28.2.12

Re per una notte


di Cioccio 

29/2/2012 UPDATE: chiedo scusa a tutti. Come detto da ro_ve nel commento al post, pare che Stuart Pearce abbia affidato la fascia di capitano a Scott Parker. Ieri l'ANSA, il Corriere della Sera, RaiSport, CalcioNews24.com e TuttomercatoWeb.com davano Hart come capitano. Ho fatto l'errore di non controllare sulla stampa britannica. Ringrazio ro_ve per la tempestiva correzione. Se qualcuno di voi mi sa spiegare cosa sia successo mi fa un favore, perché non ho tempo di indagare stasera.

Stuart Pearce, CT per una notte,  ha scelto: Joe Hart sarà capitano della nazionale inglese nella sfida contro l’Olanda di domani a Wembley. Il portiere del City succede a John Terry. Il nuovo selezionatore dell’Inghilterra ha preso temporaneamente il posto di Fabio Capello, dimessosi proprio per la questione del capitano. Il tecnico friulano non aveva infatti accettato che la federazione inglese avesse deciso, senza interpellarlo, di togliere la fascia dal braccio di John Terry, accusato, ma non ancora condannato, di avere proferito frasi ingiuriose a sfondo razziale contro Anton Ferdinand durante la sfida contro il QPR.

Hart è un pupillo di Pearce, che lo ingaggiò nel 2006 al City. Queste le prime parole del nostro beniamino alla sua diciottesima presenza con la maglia dei Tre Leoni “Credo di poter parlare a nome di tutti gli inglesi, quando dico che essere capitano della propria nazionale è qualcosa di incredibile, oltre che un onore. Non mi aspettavo che sarebbe toccato a me: tra i convocati ci sono tanti grandi giocatori e alcuni di loro sono molto esperti, con tante presenze in nazionale. Spero di diventare come Iker Casillas, un grande portiere e capitano della Spagna. Sarei stato felice anche se la fascia fosse andata ad uno dei miei compagni di club: Milner, Barry o Micah Richards”

26.2.12

Ritorno al futuro?


di Cioccio

Il City è ritornato quello di inizio anno? Sembrerebbe proprio di si, vista la facilità con cui ci siamo sbarazzati dei Rovers. Era una partita facile? Raccontatelo a Mastrociliegia, che l'ultimo dell'anno ha visto i suoi cugini di campagna superati all'Old Trafford proprio dal Blackburn, allora ultimo in classifica. Continueremo così fino a giugno? Ci attende una primavera simile all'esaltante inizio di stagione? Le premesse ci sono. Ieri, dopo molte settimane, ho vissuto il match con la tranquillità che avevo in autunno: i ragazzi avevano una tale autorità in campo, che ero certo che la partita sarebbe stata nostra. Come ha fatto notare Citizen89 nel commento al post precedente, abbiamo avuto un possesso palla superiore al 70% e Hart non ha avuto modo di mostrare la sua abilità tra i pali questa volta. Onestamente, senza peccare di presunzione, è stata una passeggiata.
   

Le reti sono arrivate da tutti gli attaccanti scesi in campo. Alla mezzora Silva libera Kolarov, che crossa al centro per Balotelli che insacca. dopo 7 minuti dall'inizio della ripresa il Kun raccoglie una respinta di Robinson e lo supera per la seconda volta. A nove minuti dalla fine Dzeko chiude la partita segnando il terzo goal, servito ancora da un perfetto cross di Kolarov.

  
Purtroppo i punti di vantaggio sulla seconda squadra di Manchester restano 2, perché Caino Giggs, con una rete last minute, ha consentito ai cugini di campagna di espugnare il campo del Norwich. Salgono invece a 10 i punti sugli Spurs che hanno subito 5 goal dai Gunners dopo il doppio vantaggio di inizio partita. Ormai è lotta a due. La Premier è un derby di Manchester.

Un piccolo aneddoto autobiografico. Ho chiamato Dario (il fondatore del blog) a un minuto  dalla fine quando lo United stava pareggiando 1 a 1. Lui  mi ha ammonito: "Ne parliamo quando è finita". Quando l'ho richiamato a partita conclusa mi ha detto: "Dopo tutti questi anni non hai ancora imparato! Adesso metto giù!" Non so quando riprenderà a parlarmi. Al limite comunicheremo tramite il blog... :-)

Nel frattempo il Liverpool si è aggiudicato la Carling Cup, battendo il Cardiff a Wembley ai rigori. Una vittoria sofferta come tutte le finali che si rispettino. Personalmente sono molto contento del ritorno alla vittoria dei Reds anche se un po' dispiace per il sogno spezzato dei piccoli Bluebirds.


Ci mancano 12 vittorie alla fine. Un saluto a tutti. 


25.2.12

EPL 26 - City 3-0 Blackburn Rovers


City: Joe Hart, Pablo Zabaleta, Vincent Kompany, Aleksandar Kolarov, Joleon Lescott, Adam Johnson (David Pizarro, 71), Nigel de Jong, Yaya Touré (James Milner, 86), David Silva, Mario Balotelli (Edin Dzeko, 79), Sergio Agüero
Blackburn Rovers: Paul Robinson, Scott Dann, Martin Olsson, Bradley Orr, Grant Hanley, Mauro Formica (Rubén Rochina, 70), Morten Gamst Pedersen, Radosav Petrovic (Steven N'Zonzi, 70), Marcus Olsson, David Hoilett, Yakubu
Marcatori: Balotelli 30, Agüero 52, Dzeko 81
Arbitro: Michael Jones
Stadio: Etihad Stadium
Spettatori: 46782

23.2.12

The neverending story


di Cioccio 

Carlos Tevez è stato reintegrato in rosa. La situazione assomiglia più ad una tregua che ad una pace. Credo che comunque a fine stagione l'Apache partirà. Sinceramente non mi aspettavo il ritorno dell'argentino. Qualche settimana fa avevo scritto che le reciproche aperture sembravano più finalizzate alla battaglia legale tra il club e il giocatore che ad un ritorno in campo di Tevez. Mi ero sbagliato. Cosà succederà nessuno può saperlo. Le dichiarazioni di Yaya, Nasri e Lescott sono molto concilianti. La squadra ha quindi aperto le porte a Tevez, lui si è scusato e Mancini ha perdonato. I tifosi non si sa come reagiranno. Io sono perplesso: se le cose andranno bene i goal di Carlitos potrebbero essere importanti, in caso di problemi l'argentino potrebbe destabilizzare lo spogliatoio. Riporto sotto un mese di dichiarazioni dei vari attori di questa strana vicenda.

