30.5.12

Lo shopping dopo il party



di Cioccio

Dopo un paio di settimane di bagordi torniamo a guardare al futuro, anche se devo dire che continuo a vedere il goal del Kun dalle 3 alle 5 volte al giorno. Che succederà adesso? Che il mercato estivo non stravolgerà la squadra mi pare evidente. 

Nonostante qualche voce, secondo me strampalata, su un possibile arrivo di Iker Casillas, credo che Hart e Pantillimon resteranno i portieri del City anche per il prossimo anno. Il nostro numero 1 ha fatto una grande stagione, gli si può solo rimproverare qualche respinta a centro area, per il resto ha sfiorato la perfezione. Il suo sostituto è sempre stato pronto quando è sceso in campo nelle coppe. 

In difesa si cerca un rinforzo da affiancare al centro a Capitan Kompany. Lescott e Kolo Touré potrebbero essere 2 valide alternative. Savic aspetterei a bocciarlo e, nonostante il disastro di quest'anno, io lo cederei in prestito più che a titolo definitivo. Clichy, Richerds e Zalbaleta penso che resteranno i nostri presidi di fascia. Non è così sicura invece la permanenza di Kolarov, che ha mercato e non ha entusiasmato.

A centrocampo a mio parere serve un ritocco: forse partirà de Jong, che non ha trovato molto spazio quest'anno, e Yaya sarà impegnato ancora in coppa d'Africa. Si ancora la coppa d'Africa che, pur essendo una manifestazione biennale, si giocherà anche l'anno prossimo a causa della decisione di disputarla negli anni dispari e non più in quelli pari. Mi aspetto la conferma di Milner e Barry. Pizarro invece tornerà a Roma.

A supporto delle punte Silva è inamovibile. Le voci di una sua partenza destinazione Madrid mi fanno ridere. Nasri, stando alle sue dichiarazioni, credo proprio che ci abbia preso gusto a vincere con noi. Johnson potrebbe essere invece tentato da nuove avventure, avendo giocato poco. Serve probabilmente qualcuno per dare il cambio a Silva dietro le punte. Hazard sembra avere scelto il Chelsea. Pare che l'operazione costerà  78 milioni di pound. Mi ha divertito sentire l'asso belga dichiarare di preferire i Blue londinesi a quelli di Manchester perché al City non è sicuro di giocare. Se ve lo avessero raccontato qualche anno fa ci avreste creduto? Mancini sembra determinato a trovare un nuovo arrivo in questo ruolo. Staremo a vedere.

Le punte potrebbero restare tutte e 4, visto che il Kun, Balotelli, Tevez e Dzeko hanno espresso la loro volontà di continuare con noi. Certamente rimarrà Aguero. Van Persie potrebbe raggiungere il suo amico Nasri a Manchester solo se uno degli altri 3 sarà ceduto. Guidetti probabilmente andrà in prestito un altro anno. Mancio oggi ha dichiarato che davanti siamo a posto così.

Siamo solo all'inizio. Sicuramente Mansour regalerà altri gioielli alla sua amata!
 

  

28.5.12

Il Poznan di Sunderland

di Cioccio e Dario

Tifare United è troppo facile. E' una scelta di convenienza. Rende la vita troppo semplice. E' una forma vigliacca di fuga. Una svendita alle forze del male. I tifosi dello United non hanno anima e trascorreranno la loro eternità col vomito bollente fino al collo.
Paul Morley - Giornalista musicale  inglese
(anche un po' poeta direi...)

I tifosi del Sunderland la pensano come lui.



26.5.12

Un altro "Gruppo della morte"?


di Dario G.

Prima o poi dovremo pure tornare ad essere un blog in cui si parla di calcio, o meglio di calcio inglese. Ci siamo dati un termine: fino al 31 maggio ci prendiamo il lusso di festeggiare, scherzare, sfottere, gioire, godere, urlare, piangere di gioia, ridere di gioia. Poi ricominceremo ad affrontare i temi soliti come il mercato, il calendario, gli obiettivi, etc. Gianfranco ha scritto un post sul mercato anticipando un po' i tempi ed anch'io oggi faccio un breve strappo alla regola.
Parliamo di Champions. Scopriamo con piacere che il City sarà nella Fascia 2 il giorno del sorteggio ma ciò potrebbe non bastare per evitare un altro gruppo difficile come quello dell'anno scorso. 
Nella coppa 2011/12, partiti in Fascia 3, ci siamo sorbiti il Bayern Monaco, il Napoli ed il Villareal, ad inizio stagione squadra competitiva sulla carta prima di terminare l'annata addirittura con la retrocessione in Segunda.
A fine agosto potremo trovarci nello stesso girone dei Campioni di Spagna, d'Italia e di Germania!
Real Madrid, Juventus, Borussia Dortmund. Certo, loro potrebbero trovarsi davanti i Campioni d'Inghilterra
Nella Fascia 1 le squadre possibili (escludendo ovviamente le altre inglesi) sono appunto il Real Madrid, il Bayern, il Milan ed il Porto. Nella Fascia 3 potremmo trovare il Paris Saint Germain del cugino scemo di Mansour.
Se andasse bene potremmo avere invece un girone con Montpellier, Olympiacos ed il Porto, già comodamente asfaltato in Europa League in questa stagione.
Nel ranking del coefficiente UEFA il City è balzato dal 42° posto al 28°; il motivo è legato al totale dei punti fatti in Champions (10), sufficienti per passare il turno in 6 gironi su 8 ma non nel nostro, ahinoi.
La Champions League 2012/13 comincerà il 18-19 settembre e terminerà con la finale di Wembley il 25 maggio 2013.
Detto questo, torniamo per almeno qualche giorno a cercare chicche da postare in celebrazione del trionfo del 13 maggio. Che sballo, ragazzi!
I brividi, solo a ripensarci....


25.5.12

Molte lacrime sul viso...

