29.9.13

Punti di blu: Match Day 6


di setteblu

Il City perde nuovamente fuori casa una partita incredibile, lasciando al Villa Park tre punti dopo aver dominato e controllato la gara fino a venti minuti dal termine. Questo è un match che credo ricorderemo tutta la stagione, sperando di non dover amaramente rimpiangere i punti che abbiamo letteralmente regalato agli avversari; ora urge ritrovare la capacità di vincere fuori casa perchè altrimenti sarà molto difficile essere competitivi.

Io ero abbastanza convinto di una vittoria. Le brutte prestazioni di Cardiff e Stoke potevano essere accettate in virtù del fatto che alcuni giocatori fossero fuori (i difensori in particolare) e che all'inizio della stagione, con un manager nuovo, si potesse mettere in conto di soffrire. 

Dopo la vittoria esterna in Champions ed il derby delle meraviglie, io mi attendevo ieri una prova di forza che desse continuità al nostro momento positivo: era la partita perfetta per dare una svolta a questo scorcio di stagione. In qualche modo avevo ragione ad essere fiducioso: quanto brutte erano state le partite precedenti, quanto bella è stata la prestazione dei ragazzi ieri nel meraviglioso Villa Park. Il City ha giocato bene, ha costretto il rimaneggiato Villa a difendersi senza speranza di ripartire, ha preso possesso del centrocampo grazie ad un Fernandinho in vena e ad un Yaya sempre presente, ha presidiato le fasce, in particolare grazie a Kolarov sulla sinistra. Leggendo i commenti al primo tempo, il più sintetico ed efficace per rendere l'idea è stato questo, apparso sul sito della BBC: "Raramente ho visto un primo tempo così tanto dominato finire 0-0". In realtà, proprio all'ultimo respiro, i blues sono andati in vantaggio grazie ad un goal - abbastanza fortunoso - di Yaya. La situazione perfetta per tornare in campo nella ripresa, aspettare l'inevitabile sbilanciamento dei claret&blue e colpire senza pietà per chiudere una partita mai davvero tale.


Niente di tutto ciò: l'Aston Villa ha dapprima pareggiato grazie ad una rete di El Ahmadi e poi, nonostante il raddoppio pochi minuti dopo di Edin Dzeko, è riuscito senza praticamente creare alcun presupposto di gioco a trovare due goal incredibili che ci hanno puniti onestamente oltre i nostri demeriti: Bacuna ha pescato un jolly stupendo con una punizione imparabile e tre minuti dopo, con il City riversato in massa nella metà campo avversaria, il portiere Guzan ha fornito l'assist a Weimann direttamente dai pali trovando prima la coppia centrale e poi Hart in evidente stato confusionale. Kompany e Nastasic si sono fatti infilare come due dilettanti mentre Hart, certo non il primo colpevole, non è riuscito ad intercettare una palla che forse era possibile bloccare, almeno a rivedere l'azione da dietro.

In genere la squadra più debole gioca bene ma non capitalizza (pensiamo alla nostra vittoria contro l'Hull). Ieri i ruoli si sono invertiti: noi abbiamo giocato bene senza raccogliere il frutto del nostro dominio e il Villa, molto rimaneggiato tra l'altro, si è portato a casa tre punti con tre tiri in porta. Questo è grave. E' molto probabile che i nostri giocatori si siano sentiti talmente in controllo del match da pensare di aver già vinto, allentando la pressione e diminuendo la concentrazione. MP dovrà lavorare moltissimo sull'aspetto mentale: la squadra è fortissima, la sua mentalità non so.

Pellegrini non è riuscito ancora ad ottenere una vittoria esterna in campionato. Nella conferenza prima della partita, ha sottolineato la scelta di non rischiare David Silva e Sergio SSL Aguero in vista della gara contro il Bayern Monaco di mercoledì sera. Gia prima della trasferta di Stoke aveva fatto molto turnover. Noi abbiamo una rosa all'altezza ma alla luce dei fatti in questo momento sarebbe meglio evitare di cambiare troppo la formazione. Ieri avremmo dovuto vincere comunque per come si era messa la gara e certo non si può dire che abbiamo perso per le assenze. Ma se la squadra ha bisogno di ritrovare le certezze perdute lo scorso anno, magari potrebbe essere una buona idea quella di basarsi su un XI iniziale e lavorare nel tempo sulla politica del turnover, ruotando i calciatori un po' alla volta.

