31.1.13

MANCHESTERCITY.IT IN TRASFERTA


di setteblu

Ciao a tutti! 
Sono molto orgoglioso nel comunicarvi che ManchesterCity.it ha organizzato la prima trasferta della sua storia come branch ufficiale: saliamo a Manchester il 27 aprile per l'incontro City v West Ham.
Abbiamo contattato Mr. Kevin Parker, Segretario Generale del Manchester City Supporters Club (MCSC) ed abbiamo "iniziato le trattative" per ottenere i biglietti per il match.

Perchè scrivo che abbiamo "iniziato le trattative"? Come potete immaginare le richieste che giungono dai vari club non sono così facili da gestire da parte dell'associazione. Kevin mi ha promesso di cercare di assegnarci il maggior numero possibile di biglietti ed abbiamo avuto indicazioni da un minimo di 4 ad un massimo di 9, oltre a quelli disponibili per i gestori del club.
Mi è stato fatto capire che, visto che è una delle ultime partite della stagione in casa, il numero è da considerarsi soddisfacente. 
I biglietti sono nel Level 3 (terzo anello, si vede benissimo in ogni caso!), East Stand o Colin Bell Stand ancora non lo sappiamo perchè a quanto pare non è possibile scegliere. Il costo si aggira intorno ai 60 euro.

REGOLAMENTO 
Per potere accedere al biglietto è necessario essere iscritti al club e attenersi alla seguente procedura: 
  1. Scrivere una mail di richiesta a manchestercity.it@gmail.com specificando nome, cognome e numero di telefono.
  2. Eseguire entro il 15 febbraio un bonifico di 60 euro all'IBAN IT 45 H031 650 1600 0000 1175 2094 specificando nella causale West Ham - nome - cognome.  
  3. I biglietti verranno assegnati seguendo l'ordine di ricevimento della mail in base alla disponibilità una volta verificato il versamento sul conto del club. 
  4. Provvederemo noi ad acquistare i biglietti per i partecipanti.
  5. Una volta noto il prezzo esatto dei biglietti determineremo l'eventuale conguaglio sull'importo versato da eseguire a Manchester il giorno della partita. Non applichiamo nessuna maggiorazione sul prezzo dei biglietti.
  6. Non diamo supporto per lo spostamento a Manchester
ASPETTIAMO LE ADESIONI: COMUNQUE VADA SARA' UN SUCCESSO!

Prediction League Day 21


di setteblu

Grandissimo Alakai! Fortuna che non sei bravo nei pronostici! Primo colpo: 15 punti! Peccato che a Loftus Road si sia rimediato solo un pareggino....sono certo che tu non sia stato felice di indovinare il risultato esatto ma tant'è. 
Mi raccomando: a questo punto devi provare a rimontare: se indovini tutte le settimane la maglia è tua!!!! :-)
La classifica è rimasta quasi invariata. Eccola.
Un abbraccio!


30.1.13

Addio Mario



E' ufficiale: Mario Balotelli lascia il City e va al Milan per 20 milioni di euro più altri 3 eventuali in caso di vittorie in Italia e in Europa del club di Milanello. Nella memoria la doppietta del derby ed il passaggio decisivo per il goal del Kun Sempre sia Lodato. 

di setteblu

E così alla fine ha coronato il suo sogno, quello di tornare in Italia. Uno dei personaggi più controversi della nostra storia recente ci ha lasciati ed oggi pomeriggio è approdato al club per il quale ha sempre fatto il tifo. Balotelli ha sempre animato molti commenti, alcuni a favore e molti altri contrari al suo modo di essere calciatore, di essere (o non essere) professionista.

A me non mancherà. Credo proprio che al City non mancherà. Mi spiego: ultimamente mi ero piuttosto stancato di leggere delle sue bravate, dei suoi scontri con i compagni in allenamento, dei suoi litigi con un manager che lo ha voluto, aiutato e difeso contro ogni logica, delle sue assurde rivendicazioni contro la società, delle sue minacce di portare il board in tribunale per protesta contro le multe, delle sue notti in bianco, della sua totale incapacità ad essere pienamente un giocatore di calcio. Ma soprattutto mi ero stancato del suo rendimento: come può un giocatore definirsi "attaccante" con una media goal ridicola, degna della peggior riserva della peggior squadra del globo? Continuo a leggere articoli in cui si legge che Balotelli ci mancherà. In che senso, mi chiedo io? Cosa significa? 
Se Balotelli si fosse comportato da giocatore vero, oggi non sarebbe partito. Se si fosse allenato come si deve ed avesse messo la sua professione al centro della sua vita e del suo impegno, oggi giocherebbe titolare con la maglia blue numero 45 e probabilmente avrebbe già messo a segno una ventina di reti. Come possa mancarci un giocatore che si è sostanzialmente chiamato fuori già da qualche mese, costringendo il suo "secondo padre" a mandarlo ripetutamente in tribuna, io non lo so.
Si dice: ora però rimaniamo con soli tre attaccanti. Perché, fino ad oggi, quanti attaccanti avevamo? Affidabili, intendo. Giocatori sui quali poter contare, voglio dire. Certo, ricorderemo per sempre la prestazione nella finale di FA Cup di due stagioni fa, i goal nel derby di Old Trafford, il passaggio ad Aguero (sempre sia lodato) per il goal del secolo. Ricorderemo la sua infallibilità dal dischetto - penso al rigore decisivo contro gli Spurs. E poi? 

Mi è sempre scappato un mezzo sorriso nel leggere che "Mario potrebbe essere al livello di Messi e di Cristiano". Obiettivamente, come si può dire un'idiozia del genere? Anch'io potrei essere Presidente degli Stati Uniti, allora. Non è sufficiente dimostrare di avere capacità tecniche per essere come Leo o Cristiano. Sarebbe bastato molto, molto, molto, molto, MOLTO meno per essere soddisfatti del rendimento di Super Mario. Altro che Gioconda, altro che Ciliegina, altro che Frutto Esotico. Per favore, ragazzi, non scherziamo. Oggi "Omino" Rajola ha dichiarato che "Messi deve stare attento perchè Mario ha la potenzialità per vincere TRE o QUATTRO Palloni d'Oro". A parte che quel trofeo a mio avviso è una buffonata intercontinentale ma...ci rendiamo conto? 