Abbiamo trovato questo video interessante e, ammesso che qualcuno non l'abbia visto, vi invitiamo a guardarlo molto attentamente, soprattutto per cercare la vera ragione di cotanta delusione nella periferia di Manchester.....io non mi spiego il perché i rappresentanti della squadra più vincente, ricca, prestigiosa del Globo siano così dispiaciuti in queste immagini....mi sono perso qualcosa...?




24.5.12

I gargarismi di Samir


di Cioccio

Continuiamo nel nostro viaggio tra le interviste rilasciate dai nostri eroi dopo aver vinto la Premier League. Avevamo già pubblicato quelle del Mancio e di Capitan Kompany; riportiamo adesso quelle di Samir Nasri. Dopo aver subito in silenzio per mesi le dichiarazioni che arrivavano da Londra, sponda Arsenal, il francesino si è sciacquato la bocca ed ha rilasciato parole feroci contro i Gunners. Non me lo sarei mai aspettato da lui, di solito sempre sobrio e mai sopra le righe. Intendiamoci non significa che non mi siano piaciute, anzi...

"Hanno voluto far credere che io sia venuto al City solo per i soldi. Spero che mi abbiano visto mettere al collo la medaglia di vincitore della Premier League. Loro non vincono nulla da anni. Se avessi pensato solo ai soldi la scelta più semplice sarebbe stata quella di restare all'Arsenal, prendere il mio stipendio ogni settimana e passeggiare per il campo come hanno fatto molti all'Arsenal quest'anno. Invece ho fatto la cosa più difficile: sono andato a lottare per un posto in un grande club, dove non si accontentano delle seconde scelte. Spero che i tifosi dell'Arsenal adesso penseranno solo alla loro squadra e mi lascino in pace. Che celebrino il loro terzo posto mentre io festeggio il titolo di campione d'Inghilterra."

Credo che Nasri si riferisse soprattutto a Wenger che aveva dichiarato"Chi lascia l'Arsenal peggiora" nel disperato tentativo di bloccare l'emorragia di talenti dall'Emirates Stadium. Non sembra avere avuto effetto visto che Van Persie ha declinato l'invito per il rinnovo del contratto con i Gunners.

Nel frattempo tutti i nostri attaccanti, a differenza dell'olandese di Wenger, hanno espresso la loro volontà di restare al City. Categorico il Kun: "Continuerò a giocare nel City. Voglio giocare la Champions League con questa squadra. Non voglio andare via. Decido io il mio futuro e se dico che resto è perché resto!" Gli fa eco Balotelli: "Sono un giocatore del City. Sono contento a Manchester e li resterò" Anche Dzeko tramite il suo agente ha espresso la stessa volontà: "Edin vuole restare al City" Zabaleta poi giura sulla diponibilità di Tevez a restare.  E' passato del tempo da quando ci rifiutavano. Le cose cambiano...
  

22.5.12

Il mercato dei sogni


di Gianfranco Paupini

Lo so, abbiamo ancora negli occhi la prodezza di Aguero, la faccia di Ferguson, il nostro capitan Kompany che alza la coppa. Abbiamo vissuto 3 minuti ai limiti dell'incredibile: ancora sento il telecronista inglese che urla:"Non riesco a credere a quello che sto dicendo!". Ma il calcio si sa, è sempre più veloce, e già sono partiti rumors, scoop e bufale su quelli che saranno i prossimi, importanti, movimenti di mercato. E il City, ovviamente, è sempre più il crocevia del commercio: per i soldi, di sicuro, ma da quest'anno anche perchè non è più una promessa o un azzardo. Da quest'anno Manchester City significa campioni d'Inghilterra, emozioni forti, bel gioco, vetrina internazionale. Significa una realtà organizzata, con un progetto serio e degli uomini vincenti. E forse chi ci guardava dall'alto in basso fino a qualche mese fa, o chi faceva dell'ironia riguardo a storia, blasone e petrodollari, orà dovrà ricredersi e rimangiarsi tutto, di fronte a 3 minuti di cuore e pazzia che nemmeno in "Fuga per la vittoria" erano riusciti ad immaginare!

Ho riassunto le notizie che in questi giorni stanno riempendo le rubriche di calciomercato: Qualcuna secondo me è seria, altre un po' meno. Staremo a vedere.

Uno dei principali obiettivi per il prossimo anno è ancora Robin Van Persie. Il centravanti olandese dei Gunners avrebbe rifiutato il rinnovo da parte dell'Arsenal e sembra essere corteggiato da diversi club europei.

Altro giocatore nel mirino del Mancio è, ormai da diverso tempo, Eden Hazard. Kompany avrebbe sponsorizzato il traferimento del connazionale ma anche il trequartista belga è conteso da altri grandi club e al centro di una pericolosa asta di mercato.

Mancini è stato a Milano, nella sede dei rossoneri, ufficialmente per una visita di cortesia. I soliti bene informati dicono però che il nostro allenatore abbia proposto a Galliani uno scambio tra Balotelli e Thiago Silva, richiestissimo anche dal Barcellona.

Nel suo giro di visite Mancini è stato anche allo stadio Marassi a vedere la sfida promozione tra la "sua" Sampdoria e il Pescara. Anche in questo caso la motivazione ufficiale è una visita di cortesia, ma ciò non esclude che il Mancio abbia dato un'occhiata ai gioielli di Zeman, primo fra tutti Verratti.

Dopo la fallita trattativa dello scorso anno, Sergio Aguero sembrerebbe essere nuovamente un obiettivo di mercato del Real di Mourinho. Ma dico, scherziamo?
Da segnalare inoltre, a proposito del Real Madrid, che gli uomini mercato della società spagnola sarebbero piombati pesantemente sul nostro Merlino Silva, messosi in luce con una stagione ad altissimo livello ed evidentemente ritenuto ormai degno di un top club. Anche in questo caso direi: ma scherziamo?

