24.2.13

EPL 27 - City 2-0 Chelsea



di setteblu

Il City gioca la prima vera grande partita contro un avversario di pari grado, batte il Chelsea (2-0) grazie alle reti di Yaya Toure e Carlos Tévez e mantiene salda la presa sul secondo posto in Premier League. La vittoria è a dir poco meritata e sancisce un dominio netto ed incontestabile della nostra squadra. I ragazzi hanno letteralmente dominato i blues di Londra, molto attivi nel pre-partita con le dichiarazioni ma decisamente appannati in campo. I blues mancuniani hanno aggredito sin dal primo minuto gli avversari capitolini e sinceramente avrebbero meritato ampiamente il vantaggio nella prima frazione. La nostra difesa è stata sostanzialmente inoperosa per tutta la prima parte di gara, con il sontuoso Matija Nastasic ed il redivivo Kolo Toure a guidare un reparto nel quale hanno brillato i due esterni, Pablo Zabaleta (per il mostro Hazard ripassare, grazie) e Gael Clichy sempre pronti a ripartire e cercare spazi nel cuore della metà campo di Benitez.

Mancini ha dato fiducia a Jack Rodwell, lasciando in panchina sia Edin Dzeko che Carlos Tévez. Il bimbo, rientrato dopo settimane di stop, ha giocato probabilmente la sua miglior partita con la nostra maglia, pressando a tutto campo ed andando alla conclusione ripetutamente sia da fuori area che nelle situazioni di palla inattiva. Lui, James Milner (alla fine MoM) e Javi Garcia hanno sostanzialmente soverchiato i centrocampisti del Chelsea, mai veramente in partita. Il match sarebbe però potuto cambiare al minuto 50 quando Joe Hart ha commesso un fallo di un'ingenuità quasi incredibile su Demba Ba; fortunatamente il nostro portiere, aspramente criticato da Mancio nelle ultime settimane, si è gettato sul tiro di Frank Lampard dal dischetto e ha neutralizzato il possibile vantaggio ospite con una parata fenomenale


Il marchio alla partita è stato impresso dieci minuti dopo dall'immenso Yaya Toure. Dopo un veloce scambio in area tra James Milner e David Silva, quest'ultimo ha trovato Yaya; l'ivoriano ha eluso l'intervento di due difensori con un tocco sopraffino e col destro ha messo la palla nell'angolino sinistro della porta di Peter Cech mandando meritatamente in vantaggio la parte blue di Manchester. A cinque minuti dal termine il subentrato Carlos Tévez ha chiuso i conti con un pregevole tiro dalla distanza.

Il City ha dimostrato al Chelsea di essere più forte. Nonostante i tanti buoni giocatori a disposizione di un non lucidissimo Rafa Benitez, la differenza tra le due squadre in campo è stata evidente. Noi abbiamo giocato un calcio molto bello, a tratti un po' disordinato e siamo stati di gran lunga la miglior squadra in campo. Con questa vittoria aumentiamo il nostro distacco dal terzo posto e possiamo concentrarci sull'unico obiettivo che ci è rimasto in Premier League: tentare di vincere tutte le partite che restano di qui alla fine, recuperando uomini preziosi (Rodwell e Kolo su tutti) e preparandoci al meglio per il rush finale di FA Cup. Complimenti a Mancio - che ha deciso di lanciare Rodwell insieme a Javi, Milner e Yaya a centrocampo, rinunciando di fatto ad un giocatore d'attacco ma dando maggior equilibrio ed armonia al gioco. Spero solo che i nostri attaccanti tornino ad uno stato di forma all'altezza del loro reale valore; nel caso il finale di stagione può essere interessante.

Ecco il manager in sala stampa: "Abbiamo meritato di vincere, abbiamo giocato benissimo e forse avremmo anche meritato un vantaggio più largo. Sono contento per Jack Rodwell che dopo molto tempo ha disputato una grande partita. Abbiamo avuto 4 o 5 occasioni chiare per segnare ma siamo stati anche fortunati quando il Chelsea ha fallito il rigore. Nell'occasione è stato giusto non espellere Joe perché la palla non stava andando verso la porta. Lui e Kolo hanno sbagliato posizione ma poi sono stati fantastici. La parata è stata magnifica e non sarebbe stato giusto andare sotto perché stavamo giocando nettamente meglio di loro. Non dobbiamo guardare la classifica ma solo lavorare duramente e continuare a migliorare. Dobbiamo continuare a vincere e cercare di ridurre il gap, altro non possiamo fare. Se nelle ultime quattro partite avremo ancora 12 punti di ritardo diventerà dura :-) ma fino ad allora non consideriamo la finita la questione".



