30.9.12

VENI, VIDI, VICI


di Setteblu

Un weekend perfetto. Il City espugna il meraviglioso Craven Cottage e regala a tutti i propri tifosi la prima vittoria esterna della stagione. I ragazzi, vestiti in maglia bordeaux nell'uscita londinese, regalano in particolare una gioia bellissima a me, Cioccio e Noodles, presenti sugli spalti del vecchio stadio in una delle zone più belle ed affascinanti della Capitale.

Ci siamo svegliati all'alba e siamo partiti verso Malpensa per prendere l'aereo, destinazione Gatwick. Arrivati a Londra intorno alle 9,30, abbiamo raggiunto il mio amico "storico" Marty e il suo compagno di trasferte Steve a Victoria Station intorno alle 12. Indossate sciarpe, felpe, maglie, cappellini e tutto ciò che potesse immediatamente distinguerci, ci siamo diretti a Putney Bridge con la metropolitana. Nei dintorni degli stadi inglesi è facile ed immediato immergersi nell'atmosfera perché è naturale camminare e mischiarsi con i tifosi della squadra avversaria senza che voli nessuna parola spiacevole o qualche insulto, così tristemente tipico in Italia. Il pub dove abbiamo pranzato, The White Horse, era pieno di tifosi del City e per noi è stato semplice sentirci a casa. 

Voglio raccontarvi un piccolo particolare che ha rivestito per me un grande significato: nel pub ci siamo salutati con alcuni ragazzi del London Branch e tra loro ho incontrato per la prima volta nella mia vita il Chairman del club, Mr. Kevin Cummins. Probabilmente questo nome non dirà nulla a nessuno ma sono certo che dirà qualcosa al carissimo Achille. Kevin Cummins è stato, semplicemente, Il Fotografo della scena musicale di Manchester sin dalla fine degli anni 70 e ha contribuito fortemente all'affermazione di moltissime band di Manchester, a partire dai leggendari Joy Division. Ho seguito le gesta fotografiche di quest'uomo sin da ragazzino e sono stato molto emozionato nel dargli la mano. Avrei voluto fare una foto con lui ma mi ha fatto capire di non aver piacere offrendosi però per scattare, con la sua ispiratissima mano, qualche foto a noi blues italiani ed ai nostri amici mancuniani fuori dal pub. Bellissimo! A proposito, il pub è elegante e si mangia bene. Soltanto un po' caro.


Ecco la foto by Kevin Cummins

Sulla strada per lo stadio è stato un onore attraversare il bellissimo Bishop's Park, immenso giardino che porta proprio allo stadio del Fulham e situato nei pressi del Tamigi. 





Alle 14.35 ci siamo quindi decisi ad entrare a Craven Cottage. Intanto: è uno stadio fantastico. Bellissimo, davvero. Lo stile è tipicamente britannico. E' stato costruito in mezzo alla Stevenage Road e rappresenta al meglio la tradizione dei vecchi stadi britannici. Siamo rimasti incantati. Cioccio e Noodles hanno fatto notare che sembrava di entrare in uno stadio per assistere ad una partita negli anni 30. Oggi molti stadi in Inghilterra sono nuovi o completamente ricostruiti ed anche Craven Cottage ha subito degli interventi migliorativi ma l'atmosfera è sul serio quella dei vecchi impianti. Appena entrati, siamo stati accolti da steward bianconeri - per la cronaca gentilissimi - facendo conoscenza con Federico e Filippo, due fratelli romani al seguito dei blues, uno dei quali con la maglia di Mancio ai tempi della Sampdoria. 

Alle ore 14,50 siamo saliti sugli spalti: Putney End, Blocco P5, Fila ZZ, posti 98, 99, 100. Marty e Steve si sono accomodati un po' più in basso, praticamente dietro alla porta. Noi ci siamo trovati di fatto nel settore dei tifosi del City. Immaginate il clima. Cori, gioia, fiducia, grande presenza. La nostra sensazione è stata duplice: da una parte ci guardavamo increduli per essere proprio lì, in quel momento, insieme a tutti i tifosi del City, dall'altra sembrava la cosa più naturale del mondo essere al seguito della nostra squadra, in mezzo ad almeno 2.000 tifosi ospiti.

Come sapete tutti la partita è nata male: l'arbitro Mark Halsey (di Bolton) ha assegnato un rigore comico al Fulham, dopo averne assegnato uno ancora più ridicolo a Valencia la scorsa domenica, tanto per non aiutare i Secondi Cugini ad Anfield. La trasformazione di Petric al 10° è stata perfetta, vibrando una metaforica coltellata a chi, come noi, aveva fatto giusto un paio di chilometri per assistere al match. Obiettivamente i ragazzi hanno giocato male nei primi venti minuti ma poi, pian piano, sono saliti in cattedra, direi dal 25°. Intendiamoci: la squadra aveva giocato così così contro l'Arsenal e malissimo quattro giorni prima contro il Villa nella coppa di Lega e sarebbe stato impossibile pretendere bel gioco, brillantezza, trame e gioco spumeggianti. Ma i giocatori non si sono lasciati andare, hanno cominciato a spingere, David Silva ha preso in mano il pallino delle azioni di attacco, Pablito Z lo ha supportato molto, offrendo spesso l'opportunità di un passaggio in profondità al mago canario. 

Pur senza incantare, la squadra ha preso campo (alla fine del primo tempo 70% di possesso palla) ed ha raggiunto meritatamente il pareggio al 44°: su tiro di Carlos Tévez deviato da David Silva, il portiere Schwarzer è riuscito soltanto a deviare, mettendo sul piede del Kun Aguero (sempre sia lodato) la palla dell'1-1.

La ripresa è cominciata con due chicche che non posso non raccontare. La prima: i blues al seguito hanno cominciato a cantare, ininterrottamente per almeno un quarto d'ora, uno stupendo coro sui fratelli Toure. Il ritmo continuo del coro ha creato un'atmosfera bellissima che in qualche modo ha spinto i ragazzi ad aggredire ancora di più il Fulham. Ripeto: non siamo al massimo della forma ma questo match mi fa sperare che la svolta della stagione sia vicina. Il possesso palla è salito a circa 75% nella seconda parte e il Fulham è praticamente sparito dal campo.

"It's only 4-1, only 4-1
40.000 empty seats
it's only 4-1

it's only 5-1, only 5-1
50.000 empty seats
it's only 5-1

it's only 6-1, only 6-1
60.000 empty seats
it's only 6-1

IT SHOULD HAVE BEEN 10, SHOULD HAVE BEEN 10,
YOU LUCKY BASTARDS
IT SHOULD HAVE BEEN 10

Eccola, la seconda chicca: questo meraviglioso coro ha fatto da colonna sonora al finale della partita. Inutile chiedere a cosa si riferisca, no? Mancio ha assecondato questa passione, questa foga, questa enorme voglia di vincere dimostrata dalla gente, inserendo via via Nasri, Dzeko e Balotelli.

