa che Mario porterà in tribunale servirà a molto. Siamo alla follia totale per la seconda volta in venti giorni. Comincio a sentire un brutto odore di bruciato intorno alla nostra squadra. Harry Redknapp, l'uomo che ha trascorso tutta la scorsa settimana a provocare il City, il board e Mancini stesso, colpevole di aver richiesto espulsioni simulando il gesto del cartellino, si è presentato pienamente sobrio (!) in sala stampa per chiedere alla Football Association di prendere provvedimenti nei confronti di Mario Balotelli, reo a suo dire di aver scalciato volontariamente Scott Parker. Fantastico. Dopo aver pianto sulla tendenza di Mancio a condizionare gli arbitraggi (dicendo che sono cose che non si fanno), ieri ha dato bella mostra del suo faccino delicato facendo pressioni sulla federazione con la quale intrattiene simpatici rapportini dietro le quinte visto che è il probabile candidato alla successione di Fabio Capello sulla panchina dei Three Lions.
Se fossi in te, Harry, chiederei la ripetizione della partita, anzi direttamente lo 0-3 a tavolino...tanto mi sembra che la sobrietà - non metaforica - dei giudici della Football Association sia pari alla tua....sai mai che ti porti a casa anche i tre punti.....

Dopo l'ignominia della squalifica a Kompany io, da povero ingenuo, avevo creduto che la Giustizia Sportiva inglese sarebbe stata molto più attenta a comminare sanzioni in questo modo grossolano ed idiota. Invece con questa vicenda di Mad Mario si stanno superando.
E' palese che non si possa stabilire con certezza la volontarietà di Balotelli di colpire Parker anche perchè, rivendendo le immagini, il nostro attaccante è palesemente sbilanciato e scoordinato e dunque un essere sano di mente non può proprio ravvisare con la certezza dovuta la volontarietà. A meno che non si voglia fare un processo alle intenzioni. Quelle del City di vincere la Premier League.

22.1.12

All'ultimo respiro


di Cioccio

Ragazzi, che partita ! Che vittoria! Che gioia!

Un pomeriggio strano. Un viaggio paradiso-inferno andata ritorno! La partita sembrava essere sui binari giusti. Nel primo tempo il dominio del City è netto e le occasioni fioccano. Aguero ostacola incredibilmente Dzeko che mette fuori, Silva conclude a lato su imbeccata del Kun, Aguero conclude sul portiere un bel cross di Richards, che aveva rubato palla sulla trequarti. Si va al riposo e l'inattivo Hart comincia ad informarsi sul prezzo del bilgietto. Nella ripresa dal 56° al 64° accade di tutto. Silva imbecca Nasri con uno splendido passaggio in verticale ed il francese fa partire una fucilata, che si insacca sotto la traversa. Ancora Nasri batte il calcio d'angolo su cui si avventa Lescott, che sradica il pallone dai piedi di Parker e va letteralmente in meta entrando in porta col pallone.



Sembra finita e invece Savic sbaglia un intervento di testa e lascia passare Defoe, che salta Hart in uscita e riapre la partita. Poi Bale riporta il match in parità con uno splendido tiro sotto l'incrocio dei pali. Tutto in 8 incredibili minuti. A questo punto l'inerzia psicologica è tutta degli Spurs! Si arriva al 90° e vengono annunciati 4 minuti di recupero. Al 91° ancora lo spaesato Savic sbaglia l'intervento a centrocampo, che consente a Bale di servire Defoe, che incredibilmente sbaglia a porta vuota. Infine l'apoteosi: Supermario si procura e traforma il rigore che decide la partita!



David Platt riferisce di un Mancini furioso nello spogliatoio: "Le parole di Roberto sono state pesanti anche se non ha gridato. Era molto arrabbiato per il regalo fatto in occasione del primo goal e del calo di concentrazione, che ha permesso agli Spurs di rientrare in partita così presto dopo il doppio vantaggio. E' stata comunque una incredibile partita e una vittoria meravigliosa per noi. Un minuto prima stavamo perdendo la partita e quello dopo l'abbiamo vinta. Comunque sono solo 3 punti. Il campionato è ancora lungo"

Redknapp, che nell'arte del moralismo e del lamento assomiglia sempre più a Wenger, si lamenta di un fallo, a mio avviso del tutto involontario, di Balotelli su Scott Parker: "Non mi piace chi colpisce glia avversari in testa sul campo da gioco. Che motivo aveva di colpire Scott? Certi gesti sono sbagliati. Non mi piace vedere dei giocatori che reagiscono in questo modo alle sfide. Sono molto sorpreso che non sia stato espulso."