Eccolo, Manuel:

"Incredibile il modo in cui abbiamo perso, è molto dura da digerire. Avevamo il pieno controllo ed in cinque minuti l'abbiamo persa. E' stata una gara molto diversa rispetto a Cardiff e Stoke. E' difficile spiegare perché torniamo a casa battuti".

Secondo me è più facile di ciò che si pensi: i giocatori hanno perso la necessaria concentrazione nel momento più importante del match.

Sentiamoci il Capitano:




Per finire un po' di statistiche:

Yaya Toure ha segnato il suo quarto goal in sei partite di Premier League in questa stagione.
Molti dei goal di Edin Dzeko servono al City per passare in vantaggio o per pareggiare i conti.
Sempre Edin Dzeko ha siglato 32 reti in Premier, di cui 21 fuori casa.
Il City e lo United hanno entrambi perso una partita nella stessa giornata: non accadeva dal 13.9.2008, ben 1841 giorni.


7 commenti:

Lino1672 ha detto...

Ho guardato la partita stamattina e sono ancora attonito per quello che é successo.
Abbiamo dominato tutta la partita ed in 5 minuti abbiamo gettato al vento 3 punti.
Ma come esce Hart !!! Sembrava camminasse !! Piuttosto rischia l'espulsione ma prova a prenderla!
Come Dario anch 'io ero fiducioso....la delusione é forte perché vuol dire che siamo lontani dall 'avere la continuità che serve per vincere il titolo.
Occhio a Tottenham e Arsenal che sembrano più cattive.
Ciao a tutti i citizens .

Noodles ha detto...

Ripenso a Wembley, poi a Cardiff, e poi a ieri. C'è una costante in queste tre partite, la presunzione, la consapevolezza di essere troppo più forti degli avversari. Poi ce un'altra costante.....le abbiamo perse tutte e tre. Il manager è cambiato, ma il gruppo è in gran parte lo stesso. Un gruppo probabilmente formato da tanti mezzi giocatori, fenomeni tra le mura amiche, presunutosi e...ahimè....pulcini bagnati in trasferta. Non so se sia anche una questione di anima, come dice il nostro amico del Villa, ma al momento queste pecche bastano e avanzano per non ritenere il City una squadra competitiva. Inammissibile la sconfitta di ieri contro un avversario decimato. Sei più forte, la sblocchi e...perdi. Sei gol subiti in due tempi contro Cardiff e Villa. In questo momento Arsenal, Spurs e Chelsea sono altra cosa. Prestazioni e calendario decisamente diversi mi portano a pensare questo. Mentre noi si sprofondava indegnamente al Villa Park, il West Brom prendeva letteralmente a pallonate, allo stadio dei sogni, quel che resta dei nostri cugini. Il Manchester Unite è in questo momento un'armata brancaleone. Ridimensionata drasticamente la nostra sfagiolata nel derby di domenica scorsa.

Francesco ha detto...

Veramente City e United non perdevano nella stessa giornata dal dicembre 2011/gennaio 2012: loro persero in casa con il Blackburn 3-2, noi il giorno dopo contro il Sunderland al 94° con un goal in off-side di Dong.

setteblu ha detto...

Esatto, non nella stessa giornata, intesa non come giornata di campionato ma giorno vero e proprio. Però complimenti Francesco, che memoria! :-)))) Grande!

luca ha detto...

sapete di cosa sono veramente preoccupato? i troppi gol presi.è questo il vero problema. in questi 3 anni abbiamo avuto la miglior difesa del campionato.è un problema da risolvere subito. poi delle difficolta di giocare fuori casa sinceramente non mi preoccupa piu di tanto. se riusciamo ad essere ancora la miglior difesa lo vinciamo noi la premier.non ho ancora visto una squadra che puo darci fastidio, siamo noi i piu forti.non vincere questa premier sarebbe un fallimento clamoroso.

alakai ha detto...

d accordo con luca poi ognuno.e libero di avere le proprie idee ...x me siamo i piu forti forse giochiamo un po troppo alti ma ok. e obbiettivamente ma quando mai la riperdiamo una partita cosi? ps lo dissi gia prima dell inizio del campionato ma hart a voi piace cosi tanto? io sono perplesso....un saluto

Francesco ha detto...

@setteblu
Grazie, per queste statistiche sono molto ferrato. Avevo inteso nello stesso turno di campionato, non giornata solare.