22.9.13

Pokerissimo



di Kuspide

Umiliati, annichiliti, asfaltati. Ho trascorso i primi minuti di preparazione del post a passare in rassegna i possibili titoli. Poi ho optato per un intramontabile classico, ma rimane valido il concetto che cercavo di esprimere: il 168° derby di Manchester si traduce in una sonora lezione di calcio impartita dai nostri uomini ai cari cugini di campagna. Ero un po' scettico, avevo predetto un pareggio per scaramanzia ma speravo in una vittoria che ci lanciasse in Premier. Quello che ho visto oggi va decisamente oltre le più rosee speranze.

Proviamo a scrivere cosa è successo, tenendo conto del fatto che non è semplice raccontare un emozione del genere. Formazioni: Pellegrini continua ad alternare Alvarone a Dzeko, e visto che il bosniaco ha giocato in Champions, oggi tocca allo spagnolo affiancare il Kun (s.s.l.). Da sinistra a destra Nasri, Fernandinho, Yaya e Navas formano il centrocampo. Sulla linea difensiva Zabaleta e Kolarov presidiano le fasce mentre Capitan Kompany e Nastasic formano la coppia centrale. Silva purtroppo è ancora in infermeria, ma la sopresa dell'ultima ora è l'assenza, nelle fila avversarie, di Robin Van Persie. Senza false ipocrisie: sospiro di sollievo e primo segnale incoraggiante.

Il primo tempo inizia con un brivido per Hart, ma l'occasione dei red devils resterà l'unica e sola della prima frazione. Dopo qualche incertezza iniziale da parte di entrambi gli schieramenti, il City prende il possesso del centrocampo, Fernandinho e Yaya fanno girare bene il pallone, Zabaleta e Kolarov si spingono in avanti occupando stabilmente le fasce, ma la differenza vera la fa il fuoriclasse che non ti aspetti: Sami Nasri prende per mano la squadra e inizia a sfornare giocate deliziose a destra e a manca. Il francese è ispiratissimo e in vena di prendersi repsonsabilità. I compagni lo cercano, e non è un caso che da quella parte abbia inizio l'azione del primo gol. Nasri ispira, Kolarov si sovrappone, riceve e mette in mezzo per il Kun che insacca in equilibrio precario. Uno a zero e stadio in subbuglio. Non c'è storia, lo United non oppone resistenza, tanto che i nostri danno l'impressione di poter raddoppiare praticamente ad ogno affondo. Il raddoppio invece arriva nel minuto di recupero, su calcio d'angolo di Nasri Alvarone incorna di testa verso la porta dove c'è Yaya ad insaccare il gol mazzata che ci manda al riposo sopra di due.

Mi sembra di sentirlo, Moyes, nello spogliatoio, incitare i suoi a rientrare in campo carichi e motivati per pareggiare. Niente da fare, l'inizio della ripresa è un incubo per i nostri poveri avversari. Aguero ha bisogno di un minuto e mezzo per siglare la sua doppietta ed affossare definitivamente ogni velleità di rimonta dei cuginetti tramortiti, Nasri, di nuovo, libera Alvarone che crossa per il Kun. Tre a zero. Ma non basta, ancora pochi minuti, sei per l'esattezza, ed arriva il sigillo finale dell'ispiratore di oggi: Navas si fa 60 metri di campo in contropiede, arriva sul fondo e mette in mezzo dove Nasri è pronto ad insaccare. Sipario.

Il resto della partita è utile solo a lustrarsi gli occhi di fronte a qul mostro di giocatore che risponde al nome di Vincent Kompany. Quando l'avversario tenta la giocata, quando il compagno di reparto si fa sfuggire l'attaccante, quando l'evolversi dell'azione è tale che sei già rassegnato a subire il gol, compare lui. Non sai come e non sai da dove, ma lui c'è, e non spazza. Prende possesso della palla, osserva, imposta, riparte, si fa trovare dalla parte opposta nel giro di pochi secondi. Inarrivabile.
Per dovere di cronaca e senso sportivo merita una citazione Wayne Rooney. Gioca da solo, copre, si batte su ogni pallone e se al fischio finale lo United ha all'attivo almeno il gol della bandiera il merito è suo. Oggi ad Etihad non ce n'era per nessuno, è vero, ma c'è modo e modo di perdere. E lui oggi è l'unico della sua squadra ad aver perso con dignità.