28 gennaio Joorabchian (procuratore di Tevez)
"Carlitos resterà al Manchester City fino alla prossima estate. Abbiamo trattato con tre grandi club, ma non è stato raggiunto l’accordo con il City. Tevez, quindi, resterà al City fino a giugno, nonostante che il club inglese avrebbe anche voluto venderlo ma solo a un certo prezzo. In ogni caso, a questo punto, sono abbastanza sicuro che si trasferirà in estate quando riaprirà il mercato e ci saranno tanti altri grandi club che si interesseranno a lui."

28 gennaio Joorabchian (procuratore di Tevez)
"Da quando Mancini è arrivato a Manchester, non è mai andato d'accordo con Carlos. Dal fattaccio di Monaco, il tecnico ha reso la vita impossibile al mio assistito. Il giocatore ha sempre dato tutto per questo club, è anche andato in Italia per farsi medicare il ginocchio e rendersi a disposizione per la finale della FA Cup. Tevez non è l'unico ad aver problemi con Mancini: Adebayor, Bellamy e Given sono andati via malamente mentre Bridge è fuori squadra. Sicuramente, Roberto sta facendo bene ma non so quanti allenatori sprecherebbero così tanti giocatori di questa qualità."

12 febbraio Tevez
"Mancini è un vincente nato. Non gli piace perdere, nemmeno a me e forse per questo che ci scontriamo. Ma adesso io sono pronto e sono consapevole del fatto che se mi danno un"altra opportunità non posso lasciarmela scappare.  Se entro in campo devo fare benissimo, per meritarmi la fiducia."

12 febbraio Mancini
"Tutti sanno che Carlos è un top player, se giocasse sarebbe un bene per tutti perchè è uno che può cambiare le partite. Se dovesse tornare nei prossimi giorni potrebbe ancora tornarci utile in questi ultimi mesi della stagione. Io non ho alcun problema con lui, abbiamo parlato nel tentativo di risolvere questa situazione e lo rifaremo ancora. Dipende tutto da quando tornerà, se lui vuole giocare la cosa si può fare."

13 febbraio Zabaleta
"Per noi Tevez sarebbe il benvenuto perchè abbiamo vissuto una situazione che è stata difficile per tutti. Ma l’importante è che stiamo facendo bene come squadra."

14 febbraio Tevez
"Mancini mi ha trattato come una cane quella sera. Mi ha imposto di riscaldarmi e allora quando mi ha parlato con quel tono di voce, io ho risposto 'No io non voglio entrare'. Ero pronto a giocare ma il manager era di cattivo umore perchè era arrabbiato con Dzeko. I tifosi del Manchester City devono conoscere la verità. Mancini ha mentito anche con gli amministratori del club su di me."

15 febbraio Mancini
"Non sono per niente d’accordo con quello che ha detto Carlos, non l’ho mai trattato male. Forse al contrario l’ho trattato anche troppo bene…"

15 febbraio Joorabchian (procuratore di Tevez)
"Carlos ha molto da recuperare con i tifosi e lo sa, ha detto che è pronto a chiedere scusa. Sinceramente non sentiva di sbagliare i quel momento, ma capisce che le proprie azioni hanno delle conseguenze. Il suo obiettivo è tornare in campo, farà del suo meglio per aiutare il City a vincere la Premier: la verità è che Carlos può aiutare la squadra e la squadra può aiutare Carlos."

18 febbraio Yaya Touré
"Carlos è un giocatore fantastico e spero che possa continuare a giocare con noi, perché abbiamo bisogno di lui. Per me non c’è problema se torna, perché è un campione e piace a tutti e tutti noi saremmo felici di riaverlo in squadra, ma lui sa bene cosa deve dire a Mancini."

21 febbraio Nasri
"Credo che Tevez sia un calciatore importante per noi e lo sarebbe per ogni squadra in Europa perché ha qualità. Non so cosa sia successo. Se deve scusarsi, lo farà per tornare in squadra. Noi abbiamo bisogno di giocatori con le sue qualità per vincere il campionato e l’Europa League."

21 febbraio Tevez
"Desidero chiedere scusa in maniera sincera e senza riserve a tutti. Ho deluso tante persone per via delle mie azioni negli ultimi mesi ed ho causato un certo senso di disagio nell’ambiente. Il mio desiderio ora è potermi concentrare sulla causa del Manchester City Football Club e tornare a giocare a calcio."

22 febbraio Mancini
"Si, si, ho letto le sue scuse e domani parlerò con Carlos. Una settimana dopo Monaco ho chiamato Carlos e gli ho detto di chiedere scussa a tutti e sarebbe finita lì, non ho alcun problema. Credo che tra 2-3 settimane possa essere pronto, dopo un po’ di allenamento, e poi vedremo il da farsi".

