27.3.12

La metamorfosi


di Dario Gigante

Per quanto io possa stimare Peter Crouch, devo ammettere che la sua trasformazione in Marco Van Basten versione 1988 mi ha colto di sorpresa. Il goal del pennellone inglese aveva quasi ridotto ai minimi termini le nostre speranze di titolo e solo una rete spaziale di Yaya ci tiene ancora in vita. Molti - io per primo, come sapete - cominciano a credere che il titolo non finirà al City of Manchester ma certo la squadra deve ora profondere il massimo delle energie fisiche e mentali per dimostrare che il mondo blue è pieno di insulsi pessimisti. I ragazzi devono provare a ricordare a tutti che sono stati nettamente i migliori per tanti mesi e che meritano il titolo. Certamente sono tanti i motivi per i quali abbiamo perso la testa della classifica: moltissime sviste arbitrali, assenze ripetute durante i mesi, alcune oggettive lacune a centrocampo ed in difesa (parlo della rosa), il turnover che non ha reso i risultati sperati visto che la squadra sembra alle corde, la disabitudine a reggere la pressione da alta classifica. Tutto ciò è ben sintetizzato dal terribile rendimento in trasferta ben riportato dal nostro amico Noodles. Abbiamo segnato la miseria di tre reti nelle ultime sette trasferte di Premier e gli attaccanti lontano da casa sembrano essere molto meno prolifici rispetto alle prestazioni ad Etihad. La ricorrente assenza della coppia difensiva centrale (Kompany più di Lescott) ha causato problemi enormi sia per la mancanza di una vera alternativa all'altezza - Kolo hai suoi anni - che per la sciagurata decisione di dare fiducia ad un mediocre come Savic in luogo del citizen Nedum Onuoha.
Ha ragione tra di noi chi sostiene che Mancini ha probabilmente sbagliato a non far rifiatare mai Yaya, Merlino, Agüero. Dzeko si sta rivelando una delusione. Il nervosismo è palese negli uomini più importanti perché evidentemente sentono che la stagione sta sfuggendo di mano.
Effettivamente l'idea di non portare a casa nulla in questa stagione comunque così bella e spettacolare non mi piace ma questo è in realtà solo il primo anno in cui siamo competitivi per davvero.
Gareth Barry oggi ha detto che abbiamo una grande fiducia, giocatori nello spogliatoio che hanno esperienza e che hanno vinto tanto. Platt ha aggiunto che noi dobbiamo guardare solo noi stessi, cercare di fare più punti possibili e che tirare dritti per la nostra strada, in attesa di vedere cosa succederà di qui alla fine.
Poi ci sarà tempo di analizzare bene la stagione, capire dove servirà intervenire e dove si è sbagliato...

24.3.12

Stoke 1-1 City

     
Stoke: Asmir Begovic, Robert Huth, Andy Wilkinson, Ryan Shawcross, Marc Wilson, Matthew Etherington (Wilson Palacios, 81), Glenn Whelan, Dean Whitehead, Cameron Jerome (Jermaine Pennant, 51), Peter Crouch (Kenwyne Jones, 92), Jonathan Walters
City: Joe Hart, Gaël Clichy, Kolo Touré, Pablo Zabaleta (James Milner, 84), Micah Richards, Samir Nasri, Yaya Touré, David Silva (Adam Johnson, 62), Gareth Barry (Carlos Tévez, 74), Edin Dzeko, Mario Balotelli
Reti: Crouch 59, Yaya Touré 76
Arbitro: Howard Webb
Stadio: Britannia Stadium
Spettatori: 27,535
  
 

21.3.12

Un mercoledì da leoni!


di Dario Gigante

Bellissimo. Bellissimo. Bellissimo. Il City ha battuto il Chelsea 2-1, in rimonta, con reti di Agüero su rigore e Nasri, mettendo il sigillo alla quindicesima vittoria in casa consecutiva. Restiamo ad un solo punto di ritardo dai cugini di periferia. Abbiamo meritato la vittoria secondo me, se non altro per la volontà e l'abnegazione. Non abbiamo certo brillato ma abbiamo dimostrato che quanto meno non siamo disposti a mollare. Nonostante le opinioni dei telecronisti Sky, che hanno magnificato la prova tattica dei londinesi, non abbiamo praticamente concesso nulla ad una squadra in salute. Restiamo in scia ragazzi, non si sa mai.

