12.5.13

A lezione di umiltà



di Kuspide

Non è semplice scrivere questo post. La partita è finita da nemmeno tre ore e il sentimento che prevale è l'imbarazzo. A caldo è facile correre il rischio di lasciarsi andare a commenti duri e conclusioni senza appello. D'altra parte quanto visto oggi è difficilmente difendibile anche per un tifoso "conservativo" come me.

Eviterò di riportare i rumors emersi nei giorni scorsi a proposito del cambio di allenatore e dei presunti contatti tra la dirigenza e Manuel Pellegrini. Come d'abitudine su questo blog aspettiamo l'ufficialità delle notizie per commentarle. E d'altra parte sarebbe fin troppo semplice invocare immediatamente l'esonero di Mancini.

Detto questo, e fatta sempre salva la riconoscenza per un gruppo e una guida tecnica che ci hanno regalato le gioie più grandi della nostra vita di tifosi, non possiamo non constatare che quello di oggi è il degno epilogo di una stagione vergognosa: le figuracce in Europa, il distacco a due cifre dai cugini in Premier e la sconfitta di oggi contro una squadra che settimana prossima rischia di scendere di filato in Championship sono le immagini simbolo di una Caporetto totale e ingiustificabile.

Il calcio mi ha insegnato che ogni partita è una storia a sè, e che i numeri e le statistiche spesso traggono in inganno, ma servono per essere obiettivi ed analizzare lucidamente la sconfitta: i nostri avversari di oggi sono terzultimi in campionato, hanno perso 19 delle 36 partite di Premier disputate quest'anno, hanno la peggior difesa con 67 gol subiti, non vincono contro il City dal settembre 2009. Negli ultimi sette scontri diretti tra noi e loro hanno collezionato sette sconfitte e segnato zero gol. Da parte sua il City, prima di oggi, segnava almeno un gol in una partita di FA Cup da 18 turni consecutivi.

Le statistiche traggono in inganno, è vero, e chi ha avuto il fegato di scommettere sul Wigan prima del match deve saperlo bene. Ma almeno chiariscono bene un concetto: il problema è nella testa, nelle motivazioni. Non puoi avere un approccio alla partita come quello di oggi. E' mancata la fame, la grinta, la determinazione. Siamo scesi in campo molli, impalpabili, e i Latics ci hanno messo otto minuti a capire che il risultato era tutt'altro che scontato. Qualche bella triangolazione, un paio di occasioni clamorose, per la verità abbastanza casuali, è tutto ciò che siamo risusciti a combinare nei primi 45 minuti contro una squadra che ha attaccato veloce, ha pressato molto alta, ha difeso incredibilmente bene con le due linee di centrocampo e attacco schierate a cinque metri l'una dall'altra. Nel secondo tempo abbiamo fatto ancora peggio: pascolo per il campo in attesa dell'inevitabile.

Inutile recriminare sulla formazione o sui cambi, probabilmente non sarebbe cambiato nulla nemmeno giocando in tredici. Forse è un dettaglio, ma vedere il mio allenatore cambiare le carte in tavola dopo aver promesso al secondo portiere che giocherà le partite di Coppa mi deluderebbe molto, sul piano della correttezza a sul piano della fiducia nel team.

Mi fermo qui con le analisi. Il resto è ammonizioni, espulsioni, gol segnati al novantesimo e sipario sulla tragedia. Il finale Blue è servito. Non resta che fare i complimenti ad una squadra che oggi ha scritto la storia e lo ha fatto meritatamente. Oggi allo stadio di Wembley 23000 sostenitori, partiti da una piccola cittadina a metà strada tra Liverpool e Manchester, hanno visto la propria squadra lottare contro le statistiche, sovvertire i pronostici ed infliggere una grande lezione ai ricchi avversari.

Speriamo di aver preso appunti.



32 commenti:

Anonimo ha detto...

MANCIOMAO
Amaro e crudo ma quanto mai vero,post pulito e sincero...bravo kuspide...io dico brevemente la mia,stagione negativa e disastrosa poi parleremo di manager giocatori e società...io credo ancora in chi mi ha regalato gioie incredibili,12 mesi fa' si volava ora non siamo diventati scarponi,rivoluzionare sarebbe il vero errore,questo rimane la mia idea...romantica ottimistica e forse non al passo con i tempi ma io la vedo così....oggi giornata veramente triste...

Anonimo ha detto...

ciuffetto perdente era e tale é rimasto..