Pensiamo a NOI, ora. Siamo rientrati dell'errato investimento? La risposta è NO ma non possiamo lamentarci. Non aveva senso buttare tutti quei soldi prima, possiamo considerarci fortunati se un club è stato disposto - nonostante tutto - a pagarci 20 milioni di euro più eventuali bonus aggiuntivi. E' quasi incredibile, direi. Inoltre risparmieremo su un ingaggio significativo. Credo sia stata una buona mossa di mercato. 

Oggi la Gazzetta ha pubblicato un articolo pieno di chicche. Vediamole.

"Il Milan ha strappato Balotelli al club dello sceicco Mansour".
Da notare "la fermezza di Galliani che non si è mosso dall'offerta di 20 milioni".
"Mario ha recentemente accettato le esclusioni sapendo di avere una chance più importante".
"L'Odissea di Mario da Milano....a Milano".

Probabilmente l'articolista - chiamiamolo così - pensa ancora di commentare il Milan degli anni d'oro ed il City degli anni 90. Il City voleva cedere Mario perchè ormai incompatibile con un progetto degno di questo nome. Ferran Soriano ha dapprima sparato una cifra folle per poi lentamente arrivare alla richiesta di 20 milioni, ragionevole per ripianare l'investimento sbagliato. Mario è rimasto fuori semplicemente perché Sergio SSL, Edin e Carlitos sono più forti di lui. Almeno sul campo. Sulle riviste porno non so. Durante l'Odissea Balotelli ha giocato in una delle squadre più promettenti al mondo, ha vinto qualche trofeo qua e là, ha preso un sacco di soldi ed ha fatto una sempre salutare esperienza all'estero. Questa è la verità. Per le riviste di satira, rivolgersi al quotidiano rosa.

Non ho rimpianti: sperare che Balotelli cambi, diventi un giocatore completo ed un professionista vero è come sperare che qualcuno di questo blog diventi dello United. Non provo cattivi sentimenti nei suoi confronti, sia chiaro. Gli sarò riconoscente per sempre per la doppietta al Teatro dei Debiti e per IL PASSAGGIO. Grazie Mario, grazie comunque e buona fortuna.



29.1.13

Amnesia nel parco della regina

  
di Cioccio

Che brutto City! Questa volta il QPR ferma la corsa dei Citizens alzando le barricate ed esibendo un catenaccio molto poco britannico. Gli uomini di Redknapp hanno fatto la loro partita fatta di pressing, difesa attenta e ripartenze veloci. I nostri ragazzi non sono riusciti a graffiare e non hanno sfruttato le poche occasioni create: la traversa ha fermato Zabaleta e Julio Cesar si è opposto da campione prima a Barry e poi a Silva. Anche i Rangers hanno avuto la palla per andare in vantaggio ma per fortuna uno strepitoso Hart si è opposto a Taarabt, che ha concluso un micidiale contropiede dei londinesi. Sicuramente le condizioni climatiche non ci hanno aiutato. I ragazzi in blue sono sembrati però sotto tono, con poche idee e confuse. Tanti lanci lunghi e tiri da distanze impossibili non si erano mai visti da quando Mancini è alla guida dei Citizens. La manovra era lentissima, non si sono visti i movimenti degli uomini senza palla, il pressing non era convinto. 
 
La novità tattica di oggi è stata la posizione di Javi Garcia schierato al centro della difesa a causa della contemporanea assenza di Kompany, Nastasic e Kolo. Pensavo che Mancini avrebbe schierato la difesa a 3 e invece lo spagnolo ha affiancato Lescott tra Zabaleta e Clichy, giocando una buona partita. Si è rivisto Jeck Rodwell negli ultimi 20 minuti ed è sembrato in buone condizioni. In attacco hanno deluso tutti: Nasri e Tevez impalpabili, Siva sotto tono, il Kun, sempre sia lodato, non è mai stato pericoloso e Dzeko, entrato a mezz'ora dalla fine, non è riuscito a cambiare le sorti della partita.
 

Mancini: "Abbiamo fatto di tutto per vincere questa partita ma non ci siamo riusciti. Il campo era bagnato, c'era molto vento, era difficile giocare oggi. Avremmo meritato di vincere ma Julio Cesar ha parato tutto e noi abbiamo fatto degli errori."

E' stata una giornata decisamente no, può succedere. La differenza tra noi e lo United è che loro queste partite quest'anno le vincono, noi no. Van Persie, Hernandez e Rooney riescono a concretizzare le occasioni da rete, i nostri attaccanti invece no. Quando si segue la prima a 5 lunghezze questi sono passi falsi che non ci si può permettere. Domani i cugini di campagna avranno la possibilità di allungare. Nulla è perduto ma stasera sognare è più difficile.

QPR 0-0 City



QPR: Julio César, Ryan Nelsen, Nedum Onuoha, Clint Hill, Armand Traore, Esteban Granero (Park Ji-Sung, 89), Adel Taarabt, Stéphane Mbia (Alejandro Faurlin, 92), Fabio, Shaun Derry, Loïc Remy (Bobby Zamora, 92)
Manchester City: Joe Hart, Gaël Clichy, Javi García, Pablo Zabaleta, Joleon Lescott, James Milner (Scott Sinclair, 86), Samir Nasri (Edin Dzeko, 59), David Silva, Gareth Barry, Carlos Tévez (Jack Rodwell, 74), Sergio Agüero
Arbitro: Phil Dowd
Stadio: Loftus Road
Spettatori: 17,894

City Square - QPR preview


QPR v Manchester City
Data: 29.1.2013
Ora italiana: 20.45
Stadio: Loftus Road
Arbitro: Phil Dowd
TV: Sky Supercalcio (ch 205)

di setteblu

Stasera il City è di nuovo in campo contro il Queens Park Rangers a Loftus Road per il turno infrasettimanale di Premier League dopo la vittoriosa uscita di coppa a Stoke. Non c'è un attimo di sosta! La squadra di Redknapp è reduce dall'infame eliminazione casalinga in FA Cup ad opera di una squadra di League One, il Milton Keynes. In campionato le cose non vanno molto meglio, avendo i biancoblu collezionato - si fa per dire - 15 punti nelle 23 gare disputate, grazie al magnifico lavoro di Mark Hughes. Se penso che questa squadra ci stava portando via il Sogno qualche mese fa mi vengono i brividi. Da quando è arrivato Harry Redknapp il QPR è riuscito a mantenere l'imbattibilità per 5 partite, con due vittorie e tre pareggi. Non dimentichiamo che gli Hoops hanno battuto il Chelsea e pareggiato a White Hart Lane.

