30.10.12

News dall'infermeria



di Kuspide

Brutte notizie da Manchester: l'infortunio a Micah Richards era più grave del previsto. Il difensore inglese è stato sottoposto ieri ad un intervento chirurgico di laparoscopia per ricostruire la cartilagine lesionata. Se tutto va bene ne avrà per 4 mesi!
Nella sfortuna dobbiamo addirittura tirare un sospiro di sollievo: si temeva infatti un interessamento dei legamenti, cosa che avrebbe compromesso l'intera stagione. Non che ci sia una grandissima differenza, ma in questo modo almeno possiamo sperare di rivederlo in campo  a primavera.

Queste le parole di Micah dopo l'operazione:"La notizia migliore è che la lesione è stata riparata e il ginocchio tornerà come nuovo. Dovrò osservare riposo assoluto per 4-6 settimane e il rientro in campo è previsto tra 12-16 settimane".

Con Maicon alle prese con un problema muscolare e Zabaleta ancora fermo per un infiammazione al bicipite femorale la situazione per Mancini non è semplice. In questo momento si trova senza un terzino destro di ruolo: secondo me in questo caso tornerà utile Kolo Tourè, salvo che il mister non decida di arretrare Milner, già in altre occasioni costretto a sacrifici di questo tipo. 

Staremo a vedere, intanto in bocca al lupo Micah!
 


29.10.12

Prediction League - Giornata 6



di Setteblu

Cambio al vertice nella classifica della Prediction League: Moufa ha superato di un punto Simona ed è passata al comando. Nessuno di noi è riuscito ad indovinare il risultato esatto e quindi il massimo punteggio ottenuto è stato pari a 8. La classifica si è abbastanza accorciata e quindi ora troviamo i primi 10 in appena 12 punti. Sono abbastanza fiducioso: noi maschietti, forti della nostra infinita saggezza, tradizionale razionalità e preparazione tecnica, riusciremo a scalzare dal trono le fanciulle quando sarà davvero importante :-)
O almeno credo.
In ogni caso ecco la classifica aggiornata.
Un abbraccio!
PS: Nel dubbio il fischio è rosso...


28.10.12

Il cielo è sempre più...BLUE


di Setteblu

Il Manchester City Football Club ha annunciato che la nuova City Football Academy (CFA) sarà operativa dalla stagione 2013/14. Il Board ha inteso investire pesantemente in questa struttura per creare una base di sostenibilità e un collegamento tra le squadre giovanili e la prima squadra.

Brian Marwood - che ha significativamente partecipato alla progettazione di questo progetto - sarà l'Amministratore della CFA e sarà responsabile delle politiche di ricerca, supporto, sviluppo, allenamento e gestione di più di 400 ragazzi a Manchester e nelle strutture aperte in giro per il mondo.

Diamo inoltre il benvenuto a Txiki Begiristain come nuovo Director of Football, ruolo già ricoperto al Barca nel periodo 2003-2010. Il suo ruolo sarà quello di affiancare Mancini nella scelta dei giocatori e nelle trattative di mercato. Sia Marwood che Begiristain dipenderanno dal CEO Ferran Soriano.

Ecco Ferran ha dichiarato: "Il centro del progetto dello Sceicco Mansour è sempre stato quello della sostenibilità. Il futuro del club dipenderà dalla nostra capacità di trovare e far crescere giovani giocatori e portarli fino alla prima squadra. La nostra massima attenzione sarà quindi per la Academy e la Prima Squadra. Le due strutture dovranno essere sempre più collegate. Data l'importanza del progetto abbiamo deciso di affidare il compito alle persone migliori e sono felicissimo che Brian Marwood assuma il comando della CFA ed altrettanto felice di dare il benvenuto a Txiki Begiristain. Insieme a Mancini e a tutto lo staff, formeremo una grande squadra"

Ed ecco Txiki: "Sono onorato di essere stato scelto per questo progetto. I miglioramenti del City sono chiari a tutti e sarò felice di contribuire a far crescere il club. Non vedo l'ora di cominciare a lavorare con Ferran Soriano, Brian Marwood e Roberto Mancini per fare il club ancora più grande".


27.10.12

Cuore e Batticuore


di Cioccio

Il City taglia il traguardo del trentaquattresimo risultato utile consecutivo all''Ethiad: 31 partite vinte e 3 pareggi tra le mura amiche. Una vittoria tutt'altro che scontata quella di oggi pomeriggio. I nostri ragazzi erano chiamati a reagire dopo l'ennesima delusione europea. Non era semplice, non era scontato, ci sono riusciti. E' stato un match dai 2 volti: in grande difficoltà i ragazzi in blue nei primi 45 minuti, decisamente meglio nella ripresa.

Siamo scesi in campo con il solito 4-2-3-1. In difesa Mancini ha preferito Nastasic a Lescott mentre ha confermato Clichy, Kompany e Richards. Lescott ha pagato la pessima prestazione di Amsterdam, mentre sono convinto che il nostro manager avrebbe volentieri punito le ultime infelici dichiarazioni di Richards ma è stato obbligato a schierarlo, vista la contemporanea indisponibilità di Zabaleta e Maicon. In mezzo al campo Yaya e Barry erano scelte obbligate, essendo Milner squalificato ed infortunati tutti gli altri centrocampisti. Dietro a Tevez, schierato come punta centrale, il Mancio ha scelto il Kun, sempre sia lodato, Nasri e Kolarov.

Il primo tempo è stato decisamente il peggiore dell'era Mancini: squadra lenta, nessuna traccia di movimento senza palla, una marea di passaggi sbagliati, il gioco offensivo affidato ad incomprensibili lanci lunghi per saltare il centrocampo aggressivo dei gallesi, neanche una palla goal, un solo tiro in porta comodamente bloccato da Vorm. Solo una miracolosa uscita su Michu di Joe Hart, santo subito, ha impedito allo Swansea di andare al riposo in vantaggio.

 
Al rientro in campo Balotelli ha preso il posto dell'inconcludente Kolarov. Qualcosa è sicuramente successo negli spogliatoi, perché i Citizens hanno giocato con ben altra intensità, creando più grattacapi a Vorm nei primi 2 minuti della ripresa che nell'intera prima parte di gara. Pressing alto e ripartenze veloci ci hanno consegnato il centrocampo. Le occasioni da rete sono fioccate anche se Hart ha trovato il tempo di salvare un'altra volta il risultato. Poi al 61° Tevez ci ha portato in vantaggio con una splendida conclusione da 25 metri. Obiettivamente dopo avere segnato non abbiamo rischiato nulla, nonostante i quasi 13 minuti di recupero che hanno fatto della partita di oggi la più lunga della storia della Premier League.


