2.12.13

Rullo compressore




Ieri pomeriggio abbiamo archiviato l'ennesima pratica di questo pazzesco campionato casalingo disputato fin qui dal City di Pellegrini. Vittima sacrficale di questo turno di Premier lo Swansea di Michael Laudrup, squadra diligente e ordinata, entrata in campo con l'intento di coprire bene gli spazi di gioco e impedire il fraseggio dei nostri attaccanti, ma che nulla ha potuto contro i Citizens versione home: sette partite finora ad Etihad, sette vittorie schiaccianti, 27 reti segnate e solo due subite. Numeri impressionanti che da una parte inorgogliscono e dall'altra, come più volte ribadito, generano frustrazione perchè danno l'idea di che cosa il City potrebbe fare anche fuori se avesse quel pizzico di personalità in più.

La partita non è stata entusiasmante ma il gruppo trasmette sempre, dai primi minuti di gioco, quella sensazione di predominio che lascia intendere da subito quale sarà il risultato finale. Tourè lavora in sordina ma sono le sue progressioni devastanti ad aprire la difesa avversaria in più di un'occasione. Il Kun (s.s.l.) questa volta non segna ma che partita ragazzi! Corre, dribbla, si incunea fra gli avversari generando il panico e creando spazi enormi per i compagni. Qualche parola per Nasri: ci sia aspetta che, mancando Silva, prenda lui per mano la squadra ed inventi per i compagni. Non è spettacolare come Merlino ma lo sta facendo. Ieri per lui prima doppietta stagionale e novanta minuti di trame e cuciture tra i reparti, con anche diversi ripiegamenti difensivi. Diamo a Cesare quel che è di Cesare. 

Le buone notizie inoltre continuano ad arrivare dagli uomini più discussi di questo nuovo corso: Alvarone è sempre pù beniamino della tifoseria, perchè insacca, è vero, ma anche perchè corre, si danna, gioca sempre la palla senza buttarla via. Davvero una bella sorpresa. Al momento il suo score parla di sei reti segnate in 13 partite di campionato, una rete in 180 minuti di Coppa di Lega e cinque timbri su cinque in Champions League. Mi aspetto che Edin Dzeko prenda il coraggio a quattro mani e vada a lamentarsi con la dirigenza perchè gioca poco.

Fernandinho continua a macinare chilometri e a recuperare palloni. Continuo a pensare che sia costato uno sproposito e che manchi quel qualcosa in più che un campione dovrebbe dare, ma la sua parte la fa, e se la squadra subisce due reti in sette partite, con questa difesa, il merito è anche suo.

Navas: è arrivato accompagnato dalle voci che lo descrivevano insicuro e depresso lontano da Siviglia, ora fa fatica e gioca in maniera anonima solo quando esce da Manchester, qualche passo avanti lo abbiamo fatto. Sembra essere entrato definitivamente nel vivo del gioco, i compagni lo cercano, gli avversari lo raddoppiano, i cross fioccano che è un piacere.

Da ieri siamo saliti sul gradino basso del podio e la vetta è ancora là, a sei punti di distanza. E adesso si apre un miniciclo di trasferte che ancora una volta ci parlerà di noi: prima di andare a Monaco infatti ci aspettano impazienti West Brom e Southampton. Poi, il 14 dicembre, ad Etihad arrivano i Gunners...






9 commenti:

Lino1672 ha detto...

Speriamo di iniziare a giocare così anche fuori casa.
un plauso va sicuramente, oltre ai soliti noti, a fernandiho che svolge il suo compito con diligenza perdendo pochi palloni, a the beast che lotta in ogni azione e a nasri che secondo me è il miglior acquisto di quest'anno.

a mercoledì.

Alessandro Bevilacqua ha detto...

una nuova bella prestazione casalinga senza nemmeno strafare più di tanto. del resto ci sono altre partite nei prox giorni (1 ogni 3 giorni).
La nuova trasferta (non più di tanto trasferta) sarà l'ennesino banco di prova, per non parlare poi del viaggio in casa saints vera partita difficie... sarebbe bello ritornare da entrambe con 4 punti...

Inauguro pure il mio primo post con account google, giusto a scanso di ecquivoci :-)

Anonimo ha detto...