Noi abbiamo vinto 6 delle ultime 7 partite e come scriveva Kuspide qualche giorno fa siamo riusciti nell'impresa di non subire goal nel nuovo anno. Siamo secondi a cinque punti dai cugini di campagna. E' inutile nasconderci: non possiamo più sbagliare. Dico sempre che lo United non potrà vincere tutte le partite di qui alla fine e che sarà impossibile per loro tenere questo ritmo; vale anche per noi, però. Anzi: abbiamo una pressione inevitabile che ci deriva dal non poter sbagliare nulla. Non è facile giocare in queste condizioni psicologiche ma la squadra ha dimostrato di avere un grande carattere e grande forza mentale. 

Redknapp non avrà a disposizione il nuovo attaccante proveniente dall'Olympique Marseille Loic Remy, Bobby Zamora, Junior Hoilett, Andrew Johnson e Jose Bosingwa. Dal canto nostro, Mancini sarà ovviamente sempre senza i Toure Brothers ed i soliti infortunati di lungo corso. Matija Nastasic dovrà passare un test questa sera prima della gara e, complice l'assenza del capitano, potrebbe non essere una buona notizia! Il giovane serbo ha un'infiammazione al legamento del ginocchio e potrebbe non giocare. Mancio ha due opzioni: schierare Karim Rekik accanto a Joleon Lescott oppure optare per una difesa a tre (Zabaleta, Lescott, Clichy), un centrocampo a cinque (Milner-Garcia-Barry-Kolarov e Silva) e due punte (a scelta tra Kun SSL, Dzeko e Tévez).  

PS. Non commento le voci di mercato: mancano pochi giorni e - nel caso - avremo tempo di dire la nostra.
Avanti con i pronostici di Prediction League, ragazze e ragazzi!!!!


27.1.13

Il Leeds United all'Ethiad


di Cioccio

Come anticipato dal prontissimo Maxsince80, il sorteggio del quinto turno di FA Cup ci ha assegnato il Leeds United in casa. I Whites militano in Championship e sono attualmente all'undicesimo posto. L'impegno non va sottovalutato visto che il Leeds ha appena eliminato il Tottenham al quarto turno, superando per 2-1 gli Spurs in casa ad Elland Road. I nostri prossimi avversari si sono aggiudicati la coppa nel 1972 battendo l'Arsenal e sono arrivati in finale altre tre volte perdendo contro il Liverpool nel 1965, e contro il Chelsea nel 1970 e nel 1973. Tanto per non dimenticare le nostre umili origini ricordo che i Withes ci eliminarono nel quarto turno di FA Cup il 9 gennaio del 2000 superandoci per 5-2 tra le mura amiche di Maine Road.

Questi sono gli accoppiamenti degli ottavi di finale che si giocheranno nel weekend del 16/17 febbraio, in attesa dei replay che vedranno impegnati l'Huddersfield contro il Leicester e il Chelsea contro il Brentford:
Huddersfield o Leicester v Wigan Athletic
MK Dons v Barnsley

Oldham v Everton
Luton v Millwall
Arsenal v Blackburn
Manchester City v Leeds
Manchester United v Reading
Middlesbrough v Chelsea o Brentford

La metà delle squadre che sono approdate agli ottavi non militano nella Premier League. E' il fascino della FA Cup!


26.1.13

Tranquilli, c'è Pablo



di Kuspide

Missione compiuta: con la sesta vittoria di fila tra campionato e coppe espugnamo il Britannia Stadium e superiamo il turno in FA Cup. Ridendo e scherzando a Gennaio abbiamo vinto tutte le partite senza subire nemmeno una rete. Segno che la squadra ha ritrovato un certo equilibrio e una buona continuità. Quella di oggi fra l'altro era una sfida tutt'altro che semplice: Non vincevamo in casa dello Stoke dal 2009, le ultime 4 sfide erano finite tutte con il risultato di 1-1.

Mancini fa un turnover "attento", schierando sostanzialmente la formazione tipo (tenendo conto delle assenze forzate), lasciando Aguero s.s.l. in panca e sostituendo Nastasic con Lescott e Hart con Pantilimon, portiere di coppa. Da parte sua il nostro vecchio amico Tony Pulis si permette il lusso di tenere in panchina Michael Owen, ma soprattutto Peter Crouch, uno che al City ha sempre segnato volentieri.

La partita in avvio è come tutti si aspettavano: City che gestisce il gioco e Stoke che si difende provando a pungere in contropiede. Come accade spesso ultimamente il City parte piuttosto bene collezionando diverse palle gol. Al 20 minuto addirittura Merlino Silva, autore di una splendida partita, prova a scrollarsi di dosso la nomea di scarso realizzatore e scaglia in porta uno splendido tiro a giro di sinistro: la palla gira, il portiere è battuto ma il palo strozza in gola l'urlo di gioia dei 2000 tifosi blues presenti al Britannia. Peccato, ma c'era da aspettarselo: sarebbe stato il terzo gol in 2 partite per lui!




Con il passare dei minuti i nostri avversari sembrano rendersi conto che in questo periodo le nostre punte faticano non poco, quindi prendono coraggio ed iniziano ad affacciarsi sempre più spesso dalle parti di Pantilimon, pur senza creare occasioni di rilievo. Il secondo tempo è meno lineare del primo, il gioco si fa più spezzettato, i contrasti più duri e le occasioni meno limpide. La tensione e la stanchezza iniziano a farsi sentire, da segnalare un'entrata a piedi uniti di Whelan su Javi Garcia che se l'avesse fatta Kompany avrebbe preso 2 rossi, ma era Whelan è non si è visto nemmeno il giallo. Al minuto 62 entra il Kun per cercare di dare un pizzico di imprevedibilità ad una manovra piuttosto sterile ma a risolvere la situazione ci pensa Pablo Zabaleta: il nostro rullo compressore di fascia si fa trovare pronto su una palla vagante in area e insacca la rete che ci permette di superare il turno.