Purtroppo i cugini di campagna non mollano, sono passati per 2 a 1 sul campo dell'Arsenal e non possiamo godere pienamente di questa vittoria last minute. La corsa è ormai a 2 ed è più che mai avvincente. La Premier quest'anno si gioca a Manchester! 
 




EPL 22 - City 3-2 Spurs


City: Joe Hart, Micah Richards, Stefan Savic, Joleon Lescott, Gaël Clichy, Gareth Barry, James Milner, Samir Nasri, David Silva, Sergio Agüero, Edin Dzeko (Mario Balotelli, 65).
Spurs: Brad Friedel, Kyle Walker, Ledley King, Benoit Assou-Ekotto, Younes Kaboul, Scott Parker, Rafael van der Vaart (Jake Livermore, 68), Luka Modric, Aaron Lennon (Steven Pienaar, 88), Gareth Bale, Jermain Defoe.
Marcatori: Nasri 56, Lescott 59, Defoe 60, Bale 65, Balotelli (rig) 94
Arbitro: Howard Webb
Stadio: Etihad Stadium

A PRESTO PER IL COMMENTO.



Tottenham preview

 Manchester City (16, 3, 2) - Tottenham (14, 4, 3)
Data: 22 gennaio 2012
Ora italiana: 14:30
Stadio: Ethiad Stadium
Arbitro: Howard Webb
TV: Sky Sport 3


di Cioccio

Si fa sul serio: all'Ethiad Stadium ospitiamo gli Spurs! Il match sarà complicato: né il City né il Tottenham sono quelli di inizio stagione, quando a White Hart Lane finì 5 a 1 per i Citizens. E' la terza giornata di ritorno di Premier League e già potrebbe dare verdetti importanti: l'impegno contro gli Spurs  non è dei più semplici ma neanche i cugini di campagna, che fanno visita hai Gunners, avranno vita facile, visto che l'Arsenal ha un 8 a 2 subito all'andata da vendicare. Stasera potremmo non essere più primi da soli o avere 6 punti sulla seconda.

Affrontiamo il Tottenham senza Kompany al suo terzo turno di squalifica e senza i fratelli Touré impegnati in coppa d'Africa Tutti gli altri sono a disposizine del Mancio. Gli Spurs dovranno fare a meno degli infortunati Gallas, Sandro, Huddlestone, Jenas e dell'indisponibile Adebayor. Sono invece in dubbio Corluka e King. Queste le probabili formazioni:


Redknapp: "Quando hai la disponibilità economica del City è facile, è un altro gioco per loro. I buoni giocatori ti danno la possibilità di vincere. Anche noi li abbiamo senza spendere cifre folli come loro!"
Mancini: "E' importante vincere: quando si batte un top team come il Tottenham, lo United o il Chelsea cresce la fiducia in se stessi, si sviluppa una mentalità vincente. Questo è il terzo anno che affronto il Tottenham da allenatore ed è sempre difficile: loro ci sono sempre ma quest'anno è diverso perché entrambi lottiamo per il titolo."

Oggi non mi importa chi sia il migliore. Che vinca il City!


17.1.12

Brutti, sporchi e cattivi


di Dario Gigante

Qualsiasi tifoso sogna di vedere la propria squadra giocare bene, dare spettacolo e vincere con molti goal di scarto. C'è un detto che però sintetizza al meglio ciò che serve per essere felici alla fine dell'anno: l'attacco ti fa vendere i biglietti, la difesa ti fa vincere le partite. E i campionati, aggiungo io. Se il City riuscirà davvero a vincere il terzo campionato della sua - già prestigiosa - storia, tutti i tifosi ricorderanno la vittoria di Wigan come una tappa fondamentale della stagione. Una vittoria costruita con la testa, più che con il gioco. Con la grinta, più che con la brillantezza. Col carattere, più che con lo spettacolo. Una vittoria costruita con un'eccellente prestazione difensiva di tutto il complesso allenato da Roberto Mancini. Tre punti di platino, per la classifica e per il morale. Negli ultimi giorni abbiamo letto di numerose provocazioni (in senso buono) lanciate al nostro ambiente a proposito della capacità di reggere le pressioni, di gestire i cali di forma, di saper convivere con i dubbi e le incertezze che questo mese di gennaio sta portando. Abbiamo la statura della grande squadra? Sappiamo essere più forti delle difficoltà? Vincere la Premier League è il nostro dichiarato obiettivo ma siamo all'altezza, mentalmente? Ieri sera il City ha dato una prima risposta. Significativa anche se non definitiva. La squadra di Roberto Martinez ci ha provato, soprattutto nella ripresa; ha spinto, pressato e cercato di trovare lo spiraglio per segnare e portarci via la vittoria. I ragazzi hanno retto, hanno lottato anche se ancora la condizione fisica generale, in termini di spunto e velocità, è lontana da quella dei primi mesi. Ma hanno vinto, con una rete bellissima di Edin Dzeko al minuto 22 della contesa. Finalmente Dzeko ha deciso una partita importante. 1-0. Le vittorie più importanti sono sempre quelle per 1-0 quando non sei al meglio. E in questo momento noi non potremmo essere al meglio neanche volendolo. Ieri mancavano Richards, i fratelli Toure, Balotelli, Kompany. Non si regalano giocatori del genere tutti i giorni. Soprattutto in momenti di magra, avere tanti assenti può costituire un alibi ed insinuarsi nella mente dei giocatori come una scusante in caso di risultato negativo. Non è successo e ne siamo felici.