Il premio è arrivato a quattro minuti dal termine: dopo una mischia in area, Edin Dzeko ha scaraventato la palla in porta, siglando il goal del 2-1 e mandando in totale estasi i 2000 vestiti di blue presenti sugli spalti. Un'emozione enorme. Una vittoria meritatissima!


Mentre Cioccio si occupava delle pubbliche relazioni, invitando alcuni tifosi inglesi a seguire il nostro blog (!) e ad iscriversi al nostro club (a proposito questa settimana posteremo le modalità di iscrizione), io mi sono scambiato un abbraccio con il ragazzo vicino al mio posto. Normale, si dirà, dopo una vittoria così. Un piccolo particolare: era tifoso del Fulham e ci ha augurato buona fortuna per la stagione!!!!!! Ho fatto altrettanto e devo ammettere che i cottagers avranno per sempre la mia personale simpatia.

Alla fine della partita, ci siamo incontrati nuovamente con Steve e Marty ed abbiamo cenato con quest'ultimo, non prima di una passeggiatina sulle rive del Tamigi uscendo dallo stadio. Il resto della magnifica giornata lo abbiamo trascorso nella zona di Westminster: Londra è una città magica, meravigliosa, unica al mondo. E ieri ha regalato tre punti importantissimi al City ed una gioia speciale a noi tre. Non è la vittoria che assegna il titolo o la Champions ma per noi avrà un significato unico, per sempre.....


29.9.12

Fulham 1 - 2 City




Fulham: Schwarzer, Riise, Hangeland, Baird (Karagounis 81), Hughes, Riether, Sidwell, Duff, Petric (Kacaniklic 66), Ruiz, Rodallega
City: Hart, Zabaleta, Kompany, Nastasic, Clichy, Yaya Toure, Garcia (Dzeko 85), Barry (Nasri 77), Silva, Tevez (Balotelli 65), Aguero
Reti: Petric 10, Aguero 44, Dzeko 87
Arbitro: Mark Halsey
Stadio:  Craven Cottage
Spettatori: 25,698

28.9.12

City Square 5 - Fulham preview



di Cioccio

Craven Cottage last minute.
E' con immensa gioia che condivido con voi i preparativi della partenza per Londra. La trasferta è stata preparata in 24 ore. Marty, amico storico mancuniano di Setteblu, ci ha contattato, avendo la disponibilità di tre biglietti per l'incontro di domani che è già sold out da due settimane. Noodles su due piedi ha dato la sua disponibilità a partire. Io ho preso il coraggio a due mani e ho chiesto a mia moglie di occuparsi da sola delle nostre due bimbe piccole nel weekend, pregandola di non avviare le pratiche di divorzio. L'autorizzazione mi è costata una settimana di sottomissione totale al mio ritorno ma sono riuscito a conseguire l'obiettivo. Si parte!

Sono contento di vedere questa partita dal vivo, perché a mio parere è un crocevia importante di questa stagione. Ritornare a vincere potrebbe restituire alla squadra quella serenità e quell'autostima necessarie per riprendere il cammino iniziato lo scorso anno. Non sarà facile perché i Cottagers hanno perso solo uno degli ultimi tredici incontri disputati tra le mura amiche. Lo scorso anno il Fulham fu l'unica squadra ad interrompere la nostra cavalcata trionfale di inizio campionato, recuperando due reti di svantaggio. Sarà durissima, veniamo da una striscia negativa: una sola vittoria nella ultime sei partite. Una volta tanto però la storia è dalla nostra parte: per 26 volte abbiamo sconfitto i londinesi, mentre solo 17 sono le sconfitte subite dai Cottegers e 16 i pareggi. Mancini ha a disposizione tutta la rosa tranne Micah Richards, Maicon e Samir Nasri. I nostri avversari invece non avranno a disposizione Kerim Frei, Ashkan Dejagah e Philippe Senderos.


Naturalmente invito tutti a partecipare alla Prediction League, lasciando il pronostico della settimana come commento a questo post. La corsa per vincere la maglia del City continua.


Testa o Gambe?

 

di Cioccio

Non farò come la volpe di Fedro che, se pur affamata, non riuscendo a raggiungere un grappolo d'uva, lo bolla come acerbo. Io alla Coppa di Lega ci tenevo. Questa eliminazione al primo turno mi brucia e tanto. Le ragioni sono fondamentalmente due. La prima e che la League Cup è l'unico trofeo nazionale che ci manca nell'era Mancini. La seconda è ovvia: dopo aver passato 35 anni di digiuno, anche se da due anni pasteggi ad ostriche e champagne, il sapore del pane lo apprezzi sempre. Direi che noi tifosi del City, così orgogliosi della nostra storia povera di vittorie, non disprezziamo nessun trofeo.

Non ho visto la partita (come tutti mi sembra di capire dai vostri commenti) e, non potendo scrivere quindi di un argomento che non conosco, mi limiterò a riportare quanto detto da Mancini e a fare alcune considerazioni di carattere generale. Dobbiamo aver giocato veramente male, viste le parole del nostro manager, di solito sempre pronto a difendere la squadra: "E' stata una partita molto difficile. Noi abbiamo giocato male. Eravamo lenti e cercavamo sempre un passaggio di troppo. Anche se ci sono state situazioni per noi sfortunate, loro hanno meritato di passare il turno." Sempre stando alle parole del Mancio non sembrerebbe che la squadra abbia sottovalutato l'impegno: "Siamo molto dispiaciuti: ci tenevamo a rimanere dentro questa competizione, soprattutto perchè è l'unica tra quelle nazionali che non abbiamo vinto."

E allora che succede? Perchè siamo usciti giustamente contro una squadra che teoricamente non avrebbe dovuto impensierirci all'Ethiad? Il problema va decisamente al di là del match di Capital One Cup. Abbiamo giocato sette partite tra campionato e coppe e per ben tre volte abbiamo pagato dazio negli ultimi minuti: martedì, contro l'Arsenal e a Madrid. Non dimentichiamo poi che i Saints ci hanno messo sotto nel finale di partita, anche se in quell'occasione siamo riusciti a portare a casa la vittoria, e che il Chelsea ha accorciato le distanze a 10 minuti dalla fine del Community Shield. E' un problema di testa o di gambe? Secondo me di entrambe. Nella partita contro i Real si è visto clamorosamente che gli uomini di Mourinho correvano il doppio dei nostri. Ma quando ti ritrovi in vantaggio al Bernabeu a quattro minuti dalla fine le forze si moltiplicano e le energie le trovi. Aver preso due reti in cinque minuti non può prescindere dalla testa. Con dimensioni diverse, lo stesso discorso vale per la partita con i Gunners. Nelle partite con QPR e Southampton abbiamo mostrato limiti fisici ma anche l'incapacità di gestire il vantaggio: dopo avere aperto le marcature siamo stati raggiunti dal Rangers e superati dai Saints.