Anonimo ha detto...

Tutta la stagione ha avuto questo
andazzo, e questo finale non è figlio di sè stesso, nè può meravigliare.
Continuare così mi pare impensabile.

diggio ha detto...

E' normale che in questi casi il primo ad essere preso di mira è sempre il tecnico, ma io sono d'accordo con MANCIOMAO. E' scontato dire che sono super amareggiato, arrabbiato per un atteggiamento ridicolo, ce l'ho ovviamente con l'allenatore e anche con i giocatori...ma questa squadra non è da rivoluzionare, finire secondi con 80 punti non è un campionato mediocre, lo united ha avuto un passo impressionante e va riconosciuto...capitolo champions?? siamo usciti con la finalista e con il real madrid, non penso sia così vergognoso o disonorevole, è ovvio che tutti vogliamo risultati e vittorie ma ditemi chi pensava che in 2 anni dall'arrivo di mancini avremmo vinto la premier?! Accetto ogni tipo di pensiero opposto al mio, ma io non cambierei l'allenatore soprattutto vedendo chi potrebbero essere i successori...mentre cambierei diversi giocatori...un saluto...Orgoglioso sempre di sostenere questi colori!!

Anonimo ha detto...

pellegrini..... Ahahah

Riccardo ha detto...

ciuffetto perdente?ahahah sarai sicuramente un gobbo a cui brucia ancora il culo per calciopoli.mancini insieme a capello-guardiola e mourinho uno dei pochi ad aver vinto 12 trofei nei primi 10 anni di carriera da allenatore.

venendo alla partita sono stati tutti orribili ieri,ma se cacciano mancini dopo averlo completamente umiliato con una campagna acquisti come questa,dimostrerebbero di essere una società di imbecilli

Giovanni ha detto...

D'accordo con Riccardo . Nessun allenatore al mondo con questa squadra avrebbe fatto meglio di Mancini. Ya Ya cotto da due coppe d'Africa e due stagioni intensissime, Silva ha cominciato con le gambe e la testa ancora al trionfo europeo, Balotelli se n'è andato e Tevez e' oggettivamente al declino. Se il migliore della stagione è stato Zabaleta, significa che la squadra era bollita. Probabilmente la vittoria della Premier non ha permesso un ricambio necessario. Mancano almeno quattro giocatori davvero forti e motivati. Nonstante tutto ciò, è stata una stagione dignitosa che poteva chiudersi con l'ennesimo trionfo. Poi nel calcio ci sta che paghi l'allenatore, ma sarebbe un errore. Fieri e pieni di speranza, dobbiamo guardare non solo al futuro, ma anche a questi ultimi tre anni. C'mon Blues,

Anonimo ha detto...

MANCIOMAO
...pare dai tabloid che ormai la sostituzione sia confermata...non capisco questa fuga di notizie e quei pranzi con pellegrini prima di una finale da giocare,Mancini sul mercato ha passato tutta l'estate a dire che non andava bene....comunque avanti tutta,mi aspetto che qualche testa cada anche nel parco giocatori e prepariamoci per una nuova annata ! Inutile dica migliore.....

Anonimo ha detto...

200 milioni all'anno e non va bene? Che allenatori incompetenti...

Anonimo ha detto...

MANCIOMAO
Anonimo hai veramente rotto i
...fai dei commenti da prima elementare...non puoi lasciarci nei nostri problemi senza le tue perle di saggezza?? Chiedo troppo?? Grazie...questo ultimo commento che ti farò...nel blog c'è' chi più intelligentemente di me NON TI HA MAI CAGATO...mi metto in lista con loro...buona continuazione..

Lele ha detto...