Note dolenti: abbiamo perso Kompany sul finire del primo tempo a causa di un problema alla caviglia. Speriamo non si tratti nulla di grave ma dovremo aspettare le prossime ore per avere qualche notizia. 

La squadra comunque c'è. Continua a vincere senza prendere gol, segno che Mancini ancora una volta è riuscito a restituire serenità e convinzione al gruppo in una situazione che, comunque, non è del tutto tranquilla nè semplice. Per Zabaleta non ci sono più aggettivi, ormai. Javi Garcia sempre più sicuro e "solido", capace anche di arretrare sulla linea difensiva in caso di emergenza, Barry come sempre poco appariscente ma assolutamente una garanzia di rendimento costante. Qualche perplessità sulla fase offensiva, negli ultimi tempi, con Tevez che si danna l'anima ma sembra correre a vuoto e Dzeko che invece non sembra correre per niente. Balotelli, per la cronaca, non era neanche in panchina.

Conquistati gli ottavi di coppa, appuntamento ora a Martedi 29 Gennaio per la prossima di Premier con il QPR.


Stoke 0-1 City


Stoke: Thomas Sørensen, Robert Huth, Ryan Shotton, Ryan Shawcross, Andy Wilkinson (Dean Whitehead, 73), Michael Kightly (Cameron Jerome, 67), Steven N'Zonzi, Matthew Etherington, Glenn Whelan, Jonathan Walters, Kenwyne Jones (Peter Crouch, 73)
City: Costel Pantilimon, Joleon Lescott, Vincent Kompany (Gaël Clichy, 40), Pablo Zabaleta, Aleksandar Kolarov (Sergio Agüero, 63), Gareth Barry, James Milner, Javi García, David Silva, Edin Dzeko, Carlos Tévez (Jack Rodwell, 86)
Reti: Zabaleta 85
Arbitro: Howard Webb 
Stadio: Britannia Stadium
Spettatori: 19.814

25.1.13

FA Cup: Stoke preview

00 YEARS

di setteblu

È il momento della leggendaria FA Cup: domani il City scende a Stoke per il match valevole per il quarto turno. Non siamo stati fortunati nel sorteggio: i biancorossi dell'eterno piagnone Tony Pulis sono una squadra sempre difficile da affrontare, soprattutto al Britannia Stadium. I blues non sono mai riusciti a vincere nelle ultime cinque visite e da quando Roberto Mancini é sulla nostra panchina non siamo mai passati in "casa potters". Sembra incredibile considerando gli scalpi che abbiamo portato a casa nelle ultime stagioni! Se ancora tutti abbiamo negli occhi la finale di due stagioni fa, vinta grazie ad un goal di Yaya, voglio soffermarmi oggi su un altro City-Stoke storico, passato alla storia del calcio inglese.

Il 3 marzo 1934 blues e potters si incontrarono per una partita del sesto turno di FA Cup. Perché è passata alla storia? A Maine Road si presentarono ben 84.569 spettatori, record di sempre per una partita giocata in Inghilterra fuori da Wembley. Molti tifosi dello Stoke arrivarono allo stadio, mischiandosi con i nostri. Naturalmente quel pazzesco affollamento causò non pochi problemi di ordine pubblico: una barriera crollò e molte persone riportarono infortuni. La polizia impose al City di chiudere i cancelli dello stadio a venti minuti dall'inizio del match per timore di vedere entrare altra gente assiepata fuori dallo stadio. 

Lo Stoke mise pressione sin da subito al City e per più della metà del primo tempo i nostri ragazzi (!) ebbero molte difficoltà. Sul finire della prima frazione, successe l'impensabile: Eric Brook (ah, era dei nostri!) ricevette un pallone sulla fascia sinistra e lo crossò nel chiaro tentativo di servire un compagno in area. Il pallone cambiò direzione improvvisamente, rendendo di fatto vano il tentativo del loro portiere Roy John e si infilò alle spalle dello stesso mandando in delirio la parte blue - piuttosto consistente a quanto pare - di Maine Road, il "Wembley del Nord". Vincemmo quel match e pure la coppa in quella stagione, la nostra seconda.


Scansionato dal Programma Speciale su Maine Road, 11.5.2003

Con lo Stoke, il City condivide qualche personaggio passato alla storia del nostro club. Intanto uno dei figli di Manchester più amati di sempre, Mike Doyle, ne parleremo presto più approfonditamente. Doyle ha rappresentato la nostra maglia come pochi altri, diventando un idolo della gente nella sua permanenza a Maine Road dal 1962 al 1978 e partecipando alle numerose vittorie dell'era Mercer-Allison. Lasciò la nostra città per andare al Victoria Ground e dimostrò che forse qualcuno si sbagliò a lasciarlo partire, considerando le sue 100 e passa presenze in biancorosso e il premio di Player of the Year del 1979.

Mike Doyle "Blue Blood"

Un altro personaggio - senz'altro meno affascinante ai miei occhi - fu Alan Ball, uno dei Campioni del Mondo dell'Inghilterra del 1966. "Bally" da manager ha fatto più danni della grandine sia a Stoke che a Manchester. Nel 1991 a Stoke spese una fortuna in una serie interminabile di giocatori inutili confezionando la retrocessione in terza divisione. Non sorprendentemente venne cacciato dalla dirigenza red and white. La sua reputazione non fu sufficiente a noi però: nonostante un record da manager di quinta categoria, il neo presidente Francis Lee pensò bene di portarlo a Manchester nel 1995 in sostituzione di Brian "Who" Horton. Ball fu il protagonista di una stagione sciagurata, culminata nella retrocessione. In quell'anno, riuscimmo nell'impresa di prendere DIECI goal a Liverpool nel giro di quattro giorni, sia in League Cup (0-4) che in Premier (0-6). Al termine della seconda partita Ball dichiarò alla stampa: "mi sono divertito, il Liverpool ha giocato benissimo". Era il nostro manager. Grazie Bally, "Football Genius". [Il grassetto nero è per il lutto che ancora porto dentro...]