La cosa che più mi preoccupa è che anche il Mancio non sembra venire a capo di questa situazione, mostrando un forte nervosismo. Lo dimostra lo screzio avuto con Lambert, tecnico dei Villans. Il nostro manager, dopo aver chiesto al quarto uomo se l'arbitro avesse dimenticato i cartellini nello spogliatoio, ha tuonato "shut up!" al collega della panchina accanto che aveva dimostrato di non gradire le sue parole. Anche Maicon racconta di un Mancini molto teso: "E' nervoso. È un suo lato che non conoscevo. In Italia non lo avevo mai visto così. Ovviamente poteva farsi prendere dalle emozioni, ma di solito manteneva sempre una certa calma."

La migliore cura per superare questo momento è tornare a vincere. Sabato c'è il Fulham, speriamo...

26.9.12

John Bond RIP


di Setteblu

Rendo onore a John Bond, manager del City, scomparso oggi all'età di 79 anni. Divenne allenatore blue nel 1980. Fu il manager che ci portò alla leggendaria finale di FA Cup del 1981 contro il Tottenham; la finale finì 1-1 e nel replay gli Spurs vinsero 3-2 grazie ad uno dei goal più famosi e spettacolari della storia, quello di Ricky Villa.

Paul Power era il capitano della squadra che giocò a Wembley ed oggi ha detto:

"Bond aveva una grande personalità. Quando parlava, tutti ascoltavano in silenzio. Sarà sempre parte della storia del Manchester City"

John iniziò la sua carriera nel Bournemouth e nel corso della sua carriera guidò anche Burnley, Swansea, Birmingham City, Shrewsbury e Norwich City; portò i canarini alla finale di Coppa di Lega nel 1975 contro l'Aston Villa.
Ciao John.
   
 

25.9.12

ELC City 2-4 Aston Villa


City: Costel Pantilimon, Kolo Touré, Matija Nastasic, Joleon Lescott (Edin Dzeko, 74), Aleksandar Kolarov, Denis Suárez (Scott Sinclair, 62), Gareth Barry, Abdul Razak (Jeremy Helan, 105), James Milner, Mario Balotelli, Carlos Tévez
Aston Villa: Shay Given, Ciaran Clark, Ron Vlaar, Joe Bennett (Eric Lichaj, 86), Matthew Lowton, Charles N'Zogbia, Fabian Delph, Karim El Ahmadi (Chris Herd, 72), Christian Benteke, Andreas Weimann (Marc Albrighton, 66), Gabriel Agbonlahor
Reti: Balotelli 27, Barry (og) 59, Kolarov 64, Agbonlahor 70, N'Zogbia 90+6, Agbonlahor 90+23
Arbitro: Phil Dowd
Stadio: Etihad Stadium
Spettatori: 28.051 

Welcome Aston Villa

di Setteblu

Due righe al volo (non ho molto tempo!) per introdurre il debutto del City questa sera nella Capital One Cup, vale a dire la Coppa di Lega. Affrontiamo ad Etihad l'Aston Villa.
E' molto probabile che Mancio applichi un turnover molto consistente: Carlos Tévez e Mario Balotelli guideranno l'attacco e verrà dato spazio anche ai giovanissimi Denis Suarez, Abdul Razaq e Luca Scapuzzi, magari a partita in corso.

Nell'Aston Villa mancherà probabilmente uno degli ex, Stephen Ireland dopo l'infortunio al braccio sabato scorso nella trasferta di Southampton. Chris Herd e Fabian Delph saranno invece a disposizione del manager Paul Lambert.

Dati i molti impegni di questa stagione, trovo giusto che Mancio cambi i propri uomini ma io a questa Coppa tengo molto. Capisco che non sia il trofeo più affascinante ma è l'ultimo a mancare nella bacheca della nuova era alla voce "trofei nazionali". Abbiamo una rosa che può consentirci di essere competitivi anche in questo torneo.

Paul Lambert potrebbe essere tentato di effettuare un consistente turnover ma dopo l'inopinata debacle di Southampton (1-4) non è escluso che decida di mandare in campo la formazione migliore per recuperare un po' di morale, tentando il colpaccio in casa dei Campioni d'Inghilterra.

Qualche curiosità

E' il primo incontro in League Cup dal novembre del 2000: vincemmo 1-0 con rete di Kevin Horlock  (Idolo Assoluto) su rigore; in quell'occasione indossammo un'orribile maglia da trasferta, guardare per credere.



Il Villa ha vinto soltanto una delle ultime otto sfide (gennaio 2011, 1-0 rete di Darren Bent - CIOCCIO RICORDI?) mentre noi ne abbiamo vinte sei.
Il City ha raggiunto due volte la semifinale nelle ultime tre edizioni.
Le ultime tre eliminazioni sono state ad opera di squadre di Premier League (Liverpool, West Brom, Man U).
Siamo usciti al terzo turno (cioè nella partita inaugurale) ben sei volte nelle ultime dieci edizioni.
Il Villa ha vinto la League Cup per ben cinque volte e solo il Liverpool (8) ha fatto meglio.


24.9.12

Prediction League Giornata 2




di Setteblu

Come previsto, comincia a muoversi la classifica del nostro gioco. I miei personali complimenti a due ragazze, Simona e Moufa perché sono riuscite ad indovinare - insieme a Citizen89 e MARCO SCH. il risultato esatto della partita di ieri contro l'Arsenal. Diamo il benvenuto a Alex Kun ssl e a MANCIOMAO, new entry assenti alla prima giornata. In questo link potete trovare la classifica aggiornata. Un abbraccio a tutti!


#Blueview: Match Day 5


di Setteblu

Un po' di polemiche al termine dell'incontro con l'Arsenal di ieri pomeriggio. Alcuni media hanno riportato di un litigio tra Roberto Mancini e Mario Balotelli. L'attaccante, relegato al ruolo di quarta scelta in questo momento della stagione, sarebbe furioso con il manager per lo scarso impiego; Mancio non ha reagito troppo bene ai lamenti di Super Mario e pare che abbia spinto il bresciano sotto il tunnel al rientro negli spogliatoi al fischio finale. 