Ancora dalla Spagna: Sembra che il Barcellona, in procinto di perdere Dani Alves, sempre più tentato dall'Anzhi di Eto'o, abbia scelto Zabaleta come eventuale sostituto del brasilano. Anche qui forti dubbi, per quanto mi riguarda.

Per il mercato in entrata da segnalare anche la presunta offerta da 36 milioni di euro che avremmo recapitato all'Athletic Bilbao per Llorente e le nuove voci di un interessamento da parte nostra nei confronti di Gareth Bale (vecchio obiettivo molto difficile) e Younes Belhanda, talento marocchino del Montpellier.

Ma al di là delle speculazioni e delle ipotesi suggestive, vorrei sapere da voi cosa pensate, che idee avete, che squadra immaginate: chi deve andar via? Chi serve alla causa? Chi dovremmo prendere?

Aspetto le vostre analisi!

19.5.12

La signora in Blue


di Dario e Cioccio

24 aprile 1937 @ Maine Road
11 maggio 1968 @ St. James' Park
13 maggio 2012 @ Etihad Stadium

LEI C'ERA


La Signora in Rosso


di Cioccio e Dario

Ore 16.56pm GMT. Sunderland, Stadium of Light. Lo United vince la Premier League ed è Campione d'Inghilterra per la ventesima volta.
Anzi no.


16.5.12

I Campioni d'Inghilterra siamo noi...



di Dario G.


"Mancini è un allenatore italiano ed ha la mentalità del calcio italiano". Mastrociliegia Ferguson (non si sa se prima o dopo il whiskey serale).

Ma lasciamo il Baronetto ai piaceri di Bacco e vediamo due numeri dei Campioni d'Inghilterra, cioè NOI.

53% di partite in trasferta vinte.
28 le partite vinte in Premier.
93 i goal segnati.
29 goal subiti.
+64 la differenza reti (importante?).
5 Il record di goal segnati in una partita casalinga (contro il Norwich).
6 Il record di goal segnati in trasferta (ma non ricordo contro chi...).
11 Il record di goal segnati contro una singola squadra nelle due partite (Norwich).
55 i punti conquistati in casa
34 i punti conquistati in trasferta
6 l'ultima striscia di partite consecutive senza sconfitte.
14 la striscia più lunga di partite senza sconfitte (all'inizio della stagione).
38 presenze di Joe Hart, più di ogni altro giocatore del City.
3,420 minuti in campo per il nostro portierone.
23 i goal di Kun Aguero, il nostro miglior cannoniere.
17 gli assist di Merlino Silva, più di qualsiasi altro giocatore del City.
9 il numero massimo di cartellini gialli per un giocatore del City (Gareth Barry)
0 le squadre contro le quali non abbiamo segnato in casa
5 le squadre contro le quali non abbiamo segnato in trasferta.
2 i minuti trascorsi per il goal più veloce della stagione (Balotelli a Stamford Bridge).
11 i goal siglati dopo il 90° minuto (chiaro il riferimento alla combine per comprare il QPR...).
68% la percentuale dei goal segnati nella ripresa (record in Premier League).
78% la percentuale dei tiri parati da Joe Hart (il miglior portiere? Che dite?).
1 goal di Zabaleta, proprio quando ce n'era tanto bisogno.
£1 miliardo di sterline spesi per far rosicare una folla incredibile di invidiosi (che tenerezza!)
44 gli anni di attesa....
.....e non è finita.....

"Ha Ragione Sir Alex. Io sono italiano e ho la mentalità italiana mentre lui è scozzese ed ha la mentalità scozzese. Io lo ammiro moltissimo".
Il Manager Campione d'Inghilterra, Roberto Mancini 


Nel frattempo il nostro Manager è sceso ad Abu Dhabi per far visita a Sheikh Mansour Bin Zayed Al Nahyan, deus ex machina della più Grande Rivoluzione della Storia del Calcio Moderno, l'uomo che con la sua scelta di acquisire il City ha reso Giustizia alla tifoseria più sinceramente appassionata d'Europa. 
Non troviamo un esempio più fulgido di cosa significhi Giustizia. 
Giustizia è fatta. 
I tifosi del City hanno trovato la Gioia Metafisica domenica pomeriggio :-)

Dicevo che Mancio è andato a casa di Mansour proprio oggi, insieme a David Platt e ad altri membri del Board. Il Nostro Oracolo ha espresso i più vivi complimenti al manager ed a tutti i giocatori, magnificando il contributo del manager e sottolineando la sua fiducia per un futuro sempre più pieno di successi

E per non far smettere proprio ora di rosicare i vari omini sparsi in giro per l'Europa (Mastrociliegia, Caino Giggs, Evra, Gary Neville, Roy "Assassin" Keane, Wenger il Sacerdotino Gallo, la Triade del Bayern, il triste Aurelio Nazionale e potrei continuare per ore) chissà che Sheikh non dia una mano in questo calcio mercato....

MANCHESTER CITY F.C.
CHAMPIONS OF ENGLAND.
00 YEARS.


Avete dimenticato queste...


MANCHESTER CITY F.C
CHAMPIONS OF ENGLAND.
00 YEARS

15.5.12

Messaggio alla Nazione


di Dario G.

Il sito ufficiale del Club ha permesso ieri a tutti i tifosi di sentire le parole del Presidente Khaldoon Al Mubarak, intervistato da City TV. E' stato proprio lui a sottolineare come la frase "Typical City" sia morta per sempre domenica pomeriggio. Se è vero che per tantissimi anni il City ha rappresentato una sorta di icona della sconfitta, della sfortuna e del destino avverso, oggi possiamo dire che una Nuova Era è iniziata ed anche il modo con il quale abbiamo vinto il titolo forse ci suggerisce che il vento è davvero cambiato.

