30.4.12

We have a dream


City: Joe Hart, Vincent Kompany, Gaël Clichy, Joleon Lescott, Pablo Zabaleta, Gareth Barry, Samir Nasri (James Milner, 93), Yaya Touré, David Silva (Micah Richards, 82), Sergio Agüero, Carlos Tévez (Nigel de Jong, 68)
Cugini di Campagna: David De Gea, Phil Jones, Patrice Evra, Chris Smalling, Rio Ferdinand, Ryan Giggs, Michael Carrick, Paul Scholes (Antonio Valencia, 78), Nani (Ashley Young, 83), Park Ji-Sung (Danny Welbeck, 58), Wayne Rooney
Reti: Kompany 45+1
Arbitro: Andre Marriner 
Stadio: Etihad Stadium
Spettatori: 47259

 
I nostri ragazzi si aggiudicano meritatamente il derby per 1 a 0. La vittoria di misura ci sta stretta. Si è giocato ad una porta, con Hart che ha fatto lo spettatore. Per noi Citizens è una grande giornata: la Premier è riaperta! A presto per il commento.
Cioccio

The match


Ci siamo quasi. La partita dell'anno sta per iniziare. Quello che sembrava irrimediabilmente perduto fino a poche settimane fa è di nuovo a portata di mano, dipende di nuovo tutto da noi. Ognuno dei milioni di tifosi della Manchester calcistica la vedrà in modo diverso: sarà lo scontro tra i petrodollari e il cuore, tra la storia e il futuro, tra i cittadini e campagnoli. Quello che è certo è che sarà lo scontro finale tra le due squadre più forti della Premier. Due squadre che hanno incenerito ogni velleità di titolo degli avversari già diversi mesi fa. Non è rimasto altro, da giocarsi, è vero, entrambe le compagni hanno perso la possibilità di aggiudicarsi altri trofei, entrambe hanno dovuto dedicare il 110% dei muscoli e dei nervi a questa Premier 2011-2012 che ha richiesto una concentrazione e una continuità assolute, che non ha concesso distrazioni e diversivi, e che non è ancora decisa, e non si deciderà, stasera. Almeno matematicamente.

Quella di oggi sarà la quarta sfida della stagionecon i cugini e il parziale ci vede ancora sotto: siamo partiti il 7 Agosto con la Community Shield persa per 3-2 e con lo stesso risultato siamo arrivati all'epilogo della nostra FA Cup, passando però per uno storico 1-6 rifilato ai Red Devils nel loro stesso stadio, per una volta teatro dei loro peggiori incubi. Indimenticabile.

Ma era già secoli fa. Oggi siamo stanchi, provati, forse meno incoscienti. Abbiamo dimostrato di non saper ancora reggere la pressione del primo posto in classifica, anche se nelle grandi sfide abbiamo sfoderato le migliori prestazioni. Non mi dilungo in analisi tattiche, non azzardo pronostici e non consiglio strategie. Quello che servirà stasera sarà la fame, la voglia, la rabbia, l'incoscienza, sarà il gruppo e saranno le motivazioni che il nostro allenatore riuscirà a trasmettere. Le scaramucce, i "mind game", serviranno a poco, temo.

Probabilmente vedremo Supermario in panchina, quasi sicuramente rivedremo in campo Tevez supportato da Aguero, Silva e Nasri: quanto di meglio il nostro parco fenomeni possa offrire.
Ci siamo, dicevamo, poche ore all'evento, il mondo calcistico si ferma col fiato sospeso: non sarà il "clasico", sicuramente. Ma per una volta, e dopo tanto, tanto tempo, sarà molto di più.

26.4.12

Aspettando il derby


di Cioccio

L'Everton ha compiuto il miracolo. Sotto per 4 a 2  a 7 minuti dalla fine, ha raggiunto il pareggio all'Old Trafford grazie alle reti di Jelavic e Pienaar. I nostri ragazzi hanno liquidato la pratica Wolves con un goal per tempo di Aguero e Nasri. E' successo l'inimmaginabile: le 8 lunghezze di vantaggio dei cugini di campagna sono diventate 3. Oltre al pareggio casalingo contro i Toffees, gli uomini di Mastro Ciliegia erano stati infatti sconfitti sul campo del Wigan. In nostri ragazzi hanno invece inanellato una striscia di 3 vittorie consecutive, riaprendo di fatto il campionato. Il destino ci ha messo di fronte nel prossimo Monday Night proprio il Manchester United! Abbiamo così l'occasione di raggiungere gli odiati rivali in testa alla classifica. A Manchester è già tutto sold out e per avere i biglietti bisogna rivolgersi ai bagarini. I preziosi tagliandi sono arrivati a 1.400 sterline.