Alan Ball, Football Genius

Il terzo è dedicato al mio fratello di fede Noodles. Carlo Nash, qualcuno lo ricorda? L'attuale terzo portiere dello Stoke è stato riserva di Nicky Weaver nel biennio 2001-2003 ed io e Noodles abbiamo avuto l'onore di vederlo giocare dal vivo! Nella meravigliosa stagione di Kevin Keegan che ci laureò campioni della First Division (2001/02), Nash giocò l'ultima parte di stagione, complice un calo di forma dell'eroe imperiale Weaver. Noi salimmo a Manchester per assistere a City-Crystal Palace e Nash giocò appunto titolare. Non subì reti, fortunatamente e Kevin Horlock ci diede la vittoria. A me e Noodles, intendo.

Carlo Nash, attore hollywoodiano!

Un piccolo pensierino sarebbe per Tony Pulis ma termino qui. Non vorrei svegliare gli spiriti maligni....
Buona FA Cup a tutti, sperando di avere buone notizie dallo stadio più inespugnabile che si ricordi.


23.1.13

Il vostro nuovo logo



di Invisible Man

E' fatta ragazzi: le votazioni si sono concluse, il nuovo logo del Blog è stato scelto con una preferenza "bulgara" del 54% dei voti. Niente da fare per gli altri 3 pretendenti che si sono spartiti, più o meno equamente, il restante 46% delle preferenze.

A questo punto si rende doveroso un ringraziamento a tutti coloro i quali, con la loro presenza e la loro costanza, rendono possibili queste cose. Senza di voi amici non avremmo potuto immaginare di organizzare un Club e di indire una votazione sul logo, entrambe le iniziative hanno avuto un grande successo.

Ho voluto intitolare il post "Il vostro nuovo logo": sarà il tratto distintivo del Club, il marchio del Blog e l'effige che accompagnerà ogni nostra iniziativa, e vorrei che fosse davvero il simbolo della passione che tutti noi abbiamo in comune.

Ma attenzione, le iniziative non finiscono qui! Anzi, questo è solo l'inizio. Adesso che sappiamo cosa metterci sopra potremo iniziare a pensare seriamente al merchandising, alla carta intestata, al restyling del sito. Per non parlare della famosa trasferta a Manchester che da mesi ci chiedete e del secondo ritrovo annuale del Blog, tutto da organizzare.

Le cosa da fare sono tante e le sorprese non mancheranno, a presto per altre novità!





22.1.13

Prediction League Day 20


di setteblu

La vittoria contro il Fulham è stata pronosticata da molti ed il risultato è stato abbastanza standard...non per niente quando ero bambino il 2-0 veniva definito "risultato all'inglese", soprattutto con una rete per tempo. Sinceramente, non ho mai capito perchè!
Grande MF, primo in classifica! Là davanti, c'è battaglia e ci sarà fino alla fine della stagione. 
L'unico fuori gioco sapete chi è....e tanto mi basta! :-)
Ecco qui la classifica aggiornata dopo la ventesima giornata.
Prossima fermata: QPR.




21.1.13

Due magie e tre punti



di Cioccio

Un City compassato si è sbarazzato ieri del Fulham per 2-0 con un goal per tempo e si è portato a -4 dallo United, mettendo alla banda di Mastro Ciliegia un po' di pressione in vista della trasferta che li ha visti oggi di fronte al Tottenham. I cugini di campagna si sono fatti raggiungere sull'1-1 al 93° dagli Spurs, che hanno condotto un assalto al fortino degli uomini di Ferguson per più di un'ora prima di acciuffare il sospirato e meritato pareggio. Questa sera andiamo a dormire a 5 punti dalla vetta.


Il City è partito subito bene andando in vantaggio con Silva che ha ribadito in rete la respinta di Schwarzer su tiro di Dzeko. Sembrava una partita in discesa e invece i Citizens hanno dovuto attendere più di un'ora il raddoppio che ha messo al sicuro il risultato, segnato ancora da Merlino, autore di una doppietta. La partita è stata a senso unico. Ad onor del vero i ragazzi per tutto il primo tempo non si sono resi pericolosi. Nella ripresa, dopo il raddoppio, Silva, Agüero, sempre sia lodato, e Dzeko hanno fallito tre ghiotte opportunità per rendere la vittoria più consistente. La terza marcatura avrebbe migliorato ulteriormente la nostra differenza reti e soprattutto mi avrebbe regalato 10 punti nella prediction league ;-) A fine gara si registreranno 7 conclusioni in porta per i Citizens e 0 per i Cottegers. Questo la dice lunga sulla prestazione della nostra difesa e del nostro centrocampo. Davanti sprechiamo molto a differenza dei cugini di campagna che anche oggi hanno segnato tirando solo 2 volte nello specchio della porta. Certo che se noi facciamo fatica a concretizzare le occasioni create, non parliamo degli Spurs che oggi hanno dovuto concludere 25 volte verso la porta dei cugini di campagna prima di battere De Gea e pareggiare il goal del solito Van Persie. 


Credo che i 5 punti che ci separano dello United si spieghino proprio con la maggiore capacità dei cugini di campagna di finalizzare le occasioni da rete. Detto questo, il campionato è ancora lungo e la prestazione odierna degli uomini di Mastro Ciliegia lascia aperta qualche speranza: sono stati veramente surclassati dagli Spurs. Anche la fragilità difensiva dello United gioca a nostro favore: sono la seconda peggior difesa tra le prime 10 squadre in classifica. Il City, pur non vincendo con le goleade dello scorso anno, sta dimostrando una ritrovata solidità: dopo la sconfitta nel derby i nostri ragazzi hanno vinto 7 delle 8 partite disputate, mantenendo la porta inviolata in tutte le 4 partite giocate nel 2013.