In mancanza dei giocatori sopra citati, altri hanno dato un'impronta alla partita. Gareth Barry è stato superlativo al centro del campo, partendo da una posizione molto abbassata per stare vicino al giovane Savic; il nazionale inglese ha intercettato, pressato e fatto ripartire la squadra con grande intelligenza. James Milner ha regalato grande grinta, lotta, senso della posizione. Joe Hart è rimasto inoperoso per quasi tutto il match ma come sempre si è fatto notare quando necessario con una superba parata su McCarthy.



Nel primo tempo i quattro moschettieri sono stati all'altezza della loro fama, anche se ad una velocità ridotta rispetto ai loro standard. David Silva ha aggiunto creatività, Aguero ha supportato Dzeko correndo e pressando per tutta la lunghezza del campo. Edin ha siglato la rete decisiva con un bellissimo colpo di testa su punzione di Merlino Silva. Dal minuto del goal in poi il City ha provato ad offendere per chiudere il match ma la scarsa risolutezza in zona goal e le parate del portiere del Wigan Al-Habsi (nota di merito per lui) non ce l'hanno permesso. Due mesi fa avremmo probabilmente segnato ancora ma oggi è giusto accontentarsi, anzi essere felici per come sono andate le cose. Verso la fine Roberto Mancini ha modificato l'impostazione tattica passando ad una difesa a 5 facendo entrare Nedum Onuoha, lasciando Barry, Milner e il neo entrato De Jong a presidiare la linea mediana. Lasciamo Wigan con tre punti in cascina ed altrettanti di vantaggio sullo United, riprendendoci la vetta della Premier League. E' stata una sofferenza ma chissà che tra tre mesi non ricorderemo questa serata come una delle più importanti dell'anno......


16.1.12

EPL 20 Wigan 0-1 City


Wigan: Ali Al-Habsi, Maynor Figueroa, Gary Caldwell, Ronnie Stam, Antolin Alcaraz, Jordi Gómez (Callum McManaman, 81), Albert Crusat (Franco Di Santo, 68), Victor Moses, James McCarthy, James McArthur (Ben Watson, 68), Hugo Rodallega
City: Joe Hart, Stefan Savic, Joleon Lescott, Gaël Clichy, Pablo Zabaleta, James Milner, Samir Nasri (Nigel de Jong, 74), David Silva (Nedum Onuoha, 81), Gareth Barry, Edin Dzeko, Sergio Agüero (Adam Johnson, 91)
Reti: Dzeko 22
Arbitro: Martin Atkinson
Stadio: DW Stadium

A PRESTO PER IL COMMENTO

15.1.12

Wigan preview

Wigan Athletic (3 6 11) vs Manchester City (15 3 2)
Data: 16 gennaio 2012
Ora italiana: 21
Stadio: DW Stadium
Arbitro: Martin Atkinson
Quote: Wigan 15-2; City 1-3; pareggio 10-3
TV: Sky Sport 1


di Cioccio

Domani sera torna la Premier. Dopo i 2 schiaffoni di coppa è importante ricominciare a vincere. Fuori con un piede dalla League Cup e con entrambi dalla FA Cup, rimaniamo in corsa per la Premier, primo obiettivo stagionale, e per l'Europa League, fondamentale per migliorare il ranking UEFA. In monday night facciamo visita al Wigan al DV Stadium, a 20 miglia da Manchester. I Latics sono ultimi in classifica ma non va sottovalutato l'impegno: ci mancano i 2 centrali difensivi, Kolo e Capitan Kompany, e Yaya, fondamentale pedina di centrocampo. Considerato poi che i nostri ragazzi a gennaio hanno il fiato corto, non va dato nulla per scontato. L'ultima vittoria in Premier lontano dall' Ethiad risale al 5 novembre a Londra col QPR. Troppo tempo!