La sfida è aperta. Mancini scarica tutta la pressione sui rivali e Matro Ciliegia ci rinfaccia i nostri petroldollari, tentando la solita fastidiosa operazione simpatia. Ferguson-simpatia, l'ossimoro perfetto!
Mancio: "Solo lo United può perdere il titolo ormai. La pressione non è dalla nostra parte perché non ci si aspetta una nostra vittoria. In vita mia non ho mai scommesso ma, se dovessi farlo stavolta, punterei tutto su di loro, al 100%, perché sono abituati a queste sfide mentre noi siamo nuovi a queste partite. Vogliamo solo finire bene, per la nostra stagione è fondamentale."
Mastro Ciliegia: “Una sfida tra passione e petroldollari: due modi d’intendere il calcio, con lo United che a differenza del City è sempre attento a valorizzare i giovani, piuttosto che a investire a suon di sterline.”

Zabaleta ha sottolineato la caparbietà dei Citizens che non hanno mai smesso di crederci: "Se lottiamo ancora per il titolo è perché non abbiamo mai mollato. Abbiamo ancora una chance e ce la siamo meritata!" Come dare torto a Zaba: io ero il primo a considerare chiusa la Premier League dopo la sconfitta contro l'Arsenal.

Mancano 5 giorni. Non so voi, io sono gia in prepartita!


22.4.12

EPL 35 Wolverhampton 0-2 City


Wolverhampton: Dorus de Vries, Richard Stearman, Sébastien Bassong (Christophe Berra, 75), Kevin Foley, Matthew Jarvis, Karl Henry, Stephen Ward, David Edwards (Kevin Doyle, 61), David Davis, Michael Kightly, Steven Fletcher (Sylvain Ebanks-Blake, 77)
City: Joe Hart, Gaël Clichy, Pablo Zabaleta, Joleon Lescott, Vincent Kompany, David Silva (Nigel de Jong, 60), Gareth Barry, Samir Nasri (Kolo Touré, 86), Yaya Touré, Carlos Tévez (Adam Johnson, 75), Sergio Agüero
Reti:  Agüero 27, Nasri 74
Arbitro: Lee Mason
Stadio: Molineux
Spettatori: 24.576

Abbiamo sfruttato il miracolo dell'Everton, che all'83° era sotto di 2 reti. Forse non vinceremo, ma ce la giochiamo fino alla fine questa Premier. Mancano 8 giorni al derby... 
Scusate il ritardo nella pubblicazione del tabellino, ma sono in montagna con la famiglia. Ho visto che mi avete preceduto in tanti commentando il post precedente. Per fortuna la tecnologia mi assiste quindi ci sentiamo presto per il commento.
Cioccio

20.4.12

Al momento giusto



di Gianfranco Paupini

Ci mancavano solo i piagnistei sugli arbitraggi. In un momento decisivo per l'intera stagione, non bastavano le speculazioni sui contatti tra Balotelli e la Juventus, o le congetture sul futuro di Tevez. Serviva qualche altro argomento a distrarre il gruppo e a fornirgli al limite anche un bell'alibi. E c'ha pensato il mister a tirarlo fuori, tra una banalità e l'altra sulla partita con il Wolverhampton:

"Per noi in questo momento è importante finire bene la stagione, ma posso dire che c'è una situazione molto strana. Le regole qui non sono uguali per tutti. Non sto dicendo che una squadra si è avvantaggiata sulle altre per via degli arbitri, dico solo che a volte le regole mi sembrano diverse da squadra a squadra. Quando ero in Italia pensavo che qui in Inghilterra ci fossero gli arbitri migliori, ora evidentemente la mia idea è cambiata".