  
Oltre la vittoria, la buona notizia di ieri è data dal rientro del Kun, sempre sia lodato, che ha giocato gli ultimi 10 minuti. Agüero è parso in ottime condizioni e il suo ingresso ha dato molta più efficacia alle ripartenze dei Citizens. Possiamo anche dare rassicurazioni su Zabaleta, uscito per infortunio a mezz'ora dalla fine, riportando le parole di David Plat: "Pablo ha subito un colpo alla caviglia. La prossima partita sarà tra una settimana e sarei sorpreso se non fosse disponibile." Condivido molto anche l'osservazione fatta da Platt che sintetizza molto bene l'andamento della gara: "Abbiamo difeso molto bene ed abbiamo concesso pochissimo al Fulham anche quando eravamo solo 1-0. Nel primo tempo però non abbiamo fatto molto e si è sempre in pericolo quando si è in vantaggio solo di un goal. E' stato molto importante raddoppiare. Alla fine il margine avrebbe potuto essere più ampio."

Adesso mettiamo da parte il campionato per un po': ci attende la dura trasferta sul campo dello Stoke per superare il turno di FA Cup. 
Buona notte Citizens!
 

19.1.13

City 2-0 Fulham


City: Joe Hart, Matija Nastasic, Pablo Zabaleta (Samir Nasri, 64), Gaël Clichy, Vincent Kompany, Javi García, James Milner, Gareth Barry, David Silva (Joleon Lescott, 89), Carlos Tévez (Sergio Agüero, 81), Edin Dzeko
Fulham: Mark Schwarzer, Aaron Hughes, Sascha Riether, Brede Hangeland, Kieran Richardson (Matthew Briggs, 67), Damien Duff, Steve Sidwell, Giorgios Karagounis, Ashkan Dejagah (Mladen Petric, 73), Bryan Ruiz, Dimitar Berbatov
Reti: Silva 2, 69
Arbitro: Jonathan Moss
Stadio: Etihad Stadium
Spattatori: 47.286


18.1.13

City Square - Fulham preview


Manchester City v Fulham
Data: 19.1.2013
Ora italiana: 16
Stadio: Etihad Stadium
Arbitro: Jon Moss
Tickets: Sold out

di setteblu

Domani pomeriggio il City riceve il Fulham ad Etihad con l'obiettivo dichiarato di accorciare le distanze dallo United e di mettere quindi pressione ai cugini di campagna, attesi 24 ore dopo dalla trasferta non semplice di White Hart Lane. La situazione si presenta ribaltata: dopo la vittoria contro il Liverpool di domenica (primo pomeriggio), la squadra di Sir Mastro Ciliegia (SMC) ci aveva messi in condizioni psicologicamente non facili in vista del match contro i gunners, fortunatamente vinto qualche ora dopo. Oggi siamo noi a dover mettere un po' di ansia ai red devils, nella speranza - fondata - che possano lasciare qualche punto contro un Tottenham quarto in classifica.

Negli ultimi giorni alcuni nostri giocatori hanno sottolineato l'importanza di mantenere alta la concentrazione in vista della rimonta, certo non facile ma nemmeno impossibile, come la stagione scorsa ci ha insegnato. David Silva si è detto fiducioso, Javi Garcia ha ricordato a tutti che il campionato è lunghissimo e che appare quanto meno improbabile che lo United possa continuare a vincere tutte le partite. L'inizio del 2013 ci ha regalato una squadra in grande spolvero, nonostante le assenze. Tre vittorie su tre gare, otto reti segnate e zero subite. La squadra è presente, non si è persa d'animo per il distacco ed ha dimostrato un carattere d'acciaio. In casa poi manteniamo un impressionante ruolino di marcia (vinte 31 delle ultime 35) e quindi non possiamo negare la fiducia per la gara di domani.

Questa settimana è arrivata anche la notizia dell'ingaggio di Pep Guardiola da parte del Bayern Monaco per una cifra che pare si aggiri intorno ai 7 milioni di euro (più eventuali 3 milioni in caso di vittoria in Bundesliga e Champions). I dirigenti bavaresi sono stati tra i primi a sdegnarsi per i soldi spesi dal nostro club ed ora ricoprono di platino il nuovo allenatore. Non servono commenti, vero? Mi chiedo piuttosto perchè non abbiano firmato anche loro la lettera inviata alla Premier League dai quattro moschettieri inglesi di cui abbiamo parlato in settimana. Sono felice dell'arrivo di Pep in Germania perchè questo trasferimento consegna un futuro molto più tranquillo al nostro manager, soprattutto a livello mediatico.


Domani il Kun Aguero (SSL) tornerà a disposizione di Roberto e è dolce ricordare la sua prestazione contro il Fulham nella scorsa stagione. Sembra tra l'altro che le condizioni atmosferiche di allora si ripeteranno perchè a Manchester è prevista neve per oggi e domani. Dal fronte infermeria segnalo l'imminente rientro di Maicon (10 giorni) e di Jack Rodwell. Il giovane centrocampista inglese è in lizza per il ritorno - almeno in panchina - per domani. Roberto si è detto molto contento del suo rientro, facendo capire di confidare in un ambientamento positivo del pischello dopo le difficoltà iniziali. Ovviamente mancheranno i Toure brothers impegnati in Coppa d'Africa mentre Samir Nasri tornerà dopo l'espulsione di Norwich. Vincent Kompany sarà regolarmente al suo posto, al centro della difesa.

Uno sguardo al passato, ora. Quattro personaggi particolarmente importanti hanno avuto l'onore di indossare la maglia del City e quella del Fulham. Personalmente provo simpatia per i cottagers, a settembre siamo stati trattati benissimo sulle rive del Tamigi e quella trasferta resterà un bellissimo ricordo. 

Il Kun - Sempre sia lodato - in rete all'andata

Ma ora veniamo ai personaggi comuni. 
Il primo è Kit Symons. Kit è stato un roccioso difensore centrale e ho un bel ricordo di lui quando penso alla sua esultanza per il goal segnato al Liverpool il 5.5.1996, nella partita che valeva la salvezza. Symons segnò il goal del pareggio (2-2) lasciandoci una trentina di minuti per tentare il miracolo. Andò male ma il sorriso di speranza mista ad esaltazione di Kit appena siglato il goal non lo scorderò mai. 139 presenze e 4 reti, dal 1995 al 1998. 