"Ognuno si ricorderà l'esperienza che ha vissuto domenica. Non credo che molti campionati saranno decisi in questo modo nei prossimi anni. Forse qualcuno avrà pensato ad un certo punto che la situazione era "typical City" ma noi abbiamo finalmente distrutto quel pensiero. Non esiste più il "typical City". Questo Club oggi vuole vincere più di qualsiasi altra cosa e lotteremo sempre fino all'ultimo respiro di ogni partita. Dopo la partita di Emirates persa contro l'Arsenal io e Roberto abbiamo parlato, da soli io e lui e ci siamo detti che avevamo due possibilità: o alzare bandiera bianca o raccogliere le nostre forze per lottare sino all'ultimo secondo del campionato. Ricordo di essere andato nello spogliatoio pensando che non ci saremmo mai arresi. Qualcosa dentro mi diceva che non era finita. Ci siamo guardati negli occhi e abbiamo deciso di togliere la pressione dai nostri giocatori. Sentivamo che se avessimo vinto tutte le partite, con un po' di fortuna, avremmo potuto cambiare il destino di questo campionato. Roberto è stato fantastico nel sollevare la squadra dalla pressione. Lui è un vincente, ha un carattere molto forte, vuole vincere più di chiunque altro io abbia mai conosciuto. E' molto concentrato ed ha un'incredibile energia. Siamo stati molto vicini in questi anni e so bene come lavora. Abbiamo raggiunto il nostro obiettivo ed abbiamo vinto il titolo e molto del merito va alle sue capacità di manager. Ho sentito naturalmente anche Sheik Mansour ed era felicissimo! Non è venuto a Manchester per l'ultima gara ma non ha perso un solo minuto del City durante questa stagione. Anche se la partita non era trasmessa in TV, lui è comunque riuscito a vederla. Domenica abbiamo vissuto con lui sulle montagne russe e dalla telefonata che ho avuto con lui alla fine del match posso dire che era felice come non mai".

Anche Mansour allora guarda le partite in streaming come molti di noi!!!! :-)


MANCHESTER CITY F.C
CHAMPIONS OF ENGLAND. 
00 YEARS


#TOGETHER#WE ARE CITY#CHAMPIONS#











14.5.12

Punti di Blue...

Cominciano ad arrivare i primi racconti dei blue blogger....eccone alcuni.....
un abbraccio, D.





Incredibile emozione....
E' dall'inizio dell'anno che dico che la goduria più pazzesca sarebbe stata vincere il titolo contro i rags a pari punti con una vittoria al 90° dell'ultima giornata. Sembrava una di quelle storie che trovano spazio solo nei voli pindarici della fantasia e invece... 2 goal al 90°!!! Ragazzi ancora non riesco a crederci. Guardo i festeggiamenti su Youtube e mi stropiccio gli occhi...
Ripenso a quello che mi passava per la mente al minuto 85°... "Siamo i soliti perdenti!" ero arrabbiato, incredulo, mi commiseravo e mi coccolavo ricordando la prima volta che ho visto questi colori brillare al sole, quando ho conosciuto la passione smodata, calorosa ed invidiabile del nostro tifo, e pensavo che SONO ORGOGLIOSO di essere un citizen.. e mentre ero risucchiato in questo vortice svetta impetuoso Dzeko... Non esulto, rimango immobile, impassibile, inizio a pensare a quel goal a tempo scaduto nel 1° tempo di Kompany contro i rags, sempre di testa su calcio d'angolo, quel goal che vidi come una giustizia 'divina' dopo l'infame ladrata dell'espulsione nel derby di coppa, e ripenso chissà se... insomma dopo decenni di sopprusi e sberleffe vincere con una doppietta al 90° a partita finita a Sunderland dove già i rags sentano già le mani sul Trofeo... QUELLA SI CHE E’ GIUSTIZIA DIVINA!!!!... Confuso ho la vista offuscata neanche vedo ribattere la palla al centro ... sono stordito.... catturato nel vortice di pensieri.. emozioni.... e.... Balo in allungo serve Aguero... GOALLLLLLLLLLLLLLL  GOALLLLLLLLLLLLL GOALLLLLLLLLL!!!!!!
La sconfitta più dolorosa dei rags servita su un piatto d’argento!!!
E’ valsa la pena aspettare 44 anni!
Mi rammarico solo di avere conosciuto il City da pochi anni…
Prima di conoscerlo non credevo nei colpi di fulmine, pensavo che fossero una di quelle illusioni dei sognatori… Invece esistono e da quando sono stato fulminato ho incominciato a sognare e volare insieme a lui ed il cielo è diventato sempre più ble… GRAZIE CITY.. GRAZIE BLUE SKY
Ieri abbiamo dimostrato di essere gli unici degni di portare SUPERBIA IN PROELIO!!!
Michele Motta


***



"Cosa sia successo dopo è un mistero che resterà tale per sempre. Perché una squadra incapace di reagire al destino bastardo per quasi trenta minuti, incapace o quasi di creare anche solo un solletico al portiere avversario, segna DUE reti nel giro di 120 secondi? Perché? Su angolo di Merlino Silva al minuto 91 (e spiccioli) Edin Dzeko è svettato più in alto di tutti siglando il goal del pareggio, quasi un ulteriore scherzo del destino"

Forse quello che è successo non è un mistero. 
Ragazzi, potrebbe essere che dobbiate ringraziare anche me per tutto quello che è successo ieri....!!!
...guardo su Sky il primo tempo ed al gol di Zaba penso, come tanti: "ok, è andata". Guardo mia moglie che mi chiedeva di uscire... "ma come anche le partite inglesi adesso?!? ....ok usciamo alla fine del primo tempo a fare una passeggiata...!!! Ovviamente avete capito che siamo tornati a casa dopo circa 45 minuti e appena accesa la tv ho visto ...il dramma negli occhi dei tifosi. Prima ancora di leggere il risultato ed il minuto ...90°,  ho rivisto nelle tribune me, bambino milanista incredulo dopo il 5-3 di verona del 1973.  Poi in due minuti ...il miracolo !!! Per quello che ho visto io quindi ....la partita è finita 3-0. Visto che è successo qualcosa di simile durante il campionato (3-3 Sunderland) ...se qualcuno volesse regalarmi un abbonamento Tv per il prossimo anno... mi incollo al divano e ....magari vi conviene!!!