Ieri prestazione umiliante, io sono per una riconferma di Mancini e non reputa la stagione pessima, puoi chiudere a 80p.ti (e se non ci arrivi e solo perchè non serve) finale di fa cup, e in champions superato da due squadre oggettivamente superiori su cui non c'è nulla da dire. Una stagione in cui il nostro top scorer di Premier è Dzeko con 13 gol, e in cui il miglior uomo è (senza il minimo dubbio) Zabaleta. Forse non ci rendiamo conto di che stagione ha fatto il Kun (che loderemo sempre e cmq) che stagione han fatto Yaya e Silva, anche Carlos, che però ha schiumato più rabbia di quei 3 messi insieme. Clichy, che io ho stra-applaudito lo scorso anno, che anno ha fatto? E che finale ha giocato? Manco avesse davanti Robben... Gareth Barry, l'uomo "d'ordine", pochi errori ma di una gravità unica, Nasri...bah...polvere di stelle nei momenti più inutili della stagione, tanto per aumentare il rimpianto di aver preso colui che non è più.
Il mercato di fatto non ha portato nulla, tra innesti in ritardo, inutili, e infortuni. Nella stagione salvo Zaba, Vinnie, Nastasic ottimo innesto (soprattutto per la prospettiva che ha), Rodwell che pure ha giocato pochissimo. E Mancini. Si salvo Mancini, perchè credo che le sue colpe siano solo quelle riconducibili ad un generico "se tanti singoli hanno reso meno, qualche colpa deve averla anche lui", certo, avrà quelle colpe lì, se i nostri big quest'anno non hanno segnato e lottato come lo scorso anno, avrà certo colpa anche lui, ma mi pare più incazzatto lui per una sconfitta che tanti dei nostri veri o presunti top player. Presunti sì, perchè la rabbia che mettono in campo Borussia e Real (tanto per citare due squadre viste da vicino) molti dei nostri la mettono solo in situazioni disperate, e quest'anno in generale ne hanno messa meno, palesemente appagati dallo straordinario successo delle scorso anno.
Mi spiace davvero se andrà via Mancini, grande artefice di questa straordinaria crescita cui abbiamo assistito, ma sopravvivrò, e dal giorno dopo sarò in prima fila a tifare per il successore, augurandomi che in seconda battuta la società si assicuri di essersi fatta sonoramente sentire anche con tutti quei signori multimilionari che hanno dimenticato che a seguito del lauto stipendio percepito è doveroso giocare con la stesse intensità di Carlos, di Zaba e di Milner (che ho dimenticato tra quelli da salvare), e dopo aver fatto questo, lavori sul mercato per tempo, non è necessario prendere chiunque, è necessario farlo presto, al 31 agosto si può cogliere l'occasione, non fare l'intera campagna acquisti.

Noodles ha detto...

Faccio i complimenti a quella romantica squadra che è il Wigan. Prima della partita ricordavamo come quattordici anni fa di questi giorni, noi e loro, ci giocavamo l'accesso alla finale play off per la promozione in Championship. E' la prima volta che mi capita di guardare con dolcezza gli avversari che sottraggono un trofeo alla mia squadra.
Ma io, come certamente anche voi, abbiamo rivisto in loro un certo nostro City, ed ovviamente ci siamo un pò immedesimati, pur nello sconforto di una giornata che rimarrà nella loro storia, ma certamente anche nella nostra. L'analisi di Kuspide è troppo dettagliata e condivisibile per poter aggiungere altro. In questi casi, si prendono le giuste feroci critiche, e ci si rialza.

Dario ha detto...

Lele, Manciomao e Noodles: 100%

Alberto ha detto...

Mi fa sorridere leggere ancora le critiche a Mancini, artefice di tutti gli ultimi successi del City. L'anno scorso si è vinto al fotofinih e le mosse di mercato sono state quelle di far rinforzare gli avversari col capocannoniere del campionato e noi fermi a guardare. Ah no, a gennaio abbiamo anche dato via Balo senza sostituirlo... e le colpe sarebbere dello staff tecnico?? le finale sono fatte x essere vinte e perse, l'importante è arrivarci con continuità, ed è proprio ciò che è succcesso ultimamente con questo gruppo. Cerchiamo di migliorare la squadra per la prossima stagione e avanti così x 27 anni :-)

Anonimo ha detto...

Mi chiamo Giovanni e sono intervenuto in questo blog come il II anonimo. (non quello del ciuffetto, per capirci).
E riprendendo quanto affermato nel post precedente, capisco bene che si possa "amare" i propri giocatori e tutto lo staff, succede pure a me, ma io penso in primo luogo alla bandiera, alla squadra come simbolo, cercando di pensare che i componenti della stessa sono lo strumento per tenere alto il suo nome. E questi strumenti dovrebbero essere il meglio......nei limiti del possibile.
Per questo ho detto che mi pare necessario che la società intervenga. I problemi c'erano anche la stagione scorsa, ma tutto
è stato superato dalla valanga di gol fatti (93 se non sbaglio).
Ma questo è il mio parere, così anche la mia speranza di vedere il City più in alto possibile....
saluti
giovanni

Anonimo ha detto...

mancini ooo esonerato ooo

Riccardo ha detto...