Il secondo è Michael Brown. Cominciò la carriera nelle nostre giovanili, alla vecchia Platt Lane Academy. Giocò la finale di Wembley nel maggio 99. Prima di trasferirsi a Sheffield, sponda United, 110 gare, 4 reti, dal 1995 al 1999.

Il terzo è King Kevin Keegan, nostro indimenticabile manager dal 2001 al 2005. Il calcio più bello che io ricordi. Scrivere due righe qui, in questo articolo, per un personaggio come lui è riduttivo. King Kevin sarà il protagonista del prossimo - imminente - post di City Retro: è una promessa.

Infine, Rodney Marsh. Anche lui meriterà il giusto spazio nella nostra rubruca storica. Cominciò la carriera al Craven Cottage per poi passare al QPR. Malcolm Allison spese la cifra record di 200.000 sterline per portarlo a Maine Road nel 1972 (mio anno di nascita). Fino al 1975, 152 presenze e ben 47 goal. Non male.

Vi aspetto con la Prediction League, ragazze e ragazzi!

PS. Due parole per Michael Johnson. E' giunta questa settimana la notizia della risoluzione del contratto dell'ex enfant prodige del nostro club. Le voci sulla sua instabilità mentale sono stati confermate dall'ex angelo biondo che pareva promettere un futuro luminosissimo con la maglia blue e quella dell'Inghilterra. "Il nuovo Colin Bell" era un soprannome, una speranza, un sogno di tutti i tifosi del City. Michael giocò in modo fantastico nell'anno di Sven Goran Eriksson ma poi una serie interminabile di infortuni ed una depressione cronica lo hanno spinto ai margini del calcio giocato. Johnno ha detto di volersi dedicare solo alla sua vita ed alla sua tranquillità. Ti abbraccio, Michael, buona fortuna.


17.1.13

Predcition League Day 19


di Setteblu

Scusate il ritardo, ecco la classifica aggiornata. Grande colpo di fabio_che, unico ad indovinare il risultato della partita di Emirates. Complimenti! Le posizioni sono sempre piuttosto ravvicinate in testa, si preannuncia una bagarre per la vittoria finale!
Un abbraccio a tutti :-)


16.1.13

La Banda Bassotti


Mi pare cosa buona e giusta riportare l'articolo di oggi pubblicato dalla Gazzetta dello Sport, a firma di Stefano Boldrini, su un argomento che ci sta particolarmente a cuore. Il continuo ed insopportabile chiacchiericcio delle Anime Vergini e Pure contro il City che rovina il calcio ed i suoi Sacri Valori in realtà è un volgarissimo paravento per la difesa di interessi che con la purezza non hanno nulla - proprio nulla - a che fare. Guardate un po' cosa scrive Boldrini, citando l'articolo di una firma d'autore del giornalismo sportivo inglese. Buona lettura, cari miei. 


"Van Persie era praticamente nostro ma all'improvviso sucesse qualcosa e fu venduto al Manchester United". Questa frase di Roberto Mancini ha ora un significato più chiaro dopo la notizia in esclusiva pubblicata ieri dal Daily Mail e firmata da Martin Samuel, attualmente forse il giornalista sportivo britannico più importante. La storia è questa: Arsenal, Manchester United, Liverpool e Tottenham hanno firmato una lettera indirizzata a Richard Scudamore, capo esecutivo della Premier League, per sollecitare maggior rigore nei controlli del fair play finanziario. "Non crediamo che le ultime proposte siano abbastanza incisive. Ogni regola finanziaria deve prevedere misure significative per limitare i proprietari responsabili di perdite consistenti".




Questo documento è un attacco dichiarato a City e Chelsea, i club che hanno dominato la scena inglese negli ultimi anni. E' un cartello, che oppone le società storiche ai parvenu. Da una parte le tre proprietà statunitensi (lo United dei Glazer, il Liverpool del gruppo Fenway, l'Arsenal di Kroenke) ed un uomo di affari inglese di cultura ebraica (il Tottenham di Daniel Levy), dall'altra un oligarca russo (Abramovich e il Chelsea) e uno sceicco arabo (Mansour, padrone del City) che ha deciso di investire a Manchester per lanciare sul suolo britannico la compagnia aerea Etihad, guarda caso concorrenziale dell'Emirates, in quota Arsenal. Come fa notare Samuel nel suo articolo, i quattro firmatari non sono associazioni di solidarietà ma società che hanno a cuore i loro profitti e che, nel caso dello United, sono indebitatissimi: 400 milioni di euro di esposizione. Anche il Liverpool, complici le follie dell'era Dalglish, non se la passa troppo bene e ha la grana stadio da risolvere. Anfield è...vecchio e i proprietari dei Reds hanno commissionato il progetto del nuovo impianto a uno studio statunitense - guarda caso - spendendo 60 milioni di euro.

Chelsea e Manchester City hanno rotto un equlibrio secolare. Si qualificano regolarmente in Champions - il Chelsea è anche campione in carica - e tolgono spazio alla concorrenza. La Champions è il business più importante per i club. Garantisce introiti immediati - con le quote di partecipazione, la biglietteria ed i diritti tv - ma anche futuri con merchandising e sponsor. Chelsea e City possono contare su un portafoglio illimitato ma non sono i classici ricchi e scemi. Il City ha avviato i lavori per realizzare un centro sportivo kolossal. Sorgerà accanto allo stadio Etihad e l'obiettivo è costruire una cantera in stile Barca. Il fair play finanziario è l'unico modo per frenare oligarchi russi e sceicchi. Inglesi ed americani, cugini anglossassoni, sono nuovamente alleati. Come sempre. Si scambiano favori e questo spiega l'affare Van Persie: il City avrebbe pagato la stessa somma e offerto un contratto superiore all'olandese ma per motivi politici ha funzionato l'asse United-Arsenal. Mancini, quando disse quella frase, alludeva a questo"

PS. Viste le firme congiunte a fondo pagina? Liverpool, United e Tottenham non saranno così indebitati da non potersi permettere una carta intestata? O avranno fatto un gemellaggio United-Liverpool e Arsenal-Spurs? Che belle coppie...