ciao a tutti 
(ma la faccia di mastro ciliegia, a fine partita l'avete vista....? mmmmm....)
Massimo


***



Ore 21.45

Madre: "Ma hai visto che ore sono? Sono le 10 meno un quarto."
Io: "Torno a quest'ora perché non puoi capire"

Ore 17.30
Il Manchester City è sotto 2-1 contro il Queen's Park Rangers di Mark Hughes. La squadra di Mancini, che aveva concluso il primo tempo in vantaggio per 1-0 grazie a un gol fortunoso di Zabaleta, era stata rimontata da un gol di Cissè, grazie a un clamoroso retropassaggio molto avventuroso di Lescott, e a un gol di Mackie, dopo un fulmineo contropiede. Allo Stadium of Light il Manchester United conduceva 1-0 con gol di Rooney. 44 anni in fumo. Il Manchester City scivola sulla buccia di banana che molti temevano. Il City, che gode di una migliore differenza reti, è a -3 dallo United, padrone del match a Sunderland. Il QPR, forte del pari dello Stoke contro il Bolton, è salvo, conducendo a +3 sulla diretta concorrente. Il possesso palla del City è nervoso, e assai inconcludente, malgrado il vantaggio numerico per l'espulsione di Barton, l'ex testa matta del City.

Ore 20.00
L'ennesima pisciata a causa della birra. Sono a un pub con un tifoso inglese del City e uno italiano dell'Arsenal. Discussione sul più e sul meno. Si sogna Mourinho. Per provare la corsa in Champions League. Le sterline di Abu Dhabi fanno sognare e non poco. Voci di mercato riguardano Iniesta e Thiago Silva. Non proprio due sprovveduti. Mancini sì o Mancini no si pensa già al futuro. Un futuro di gloria. 
"Do you remember Paul Dickov's goal against Gillingham?"  "Yes."  "We are very different than yesterday, we can dream a bright Blue Moon".

Ore 17.35
Sono appoggiato al muro della strada fuori il pub. Al gol di Mackie sprofondo nello sconforto, schiacciandomi contro il legno che riveste la sala del pub, non avendo proferito parola per 10 minuti buoni. Il City stava subendo la prima sconfitta casalinga del campionato, proprio nel momento decisivo. L'ultima giornata, quella del match-point. La Manchester rossa era pronta, oltre a festeggiare il 20esimo titolo, a sbeffeggiare i cugini come eterni perdenti, quelli che temendo la buccia di banana se la sono materializzata davanti per scivolarci sopra. Fuori regna la calma. Tifosi delusi del City chiacchierano con la loro birra in mano, mentre il cielo, che doveva promettere pioggia, non si concede nella sua versione britannica. Io, vicino all'arancinaro, sono colui che meno sente la fame: stomaco chiuso per il nervoso e tanta disperazione che scorre tra le vene. Why always us?Il gol di Owen al 96° nel derby, l'eliminazione all'ultimo secondo per testa di Rooney in Carling Cup, ancora il derby perso nel recupero nella Community Shield di agosto contro lo United. Ora la beffa dell'ultima giornata con il QPR che vince 2-1 in 10, dopo il gol in contropiede di Mackie. Per non parlare del gol di Cissé, che temevo da una settimana. Contributo nella Lazio pari a zero. Deve fare il fenomeno proprio per affossare il City. Pare scritto. Per non parlare poi dei tanti ex del City. Un destino. Non ci sarà mai un salto di qualità quando i fantasmi del passato ti strattonano e ti riportano alla realtà. Una legge della vita. La maturità è essere persone nuove. Senza paura. Ma per scrollarsi di dosso le paure bisogna affrontarle, per superarle.  Ma quello non è il momento. Evidentemente. Siamo il City. Nel bene, e soprattutto nel male. Una catena ci tiene bloccato il piede, impedendoci di spiccare il volo. Belli e sfigati. Il pensiero di tutti. Davanti non ho persone, ma figure sbiadite dall'alcol delle 5 del pomeriggio.

Ore 18.30
"Non ho i soldi, li ho quasi finiti."
"Non ti preoccupare, cosa vuoi?" 
"Una Harp strong."
"Ok." "Mi sento in colpa." "Non ti preoccupare."

Ore 17.40
Attraverso la sala, mi avvicino al corridoio che porta al bagno. Tifosi del Manchester United con addosso la maglia guardano con attenzione la sfida dell'Etihad Stadium, con un certo senso di soddisfazione. Glielo si legge nelle loro facce. No, non li ho fissati. Li ho visti di sfuggita. Non potevo sentirmi più servo delle circostanze di quanto mi sentissi in quel momento. Vado a pisciare. Mi chiudo in bagno. Piscio i metaboliti della birra. Con la testa altrove. Forse mi viene da piangere, ma non sono così debole da farlo. Però rivedo gli incubi di Firenze, quando la Lazio perse lo scudetto alla penultima giornata nel 1999. Rivedo la fortuna del Manchester United, quella della finale di Barcellona quando rimontò nel recupero e vinse la Champions League. Rivedo un po' la mia vita. In cui manca sempre un soldo per fare una lira. Penso che magari l'anno prossimo sarà quello giusto. Ma il gol di Kompany al derby? Il 6-1 all'Old Trafford? Il rigore di Balotelli contro il Tottenham al 95°? Che senso hanno? Perché mai?
Capisco di stare veramente male quando mi viene in mente l'idea di mandare a un tuo amico della Roma, squadra che odio con tutto me stesso, l'sms "Ora capisco cosa significa Roma-Samp 1-2". Ma non solo inviarlo. Inviarlo con un senso di colpa per aver gioito due anni fa di tale dolore sportivo.