veramente non mi do pace,pensavo che almeno in inghilterra ci potesse essere una programmazione seria.ferguson e wenger sono rimasti anche nelle annate negative e senza trofei,mentre sti qui perdono la pazienza per un anno andato a male,figlio di un mercato il cui colpo grosso è stato garcia..è destino che quest'uomo venga pugnalato alle spalle da coloro che ha portato alla vittoria dopo decenni di nulla(prima all'inter e poi al city).veramente senza parole

a questo punto se pellegrini il prossimo anno non vince il campionato e arriva almeno ai quarti in champions,tutto lo sceiccato vario farebbe meglio a tornarsene fra i cammelli per fallimento conclamato

Lele ha detto...

Dio salvi lo sceicco cmq.
Però...cominciata a digerire la delusione per l'FA Cup, e cominciato a rendermi conto che probabilmente davvero è andata per il Mancio, leggendo in giro, articoli e commenti, su media inglesi, anche la mia idea si fa meno morbida. Sono molto deluso, leggo di paragoni con il Chelsea e Ancellotti, e li trovo paurosamente calzanti, leggo chi dice che questi "russi e sceicchi" impareranno mai da atri casi in cui la stabilità paga, alla lunga, e in modo crescente. Paragoni che mi piacciono poco, o meno, non lo so. Ma una stagione da due secondi posti non è un fallimento mai nella vita, specie se prima di lui non avevamo vinto per anni. Poi c'è la Champions...ok, non è andata bene lì, ma non male come sembra, serve tempo anche lì per crescere, boh...mandare via Mancini, follia per me, per Pellegrini poi, follia doppia...che spero davvero mi debba ricredere, e che in fondo spero ancora non sia vera. Come quella palla che De Jong portava avanti, esattamente un anno fa, quando tutto sembrava ormai perso, c'è qualche secondo e qualche centimetro ancora da giocare, pare andata davvero, ma l'arbitro non fischia e ancora ci credo.

Anonimo ha detto...

MANCIOMAO
@lele
La tua chiusura e' da libro cuore...grande!!

diggio ha detto...

sacrosante parole le tue lele, spero che sia come dici te...sono convinto che rimpiangeremo a lungo il buon mancio se dovesse arrivare pellegrini, certo se al posto suo arrivava mourinho o guardiola penso che nessuno stava qui a lamentarsi, ma io se pur giovane sono per il calcio vecchio dove i rapporti umani erano importanti e dove non contavano solo i soldi...spero che mancini venga confermato e se non dovesse essere cosi continuerò sempre a sostenere il city...

Lele ha detto...

Io mi trovo nella scomoda situazione (che però può essere, ed è stata trionfale) in cui i destini della tua squadra del cuore (Lazio in primis, eppoi City in Inghilterra) si incrociano con quelli di un idolo da bambino, il Mancio giocatore. Con la maglia della Lazio ne ho saputo apprezzare quanto non mi aspettavo sapesse dare, in termini di crescita e di personalità che diede alla squadra, in panchina riuscì quasi a fare di più, la sua Lazio per me rimane la migliore mai vista. Quando approdò al City fu per me sogno e incubo, il sogno di vederlo trionfare, l'incubo di vederlo naufragare. Fortunatamente è andata bene, nel senso che per quanto si possa dire, i suoi 3 anni sono stati ben più un trionfo che un naufragio. Ma poi inevitabile arriva (e sarebbe arrivato cmq) il momento dell'addio. E io qui non vengo colpito nell'affetto per il singolo, ne tantomeno mi allontanerò minimamente da questi colori che seguo da ben prima di Roberto, ma per l'affetto con cui li seguo, e con l'ammirazione che nutro per altre storie calcistiche, e il disprezzo con cui ho seguito altri esempio (leggi Ancellotti al Chelsea) reputo sbagliata la decisione. Per mille motivi su cui, temo, avremo modo di tornare. Io non voglio entrare nel merito del "nuovo", ne parleremo anche di questo (non capisco davvero molto la scelta di Pellegrini, avrei preferito altro semmai, non per forza nomi di grido, e ti assicuro Diggio, che se fosse arrivato Mourinho l'avrei ritenuta ancora più sbagliata) quello che a me non va è la sostituzione di Mancini, uno che in 3 anni ha fatto tanto in termini di risultato e tantissimo in termini di crescita del club. Si poteva fare meglio, certamente, ha colpe, certamente, ma non abbastanza da poter dire "con te basta così", soprattutto dopo che un anno fa hai detto "con te avanti altri cinque anni". Rinnovo quinquennale ed esonero al termine di una stagione in cui ho personalmente individuato tanti big su cui eventualmente puntare il dito prima del manager, una stagione da 2 secondi posti e una campagna europea non buona, non mi piace, non mi piace per niente, al di là dei nomi.