Mancini ha scelto il solito schema, preferendo finalmente Richards a Savic al centro e mettendo in campo due centrocampisti a protezione della difesa (Yaya e de Jong) e tre fantasisti (Kun, Nasri e Silva) dietro l'unica punta (Balotelli). Il City è partito benino, mettendo buon ritmo nei fraseggi, pressando abbastanza alto e cercando gli spazi in particolare sulla sinistra, con Nasri, Clichy e Yaya a creare difficoltà ai blues di Londra. L'impatto è stato buono, tanto è vero che abbiamo creato due occasioni decenti con Silva al minuto 4 e con la traversa di Nasri al minuto 8, intervallate da un'altrettanto buona possibilità per il Chelsea con Juan Mata al 7°. Nonostante il solito possesso palla, il ritmo lento e sempre meno incisivo con lo scorrere dei minuti ha permesso al Chelsea di organizzarsi e di tenere lontani dalla porta i nostri attaccanti. Negli ultimi sedici metri non siamo stati di fatto più pericolosi perché non abbiamo creato situazioni di gioco con le necessarie velocità e continuità. La vera opportunità di sbloccare la sfida è arrivata al minuto 28 quando Balotelli, decisamente avulso dal gioco e non in grande serata, si è divorato la palla dell'1-0 dopo un allungo in contropiede, grazie ad un errato disimpegno di Frankie Lampard. Al di là di questa palla goal, frutto di un errore avversario, mi è parso evidente che i ragazzi abbiano via via smarrito la vena con il trascorrere del tempo; anche Nasri e Yaya, i più in forma nei primi minuti, sono progressivamente calati alla distanza. Dopo un minuto di recupero l'arbitro ha spedito i 22 giocatori nello spogliatoio. Il Chelsea ha giocato una prima frazione di buon livello, crescendo con il passare del tempo e dimostrando sicuramente più compattezza a livello tattico dopo i disastri della gestione Villas Boas; Di Matteo ha avuto il merito di riportare una logica nello schieramento dei blues, responsabilizzando la vecchia guardia e chiudendo la porta davanti a Cech.
 
    
Al rientro in campo Mancini ha proposto Gareth Barry al posto di Balotelli (sostituzione condivisibile), avanzando rispettivamente El Kun e Yaya, affiancando Barry a de Jong. Al minuto 50 Nasri si è trovata sul piede destro la possibilità di portarci in vantaggio calciando altissimo dopo una combinazione con Yaya, dopo una buona ripartenza guidata dal Kun. Pian piano il City ha cercato di intensificare la propria fase offensiva, gestendo con più dinamicità l'azione. Zabaleta e Clichy si sono alzati in linea con i centrocampisti, Barry e de Jong hanno dato più spazio e libertà a Yaya, svincolandolo da compiti di copertura. Sembrava il preludio dello sforzo decisivo ma al minuto 60 ecco il fulmine al ciel sereno: su una situazione rocambolesca in area di rigore, con un tiro di Cahill, deviato da Yaya, il Chelsea è passato in vantaggio nel modo più beffardo possibile. La reazione è stata tipica delle squadre in difficoltà: tanta buona volontà ma scarsa incisività. Al minuto 65 Mancini ha messo in campo Tévez al posto di de Jong, cercando la mossa della disperazione. Al minuto 75 Edin Dzeko ha sostituito un David Silva irriconoscibile ed ormai chiaramente al capolinea della stagione, dopo tanti mesi passati a maradoneggiare in giro per i campi della Premier. Un minuto dopo la scintilla che ci ha rimessi in partita: per fallo di mano di Essien su tiro di Zabaleta, l'arbitro ha concesso un rigore, trasformato da Agüero, 1-1! La spinta dei ragazzi negli ultimi dieci minuti è stata commovente, complice un'atmosfera meravigliosa creata dai tifosi sugli spalti. A quattro minuti dalla fine il mio martoriato cuore blue ha avuto un sussulto da vecchi tempi: su una bellissima combinazione Clichy-Tévez, Nasri si è trovato solo davanti a Cech trafiggendolo con un colpo felpato mandando in totale delirio i nostri fratelli citizens sulle gradinate del City of Manchester. La sofferenza di lì in poi è stata brutale, il Chelsea ha spinto cercando il goal del pareggio ma senza impensierirci. Al fischio finale dell'arbitro, la festa sugli spalti è stata grande.


Continuo a pensare che sarà molto difficile portare a casa il titolo ma spero con tutte le mie forze che i ragazzi non mollino fino alla fine, per dare valore ad un campionato giocato ad altissimo livello e per dare continuità ad un percorso iniziato la scorsa stagione. Siamo in difficoltà, alcuni uomini sono alla frutta ma la forza "morale" di questa squadra è più importante di ciò che a volte possiamo pensare. Forza ragazzi, siamo con voi!!!!!