Soffriamo ancora tanto in questo periodo. Il momento è difficile, in Europa ci prendono a pallonate e al di qua della Manica siamo ancora l'ombra della macchina da goal dello scorso anno. Arriveranno tempi migliori, ne sono sicuro. Nel frattempo le buone notizie sono che abbiamo portato a casa 3 punti importantissimi, che Hart ha concluso la partita illibato per la seconda volta in questa stagione e che domani potremmo goderci in poltrona la sfida tra il Chelsea e i Secondi Cugini: almeno una delle due contendenti non terrà il nostro passo. Concludo facendo i migliori auguri a Vorm e Richards, emtrambi usciti in barella. Speriamo di rivederli presto in campo. Purtroppo pare che il nostro difensore starà fuori per un mese.

Buona notte Citizens!

City 1-0 Swansea

      
City: Joe Hart, Micah Richards (Kolo Touré, 85), Aleksandar Kolarov (Mario Balotelli, 45), Vincent Kompany, Matija Nastasic, Gaël Clichy, Yaya Touré, Gareth Barry, Samir Nasri, Carlos Tévez, Sergio Agüero (Joleon Lescott, 96)
Swansea: Michel Vorm (Gerhard Tremmel, 66), Chico, Angel Rangel, Ben Davies, Ashley Williams, Michu, Leon Britton (Danny Graham, 72), Jonathan De Guzmán, Wayne Routledge, Pablo Hernández (Nathan Dyer, 78), Ki Sung-Yueng
Reti: Tevez 61
Arbitro: Martin Atkinson
Stadio: Etihad Stadium
Spettatori: 46.801

Patita durissima. Hart illibato. Vittoria Importante. A dopo per il commento.

 

26.10.12

City Square 9 - Swansea preview


Manchester City FC (5-3-0) v Swansea City FC (3-2-3)
Data: 27.10.2012
Ora italiana: 18.30
Stadio: Etihad Stadium
Arbitro: M. Atkinson
Quote: City 1-4, Pareggio 17-3, Swansea 14-1
TV: Sky Calcio 2

di Setteblu

Per fortuna scendiamo in campo subito: il City riceve domani pomeriggio lo Swansea City dopo la sconfitta ad Amsterdam. I commenti post partita sono stati all'altezza della prestazione in campo: un caos. Mancio si è preso la colpa di aver preparato male la partita ma ha pizzicato i giocatori chiamando in causa il concetto di "giusta" (o sbagliata) mentalità. I calciatori non si sono risparmiati - Micah Richards su tutti - ed hanno sottolineato con una punta di veleno la confusione tattica generata dal cambio di modulo nella ripresa mercoledì scorso. Io penso che non abbia inciso per niente nella sostanza: se Mancio ha cambiato modulo significa che i giocatori non stavano dando in campo ciò che dovevano e quindi ha cambiato per necessità. Possiamo anche aver sofferto il passaggio alla difesa a tre ma escludo che possa essere stata una mossa decisiva in negativo; eravamo già in svantaggio ed abbondantemente in difficoltà sul piano del gioco, del ritmo e della personalità. A proposito, non ho fatto i complimenti all'Ajax ancora: bravi, grande prestazione.

Nell'attesa di migliorare la fase difensiva possiamo contare - credo - sulla nostra potenza d'attacco. Se è vero che Carlitos non va a segno da un po' di partite, Edin Dzeko ha segnato sei reti nelle ultime otto gare. Giochiamo in casa e dovrebbe essere positivo, no? Siamo imbattuti da 33 gare e solo tre volte non abbiamo conquistato la vittoria: naturalmente questa striscia è destinata a finire prima o poi ma non credo che avverrà domani, almeno guardando il rendimento recente degli uomini allenati da Michael Laudrup, uno dei miei giocatori preferiti degli anni 80/90.

Michelino sta cercando di proseguire il lavoro egregio di Brendan Rodgers - emigrato ad Anfield - e la vittoria contro il Wigan dello scorso weekend ha frenato una piccola striscia negativa dei gallesi. La partita ad Etihad sarà la prima di una serie non semplice per gli Swans visto che nelle prossime settimane affronteranno il Chelse,a il Liverpool ed il Newcastle. Non dimentichiamoci che lo Swansea è stata una delle 5 squadre di Premier a batterci (1-0 al Liberty Stadium). Cioccio la ricorda in particolare perché ogni cinque minuti mi ricorda quanto odio abbia per la squadra gallese. Io dico: quanto odio sprecato!

Non riporto la possibile formazione di domani per non condizionare i pronostici della Prediction League ma non credo di sbagliare se dico che è probabile vedere in campo qualche giocatore lasciato fuori nelle ultime uscite: Nastasic (voglio sperarlo) e Sinclair (voglio sperare di no) sono candidati a giocare. Sugli altri non mi sbilancio. Dobbiamo vincere. Per i tre punti e per il morale. Ah....e per la classifica, visto che poi domenica lo United fa visita al Chelsea e forse non riusciranno vincere entrambe......

PS. Il sito del City riporta il video di un meraviglioso City v Swans della stagione 1981/82, con John Bond in panchina. In quel 21 novembre (buon compleanno Noodles!) i blues vinsero 4-0 con doppiette di Dennis Tueart e Kevin Philip Reeves. La maglia era di un blue più scuro e l'atmosfera di Maine Road era come al solito elettrica. Il video è bellissimo, guardatevelo! 

Gli ultime sfide
2011/12 - 4-0 a Manchester, 0-1 a Swansea
1983/84 - 2-0 a Swansea, 2-1 a Manchester (in Second Division)

Gli scontri diretti
Vittorie: 13
Pareggi: 2
Sconfitte: 7
Goal fatti: 48
Goal subiti: 34

Vi aspettiamo con i pronostici per la Prediction League!



25.10.12

Profondo Blue


di Setteblu

Roberto Mancini al termine della partita all'AmsterdamArena: "Non è un problema tattico, assolutamente. Quando giochi partite così, dovresti avere il giusto spirito. Siamo un club giovane per la Champions, è solo il secondo anno che la giochiamo. Abbiamo bisogno di fare di più. Dobbiamo fare meglio di così. Non abbiamo molto tempo per recuperare terreno. Dobbiamo mettere in campo tutto ciò che abbiamo. Ora è molto difficile. Abbiamo un punto solo e solo il 5% di possibilità di passare il turno. Dovremmo vincere tutte le partite di qui alla fine e non so se sarà possibile giocando così. Se giochi con il giusto spirito sei all'altezza di giocare in Champions League, altrimenti non lo sei. Questo è il problema".