Riccardo ha detto...

ah ancora una cosa perche nessuno l'ha fatta notare.si è detto che mancini ha perso di mano la squadra recentemente e soprattutto domenica..spaesati e senza guida.beh questo è il risultato di continue delegittimazioni e voci sulla partenza dell'allenatore mai smentite dai dirigenti,il che porta da che mondo è mondo a rilassare la squadra indebolendo la forza decisionale del tecnico.

Noodles ha detto...

......."soprattutto dopo che un anno fa hai detto "con te avanti altri cinque anni". Ecco, basta e avanza questo per definire "folle e senza senso" la decisione che la proprietà pare abbia già preso.
Bruttissima pagina quella di sabato, ma una forse peggiore sta per essere scritta. Proprio i giorni del primo anniversario....

Anonimo ha detto...

http://www.manchestereveningnews.co.uk/sport/
Due ore fa da Manchester ancora silenzio.
Io non ho trovato nessuna conferma del siluramento. Da nessuna parte.
g.

Giovanni ha detto...

Stesse considerazioni di Lele, a maggior ragione per un tifoso del Bologna come me. Ma qui non si tratta, per l'appunto, solo di affetto: mandar via l'allenatore che ha vinto tutto il possibile (qualcuno pensava davvero di poter vincere la champions?) è un errore che pagheremo caro. Si ha quasi l'impressione che rischi di finire un mini ciclo e che possano arrivare tempi molto più tristi di momenti come quello di ieri sera. In realtà sembra che il dg spagnolo avesse in mente altri fin da subito. Aggiungo: come si fa ad essere sereni quando si è continuamente messi in discussione nonostante i successi? Comunque, ammirazione per i tanti di voi che tifano City da sempre, noi arrivati con Mancini continueremo a tifare City a prescindere.

Anonimo ha detto...

MANCIOMAO
Sono veramente dispiaciuto per un finale del genere( chiaro che senza ufficialità spero ancora non sia definitiva)...credevo la società un po' più british,in premier e' pieno di manager che non hanno vinto per anni ma,sono sempre stati seguiti nel migliore dei modi con fiducia costanza e soprattutto UNITI....leggendo qua e la' noti come la società non ha mai stoppato in tempo le varie chiacchiere e dico che con una finale ancora da giocare forse era meglio...il manager non è' che una singola identità che sommata ad altre può portare al raggiungimento di una SOCIETÀ VINCENTE....che il suo problema sia stato aver vinto troppo presto la Premier?? Forse si...quanti di quella rosa avevano già vinto qualcosa??? Credo che se lasciamo a casa in questo modo colui che è' stato UN PROTAGONISTA delle vittorie recenti dopo ANNI E ANNI allora tutto viene sdoganato e il prossimo manager se parte male non mangia il panettone?? No dai non noi....credo nei programmi...veloci e immediati non ne esistono...

Lele ha detto...

Sto leggendo parecchia stampa inglese, e sul Manchester Evening c'è un'intervista a RM, per lo più ripresa da mille altre parti quindi nulla di nuovo, ma leggere i commenti è un piacere. E già che in questa giornata che appare così brutta vado a braccio, un'altra cosa, non da poco, che non mi piace affatto come gestione societaria è la scandalosa delegittimazione che si è lasciata perpetrare ai danni del manager in carica (che ha 4 anni di contratto ancora), questo a prescindere dal nome, poteva esserci chiunque, ma con un posto champions che era ancora in ballo e una finale prima da conquistare eppoi da giocare, NON SI PUO' rimanere in balia della stampa, e non si può fornire un clamoroso alibi a giocatori che già nel resto della stagione avevano ampiamente dimostrato, una certa facilità (chiamiamola così) al calo di tensione. Non si fa così, mi dispiace, non c'entra che oggi ci sia RM, domani sarà qualcun'altro, non si fa, non si diventa grandi così. Se anche miracolosamente dovesse rimanere, non si fa così lo stesso, non si rincorrono le voci dei tabloid, no, mai si smentisce una volta, in maiuscolo e grassetto, e magari facendo la voce grossa (a dire "ci avete anche un pò rotto i cosiddetti a voler sempre fantasticare sulle nostre strategie!).

