18.7.13

George Smith 1921-2013


di setteblu

Il 14 luglio ci ha lasciati George Smith, l'uomo che riuscì a sopravvivere ad un proiettile durante la Seconda Guerra Mondiale per diventare una star con la maglia del Manchester City FC.

Se n'è andato a 92 anni, il più anziano giocatore della nostra storia ad essere vivo fino a pochi giorni fa. Faceva l'attaccante centrale e firmò per il City nel 1938. Incredibilmente dovette aspettare ben otto anni prima di debuttare con la maglia blue a causa della guerra e dell'incidente che quasi lo ferì a morte.
Uno dei primi a rendergli onore è stato il leggendario Bert Trautmann. Il portierone tedesco non ebbe un'accoglienza calorosa al suo arrivo in città dopo la guerra e trovò una mano amica proprio in George Smith.

"Sono addolorato per la morte di George. Fu uno dei giocatori che meglio mi accolse al mio arrivo. Era una grande attaccante, nonostante la sua orribile esperienza durante la guerra"

Nato a Fleetwood nel 1921, George si trasferì a Salford da ragazzo e giocò nell'Adelphi Lads Club prima di essere prelevato dal City, diventando subito molto amico con Trautmann, Frank Swift e Matt Busby. Partì per la guerra con i King's Africa Rifles e si trovò suo malgrado sotto il fuoco di un aereo della South African Air Force, finendo per essere colpito da un proiettile in un gomito.
Dopo la guerra riuscì a giocare indossando un guanto per nascondere le ferite e si impegnò alla grande per dimostrare tutto il suo valore.
Nel 1946 segnò tutti i goal, ben quattro, in un derby giocato a Maine Road, allora teatro di entrambe le squadre della città per permettere allo United di sistemare Old Trafford, uscito danneggiato dalle bombe tedesche. 
Nel libro sulla nostra storia di Gary James c'è una sua frase:

"Non sono mai stato un grande bevitore e non sono mai andato fuori dalle righe ma devo dire che battere lo United in quel modo e segnare quattro reti fu un momento indimenticabile".

George Smith ha giocato 166 partite tra il 1946 ed il 1951, aggiungendo altre 250 presenze per il Chesterfield tra il 1951 ed il 1958. E' morto serenamente ad Unsworth al Fairfield Hospital, lasciando la figlia Lynne e cinque nipotini. Gli altri suoi figli, Ian e Paul, sono morti prima di lui. Ciao George.

3 commenti:

Noodles ha detto...

R.I.P. George.

Maxsince80 ha detto...

Purtroppo oggi 19 luglio 2013 Bernhard Carl "Bert" Trautmann ci ha lasciati. Una grandissima icona del City, una delle più luminose stelle del nostro firmamento calcistico, sponda Blues. Faccio fatica a scrivere, credetemi. Per chi vive la passione per il Manchester City da poco consiglio di fare un po' di ricerca sui vari siti, scoprirà la storia di un grande uomo oltre a quella di un calciatore che a pieno titolo fu definito eroico.
Auf Wiedersehen "Bert".

don ha detto...

C'e' un'aria di sfiga terrificante in questo periodo al City,meglio stare lontani.