23 febbraio Lescott 
"Nessuno qui vede Carlos come una possibile mina vagante, se restiamo uniti e remiamo tutti nella stessa direzione, allora sono sicuro che sarà solamente positivo un suo ritorno in campo. Con noi, Carlos non è mai stato un problema, e siamo certi che se avrà la sua occasione, riuscirà a fare anche molti gol. Spero che i tifosi lo accolgano come noi, sarebbe un po’ severo fare diversamente. Bisogna apprezzare Carlos per quello che ha fatto qui al Manchester City negli ultimi due anni. Ovviamente non è stato presente negli ultimi mesi, ma quella è una questione con il club che ora è stata risolta. Tutti hanno agito nella maniera più congrua e corretta per la risoluzione del problema. Siamo ancora in corsa in Premier League e non penso che sarà un fattore negativo da qui a fine stagione. Ci sono stati momenti quest’anno dove la qualità di Tevez ci avrebbe fatto certamente comodo, lui ha tanta tecnica e determinazione. Tutti dicevano che non era più necessario, ma non è così, sono sicuro che dimostrerà di poter fare molto bene. Non lo abbiamo visto molto negli ultimi tempi, non eravamo qui nel weekend perché stavamo preparando la gara contro il Porto, mentre lui sta lavorando in palestra per tornare pronto il prima possibile. Quando ci ho parlato però mi ha detto di essere pronto e di voler tornare in campo."

The end. Per adesso...


22.2.12

Notti magiche


di Gianfranco Paupini

A giudicare dal risultato si potrebbe pensare ad una grande partita dei nostri attaccanti. Si potrebbe pensare ad un City arrembante che costringe il porto nella propria metà campo facendo valere l'effetto stadio. Ebbene, risultato bugiardo e ingannevole. E' vero che il fenomeno che vedete nella foto in alto esce dal campo con un gol, un assist e una traversa all'attivo, ma stasera è stata la partita di una grande difesa, di un collettivo capace di soffrire e resistere per poi colpire dopo aver fatto stancare l'avversario.

Il Porto parte malissimo, c'è da riconoscerlo. Dopo appena 19 secondi (gol più veloce di questa edizione dell'Europa league) Otamendi sbaglia un rinvio e consegna a Tourè un pallone che l'ivoriano trasforma in assist per il Kun. Primo pallone toccato, diagonale nell'angolino e gol che mette subito il match sui binari della tranquillità. Ma se il primo tempo è abbastanza equilibrato con occasioni (poche) da entrambe le parti, è la ripresa che riserva le emozioni maggiori.

I lusitani ci credono, sanno che un gol subito significherebbe riaprire la partita e rientrano in campo più che mai determinati: la prima mezzora del secondo tempo si gioca ad una porta sola. Il Porto attacca in forze, il City copre tutti gli spazi, cercando di ripartire senza riuscirci. Addirittura al 57° lo stadio è gelato dal gol di James Rodriguez che però viene annullato per fuorigioco netto. Al 76° la svolta: praticamente la prima volta che passiamo il centrocampo Aguero con una splendida azione di contropiede imbecca Dzeko entrato da poco in campo. 2 a 0 e titoli di coda sulla sfida.

Gli ultimi 15 minuti consentono a Mancini di far entrare anche il neo acquisto Pizarro, autore di un assit per Silva e del gol del definitivo 4 a 0. Che dire: immagino che qualcuno ora inizierà a dire che facciamo catenaccio, che alla fine risolve la giocata del fenomeno di turno. Beh, devo ribadire quanto detto la scorsa settimana: abbiamo giocato 180 minuti di altissimo livello. La difesa ha dimostrato grande compattezza, l'attacco ha trasformato in oro praticamente ogni pallone giocato, ma in generale tutta la squadra ha saputo soffrire, ripartire, aspettare e colpire come deve fare una grande squadra, con cinismo e determinazione.

Parliamoci chiaro: abbiamo giocato 2 partite contro i campioni in carica e non c'è stata storia. Punto. Anche nella prima parte della partita di andata la sensazione era che il City fosse in grado di far male agli avversari ad ogni azione offensiva, come poi in effetti è stato. Avanti ora con Sporting Lisbona o Legia Varsavia, con i polacchi che hanno pareggiato la sfida di andata in casa per 2 a 2. Che ci aspetti un altro viaggio in Portogallo?

UEL Sedicesimi City 4-0 Porto


City: Joe Hart, Joleon Lescott, Micah Richards, Vincent Kompany, Gaël Clichy, David Silva, Gareth Barry (James Milner, 58), Nigel de Jong, Yaya Touré, Samir Nasri (Edin Dzeko, 69), Sergio Agüero (David Pizarro, 80)
Porto: Helton, Rolando, Nicolás Otamendi (Cristian Sapunaru, 63), Maicon, Alex Sandro, James Rodríguez (Steven Defour, 80), Lucho González, Fernando, João Moutinho, Hulk, Silvestre Varela (Cristian Rodríguez, 63)
Reti: Agüero 1, Dzeko 76, Silva 84, Pizarro 86
Arbitro: Wolfgang Stark
Stadio: Etihad Stadium

Grande vittoria! A tra poco per il commento.




21.2.12

Porto preview


di Gianfranco Paupini

C'è grande fermento in casa City per il ritorno di Europa League con il Porto. La squadra sembra pronta e concentrata, la Premier questo week-end era ferma, per cui gli uomini di Mancini hanno potuto recuperare in vista di una sfida che, nonostante il risultato dell'andata, promette di essere tutt'altro che una passeggiata.  

Lucho Gonzalez, “El Comandante”, prova a suonare la carica per i suoi: "Ovviamente non è positivo perdere in casa la prima partita, ma abbiamo le carte giuste per vincere a Manchester. Tutti i giocatori del City hanno grandi qualità, quindi dobbiamo rimanere concentrati per tutta la partita e giocare come nel primo tempo dell'andata. È l'unico modo per passare il turno".

Mancini, cercando di tenere alta la tensione, in sala stampa ha dichiarato:”E' chiaro che aver vinto per 2-1 fuori casa ci fa partire avvantaggiati domani, ma non dobbiamo assolutamente dimenticare che il Porto è una squadra di grande valore. Per questo motivo ho chiesto ai ragazzi di dimenticare nei 90 minuti quale sia stato il risultato della gara di andata".

Il Manchester City parte favorito e il mister teme evidentemente che questo possa comportare dei pericolosi rilassamenti nei suoi giocatori. Qualcuno potrebbe pensare che la qualificazione è stata decisa ad Oporto. Attenzione perché i lusitani non sono squadra da non provare a giocarsela comunque. La loro arma più pericolosa è proprio il fatto partire così svantaggiati: non hanno niente da perdere.