Personalmente trovo queste dichiarazioni imbarazzanti. Sono le stesse lamentele che, per gran parte dell'anno, abbiamo dovuto sorbirci da parte di Wenger per i presunti trattamenti di favore ricevuti dal City, ricordate?
Allora, o queste argomentazioni le utilizzi sistematicamente come strumento di lavoro, come fa Mourinho, per cementare il gruppo, per creare il "nemico comune", per creare intorno ad ogni sfida quella tensione da battaglia delle Termopili, oppure diventa semplicemente penoso leggere che "le regole sono diverse" quando inizi a perdere (meritatamente). 

E' vero, a volte si ha l'impressione che quando c'è da sbloccare la partita arrivi il rigorino inesistente. Mè è chiaro che c'è, sia in Inghilterra che in ogni altro campionato, la tendenza a sbagliare a favore del più forte (storicamente). Parliamoci chiaro: davvero qualcuno è convinto che il rigore che ancora tiene aperta la Liga fosse da fischiare?
Perfetto. Detto questo, certifichiamo ancora una volta la completa mancanza di tempismo di Mancini che in panchina ha dimostrato di avere le carte in regola. In sala stampa, a mio parere, ha ancora molto da imparare.

17.4.12

L'ora dei rimpianti o l'ora della speranza?


di Cioccio

Carlitos Tevez conferma che il suo valore sul campo non si discute. Così come non si discute la sua follia comportamentale fuori dal campo. In ogni caso tra Tevez e City se non è pace almeno è tregua: "Non è stato facile tornare ad allenarmi e a giocare, ma il City mi ha supportato e lo staff tecnico è stato fantastico con me. Apprezzo davvero tanto l'aiuto che mi hanno dato. Sono davvero felice per aver giocato bene e per aver segnato, voglio ringraziare i miei compagni per il supporto che mi hanno dato. Possiamo ancora vincere il titolo. Ovviamente dobbiamo mettere pressione sullo United. Abbiamo solo bisogno di continuare a giocare nel modo in cui stiamo giocando adesso e abbiamo buone possibilità."  
 Gli fa eco Mancini: "Ciò che è accaduto oramai fa parte del passato: non ci sono problemi né in allenamento né nello spogliatoio. Alla fine della stagione vedremo in che condizioni saranno i nostri giocatori e faremo le nostre valutazioni. Ora concentriamoci sulle prossime quattro partite."  
 Tutti uniti fino al 13 maggio. Poi si vedrà.

 

Il City sembra tornato quello di inizio stagione. Bisogna mettere pressione sullo United e sperare. Fino a questo momento i cugini di campagna hanno dimostrato di reggere più di noi la pressione. Si sono "rilassati" la settimana scorsa col Wigan dopo avere raggiunto 8 piunti di vantaggio grazie ad un'incredibile serie di risultati. Dopo la battuta di arresto si sono immediatamente ripresi, rifilando 4 reti al Villa, che probabilmente avrebbero superato anche senza il consueto aiutino arbitrale. Io sinceramente continuo a crederci poco, ma la speranza è sempre l'ultima a morire. In ogni caso sono contento che la reazione ci sia stata. Mi sarebbe dispiaciuto molto concludere questo campionato crollando. Siamo Ancora lì! E i cugini di campagna devono sudarsela fino alla fine questa Premier!

14.4.12

EPL 34 - Norwich 1-6 City



Norwich City:  John Ruddy, Russell Martin, Elliott Ward, Ryan Bennett, Adam Drury, Bradley Johnson (Wes Hoolahan, 45), Anthony Pilkington (Andrew Surman, 45), Jonathan Howson, Elliott Bennett, Aaron Wilbraham (Steve Morison, 68), Grant Holt.
City: Joe Hart, Vincent Kompany, Pablo Zabaleta, Gaël Clichy, Joleon Lescott, Gareth Barry, Samir Nasri (Yaya Touré, 63), Nigel de Jong, David Silva (Adam Johnson, 76), Carlos Tévez (Micah Richards, 81), Sergio Agüero.
Marcatori: Tévez 18, 73, 80, Agüero 27, 75, Johnson 93, Surman 51
Arbitro: Chris Foy
Stadio: Carrow Road
Spettatori: 26.812