23.2.13

City Square - Chelsea preview


Manchester City v Chelsea
Data: 24.2.13
Ora italiana: 14.30
Stadio: Etihad Stadium
Arbitro: A. Marriner

di setteblu

Ormai mi sono stancato di leggere gli articoli dei media britannici sul City. Mi sembra che siano stati colti da "italianite" acuta. Un tempo era impossibile leggere un articolo su una squadra inglese pieno di indiscrezioni, polemiche, dietrologie sulla posizione del manager, "sempre più in bilico" mentre oggi è la normalità. Sembra di leggere Tuttosport. Si parla sempre meno di calcio giocato e sempre di più - insopportabilmente - del cambio "imminente" dell'allenatore. Ho letto addirittura che "anche se Mansour decidesse di sostituire Mancio, i tifosi non organizzerebbero una contestazione ufficiale al proprietario". Vorrei vedere anche questa, prima di morire!

Restano 12 partite e vorrei godermi quelle, prima della fine della stagione. Soprattutto una, quella contro il West Ham che vedrà alcuni di noi sugli spalti di Etihad a tifare City ed a rappresentare il nostro club. A fine stagione, il board tirerà le somme e cercherà di attuare ciò che è stato pianificato per migliorare la squadra, come dovrebbe essere, senza polemiche e/o epurazioni degne del football di casa nostra. Mancini è arrivato sulla nostra panchina il 19 dicembre 2009, ha impostato il lavoro di trasformazione che serviva ad una buona squadra per diventare grande, ha vinto la FA Cup portando nello stesso anno il club in Champions, l'anno dopo ha vinto la Premier League dopo 44 anni, quest'anno ha vinto la FA Community Shield e sta conducendo un ottimo campionato (siamo sempre secondi, che risulti a me). Capitolo Champions: il City ha fallito clamorosamente il primo turno in entrambe le stagioni e qui bisognerà capire bene i motivi dei problemi per poi risolverli. Di che parliamo? "Ascoltiamo" un po' di voci, va:

Ecco Mancio: "Certo non è semplice pensare di vincere 12 partite di fila ma ci proveremo di sicuro. Il nostro obiettivo resta quello di vincere il titolo, non di arrivare secondi. Cerchiamo di aprire di nuovo la nostra bacheca. La squadra deve mantenere la voglia di vincere, anche quando ciò non è possibile. Il Chelseaè una grande squadra e Benitez è un bravo allenatore. Quanto a me, non posso rispondere tutte le volte a domande sulla mia posizione di manager. Basta, ca**o! Vi capisco, fate il vostro lavoro ma io voglio parlare d'altro, di calcio e delle partite. Sto bene qui, perchè il City dovrebbe cambiarmi? In ogni caso, non sono il CEO nè il proprietario, se vi interessa tanto chiedete a loro". Amen, Mancio!

Rafa Benitez: "Abbiamo grande rispetto per il City ma dobbiamo andare là con l'obiettivo di avvicinare il secondo posto. Abbiamo fiducia di poterli battere. Creiamo occasioni tutte le partite e dobbiamo cercare di sfruttarle. La corsa per i primi posti durerà fino alla fine".

Gary Cahill: "Se otteniamo un risultato positivo riapriamo i giochi per il secondo posto. Sarà dura fuori casa ma prendiamo una partita alla volta".

Sergio Aguero Sempre Sia Lodato: "Loro sono una grande squadra, se hanno vinto la Champions ci sarà una ragione. Quest'anno non sembrano allo stesso livello ma restano una bellissima squadra con grandi giocatori. Lo siamo anche noi però e siamo ancora più forti in casa. Non molleremo fino alla fine, per nessuna ragione".

David Luiz, idolo del nostro Presidente Kuspide, ha dichiarato ieri a ChelseaTV: "Grandissima partita, metteremo pressione al City. Voglio sempre batterli, questa è la mia mentalità. Anzi, la mentalità di tutto il Chelsea è quella di cercare i tre punti".

Dal punto di vista degli schieramenti, Mancini spera di poter recuperare finalmente il Capitano Vincent Kompany, assente da quattro partite per un infortunio al polpaccio. Gareth Barry potrebbe tornare a disposizione dopo l'assenza in FAC ma difficilmente verrà messo nell'XI di partenza. Micah Richards è sempre ai box.

Per i blues di Londra Frankie Lampard tornerà in rosa e potrebbe essere preso in considerazione da Rafa Benitez; stesso discorso per Ashley Cole e Branislav Ivanovic. Demba Ba è la probabile prima scelta per il centro dell'attacco del Chelsea. 

Il bilancio generale

Partite: 137
Vittorie: 45
Pareggi: 37
Sconfitte: 55
Goal fatti: 172
Goal subiti: 195

Le ultime sfide:

25.11.12 Chelsea 0-0 City
12.08.12 Chelsea 2-3 City (FA Community Shield)
21.03.12 City 2-1 Chelsea
12.12.11 Chelsea 2-1 City

VI ASPETTIAMO CON I PRONOSTICI PER LA PREDICTION LEAGUE! 

