20.2.13

King Kevin Keegan e la favolosa annata 2001/02

King Kevin Keegan e Mr. David Bernstein

di setteblu

Il 19 maggio 2001 il City perse l'ultima partita di campionato contro il Chelsea (1-2, Howey) ma nessuno fece particolare caso alla sconfitta: eravamo retrocessi da tempo. Il giorno dopo Joe Royle, il manager delle due promozioni consecutive, il Sir di Wembley e della fantastica cavalcata culminata a Blackburn l'anno dopo, venne licenziato. Gli anni della speranza ci avevano riportato in Premier League dopo l'incubo della terza divisione ed il merito fu in particolare di quel manager così concreto e pragmatico. Nonostante un'infausta ed ulteriore retrocessione, il licenziamento lasciò perplessi i tifosi che avevano imparato ad apprezzare l'ex gloria del nostro attacco negli anni 70 (a proposito, anche Sir Joe si meriterà a breve una puntata di City Retro).

Con il posto da manager vacante, era naturale che la tifoseria si aspettasse un nome importante per ridare fiducia ad un ambiente sempre più scosso dai continui saliscendi del club. Mancavano due sole stagioni dal trasloco da Maine Road al City of Manchester Stadium, avevamo davvero necessità di scegliere l'uomo giusto per proiettarci in una nuova era ed il Presidente David Bernstein non poteva sbagliare scelta. Ad appena tre giorni dal licenziamento di Joe Royle, il board stupì il mondo del calcio inglese ingaggiando addirittura l'ex manager della nazionale inglese: King Kevin Keegan

Idolo Eterno

Il Re venne accolto da una folla festante a Maine Road, quasi come il Messia. Tutti i tifosi capirono subito che era la scelta giusta. 

Ecco le parole di David Bernstein, qualche anno dopo: 

"Quando seppi che Keegan era disponibile, non ebbi dubbi. Avevamo molte possibilità ma francamente io non avevo in testa che lui. Fummo davvero fortunati ad averlo con noi. E' vero che la sua reputazione era stata offuscata dalla negativa esperienza con l'Inghilterra ma per noi ciò non era di nessuna importanza. La sua capacità di manager non venne mai davvero messa in discussione".

King Kevin, partecipe al MCFC Fans Forum qualche giorno dopo il suo ingaggio, disse:

"Questo è un grande club ed il mio compito è riportarlo dove deve stare. Il nuovo stadio è fantastico ed è un grande incentivo per noi. Non solo per tornare in Premier League ma anche per portare a casa un trofeo. Per me è un'opportunità meravigliosa e sono pronto a lottare".

KKK non perse tempo ed ingaggiò subito Arthur Cox come Chief Scout e piazzò il primo colpo di mercato: Stuart "Psycho" Pearce

Stuart Pearce

Non solo: il nuovo manager operò una vera e propria rivoluzione, vendendo di fatto una decina di giocatori e portando a Manchester due gioielli che si rivelarono un dono del cielo per i tifosi: dal Celtic arrivò Eyal Berkovic per appena £1,25 milioni e a parametro zero arrivò il funambolico Ali Benarbia, geniale centrocampista franco-algerino. Questi tre giocatori furono fondamentali per la stagione che sarebbe iniziata di lì a poche settimane.

Eyal Berkovic

Ali Genius Benarbia

E' proprio della stagione 2001/02 che voglio parlare. Quella che spinse me e Noodles a salire a Manchester per vedere dal vivo quella magnifica squadra. Ho ricordi vivi di quella meravigliosa annata. Eravamo soliti seguire il City in vari modi, quelli concessi dalle limitate capacità tecnologiche, nostre e del tempo. Il sito della BBC per le partite in diretta, con continui aggiornamenti per capire l'andamento dei match; i servizi molto dettagliati con gli highlights sull'allora Sky News inglese, trasmessi dal satellite; a volte, la radio! Mai nessuna partita guardata in diretta, naturalmente. Nonostante ciò, capimmo che il City giocava un calcio stupendo, meraviglioso, offensivo, corale, veloce, dinamico. Fu un Amore a prima vista, un Colpo di fulmine. Grappoli di goal, vittorie roboanti, football spettacolo. Non avevo mai visto il City giocare in questo modo e a dir la verità non mi è capitato nemmeno in seguito, anno scorso a parte. A fine anno ci rifacemmo, acquistando il prezioso DVD per ammirare il carnevale di goal e spettacolo. Uno sballo!

Il Programma di City v Watford

Quasi 34.000 persone riempirono Maine Road l'11 agosto per il debutto contro il Watford allenato da Gianluca Vialli: fu un massacro. Matt Dickinson del Times scrisse il giorno dopo: "Ho avuto paura per il Watford quando ho visto Stuart Pearce condurre la squadra fuori dagli spogliatoi e inscenare una specie di danza di guerra prima del fischio d'inizio". Spazzammo via il Watford 3-0 con reti di Eyal Berkovic, Shaun Goater e proprio Stuart Pearce. Subito i media si affrettarono a scrivere che il City era il grande favorito per la promozione, data la squadra ed il manager. KKK rivitalizzò due calciatori che sembravano persi dopo la terribile debacle della stagione precedente: Paulo Wanchope e Darren Huckerby. Il nostro grande Idolo Shaun Goater fece una stagione strepitosa, mettendo a segno più di 30 reti.