La foto è una chicca: è stata scattata direttamente allo stadio di Norwich da un mio amico di Manchester, Marty. Che dire, una vittoria in stile "inizio stagione". Perso il titolo domenica scorsa all'Emirates dopo la sconfitta con l'Arsenal, i ragazzi sono tornati a giocare come nei primi mesi, segnando ben dieci reti. E' la prima partita in trasferta giocata alla grande ed i risultati si vedono. Complice la sconfitta dei rags in settimana a Wigan, possiamo addormentarci questa sera sperando nel miracolo del Villa domani ad Old Trafford. Sono certo che la squadra si sia rianimata grazie all'acceso dibattito di questo blog :-)
PS. Chiudo con un doveroso abbraccio ideale a Piermario Morosini, morto incredibilmente oggi all'Adriatico di Pescara. RIP

Dario

12.4.12

Torniamo a sorridere


di Cioccio

Qualcuno ha spostato indietro le le lancette dell'orologio e ci ha riportato all'autunno scorso, quando la Premier League era tinta di celeste e imperversavamo su qualunque campo. Dopo la prestazione scialba contro il Sunderland, dopo essere stati presi a cannonate all'Emirates Stadium, è arrivata finalmente la reazione di orgoglio dei nostri ragazzi. Contemporaneamente i cugini di campagna hanno interrotto la loro marcia trionfale a Wigan, dove a sorpresa sono stati sconfitti per 1 a 0. Sono d'accordo con quanto detto da Amedeo nel commento al post precedente: "Lo United ha perso proprio perché era a +8 e se lo poteva permettere". Resta il fatto che siamo a -5, che il morale è più alto di una settimana fa e forse riusciremo a non consentire a Mastro Ciliegia una cavalcata solitaria verso il traguardo.

Mi piacerebbe che ci fosse un testa a testa fino alla fine, magari assottigliando il margine che ci separa dalla squadra antipatica di Manchester. In questa situazione penso che si potrebbe lasciare a Mancini un'altra possibilità. Credo che il calo dei Citizens da dicembre in avanti sia stato evidente. Ma va anche dato atto al City che quest'anno ha conquistato 74 punti a 5 giornate dalla fine, ben 3 in più di quelli messi in cascina lo scorso anno nell'intera stagione. Se siamo secondi lo dobbiamo anche ad una annata dello United che ha dell'incredibile. Oggi, ad un mese dalla fine del campionato, i cugini di campagna hanno 79 punti, 1 solo in meno di quanti ne avevano lo scorso maggio, quando stravinsero il campionato lasciando la seconda a 9 lunghezze.

La stagione non è da buttare: Chelsea ed Arsenal, che un anno fa avevano concluso la Premier con i nostri stessi punti e con 3 in meno, sono largamente staccate. Dobbiamo stare attenti a non buttare via il bambino con l'acqua sporca. Spero che il board prenda la decisione sul futuro di Mancini con calma, ragionando e non sull'onda della delusione. Una delusione che nasce più dall'involuzione che ha avuto la squadra nella seconda metà del campionato che dalle aspettative di inizio stagione. La cosa che più mi preoccupa dell'eventuale conferma del Mancio è la difficoltà che ha dimostrato nella gestione di certi campioni dal carattere difficile: Bellamy, Adebayor, Tevez, Balotelli... Sinceramente sono un po' confuso e non ho le idee molto chiare su come impostare il nostro futuro. Spero che Mansour prenda la decisione giusta. Noi saremo comunque qui a seguire il City come sempre!

11.4.12

EPL 33 City 4-0 WBA


City: Joe Hart, Micah Richards, Vincent Kompany, Joleon Lescott, Gaël Clichy, Gareth Barry, Samir Nasri, Nigel de Jong, David Silva (Pablo Zabaleta, 81), Sergio Agüero (Edin Dzeko, 74), Carlos Tévez (Adam Johnson, 63)
WBA: Ben Foster, Nicky Shorey, Billy Jones, Jonas Olsson, Craig Dawson, Keith Andrews, Paul Scharner, Youssuf Mulumbu (Marc-Antoine Fortuné, 69), Graham Dorrans (Somen Tchoyi, 78), Simon Cox, Shane Long
Reti: Agüero 6, Agüero 54, Tevez 61, Silva 64
Arbitro: Kevin Friend
Stadio: Etihad Stadium
Spettatori: 46.746

Lo United è stato superato per 1 a 0 dal Wigan. Siamo a -5. Quanti rimpianti...

9.4.12

Parole, parole, parole....


di Dario G.