Ho letto tutte le vostre considerazioni, i vostri commenti, i vostri scambi di opinione. Ognuno ha la propria idea. Alcuni pensano che i giocatori siano sopravvalutati, altri che l'allenatore non sia all'altezza, altri ancora sono fiduciosi. Io sono sbalordito, più che altro. Credo sia difficile dare torto a qualcuno di voi. Probabilmente tutti avete un'opinione che porta un fondo di verità. 

Credo che sia il caso di intendersi su alcuni concetti di base. Che obiettivi abbiamo in Champions League in questa stagione? Quale può essere un obiettivo realistico? Tralasciando i voli pindarici (da me mai condivisi) che ci proiettano sul podio o addirittura alla vittoria, un obiettivo onesto è (era) quello di passare il turno. Il primo turno. Certo, abbiamo avuto in sorte un girone difficile ma anche gli altri, almeno sulla carta. Real Madrid, Borussia Dortmund, Ajax. Noblesse oblige del calcio europeo, Gruppo della Morte etc etc.

Dopo tre partite il City ha un punto solo (praticamente rubato) ed è ultimo staccato. Sconfitta a Madrid dopo aver concesso una quindicina di occasioni da rete, pareggio casalingo contro il Borussia dopo aver concesso un'altra quindicina comoda di palle goal, sconfitta atroce ieri sera addirittura dopo essere passato in vantaggio contro una squadra chiaramente più debole.

Non trovate che i discorsi sullo "spirito", sulla "mancanza di esperienza in Europa", sulla "squadra giovane" per questi palcoscenici, sulla "necessità di avere pazienza per vincere" siano COMPLETAMENTE fuori luogo, ragazzi? O meglio, è tutto vero ciò che scrivete ma NON riguarda la nostra situazione attuale. 

Non si tratta di competere per vincere, ma di competere per partecipare. Dopo tre partite il City è una specie di Calimero, sballottato e umiliato in tutte le partite e soverchiato sul campo. I leoni che deliziano i nostri pomeriggi inglesi diventano canarini in campo europeo. A me non importa niente di "fare esperienza imparando dalle sconfitte, prima di vincere la Champions". Mi sembra un obiettivo un filino ambizioso e fuori portata al momento. Mi basterebbe lottare - giocarmela alla pari - per passare il PRIMO TURNO. Vorrei arrivare sul tetto del Monte Bianco ma se non riesco nemmeno a salire su una sedia è inutile porsi altri obiettivi. Questo è il problema vero: non è che non siamo abbastanza forti ed esperti per vincere...non siamo abbastanza forti per giocarci il passaggio ai turni successivi. Per il secondo anno consecutivo. E mi pare grave. O no?
Perchè il City gioca come una squadretta di periferia? Perchè lo squadrone che ha vinto il campionato inglese quattro mesi fa diventa una squadra materasso in Europa? Beninteso, io non ho una risposta a queste domande. Io davvero non ho idea del perché. Non mi basta leggere che manca lo spirito (anche qui vorrei sapere il perché). Certamente Mancio conosce i motivi. Sa bene lui il perché ci sciogliamo come neve al sole. Perché gli avversari in Europa corrono il doppio. Perché Yaya, Kun, Merlino, Tévez etc sembrano dei bambini usciti dalle giovanili. Io non ne ho idea.

Un discorso a parte merita la fase difensiva e qui voglio parlare anche delle partite "domestiche". Se non ho fatto male i conti abbiamo subito 22 reti in 13 partite. 1,69 di media. Vincent Kompany è l'ombra di se stesso. Joleon Lescott è palesemente un giocatore non all'altezza di palcoscenici come questi. Siamo indifesi. Non possiamo pensare sempre di rimontare, di fare 3 o 4 goal, di partire sempre con l'handicap ad OGNI partita. Prima o poi si smette di rimontare. E poi perché Nastasic viene buttato nella mischia a Madrid e poi non gioca più? Qual è il senso? Si possono spendere 200 milioni ed avere Lescott titolare? A Kompany cosa succede? Non è più il giocatore che abbiamo conosciuto nelle ultime stagioni. I centrali fanno errori individuali incredibili (leggi secondo e terzo goal ieri, espulsione di Milner @ WBA, rete di Shane Long sempre a Birmingham etc etc).

Concludo: non è un problema essere fiduciosi, ottimisti, pessimisti o altro. Si tratta di analizzare i fatti e provare a chiedersi il motivo di ciò che accade. Non è cambiando allenatore o stravolgendo la squadra al mercato che si gettano le basi per un decente futuro europeo. Io credo in Mancini e credo nei giocatori che ci hanno regalato il titolo pochi mesi fa. Ma tutti hanno li dovere di dare delle risposte. Se non a noi tifosi, almeno alla Società. E l'unico modo per migliorare: capire cosa succede e porvi rimedio.




24.10.12

Un mazzo di tulipani



di Kuspide


Solitamente scrivo gli articoli di Champions il giorno successivo alla partita. Un po' per la stanchezza e un po' per evitare di scrivere dei commenti a caldo che potrebbero risultare eccessivi alla luce di un'analisi più lucida. Alla fine di questa partita riesco solo a provare imbarazzo per quello che ho visto. Sicuramente è la delusione che detta le frasi ma stasera siamo stati presi a pallonate da una banda di ragazzini il cui giocatore più noto faticava a trovar spazio nell'Hoffenheim (dov'è?). E dopo essere passati in vantaggio!

Credo che l'immagine di Hart che perde tempo al minuto 24 del primo tempo, sull'1-0, sia la fotografia della nostra inadeguatezza al palcoscenico europeo. Mi dispiace dirlo, dopo la prova di Madrid, ma non siamo assolutamente all'altezza. E questo inizia ad essere un problema, perchè per il secondo anno di fila, se andrà bene come lo scorso anno, ci accomoderemo mestamente in Europa League dopo aver appena annusato l'aria del salotto buono.

Mancini schiera il classico 4-2-3-1 con Clichy e Richards a presidiare le fasce e Kompany e Lescott coppia centrale. Barry affianca Tourè sulla mediana mentre Milner, Aguero e Nasri giocano a supporto di Edin Dzeko.



Il primo tempo inizia su ritmi decisamente blandi. Entrambe le squadre si studiano per qualche minuto poi è l'Ajax per prima a rendersi pericolosa con un paio di conclusioni dal limite, entrambe del giovane Eriksen, osservato speciale. Ma nonostante il gioco sembri in mano alla squadra di casa sono gli ospiti a passare: al minuto 21 Milner taglia in diagonale tutta la trequarti dei Lanceri e, dopo essersi attirato addosso mezza difesa, scarica su Nasri che di interno destro insacca alle spalle del portiere olandese. Gol per la verità piuttosto casuale perchè il City fino a quel momento aveva costruito ben poco, e ben poco costruirà anche dopo.