EPL 30 City 2-1 Chelsea

  
City: Joe Hart, Pablo Zabaleta, Micah Richards, Gaël Clichy, Kolo Touré, Nigel de Jong (Carlos Tévez, 66), Yaya Touré, Samir Nasri, David Silva (Edin Dzeko, 76), Mario Balotelli (Gareth Barry, 45), Sergio Agüero
Chelsea: Petr Cech, Gary Cahill, David Luiz, Ashley Cole, Branislav Ivanovic (José Bosingwa, 20), Frank Lampard, Ramires, John Obi Mikel, Raul Meireles (Michael Essien, 58), Fernando Torres (Didier Drogba, 73), Juan Mata
Reti: Cahill 60, Agüero (pen) 78, Nasri 85 
Arbitro: Mike Dean
Stadio: Etihad Stadium
Spettatori: 46.324

Emozionante! A tra poco per il commento,

20.3.12

Odi et amo

   
 di Cioccio

Odi et amo. Il carme più famoso del Liber di Catullo si addice perfettamente a descrivere il rapporto tra noi tifosi del City e Carlitos Tevez. L'argentino l'abbiamo amato, quando ci ha trascinato con i suoi goal nell'europa che conta e l'abbiamo odiato, quando ci ha voltato le spalle. E' stato artefice di 53 reti in 2 anni, ha chiesto di essere ceduto, si è lasciato andare a sconcertanti dichiarazioni sulla città di Manchester, si è rifiutato di entrare in campo in una fondamentale partita di Champions League. Probabilmente Tevez sarà convocato nella partita col  Chelsea, forse scenderà in campo. Un anno di assenza dai campi di gioco lo svaluterebbe troppo in vista della cessione estiva. Il rigore lascia il posto alla ragion di stato. Il fair play finanziario impone di monetizzare la sua cessione. La corsa per la Premier League è diventata una rincorsa allo United e serve una svolta che non arriva. Serve Carlitos. Da parte sua l'Apache sa che stare fermo un anno potrebbe compromettere la sua carriera e fa finta di dimenticare i dissidi con il suo allenatore. Mancini manda giù un boccone amaro, forse per disperazione.

La squadra attende Tevez a braccia aperte. Barry: "Credo che lo vedremo in campo presto. Quando hai un giocatore come lui non puoi ignorarlo anche se hai attaccanti come Aguero, Dzeko e Balotelli." Milner: "Mancini è un vincente. Vuole conquistare la Premier e, se ritiene che Carlos possa aiutarlo, lo prenderà in considerazione. Riaverlo con noi sarebbe come un grande acquisto." Lescott: "E' uno che può fare la differenza. Sicuro!" Kolo Toure: "E' un grande giocatore. Può segnare molti goal."

Personalmente avrei voluto vincere senza Tevez. Spero che un eventuale ritorno in campo di Carlitos con la nostra maglia ci conduca alla vittoria. Se così non fosse sarebbe un altro tassello di una stagione fallimentare.

Non posso concludere senza ricordare Fabrice Muamba (nella foto insieme a Kompany), che sta lottando per la vita nel reparto di terapia intensiva del London Chest Hospital. Il giocatore del Bolton è crollato a terra durante la partita contro il Tottenham. Forza Fabrice, siamo tutti con te!

        

16.3.12

Follia


di Gianfranco Paupini

Incomprensibile. Quello che siamo stati costretti a vedere ieri sera al City of Manchester è veramente assurdo. La stessa squadra che il 22 febbraio scorso ha preso a pallonate il Porto vincitore della scorsa edizione dell'Europa League è riuscita nell'impresa di fare presenza senza giocare per 60 minuti.

La stessa squadra che ha regalato un'ora agli avversarsi senza riuscire nemmeno a chiudere un triangolo segna 3 gol in 20 minuti e rischia di far segnare il 4° addirittura al proprio portiere. Se Hart avesse insaccato al 95°, il match di ieri sera avrebbe potuto competere con la clamorosa rimonta del Liverpool contro il Milan nella finale di Champions del 2005.

Ma non ha insaccato. Rui Patricio mi ha evitato un infarto sicuro deviando con la punta delle dita la palla oltre il palo. Non tollero espressioni tipo "risultato giusto" o "non meritavano" perchè sono convinto che nel calcio abbia ragione e meriti di vincere chi la mette dentro, sia umiliando gli avversari e regalando spettacolo come il Barcellona, sia facendo catenaccio e buttando la palla in tribuna. Il calcio alla fine è un gioco con un obiettivo preciso, non uno spettacolo circense. Però ieri ho davvero fatto fatica a guardare la partita: è difficile da spiegare, ma tutto sembravano meno che una squadra che deve recuparare un risultato sfavorevole. L'aspetto più evidente è stata la completa mancanza di idee: non c'era fantasia, nessun tentativo di inventare qualcosa.