Ore 18.10
"Non ci credo. Ancora non ci credo. Voglio bere ancora".
"44 lunghi anni."

"Guardiamo avanti".





Ore 17.45

Altro angolo. L'ennesimo di una lunga, sterile serie. Il cronometro scavalla la fatidica soglia del 90° minuto. Se devi rimontare due gol per vincere un titolo che attendi da 44 anni è un'autentica mazzata ferrata sul cranio. Dzeko stacca più in alto di tutti e segna il 2-2. Manchester United ancora campione d'Inghilterra, 20° titolo. Non esulto. Rimango impassibile. Il tifoso dell'Arsenal mi guarda, in un modo complice, odiando anche lui i Red Devils. Mi vorrebbe dire: "Non è che niente niente…?". Io non gli do soddisfazione. "Non ci credo", e lo liquido con uno sguardo triste. Purtroppo non siamo il Manchester United. A noi del City manca sempre un soldo per fare una lira. Poi c'è Nasri che si mette a perdere tempo con le rimesse laterali non sue quando mancano 3 minuti alla fine del recupero. 3 lunghissimi minuti in cui possono cambiare i destini del mondo.  Ma, ovviamente, a parti invertite, il gol del ribaltone sarebbe stato a un passo. Dalla parte blu di Manchester i pensieri sono un pochino più negativi. La frustrazione regna sovrana. Il "non ce la faremo mai" è un leit motiv mentale che frena e protegge da delusioni. 45 years and we're still here. Campioni d'estate con i nuovi campioni che verranno. Ma il campo non canta. Non cantano i tifosi. Ennesima beffa all'Etihad Stadium. Un titolo già vinto. Senonchè Balotelli, al 94°, scivolando, riesce a servire un pallone ad Aguero nell'area piccola. L'argentino, con una naturalezza spaventosa visto il momento, salta l'avversario del QPR, e scaglia con la violenza di una storia tribolata e con il peso di un desiderio lungo quasi mezzo secolo il pallone alle spalle di Kenny.  Manchester City-Queen's Park Rangers 3-2. Manchester City campione d'Inghilterra. Non esulto. Perché mi manca l'urlo per gridare l'emozione. Mi butto per terra. Dalla mia prospettiva vedo tante gambe che si muovono e saltano impazzite.  Il mio mondo in quel momento è piccolo, ma mi basta. Non mi interessa vedere i giocatori che esultano. Mi interessa solo prolungare quel momento di esaltazione collettiva all'infinito. Vivisezionarlo, gustarne ogni istante del corso temporale. Assaporare con gli occhi ogni secrezione lacrimare. Lasciando andare la mia faccia contro muro. Quello stesso muro che ha convissuto la frustrazione. Il non farcela. Uno stato quantistico di esaltazione e tristezza che solo l'osservazione di un esterno può determinare. Il gatto di Schrodinger ha contemporaneamente la sciarpa rossa e blu. Questa volta però le lacrime sono di gioia. Perché vincere una Premier League con due gol nel recupero, à la United, è un jackpot che puoi sbancare solo una volta in 44 anni. Con una partita di cui se ne parlerà ancora fra 44 anni.

Ore 18:00
"Siamo campioni."
"Non riesco ancora a capire."
Vitellozzo su Twitter

***




Non sono tifoso dei blues ma  sono molto tifoso del grande Mancio, oggi sono davvero molto ma molto contento per il Mancio, perché è riuscito ad entrare anche  nella  storia del vostro Club........Complimenti  Mancio, ora sei  uno dei migliori allenatori del mondo!!!!
Max - Milano



City Parade

14 maggio 2012. Gita turistica in giro per la città. La nostra guida ci ha appena mandato i dettagli....Il sito ufficiale del club ci regalerà l'EVENTO in streaming qui.


MANCHESTER CITY F.C
CHAMPIONS OF ENGLAND. 
00 YEARS.


Oops.




MANCHESTER CITY F.C
CHAMPIONS OF ENGLAND. 
00 YEARS.


Attenti a quei due


di Dario G.

Oggi abbiamo solo l'imbarazzo della scelta. Possiamo scegliere tra le mille interviste rilasciate dai nostri eroi al termine dell'incredibile finale di ieri. Hanno parlato praticamente tutti. Oggi anche il Presidente Khaldoon ha rilasciato un'intervista esclusiva a CityTV. Avremo modo e tempo di commentare. Ho scelto però due interviste alle persone oggettivamente più importanti di questo trionfo: il manager Roberto Mancini ed il capitano Vincent Kompany. Non credo di offendere nessuno se scelgo questi due come gli artefici simbolo, di "campo", del terzo titolo della nostra storia.



Vai, Mancio:

"Dobbiamo migliorare. La Champions League è una competizione molto difficile. Dovremo essere fortunati ed essere molto in forma a febbraio. Penso che potremo far bene la prossima stagione. Siamo sulla strada giusta. Non sarà facile perché tutti gli anni dovremo lottare con squadre come lo United, il Chelsea, l'Arsenal, il Tottenham, il Liverpool ma abbiamo lavorato bene in questi due anni e se continuiamo così abbiamo davanti un grande futuro. Siamo stati fantastici perché abbiamo vinto il campionato più bello e più difficile in Europa, è bellissimo essere qui".