Ho preso un impegno con me stesso: evitare di riportare commenti o analisi su Mario Balotelli. Mi sembra inutile. Preferisco volgere la nostra attenzione sia sulle dichiarazioni post partita di Roberto Mancini che su altre dichiarazioni del manager riportate dal Daily Star ieri.

Sulla partita, ecco il tecnico italiano: "Non possiamo e non dobbiamo mollare. E' molto difficile ma matematicamente abbiamo ancora una chance. L'Arsenal ha giocato meglio di noi e ha vinto con merito. Ma mercoledì torniamo in campo e ciò per noi è buono. Abbiamo bisogno di tornare a vincere una partita ed aspettiamo il WBA per questo. Non si sa mai. Dobbiamo farci trovare pronti".

Mi sembrano le solite inevitabili banalità. Passiamo invece alle dichiarazioni apparse sul DS.

"Fino ad ora abbiamo fatto grandi miglioramenti. Credo che con tre o quattro grandi acquisti, giocatori dalla grande mentalità, potremo essere pronti a vincere. Abbiamo bisogno anche di tempo per diventare una squadra vincente. La differenza con lo United sta nella rosa, non nei titolari. Loro hanno l'esperienza e la tranquillità della squadra vincente, non sentono la pressione che invece noi abbiamo non avendo vinto quasi niente negli ultimi decenni. La differenza è questa, loro hanno vinto tutto. Poi loro risolvono i loro problemi dentro lo spogliatoio mentre noi dobbiamo migliorare questo aspetto. Noi abbiamo un sacco di fotografi al nostro campo di allenamento...io l'ho fatto presente al mio arrivo ma non è stato fatto nulla. Dobbiamo cominciare a capire che abbiamo bisogno di gente con la giusta mentalità, dobbiamo lavorare duro se vogliamo vincere. Abbiamo fatto una buona stagione, forse abbiamo commesso qualche errore con lo Swansea e con il Sunderland. Abbiamo avuto problemi con i fratelli Toure che sono andati via in gennaio per la Coppa d'Africa ed abbiamo avuto vari infortuni e squalifiche che ci hanno penalizzati"

Capisco che Mancini non possa esporre i reali motivi di questo autentico crollo a mezzo stampa ma le dichiarazioni qui sopra sono quasi demenziali.
Vediamo:

*abbiamo bisogno di altri TRE/QUATTRO giocatori per vincere? Dopo aver speso £240 milioni?
*lo United ha una rosa SUPERIORE alla nostra?
*ti lamenti del fatto che il City non ha la struttura per mantenere il riserbo sui problemi interni e ieri te ne vai in sala stampa dichiarando al mondo intero che Balotelli deve essere ceduto perché è praticamente irrecuperabile? Dopo aver speso una fortuna per portarlo a Manchester?
*abbiamo fatto errori contro Swansea e Sunderland? E nelle coppe? E come spieghi che non vinciamo più una partita in trasferta nemmeno per sbaglio? Ed il calo di forma incredibile di Silva, Aguero, Toure?
*ed infine.....non lo sapevi già in estate che i Toure sarebbero andati via per due mesi in inverno?

Buon pomeriggio....


8.4.12

EPL 32 Arsenal 1-0 City

  
Arsenal: Wojciech Szczesny, Bacary Sagna, Thomas Vermaelen, Laurent Koscielny, Kieran Gibbs (André Santos, 56), Theo Walcott (Alex Oxlade-Chamberlain, 85), Mikel Arteta, Tomas Rosicky, Alexandre Song, Yossi Benayoun (Aaron Ramsey, 79), Robin van Persie
City: Joe Hart, Vincent Kompany, Gaël Clichy, Joleon Lescott, Pablo Zabaleta, James Milner, Gareth Barry, Yaya Touré (David Pizarro, 17), Samir Nasri (Aleksandar Kolarov, 79), Mario Balotelli, Sergio Agüero (Carlos Tévez, 84)
Reti: Arteta 87
Arbitro: Martin Atkinson
Stadio: Emirates Stadium
Spettatori: 60.096

 L'Arsenal ci ha battuto meritatamente all'Emirates. La squadra è allo sbando. Macano 6 giornate alla fine del calvario. Ci sentiamo per il commento.

7.4.12

Nella tana del cannone





di Dario G.