"Non ho idea di cosa sia successo, non so se Mario fosse arrabbiato, glielo chiederò. Non mi pare così importante"

Mancio ha poi così commentato l'inizio al rallentatore dei nostri amati blues:

"Potrebbe essere legato al mercato. Abbiamo portato i giocatori negli ultimi due o tre giorni e probabilmente questo ha impedito ai nuovi di integrarsi con i vecchio giocatori, di fatto ancora non si conoscono e non è semplice trovare il giusto equilibrio in situazioni come questa. Serve tempo, bisogna avere pazienza. Purtroppo non riusciamo a mantenere la porta inviolata. Subiamo troppi goal e quasi sempre dai calci piazzati. Dobbiamo migliorare".

Nel frattempo abbiamo scoperto che James Milner non viene impiegato perché ha dolore ad un dito del piede e che vedrà presto uno specialista per cercare di risolvere questo problema. Si teme uno stop lungo.

Joleon Lescott, autore del goal del vantaggio ma protagonista di una partita a mio avviso mediocre ha dichiarato:

"E' bellissimo segnare e sarebbe stato ancora più bello se il mio goal avesse portato i tre punti. Il manager ha detto a tutti che ognuno avrà il proprio ruolo in questa stagione e tutti dobbiamo restare concentrati. L'anno scorso il turnover ha funzionato"


EDS - Fulham 1-0 City


di Setteblu

E' arrivata la prima sconfitta per i Piccoli Blues nella Premier League Under 21. I piccolotti di Attilio Lombardo sono stati sconfitti dal Fulham (1-0) a Motspur Park questo pomeriggio. Il goal di Pajtim Kasami è stato sufficiente per farci perdere l'imbattibilità in campionato. I cottagers hanno schierato anche Philippe Senderos e Giorgios Karagounis nell'ottica di recuperarli dopo i rispettivi infortuni. I little blues potevano andare in vantggio dopo soli quattro minuti grazie al capitano Alex Nimely, autore di un pregevole tiro ben salvato dal portiere David Stockdale. Lo stesso Nimely ha poi preso una traversa al 50° ma ahinoi dieci minuti dopo il citto Kasami ha portato in vantaggio i bianconeri con un semplice tiro da distanza ravvicinata. I ragazzi del Fulham, allenati da uno dei miei idoli di gioventù, il nostro vecchio capitano Kit Symons, sono riusciti poi a controllare nonostante i tentativi di Lopes e Emyr Huws. Peccato, speriamo che i grandi abbiano più fortuna al Craven Cottage il prossimo sabato.

City: Johansen, Facey, Kennedy, Plummer, Helan, Henshall, Huws, Evans, Lopes, Pozo (Cole 69), Nimely.


23.9.12

Avanti piano


di Setteblu

Non è andata come speravamo: l'Arsenal porta via un punto da Manchester (1-1) e dobbiamo ammettere che è meritato. E' stata una bellissima partita, con un gran ritmo da parte di entrambe le squadre nonostante le fatiche europee di metà settimana. I gunners hanno dimostrato di essere una grande squadra, nonostante la partenza di Van Persie; è probabile che la squadra del Sacerdotino Gallo possa essere una mina vagante in questa stagione.

Arsene Wenger ha schierato un centrocampo pieno di qualità, ritmo, concretezza: Diaby, Arteta, Cazorla e Ramsey hanno secondo me dominato il primo tempo, mantenendo la squadra alta, tessendo le consuete trame strette e a palla terra, alzando il pressing quando necessario e tenendo la palla facendo spesso girare a vuoto i nostri giocatori. Il centrocampo londinese è ben assortito e pare avere tutte le caratteristiche necessarie per guidare l'Arsenal verso grandi traguardi.

E' probabile che Mancini abbia in qualche modo aiutato il suo collega alsaziano: siamo partiti con Yaya molto basso accanto a Javi Garcia, Sinclair e Silva larghi sulle due fasce (il primo di più naturalmente), Dzeko ed il Kun Aguero (sempre sia lodato) pronti a svariare e a scambiarsi la posizione. Toure e Garcia mi sono parsi in difficoltà, anche numerica; Merlino è stato piuttosto evanescente mentre Sinclair mi è sembrato molto fumoso e quasi inutile. Ho letto che alcuni tra noi già rimpiangono Adam Johnson: ragazzi, è un rimpianto inutile. Anche a me AJ pare molto più forte di Sinclair ma è un fatto che l'ala della nazionale non volesse accettare il turnover e dunque era inevitabile che se ne andasse. Sinclair è appena arrivato e credo sia giusto concedergli tutto il tempo necessario ad ambientarsi e a fare i conti con le esigenze di una grande squadra. Nelle prime due uscite non mi è piaciuto per nulla, tanto meno oggi.

Davanti ad un Ramsey in grande spolvero, con Diaby ed Arteta centrocampisti di lotta e di governo ed un Santi Cazorla sempre pericoloso, era quasi inevitabile soffrire. Ecco, soffrire: il City non è partito bene in questa stagione (non come si sperava) ma non credo proprio che la squadra manchi di motivazioni o abbia la pancia piena. Se fosse così, oggi avrebbe perso. Invece, consci delle difficoltà, oggi i ragazzi hanno lottato, si sono sacrificati, hanno rincorso gli avversari e cercato di chiudere gli spazi all'Arsenal.

Nella ripresa Mancio ha corretto l'impostazione della squadra, richiamando Sinclair e mandando Jack Rodwell ad affiancare Garcia liberando Yaya e Merlino da compiti difensivi. Il City ha beneficiato di questa sostituzione ma il pallino del gioco è rimasto sostanzialmente in mano all'Arsenal. Siamo riusciti almeno in un paio di occasioni a ripartire ma Yaya e soprattutto David Silva non sono riusciti a confezionare l'ultimo passaggio del migliore dei modi. 


Mi è parsa meno azzeccata la sostituzione di Edin Dzeko con Carlitos; il bosniaco è stato il migliore degli "avanti" e credo sarebbe stato preferibile richiamare il Kun (sempre sia lodato), al rientro dopo un mese e mezzo. Lo spartito del match non è cambiato: gunners a pressare e noi a contenere. Attenzione: non è stato certo un assedio ed anzi i londinesi non hanno creato tante occasioni da goal. Ma ahimè quando si subisce l'inerzia degli avversari per lunghi periodi alla fine diventa quasi inevitabile pagare il dazio: dopo una parata fantastica di Little Joe su un tiro avvelenato di Santi Cazorla, l'angolo conseguente ci è stato fatale perchè grazie alla solita ribattuta casual di Lescott, l'improbabile Koscielny ha siglato il pareggio all'82°.

All'Arsenal è parso mancare il bomber di razza che l'anno scorso aveva: quest'anno la squadra di Wenger mi pare più attrezzata ed è un paradosso che manchi proprio la principale qualità dello scorso anno: il grande realizzatore. Oggi Gervinho si è mangiato qualche occasione di troppo e Podolski è parso lontano dallo smalto consueto.