Vi posto una chicca, trovata su Twitter: che ne dite di questa foto di Pablo Zabaleta e il Kun Sempre Sia Lodato una decina d'anni fa, in un San Lorenzo - Independiente di Primera Division argentina?
Colossale! Il Kun aveva cinque anni :-)))








Prediction League Day 23


di setteblu

In attesa della preview per la partita di domani, vi aggiorno la classifica della Prediction, scusandomi per il ritardo :-)
A dopo!


20.2.13

King Kevin Keegan e la favolosa annata 2001/02

King Kevin Keegan e Mr. David Bernstein

di setteblu

Il 19 maggio 2001 il City perse l'ultima partita di campionato contro il Chelsea (1-2, Howey) ma nessuno fece particolare caso alla sconfitta: eravamo retrocessi da tempo. Il giorno dopo Joe Royle, il manager delle due promozioni consecutive, il Sir di Wembley e della fantastica cavalcata culminata a Blackburn l'anno dopo, venne licenziato. Gli anni della speranza ci avevano riportato in Premier League dopo l'incubo della terza divisione ed il merito fu in particolare di quel manager così concreto e pragmatico. Nonostante un'infausta ed ulteriore retrocessione, il licenziamento lasciò perplessi i tifosi che avevano imparato ad apprezzare l'ex gloria del nostro attacco negli anni 70 (a proposito, anche Sir Joe si meriterà a breve una puntata di City Retro).

Con il posto da manager vacante, era naturale che la tifoseria si aspettasse un nome importante per ridare fiducia ad un ambiente sempre più scosso dai continui saliscendi del club. Mancavano due sole stagioni dal trasloco da Maine Road al City of Manchester Stadium, avevamo davvero necessità di scegliere l'uomo giusto per proiettarci in una nuova era ed il Presidente David Bernstein non poteva sbagliare scelta. Ad appena tre giorni dal licenziamento di Joe Royle, il board stupì il mondo del calcio inglese ingaggiando addirittura l'ex manager della nazionale inglese: King Kevin Keegan

Idolo Eterno

Il Re venne accolto da una folla festante a Maine Road, quasi come il Messia. Tutti i tifosi capirono subito che era la scelta giusta. 

Ecco le parole di David Bernstein, qualche anno dopo: 

"Quando seppi che Keegan era disponibile, non ebbi dubbi. Avevamo molte possibilità ma francamente io non avevo in testa che lui. Fummo davvero fortunati ad averlo con noi. E' vero che la sua reputazione era stata offuscata dalla negativa esperienza con l'Inghilterra ma per noi ciò non era di nessuna importanza. La sua capacità di manager non venne mai davvero messa in discussione".

King Kevin, partecipe al MCFC Fans Forum qualche giorno dopo il suo ingaggio, disse:

"Questo è un grande club ed il mio compito è riportarlo dove deve stare. Il nuovo stadio è fantastico ed è un grande incentivo per noi. Non solo per tornare in Premier League ma anche per portare a casa un trofeo. Per me è un'opportunità meravigliosa e sono pronto a lottare".

KKK non perse tempo ed ingaggiò subito Arthur Cox come Chief Scout e piazzò il primo colpo di mercato: Stuart "Psycho" Pearce

Stuart Pearce

Non solo: il nuovo manager operò una vera e propria rivoluzione, vendendo di fatto una decina di giocatori e portando a Manchester due gioielli che si rivelarono un dono del cielo per i tifosi: dal Celtic arrivò Eyal Berkovic per appena £1,25 milioni e a parametro zero arrivò il funambolico Ali Benarbia, geniale centrocampista franco-algerino. Questi tre giocatori furono fondamentali per la stagione che sarebbe iniziata di lì a poche settimane.

Eyal Berkovic

Ali Genius Benarbia

E' proprio della stagione 2001/02 che voglio parlare. Quella che spinse me e Noodles a salire a Manchester per vedere dal vivo quella magnifica squadra. Ho ricordi vivi di quella meravigliosa annata. Eravamo soliti seguire il City in vari modi, quelli concessi dalle limitate capacità tecnologiche, nostre e del tempo. Il sito della BBC per le partite in diretta, con continui aggiornamenti per capire l'andamento dei match; i servizi molto dettagliati con gli highlights sull'allora Sky News inglese, trasmessi dal satellite; a volte, la radio! Mai nessuna partita guardata in diretta, naturalmente. Nonostante ciò, capimmo che il City giocava un calcio stupendo, meraviglioso, offensivo, corale, veloce, dinamico. Fu un Amore a prima vista, un Colpo di fulmine. Grappoli di goal, vittorie roboanti, football spettacolo. Non avevo mai visto il City giocare in questo modo e a dir la verità non mi è capitato nemmeno in seguito, anno scorso a parte. A fine anno ci rifacemmo, acquistando il prezioso DVD per ammirare il carnevale di goal e spettacolo. Uno sballo!