Anche Joe Hart, in vista della sfida, ha voluto dire la sua in proposito: “Il Porto è una squadra molto forte, ma noi siamo riusciti a strappare una vittoria in casa loro e ne siamo contenti. Dobbiamo giocare senza pensare di aver conseguito questo risultato all’andata, dobbiamo pensare di essere tornato dal Portogallo con uno 0-0. Se giocheremo come sappiamo, non avremo problemi a passare il turno.”

Nel Porto mancheranno Alvaro Pereira e quasi sicuramente Danilo, infortunato. Mancini sembra intenzionato a confermare lo schieramento vincente dell’andata. Queste le probabili formazioni che riporta il Guardian:

Manchester City (4-2-3-1) Hart; Richards, Kompany, Lescott, Clichy; De Jong, Barry; Nasri, Y Touré, Silva; Balotelli.
Porto (4-3-3) Helton; Sapunaru, Otamendi, Rolando, A Sandro; Fernando, Moutinho, Lucho; J Rodríguez, Hulk, Varela.

Breaking News: Sul suo sito ufficiale si legge che la UEFA ha avviato un procedimento disciplinare contro l’FC Porto per la condotta impropria dei tifosi durante la gara d’andata. Si parla dei cori razzisti contro Tourè e Balotelli. La commissione disciplinare e di controllo UEFA si pronuncierà sulla questione il 29 Marzo prossimo. Evidentemente la denuncia del Manchester City ha trovato dei riscontri. Certo c’è da chiedersi che senso abbia un intervento disciplinare dopo 1 mese e mezzo, ma questo è quanto, non ci rimane che aspettare.

La meglio gioventù

di Cioccio

Oggi vogliamo dare spazio ai giovani.  

 

La prima notizia è che i gioiellini Razak ed Assulin sono andati in prestito. Abdul Razak, centrocampista ivoriano, 18 anni, approda al Brighton alla corte di Gus Poyet, ex stella di Chelsea e Tottenham, dopo un prestito "a tempo determinato" di un mese al Portsmouth lo scorso autunno. Prima del novembre da Pompey, il ragazzo era sceso in campo con la maglia dei Citizens in Carling Cup contro Birmigham e Wolves. Razak Vestirà fino a giugno la maglia dei Seagulls. Gli farà copmagnia fino al 19 marzo Gai Assulin, classe 91, centrocampista con doppio passaporto israeliano e spagnolo, cresciuto alla grande scuola del Barcellona. Assulin è recentemente tornato in azione dopo un infortunio che gli ha impedito di unirsi al Barnsley in prestito lo scorso novembre.


La seconda notizia è che i nostri under 18 hanno sconfitto i pari età dello United per 3 a 1. E' sempre piacevole affermare la supremazia cittadina anche se solo nei confronti dei cuginetti di campagna. Speriamo che questa prestazione sia di buon auspicio per il derby di ritorno di Premier League.  Riporto il tabellino della partita. 

City: Lawlor, Smith-Brown, Kennedy, Meppen-Walter (King h-t), Leigh, Evans, (Hutton h-t), Drury, Glendon, Cole, Rusnak, Henshall (Hiwula 27)
United: Sutherland, Grimshaw, Ekangamerie, Ioannou, Blackett, Rudge, Barmby, Hendrie, Byrne, Daehli, van Velsen
Reti: Ioannou (og, 8), Rusnak (35), Hendrie (40), Cole (65)


17.2.12

La volpe e il drago


di Gianfranco Paupini

La partita di cartello (non ce ne vogliano i cuginastri) dell'andata dei sedicesimi di Europa League termina con un risultato prezioso e di ottimo auspicio per il Manchester City. La squadra torna a casa con una vittoria importante e preziosa sia perchè ci consente di affrontare il ritorno (22 Febbraio, ore 17.00) con una certa fiducia, sia perchè è arrivata grazie ad una prova non esaltante ma matura. Senza fronzoli ma con tenacia e costanza abbiamo limitato i danni dell'attacco lusitano, abbiamo ripreso in mano le redini del gioco dopo lo svantaggio iniziale e dopo aver pareggiato (con un pizzico di furbizia) siamo riusciti a ribaltare il risultato nei minuti finali.

Il Mancio deve aver dato un'occhiata ai numeri del Porto nelle partite in casa, perchè oltre a cambiare entrambi gli esterni bassi rispetto alla partita di Birmingham, riporta anche Tourè nel ruolo di "trequartista" dietro a Balotelli, con Nasri e Silva sulle ali e Barry e De Jong a proteggere la difesa. Chiaro l'intento di coprire maggiormente il centrocampo con l'ivoriano che in fase di non possesso rientra a dare una mano ai compagni di reparto.

L'approccio prudente si rivela azzeccato, perchè la partita non si era messa benissimo. L'atmosfera nello stadio strapieno è caldissima, i tifosi portoghesi ci accolgono con una coreografia da pelle d'oca, e la partita inizia nella maniera che immaginavamo. Non credo di esagerare se dico che nel primo quarto d'ora non abbiamo praticamente passato il centrocampo. La difesa sembra reggere bene, non ci sono grandi occasioni per i padroni di casa, ma proprio quando iniziavamo a mettere il naso fuori dalla nostra area passano in vantaggio. Hulk recupera una palla a centrocampo, mette il turbo e ad una velocità mostruosa mette in area una palla rasoterra che Varela deve solo toccare in rete.

Nessuno sbandamento: il city riprende palla, si riordina in campo e riprende a macinare gioco come sa fare. Riusciamo perfino a sfiorare il pareggio già prima dell'intervallo, con una tiro di Balotelli da posizione favorevolissima. Parata di Helton ma inglesi che non sono venuti fino a Oporto a farsi prendere a pallonate.