Di sicuro dopo la prestazione di ieri possiamo escludere problemi di natura fisica. Dai 3 chilometri orari di media della prima ora di gioco siamo passati ad un assedio senza sosta negli ultimi 25 minuti di partita. Da una squadra stanca forse mi aspetterei il contrario.

Fondamentalmente penso che i due problemi grandi siano due: il primo è che soffriamo terribilmente le squadre di livello inferiore. Le squadre che non costruiscono a si difendono. In altre parole facciamo fatica a fare gioco, nonostante un possesso palla spesso prolungato e dei giocatori in teoria in grado di inventare la giocata in ogni momento.

Il secondo problema secondo me è la testa: la pressione si è fatta sentire, il fatto di aver avuto lo United addosso ci ha destabilizzato. I cugini di campagna ci hanno rincorso senza tregua e quando sono arrivati a tiro noi siamo inciampati contro lo Swansea. Manca l'esperienza necessaria per far fronte a questa tensione, per ritrovare le motivazioni, per tenere sempre viva quella scintilla che ieri sembrava irrimediabilmente spenta e che ha invece improvvisamente ripreso vita dopo il primo gol di Aguero.

Improvvisamente al 60° siamo diventati una macchina schiacciasassi ma alzi la mano chi non ha avuto la tentazione anche solo 3 minuti prima di spegnere e andare a dormire.

Ora iniziano le rese dei conti, i vari "l'avevo detto" e ovviamente lo sport preferito dai giornalisti e dagli "esperti": il tiro a segno sull'allenatore. Ripeto quello che ho scritto altre volte su queste stesse pagine in proposito. Non sono stato contento quando il mancio è stato assunto ma mi sono dovuto ricredere. Ha dato una fisonomia precisa ad un squadra piena di gente nuova e continuamente sotto i riflettori. Ha riportato in casa un trofeo importante, ha giocato un campionato su livelli altissimi.

Ma soprattutto è sempre stato dannatamente fortunato. Partendo dai tempi di Cecchi Gori che pur di avere un titolo sui giornali lo volle alla Fiorentina anche a costo di riscirivere i regolamenti della lega calcio e passando dall'Inter del dopo calciopoli, con Juve in B e Milan penalizzato, la sorte gli è sempre stata benevola. Anche questa volta non fa eccezione: la soluzione per l'allenatore sotto accusa potrebbe essere un "giovane" di belle speranze (anche se non di bell'aspetto), un po' indisciplinato ma dal grande carisma e dalla grinta che trascina. Non lo vediamo da un po', è vero, non sappiamo in che condizione sia, ma le ultime partitelle con le riserve promettono bene. 

Del resto il mister la sa lunga: "in campo contro il Chelsea? Forse."


15.3.12

UEL quarti di finale City 3-2 Sporting


City: Joe Hart,Kolo Touré,Aleksandar Kolarov,Micah Richards,Stefan Savic,Yaya Touré,David Pizarro (Edin Dzeko, 55),David Silva (Samir Nasri, 66),Adam Johnson (Nigel de Jong, 45),Sergio Agüero,Mario Balotelli
Sporting: Rui Patricio, Anderson Polga, Daniel  Carriço, Xandão, Emiliano Insúa, Stijn Schaars, Marat Izmailov, Matías Fernández (Renato Neto, 64), Bruno Pereirinha, Diego Capel (Jeffrén, 64), Ricky van Wolfswinkel (André Carrillo, 68)
Reti: Fernández 33, van Wolfswinkel 40, Agüero 60, Balotelli (pen) 75, Agüero 82
Arbitro:  Tom Hagen
Stadio: Etihad Stadium

Siamo fuori! Ci sentiamo per il commento.




14.3.12

Sporting preview


di Gianfranco Paupini

"Dobbiamo reagire subito e andare avanti. Purtroppo capita nel calcio di perdere partite che non meriteresti. Siamo stati un po' sfortunati contro lo Soprting e lo Swansea, ma non è tempo di piangere perchè abbiamo ancora il destino nelle nostre mani".
Così Mancini nella conferenza stampa della vigilia ha cercato di incitare il gruppo a reagire dopo i due ko consecutivi tra Europa e Premier League.