La formazione di Frank De Boer sembra accusare il colpo, rischia il 2-0 con Richards lanciato verso la porta avversaria, ma Vermeer riesce a metterci una pezza. Il City non affonda, inizia anzi addirittura a perdere tempo sulle rimesse e puntualmente il nostro atteggiamento rinunciatario viene punito: un minuto prima di andare al riposo il capitano degli olandesi, De Jong, raccoglie un cross basso dalla destra e fulmina Hart che non può far altro che guardare il pallone entrare. 1 a 1 e tutto da rifare.

Nel secondo tempo l'Ajax entra in campo provando a giocare a pallone, al contrario del City, e i risultati si vedono: al minuto 57 Moisander porta in vantaggio la propria squadra con un colpo di testa su calcio d'angolo. Black out totale della difesa che lo lascia saltare da solo senza opporre resistenza (Lescott, non a caso, pochi minuti più tardi sarà sostituito con Kolarov). Al minuto 68 Eriksen firma il gol del 3-1 che, nonostante i cambi disperati di Mancini, chiude definitivamente la partita.

A questo punto siamo ultimi nel girone con 1 punto in 3 partite. L'unica nota positiva è che il Real ha perso contro il Borussia Dortmund, ma a questo punto forse ha poca importanza, perchè se sulla carta la squadra più debole del girone doveva essere l'Ajax, sul campo di calcio rischiamo invece di essere proprio noi. 
   

Ajax 3-1 City


Ajax: Kenneth Vermeer, Niklas Moisander, Toby Alderweireld, Ricardo van Rhijn, Daley Blind, Lasse Schöne, Tobias Sana, Christian Poulsen, Siem de Jong, Christian Eriksen, Ryan Babel
City: Joe Hart, Joleon Lescott, Micah Richards, Gaël Clichy, Vincent Kompany, Gareth Barry, Samir Nasri, Yaya Touré, James Milner, Edin Dzeko, Sergio Agüero
Reti: Nasri 22, de Jong 45
Arbitro: Svein Oddvar Moen
Stadio: Amsterdam Arena

Senza parole. A tra pochissimo per il commento.

23.10.12

ECL - Ajax preview



di Kuspide

La terza giornata di questa edizione della Champions League ci propone nuovamente uno scontro inedito: domani sera infatti saremo di scena al mitico Amsterdam Arena, dove affronteremo i padroni di casa dell'Ajax, squadra che, nonostante stia vivendo un periodo piuttosto buio della propria storia, non ha certo bisogno di presentazioni.

Basta qualche numero per rinverdire un blasone che la piazza di diritto tra le squadre più titolate al mondo: oltra ad avere il maggior numero di titoli vinti (ben 31) nel campionato nazionale, infatti, ha conquistato 18 Coppe e 7 Supercoppe nazionali. E' stata per ben 4 volte campione d'Europa, con addirittura 3 titoli consecutivi dal 1971 al 1973. Ha vinto 1 Coppa delle Coppe, 1 Coppa Uefa, 2 Supercoppe Uefa e 2 Supercoppe Intercontinentali, conquistando il treble (3 titoli di campione del proprio paese, del continente e del mondo) per ben 2 volte.

Giù il cappello, quindi, perchè per quanto diroccato e fatiscente dal punto di vista degli ultimi risultati sportivi, stiamo comunque per entrare in uno dei templi del calcio mondiale. La società ha sempre praticato una politica di valorizzazione dei giovani, facendo diventare la squadra di Amsterdam una vera e propria fucina di talenti. La lista dei campioni usciti dalla scuola dei "Lanceri" sarebbe interminabile, basti citararne uno per tutti: Johan Crujiff.




Inutile dire che abbiamo bisogno di 3 punti per tenere aperto il discorso qualificazione. Con un punto solo conquistato nelle prime due uscite europee, non possiamo permetterci altri passi falsi. Da parte loro i nostri avversari stanno messi peggio di noi: sono stati infatti sconfitti in entrambe le sfide disputate finora, con 1 gol segnato e 5 subiti in 180 minuti di Champions. Pesante la sconfitta per 4 a 1 in casa ad opera del Real Madrid, nella seconda giornata.

Nonostante il 4° posto in classifica a 5 punti dal Twente capolista i Lanceri non hanno ancora mai perso nelle 9 giornate di campionato fin qui disputate. Segnano molto (secondo miglior attacco) ma prendono anche molti gol, sarà importante quindi prestare molta attenzione alla fase difensiva e cercare di evitare i blackout che hanno caratterizzato, ad esempio, l'ultima uscita di campionato.




Abituati a ben altri nomi, fa un po' effetto leggere la formazione dell'Ajax; tra gli undici titolari gli unici noti (almeno a me) sono l'ex Juve Poulsen e l'eterna promessa del calcio olandese Ryan Babel, al rientro in patria dopo una sfortunata parentesi al Liverpool e all'Hoffenheim. L'uomo da tenere d'occhio sembra essere Christian Eriksen, giovane talento danese classe '92, titolare nella nazionale del suo paese e al centro delle attenzioni dei maggiori club europei. A quanto si apprende avrebbe rifiutato anche una maxi offerta del City la scorsa estate, per la delusione di Mancini che stravede per il giocatore.

Queste le probabili per la sfida di domani:

Ajax (4-2-3-1): Vermeer; Van Rhijn, Alderweireld, Moisander, Blind; Poulsen, Eriksen; Sana, De Jong, Boerrigter; Babel.  
Manchester City (4-2-3-1): Hart; Richards, Kompany, Lescott, Clichy; Yaya Toure, Barry; Milner, Aguero Nasri; Dzeko.




22.10.12

Prediction League - Giornata 5


di Setteblu

Ciao a tutti, eccoci con gli aggiornamenti della Prediction League dopo la quinta giornata. Prosegue la fuga di Simona e Moufa (la prima beffata dalla seconda rete di quell'infedele di Edin Dzeko) che occupano i posti d'onore rispettivamente con 38 e 36 punti. Moufa indovina il risultato esatto per la terza volta in cinque partite. Che capisca di calcio molto più di suo marito Cioccio non è una novità ma onestamente non mi aspettavo questo exploit. Complimenti!

In questo turno non sono stati pochi i partecipanti ad indovinare la vittoria esterna per 2-1 dei nostri eroi: in tutto sono stati ben 9. Moufa, Citizen89, tirzan13, Marco D, Kuspide, Cioccio, Amoidarone, KunSnake e Tonio. Benvenuto a Lino, al primo pronostico stagionale, peraltro positivo!

Qui trovate la classifica aggiornata.

Un abbraccio! 