Nella ripresa i ragazzi entrano con una grinta ancora maggiore: Mancini, a dimostrazione che la formazione funziona, non fa nessun cambio. Ci vuole pazienza, ma il Porto ha speso molto e si vede: al 55° minuto su un cross in mezzo dalla trequarti Pereira, nel tentativo di contrastare Balotelli, colpisce di spalla e insacca alle spalle del proprio portiere. Forse non ha sentito Hilton chiamare il pallone, forse Supermario gli ha rifilato una spallatina decisiva. Risultato: 1 a 1.
Il Porto abbozza una reazione che ci costa 3 cartellini gialli in 2 minuti (per fortuna nessuno dei blues era diffidato a parte Balotelli), ma che non sortisce alcun effetto sul risultato. Quando la reazione dei padroni di casa si affievolisce ci pensa il Kun, entrato da pochi minuti, a siglare il gol vittoria e a condannare Moutinho e compagni alla prima sconfitta stagionale in casa!

Degna di nota secondo me la prestazione di un Lescott in decisa crescita: preciso e autorevole, insieme a capitan Kompany ha sostanzialmente annullato l'attacco lusitano, eccezion fatta per il gol di Varela. Grande rientro di Tourè, ma non avevamo dubbi. Solita prestazione "monstre" per Micah Richards, muscoli, cuore e polmoni per una progressione a tratti devastante. E grande Mancio, mi sento di dire: il City poteva essere un'accozzaglia di campioni miliardari senza gioco e in attesa della giocata di un singolo per risolvere le partite. Grazie al nostro allenatore è invece un gruppo che ha uno stile di gioco ben preciso, una grinta e una determinazione che permettono di ribaltare partite come questa, una pazienza e un cinismo da grande squadra esperta e smaliziata.

Avevamo pronosticato un test difficile per la nostra difesa ed è stato così. Avevamo chiesto una svolta nelle prestazione della squadra in Europa, ed è arrivata.

Mentre scrivo apprendo che l'UEFA, su reclamo ufficiale del Manchester City, ha aperto un'inchiesta sui cori ingiuriosi e razzisti che sarebbero stati rivolti durante il match a Balotelli e Tourè. Se l'accusa dovesse essere confermata la commissione UEFA potrebbe invalidare il risultato della partita e infliggere il 3 a 0 a tavolino ai portoghesi. Vi terremo aggiornati.

16.2.12

UEL Sedicesimi Porto 1-2 City

 
Porto: Helton, Maicon, Danilo (Eliaquim Mangala, 22), Álvaro Pereira, Rolando, João Moutinho, Fernando, James Rodríguez, Lucho González, Silvestre Varela (Kléber, 77), Hulk
City: Joe Hart, Micah Richards, Vincent Kompany, Joleon Lescott, Gaël Clichy, Gareth Barry, Nigel de Jong, Yaya Touré, Samir Nasri (Pablo Zabaleta, 88), David Silva (Aleksandar Kolarov, 82), Mario Balotelli (Sergio Agüero, 78)
Reti: Varela 27, Pereira (autorete), 55 Agüero 84
Arbitro: Cüneyt Çakir
Stadio: Estadio do Dragao

Grande vittoria!!! A presto per il commento.



15.2.12

Porto preview


di Gianfranco Paupini

Aria d'Europa. Domani sera, ore 21.05, siamo di scena all'Estadio do Dragao di Oporto per la partita di andata dei sedicesimi di finale di Europa League. Mancio ha già definito lo scontro con i lusitani la partita più difficile, ed in effetti c'è da dire che dopo il girone di ferro in Champions League e gli scontri in FA Cup, l'urna non ci riserva mai trattamenti molto clementi. Fortunatamente il mister potrà di nuovo contare sulla rosa al completo, dopo il rientro dei fratelli Tourè dalla sfortunata finale di Coppa D'Africa. Unico indisponibile rimane Carlitos Tevez, escluso a Gennaio dalla lista UEFA.

Dopo la sconfitta fuori casa contro il Gil Vicente di due settimane fa i nostri avversari si sono prontamente riscattati tra le mura domestiche rifilando domenica scorsa un rotondo 4 a 0 al Leira, penultimo in classifica. Stando alle ultime news anche Vitor Pereira, allenatore dei campioni di Portogallo, non dovrebbe avere problemi di formazione, attenzione quindi ai vari Hulk, Moutinho, Fernando e Rolando, ma occhio in particolar modo al giovane James Rodriguez, ala sinistra di 20 anni già in forza alla nazionale colombiana e protagonista di una prima parte di stagione sorprendente, con 9 reti e 6 assist in 14 partite di campionato disputate finora!

Il Porto adotta un 4-3-3 molto offensivo, che in campionato ha portati risultati come 30 gol segnati in 10 partite casalinghe: 3 reti tonde tonde ogni 90 minuti di gioco. Sarà un bel test per la nostra difesa. E non illudiamoci che tanta prolificità in attacco significhi grosse debolezze difensive: i gol incassati fra le mura amiche in campionato sono solo 6.
Per fortuna in Europa hanno preso gol in due dei tre incontri casalinghi del girone, con Shaktar Donetsk e APOEL Nicosia. Segno che la squadra è equilibrata ma non impermeabile.

Inutile dire che ci sarà da soffrire. Ho visto un City in netta ripresa domenica contro l'Aston Villa. L'attacco non è ancora quello esplosivo di inizio stagione, ma il dominio in campo è stato assoluto, con una sola occasione nel finale per loro e diverse palle gol per noi. I nostri avversari di domani sono ben altra cosa, e il Manchester City visto finora in Europa è stato ben diverso da quello di Premier.

Speriamo in un cambio di rotta deciso anche nelle partite oltremanica, a cominciare da quella più difficile.

14.2.12

Little John stupisce l'Olanda


di Cioccio

17 reti in 15 partite. John Guidetti è il nuovo idolo di Rotterdam. Il diciannovenne attaccante del City in prestito al Feyenoord si è conquistato la stima dei suoi nuovi tifosi in poco più di 4 mesi. E' addirittura stata lanciata una petizione per chiedere che la giovane punta italo-svedese resti un altro anno in maglia biancorossa. Guidetti è in prestito fino a giugno.