Il Programma di City v Watford

Quasi 34.000 persone riempirono Maine Road l'11 agosto per il debutto contro il Watford allenato da Gianluca Vialli: fu un massacro. Matt Dickinson del Times scrisse il giorno dopo: "Ho avuto paura per il Watford quando ho visto Stuart Pearce condurre la squadra fuori dagli spogliatoi e inscenare una specie di danza di guerra prima del fischio d'inizio". Spazzammo via il Watford 3-0 con reti di Eyal Berkovic, Shaun Goater e proprio Stuart Pearce. Subito i media si affrettarono a scrivere che il City era il grande favorito per la promozione, data la squadra ed il manager. KKK rivitalizzò due calciatori che sembravano persi dopo la terribile debacle della stagione precedente: Paulo Wanchope e Darren Huckerby. Il nostro grande Idolo Shaun Goater fece una stagione strepitosa, mettendo a segno più di 30 reti.

Paulo Wanchope

Darren Huckerby

Nei primi mesi alternammo vittorie pazzesche a sconfitte eclatanti, queste ultime dovute al radicale cambio di modulo e di mentalità rispetto al recente passato. Il 22 settembre andammo a Hillsborough per affrontare un'altra candidata per la promozione: lo Sheffield Wednesday. Gli Owls passarono in vantaggio dopo tre minuti. Un City qualunque degli anni 90 si sarebbe probabilmente arreso sin da subito, squagliandosi come neve al sole. I ragazzi di KKK no, però! Benarbia e Goater ribaltarono il risultato e quando il Wednesday riuscì ad acciuffare il pareggio poco dopo l'inizio della ripresa, una tempesta si abbattè sui malcapitati padroni di casa: Danny Granville, ancora Goater ed una doppietta di Wanchope fissarono il punteggio su un corroborante 6-2

Nel secondo turno di League Cup ricevemmo il Birmingham a Maine Road e non fummo così ospitali (6-0, poker di Huckerby). Fu scioccante leggere del pareggio a reti inviolate contro l'altra squadra di Sheffield, addirittura in casa. Il City di Keegan senza reti, una notizia nella notizia. Dopo la sconfitta del 17 novembre a Portsmouth, il City veleggiava a ridosso della zona play-off ma nelle settimane seguenti cominciò un'inesorabile rimonta fino al terzo posto, a soli quattro punti dal capo-classifica Burnley, peraltro asfaltato a domicilio (4-2) poche settimane prima. Il 29 dicembre le due squadre si riaffrontarono a Maine Road ed il City rese note le sue intenzioni piegando con un'altra goleada (5-1) gli avversari, grazie alla tripletta di Paulo Wanchope ed ai goal di Berkovic ed Huckerby. I citizen andarono in testa proprio quella sera e piano piano staccarono i propri avversari in classifica. Wolves, Millwall e WBA si rivelarono in quella fase gli avversari più tosti. Il 30 gennaio il Millwall ci fece visita e sembrò approfittare dell'espulsione di Ali Benarbia. Io e Noodles eravamo a casa mia e restammo attoniti nel leggere del cartellino rosso. A dieci minuti dalla fine, i ragazzi sembravano resistere.....immaginate il tripudio quando nel giro di nove minuti Shaun Goater mise a segno la doppietta che sancì la vittoria! City 2, Millwall 0

Faccio una piccola parentesi per parlarvi della FA Cup di quell'anno: dopo aver agevolmente regolato lo Swindon Town (2-0) al terzo turno, andammo ad Ipswich per giocare il quarto turno. Nonostante la differenza di categoria, il City passò sopra i resti dei biancoblu realizzando ben quattro reti e mostrando in diretta televisiva inglese uno spettacolo magnifico (4-1). 
KKK disse: 

"I nostri tifosi sanno benissimo che sappiamo giocare a calcio ma credo che oggi l'abbiamo dimostrato al resto del paese. La Coppa aveva bisogno di una partita così, l'atmosfera è stata meravigliosa ed abbiamo vinto meritatamente".

Nel quinto turno il City salì al St. James' Park di Newcastle per un revival contro l'ex squadra di King Kevin: Richard Dunne fu espulso e perdemmo 1-0, uscendo però a testa altissima e mettendo alle corde anche la più forte formazione bianconera.

Il 1 aprile andammo al Molineux di Wolverhampton a giocarci la promozione; avevamo cinque punti di vantaggio con quattro partite da giocare. Vincemmo 2-0 grazie ad una doppietta di Shaun Wright Phillips. Giocammo quella gara senza Wanchope, Berkovic e Tiatto mentre Goater andò in panchina. La vittoria ci regalò la promozione, anche se ancora non matematica. 

Il 6 aprile Maine Road si vestì a festa per accogliere il Barnsley (proprio il nostro avversario di FAC oggi...). Benarbia introdusse il match dichiarando apertamente che avremmo battuto il Barnsley conquistando la meritatissima promozione. In realtà gli Wolves persero il venerdì sera l'anticipo contro il Millwall ed i nostri amati blues vennero promossi senza giocare.