Noi siamo ancora in rodaggio. Mi pare evidente che la preparazione sia stata cambiata. Non siamo partiti con la brillantezza dello scorso anno. Nelle prime cinque gare di Premier abbiamo concesso tre pareggi, subendo complessivamente sette reti. I difensori hanno commesso errori individuali ma è tutta la fase difensiva a latitare. Oggi non mi sono piaciuti per niente Sinclair, Silva, Lescott; Aguero (sempre sia lodato) è parso in ritardo di condizione. Garcia mi è parso in balia del centrocampo avversario, sempre alla ricerca della giusta posizione in campo.

Infine il nostro Noodles mi ha fatto notare che nelle prossime cinque partite di campionato il City affronterà avversari che sembrano alla portata (Fulham, WBA, West Ham fuori intervallate da Sunderland e Swansea in casa) mentre i cugini di campagna - oggi vittoriosi in modo comico ad Anfield - se la vedranno con Tottenham, Stoke ed Arsenal in casa, Newcastle e Chelsea fuori. E' auspicabile recuperare qualche punto.


City 1-1 Arsenal


City: Joe Hart, Pablo Zabaleta, Joleon Lescott, Vincent Kompany, Gaël Clichy, Yaya Touré, Scott Sinclair (Jack Rodwell, 45), Javi García, David Silva, Edin Dzeko (Carlos Tévez, 68), Sergio Agüero (Mario Balotelli, 85)
Arsenal: Vito Mannone, Kieran Gibbs, Laurent Koscielny, Per Mertesacker, Carl Jenkinson, Aaron Ramsey, Vassiriki Abou Diaby (Olivier Giroud, 72), Mikel Arteta, Santiago Cazorla, Lukas Podolski (Theo Walcott, 72), Gervinho (Francis Coquelin, 91)
Reti: Lescott 40, Koscielny 82
Arbitro: Mike Dean
Stadio:  Etihad Stadium
Spettatori: 47.318



22.9.12

City Square 5 - Arsenal preview


di Setteblu


Manchester City (2-2-0) v Arsenal (2-2-0)
Data: 23.9.2012
Ora italiana: 17:00
Stadio: Etihad Stadium
Arbitro: Mike Dean
Quote: City 4-6, Arsenal 7-2, pareggio 11-4

Dopo la settimana dedicata alla Champions, con il debutto amaro al Santiago Bernabeu, il City affronta domenica pomeriggio l'Arsenal, anch'esso reduce dal match di coppa vinto a Montpellier per 2-1. I gunners sono partiti forte in campionato, pareggiando sì i primi due incontri ma vincendo ad Anfield e travolgendo il Southampton nel turno successivo. Ironia della sorte, la squadra di Wenger ha incontrato 3 (su 4) delle avversarie che abbiamo affrontato noi: Stoke, Liverpool e Saints.

Inutile dire che ogni sfida contro l'Arsenal si carica di significati altri, dati i rapporti tra i due club. L'Arsenal resta una delle grandi storiche del calcio inglese e quindi, al di là di difficoltà contingenti, può a pieno titolo considerarsi un candidato alla vittoria finale. In virtù di ciò, è inevitabile che la rivalità con il City possa crescere dato che - e questa è la novità - chi vuole vincere la Premier League deve fare i conti con noi.

Un secondo motivo di curiosità è legato all'indubbia tendenza del nostro board a comprare calciatori bianco-rossi: ricordate le polemiche sugli acquisti di Adebayor e Nasri? Wenger nelle ultime stagioni non ha fatto altro che preoccuparsi del City e del suo debutto nell'alta società, manifestando fastidio e sofferenza davanti alla nostra esponenziale crescita, proprio sotto il suo nasino alla francese.

Chi volesse approfondire può leggersi anche i post di questo blog, sin dal 2008; già all'arrivo di Mansour e della sua banda, il Sacerdotino Gallo non mancò di urlare al mondo la propria incredulità mista al disgusto per il denaro speso dalla ADUG per conto del Manchester City Football Club. Pian piano se ne farà una ragione anche perché nel frattempo il City ha dimostrato di essere una grande squadra, con un'anima ed un'identità di gioco ben precisa, al di là dei soldi spesi.

Il City è reduce dalla partita di Madrid nella quale i ragazzi hanno speso molte energie, sia dal punto di vista fisico che dal punto di vista mentale. Non sarà facile ricaricare le batterie e ri-sintonizzarsi sull'impegno di campionato. In Premier, abbiamo finora concesso ben sei reti ed in Champions, nonostante un'impostazione molto difensiva a Madrid, Joe Hart ha dovuto raccogliere il pallone in fondo alla rete per ben tre volte. Al proposito ho molto apprezzato le dichiarazioni del portierino al termine della sfida in Spagna, sia per il merito che per il metodo: non ha preso scuse e si è assunto - a nome della squadra - le proprie responsabilità, da vero leader. Ho apprezzato molto meno il modo con cui Mancini lo ha zittito, invitandolo a preoccuparsi soltanto di parare; l'uscita del manager mi è parsa abbastanza fuori luogo. 

Riusciremo a compattare la nostra difesa, tornando sui mostruosi livelli della scorsa stagione? Riusciremo a mantenere finalmente la rete inviolata in questa stagione? Io credo che Ivan Carminati quest'anno abbia consigliato a Mancio di impostare una preparazione atletica differente rispetto all'anno scorso. Dodici mesi fa avevamo bisogno di partire forte, di acquisire fiducia e consapevolezza, di mandare un messaggio agli avversari, di dimostrare di poter lottare per il titolo. I ragazzi partirono fortissimo, in grande spolvero, vincendo le partite segnando molte reti e subendone poche. Fino a gennaio, semplicemente siamo stati meravigliosi, pagando inevitabilmente nella parte centrale della stagione. Oggi le esigenze sono differenti: abbiamo vinto, siamo noi i Campioni e sappiamo di poterci gestire per entrare in forma un po' più avanti e per essere al massimo nei mesi più importanti. Credo che la minor brillantezza fisica possa aver inciso nella fase difensiva nelle prime partite. Speriamo di poter presto chiudere a chiave la porta di Little Joe.

L'Arsenal ha ottenuto nelle prime quattro giornate di Premier due vittorie (a Liverpool 2-0 e contro i Saints 6-1) e due pareggi per 0-0 nelle prime due uscite, rispettivamente ad Emirates contro il Sunderland ed al Britannia Stadium contro lo Stoke. I giocatori di Wenger hanno segnato 8 reti, subendone uno solo. L'inizio è stato molto buono, non c'è dubbio. Fino ad ora la squadra del North-London è riuscita ad assorbire senza drammi la partenza di Robin van Persie. Mi pare che i gunners siano meglio organizzati dal punto di vista difensivo ed in attacco oggi possano variare le proprie opzioni piuttosto che affidarsi ad un bomber di razza. Wenger ha detto che la sua squadra lotterà per il titolo.