La sua carriera comincia in Svezia nel Brommapojkarna. Nel 2008 il Manchester City gli fa firmare un contratto triennale. Nella sua prima stagione nelle giovanili segna 13 gol in 13 partite. Nel 2010 torna in prestito al Brommapojkarna dove gioca 7 partite, mettendo a segno 3 reti e fornendo 4 assist. Nell'estate del 2010 Mancini lo inserisce in prima squadra e debutta in un match di Coppa di Lega contro il WBA, dove John fornisce l’assist per l'unica rete della partita. Nel Novembre 2010 passa in prestito per un mese al Burnley e segna il gol vittoria al debutto contro il Barnsley. Al termine della stagione Guidetti è protagonista di una vicenda poco chiara tra City e Twente. Il club olandese dichiara di aver ingaggiato il giocatore usufruendo della legge Bosman, mentre il suo agente nega che il contratto sia valido. Il 9 Luglio Guidetti parte per il ritiro con la squadra di Mancini e dieci giorni più tardi firma un nuovo contratto di tre anni con il City. All’ultimo giorno di mercato va in prestito al Feyenoord.

Guidetti è un giocatore molto forte fisicamente. E' alto 183 cm e pesa 80 kg. E' dotato di un'ottima ottima progressione. Ha grande fiuto del goal ed è un ottimo colpitore di testa. Sa destreggiarsi negli spazi stretti ma è anche abilissimo quando è lanciato in profondità. E' impressionante la sua capacità di resistere al contatto fisico e di concludere poi in porta. Quasi completamente destro, sta migliorando anche con il sinistro. Forse è poco tecnico e non ha un tocco vellutato, ma è dotato di grande reattività e decisione. A volte pecca un po' di egoismo come tutte le punte che si rispettino.

Si sussurra in questi giorni che molti club importanti  abbiano messo gli occhi su di lui. Si parla di Bayern, Schalke04, Arsenal e Inter. Io spero che gli sia data la possibilità di crescere ancora, magari andando in prestito un altro anno. Vorrei però che gli fosse data poi una possibilità di dimostrare quanto vale all'Ethiad Stadium. Ti aspettiamo Little John. Tu continua a segnare, noi a sognare!



Passeggiata al Villa Park

 
di Cioccio

Non so voi, ma io ho accolto la vittoria di ieri con grande entusiasmo. E' stato un match molto combattuto. I ragazzi hanno fatto a lungo la partita. Il primo tempo è stato un monologo dei Citizens, che però hanno faticato a concretizzare la supremazia. Anche la fortuna non è stata dalla nostra parte: una splendida conclusione di Johnson si è stampata sul palo a Given battuto. Nella ripresa, dopo i primi 10 minuti non brillantissimi, il City ha schiacciato i Villans nella loro metà campo fino al vantaggio: al 63° Milner batte un angolo, Barry appoggia di testa sui piedi di Lescott, che segna di destro da dentro l'area piccola. Poi non siamo riusciti a chiudere il match e solo grazie ad un miracolo incredibile di Hart, che si è opposto da campione ad una conclusione ravvicinata di Bent, abbiamo espugnato il Villa Park.

Mancini ha messo in campo una formazione a sorpresa. Dentro Zabalteta e Kolarov al posto di Clichy e Richards. Lescott e Kompany schierati al centro della difesa davanti a Barry (man of the match) e de Jong. Johnson e Milner a presidiare le fasce. Ageuro, unica punta, supportato da Silva. A riposo Dzeko e Nasri. A mio parere si è sentita la mancanza di un terminale offensivo di peso. Tante le palle buttate in mezzo all'area senza nessuno a sfruttarle. E' vero che la squadra, più coperta del solito, ha concesso poche occasioni ai Villans.
  

La buona notizia è che siamo riusciti a mantenere 2 punti di vantaggio sui cugini di campagna, nonostante l'esilo forzato di Kompany e Balotelli e senza i fratelli Touré, impegnati in Coppa d'Africa. Capitan Kompany è già rientrato, Supermario ha scontato a Birmingham l'ultimo turno di squalifica, mentre Yaya e Kolo sono sulla via del ritorno, dopo avere perso per 8 a 7 ai rigori la finale contro lo Zambia.


Mancini's reaction: "E' stata una partita difficile, come ci spettavamo. Loro hanno creato una sola palla goal nel finale. Non abbiamo concesso nulla per 90 minuti. Noi abbiamo avuto una decina di occasioni. Abbiamo avuto il 70% di possesso palla Avremmo dovuto chiudere prima la partita per non correre rischi. E' importante vincere in traferta come facevamo ad inizio campionato. " Poi mancini ha elogiato il nostro numero uno Joe Hart, che ha salvato il risultato: "E' giovane e, anche se ci sono portieri con più esperienza di lui, è uno dei migliori. Ha i numeri per essere uno dei migliori al mondo."


Ne mancano 13 alla fine. Affrontiamole con la determinazione di ieri. Saranno 13 finali!


12.2.12

EPL 25 Aston Villa - 0-1 City


Aston Villa: Shay Given, Richard Dunne (Nathan Baker, 95), James Collins, Carlos Cuéllar, Alan Hutton, Stilian Petrov, Marc Albrighton (Stephen Ireland, 78), Gary Gardner, Emile Heskey (Charles N'Zogbia, 69), Darren Bent, Robbie Keane
City: Joe Hart, Joleon Lescott, Aleksandar Kolarov, Pablo Zabaleta, Vincent Kompany, David Silva (Micah Richards, 92), Gareth Barry, James Milner, Adam Johnson (Samir Nasri, 85), Nigel de Jong, Sergio Agüero (Edin Dzeko, 89)
Reti: Lescott 63
Arbitro: Michael Oliver
Stadio: Villa Park

Festeggiamo! Appena possibile il commento.
 