I singoli: a parte il capitano, di cui abbiamo già detto, da sottolinera la grande prova di Nasri e Aguero, ma anche l'ottima partita di Negredo e Navas, e le buone prove di Kolarov, sempre sotto esame, e Fernandinho, sempre più a suo agio in mezzo al campo. Neanche vi dico di Yaya, perchè come ha giustamente sottolineato il cronista a un certo punto del match, non si trovano le parole.

Che altro dire? Sette gol nelle ultime due partite sono un bel segnale, non c'è dubbio. E' vero che una delle due sfide era contro una compagine di provincia, piena di giocatori sconosciuti con cui avremmo dovuto vincere 15 a 0, ma è vero anche che l'altra era una sfida di Champions


 


6 commenti:

Giovanni ha detto...

Settimana bellissima e fondamentale per dare un'altra inerzia a questo avvio di stagione. Non vinceremo la Champions, ma ci possiamo togliere delle grosse soddisfazioni, acquisendo sempre più mentalità vincente.
Con questo gioco, possiamo invece rivincere la Premier.
A meno che i cugini di campagna siano così scarsi da averci indotti in errore nel ritenere quella di oggi una partita "svolta". Ora speriamo nella continuità. Poi Ya Ya non avrà più la Coppa d'Africa e potrà dedicarsi unicamente al City con tutte le sue mostruose capacità.
Ciao ragazzi!

Secondo Premio ha detto...

Ragazzi, derby visto dal pub ma la differenza tra li è lo stadio è stata solo il monitor. MAI assistito ad una cosa così...tra qualche ora ho il volo ma già sto pianificando il ritorno qua.
Però beh...se avessi saputo prima il risultato i 140£ per il biglietto li avrei spesi pure!
A presto citizen..

Derek Ficocelli ha detto...

Splendida vittoria, e contro di loro ha un sapore ancora più buono :D

finalmente Javi Garcia è stato messo in panchina, perchè al momento non era per niente in forma.. questa formazione mi piace difesa compatta, buon centro campo,
Yaya, Navas i miei preferiti, e poi un attacco formidabile.

anche se mi piacerebbe vedere anche JoJo ogni tanto.

la nota critica la lascio però.
so che in premier non c'è partita semplice ma vediamo di cercare di non perdere punti contro le "piccole"

Derek

Lele ha detto...

Non mi esalterei troppo, alla lunga contano tantissimo anche i punti come questi, presi contro squadre di rincalzo, ma aspetto i nostri al varco contro una big. In settimana ci è stato fatto notare che avevamo vinto "solo 3-0 contro una squadretta", non abbiamo fatto grandi passi in avanti, sempre 3 gol di scarto sono stati e sempre contro una squadretta.
"it should have been ten"

setteblu ha detto...

@ Secondo Premio: felicissimo per la tua esperienza! Immagino l'atmosfera al pub....grande!
@Derek: benvenuto tra noi! Per Jovetic ci sarà tempo, dobbiamo stare uniti perché la stagione è lunga e tutti saranno importanti. Torna a commentare!
@Lele: concordo, dovevamo essere più cattivi. Non si può smettere di aggredire al 50°. E' che non capita mica sempre di aver chiuso le partite all'inizio della ripresa....

Noodles ha detto...

Una mattanza epocale, una strage calcistica senza prigionieri. Che tenerezza quegli undici pulcini vestiti di rosso cercare disperatamente per 90 minuti la palla senza mai trovarla. Che sollievo però deve essere stato per quei poveri piccoli, individuare intorno alle 18,55 il tunnel per gli spogliatoi. Che pagliaccio quel Fellaini, presentarsi in campo con la parrucca e fare quella meschina figura. Fossi la sua società gli affibierei una bella multa!!! E Roggero??? Stupendo sentirgli dire...."Ecco che avanza il Manchester....." AHAHAHAHAHAHAHAHAHAH Chi è che avanza Roggero!????!!!!! Indietreggia vorrai dire!!!!!!!!!! Se un tizio avesse acceso la tv a 5 minuti dal termine senza sapere il risultato....beh...a sentire la telecronaca di questo genio avrebbe pensato: "Cazzo lo United vince 5-1 e Rooney ha fatto cinquina!!!!!!!! Ma che bello!!!!!!!!!
Ora però resettiamo tutto. I test difficili sono ben altri, a cominciare dal Villa Park, dove dobbiamo iniziare a dare più spessore alle nostre trasferte. Aguero e Nasri in primis devono dimostrare di essere fenomeni anche lontano dall'Etihad. Se tornerà ad essere così, potrebbe pure uscir fuori una stagione interessante....Ultima annotazione: Moyes non è più la bestia nera del City.