Il Braccio e la Mente


DIVISION 1 CHAMPIONS, 2001/2002

Migliaia di fans arrivarono a Maine Road all'una del pomeriggio del giorno seguente con una gioia raramente provata nel corso degli ultimi anni. Che atmosfera meravigliosa! I giocatori fecero il giro d'onore. Ai tifosi, abituati a decenni di delusioni e discontinuità, il mondo pareva rivoltato. L'impatto di KKK ed il suo staff fu tale da rendere i tifosi orgogliosi come non lo erano stati dai tempi di Joe Mercer e Malcolm Allison. 

46 partite, 31 vittorie, 6 pareggi, 9 sconfitte, 108 goal fatti, 52 goal subiti, 99 punti. Eravamo tornati in Premier League, questa volta per restarci....


17.2.13

Barnsley at home


di setteblu

Eccolo, il sorteggio. Il sempre attento Noodles mi ha prontamente comunicato l'esito: il City ha pescato nell'urna il Barnsley, da affrontare in casa ad Etihad. Sulla carta, ci è andata di lusso, speriamo che il campo confermi il pronostico. Nelle altre gare, spicca il possibile scontro tra i nostri migliori amici ed il Chelsea.

Questo è il tabellone:

Oldham/Everton v Wigan Athletic
City v Barnsley
Manchester United/Reading v Middlesbrough/Chelsea
Millwall v Blackburn Rovers




Avanti ragazzi!


di setteblu

Il City passa il quinto turno di FA Cup ed entra nei quarti di finale della competizione più antica del mondo ed ormai unico trofeo che si possa portare a casa quest'anno. Ottima la prova dei blues che hanno agevolmente battuto il Leeds (4-0) in un match già ben inclinato dopo un quarto d'ora. Yaya Toure e Sergio El Kun Sempre Sia Lodato Aguero hanno chiuso la pratica dopo i primi quindici minuti, il redivivo Carlos Tévez ed ancora il Kun hanno fissato il risultato finale nella ripresa.

Ne avevamo bisogno. Questa bella vittoria può creare il giusto trampolino di lancio per giocarci l'ultima parte della stagione, provare a vincere la nostra sesta coppa e rendere onore al titolo di Campioni d'Inghilterra che portiamo in petto per almeno altri tre mesi. Ieri l'Arsenal ha dimostrato che non è mai semplice battere squadre apparentemente più deboli e sono felicissimo che i ragazzi abbiano fatto il loro dovere. Il pubblico ha risposto alla grande, riempiendo lo stadio e dimostrando attaccamento alla squadra ed al Manager. Con la M maiuscola nonostante le difficoltà.

Dovevamo dare un segnale - in particolare a noi stessi. Dopo la debacle orrenda di Southampton, tenevamo tantissimo a passare il turno con stile. La squadra ha dimostrato di tornare in carreggiata, spazzando via le nubi degli ultimi tre incontri senza vittoria. Mancio aveva chiesto ai giocatori di candidarsi solo in possesso della giusta voglia di lottare e nonostante le scorie della peggior partita della sua stagione, oggi i blues hanno dato importanti segnali di vita.

Abbiamo aggredito gli avversari sin dalle prime battute, con pressing e ritmo notevoli. Al minuto 5, Yaya ha cominciato e concluso l'azione che ci ha dato il vantaggio, coinvolgendo David Silva e Carlos Tévez. Dieci minuti il Kun Sempre Sia Lodato ha trasformato il rigore concesso dall'arbitro Clattemburg per fallo di Tom Lees. Sono d'accordo con Citizen89: il rigore non c'era, proprio per niente.

Il Leeds ha visto comunque tramontare qualsiasi sogno di rimonta dopo appena sette minuti della ripresa: gli uomini di Warnock - contestatissimo dai 6.000 tifosi whites - non hanno trovato il modo di fermare la velocità del duo Silva-Kun, abile ad innescare Carlitos per il terzo goal della contesa.

E' riapparso Jack Rodwell e direi che il Kun Sempre Sia Lodato meriti la palma di Man of the Match. Siamo nei quarti di finale, attendiamo notizie dal sorteggio. Di certo, stiamo meglio ora di una settimana fa.


City 4-0 Leeds



Manchester City: Pantilimon, Zabaleta, Kolarov, K Toure, Nastasic, Garcia (Rodwell 60), Milner, Y Toure, Silva, Aguero (Dzeko 81), Tevez (Maicon 63)
Leeds United: Ashdown, Peltier, Lees, Austin (Tonge 77), Varney, White, Warnock, Brown (Norris 46), Diouf, Byram, McCormack (Morison 46)
Reti: Yaya Toure 6, Aguero (pen) 16, 74, Tevez 51
Arbitro: Mark Clattenburg
Stadio: Etihad Stadium
Spettatori: 46,849



15.2.13

FA Cup: Leeds preview



Manchester City v Leeds United
Data: 17.2.2013
Ora italiana: 15.00
Stadio: Etihad Stadium
Arbitro: Chris Foy

di Kuspide

Cavani, Jovetic, Lamela, Icardi, Obiang, Marquinos, Mario Gomez, Lewandowski, Wanyama, Neymar, El Shaarawy. Non è un Dream Team impegnato in una partita di beneficenza, ma i nomi dei giocatori accostati al Manchester City negli ultimi giorni. Com'era prevedibile la sconfitta con il Southampton ha dato nuovo vigore ai "rumors" di mercato, sia per quanto riguarda la squadra, fortemente criticata da Mancini dopo la prova contro i Saints, sia per quanto riguarda lo stesso allenatore, arrivato, secondo i media, all'ultima spiaggia con la prossima partita di FA Cup.