21.10.12

Cuore e Follia


di Cioccio

L'urlo liberatorio di Dzeko è stato accompagnato da quello di tutti noi, quando in pieno recupero il bosniaco ha segnato il goal della vittoria del City, la terza consecutiva in Premier League. Una partita fantastica quella giocata dai nostri ragazzi che, pur in inferiorità numerica per tre quarti di gara, hanno impartito ai Baggies una lezione di calcio. Siamo riusciti a rimanere a quattro punti dal Chelsea, appaiati ai Secondi Cugini. I londinesi hanno superato 4-2 superato il Tottenham a White Hart Lane mentre lo United si è liberato dello Stoke all'Old Trafford con lo stesso punteggio.

Ma andiamo per ordine. Mancini comincia l'incontro con il solito 4-2-3-1, schierando davanti ad Hart la coppia Kompany-Lescott al centro, Clichy a sinistra e Richards a destra; Milner e Barry sono gli interditori; Nasri, Balotelli e Yaya supportano Tevez punta centrale. Dopo 5 minuti prudenti, i Citizens prendono in mano le redini della partita. La svolta arriva però al 23° minuto: Capitan Kompany in fase di impostazione, pur avendo due compagni liberi da servire, si va inspiegabilmente ad infilare in una gabbia di 3 avversari, tenta un dribling folle e perde palla. I Baggies ripartono velocissimi, Milner stende Long involato verso Hart e l'arbitro estrae giustamente il cartellino rosso.


Mancini arretra Yaya e lascia solo Nasri e Balotelli a supportare Tevez. A cinque minuti dalla fine del primo tempo Super Mario, lascia sul posto due avversari, entra in area dalla sinistra, saltandone altri tre, e conclude ma Foster ci mette una gamba compiendo il miracolo. Balotelli ci mette tanta volontà e si muove molto e bene. La sua prestazione è positiva anche se prende un cartellino giallo per un fallo inutile e rischia di lasciarci in nove quando fa il  bis. Al riposo lo 0-0 ci sta stretto nonostante l'inferiorità numerica. 

Nel secondo tempo Mancini inverte Nasri e Yaya, schierando il primo davanti alla difesa al fianco di Barry e il secondo dietro Tevez al fianco di Balotelli. la squadra gira ancora meglio. Solo un altro miracolo di Foster impedisce a Tevez di portarci in vantaggio. Balotelli e Yaya non concretizzano incredibilmente due ghiotte occasioni. Il City è padrone del campo, pressa, fa girare il pallone e la testa degli avversari in superiorità numerica. Tevez, Clichy e Richards sembrano avere il dono dell'ubiquità; Barry e Nasri pressano, filtrano e impostano; i difensori centrali sono impeccabili; Hart si annoia. Yaya e Balotelli sono quelli dei tempi migliori. Nonostante l'uomo in meno, il possesso palla dei Citizens sarà del 56% a fine gara. I nostri ragazzi sembrano poter passare da un momento all'altro e invece andiamo sotto. Odemwingie trova un passaggio filtrante tra Lescott e Capitan Kompany per Long che trafigge il nostro portiere.

Il momento è difficile: in svantaggio e in dieci.  La squadra dopo qualche minuto reagisce e riprende a macinare gioco. I ragazzi dimostrano di avere classe, condizione e attributi. Mancini a dieci minuti dalla fine inserisce Aguero, sempre sia lodato, per Balotelli e rischia facendo entrare Dzeko al posto di Barry. Siamo in inferiorià numerica e con Tevez, il Kun e Dzeko in campo contemporaneamente. Il bosniaco ripaga però come al solito la fiducia del suo manager, andando a segno 75 secondi dopo il suo ingresso in campo: su un cross di Tevez, Foster sbaglia l'uscita e Dzeko va in cielo e lo anticipa mettendo alle sue spalle.


Mancini riequilibra la squadra inserendo Kolarov per Tevez. A questo punto la partita diventa apertissima: entrambe le squadre vogliono vincere. Odemwingie è una spina nel fianco della nostra retroguardia. Richards, colpisce di testa da distanza ravvicinata ma Tamas salva sulla linea.. Lo stesso fa Lukaku, dimenticato da Lescott, ma  Hart non si fa sorprendere. Si arriva al recupero, Lucaku conclude in acrobazia con una splendida rovesciata ed Hart devia in corner con una parata da campione. Il WBA batte l'angolo, la squadra è tutta in avanti. Kolarov recupera la palla e lancia Aguero per una ripartenza velocissima. il Kun serve magistralmente Dzeko che dal limite dell'area batte Foster con rasoterra a giro sulla sua sinistra e poi regala un topless sotto la tribuna che ospita i tifosi del City


Un piccolo aneddoto personale. Appena vedo la palla varcare la linea di porta telefono a Dario (Setteblu). Il nostro urlo ad unisono sembra annullare i 400 chilometri che ci separano. Siamo al 92° e Dario, da Citizen esperto, si riprende subito e dice: "E' ancora lunga". Ed infatti non è finita: Clichy al 94° ferma sulla linea un tiro di Lukaku che ci ha fatto tremare.

Concludo con due osservazioni. Il nostro manager ha letto in maniera perfetta la partita. Ha gestito benissimo la squadra in inferiorità numerica ed ha azzeccato tutti i cambi: 2 reti di Dzeko, assist di Aguero e lancio di Kolarov per il Kun nell'azione che ha deciso la gara. La prestazione della difersa, croce di questo inizio di stagione, è stata positiva. Due errori in 80 minuti perfetti. Purtroppo li abbiamo pagati cari: un'espulsione e un goal. Gli ultimi 10 minuti abbiamo ballato ma tutti gli schemi erano ormai saltati e ci si battteva all'arma bianca. Un po' di stanchezza era anche lecita dopo tre quarti di gara giocata in dieci.

C'mon City! E buona notte a tutti.