Scrivo per la prima volta su questo sito ma vi seguivo già da un po'di tempo. Premetto che non sono un tifoso del Manchester City in Inghilterra, seguo molto la Premier League e mi piace, però le mie simpatie riguardano altre squadre.
Detto questo, però, devo constatare che il City si ritrova con la rosa più attrezzata per vincere il campionato, ed ho sempre creduto (adesso un po' meno, visti gli ottimi risultati dell'Arsenal e la lenta ripresa del Chelsea) che a fine stagione si sarebbe trovato ad alzare il trofeo nazionale. Il problema principale secondo me è l'atteggiamento di giocatori e tecnico, che come conseguenza porta alle difficoltà nelle trasferte (il City ha raccolto soltanto 4 punti in 6 partite lontano dall'Ethiad). Inoltre, per i ritrovati Aguero e Nasri, sembrano essersi persi Dzeko, Silva e la difesa tutta (Hart compreso), e con un centrocampo che ad eccezione di Yaya Touré e (forse?) Fernandinho non costituisce una garanzia, la fase difensiva finisce spesso sul banco degli imputati. Se poi si considerano anche i molti infortuni (un esempio su tutti è Jovetic, che ormai è dato per disperso), ecco che si capisce come il titolo potrebbe sfuggirvi di mano. In Champions, invece, avete passato il turno in un girone abbastanza facile, ma non credo che andrete oltre i quarti di finale.

Derek Ficocelli ha detto...

Bella Partita, amministrata bene e abbiamo imposto il nostro gioco. Questo è il city che bisogna vedere in europa e fuori casa. Sarà forse perche sono tifono ma per me non c'è squadra che non possiamo battere.
Però una domanda la vorrei fare a voi, ogni tanto Pellegrini lascia fuori uomini importanti e ne tenta altri ( vedi Javi Garcia in difesa )è un amante del brivido o realmente reputa alcuni più informa di altri?

premetto che noi nn siamo in allenamento e quindi non possiamo giudicare le decisioni del mister.

in ogni caso

Avanti cosi!!!

Kuspide ha detto...

Ciao anonimo, grazie della partecipazione e continua a seguirci. La tua analisi mi trova abbastanza d'accordo, la difesa tra infortuni, decisioni discutibili di pellegrini (vedi lescott) e scarsa vena dei protagonisti è stato il reparto più in difficoltà finora. Per quanto riguarda la champions penso sia un discorso diverso, per arrivare in fondo nella coppa più importante serve un mix di esperienza, tecnica, fortuna e personalità, e direi che ancora siamo molto indietro almeno in 3/4 di questi aspetti. Premesso ciò sarebbe un onore arrivare a giocare i quarti di finale...

setteblu ha detto...

Io invece, caro Anonimo, non mi spiego come sia possibile che le tue simpatie vadano ad altre squadre.
Accetterei SOLO l'AFC Wimbledon!
:-)

Anonimo ha detto...

Caro setteblu, non ti preoccupare troppo, le mie simpatie non si rivolgono di certo all'AFC Wimbledon, ma neanche ai vostri cuginetti rossi. :)

setteblu ha detto...

Se non hai in simpatia il Wimbledon hai un problema molto serio da risolvere :-))))))

Lele ha detto...

In una partita che in fondo non ci ha detto nulla che non sapevamo già, trovo azzeccatissima la nota:

"Mi aspetto che Edin Dzeko prenda il coraggio a quattro mani e vada a lamentarsi con la dirigenza perchè gioca poco"

Gli auguro e ci auguro che nel prosieguo della stagione, quando inevitabilmente ci sarà bisogno di tutti, il bosniaco riesca a farsi trovare pronto nei fatti almeno quanto con lo è a parole. Ad oggi nessuno sano di mente preferirebbe lui ad Alvarone, così come lo scorso anno nessuno poteva preferirlo a Carlitos e Sergio (anche al Sergio dello scorso anno, scialba copia di quello attuale e di quello quello dell'anno prima). Non credo che tanto Mancini quanto Pellegrini abbiano ordito complotti ai suoi danni, è ora che Edin tiri fuori quello che ha, se davvero ce l'ha, e decida cosa vuole essere.