13.5.13

Facciamoci del male


di setteblu

Ognuno di noi ricorda bene le emozioni di un anno fa: il 13 maggio 2012 il goal di Sergio Aguero contro il QPR trasformò in champagne il sangue di tutti i tifosi del City, consegnandoci un titolo meraviglioso e lungamente atteso. Quel giorno Roberto Mancini entrò definitivamente nel cuore di ogni tifoso blue degno di questo nome, scrivendo il suo nome nell'Olimpo dei Più Grandi di Sempre nella nostra sofferta Storia. Quel giorno pensai, tra me e me: è solo l'inizio, siamo destinati a stare ai vertici, a vincere spesso e volentieri e lo faremo con quest'uomo, un manager che ha dimostrato nei suoi anni da allenatore di essere capace di plasmare le squadre, di trasmettere una mentalità vincente, di reggere la pressione, di valorizzare i giocatori. Gli inglesi amano molto la stabilità in panchina ed anche il nostro board sembrava confermare questa tendenza, facendo firmare al Mancio un contratto di cinque anni.

Il nostro amato club però è particolare: è bastato un anno senza vittorie e con alcune polemiche ed oggi ci ritroviamo con una situazione che definire incredibile rispetto alle premesse di dodici mesi fa è un eufemismo. Nelle ore precedenti alla partita che assegnava la Coppa d'Inghilterra, è uscita come una valanga una ridda di voci sull'imminente esonero del manager. Molti media inglesi e spagnoli hanno scritto a piene mani che Ferran Soriano e Txiki Begiristain hanno di fatto ingaggiato Manuel Pellegrini al posto di Roberto. Sembra incredibile, davvero. Da settimane ci siamo sorbiti i rumours di mercato ed io, come credo molti di voi, ho sempre pensato che fossero stupidaggini messe in giro per creare un po' di suspense di mercato.

Prima - e più importante - questione: possiamo davvero mandare via Mancio? E' davvero possibile cacciare un manager capace di vincere una FA Cup ed una Premier League in due stagioni? Può una stagione andata male - anche e soprattutto per un mercato ridicolo gestito male dalla società nello scorso agosto - determinare un evento così assurdo come l'esonero? Certo è che l'arrivo dei due spagnoli ha cambiato molto la strategia del club. Io personalmente trovo insensato anche solo pensare di mandare via Mancini ma è chiaro che la decisione sarà presa per motivazioni che noi non conosciamo e che vanno al di là della sconfitta contro il Wigan. Forse la disastrosa campagna europea, forse i troppi punti di distacco dai cugini di campagna, forse la voglia dei due iberici di dare una svolta anche tattica alla squadra, forse difficoltà nei rapporti interni che noi non possiamo comprendere appieno, forse di tutto un po'.

Dobbiamo ricominciare tutto daccapo? La risposta è , ragazzi. Chi tra voi si aspetta il colpo di coda, la sorpresa dell'ultimo minuto è destinato a rimanere deluso: è ovvio che il cambio in panchina sia cosa fatta, è inimmaginabile sperare che sia tutto uno scherzo. La sconfitta in finale non ha aiutato, anzi ha dato una specie di giustificazione contingente ad una decisione presa da settimane. In questi mesi le aperte polemiche di Mancio nei confronti di Joe Hart, Samir Nasri, Micah Richards e Vincent Kompany non hanno migliorato il clima a Carrington. La continua difesa di Balotelli non ha aumentato le quotazioni del manager jesino nelle segrete stanze di Abu Dhabi. La società anche oggi è rimasta in silenzio. Un silenzio che non si è rotto nemmeno con le provocazioni di Mancini sui motivi delle smentite mai arrivate sui rumours. I tifosi a Wembley invece  si sono sbilanciati, gridando il proprio amore a Mancio e soprattutto la propria riconoscenza. Oggi un ragazzo è andato all'Etihad a manifestare da solo la propria contrarietà per questa ipotesi. Pur non condividendo la decisione, trovo però esagerato e fuori luogo leggere insulti rivolti contro la proprietà. Mansour e Khaldoon faranno una scelta a dir poco azzardata ma non si può dimenticare ciò che questo board ha fatto per noi e per la nostra squadra. Non buttiamo via tutto, non creiamo un ambiente assurdo. Proviamo ad accettare la scelta e a ricordarci che dividerci non serve a niente. Personalmente sono tifoso di questa squadra da ben prima dell'arrivo di Mancini. Fui molto dispiaciuto quando andarono via Joe Royle, Kevin Keegan, Sven Goran Eriksson ma il City resta e va avanti. Non dimentichiamocelo, mai. Oggi Cioccio, anche lui stupefatto e dispiaciuto, mi ha però detto: "sarò il primo tifoso di Pellegrini nel momento in cui firmerà il contratto".

Non so dare un giudizio su Manuel Pellegrini. Non lo conosco abbastanza. Il curriculum non è esaltante ma non è questo il punto. Sono certo che sia un bravo allenatore, sono certo che le sue squadre possano giocare un buon calcio ma la mia grande perplessità riguarda il fatto che dovremo ricominciare tutto dall'inizio, bruciando l'esperienza maturata da Mancio e dal suo staff, sperando che il nuovo ciclo possa essere vincente e convincente. Probabilmente cambieremo modo di giocare, punteremo su nuovi giocatori e vedremo quale sarà il rendimento della squadra. Resta una grande amarezza. Sono affezionato a Mancini ed avrei gradito molto vederlo sulla mia panchina per tanti anni ancora. E' quasi certo che non sarà così e mai avrei pensato di festeggiare l'anniversario del titolo in questo modo. Ma il City è particolare e non perde mai - neanche da club ricco - l'occasione di ricordarcelo


2 commenti:

Anonimo ha detto...

ieri spettacolo all'old trafford. Ecco come si vince un trofeo, il 20 x l'appunto. Ecco come si lascia una squadra dopo 30 anni! Da leggenda del calcio! Ed ho detto tutto. Chiunque si é messo contro la leggenda é sempre finito con l'esonero.. Vedi i vari benitez, mourinho, ancelotti,scolari e adesso mancini... Benvenuto nel club degli esonerati, causa la supremazia di sir alex! C'é chi lascia Manchester da vincente con l'ennesimo TRIONFO e chi la lascia da perdente con il solito esonero...

Whitey ha detto...

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