Team News

E' probabile che Samir Nasri, uscito malconcio a Madrid, venga lasciato fuori domenica pomeriggio e quindi non avrà la possibilità di sfidare la propria ex squadra. Mi aspetto che Nastasic venga confermato accanto a Kompany al centro della difesa e che il Kun Aguero (sempre sia lodato) torni a guidare il nostro attacco. Mario Balotelli potrebbe essere della partita.

Nell'Arsenal continuerà a mancare il portiere titolare Wojciech Szczesny, sostituito dall'italianissimo Vito Marrone. Jack Wilshere ed Emmanuel Frimpong sono tornati ad allenarsi ma è difficile che possano scendere in campo. Alex Oxlade-Chamberlain è in lizza per una maglia da titolare dopo il riposo settimanale nella trasferta francese in coppa mentre Abou Diarra si candida ad un posto al centro del campo.

Prediction League

Naturalmente invito tutti a partecipare al gioco dei pronostici cominciato la scorsa settimana. Credo sarà una partita molto bella aperta a tutti i risultati. Sono proprio curioso di vedere chi tra noi sarà così preciso da indovinare l'andamento del match!

ManchesterCity.it - The Club

Segnalo la presenza ad Etihad di due nostri - futuri - iscritti: mio fratello Claudio e Whitey. Ragazzi, mi aspetto racconti e foto da postare.
In attesa della nascita del club, apprezzo molto le gite di nostri "agenti in missione per il club": grandi!
:-)))

Buona partita a tutti!!!!

21.9.12

Nasce il Club: ManchesterCity.it


di Setteblu

È con enorme orgoglio che vi annuncio che abbiamo fatto richiesta al Manchester City Supporters Club (MCSC) di poter affiliare il neonato CLUB "figlio" di questo blog.
Nel meeting di Bologna a metà luglio avevo "promesso" in particolare ad Achille e Tirzan di fare di tutto per far nascere un club e affiliarlo all'associazione inglese ufficiale.
Due settimane fa sono finalmente riuscito a contattare Kevin Parker, Presidente dell'associazione dei club del City e lui è stato molto felice di accoglierci.
Ci sono arrivati i documenti contenenti i requisiti necessari all'apertura ed all'affiliazione al MCSC e dunque entro l'anno saremo un club ufficialmente riconosciuto dal Manchester City.
Per ragioni organizzative e tecniche che avrò modo di spiegarvi, il club avrà come base di riferimento la città di Roma e così la Capitale d'Italia avrà il proprio City Club.
ATTENZIONE: al club potranno OVVIAMENTE iscriversi tutti, da chi vive ad Aosta fino a chi vive a Pantelleria o in qualsiasi altra parte del mondo, sia chiaro! Come alcuni di voi sanno, io sto a Ravenna, ad esempio.
Abbiamo intenzione di organizzare negli anni vari meeting itineranti, in modo da venire incontro ai vari ragazzi sparsi nelle varie città italiane.
Vi informerò tempestivamente di tutti i "passi di avvicinamento" alla nascita ed all'affiliazione che probabilmente sarà resa ufficiale a dicembre, per regolamento interno al MCSC.
Naturalmente vi aggiorneremo anche delle modalità di iscrizione.
Intanto vi abbraccio!



19.9.12

Una notte da leoni


di Invisible Man

Mi rendo conto leggendo i commenti di ieri al tabellino che già il titolo susciterà non poche polemiche. Ma tant'è, questo è quello che ho visto e questo è quello che cercherò di raccontare. Iniziamo, tanto per scaldarci, da una nota di colore: ieri affrontavamo una delle squadri più forti del mondo (secondo alcuni la più forte) nella gara d'esordio di Champions League, fuori casa. E lo abbiamo fatto con addossso una maglia che definire splendida è riduttivo.

La serata si preannuncia caldissima già solo guardando lo stadio gremito. Mourinho saltella a destra e a manca stringendo mani e ostentando tranquillità, ma la realtà è che ha clamorosamente deciso di lasciare in panchina il "capo rivolta" dello spogliatoio: quel Sergio Ramos che non le manda a dire nemmeno a lui, lo Special One. Ennesima scelta estrema per il mister del Real: se perde avrà dato il colpo di grazia alla sua credibilità, ma se vince avrà lo spogliatoio ai suoi piedi. Il portoghese inotre ha deciso di coprirsi un tantino schierando di fatto una diga davanti alla difesa. Essien infatti, rispolverato per l'occasione, darà manforte ad Alonso e Khedira in un triangolo stretto che non si vedeva dai tempi del criticatissimo Pellegrini. Ozil e Modric in panca, CR7 e Di Maria sulle fasce a supporto di Gonzalo Higuain. In difesa al posto di Ramos viene schierato il giovanissimo Raphaël Varane, difensore francese classe '93 prelevato lo scorso anno dal Lens.

Mancini dal canto suo mischia un po' le carte partendo con Yaya Tourè come trequartista dietro a Tevez unica punta. A protezione della difesa troviamo Barry e Javi Garcia con Silva e Nasri sulle fasce. Dietro, a far coppia con capitan Kompany, anche noi schieriamo un giovanissimo, il nuovo acquisto Nastasic, al debutto assoluto in una gara di Champions (alzi la mano chi non ha provato un brivido dietro la schiena).




Inutile girarci intorno, lo avevamo detto. temevamo l'onda d'urto iniziale di una squadra carica e motivata: e l'onda d'urto c'è stata, lunga, asfissiante e senza soluzione di continuità. Non credo di esagerare se dico che per 60 minuti non abbiamo visto la maglia di Casillas, o quasi. Il Real gioca con rabbia e precisione, triangola veloce, non sbaglia un passaggio, pressa altissimo e con organizzazione chirurgica. Varane dietro sembra il Baresi dei tempi migliori, Essien appare rigenerato dopo la lunga serie di infortuni di cui è stato vittima. Ronaldo e Di Maria arano le loro porzioni di campo e saltano avversari neanche fosse la Playstation. 

Ne fa le spese quasi subito proprio il nostro capitano, umiliato dopo 8 minuti di gioco da CR7 che riceve dentro l'area, mette seduto il centrale belga con un doppio passo e dopo essersi portato la palla sul destro schianta contro la porta un diagonale che io personalmente ho visto già dentro: primo miracolo di Hart, che con un guizzo come non ne vedevo da settimane va a terra e devia con la punta delle dita. Non passano nemmeno 4 minuti che l'asso portoghese si ripete su Maicon, da un po' più lontano stavolta. Il tiro viene deviato dalla testa di Higuain ma Hart sembra decisamente in serata e respinge di nuovo. Che sofferenza, devo pure trovare il tempo di respirare, ogni tanto!