Nel City sono in dubbio Merlino e Supermario per un problema alla caviglia. Gli altri sono tutti disponibili a parte Kompany, che sconta il secondo dei 4 turni di squalifica, e  i fratelli Touré impegnati in coppa d'Africa. Nel Wigan sono assenti Daimé, impegnato con il Senegal e gli infortunati Maloney e Kirkland. Queste le probabili formazioni:


All'andata è finita 3 a 0 per il City con tripletta di Aguero, lo stesso punteggio con cui i cugini di campagna hanno liquidato ieri il Bolton. Serve la vittoria per rimettere 3 punti tra noi e lo United e per potare a 5 cinque le lunghezze di vantaggio sugli Spurs, fermati ieri in casa dal Wolverampton. 

Martinez sul City si esprime così: "Il City sta facendo un campionato fenomenale. Hanno molti soldi ma hanno anche lavorato bene, perché i soldi non bastano per fare una squadra. Quanto riusciranno a fare lo vedremo negli anni ma a me sembrano il Barcellona di 5 anni fa. Mancini e un grande manager dal punto di vista tattico ed è molto lungimirante nelle scelte."
Platt, che ha parlato per il City al posto di Mancini, non crede che il Wigan fara le barricate:"Martinez ha il suo stile e non penso che lo cambierà. Il Wigan gioca a calcio e credo che lo farà anche domani. Loro metteranno in campo molto agonismo e cercheranno di renderci la vita difficile. Per noi sarà dura."

Speriamo vinca il migliore!

13.1.12

A proposito di Wigan...



di Dario Gigante

Sabato 15 maggio 1999, Springfield Park. Quanto tempo è passato? Ho sempre una certa emozione nel ricordare una delle stagioni più incredibilmente e tipicamente City che sia possibile immaginare. Dopo l'infame retrocessione nella terza serie del calcio inglese nella stagione precedente, all'alba della stagione 1998/99 i blues allenati da Joe Royle sono naturalmente i super favoriti per l'immediato e pronto ritorno nell'allora First Division, oggi Championship. Non sorprenderà leggere che verso Natale, i citizen boccheggiano a metà classifica (dopo la famosa sconfitta a York per 1-2!), altro che riscossa. Poi, d'un tratto, la scintilla. Quindici vittorie nelle successive venticinque partite portano i nostri eroi ai play off per la promozione. Destinazione: Wigan, cittadina a due passi da Manchester. Teatro: Springfield Park, vetusto impianto destinato alla pensione proprio dopo quella sfida.
Wigan Athletic - Manchester City. Qualcuno sapeva dell'esistenza del Wigan prima di allora?

Migliaia di tifosi del City fanno la fila a Maine Road per ottenere il prezioso tagliando. Due paroline sul leggendario ed incredibile attaccamento della tifoseria proprio in quella stagione. Trentamila spettatori di media per un "gigante addormentato" scivolato nei bassifondi del football inglese. Il tifoso blue, unico in Europa. A Maine Road, a 20 miglia di distanza, la società decide di proiettare la partita per i tifosi rimasti a casa. Peccato che il maxi-schermo, piazzato nel Main Stand, sia troppo piccolo per i tifosi assiepati nel Kippax (la tribuna opposta). La partita quasi non si vede. Sembra di essere al pub, più che allo stadio!

Dicevo, le file ai botteghini. Alcuni sono più fortunati e vanno a Wigan. Dei quasi 9.000 spettatori che assistono alla partita, più di tremila sono i nostri. Tutti elettrizzati, gasati, speranzosi, fieri, fiduciosi di fare polpette degli avversari e di riconquistare almeno il secondo gradino del calcio della perfida Albione. Entrano le squadre in campo. Il City schiera: Nicky Weaver in porta, Lee Crooks, Richard Edghill, Tony Vaughan e Gerard Wiekens in difesa, Michael Brown, Kevin Horlock, Jeff Whitley e Terry Cooke a centrocampo, Shaun Goater e Paul Dickov in attacco.
Forza ragazzi......asfaltiamoli! Forza, forza eh!!! Mi raccomando!!!! Dai!

19 secondi dall'inizio: Wigan 1, City 0. Dopo il calcio d'inizio, fallo laterale per il City. Rimessa di Tony Vaughan per il Player of the Year Gerard Wiekens. L'olandesone attende l'uscita del poi eroe Nicky Weaver....aspetta....aspetta....aspetta e poi scatta in avanti lasciando la palla lì. Tanto Weaver sta per uscire, no? Risposta: no. Il carneade avversario Barlow rubacchia la palla e la insacca. 19 secondi sul cronometro. Una barzelletta!