15.1.13

Giustizia è fatta

Tackle perfetto

di Setteblu

Come ottimamente anticipato dal nostro Whitey, Vincent Kompany ha vinto l'appello contro la squalifica di tre giornate dopo la ridicola espulsione di domenica all'Emirates Stadium. In un comunicato ufficiale la FA ha scritto: "Una commissione indipendente sul Regolamento ha oggi accolto la richiesta di errore sull'espulsione di Vincent Kompany. Il giocatore è stato espulso per fallo grave di gioco durante la partita della sua squadra contro l'Arsenal domenica 13 gennaio 2013. In funzione di ciò, la squalifica di tre giornate è ritirata con effetto immediato".

Commento riportando le parole del leggendario Alan Hansen (pilastro della difesa del Liverpool che dominò in Europa alla fine degli anni 70 e all'inizio degli anni 80, oggi giornalista), rilasciate ieri in proposito: "Se il City non vince l'appello prenderemo atto che il messaggio è chiaro: in futuro sarà vietato contrastare l'avversario. Non solo Kompany ha preso in pieno la palla ma devo anche dire che è stato un tackle perfetto".

13.1.13

Celebration Day

Fantastico! James Milner per l'1-0

di Setteblu

Finalmente! Dopo 37 lunghi anni, torniamo da casa Arsenal con una vittoria (2-0) grazie alle reti di James Milner ed Edin Dzeko. Abbiamo così mantenuto invariato il distacco dai cugini di campagna, oggi vittoriosi sul Liverpool. Non potevamo sperare di meglio, dopo la gara di Old Trafford, é un buonissimo segno che i ragazzi abbiano retto la pressione, tutta sulle loro spalle al fischio d'inizio. Nonostante le numerose e significative assenze (Yaya Toure, Kun Aguero SSL, Samir Nasri, per dirne tre), i ragazzi di Mancio hanno dimostrato allo United che lotteranno fino all'ultimo secondo possibile. 

Rugby time all'Emirates

Mettiamo subito in chiaro le cose: la vittoria é stata certamente facilitata dall'espulsione di Laurent Koscielny per placcaggio degno del miglior flanker su Edin Dzeko all'interno dell'area piccola. Possiamo discutere sull'assurdità della regola ma la decisione di Mike Dean é sacrosanta. Ad onor del vero, il City aveva preso in mano il match sin dal primo secondo e questa é una novità per noi all'Emirates. I ragazzi hanno avuto un approccio alla gara molto determinato ed offensivo, creando i presupposti per una gara d'assalto. Per nostra sfortuna Edin Dzeko ha graziato dal dischetto il portiere Szczesny, lasciando il punteggio sullo 0-0 di partenza. L'errore dal dischetto non ha troppo condizionato i nostri giocatori che hanno mantenuto i nervi saldi ed il possesso palla. Il continuo movimento dei tre giocatori d'attacco dietro la punta ha allargato il gioco, mettendo in difficoltà i gunners. 

City in vantaggio al 21°

Il vantaggio é arrivato al minuto 21. Dean ha fischiato un fallo di Lucas Podolski su Javi Garcia (in crescita evidente), Tévez ha innescato Milner all'interno dell'area con un passaggio molto intelligente e James ha insaccato con un bellissimo tiro di destro nell'angolo. Inutile dirlo, il vantaggio era meritatissimo. La squadra di Mancini ha continuato a disporre dell'avversario, creando qualche altra occasione da rete con Carlos Tévez (tiro centrale) e Javi Garcia (colpo di testa a lato). Il raddoppio é stata la conseguenza logica del dominio assoluto dei blues: fuga di James Milner sulla destra, cross basso per Carlitos, tiro dell'Apache e tap-in di Edin sulla ribattuta di Szczesny. Minuto 32, 2-0. Qualche minuto dopo, Javi Garcia si é visto negare il 3-0 da Jack Wilshere, bravissimo nel respingere sulla linea il colpo di testa del nostro "spagnolo numero due". 

Nella ripresa devo dire che avrei gradito un City più arrembante e deciso. Naturalmente si giocava in casa dell'Arsenal e non é mai semplice affrontare la squadra di Wenger ma non ho capito sinceramente il motivo di tanto rispetto. Quando si ha l'occasione di annientare sportivamente l'avversario bisogna farlo, anche perché sul 2-0 la partita non può considerarsi chiusa. É vero che sia Edin che Carlitos hanno avuto occasioni d'oro (incredibile quella fallita dall'argentino) ma ho visto i ragazzi giocare con un atteggiamento troppo attendista, votato al contropiede. Sia chiaro, non sto storcendo il naso, abbiamo espugnato casa Arsenal dopo quasi 40 anni! Solo ho sentito una tensione tale da non farmi considerare vinta la partita fino all'ultimo. 

La mia tranquillità non é certamente aumentata quando Mike Dean ha cacciato Vincent Kompany con un'espulsione che giustamente Noodles ha definito ancora più comica di quella del derby di FA Cup dell'anno scorso. Il tipo di contrasto é lo stesso ma, mentre contro lo United, Kompany prese il pallone senza nemmeno sfiorare Nani, oggi ha anche seriamente rischiato di farsi male perché il contatto con Wilshere c'é stato eccome. Entrambi i giocatori hanno cercato il pallone, com'é giusto che sia in un contrasto. nessuno dei due poteva smaterializzarsi! Il calcio non é danza classica! Come ho già scritto in altri articoli, il metro arbitrale assunto dalle giacchette inglesi é sempre più insopportabile ed ora ci vediamo costretti a restare senza Vinnie per tre gare, visto e considerato che il ricorso annunciato da Mancio in sala stampa non verrà accolto. 

Festeggiamenti dopo il 2-0

Nella prima gara senza Yaya, abbiamo dimostrato di avere tutti i crismi per lottare fino all'ultimo per tenere il trofeo nella bacheca giusta della città. Abbiamo oggi guadagnato in dinamismo a centrocampo, Milner é stato il migliore dei nostri, senza dimenticare Gareth, Merlino - fantastico - e Garcia. Rendo onore all'Arsenal perché ha provato a reggere il nostro urto e lo ha fatto dignitosamente. Abbiamo perso così tante volte noi contro di loro che non si offenderanno se per una volta li abbiamo battuti in casa loro...
Noi godiamoci la vittoria e la nostra bellissima squadra!