11.2.12

Prossima fermata: Villa Park


di Dario G.

Dopo molto tempo domani pomeriggio il City scenderà in campo senza essere primo in classifica. Dopo la vittoria dei cugini sul Liverpool di oggi pomeriggio, i blues sono secondi con una partita da recuperare. Quella del Villa Park, appunto. Non credo che ciò aggiungerà pressione ai ragazzi; ormai tutte le partite portano pressione perché ne mancano sempre meno ed è chiaro che la lotta per il titolo riguarda noi ed i nostri vicini di casa. Ogni gara vale tantissimo, indipendentemente da tutto. Dobbiamo vincere a Birmingham non solo per i punti ma anche per riacquisire la nostra autorevolezza in trasferta; abbiamo vinto solo a Wigan negli ultimi tre mesi ed è ovvio che se vogliamo diventare campioni d'Inghilterra dobbiamo tornare a far bottino pieno lontano da Manchester. Sarà difficile ma se giocheremo con la nostra qualità potremo portare a casa i punti che ci servono. Non vinciamo spesso a Villa Park (e per converso li asfaltiamo regolarmente in casa) ed è proprio ora di farlo.



Mancini potrà schierare il Capitano Vincent Kompany (Savic gli farà gentilmente posto) mentre sulla fascia sinistra Clichy e Kolarov si giocheranno la maglia come al solito. A centrocampo Mancio potrebbe riproporre Nasri vicino a Barry, apparso meno granitico del solito nelle ultime due uscite. Sarà l'ultima partita senza Yaya Toure in Premier League. In attacco è probabile che Adam Johnson affiancherà David Silva nel supportare Sergio Aguero ed Edin Dzeko ricordando che sarà anche l'ultima partita saltata da Balotelli per la ridicola squalifica dopo il match contro il Tottenham di Rosie47. (A proposito, è stato scagionato dalle accuse di aver preso tangenti ma ciò non toglie che il soprannome continuerà ad essere utilizzato in questo blog....d'altronde se l'è autoinflitto....).

Gli ultimi precedenti:

2011/12: 4-1 a Manchester (EPL)
2010/11: 3-0 a Manchester (FAC)
2010/11: 0-1 a Birmingham (EPL)
2010/11: 4-0 a Manchester (EPL)

Gli scontri diretti:

Vittorie City: 64
Pareggi: 40
Vittorie Aston Villa: 55
Goal fatti: 246
Goal subiti: 233


9.2.12

Blue o Blau?


di Cioccio

Dopo l'increscioso episodio di settembre che ha portato alle dimissioni di Garry Cook, commentato nel post di Dario "Imperdonabile", il City sembra avere individuato il nuovo Chief Executive nel catalano Ferran Soriano. Attualmente presidente di Spanair, posizione ricoperta dal 2009, non potrà lasciare l'attuale incarico prima di 6 settimane. Sta infatti gestendo l'ingresso della Qatar Aiways nella compagnia aerea spagnola. A Manchester sembrano disposti ad aspettarlo. Stando alla stampa d'oltre Manica per lui sarebbe pronto un contratto da 2 milioni di sterline all'anno.

Soriano, 44 anni, è stato vicepresidente del F.C. Barcellona dal 2003 al 2008. Durante questo periodo il club catalano ha visto triplicare i propri ingressi, e trasformare in attivo un bilancio precedentemente in perdita. Insieme a Txiki Beguiristain, ha gestito il trasferimento a Barcellona di numerosi calciatori ed ha così costruito un'importante rete di contatti con i club di tutto il mondo. In Catalogna si rumoreggia che, se dovesse sostituire Garry Cook al City, potrebbe cercare di portare con se proprio Txiki Beguiristain, tra i più quotati in Europa nel ruolo di direttore tecnico.
    
Soriano è stato anche delegato del F.C. Barcellona all'excutive committee del G-14, oggi Europen Club Assotiacion, che raggruppa i più importanti club europei. Ha fatto anche parte del Competitions Committee della Champions League.

Ti aspettiamo anche noi Ferran. Speriamo di darti presto il benvenuto! Siamo certi che non ti presenterai come fece Garry Cook, che appena approdato al City disse: "Sono orgoglioso di far parte della famiglia di un grande club come il Manchester United".
   

8.2.12

Viaggio in Portogallo


di Gianfranco Paupini

Finalmente ci siamo! Tra poco più di una settimana riprenderemo a calcare i palcoscenici d'Europa. L'Europa minore, d'accordo, ma pur sempre Europa. Del resto il sorteggio dello scorso 16 Dicembre non ci ha risparmiato impegno ed emozioni: giocheremo infatti contro gli attuali detentori della coppa minore, nonchè campioni di Portogallo e detentori di Coppa e Supercoppa di Portogallo. Una squadretta, insomma. E dire che c'erano compagni ben più abbordabili, in lista. Purtroppo il regolamento non ci consentiva di essere pescati contro, ad esempio, il Manchester United.

Quest'anno i nostri futuri avversari stanno faticando a tenere il passo del Benfica nella Liga Portoghese e hanno anche subito, la settimana scorsa, la prima sconfitta in campionato ad opera del modesto Gil Vicente. In Champions poi hanno decisamente deluso finendo terzi nel girone dopo APOEL Nicosia e Zenit San Pietroburgo e sopra lo Shakhtar Donetsk.

Non mi aspetto vita facile, però: nel modernissimo Estadio do Dragao hanno sempre fatto valere il fattore campo, con 8 vittorie ed 1 pareggio in campionato quest'anno, e possono schierare giocatori che nella scorsa stagione di mercato hanno suscitato l'interesse di diversi club europei. Oltre ai vari Rolando, Hulk e Moutinho, per citarne qualcuno, è appena tornato alla base, dopo una trionfale stagione al Marsiglia dove ha vinto il campionato, Lucho Gonzalez, "El Comandante", protagonista, dal 2005 al 2010, di quattro stagioni formidabili al Porto che riesce a vincere, in quel periodo, quattro titoli nazionali consecutivi.