Effettivamente, almeno nella partita di domani, dipende tutto da noi: basterebbe ripetere la prestazione dei sedicesimi contro il Porto e il discorso sarebbe chiuso alla svelta. Il City nelle ultime 16 partite europee  in casa ha collezionato la bellezza di 13 vittorie e 3 pareggi, mentre lo Sporting ha vinto solo 1 delle ultime 8 gare in trasferta, con 3 pareggi e 4 sconfitte. 

E' vero, a loro basta un pareggio, ogni partita è una storia a sè, noi ultimamente abbiamo fornito prestazioni altalenanti, ma voglio crederci. Mi aspetto una reazione di orgoglio, una grinta inusuale, un controllo della gara e un possesso palla senza discussioni, e un risultato rotondo che metta in chiaro ancora una volta che, per questa edizione dell'Europa League, ci siamo anche noi.

Faremo ancora a meno di Zabaleta e Kompany, Lescott è stato convocato ma dovrebbe partire dalla panchina. Mancio potrebbe nuovamente rischiare Savic al centro della difesa a fianco di Kolo Tourè. Personalmente non credo che il giovanotto sia un bidone, credo gli manchi un po' di tranquillità. Sono convinto che, come è successo a molti prima di lui, renda meglio sulla fascia, dove la sbavatura e l'eventuale imprecisione non viene punita immediatamente con un gol subito, ed un errore in copertura è più tollerabile rispetto al centro. Probabilmente è una questione di personalità, forse di fisico, ma vedrei bene un suo impiego come esterno destro, come giocava, di tanto in tanto, lo scorso anno.

Del resto Richards al centro non mi lascia tranquillo, un po' troppo esuberante. Preferirei un arretramento di Yaya in stile Mascherano.

Queste, comunque, le probabili formazioni secondo Goal.com:

  MANCHESTER CITY

Hart
  Richards, Kolo Toure, Savic, Clichy Nasri, De Jong, Milner
Johnson, Balotelli, Silva
 SPORTING CP

PatricioPereira, Polga, Xandao, Insua
Fernandez, Carrico, Izmailov, Suarez
Capel
Van Wolfswinkel


Appuntamento per domani sera ore 21.05, forze ragazzi!


12.3.12

Il sogno spezzato


di Cioccio

Per la prima volta dall’inizio della stagione la classifica non comincia con il Manchester City. Con lo Swansea alla prima di campionato era cominciata la nostra cavalcata e con Lo Swansea è probabilmente finita o quando meno ha subito una pesantissima battuta di arresto. I cugini di campagna invece non perdono un colpo e da ieri guidano la Premier League. Una domenica da dimenticare insomma. Guardando poi il calendario c’è poco da essere ottimisti: ci aspettano le trasferte di Newcastle e dell’Emirates Stadium contro l’Arsenal e la sfida casalinga contro il Chelsea, tutti ostacoli già superati dallo United. E’ vero noi avremo lo scontro diretto in casa ma personalmente non sono per niente ottimista. Negli ultimi 3 mesi abbiamo collezionato in campionato 4 sconfitte 1 pareggio e 2 vittorie lontani dalle mura amiche. Solo 7 punti su 21 a disposizione. Con tutta la buona volontà, non vedo come guardare al futuro con serenità. Sarà forse il fardello delle delusioni degli ultimi lustri che mi rende pessimista ma a me questo sembra un film già visto. Spero tanto di sbagliarmi e che invece abbiano ragione i tifosi del City più recenti che sicuramente saranno più ottimisti di me.

Ieri la prestazione è stata del tutto incolore, la manovra involuta e le occasioni da rete sono arrivate col contagocce. La partita è stata tutta in salita e lo si è visto subito. Pronti via e Joe Hart prima atterra Wayne Routledge in area, poi compie il miracolo parando il rigore a Scott Sinclair. E’ il primo campanello di allarme di una giornata difficile. 


Per l’ennesima volta Savic non si dimostra all’altezza e Kompany risulta insostituibile. Barry esce visibilmente irritato prima della fine della prima frazione. All'83° Moore porta i gallesi in vantaggio saltanto in mezzo alla nostra difesa schierata e imbambolata.


L'ingresso di Johnson per de Jong e di Dzeko per Silva, meno ispirato del solito, appaiono tardivi e dettati più dalla disperazione che da una razionale lettura della partita. Resta solo il tempo per uno screzio tra Balotelli e Yaya all'ingresso dello spogliatoio, che rivela tutto il nervosismo e la delusione dei nostri ragazzi per la pesantissima sconfitta.