Vai Capitano:

"Non per usare una frase fatta ma ci ho sempre creduto. La partita mi è sembrata simile alla vittoria contro gli Spurs o al pareggio contro il Sunderland quando siamo riusciti a segnare negli ultimi istanti. Ad essere onesto, non ho mai perso la speranza. Alla fine il pareggio con il Sunderland non è stato da buttare ed anzi, è quello che ci ha consegnato il titolo. I miracoli accadono a Manchester e questa volta dalla nostra parte. Non ci ho più visto! Mi è sembrato di essere saltato sulle spalle di Sergio quando ho visto la palla entrare in porta. L'ho visto piangere in campo e così molti miei compagni, ragazzi di grande personalità che non vedi spesso lasciarsi andare alle emozioni. E' stato uno dei giorni più belli ed emozionanti della mia vita. E' stata una partita completamente pazza, è pazzesco ciò che è successo. Il QPR ha tirato due volte in porta e ci ha fatto goal. Sembrava che non potessimo farci nulla. Abbiamo avuto un sacco di occasioni, dovevamo segnare. Poi improvvisamente la partita è finita e siamo diventati campioni! Ci aspettavamo di vincere ed essere sotto di una rete è stato quasi sconvolgente".

Pian piano posteremo le parole di tutti quanti ma oggi mi pare veramente onesto rendere onore al manager protagonista di una stagione fantastica e del nostro Capitano. Come sapete tutti non sono tra quelli che ci ha sempre creduto, anzi; ho pensato che fosse tutto finito dopo Emirates. Dirò di più: ieri a due minuti dalla fine ho anche pensato che il tracollo che si stava consumando avrebbe potuto di fatto segnare un punto di non ritorno per questo manager e per questo gruppo di giocatori. Sarebbe probabilmente stato un colpo mortale alla fiducia dell'intera rosa. Ci pensate? Come si sarebbero potuti riprendere se ieri avessimo perso il campionato? Con quale fiducia avrebbero ricominciato a giocare tra due mesi? Fortunatamente non è successo.......

Solo una parola, anzi due:
GRAZIE RAGAZZI!!!!!


MANCHESTER CITY F.C
CHAMPIONS OF ENGLAND. 
00 YEARS.



13.5.12

CHIEDIMI SE SONO FELICE...


di Dario G.

Questo post è una lettera aperta a tutti i tifosi del Manchester City Football Club e solo a loro. E' una serata difficile da descrivere agli altri e dunque a voi mi rivolgo. Siamo Campioni d'Inghilterra. Campioni d'Inghilterra per la terza volta dal 1894. Avevo concordato con Matteo un titolo più classico: LA REGINA D'INGHILTERRA. Mentre scrivo queste righe però, d'accordo con Cioccio, ho deciso di tradirlo e lasciare questa magnifica frase-domanda ai posteri. Chiedimi se sono felice. Per inciso, il blog compie oggi - proprio oggi - il suo quarto anno di vita. Non c'era traccia degli arabi quel giorno. Solo una grande fede ed un'immensa voglia di esserci, anche se da lontano, dall'Italia.

La partita contro il QPR non avrà repliche per almeno 30 anni. Quando, a cinque minuti dal termine, il City era sotto 1-2, Matteo ed io ci siamo guardati per dirci che la sconfitta era la sintesi perfetta della nostra maledizione. L'incubo perfetto. Gli ingredienti c'erano tutti. Siamo andati in vantaggio contro una squadra sull'orlo della retrocessione, in casa nostra, con la festa pronta. Poi come nei migliori film drammatici, abbiamo regalato il goal del pareggio ad uno dei giocatori più deludenti della stagione in tutto il panorama europeo. 1-1. La follia idiota di Joey Barton ci ha subito messo sul piatto d'argento qualche decina di minuti in superiorità numerica e tutto il tempo del mondo per segnare la rete del trionfo. Macché. Al minuto 65, in dieci uomini, il QPR di Mark Hughes è addirittura passato in vantaggio e nei ventisette minuti successivi lo spettro della delusione più cocente di sempre si è materializzato senza pietà per noi citizen, con una crudeltà difficile da credere. Guardando le immagini in tv ho provato una sincera commozione al pensiero di tutti i nostri fratelli blue che vivono a Manchester; ho pensato al destino ignobile che li vede sempre soffrire e soccombere all'arroganza sporca dei cugini di campagna.

Cosa sia successo dopo è un mistero che resterà tale per sempre. Perché una squadra incapace di reagire al destino bastardo per quasi trenta minuti, incapace o quasi di creare anche solo un solletico al portiere avversario, segna DUE reti nel giro di 120 secondi? Perché? Su angolo di Merlino Silva al minuto 91 (e spiccioli) Edin Dzeko è svettato più in alto di tutti siglando il goal del pareggio, quasi un ulteriore scherzo del destino. Nei successivi due giri di lancetta, il QPR ha provato una ripartenza, ha ottenuto una rimessa laterale nella nostra metà campo, ha spazzato via l'inerzia della nostra volontà.



Poi.... Lescott........ de Jong........ Aguero...... Balotelli...... ancora Aguero che anticipa di un soffio la scivolata del difensore avversario (credo Nedum Onuoha) e scaraventa in rete tutta l'attesa, la frustrazione, la fede, l'orgoglio, l'amore infinito di questa meravigliosa gente con il blue nel cuore, nelle vene, nell'anima. In quel momento ho provato un brivido impossibile da descrivere ma voi mi avete capito. El Kun, siglando la rete del 3-2, ha riportato a Manchester il titolo dopo 44 anni e gliene saremo grati per sempre. Il momento non potremo mai dimenticarlo. Mai. Resterà per sempre nei nostri cuori


Perdonate la confusione. Avremo tempo di calmarci, di abituarci all'idea di essere CAMPIONI D'INGHILTERRA ed allora potremo scrivere articoli che abbiano più senso di questo. Invito tutti ad usare la mail del blog (setteblu@gmail.com) per inviare le proprie emozioni in forma scritta perché vorrei tanto fare un post di riassunto di tutto ciò che abbiamo/avete provato oggi pomeriggio



Il sito del club ha scritto:
Oggi siamo Campioni d'Inghilterra e la frase "typical City" è stata sepolta per sempre. E che epitaffio hanno avuto queste due parole in una stagione nella quale i record per gli uomini di Roberto Mancini sono caduti come foglie in una tempesta d'autunno.