20.10.12

WBA 1-2 City


WBA: Ben Foster, Gabriel Tamas, Jonas Olsson, Liam Ridgewell, Gareth McAuley, Claudio Yacob, Graham Dorrans (Peter Odemwingie, 63), James Morrison (Zoltán Gera, 72), Youssuf Mulumbu, Shane Long (Romelu Lukaku, 82), Marc-Antoine Fortuné
City:Joe Hart, Gaël Clichy, Micah Richards, Joleon Lescott, Vincent Kompany, Yaya Touré, James Milner, Samir Nasri, Gareth Barry (Edin Dzeko, 79), Carlos Tévez (Aleksandar Kolarov, 83), Mario Balotelli (Sergio Agüero, 64)
Reti:  Long 67, Dzeko 82, Dzeko, 91
Arbitro: Mark Clattenburg
Stadio: The Hawthorns

A STASERA PER IL COMMENTO

19.10.12

City Square 8 - WBA Preview


West Bromwich Albion FC v Manchester City FC
Data: 20.10.2012
Ora italiana: 16.00
Stadio: The Hawthorns
Arbitro: M. Clattenburg
Quote: WBA 15/4, Pareggio 11/4, City 8/11
TV: Sky Calcio 2

di Setteblu

Domani pomeriggio i nostri ragazzi scenderanno a Birmingham per affrontare il West Bromwich Albion, ben guidato dal nuovo manager Steve Clarke. Il match si preannuncia piuttosto complicato sia per la buona condizione dei nostri avversari sia per le difficoltà incontrate sinora in stagione dalla nostra squadra. Come detto più volte, non siamo partiti alla grande in questo scorcio di "inizio campagna" e certamente Mancini non è stato aiutato dal fatto di dover inserire diversi nuovi giocatori in ruoli chiave (centrocampo e difesa). Abbiamo totalizzato 15 punti nelle prime sette partite ma potevano e dovevano essere di più. In casa stiamo mantenendo lo standard della stagione scorsa mentre in trasferta non abbiamo ancora inserito la marcia dei giorni migliori. 

Certo è che il WBA non sembra essere il padrone di casa più ospitale di sempre: in questi primi tre mesi i bianco-blu hanno vinto tutte le partite casalinghe, battendo le due squadre di Liverpool (Reds 3-0, Toffees 2-0), il Reading (1-0) ed il QPR (3-2). I goal segnati sono stati 9 e quelli subiti soltanto 2. I ragazzi di Clarke sono riusciti a centrare questi importanti risultati mantenendo una non eccezionale percentuale di possesso palla (45.75%) e ciò dimostra per logica conseguenza quanto possano essere pericolosi nelle ripartenze. Possiamo dunque aspettarci un City in pieno controllo del pallone, magari per lunghi tratti del match, con un doppio problema importante da risolvere: muovere la palla in velocità per trovare il varco giusto e presidiare in modo intelligente il campo per evitare di sbilanciarsi troppo prestando il fianco ai contro-piede avversari.

Un altro dato piuttosto interessante è quello legato ai tiri nello specchio della porta che gli avversari sono riusciti ad effettuare in queste 4 partite: Liverpool, Everton, Reading e QPR sono riusciti complessivamente a centrare i pali del portiere Ben Foster 7 volte, con una media di 1.75% a gara. Non sembra quindi essere semplicissimo essere pericolosi perché il WBA non concede troppi spazi in avanti. Dunque dovremo tentare di migliorare il record delle squadre che sono andate al The Hawthorns quest'anno oppure essere estremamente cinici nello sfruttare quel poco che ci verrà concesso.

In tutti questi match poi la squadra di Clarke è riuscita a segnare la prima rete. Andare in vantaggio è molto più importante di quel che si possa credere. I dati ci dicono che segnare il primo goal significa vincere la partita nel 70.79% dei casi, pareggiarla nel 16.73% e perderla nel 12.48%. Se vogliamo vincere dovremo dunque avere la fortuna e la bravura per andare in vantaggio e mettere gli avversari nelle condizioni di dover rimontare lasciandoci tutto lo spazio per ripartire.

Roberto Mancini non avrà a disposizione David Silva, infortunatosi con la sua nazionale in settimana ed ha detto in conferenza stampa che il mago canario dovrà star fermo per due partite (domani e contro l'Ajax in Champions). Anche Jack Rodwell, Javi Garcia e Maicon saranno assenti a Birmingham. Joe Hart, Joleon Lescott e James Milner sono tornati più tardi del previsto a causa del posticipo della partita dell'Inghilterra in Polonia e quindi non si sono di fatto allenati con il gruppo. Le scelte di Mancio saranno fatte anche in funzione della trasferta di Amsterdam, alla quale parteciperà il nostro iscritto Marty!

Il manager ha fatto i complimenti a Steve Clarke dicendo che il WBA gioca attualmente il miglior calcio d'Inghilterra e che non è mai facile per noi affrontare le partite dopo le pause internazionali. Speriamo che domani sia Steve Clarke a farli a Mancio....

Le ultime sfide:
2011/12 - 0-0 a Birmingham, 4-0 ad Etihad
2010/11 - 2-0 a Birmingham, 3-0 ad Etihad, 1-2 a Birmigham in League Cup

Gli scontri diretti:
Vittorie City: 58
Pareggi: 29
Vittorie WBA: 54
Goal fatti: 238
Goal subiti: 233

Naturalmente aspettiamo i vostri commenti con i pronostici della Prediction League!


18.10.12

Senza magie



di Cioccio

Brutte notizie arrivano dopo la sosta per le qualificazioni mondiali: David Silva torna malconcio dalla Spagna. E' il decimo minuto della sfida che vede le furie rosse opposte alla Francia quando Merlino segnala alla panchina che ha un problema alla gamba destra. Interviene lo staff medico ma il mago del City va negli spogliatoi. Sembra che l'infortunio riguardi il tendine del ginocchio. Dalla società non arrivano commenti: si attende che il giocatore rientri e si sottoponga agli esami nel centro medico di Carrington. Si vocifera comunque di uno stop di due o tre settimane. David salterà quasi certamente la trasferta di West Bromwich e soprattutto quella di Amsterdam per la fondamentale sfida di Champions League contro Ajax. Appena rientrato il Kun perdiamo Silva, la fortuna non ci sorride in questo periodo. Servono due vittorie: speriamo di farcela anche senza le magie dello spagnolo. L'assenza sarà comunque di quelle pesanti, visto che fino ad oggi ha giocato tutte le partite tranne quella che ci ha visto soccombere in casa contro l'Aston Villa che ci è costata l'eliminazione dalla coppa di Lega.


La bella notizia è che John Guidetti ha firmato un nuovo contratto che lo legherà al City fino al 2015. Little John, oggi ventenne, è arrivato a Manchester all'età di sedici anni. Non ha ancora esordito in Premier League con i campioni d'Inghilterra ma è richiestissimo da molti club europei, dopo la spettacolare stagione dello scorso anno al Feyenoord: in campo 23 volte e autore di 20 reti. Questo il commento del giovane attaccante: "Sono molto contento: il City è una squadra fantastica ed avere prolungato il contratto è importante per me. Sono stato qui a lungo e questa società mi ha aiutato a crescere e a diventare il giocatore che sono oggi. Sarò sempre grato per questo." Alla faccia di Adam Johnson che 2 settimane fa sconsigliava ai giovani di trasferirsi al City. Probabilmente Guidetti andrà in prestito a gennaio per avere più spazio e migliorare ancora. Ti aspettiamo little John!