Il City domina buona parte del primo tempo, nonostante il goal subito a freddo. Michael Brown colpisce un palo, Shaun Goater va vicinissimo al pareggio, mancando di poco la porta. I blues dimostrano abbastanza chiaramente la propria superiorità, senza però far breccia nella difesa avversaria. Half time: 1-0 per il Wigan. Anche il secondo tempo segue la falsariga del primo con occasioni di Lee Crooks, Tony Vaughan e Paul Braveheart Dickov. Il Wigan è stanco, appare in apnea. Grazie al cielo, ad un quarto d'ora dalla fine, Paul Dickov segna il goal del pareggio, mettendo il City nelle condizioni di favorito per il passaggio del turno, in vista della partita di ritorno a Maine Road.....l'atmosfera che regna a Maine Road quattro giorni è da finale di Champions....ma questa è un'altra storia......


12.1.12

Cade dalle nubi...


di Cioccio

E' stata una pazza giornata. Oggi pomeriggio ero convinto che questa sera avrei annunciato il trasferimento di Tevez al Milan e invece il colpo di scena che non ti aspetti...

Alle 10 del mattino Adriano Galliani è in volo per Londra per incontrare la dirigenza del City. Alle 14 è al ristorante, senza farsi fotografare, con Brian Marwood mentre Massimo Moratti dichiara: "Penso che Tevez andrà al Milan" e alla domanda "è un peccato?" risponde "E' il calcio". Tutti i giornali parlano di Pato al PSG per 35 milioni di euro, di cui 28 saranno girati ai Citizens per il cartellino dell'argentino. Intorno alle 17 Pato dichiara che non si muove da Milano e Galliani cade dalle nuvole e torna da Londra con un pugno di mosche. Il Milan dichiara chiusa la trattativa col City. Si vocifera di un intervento di Berlusconi per bloccare l'operazione.

Sul piatto di Manchester restano gli avanzi del pranzo di Galliani e l'offerta dell'Inter. E' possibile a questo punto che il ricco PSG, rimasto a mani vuote, guardi all'Apache per l'attacco. Chi vivrà vedrà.

Profondo rosso


di Gianfranco Paupini e Cioccio

Terza sconfitta in 4 partite. Fuori dalla FA Cup. League Cup compromessa.

Nella piovosa notte di Manchester si materializza l'ennesimo incubo di questo inizio anno a dir poco difficile per i nostri ragazzi: i Reds percorrono il pugno di chilometri che li separano da Manchester, decisi a vendicare il 3 a 0 subito pochi giorni fa in campionato e giocano una partita di grande intensità e sacrificio. L'inizio degli uomini di Kenny Dalglish è fulminante. Come predetto da Dario, Savic non si dimostra all'altezza. Prima si fa scavalcare da Carroll su cui Hart si oppone di piede. Poi commette un fallo demenziale su Agger che ci costa il rigore trasformato da Gerrard. Hart compie un miracolo su tiro di Downing e una grande parata su Gerrard. Tutto questo nel primo quarto d'ora. Nei restanti minuti del primo tempo il Liverpool riesce, grazie ad un pressing asfissiante ed un ritmo indemoniato, ad impedirci letteralmente di giocare. Il secondo tempo è tutto del City che però esprime lo stesso gioco lento e sterile delle ultime 2 settimane. Aguero e Milner sciupano le uniche 2 occasioni degne di nota. Balotelli ha purtroppo dovuto lasciare il campo al 38° del primo tempo per infortunio. Buono il suo scampolo di partita; speriamo che superi in fretta il riacutizzarsi del problema alla caviglia. Degna di nota solo la maestosa prestazione di Richards, padrone assoluto della fascia destra ed eletto man of the match.
 
Questa sera mancava l'uomo d'ordine, la visione di gioco, la capacità di impostare ed innescare le nostre bocche da fuoco. A tutto questo vanno aggiunte le condizioni climatiche difficili e la condizione fisica decisamente in calo. Basti guardare la prestazione evanescente di Aguero che stasera è sembrato l'ombra del furetto indemoniato di inizio stagione.

Per la seconda volta in 2 settimane siamo chiamati ad una reazione d'orgoglio, ad una prova di riscatto, ad un segnale forte di ripresa: la partenza dei fratelli Tourè e l'espulsione di Capitan Kompany ci privano di almeno due uomini decisivi sia in fase di copertura sia, soprattutto, in fase di impostazione. Ma lunedi c'è la Premier, il tempo per le recriminazioni è davvero poco, serve rimboccarsi le maniche. Ancora una volta  il Mancio dovrà darsi da fare per motivare il gruppo e spingerlo a reagire. E' fondamentale lasciarsi immediatamente alle spalle questa sconfitta e conquistare con decisione i 3 punti a disposizione contro il Wigan. Tenendo presente che per ribaltare il risultato di stasera servirà davvero una prova maiscula, e che nel frattempo dovremo anche giocare contro un Tottenham in gran forma, che nel recupero della prima di campionato ha battuto l'Everton e si è portata a pari punti con i cugini di campagna. Da stasera è sfida a 3!