ManchesterCity.it ha detto...

Ragazzi, un applauso per la vostra passione e per la lucidità delle vostre analisi. True blues, vi abbraccio.
D

Maxsince80 ha detto...

Da tempo non scrivo, leggo sempre con piacere tutti i post (a proposito, questo, Kuspide, è uno dei migliori che siano stati scritti. Complimenti davvero) e i relativi commenti e, naturalmente, non mi lascio scappare neanche una prediction. Oggi, però, sento il desiderio di esprimere un po' di considerazioni su quello che sembrerebbe essere il tema del giorno: Mancini sì, Mancini no. Detto ciò, una premessa: ho sempre avuto stima di Mancini come uomo e come professionista; l'ho sempre considerato un giocatore straordinario e per questo ammirato. Veniamo però al dunque. C'è chi si stupisce o forse è meglio dire invoca un po' più di stile british da parte della società City. Io penso che di stile british nella PL ne sia rimasto ben poco e che Il vorticoso giro di soldi, l'arrivo di investitori dall'estero, portatori anche di mentalità e cultura sportiva diverse, e infine la progressiva metamorfosi a cui stiamo assistendo sul piano dell'impostazione tecnico tattica da parte di molte squadre siano lo specchio di un sistema calcistico lontano ormai anni luce dal calcio inglese anni 60/70/80 e primi 90. Certo in questo sistema si respira ancora un po' di aria fresca a differenza di quella maleodorante della serie A italiana. Quindi, come è possibile pensare che il Manchester City possa sottrarsi a questo andazzo? La risposta che mi do potrebbe apparire un po' astrusa, contraddittoria con quanto detto prima o, forse, semplicemente controcorrente rispetto ad altri commenti. Io penso che la dirigenza del nostro City non sia assolutamente sprovveduta e incapace di riconoscere i meriti di un manager che in tre anni ha riportato, vincendo, alla ribalta un club storicamente pregno di passione. Penso, piuttosto, che in seno alla società si stia portando avanti una politica lungimirante e contraria al "tutto e subito". So di essere noioso nel ricordarlo spesso nei miei commenti, ma gli investimenti sulle infrastrutture e non solo per il settore giovanile qualcosa vorranno pur dire. In un certo senso non mi stupirei se nei prossimi anni vincessimo poco o nulla e molti degli sforzi economici, di pensiero e di progetto, fossero dedicati a far crescere la società per darle una stabilità, da "quartieri alti", definitiva. Che questo avvenga con o senza Mancini potrebbe, sottolineo il potrebbe, essere un dettaglio. A noi tifosi, e io lo sono dal 1980, credo debba stare a cuore il City. Esprimersi su Mancini, sulle scelte della dirigenza, criticarne i modi o le intenzioni ritengo sia non solo legittimo, ma anche auspicabile perché per vocazione e indole è normale che il tifoso si esprima in questa maniera. Rimango, tuttavia, dell'idea che al primo posto ci siano i colori, la maglia, la storia e la passione.

Dario ha detto...

Certo Max, sono d'accordo. Prima di tutto i nostri colori e la nostra maglia. Senza discussione. Sono solo molto dispiaciuto, personalmente.

Maxsince80 ha detto...

@Dario: lo sono anche io, eccome. Spiace anche a me per Mancini, ma questo, purtroppo è il trend. Porto un esempio: il Sunderland fino a due decenni fa avrebbe lottato fino alla fine, magari finendo poi in Championship, con l'allenatore di inizio campionato; oggi, con i soldi che girano, ha cambiato in corsa allenatore per restare in PL e salvare o almeno non mettere a rischio il bilancio.

Alberto ha detto...

e ora è ufficiale: la frittata è fatta!!
vamos coi dirigenti spagnoli!
Un piccolo passo per Soriano e Txiki e un grande passo (indietro) per la società: per me così sarà difficile costruire un futuro solido, se ci si lascia condizionare da 2 secondi posti... che poi mentre lo scrivo mi vengono i brividi, come se fossero da buttare via!!
ok ad ognuno il suo mestiere: il mio di tifoso si basa sulla passione, non ci posso far niente se certe scelte me la fanno passare.
Buona tournè negli stati uniti a tutti: un'altra scelta mai condivisa dal tecnico jesino che faceva capire lo scollamneto con la dirigenza.