Paulo Wanchope

Darren Huckerby

Nei primi mesi alternammo vittorie pazzesche a sconfitte eclatanti, queste ultime dovute al radicale cambio di modulo e di mentalità rispetto al recente passato. Il 22 settembre andammo a Hillsborough per affrontare un'altra candidata per la promozione: lo Sheffield Wednesday. Gli Owls passarono in vantaggio dopo tre minuti. Un City qualunque degli anni 90 si sarebbe probabilmente arreso sin da subito, squagliandosi come neve al sole. I ragazzi di KKK no, però! Benarbia e Goater ribaltarono il risultato e quando il Wednesday riuscì ad acciuffare il pareggio poco dopo l'inizio della ripresa, una tempesta si abbattè sui malcapitati padroni di casa: Danny Granville, ancora Goater ed una doppietta di Wanchope fissarono il punteggio su un corroborante 6-2

Nel secondo turno di League Cup ricevemmo il Birmingham a Maine Road e non fummo così ospitali (6-0, poker di Huckerby). Fu scioccante leggere del pareggio a reti inviolate contro l'altra squadra di Sheffield, addirittura in casa. Il City di Keegan senza reti, una notizia nella notizia. Dopo la sconfitta del 17 novembre a Portsmouth, il City veleggiava a ridosso della zona play-off ma nelle settimane seguenti cominciò un'inesorabile rimonta fino al terzo posto, a soli quattro punti dal capo-classifica Burnley, peraltro asfaltato a domicilio (4-2) poche settimane prima. Il 29 dicembre le due squadre si riaffrontarono a Maine Road ed il City rese note le sue intenzioni piegando con un'altra goleada (5-1) gli avversari, grazie alla tripletta di Paulo Wanchope ed ai goal di Berkovic ed Huckerby. I citizen andarono in testa proprio quella sera e piano piano staccarono i propri avversari in classifica. Wolves, Millwall e WBA si rivelarono in quella fase gli avversari più tosti. Il 30 gennaio il Millwall ci fece visita e sembrò approfittare dell'espulsione di Ali Benarbia. Io e Noodles eravamo a casa mia e restammo attoniti nel leggere del cartellino rosso. A dieci minuti dalla fine, i ragazzi sembravano resistere.....immaginate il tripudio quando nel giro di nove minuti Shaun Goater mise a segno la doppietta che sancì la vittoria! City 2, Millwall 0

Faccio una piccola parentesi per parlarvi della FA Cup di quell'anno: dopo aver agevolmente regolato lo Swindon Town (2-0) al terzo turno, andammo ad Ipswich per giocare il quarto turno. Nonostante la differenza di categoria, il City passò sopra i resti dei biancoblu realizzando ben quattro reti e mostrando in diretta televisiva inglese uno spettacolo magnifico (4-1). 
KKK disse: 

"I nostri tifosi sanno benissimo che sappiamo giocare a calcio ma credo che oggi l'abbiamo dimostrato al resto del paese. La Coppa aveva bisogno di una partita così, l'atmosfera è stata meravigliosa ed abbiamo vinto meritatamente".

Nel quinto turno il City salì al St. James' Park di Newcastle per un revival contro l'ex squadra di King Kevin: Richard Dunne fu espulso e perdemmo 1-0, uscendo però a testa altissima e mettendo alle corde anche la più forte formazione bianconera.

Il 1 aprile andammo al Molineux di Wolverhampton a giocarci la promozione; avevamo cinque punti di vantaggio con quattro partite da giocare. Vincemmo 2-0 grazie ad una doppietta di Shaun Wright Phillips. Giocammo quella gara senza Wanchope, Berkovic e Tiatto mentre Goater andò in panchina. La vittoria ci regalò la promozione, anche se ancora non matematica. 

Il 6 aprile Maine Road si vestì a festa per accogliere il Barnsley (proprio il nostro avversario di FAC oggi...). Benarbia introdusse il match dichiarando apertamente che avremmo battuto il Barnsley conquistando la meritatissima promozione. In realtà gli Wolves persero il venerdì sera l'anticipo contro il Millwall ed i nostri amati blues vennero promossi senza giocare.

Il Braccio e la Mente


DIVISION 1 CHAMPIONS, 2001/2002

Migliaia di fans arrivarono a Maine Road all'una del pomeriggio del giorno seguente con una gioia raramente provata nel corso degli ultimi anni. Che atmosfera meravigliosa! I giocatori fecero il giro d'onore. Ai tifosi, abituati a decenni di delusioni e discontinuità, il mondo pareva rivoltato. L'impatto di KKK ed il suo staff fu tale da rendere i tifosi orgogliosi come non lo erano stati dai tempi di Joe Mercer e Malcolm Allison. 

46 partite, 31 vittorie, 6 pareggi, 9 sconfitte, 108 goal fatti, 52 goal subiti, 99 punti. Eravamo tornati in Premier League, questa volta per restarci....


6 commenti:

tirzan13 ha detto...

meraviglioso!!!
un racconto emozionante,complimenti Dario.
keegan, per me, era un idolo già quando giocava.
avanti così.

Cioccio ha detto...

BRIVIDI!!!

diggio ha detto...

bello leggere questi racconti per una matricola come me che in quegli anni era ancora all'oscuro del mondo city...sono fiero di essermi innamorato di questi colori e di questa squadra...complimenti ancora per l'articolo, spero di vederne altri così :-)

Anonimo ha detto...

MANCIOMAO
Che bello quel calcio romantico di qualche anno fa'.....pieno di storie"da raccontare"...grazie!

ManU4ever ha detto...

Bellissimo racconto,suggestivo.Chissa' che emozione quando parlerai della stagione 2012-13 a 11 partite dalla fine con il City a meno 12.

Anonimo ha detto...

-15