Al 20° nuova occasionissima e nuovo intervento di Hart (decisamente il migliore in campo, nel primo tempo) che si fa trovare pronto su Higuain davanti alla porta, imbeccato da Di Maria e dimenticato da Nastasic che manca l'intervento.

La partita è un calvario per noi: non riusciamo a ripartire, non abbiamo che qualche frazione di secondo ogni volta per giocare il pallone e non ci danno che pochi centimetri per trovare un passaggio decente. Di fatto ogni tentativo di uscire dalla nostra metà campo è stroncato sul nascere, fatta eccezione per un paio di sgroppate di Yaya che però non si concretizzano. Perdiamo anche Nasri per infortunio dopo 36 minuti. Mancini decide di schierare Kolarov al suo posto.

Andiamo al riposo sullo 0-0, e le merengues hanno intuito che dovranno fare di più, se vogliono aver ragione dei nostri ragazzi, stasera.
Il secondo tempo, e in particolare l'ultima mezzora, è stato incredibile: al 60° Silva gioca alla Silva, veronica e frenata a rientrare sul giovane francesino che lo stende senza tanti complimenti. Calcio di punizione ma niente giallo che pure ci stava tutto. Sarà l'ultima azione per Merlino: il Mancio lo richiama in panca per fare posto a Edin Dzeko, muscoli e centimetri per un finale di partita che si preannuncia di fuoco.

E stavolta il mister ci vede giusto: alla prima, vera nostra ripartenza della partita arriva il gol che non ti aspetti: Yaya Tourè (tanto per cambiare) si incaponisce nel voler tener palla davanti alla nostra area e in mezzo a 4 avversari che gli ringhiano intorno. Ne esce alla grande, si lancia verso la metà campo avversaria, il Real è sbilanciato, Yaya vede Dzeko proporsi dall'altra parte e il passaggio è di quelli precisi, anche dopo 60 metri di corsa. Il bosniaco fa un altro passo e batte Casillas. Ho un ricordo vago dei secondi immediatamente successivi al gol, credo di aver perso conoscenza, ma ricordo perfettamente i cori dei fan del City riempire un Bernabeu ammutolito, alla ripresa del gioco.




Mourinho parte al contrattacco e fa immediatamente alzare dalla panchina l'artiglieria pesante: entrano Modric e Benzema per Khedira e Higuain (Ozil aveva sostituito Essien qualche minuto prima). Inutile dire che la bestia ferita si fa ancora più feroce, e gli spagnoli pareggiano con Marcelo dopo 8 minuti. Vabbè, ottimo risultato, iniziamo a pensare, alla fine sei a Madrid. Ma Kolarov non è d'accordo. Il Real adesso a centrocampo fatica, privo ormai di interditori puri, e al primo calcio di punizione utile dalla destra il serbo tira un pallone velenoso a giro che nessuno tocca e che Casillas non riesce a prendere.

Incredibile: 1-2, mancano 4 minuti al fischio finale, i ragazzi scesi da Manchester per seguire i loro beniamini non hanno più voce, l'impresa sembra alla portata. Ma la storia va in campo, checchè ne dica Zeman. E la storia dice che se non hai la personalità e il coraggio di portare a termine una partita del genere allora il tuo avversario trova la personalità e il coraggio di ribaltarla in 3 minuti: Benzema prende palla al limte dell'area, ha addosso Nastasic, deve girarsi in qualche modo e si gira, in qualche modo. Mentre il giovane serbo cerca di capire cosa farà il suo avversario Hart è già chino nella propria porta a raccogliere il pallone del 2-2. E non è finita: Cristiano Ronaldo decide di partecipare al party insaccando allo scadere il gol della vittoria e spegnendo ogni velleità nei nostri giocatori sfiniti.

Diffcile dare un giudizio dei singoli in una partita come questa. La dfesa ha subito una pressione asfissiante, Kompany avrebbe potuto e dovuto certamente fare meglio. Avremmo potuto di sicuro raddoppiare su CR7 (con cui il capitano si è trovato spesso nell'imbarazzante situazione dell'uno contro uno) e Nastasic ha commesso qualche ingenuità. Tuttavia se giochi 60 minuti come quelli che abbiamo giocato e non prendi gol qualche merito lo hai di sicuro, a mio parere. Soprattutto contro quella squadra e quei giocatori, che davvero a tratti sono sembrati dei castighi divini. Il fortino è crollato quando abbiamo avuto paura di vincere. Quando le gambe hanno iniziato a tremare. Yaya mostruoso come al solito, Maicon un po' "appesantito" ma presentabile, Silva bene a tratti (ma in questa occasione è stato chiaro come non mai che, anche se alle volte ci somiglia, non è Messi).

Tevez grande partita di corsa e sacrificio, mentre su Dzeko smetterò di pronunciarmi, perchè ogni volta che sparo un giudizio ci si mette di punta per smentirmi. Lasciatemi però dire fare i complimenti ad un allenatore che è diventato grande, secondo me: ha fatto scelte rischiose (Nastasic in campo e Mario in tribuna), ha tenuto in panca Aguero (e per come si era messa era la scelta giusta), ha azzeccato tutti i cambi, ha sfiorato l'impresa. Usciamo da Madrid a testa alta, consapevoli di aver messo paura agli spagnoli e sicuri che verranno a Manchester con il dovuto rispetto.  

Come sempre ho letto commenti contrastanti, critiche feroci, analisi amare. Penso che poche squadre al mondo, in questo momento, siano in grado di andare a Madrid e "fare" la partita. Figuriamoci rischiare di vincere. Noi abbiamo lasciato sfogare per un'ora la corazzata spagnola, l'abbiamo lasciata schiantare sulle rocce difensive schierate da Mancini, abbiamo colpito in contropiede nell'unico momento in cui la bestia si è fermata a riprendere fiato, e siamo stati capaci di reagire e andare di nuovo in vantaggio dopo aver subito il pareggio. Dobbiamo crescere, fare esperienza, la difesa ha avuto alti e bassi, i centrali hanno "dimenticato" qualche volta di troppo i loro avversari (extraterrestri, non dimentichiamolo). Ma se i cori dei tifosi del City hanno risuonato per minuti infiniti nel silenzio di un Bernabeu attonito e stordito e se il presuntuoso allenatore portoghese ha vissuto mezzora di PAURA lo dobbiamo ai nostri ragazzi, alla loro grinta, al loro impegno, alla loro tenacia. Abbiamo pagato l'inesperienza, ma abbiamo assaporato per pochi attimi il gusto di una vittoria che sarebbe entrata di diritto tra la pagine più belle della nostra storia.

Ci saranno altre occasioni, per il momento grazie ragazzi!