Questo blog ha sempre cercato di analizzare la situazione senza farsi condizionare dall'euforia o dallo sconforto del momento, ed anche in questo caso, a -12 dalla vetta e con la Premier ormai sfumata, abbiamo ribadito la nostra solidarietà e il nostro appoggio al Manager che ha riportato l'FA Cup e il titolo in campionato al City dopo quasi mezzo secolo di sofferenze. La situazione non è rosea e la squadra quest'anno ha deluso, su questo non c'è dubbio. Tuttavia, attenendoci ai fatti, non possiamo non notare che lo United ha fatto, e sta facendo, un campionato "monstre", con 21 vittorie in 26 partite, mentre noi, da parte nostra, abbiamo provato a contenere i danni limitando a 3 le sconfitte in Premier ma collezionando ben 8 pareggi. I numeri alla fine danno indicazioni diverse da quelle che erano le analisi di inizio stagione: la difesa, che a larga maggioranza aveva maggior necessità di essere puntellata, è ancora la migliore del campionato, mentre l'attacco, che sulla carta dovrebbe fare i fuochi d'artificio, non ha reso come lo scorso anno (abbiamo il quarto miglior attacco).  

Il fatto è che non si tratta di difendere un allenatore piuttosto di un altro, si tratta invece di difendere un progetto, una programmazione, un lavoro di ampio respiro che ha gettato le basi per un lungo periodo di vertice, ha portato a vincere i trofei di cui sopra e non può essere messo in discussione se una stagione il City non vince nulla (e non è ancora detto). Inutile riempirsi la bocca di ammirazione per un allenatore che guida la stessa squadra da quasi 27 anni ed essere poi pronti ad esonerare il nostro Manager dopo la terza sconfitta stagionale (in campionato). Ho letto di problemi nello spogliatoio, di fratture tra allenatore e giocatori, di ultimatum della dirigenza: a parte l'ultima partita la grinta e l'impegno in campo non sono mai mancati, e la nostra dirigenza ha già dimostrato in altre occasioni di non agire sull'onda dell'emotività. A fine stagione tirerà le somme e prenderà le decisioni da prendere.

Questo è il mio pensiero, e, data l'affluenza dei tifosi ad Ethiad, sembra essere il pensiero di gran parte dei Blues. Tutto esaurito per la sfida di domenica contro il Leeds United, sfida valevole per il quinto turno di FA Cup. Inutile dire che non ci sono molte alternative: bisogna vincere e dare il massimo per arrivare fino in fondo, tenendo conto che 4 delle prime 5 squadre della premier sono ancora in corsa.

E' una sfida che mi emoziona particolarmente, quella con il Leeds: ammetto di aver avuto sempre un debole per questa squadra dalla storia piena di alti e bassi. Ero ancora troppo giovane quando da quelle parti passò un certo Eric Cantona, ma ho vissuto e ricordo bene l'epoca d'oro dei vari Woodgate, Alan Smith ed Harry Kewell. In quegli anni il Leeds era la squadra da saccheggiare a Football Manager!

In questo momento naviga a metà classifica delle Championship (o Npower League), ed è stata acquistata lo scorso novembre da una banca di Dubai. Abbiamo giocato 51 volte in casa contro il Leeds, vincendo 29 scontri e perdendone solo 9. Il primo e ultimo scontro ad Ethiad risale alla stagione 2003-04, quando pareggiammo per 1-1. I nostri avversari hanno qualche difficoltà fuori casa: infatti hanno perso 5 delle ultime 7 trasferte. Queste le probabili secondo il Telegraph:

Manchester City: Pantilimon; Zabaleta, Nastasic, Lescott, Kolarov; Milner, Silva, Garcia, Sinclair; Dzeko, Tévez.
Indisponibili: Barry, Richards.
In dubbio: Kompany, Nastasic.
Leeds: Ashdown; Byram, Peltier, Lees, White; Green, Austin, Brown, Varney; Diouf, McCormack.
Indisponibili: Nessuno.