11.1.12

ELC Semifinal - City 0-1 Liverpool


City: Joe Hart, Stefan Savic, Joleon Lescott, Gaël Clichy, Micah Richards, James Milner, Adam Johnson (Edin Dzeko, 66), Nigel de Jong (Aleksandar Kolarov, 72), Gareth Barry, Mario Balotelli (Samir Nasri, 39), Sergio Agüero
Liverpool: José Reina, Daniel Agger, Martin Kelly, Martin Skrtel, Glen Johnson, Steven Gerrard, Stewart Downing (José Enrique, 60), Jordan Henderson, Jay Spearing (Charlie Adam, 23), Andy Carroll, Craig Bellamy
Reti: Gerrard 13
Stadio: Ethiad Stadium
Arbitro: Lee Mason

Liverpool preview


di Cioccio

Domani sera scenderemo in campo all'Ethiad Stadium per disputare il primo dei 2 incontri di semifinale della Coppa di Lega. Una semifinale che ha il sapore di una finale. Dall'altra parte del tabellone infatti si sfidano per l'altro posto sul treno per Wemblay il Cardiff e il Crystal Palace, che si è aggiudicato il primo round per 1 a 0. Nessuno è da sottovalutare, il Crystal Palace ha eliminato i cugini di campagna, ma certamente la vincente tra Liverpool e City sarà la pretendente favorita alla vittoria finale.

In difesa abbiamo una situazione critica da gestire: siamo stati scippati di Capitan Kompany squalificato e Kolo Touré è assente per la Coppa d'Africa. Lescott sarà sicuramente in campo. Sul secondo centrale io e Dario abbiamo opinioni diverse: io farei giocare Savic, lui sposterebbe Richards al centro, lasciando a Zabaleta il presidio della fascia destra. Vedremo domani a chi darà ragione Mancini. Clichy dovrebbe essere il difensore sinistro. A centrocampo rientrerà dalla squalifica Barry, che sarà affiancato da uno tra Milner e De Jong. In attacco Balotelli potrebbe essere recuperato e affiancare presumibilmente il Kun, Silva e uno tra Johnson e Nasri. Non è scontata secondo me la presenza di Hart: Pantillimon potrebbe essere stato eletto portiere di coppa. Nel Liverpool ci aspettiamo di vedere titolari Gerrard e Bellamy, a differenza di quanto abbiamo visto in Premier League la settimana scorsa. L'arbitro sarà Lee Mason e speriamo che farà meglio di Chris Foy!

Mancini ha infiammato la vigilia del match stigmatizzando il comportamento del Liverpool sul caso Suarez, squalificato per 8 giornate per le parole razziste rivolte ad Evra: "Sul campo possono anche accadere cose come questa. Può succedere di dire cose che non si pensano, perché si è nervosi. Io non credo che Suarez sia razzista. E' importante scusarsi però. Il Liverpool avrebbe dovuto farlo immediatamente invece di difendere il giocatore." Il nostro manager ha poi sottolineato l'importanza di questo trofeo: "Siamo arrivati fin qui e vogliamo andare in finale. Vincere la Carling Cup sarebbe importante anche per il futuro della stagione."

L'appuntamento è per oggi alle 20.45 ora italiana.

10.1.12

Castigo senza delitto

 
di Cioccio

La vergogna continua. Il ricorso del City è stato respinto. Kompany è stato squalificato per 4 giornate. Non potrà giocare le 2 partite di semifinale di League Cup, la trasferta di Wigan, e il fondamentale match contro gli Spurs. Tenuto conto che Kolo Touré è impegnato nella coppa d'Africa, la notizia è pessima.

La situazione è Kafkiana. Perfino Lou Macari, autentica bandiera dello United, 11 stagioni e 329 presenze con i cugini di campagna, ha dichiarato: "L'espulsione di Kompany è stata un'ingiustizia fatta al City." Evidentemente solo Mastrociliegia e la federazione inglese non se ne rendono conto.

9.1.12

Appello contro la follia: domani sapremo...


di Dario Gigante

E' ufficiale la scelta del City di fare ricorso contro l'imminente ed assurda squalifica del capitano Vincent Kompany per quattro turni a seguito della demenziale espulsione nel derby di coppa. Sapremo domani se almeno la Football Association rimedierà in parte (molto in parte) alla follia dell'arbitricchio Chris Foy, probabilmente un abbonato dello United nei giorni di pausa. Ci sarà una riunione proprio martedì pomeriggio per esaminare il caso e in serata avremo il verdetto. Se i giudici avranno un minimo di intelligenza e di dignità discuteranno cinque minuti della questione, giusto il tempo di rivedere le immagini e attenuare l'insopportabile ingiustizia. Se dovremo rinunciare al nostro capitano per quattro turni (doppia sfida in League Cup contro il Liverpool, Wigan e Spurs), sapremo che per vincere la Premier League dovremo battere anche la stupidità e la malafede, oltre ai nostri avversari. Come dicevo in un commento, Mastrociliegia, Shrek e Rio Ferdinand hanno per l'ennesima volta dato prova della loro boria, della loro arroganza e della loro malafede. Bene, nessuna novità sotto i plumbei cieli di Manchester....

