29.1.13

Amnesia nel parco della regina

  
di Cioccio

Che brutto City! Questa volta il QPR ferma la corsa dei Citizens alzando le barricate ed esibendo un catenaccio molto poco britannico. Gli uomini di Redknapp hanno fatto la loro partita fatta di pressing, difesa attenta e ripartenze veloci. I nostri ragazzi non sono riusciti a graffiare e non hanno sfruttato le poche occasioni create: la traversa ha fermato Zabaleta e Julio Cesar si è opposto da campione prima a Barry e poi a Silva. Anche i Rangers hanno avuto la palla per andare in vantaggio ma per fortuna uno strepitoso Hart si è opposto a Taarabt, che ha concluso un micidiale contropiede dei londinesi. Sicuramente le condizioni climatiche non ci hanno aiutato. I ragazzi in blue sono sembrati però sotto tono, con poche idee e confuse. Tanti lanci lunghi e tiri da distanze impossibili non si erano mai visti da quando Mancini è alla guida dei Citizens. La manovra era lentissima, non si sono visti i movimenti degli uomini senza palla, il pressing non era convinto. 
 
La novità tattica di oggi è stata la posizione di Javi Garcia schierato al centro della difesa a causa della contemporanea assenza di Kompany, Nastasic e Kolo. Pensavo che Mancini avrebbe schierato la difesa a 3 e invece lo spagnolo ha affiancato Lescott tra Zabaleta e Clichy, giocando una buona partita. Si è rivisto Jeck Rodwell negli ultimi 20 minuti ed è sembrato in buone condizioni. In attacco hanno deluso tutti: Nasri e Tevez impalpabili, Siva sotto tono, il Kun, sempre sia lodato, non è mai stato pericoloso e Dzeko, entrato a mezz'ora dalla fine, non è riuscito a cambiare le sorti della partita.
 

Mancini: "Abbiamo fatto di tutto per vincere questa partita ma non ci siamo riusciti. Il campo era bagnato, c'era molto vento, era difficile giocare oggi. Avremmo meritato di vincere ma Julio Cesar ha parato tutto e noi abbiamo fatto degli errori."

E' stata una giornata decisamente no, può succedere. La differenza tra noi e lo United è che loro queste partite quest'anno le vincono, noi no. Van Persie, Hernandez e Rooney riescono a concretizzare le occasioni da rete, i nostri attaccanti invece no. Quando si segue la prima a 5 lunghezze questi sono passi falsi che non ci si può permettere. Domani i cugini di campagna avranno la possibilità di allungare. Nulla è perduto ma stasera sognare è più difficile.

4 commenti:

Lele ha detto...

Quest'anno non segnamo, c'è poco da analizzare. Se non la butti dentro, o se fatichi così tanto a farlo, ogni altro discorso passa in secondo piano. L'impegno lo mettono tutti, nulla da dire, ma quest'anno gira così.

Stefano ha detto...

Direi che la differenza tra il City e lo United quest'anno si può riassumere in due parole: Van Persie. Il City gioca male, incontra squadre barricate nella propria metacampo (ieri il Qpr in 10 nella propria trequarti e Remy solo in attacco a tener palla) e pareggia; lo United gioca peggio, soffre per tutta la partita e poi Van Persie al novantesimo la butta dentro.

In ogni caso non c'è di che allarmarsi secondo me, lo United dovrà avere prima o poi un calo (non dimentichiamo la sfida con il Real che certamente influirà sul rendimento in campionato) e potremo agganciarli.

Anonimo ha detto...

MANCIOMAO
Davvero una brutta partita a ritmi bassi,con un po' più di cinismo erano tre punti sicuri ma è' evidente che la mancanza di goal inizi a pesare.....
Forza ragazzi non mollare adesso...

Anonimo ha detto...

la tua analisi sullo united é molto riduttiva... Peccato che anche quando non segna van persie al 90', ci pensa un certo WAYNE ROONEY.. cmq il caso balotelli ci dimostra quanta considerazione hanno i giocatori del city.. utilizzata solo x poter passare dall'inter al milan nel giro di due anni... purtroppo il rispetto ed il blasone non si comprano con i soldi... Evidentemente il milan nonostante il momento di crisi del calcio italiano é considerato dagli stessi giocatori meglio del city.