13.2.13

The End


di Cioccio

E' finita. Non solo per i 12 punti che ci separano dai cugini di campagna. E' finita perchè sabato i nostri ragazzi hanno dimostrato di non crederci più, perchè hanno giocato la più brutta partita della gestione Mancini, perchè, quando era il momento di non mollare e di cercare di restare incollati allo United, hanno di fatto alzato bandiera bianca. I Saints hanno vinto e meritatamente. In 90 minuti non abbiamo creato un'azione degna di nota. Il primo goal del Southampton è nato da una palla persa a centrocampo da Barry con un errore difficile da vedere anche sui campi dell'oratorio. Hart ha pensato bene di farsi sfuggire un banale pallone, regalando il raddoppio ai Saints. Dopo che Dzeko aveva accorciato le distanze con una conclusione tanto goffa quanto efficace, il disastroso Barry, evidentemente non appagato dal precedente errore, ha battuto Hart con il più incredibile degli autogoal; quando subito dopo è squillato il telefono pensavo che qualcuno stesse per comunicarmi che ero su scherzi a parte e invece era Dario incredulo quanto me.

Cosa ci resta? Siamo a febbraio, la stagione è ancora lunga. A questo punnto bisogna trovare forza e motivazioni per non mollare: anche il secondo posto non è scontato, Chelsea e Tottenham non sono così distanti. Si può anche non vincere ma si deve fare un campionato di vertice: la mentalità vincente si costruisce piano piano essendo sempre, se non in vetta, almeno non troppo distanti. E' importante non sbracare in campionato, cercare di recuperare qualcosa. L'ultimo obiettivo stagionale ancora raggiungibile è la FA Cup e certo nessuno di noi ci sputa sopra. A questo punto dobbiamo cercare con tutte le nostre forze di riportarla a Manchester, dalla sponda giusta s'intende. Certo è che serve un'atra mentalità, un'altra determinazione e un'altra anima rispetto a quanto visto sabato scorso.

Il futuro a questo punto è incerto. Che ne sarà di Mancini? Non è dato ancora saperlo ma la sua conferma a questo punto è in forte dubbio. In Italia la sua panchina sarebbe già saltata da tempo ma dall'altra parte della manica sanno giustamente aspettare e dare opportunità ai manager più che da noi. Ho sempre ammirato gli inglesi per questo. Personalmente spero che Mancini rimanga ma una sua mancata riconferma non sarebbe però fuori dal mondo. Secondo il Manchester Evening News ci sarebbero anche una serie di giocatori che a Manchester non avranno un futuro. Non è difficile immaginare chi possano essere. Kolo Tourè è in scadenza di contratto e non credo che lo rivedremo all'Ethiad l'anno prossimo. Anche per Lescott non credo che ci sarà posto tra i Citizens. A centrocampo Javi Garcia ha deluso e quest'anno anche Barry non è stato all'altezza; non credo che Serrano e Begirinstain vorranno dargli un'altra occasione. Tevez avrà il contratto in scadenza nel 2014 e non ha intenzione di rinnovare, se si vuole monetizzare qualcosa dovrà partire in estate. Dire che Sinclair abbia deluso è un eufemismo: ha visto poche volte il campo e quando lo ha fatto non se n'è accorto nessuno. Ma è presto per questi discorsi. C'è da salvare il salvabile.

Abbiamo ingoiato bocconi ben più amari di questo. Sempre c'mon City!


9.2.13

Southampton 3-1 City

   
Southhampton: Artur Boruc, Nathaniel Clyne, Jos Hooiveld, Daniel Fox (Frazer Richardson, 71), Maya Yoshida, Jay Rodriguez, Jason Puncheon (Adam Lallana, 61), Jack Cork, Steven Davis, Morgan Schneiderlin, Rickie Lambert
City: Joe Hart, Javi García, Joleon Lescott (Aleksandar Kolarov, 66), Pablo Zabaleta, Gaël Clichy, David Silva (Maicon, 73), Gareth Barry, Yaya Touré, Samir Nasri (James Milner, 55), Edin Dzeko, Sergio Agüero
Reti: Puncheon 7, Steven Davis 22, Dzeko 39, Barry (og) 48
Arbitro: Martin Atkinson
Stadio: The Friends Provident St Mary's Stadium

Sconfitta meritata, i Saints ci hanno presi a pallonate. E' finita ragazzi, ma noi siamo sempre con i nostri blues. C'mon City!

City Square - Southhampton preview


Oggi siamo in difficoltà, non riusciamo a scrivere la preview: siamo tutti sommersi dagli impegni. Potete usaquesto post per i vostri pronostici della Prediction League.


6.2.13

Prediction League - Day 22


di setteblu

Ecco la nuova classifica di Prediction League. Piccolo allungo di MF, sempre più capolista. Ma la battaglia è aperta!
Vi abbraccio!!


6 febbraio 2013

Primo programma dopo la tragedia

di setteblu

Oggi ricorre l'anniversario numero 55 della tragedia aerea di Monaco nella quale morirono i giocatori del Manchester United, i giornalisti ed anche Frank Swift, portierone del City al seguito della comitiva.
Tutto il nostro rispetto.
RIP

#RESPECT
 

4.2.13

Su la testa!



di setteblu

Dopo il pareggio di ieri ad Etihad contro un ottimo Liverpool, il City è secondo con 53 punti, a nove lunghezze dai cugini di campagna dopo 25 partite disputate. Ha ragione Mancio a dire che il titolo non si assegna a gennaio ma è ovvio che servirà un miracolo per recuperare così tanti punti ai red devils nelle restanti 13 partite a disposizione. Il City dovrà vincere la quasi totalità delle gare - compreso, s'intende, il derby ad Old Trafford - sperando che lo United operi un suicidio collettivo, perdendo una quantità di punti ad oggi difficile da immaginare.