Post Scriptum ore 22:00

Vorrei segnalare a tutti l'opinione di Graham Poll, considerato da molti il miglior arbitro inglese degli ultimi 25 anni, in riferimento all'espulsione di Kompany.
Mr Poll, nella sua rubrica sul Daily Mail, ha scritto quanto segue:

L'espulsione di Kompany è stata severa, agli arbitri si consiglia sempre di evitare di cacciarsi nei guai e di fomentare polemiche. Chris Foy non ha ascoltato nessuno di questi consigli. Vincent Kompany non si sarebbe dovuto tuffare in quel modo ma era in pieno controllo del suo corpo e del suo movimento, non come Frank Lampard autore contro gli Wolves di un intervento molto più scomposto e pericoloso, finito soltanto con un'ammonizione. Si potrebbe dire che quello di Kompany non fosse neanche fallo e Nani non si lamenta, in effetti. Se proprio l'arbitro voleva farsi notare nel giorno del derby, al massimo poteva estrarre un cartellino giallo. Non mi è piaciuta la reazione di Wayne Rooney e Michael Carrick perché hanno creato pressione all'arbitro affinchè buttasse fuori Kompany. In questa partita sarebbero anche serviti i giudici di porta: avrebbero potuto aiutare l'arbitro a rilevare il fallo di Kolarov su Valencia ed il fallo di mano in area di Jones, entrambi episodi da calcio di rigore. Non è stata una buona giornata per la terna arbitrale.

Così...giusto per precisare....
(Non risulta che Graham Poll sia in alcun modo tifoso del Manchester City Football Club)


8.1.12

Orgoglio e pregiudizio


di Dario Gigante

Partiamo dal "via": il derby di FA Cup di questo pomeriggio è stato assassinato. E c'è già anche il colpevole: un omino di nome Chris Foy. L'arbitro - o sedicente tale - ha espulso il nostro capitano Vincent Kompany per un tackle su Nani a centrocampo che stento a definire anche solo falloso. Il calimero in giacchetta, trascurando completamente che il capitano era entrato sulla palla, che non ha praticamente toccato il giocatore dello United e che quest'ultimo non è nemmeno caduto, ha estratto il cartellino rosso diretto falsando l'andamento della partita. Chiunque abbia avuto la gentilezza in questi anni di leggere questo blog può testimoniare che non siamo soliti attaccarci agli arbitri quando il City perde. Ma forse ora comincio a credere che nei confronti del nostro club ci sia un pregiudizio. Troppi errori si stanno sommando ai nostri danni da un mese a questa parte. Decisivi o meno che siano. Il mancato - solare - penalty non concesso a Silva a Stamford Bridge sul punteggio di 1-0 per noi, il goal in fuorigioco palese che ci è costato la partita di Sunderland, l'espulsione comica contro il Liverpool che ha costretto Barry a saltare il derby di oggi. Tutti errori chiari. Ma mai come quello di oggi. Solo un idiota può assumersi la responsabilità di cacciare un giocatore in una partita del genere senza neanche aver commesso il fallo. Le immagini lo testimoniano in modo evidente. L'intervento è stato deciso, come tanti ce ne sono in una partita soprattutto in Inghilterra, ma non avevo mai - dico MAI - visto un'espulsione del genere. Il City ha già annunciato che farà ricorso contro questa follia. Kompany rischia fino a quattro giornate.

Poi voglio dire la mia anche sul post- follia. Io stimo moltissimo Mancini come allenatore ma secondo me oggi ha completamente sbagliato la gestione dell'inferiorità numerica, incidendo negativamente e pesantemente sul risultato finale. Rimasta in dieci dopo pochi minuti, la squadra andava ridisegnata tatticamente. Gli unici due centrocampisti veri erano Nigel De Jong e James Milner. Mancini ha scelto di spostare dietro Milner in luogo di Richards, spostando Micah al centro della difesa. Errore madornale. Lo United ha preso le redini del centrocampo, ha avanzato Evra con più costanza ed il terzino francese insieme a Nani ha puntato e spesso saltato Milner, rimasto solo ed indifeso su quel lato del campo. De Jong è rimasto anch'egli da solo a battagliare in mezzo, facendo il possibile. Lo United però, nonostante la straripante superiorità sulla linea mediana, non aveva prodotto nulla fino al raddoppio (molto bello) di Welbeck. Nei minuti seguenti i diavoli rossi hanno spinto ancora di più ed hanno ottenuto un rigore netto per fallo stupido di Kolarov sullo stesso Welbeck. Pantilimon era pure riuscito a pararlo a Shrek ma il cicciottello ha messo dentro sulla ribattuta. Half time: 0-3. Mancini si è finalmente deciso a dare un senso logico e tattico nel secondo tempo, anche per evitare che il punteggio assumesse proporzioni bibliche: fuori AJ e Silva, dentro Zabaleta e Savic. La difesa si è ridisegnata a 5 (o a 3, fate voi) con Zabaleta e Kolarov esterni, Richards, Lescott e Savic centrali mentre il centrocampo ha visto ricomporsi la coppia centrale dell'inizio della partita: De Jong e Milner. Con una evidente maggiore coesione tattica, il City è riuscito ad abbassare i ritmi e a rientrare in partita con i goal di Kolarov ed Aguero, senza praticamente mai rischiare nulla.