Insieme a lui, per rafforzare la squadra, la società portoghese ha acquistato Mark Janko, ventottenne attaccante ex Twente autore di 24 reti in 45 partite nel suo vecchio club.

Appuntamento per il 16 di febbraio quindi a Oporto per "misurare" la profondità di una crisi che sembra aver creato non poche difficoltà agli uomini di Mancini. Il momento è critico, lo stadio è quello delle grandi occasioni. Il salotto non è quello "buono", ma almeno quest'anno siamo in buona compagnia.

7.2.12

Money, Money, Money

di Cioccio

Che il City sarebbe stato attivo soprattutto in uscita nella finestra di mercato di gennaio, lo sapevamo. Mancini era stato chiaro fin da subito: "Prima si vende e poi si vedrà." Il pezzo da novanta, Carlos Tevez, non è stato venduto e quindi il nostro manager ha potuto fare fronte solo in parte alle presunte carenze di organico da lui denunciate. E' arrivato in prestito gratuito il solo Pizzarro, di cui ho già parlato nel mio post precedente (Who's that boy). Sono partiti invece Wayne Bridge e Nedum Onuoha, che insieme a Tevez componevano il terzetto dei bocciati da Mancini.




La telenovela Tevez riprenderà in estate. Tutti sono rimasti fermi sulle loro posizioni. Il giocatore continuava a rifiutare qualunque destinazione diversa dal Milan. I rossoneri lo volevano senza sborsare un euro fino a giugno e senza nemmeno dare garanzie su un futuro acquisto. Il City ha voluto precisare che a Manchester sono abbastanza ricchi da fare giocare a golf Tevez con un lauto stipendio e non così scemi da regalarlo a Galliani, che si è dimostrato più fotogenico che abile sul mercato. La permanenza dell'Apache ci costerà 250.000 sterline a settimana fino a giugno, circa 7,5 milioni di euro. Credo poco all'apertura di Mancini che ha dichiarato: "Tevez può tornare utile, ma solo se è in forma.", senza poi includerlo nella lista UEFA. A me smbrano parole più finalizzate alla battaglia legale che sta per scatenarsi tra la società e il giocatore, che al reintegro dell'argentino in squadra.

   
Whayne Bridge si è accasato in prestito al Sunderland fino a giugno. Ci liberiamo per i prossimi 6 mesi di un ingaggio di 90.000 sterline a settimana, con un risparmio di più di 2,5 milioni di euro. A giugno se ne riparlerà visto che, grazie a quel genio di Mark Hughes, il difensore ha un contratto con noi che scadrà alla fine della prossimana stagione, a giugno del 2013.


Nedum Onuhoa, come ho già scritto in un post (Good night and good luck, Nedum) a suo tempo, indosserà la maglia del QPR: ha firmato un contratto che lo legherà ai londinesi per 4 anni e mezzo. Il City ha ottenuto due milioni e mezzo di sterline. A bilancio vanno anche le 40.000 sterline a settimana risparmiate sull'ingaggio di Onuoha, circa 2,5 milioni di euro all'anno.

Aspettiamo l'estate per il mercato col botto e magari con un altro shopping in casa Wenger...


6.2.12

In memoriam


di Dario G.

Oggi ricorre l'anniversario del tremendo disastro aereo di Monaco di Baviera nel quale persero la vita numerosi giocatori del Manchester United, i famosi Busby Babes, tifosi e giornalisti. Incredibile a dirsi, dopo lo schianto dell'aereo della British Airways, si salvarono ventuno persone. Lasciò questo mondo, oltre ai favolosi ragazzini di Sir Matt Busby celebrati già allora come componenti di una squadra fenomenale, anche un autentico pezzo della nostra storia: Frank Victor Swift.



Swift firmò per il City nel lontanissimo 1932 e giocò nella nostra porta per tutta la durata della sua carriera, vincendo una FA Cup (1934 contro il Portsmouth in finale) ed il primo titolo del club (1937); giocò in nazionale anche se gli storici raccontano che la guerra lo privò di un ruolo ancora più prestigioso con la maglia dei Tre Leoni. Swift si ritirò nel 1949 (altra data nefasta per le stragi aeree, ricordando Superga) e cominciò a fare il corrispondente per il News of the World. Ecco perchè si trovava su quell'aereo quel maledetto giorno. Per quel poco che conta, questo breve post vuole essere un piccolo pensiero ed una memoria in onore di tutti coloro che ci lasciarono in quel terribile giorno di tanti anni fa. La città di Manchester li ha sempre onorati, senza distinzioni di tifo o di colore. E, nel nostro piccolo, vogliamo farlo anche noi.


5.2.12

Così parlò Mancini/Fulham


Roberto Mancini in sala stampa è più contento e rilassato rispetto alla conferenza stampa di Goodison Park: "Sono molto soddisfatto, non era facile perché il Fulham è una buona squadra allenata da un manager bravissimo. I ragazzi hanno giocato un'ottima partita, hanno segnato tre reti senza concederne. Era importante mantenere la porta inviolata e tornare alla vittoria dopo la partita contro l'Everton. E' sempre una buona cosa segnare all'inizio della partita perché in questo modo puoi prendere il controllo del match. Oggi l'abbiamo fatto e sono anche felice che due dei nostri goal siano stati messi a segno dagli attaccanti.
Oggi Adam Johnson ha giocato un'ottima gara e sfruttato al meglio la possibilità che gli ho dato. Sappiamo tutti che è un giocatore fantastico ma deve migliorare. Anche Edin Dzeko ha giocato bene così come tutti gli altri. Nasri è in dubbio per la partita contro l'Aston Villa perché ha avuto un piccolo problema. Speriamo bene. Oggi guarderò la sfida di Stamford Bridge ma noi dobbiamo preoccuparci esclusivamente di pensare a noi stessi e cercare di vincere tutte le partite. Lo United non risentirà della pressione per la nostra vittoria".