Scendiamo domani a Londra per affrontare l'Arsenal all'Emirates poche ore dopo la partita dello United contro il QPR. Possiamo immaginare che al fischio d'inizio del Sig. Martin Atkinson il discorso per il titolo sarà chiuso perché i cugini di campagna avranno molto probabilmente otto lunghezze di vantaggio sui nostri amatissimi blues. Noi abbiamo vinto una delle ultime quattro partite e, al di là delle opinioni personali, mi pare evidente nei fatti che la squadra sia in fase calante e che non sembra essere pronta per riprendersi la testa della classifica. Ognuno di noi ha espresso le proprie idee - per definizione tutte rispettabili - ma occorre attenersi ai dati di realtà: proprio quando tutti credevano che il City fosse in rampa di lancio con il ritorno della primavera e di tutti i giocatori dopo il rigido inverno, i ragazzi hanno imboccato la strada opposta, quella di un'involuzione dalla quale è molto difficile uscire. Non starò certo qui a dire "io l'avevo detto" né a sottolineare che il mio "pessimismo" fosse in realtà supportato dai fatti ma chi di noi oggi scommetterebbe su un colpo d'ala dei nostri? Gianfranco ha scritto in un recente post che il problema è mentale, Lele e ro_ve si sono scambiati idee sul prossimo futuro tecnico, oggi Mancini ha ammesso che il suo futuro a Manchester è in dubbio: probabilmente tutti hanno ragione. I nostri dirigenti avranno il delicato compito di analizzare in profondità i motivi di un calo che ci costa il titolo, individuare responsabilità e soluzioni per il futuro. Ci sarà tempo per lavorare in questo senso, a noi tifosi non resta che guardarci le ultime partite ed aspettare le decisioni del board.
Domani Sergio Aguero, Joleon Lescott e Samir Nasri torneranno a disposizione per provare a sbancare il terreno dell'Arsenal in campionato per la prima volta dal 1975.



Il nostro amico Arsene Wenger si trova nella piacevolissima situazione di poterci dare il colpo di grazia. Ieri il sacerdotino gallo ha detto che "il fatto che lo United sia primo è sorprendente e probabilmente vincerà il campionato grazie alla propria esperienza. Non ha giocato benissimo quest'anno ma ha una forza mentale che le altre non hanno. Il City è ricco ma non ha quelle qualità". Come dargli torto? Molti nostri lettori si sono scambiati opinioni sull'adeguatezza della nostra rosa ma io credo che il parco giocatori di Mancini sia superiore a quello di Ferguson. E' incredibile che alla fine il City possa perdere il campionato a qualche giornata dalla fine come è probabile. Eppure la realtà è questa. Forse una spiegazione c'è: abbiamo in rosa tantissimi ex giocatori dell'Arsenal che - come noto - in genere non vincono nulla. Ma questa è - forse - solo una cattiveria...

4.4.12

L'allenatore nel pallone


di Gianfranco Paupini

Non me ne vogliano gli ottimisti a oltranza, di cui pure faccio parte: la sfida infinita tra le due anime calcistiche di Manchester sembra aver trovato un epilogo, e non è quello che avremmo voluto. I giornali, nelle ultime ore (ma già da qualche giorno), si sono sbizzarriti: Via tutti, rifondazione, arriva Cristiano Ronaldo, arriva Mourinho. Non so quante di queste voci siano fondate, non ho idea di quanto davvero sia arrabbiato o deluso lo sceicco Mansour. Quello che è certo è che c'è di che essere delusi e arrabbiati, e non è in queste condizioni, secondo me, che si prendono le decisioni importanti.

A parte gli articoli sui giornali e i presunti scoop di fantamercato, rimane da prendere atto di ciò che è sotto gli occhi di tutti: siamo scoppiati, non certo fisicamente, ma mentalmente. Non siamo riusciti a fronteggiare la pressione che esercita un primo posto in classifica. Lo spogliatoio si sta spaccando (evidentemente manca un leader, a mio parere) e le pantomime di Balotelli possono essere sopportate in tempi di vacche grasse, non certo quando sei sotto, in crisi, e devi tirare fuori le ultime energie (mentali) che ti sono rimaste per non soccombere.

De Jong dopo la sceneggiata di sabato ha dichiarato: "A volte Mario è un genio, ma a volte è proprio uno sciocco. Fa cose bellissime e poi stupidaggini. Un sacco di gente si aspetta da lui che tiri fuori il coniglio dal cilindro, e di conseguenza mario si sente "in dovere" di fare sempre qualcosa". Ma non solo: "Per molti allenatori mario sarebbe una causa persa sin dal principio, però lui è fortunato ad avere un tecnico come Mancini, che lo coccola, altrimenti sarebbe andato fuori dai binari molto tempo fa".