14.10.12

Ladies & Gents: Mr Alan Oakes


[Alan Oakes, Mr. Manchester City. 669 presenze in Maglia Blue. Con un certo stile....]

di Setteblu

La stagione 1956/57 cominciò senza il leggendario portiere Bert Trautmann, costretto a fermarsi nei primi mesi dopo l'infortunio al collo occorsogli nella vittoriosa finale di FA Cup contro il Birmingham nel maggio precedente. Anche Don Revie non cominciò bene la stagione e dopo solo 14 presenze lasciò Maine Road per andare a Sunderland per 24.000 sterline. Il campionato iniziò benino, con una simpatica sconfitta 1-5 al Molineux di Wolverhampton e ci vollero altre sei partite prima di conquistare una vittoria. C'erano difficoltà oggettive, in particolare l'assenza del portierone tedesco, nonostante la buona volontà dei suoi sostituti e cioè George Thompson e John Savage. Trautmann rientrò in squadra alla metà di dicembre e diede il suo contributo alla causa, anche se la stagione non finì molto bene, al 18° posto.
La difesa della FA Cup iniziò al terzo turno contro il Newcastle: dopo un buon pareggio al nord, i blues affrontarono il replay quattro giorni dopo. Il City andò al riposo in vantaggio 3-0 (Stokoe, Johnstone e Fagan). I magpies riuscirono nell'impresa di portarci ai supplementari dopo aver rimontato con Tommy Casey, James Tait e Bill Curry! Nell'extra time crollammo davanti ai bianconeri cedendo per 4-5: una delle partite più memorabili della storia della coppa, anche se non è bello diventare famosi per figuracce di questo genere! Ma noi siamo il City!

La stagione 1957/58 battezzò la nascita della mitica Kippax Street Stand, la gradinata più famosa di Maine Road, quella nella quale si sistemavano i tifosi più accesi. Quella che oggi chiameremmo "curva", al Maine Road in realtà era l'equivalente di un settore "distinti", per capirci la gradinata che si vede dalla tv, di fronte alla tribuna d'onore. In quel settembre molte partite vennero posticipate a causa di un'epidemia di influenza ma noi ci facemmo notare comunque, perdendo nel giro di una settimana prima 6-1 al Deepdale di Preston e poi 9-2 in casa del WBA. Nel dicembre1957 le cose migliorarono un po' se è vero che riuscimmo ad asfaltare l'Everton per 6-2 grazie ad una tripletta di rigore di Ken Barnes e ad una doppietta di Billy McAdams, a coronamento di una striscia di segnature consecutive di ben dieci partite.
Nel terzo turno della FA Cup, affrontammo il WBA decisi a vendicare l'umiliante di risultato di campionato ed effettivamente andò meglio: passammo da un 2-9 ad un più dignitoso 1-5!
Dopo un altro corroborante 4-8 contro il Leicester City (mi chiedo chi allenasse i difensori quell'anno....) ci recammo a Goodison Park per la penultima gara dell'anno. Dopo due minuti l'Everton era comodamente in vantaggio per 2-0 ma il City tirò fuori l'orgoglio, pervenendo al pareggio prima dell'intervallo grazie alla rete di Johnny Hart (pensate che nome), addirittura il goal numero 100 della stagione! Nella ripresa i blues dilagarono e vinsero 5-2. La squadra perse l'ultima gara in casa contro l'Aston Villa ed in qualche modo passò alla storia: fummo la prima squadra della storia a segnare e subire - nella stessa stagione - più di 100 goal!

La stagione 1958/59 iniziò in grande stile ma sempre con una sfumata tendenza a segnare e concedere reti a grappoli: sotto di tre goal al Turf Moor di Burnley, il City ribaltò il risultato vincendo 4-3 e costringendo i claret&blue di casa alla sconfitta. La costante tendenza a prendere goal però si rivelò ovviamente molto penalizzante e ci trovammo ben presto a lottare per la salvezza. Affrontammo un Portsmouth già retrocesso, andando al riposo sotto 0-2. I ragazzi in blue trovarono il modo di ribaltare ancora una volta vincendo 4-3 ma mettendo a serio rischio le coronarie dei frequentatori di Maine Road. Nell'ultimo turno di campionato City ed Aston Villa si trovavano appaiate a 29 punti, con i Villans in vantaggio nella differenza reti. La squadra di Villa Park pareggiò il derby contro il WBA (1-1) mentre noi battemmo il Leicester 3-1 grazie ai piedi di Hayes, Sambrook e Billy McAdams, salvandoci quasi miracolosamente. Non credo che il manager Les McDowall fosse molto contento delle prestazioni difensive della sua squadra!

La stagione 1959/60 vide il City vincere il primo derby degli ultimi quattro anni (3-0 a Maine Rd). Nel corso dell'anno il diciassettenne Alan Oakes debuttò in casa contro il Chelsea e quel match è rimasto a suo modo nella storia: da quel giorno Oakes cominciò la sua favola con il City, arrivando a stabilire nei 17 anni successivi il record di presenze in maglia blue, tuttora imbattuto e direi imbattibile, vale a dire 669 partite. Chapeau. La società acquistò anche Denis Law dall'Huddersfield Town per la cifra record di 55.000 sterline. Lo scozzese segnò al debutto (3-4 a Leeds) e nel match successivo in casa (2-1 agli Hammers). Finimmo al 16° posto, tre miseri punticini sopra l'ultima squadra a retrocedere. Insomma, un altro calvario!
Il City giocò la sua prima partita di sempre nella League Cup (3-0 allo Stockport) per poi uscire per mano del Portsmouth. In FA Cup uscimmo contro il Luton Town nel replay 1-3, nonostante il goal di Denis Law...[to be continued]


11.10.12

E' nato il club: chi si iscrive?


di Setteblu

Ciao a tutti!
Il Manchester City Supporters Club ci ha inviato tutta la documentazione necessaria all'affiliazione del nostro club "ManchesterCity.it".
Saremo riconosciuti come Club Ufficiale a dicembre 2012 al prossimo Annual General Meeting (AGM) dell'Associazione.
Nel frattempo ci è stato richiesto di inviare i dati di tutti coloro che intendono iscriversi; chi ne ha intenzione è pregato di inviarci i seguenti dati all'indirizzo mail 'manchestercity.it@gmail.com':

Cognome, nome (+ nickname nel blog)
Data di nascita (gg/mm/aaaa)
Indirizzo Email
Indirizzo postale
Numero di telefono
Eventuale possesso di una MCFC card (Blue, Gold, etc.) e relativo numero.

PERCHE' ISCRIVERSI

Distinzione

E' sempre bello far parte di un Club della propria squadra. Essere Socio dà modo di condividere la propria passione e di riunirsi tra amici per vedere insieme le partite e partecipare a cene, incontri, iniziative organizzate. 