Ha ragione il nostro amico Luciano Rocco: il City ha dimostrato oggi, nella situazione difficile che si è creata, di avere tutti i requisiti della squadra campione. La squadra ha mostrato un enorme orgoglio, una compostezza tattica e mentale ed un carattere che ci lasciano molto tranquilli per la stagione. Ho avuto paura di perdere in goleada ed invece siamo andati molto molto vicini al possibile miracolo. Dobbiamo recuperare il prima possibile i nostri infortunati e sono certo che i prossimi mesi saranno pieni di soddisfazioni per noi tifosi. Certo il momento attuale non è facile e tra tre giorni affrontiamo il Liverpool in una semifinale. Mi auguro che i ragazzi possano offrire una grande prestazione contro una squadra che si gioca la chance di vincere un trofeo quest'anno.

In un post di presentazione del derby del 10 novembre 2010 ho scritto che non sono per niente d'accordo con Mancini ed il suo rispetto nei confronti di Mastrociliegia. Lo confermo oggi, naturalmente. Raramente mi è capitato di sentire una dichiarazione più in malafede di quella che ho sentito uscire dalla sua impastata bocca a fine partita: "Kompany meritava il rosso". Ora: o sei un cretino o sei un disonesto. Scegli tu, facciona rossa. Non credo che tu sia un cretino, vista la tua carriera. Lo scozzese dall'accento incomprensibile si è lamentato centinaia di volte per decisioni nemmeno lontanamente paragonabili a quella di oggi, condizionando profondamente l'operato dei già scarsi arbitri britannici. Non merita commento. Anzi, lo meriterebbe ma in questo blog ci siamo imposti la regola della civiltà e desidero mantenerla ora, seppur con molta difficoltà.

Chiudo con il medesimo argomento: i commentatori Sky. Il paggetto medievale con occhiale, nell'occasione accompagnato dall'uomo che usa l'avverbio assolutamente quindici volte al secondo, hanno chiuso la telecronaca dicendo che la partita è stata condizionata dagli episodi: l'espulsione di Kompany ed il mancato rigore su Valencia a venti minuti dalla fine. L'odio del paggetto verso di noi è insopportabile ed i suoi commenti ancor di più. Non ne posso più di pagare un abbonamento alla pay-tv per assistere a queste vergognose telecronache. Ha detto un paio di volte che l'espulsione non c'era ma si è ben guardato dal ripeterlo 200.000 volte come avrebbe fatto a parti invertite. Basta. Basta, davvero. Il rigore su Valencia è una barzelletta. Mi chiedo come sia possibile che Mancini non possa impedire a quest'ometto di mettere piede all'Etihad. Anche in occasione del goal a Sunderland ha detto sfumatamente che la rete andava annullata. E' passato tutto in cavalleria. Forza ragazzi, dobbiamo essere più forti anche della marea di cialtroni che non aspettano altro che di vederci fallire. Sono certo che ce la faremo....


FA Cup 3 - City 2-3 United


City: Costel Pantilimon, Micah Richards, Vincent Kompany, Joleon Lescott, Aleksandar Kolarov, James Milner, Adam Johnson (Stefan Savic, 45), Nigel de Jong, Samir Nasri (Owen Hargreaves, 82), David Silva (Pablo Zabaleta, 45), Sergio Agüero.
Man Utd: Anders Lindegaard, Phil Jones, Chris Smalling, Rio Ferdinand, Patrice Evra, Michael Carrick, Antonio Valencia, Nani (Paul Scholes, 60), Ryan Giggs, Wayne Rooney, Danny Welbeck (Anderson, 75).
Marcatori: Rooney 10, 39 (rig), Welbeck 30, Kolarov 48, Agüero 64.
Arbitro: Foy
Stadio: Etihad Stadium

A PRESTO PER IL COMMENTO