Mancini: “E’ certamente un momento difficile, ma dobbiamo riprenderci perché mancano solo 10 partite per vincere il titolo. Abbiamo avuto il controllo del gioco e qualche occasione che avremmo dovuto concretizzare, ma poi non abbiamo segnato ed anzi abbiamo subito la loro rete. Non credo che meritassimo questo risultato, ma non possiamo farci niente ora. L’importante è rimanere insieme, è meglio stare in vetta ma non cambia nulla.”



11.3.12

EPL 29 Swansea 1-0 City


Swansea: Michel Vorm, Angel Rangel, Steven Caulker, Neil Taylor, Ashley Williams, Wayne Routledge (Garry Monk, 88), Joe Allen, Leon Britton, Gylfi Sigurdsson, Danny Graham (Luke Moore, 79), Scott Sinclair
City: Joe Hart, Stefan Savic, Gaël Clichy, Kolo Touré, Micah Richards, Nigel de Jong (Adam Johnson, 84), Yaya Touré, Samir Nasri, David Silva (Edin Dzeko, 87), Gareth Barry (Sergio Agüero, 38), Mario Balotelli
Reti: Moore 83
Arbitro: Lee Mason
Stadio: Liberty Stadium
Spettatori: 20,510

Con lo Swansea erano cominciati i nostri sogni di gloria e, secondo me, oggi con lo Swansea sono finiti. Per il commento ci sentiamo domani. Adesso non riuscirei ad essere razionale: sono molto deluso, scriverei di pancia e non di testa. A presto ragazzi!

10.3.12

Swansea preview


di Dario G.

Domani il City farà visita al sorprendente Swansea City sperando di continuare nella striscia vincente delle ultime settimane di Premier League. Come prevedibile, per la trasferta in Galles Mancini non avrà a disposizione il capitano Vincent Kompany a causa dell'infortunio al polpaccio rimediato dal centrale belga nell'andata di Europa League a Lisbona. L'entità dell'infortunio non è ancora chiara ma le voci parlano di uno stop di circa due settimane. Ovviamente non è una bella notizia - tutti ricordiamo le difficoltà difensive della squadra a gennaio quando Kompany venne squalificato per ben quattro turni. Joleon Lescott e Micah Richards saranno a disposizione a differenza di Pablito Zabaleta.
Roberto Mancini, felice del rientro di Yaya Toure, parla della sfda: "Saremo capaci di tornare a porre la nostra concentrazione sulla Premier. Il campionato e la coppa europea sono competizioni molto differenti. In Europa avremo la partita decisiva la prossima settimana mentre in campionato dovremo affrontare altre undici partite. Sono tutte importanti ma quella con lo Swansea è la più importante, essendo la prossima. I gallesi sono una gran bella squadra, giocano molto bene a pallone. Hanno cominciato bene la stagione ed hanno continuato a macinare gioco e risultati".
A proposito di Brendan Rodgers - ultimamente accostato al Chelsea come prossimo possibile manager - Mancio ha detto: "E' un bravissimo manager, chiaro che sarebbe molto differente per lui allenare un club di alta classifica rispetto ad un club in lotta per la salvezza ma penso che abbia tutte le capacità per imporsi".
Lo Swansea sarà senza Nathan Dyer, squalificato per tre turni dopo l'espulsione contro il Wigan della scorsa settimana. Prenderà il suo posto sulla fascia destra Wayne Routledge; il difensore Ashley Williams dovrebbe essere a disposizione.
Swansea (from): Vorm, Williams, Taylor, Caulker, Tate, Britton, Graham, Sinclair, Routledge, Monk, McEachran, Lita, Moore, Bessone, Rangel, Situ, Allen, Tremmel, Gower, Richards, Sigurdsson, Obeng.
Manchester City (from): Hart, Pantilimon, Richards, Lescott, Savic, K Toure, Clichy, Kolarov, Milner, Johnson, Nasri, Barry, Y Toure, De Jong, Pizarro, Silva, Aguero, Balotelli, Dzeko.

 

8.3.12

Lisbon Story


 di Gianfranco Paupini

Diciamoci la verità: dopo aver strapazzato il Porto solamente un paio di settimane fa abbiamo pensato che con lo Sporting sarebbe stato ancora più facile. E, cosa ben peggiore, devono averlo pensato anche i ragazzi di Mancini, perchè sono entrati in campo molli, lenti e senza idee. Il Mancio schiera Kolo Tourè come centrale difensivo a fianco di capitan Kompany, con Clichy e Kolarov esterni. A centrocampo Barry e De Jong fanno legna mentre Silva, Aguero e Milner inventano per Dzeko, o almeno dovrebbero farlo.