Sarà sicuramente una buona notte per tutti noi, ragazzi con il City nel cuore. Vi abbraccio uno ad uno....



MANCHESTER CITY F.C
CHAMPIONS OF ENGLAND. 
00 YEARS.
   

CAMPIONI ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! !


 SIAMO TUTTI RICOVERATI IN CARDIOLOGIA. APPENA USCIAMO POSTIAMO!

11.5.12

O QPR O GLORIA

Francis Lee, 11/5/1968, St. James'Park, Newcastle


di Dario G.

Com'è dura oggi. E' dura per tutti. Soprattutto per giocatori e tifosi ma molto anche per chi, come me, si accinge a scrivere un post di anteprima alla gara. La partita si giocherà tra due giorni ma questi saranno gli ultimi pensieri scritti per questo blog prima del Grande Giorno. E non per caso. Per almeno due buoni motivi. 

Il primo è questo: oggi, 11 maggio, ricorre un doppio anniversario leggendario per il MCFC e per i suoi tifosi. L'11 maggio 1968 il City vinse il suo secondo titolo sbancando il St. James' Park di Newcastle 4-3. L'11 maggio 2003 giocammo l'ultima partita nello stadio di Maine Road contro il Southampton. Beh, due giorni importanti per la storia del club, no? Mi sembra giusto scrivere il pezzo sulla partita che può riportarci sul trono d'Inghilterra proprio oggi. Ah, in realtà c'è un terzo 11 maggio degno di nota: quattro anni fa perdemmo a Middlesbrough nell'ultima di campionato. Risultato finale: Boro 8, City 1.

Il secondo motivo è meno solenne. Semplicemente domani nessuno di noi ha voglia di scrivere ma solo di raccogliere le proprie forze per domenica, per quella che si preannuncia una domenica di fuoco. Ci siamo già detti che il QPR è tecnicamente improponibile per il City e che se c'è una logica noi domenica vinciamo partita e titolo. Ci siamo anche già detti però che a volte la logica ed il calcio non sono necessariamente parenti e che potrebbe succedere qualsiasi cosa.

Mi vengono in mente tanti aneddoti di questi lunghi anni di sofferenza. E' naturale ricordarli oggi. Il suicidio contro il Liverpool nel 1996. Gli anni delle serie minori, con i nostri tifosi in trasferta esultare sguaiatamente quando al City veniva accordato un corner, tanto facevamo schifo. Gli esodi continui nei posti più sperduti ed insulsi. La fede, prima di tutto. La fierezza e l'orgoglio. Le ripetute crisi finanziarie con la minaccia di fallimento ogni anno o due. Questa perenne reputazione di sleeping giant (perché tutti riconoscevano un enorme potenziale a questo club) ci ha accompagnati per decenni. E vogliamo parlare della tifoseria? Vogliamo parlare dei 32.134 a Maine Road per la prima giornata di Second Division (cioè la TERZA) contro il Blackpool? Sì, quei 30.000 e passa scatenati che al goal del nostro 3-0 firmato dall'impresentabile Kakhaber Tskhadadze cominciarono a sfoderare la propria proverbiale ironia urlando a squarciagola "Are you watching Macclesfield???". Potrei continuare per ore. Ora basta però. Basta perché questo è il nostro passato, oggi tutto è cambiato. In omaggio ad Eraclito, panta rei, tutto scorre. Finalmente è arrivato il nostro turno. Oggi ho letto con gioia nella fondamentale fanzine elettronica - che invito tutti a leggere - MCIVTA che molti tifosi hanno abbandonato il solito pessimismo genetico e parlano apertamente dei festeggiamenti di domenica pomeriggio. Un ragazzo ha scritto meravigliosamente: "Noi non dimentichiamo il nostro passato, voi non dimenticherete il nostro futuro".
Per carattere e filosofia di vita, io non potrei mai. Io non posso e non voglio parlare prima del tempo. Io temo da morire il QPR dell'astioso inutile idiota gallese che ci ha mal guidati nelle stagioni scorse. Io temo da morire la sorpresa finale, la delusione cocente, lo sberleffo di chi non ci sopporta (ma come fanno???). Vorrei tanto abbandonarmi alla logica del nuovo City. Vorrei tanto abbandonarmi alla logica, semplicemente. Perché la ragione dice che siamo i più forti. Spero che abbiano ragione i fiduciosi. Lo spero tanto.

Il City domenica deve vincere. DEVE. Deve vincere per Anna Connell - la Fondatrice, deve vincere per Maine Road, deve vincere per Mike Doyle, deve vincere per Shaun Goater, deve vincere per Bert Trautmann, deve vincere per Paul Dickov, deve vincere per Joe Mercer, deve vincere per Malcolm Allison, deve vincere per Sir Joe Royle, deve vincere per Kevin Keegan, deve vincere per Eyal Berkovic e Ali Benarbia, deve vincere per Nicky Weaver, deve vincere per Wembley 99, deve vincere per le banane gonfiabili degli anni 80, deve vincere per Francis Lee, deve vincere per Colin Bell, deve vincere per Mike Summerbee, deve vincere per Tony Book, deve vincere per Paul Lake, deve vincere per Gio Kinkladze, deve vincere per l'infinita brigata di musicisti a cui devo l'amore per questo Club e cioè Billy Duffy, Johnny Marr, Liam e Noel Gallagher ed Ian Curtis, deve vincere per 2 titoli, deve vincere per 5 F.A. Cup, deve vincere per 2 Coppe di Lega, deve vincere per 1 Coppa delle Coppe, deve vincere perché rappresenta immensamente la città di Manchester. Deve vincere perché ce lo meritiamo tutti. Deve vincere e basta. O QPR O GLORIA.