L'impressione è che De Jong riporti, in maniera molto diplomatica, il sentimento generale che serpeggia nello spogliatoio del City: La pazienza è finita, i giocatori sono nervosi e il piccolo fenomeno viziato ed insicuro non può più permettersi di fare i capricci. La situazione in generale sembra sfuggire di mano al tecnico, e le voci che lo accompagnano da qualche tempo a questa parte di certo non aiutano lui e non rasserenano l'ambiente.

Pur considerando questa stagione fallimentare dal punto di vista dei titoli vinti (se le cose non cambiano) resto convinto che l'allenatore abbia fatto un buon lavoro. La squadra, di fatto, ha giocato un campionato straordinario, Manchester quest'anno ha scavato un fossato tra se e il resto dell'isola. Non ci sono confronti, non c'è storia da mesi: la Premier in questa stagione assomiglia molto alla liga spagnola, di fatto divisa in due e con due squadre che giocano un torneo a parte. La squadra ha la migliore difesa della Premier e il secondo migliore attacco. Ha già raggiunto i 71 punti, gli stessi con i quali abbiamo concluso la scorsa stagione, e ce ne sono ancora 21 in palio. Abbiamo perso solo 4 partite, le stesse perse dallo United campione d'Inghilterra lo scorso anno.

Considerati i sorteggi sfortunati di FA e Carling Cup io direi che la delusione grande è arrivata dall'Europa: In Champions abbiamo davvero fatto una figuraccia, in Europa League saremmo quasi riusciti a ripeterla, non fosse stato per la splendida doppia partita contro campioni in carica. Questo dimostra ancora una volta che quello che ci manca non è nè tecnica nè fiato. E' esperienza.

Ora possiamo comprare a destra a sinistra, vendere o regalare chi vogliamo, ma la decisione vera da prendere è: Mancini è il nostro allenatore? Vogliamo davvero inaugurare una stagione lunghissima di successi portando avanti un progetto e valutando, come diceva un nostro lettore, i miglioramenti e non solo le coppe?
O facciamo gli "italiani", con un allenatore ogni sei mesi, una rifondazione ogni sessione di calciomercato, un viavai di campioni o presunti tali per una sofferenza che, la storia insegna, ha spesso portato più delusioni che successi?
Quando impareremo a "rubare" anche il meglio, dei nostri avversari? Indovinate quanti trofei vinse Mastro Ciliega nei suoi primi 3 anni allo United?

P.S.: Ci hanno messo qualche settimana ma alla fine giustizia è fatta! La Uefa ha sanzionato il Porto per i cori razzisti dei suoi tifosi contro Balotelli in occasione della partita di andata dello scontro di Europa League, la cifra è di "ben" 20000 euro! Questa la nota ufficiale:
"Il controllo e il corpo disciplinare Uefa ha inflitto una multa di € 20.000 al FC Porto per la condotta razzista dei propri tifosi durante il primo turno dei 16esimi della Uefa Europa League contro il Manchester City FC il 16 febbraio a Porto".
    

1.4.12

City 3-3 Sunderland

  
City: Joe Hart, Vincent Kompany, Aleksandar Kolarov, Kolo Touré, Micah Richards (Adam Johnson, 45), James Milner (David Pizarro, 81), Nigel de Jong, David Silva (Carlos Tévez, 58), Yaya Touré, Mario Balotelli, Edin Dzeko
Sunderland: Simon Mignolet, Phillip Bardsley, Michael Turner, Matthew Kilgallon (Sotirios Kyrgiakos, 81), Craig Gardner, Jack Colback, Lee Cattermole (David Vaughan, 93), Stéphane Sessegnon, Sebastian Larsson, James McClean, Nicklas Bendtner
Reti: Sebastian Larsson 31, Balotelli (pen) 43, Bendtner 45+4, Sebastian Larsson 55, Balotelli 85, Kolarov 86
Arbitro: Phil Dowd
Stadio: Etihad Stadium

Non siamo scappati ovviamente. Abbiamo visto ben di peggio. Arriverà anche il commento.