Al 12° minuto Kolo Tourè incorna alla grande ma il portiere avversario respinge d'istinto con i piedi: la cronaca delle occasioni del City nel primo tempo termina qui. Aguero impalpabile, Dzeko irritante tra aperture sbagliate e fuorigioco continui, Silva elegante e presente nel vivo dell'azione ma decisamente meno ispirato del solito, la manovra dei nostri è involuta, lenta, senza sbocchi. Lo Sporting in compenso, pur non avendo creato molte occasioni, si difende con ordine, spezza le trame di gioco soporifere degli avversari e prova anche, di tanto in tanto, a ripartire in contropiede.

Nella ripresa i lusitani rientrano evidentemente confortati dall'andamento della partita e riescono dopo pochi minuti a  concretizzare: tiro insidioso su calcio di punizione, Hart respinge corto e Xandao ribatte in rete di tacco dopo aver fallito il primo tentativo. Il City accenna ad una reazione ma è ben poca cosa, la verità è che Rui Patricio non compie nemmeno un intervento.

Al 70° Mancini butta dentro Balotelli al posto di Dzeko (altra partita giocata dalla controfigura) e supermario riesce a portare qualche apprensione alla difesa dello Sporting, la più clamorosa una traversa su colpo di testa da calcio d'angolo. Ma nulla di fatto. Da segnalare anche una tendenza dell'arbitro a lasciar correre sugli interventi dei nostri ma rigidissimo su quelli dei portoghesi: il secondo tempo è un fioccare di cartellini gialli tra gli uomini di Sa Pinto mentre viene graziato, ad esempio, De Jong su un fallo che avrebbe meritato decisamente il secondo giallo.

E' chiaro che a Manchester ci aspettiamo un'altra storia, se giochiamo in questo modo non andiamo molto lontano. Speriamo di avere a breve notizie di Kompany, uscito dopo 12 minuti per un infortunio muscolare al polpaccio.

 

UEL ottavi Sporting Lisbona 1-0 City


Sporting: Rui Patricio, Daniel Carriço, Anderson Polga, Xandão, Emiliano Insúa, João Pereira, Diego Capel (André Carrillo, 76), Stijn Schaars, Matías Fernández (Renato Neto, 69), Marat Izmailov (Bruno Pereirinha, 60), Ricky van Wolfswinkel
City: Joe Hart, Kolo Touré, Gaël Clichy, Aleksandar Kolarov, Vincent Kompany (Joleon Lescott, 12), David Silva, James Milner, Gareth Barry (Samir Nasri, 59), Nigel de Jong, Sergio Agüero, Edin Dzeko (Mario Balotelli, 71)
Reti: Xandão 51
Arbitro: Carlos Velasco Carballo
Stadio: Jose Alvalade

Brutta sconfitta! Nulla però è perduto. A presto per il commento.

Sporting Lisbona preview



Nuova trasferta in terra lusitana per i ragazzi di Mancini. Stasera allo stadio Josè Alvalade affrontiamo lo Sporting Lisbona. Nessun precedente nelle coppe europee per le due squadre ma nell'unica edizione in cui il City ha affrontato una squadra portoghese (Coppa delle coppe 1969-70, Academica de Coimbra nei quarti di finale) abbiamo alzato il trofeo!

Con Zabaleta out per due settimane e Tevez a giocare ancora con le riserve, queste le probabili secondo Goal.com:


SPORTING LISBON

Patricio
Arias, Polga, Xandao, Insua 
Carrico, Schaars, Fernandez
Izmailov, Ribas, Capel
MANCHESTER CITY

HartKolo Toure, Kompany, Lescott, Clichy
Milner, De Jong, Barry
Silva, Dzeko, Aguero

Appuntamento per stasera, ore 19.00.

5.3.12

Adam Johnson di Gryffindor


di Cioccio

Ripeto l'immagine del post precedente ma aprire con un tributo alla magia di AJ è un dovere. E' il minuto 69 quando Johnson entra in area palla al piede, si insinua in mezzo a due avversari (Zat Knight e Sam Ricketts), guadagna la linea di fondo e di tacco sbeffeggia David Wheater con un tunnel, mettendo Balotelli davanti alla porta sguarnita. Un'azione da cineteca che resterà negli annali! 


Il City si sbarazza del Bolton con una rete per tempo ed è la diciannovesima vittoria in casa consecutiva. Record dei cugini di campagna eguagliato. Per ora solo le 2 squadre di Manchester hanno raggiunto questo risultato. Vedremo se il 19 marzo contro il Chelsea arriverà la vittoria numero 20 tra le mura amiche. Sarebbe il record assoluto della Premier League!