18.9.12

Real Madrid 3-2 City

     
Real: Iker Casillas, Álvaro Arbeloa, Raphael Varane, Pepe, Marcelo, Ángel Di María, Michael Essien (Mesut Özil, 65), Sami Khedira, Xabi Alonso, Cristiano Ronaldo, Gonzalo Higuaín
City:Joe Hart, Gaël Clichy, Matija Nastasic, Maicon, Vincent Kompany, David Silva (Edin Dzeko, 63), Yaya Touré, Javi García, Samir Nasri (Aleksandar Kolarov, 36), Gareth Barry, Carlos Tévez
Reti: Dzeko 68, Marcelo 76, Kolarov 86, Benzema 87, Ronaldo 90
Arbitro: Damir Skomina
Stadio: Santiago Bernabéu


17.9.12

Champions League - Real Madrid preview


di Kuspide


Già solo scrivendo il titolo di questo post ho iniziato a sentire le palpitazioni. Se penso che devo arrivare fino alle 20.45 di domani sera mi chiedo in che condizioni guarderò la partita. L'appuntamento è di quelli che "pesano": domani inizia ufficialmente la Uefa Champions League, la competizione Europea più prestigiosa a livello di club. E noi apriamo le danze in uno stadio che di queste serate ne ha già vissuta qualcuna. Iniziamo col botto al Santiago Bernabeu contro il Real Madrid di Mourinho e Cristiano Ronaldo.

E' solo una partita del girone eliminatorio, è la gara d'esordio e il cammino è lungo. Ma la realtà è che questi sono gli appuntamenti che ci fanno amare il calcio, queste sono le serate in cui non esiste nulla al di fuori di quella dannata scatola luminescente che trasmette l'inno cantato dal coro della Royal Philharmonic Orchestra.

Se fossi un bravo giornalista dovrei snocciolarvi le probabili, gli aneddoti, le ricorrenze a le dichiarazioni, e magari lo farò, ma essendo un istintivo devo dirvi prima quello che sento nel profondo da tifoso: il Real è a -8 dopo 4 giornate di Liga, quest'anno punterà tutto sulla Champions e domani sera a Madrid sarà una BATTAGLIA sconsigliata ai deboli di cuore.

Leggo che lo spogliatoio delle merengues è in rivolta, che la squadra rema contro Mourinho e che il portoghese starebbe per lasciare. Il Mundo Deportivo parla di "giorni contati" per lo Special One. Ma non mi fido. Anzi ho paura che tutto questo clamore mediatico fornisca al tecnico gli argomenti per caricare i suoi come solo lui sa fare. Di certo sarà una prova di maturità per noi, dopo la delusione dello scorso anno.

"Noi vogliamo sempre vincere. Non affrontiamo una gara per pareggiare, non è la nostra mentalità" ha dichiarato Mancini a 'Sky Sports, ed è vero, sono sicuro che anche a Madrid i nostri ragazzi proveranno a gestire la palla, anche perchè le squadre allenate da Mourinho di solito lasciano il gioco all'avversario.

Anche Yaya ha cercato di caricare la squadra:"Vincere al Bernabeu è un'emozione unica, daremo il massimo per poterci riuscire. Non ho chiesto ai miei ex compagni del Barcellona consigli sui Galacticos, il nostro manager ha preparato la partita curando ogni dettaglio e questo basta per poter fare la nostra partita".

La squadra sembra carica e pronta, e domani ritrova anche Sergio Aguero (s.s.l.), vero e proprio asso nella manica:"Sergio verrà con noi. Ha lavorato con la squadra tre giorni prima della partita con lo Stoke. Noi non vogliamo correre alcun rischio, ma forse potrebbe essere pronto". Parola di Mancio.

Queste le probabili formazioni:
Real Madrid(4-2-3-1): Casillas; Arbeloa, Pepe, Ramos, Marcelo; Xabi Alonso, Khedira; Ronaldo, Ozil, Di Maria; Benzema.
Manchester City(4-2-3-1): Hart; Maicon, Kompany, Lescott, Kolarov; Tourè, Rodwell; Silva, Nasri, Tevez; Aguero.

Intanto Klinsmann ha dichiarato che potremmo essere la sorpresa di questa edizione, arrivando addirittura a vincerla: e come la scrivo, la preview della finale?



 

Silva Forever


di Kuspide

E' di poco fa la notizia che David Silva ha firmato un nuovo contratto che lo lega al City per i prossimi 5 anni! Stando a quanto riportano i giornali Merlino guadagnerà circa 120000 sterline a settimana più i bonus.

Great job, Brian!!!


16.9.12

Prediction League Giornata 1


Ed eccoci qui con la classifica della Prediction League dopo la prima giornata. Complimenti particolari a Pablito Brescia e a Matteo! Pur non indovinando il risultato della partita come altri, hanno pronosticato il goal di Javi Garcia come prima marcatura del City. Lo spagnolo è addirittura andato vicino alla doppietta nella ripresa e sembra essere un fattore nei calci piazzati. Magari d'ora in poi altri tra noi penseranno a lui come possibile first scorer ma era difficile immaginarlo prima di ieri.
In questo link trovate la classifica.


#Blueview: Match Day 4


di Setteblu

Al termine della partita al Britannia Stadium, Roberto Mancini non ha usato giri di parole per commentare il risultato e l'andamento del match. Il City torna da Stoke con il quarto pareggio consecutivo per 1-1, riuscendo a rimontare un goal che definire controverso è un eufemismo. Peter Crouch ha siglato al 15° minuto il goal del vantaggio biancorosso aiutandosi palesemente con la mano nel sistemare la palla sul destro.


"Se parliamo del loro goal, dobbiamo parlare di basket NBA, non tanto di calcio. Dalla panchina non ho visto nulla ma praticamente tutti i miei giocatori hanno protestato chiedendo di parlare con l'arbitro. E' impossibile che l'arbitro non abbia visto perché era dietro Crouch. A volte il fallo di mano è involontario ma non questa volta. Qui è sempre difficile giocare ma non solo per noi. Verso la fine della gara abbiamo avuto due occasioni incredibili che potevano regalarci i tre punti. 


Javi Garcia ha giocato bene al debutto, ha segnato ed avuto un'altra importantissima occasione. Anche Maicon mi è piaciuto. Era la loro prima partita e sono andati bene. Non conoscono di fatto i loro compagni e posso dirmi soddisfatto".

Molto divertenti le dichiarazioni del manager Tony Pulis, invece. A dispetto del tradizionale fair play britannico, l'allenatore biancorosso ha detto:

"Non ho visto nulla ma se davvero Crouch si è aiutato con la mano...che dire.....fantastico! E' bello quando un piccolo club "la porta via" ad una grande squadra"