Sociale

Essendo la nostra squadra del cuore non propriamente "popolare" rispetto ad altre, è bello sapere che ci sono altre persone a condividere la nostra passione. Associarsi significa avere la possibilità di conoscere e frequentare altri tifosi del City come noi.

Corsia preferenziale

Essere iscritti al Club significa anche di poter usufruire del privilegio di poter prenotare i biglietti per assistere alle partite del City, avendo una corsia preferenziale rispetto ad altri. Non appena saremo ufficialmente riconosciuti - come detto, a dicembre 2012 - saremo più chiari su questo punto e vi diremo in che modo potremo avere biglietti e in che quantità. In ogni caso il Presidente Kevin Parker mi ha anticipato la possibilità di avere biglietti come Club "ufficiale".

Modalità

Il costo dell'iscrizione per ogni membro adulto è di 10 euro. Il MCSC chiede 4 sterline per ogni singolo iscritto adulto mentre i ragazzi fino a 16 anni possono essere iscritti gratuitamente. Considerate che il MCSC invierà la tessera per ognuno degli iscritti e poi noi ve la spediremo a casa. Specifichiamo che - naturalmente - non abbiamo nessun fine di lucro e che abbiamo solo bisogno di coprire le spese minime.

Abbiamo aperto un conto corrente del Club e ci si può iscrivere effettuando il bonifico, intestandolo a Gianfranco Paupini, codice IBAN:

IT 45 H031 650 1600 0000 1175 2094

Come causale vi chiediamo la cortesia di scrivere cognome, nome ed eventuale nick name sul blog.

Cioccio sarà il Tesoriere del Club e vi darà conto di tutti movimenti finanziari.

Organizzazione

In riferimento alla gestione "economica" ma non solo, il Club nasce con la seguente organizzazione ed i seguenti ruoli, espressamente richiesti dall'associazione inglese:

Presidente: Gianfranco Paupini (Kuspide)
Segretario Generale: Dario Gigante (Setteblu)
Tesoriere: Piergiorgio Geniale (Cioccio)

Nel caso dovessero subentrare necessità particolari in ordine ad altre figure/attività, chi di voi volesse partecipare ed assumere qualche incarico è libero di contattarci. Siamo all'inizio ed è molto probabile che nel corso del tempo ci renderemo conto delle effettive necessità e miglioreremo l'organizzazione.
Perdonateci qualche eventuale battuta a vuoto.

Gadget

Ho personalmente preso contatti con un'azienda che ci farà il preventivo per produrre i gadget del nostro club (maglie, felpe, cappellini, adesivi etc.). Fateci sapere che genere di gadget vi piacerebbe avere così da poter organizzare i vari ordini in base alle vostre preferenze.

It should have been 10!


8.10.12

Prediction League - Giornata 4

di Setteblu


A conclusione della giornata di campionato, eccovi i risultati della Prediction League con la classifica aggiornata qui. In testa alla classifica Simona, al terzo risultato indovinato nelle ultime tre partite (uno dei quali con il primo marcatore) ha scavalcato MARCO SCH., a secco nella giornata di oggi. Non è stato certo l'unico a non aver predetto in modo esatto il risultato della gara contro il Sunderland, dato che siamo stati in 11 ad aver mancato completamente il pronostico. Una particolare menzione per Achille, unico ad aver indovinato il risultato del match - insieme a...indovinate un po' - e capace di azzeccare il secondo risultato consecutivo, dopo quello di sabato scorso a Fulham. Nessuno ha realizzato 15 punti perché a nessuno era venuto in mente Aleksandar Kolarov come primo marcatore. Vi abbraccio!




7.10.12

#Blueview: Match Day 7

di Setteblu

Archiviamo la bella vittoria contro il Sunderland con un po' di interviste rilasciate dai nostri ragazzi a fine partita. Evidente la soddisfazione di tutti per il risultato, la prestazione e la porta inviolata.


Roberto Mancini
"Volevamo andare alla sosta con tre punti in più in classifica, sono felice e soddisfatto dei miei giocatori. Ho cambiato molto ed inserito forze fresche perché ne avevamo bisogno, è praticamente impossibile far giocare sempre gli stessi giocatori con così poco tempo per recuperare tra una partita e l'altra. Richards ha giocato molto bene. L'ho schierato perché non avevamo abbastanza difensori e avevo bisogno di coprire la zona centrale. Anche Milner ha disputato una bella gara, se lo merita perché si impegna sempre tanto in allenamento anche se magari non gioca"


Micah Richards
"Sono contento per essere tornato in campo dopo molto tempo. Abbiamo fatto una grande partita, noi difensori siamo riusciti a tenere la porta inviolata. Il mio Man of the Match però è James Milner, era dappertutto. Naturalmente anche Kolarov ha giocato alla grande, così come tutta la squadra. Non ho giocato molte partite con Lescott al centro ma giocare insieme a Joleon è semplice: è uno dei migliori e più sottovalutati centrali difensivi del campionato"



Aleksi Kolarov
"Sì, io e Mario abbiamo avuto un normale confronto prima della punizione. Io sapevo dove metterla e gli ho detto che da quella posizione avrei avuto più possibilità io di calciare il pallone e segnare"


Joleon "GiovanniLeone" Lescott
"Siamo orgogliosi della prestazione di oggi. Non siamo stati così regolari finora come gioco ma lo siamo stati dal punto di vista dei risultati, almeno in Premier. E' un peccato che arrivi la sosta proprio ora ma sono certo che torneremo forti anche dopo la pausa per la nazionale. A livello difensivo abbiamo fatto benissimo e finalmente non abbiamo subito reti. Ma è dipeso dall'atteggiamento di tutta la squadra, basta guardare come ha pressato Carlos sin dall'inizio di ogni azione del Sunderland. Loro sono una buona squadra ma noi oggi siamo stati perfetti"


David Platt
"Finora abbiamo avuti alti e bassi in questa stagione e quando le cose vanno male, come mercoledì, è molto importante avere una reazione ed oggi l'abbiamo avuta. Avevamo bisogno di segnare la seconda rete perché anche in totale controllo della gara sapevamo che restare con un solo goal di vantaggio poteva comunque rappresentare un rischio. Dopo il secondo, abbiamo giocato mentalmente un po' più liberi ed infatti abbiamo fatto un buon calcio. Abbiamo fatto sette cambi, anche perché come ha detto Roberto, non abbiamo avuto molto tempo per recuperare. Kompany, Nastasic e Javi Garcia hanno avuto piccoli problemi. Sono molto felice per non aver subito goal. In realtà anche a Fulham abbiamo di fatto lasciato la porta inviolata perché il rigore del Fulham era almeno dubbio"