La partita è stata a senso unico, un monologo dei Citizens che, nonostante il grande numero di palle goal create, va in vantaggio a metà del primo tempo solo grazie ad una decisiva deviazione di Grétar Steinsson su un cross teso di Clichy. Serve un'autorete per passare, perché Balotelli non è nella sua giornata migliore e sbaglia tantissimo: più che la porta vede ancora le grazie che certe signorine gli hanno sventolato davanti poche ore prima nello strip club di Liverpool. Mancini è furioso con Supermario per l'episodio che lo ha visto protagonista la notte tra giovedì e venerdì: "Parlerò con lui e, se tutto fosse confermato, riceverà il massimo della multa: 2 settimane di stipendio." Poi ha aggiunto, tra il serio e il faceto: "Se avesse pensato a dormire avrebbe segnato tre o 4 reti!"

Mancini in sala stampa sottolinea la superiorità dei suoi uomini in questa gara e alla domanda "Il City poteva chiudere prima questa partita?" risponde provocatoriamente: "Si, nei primi 5 minuti! E' stato importante vincere e giocare bene ma non chiudere la partita quando si hanno tante occasione può essere un problema. Se prendi il goal dell' 1a1 la partita può farsi difficile..."

Concludo con una cattiva notizia. I cugini di campagna hanno dato una grande dimostrazione di forza espugnando  White Hart Lane. Il Tottenham è stato superato per 3 a 1 e il derby della simpatia tra Rosie47 e Mastro Ciliegia se lo è aggiudicato quest'ultimo. Ragazzi è dura! Sarà una lotta fino all'ultimo secondo dell'ultima partita. Che vinca il migliore? No, che vinca il City! Chi sia il migliore non mi interessa...


3.3.12

EPL 28 City 2-0 Bolton


City: Joe Hart, Pablo Zabaleta (Kolo Touré, 20), Vincent Kompany, Gaël Clichy, Joleon Lescott, David Pizarro (Edin Dzeko, 62), Gareth Barry, Adam Johnson, Yaya Touré, Samir Nasri (James Milner, 85), Mario Balotelli
Bolton: Adam Bogdan, Zat Knight, David Wheater, Sam Ricketts, Grétar Steinsson, Tim Ream, Mark Davies, Ryo Miyaichi, Darren Pratley (Fabrice Muamba, 87), Nigel Reo-Coker, David Ngog
Reti: Steinsson (og) 23 Balotelli 69
Arbitro: Mark Clattenburg
Stadio: Etihad Stadium
Spettatori: 47.219

Bene così! Vediamo come finisce il derby dei simpatici tra Mastrociliegia e Rosie47. A domani per il commento.



2.3.12

Bolton preview

di Dario G.

In fondo non ci serve molto per tornare sul trono d'Inghilterra e ridiventare Campioni per la prima volta dal 1968. Mancio ha fissato gli obiettivi: dobbiamo vincere le prossime 11 partite e il titolo sarà nostro. Mancio provoca ma ha ragione su un punto: lo United le vincerà tutte - scontro diretto a parte - e dunque noi dobbiamo fare lo stesso. Domani non possiamo permetterci cali di concentrazione: ospitiamo il Bolton e dovremo provare a sbloccare il risultato al più presto per evitare che il match diventi un ostacolo insormontabile. Molti giocatori saranno stanchi per gli impegni con le rispettive nazionali ma ormai non conta più nulla se non vincere. Non sono possibili né ammissibili calcoli, nemmeno sul match dello United a White Hart Lane di domenica. 

Siamo tornati con la rosa a disposizione quasi al completo: l'unico giocatore considerato ancora non pronto è Tévez e sinceramente ne sono felice. Personalmente trovo assurdo il suo reintegro anche se comprendo le ragioni puramente economiche di questa decisione; se non fosse tornato sarebbe stato impossibile venderlo a giugno. Non odio l'Apache ma non lo considero più un nostro giocatore. Per sua scelta. Kolo Toure dovrebbe essere disponibile nonostante la botta rimediata con la nazionale in settimana.


L'attuale striscia di cinque vittorie consecutive ne comprende tre in campionato senza subire goal e se vincessimo potremmo eguagliare il record dello United di 19 vittorie consecutive in casa, continuando ad inseguire - oltre la Premier - il record di tutte vittorie casalinghe in una stagione. Non succede dal 1892 (avete letto bene) quando il Sunderland si laureò campione dopo aver vinto le sue 13 partite in casa. All'andata a Bolton cominciammo ad intravedere il mostruoso potenziale della nostra squadra ma il Bolton ci fece soffrire provando a rimontare. Vediamo un po' domani....avanti tutta ragazzi, non possiamo fermarci ora....