Cosa ci ha detto la stagione fino ad oggi? Lo United ha vinto ben 20 partite (su 25), pareggiando due sole volte e perdendo in tre occasioni. La squadra di Sir Mastro Ciliegia, beneficiando anche dell'arrivo di Van Persie, ha realizzato 60 reti incassandone 29, non poche a dir la verità. La proiezione porta a 94/95 punti, vetta raggiunta solo dal Chelsea di Jose Mourinho nella stagione 2004/05. Nel caso lo United finisse la stagione in quel modo, cosa potremmo dire? Continuo a credere che sarà difficile, se non impossibile, mantenere questo rendimento per la squadra di fuori Manchester ma ciò non significa che il City possa raggiungere la vetta della classifica. E' vero che loro non possono continuare così ma è altrettanto vero che difficilmente noi possiamo vincere praticamente tutte le partite e ri-laurearci Campioni. Le ultime gare hanno dimostrato che, nonostante un'indubbia solidità, la nostra squadra non gioca ai livelli conosciuti lo scorso anno, non ha la stessa capacità di produrre occasioni da rete e soprattutto non ha la fluidità e la concretezza della stagione trionfale 2011/12.

I ragazzi hanno fatto 53 punti in 25 partite, realizzando 47 reti (ben 13 in meno dei nostri avversari), subendone 21 e perdendo due sole gare. Stiamo facendo la migliore stagione della nostra storia, a parte quella dell'anno scorso. La proiezione finale è di 80/81 punti, quota abbondantemente sufficiente in molte delle scorse stagioni per vincere il titolo. Potremmo rimproverare molto alla squadra, al manager, al board? Io dico di no: se c'è una squadra che batte tutti i record degli ultimi 10 anni dobbiamo prenderne atto e basta. Allo stesso tempo dico che non credo affatto che alla fine della stagione ci saranno 15 punti tra noi e loro ma non penso che sia pronosticabile una rimonta, seguendo la logica. Poi è possibile tutto e quindi continuare ad aver fiducia non costa nulla.

Mi pare evidente il fatto che, dopo un inizio difficile, la fase difensiva della squadra sia decisamente all'altezza di una squadra campione. Abbiamo per distacco la miglior difesa della Premier. Sulla fascia destra abbiamo il grandissimo Pablo Zabaleta, dopo aver perso un giocatore di non poca importanza e cioè Micah Richards - adatto anche a fare il centrale - oltre a Maicon. Al centro Vincent Kompany e Matjia Nastasic si sono dimostrati una coppia ben assortita ed affidabile. Kolo Toure è una valida alternativa e Joleon Lescott è un difensore sempre solido nonostante le sue solite amnesie e difficoltà. Gael Clichy resta uno dei migliori laterali della lega, sia dal punto di vista dell'affidabilità difensiva che delle qualità offensive. Aggiungo: da tre stagioni abbiamo la migliore difesa d'Inghilterra e sfido chiunque a negare la mano del manager. La stabilità difensiva della squadra è frutto del costante e meticoloso lavoro di Roberto Mancini e del suo staff. Forse avrei gradito in estate un centrale più esperto e pronto di Nastasic ma alla luce dei fatti direi che puntare sul serbo sia stata una scommessa vinta, soprattutto in prospettiva.

Come sempre, la chiave di volta è il centrocampo. E' chiaro che sul mercato abbiamo fatto degli errori. Il centrocampo campione d'Inghilterra era formato da Nigel de Jong, Yaya Toure, James Milner, Gareth Barry e poi da David Silva, Samir Nasri, Adam Johnson, tralasciando David Pizarro ed Owen Hargreaves. In estate sono andati via gli ultimi due citati e Nigel de Jong, ormai prossimo alla scadenza. Sono arrivati Javi Garcia per sostituire l'olandese, Scott Sinclair in luogo di Adam Johnson, Jack Rodwell come prospetto per il presente ed il futuro. Mancini ha sperato per tutta l'estate di portare a Manchester Eden Hazard, funambolico centrocampista offensivo belga. Cosa cercava Mancio? Probabilmente non troppo convinto delle qualità e dell'apporto di Nasri (un errore comprarlo, ahime), il manager voleva un giocatore di grande qualità tecnica per aumentare la creatività e il talento nella fase offensiva. Un alter ego di Merlino Silva, in pratica. Il talentino è poi andato al Chelsea e noi siamo rimasti senza alternative plausibili. Come possiamo valutare il rendimento del centrocampo? Direi positivamente dal punto di vista dell'approccio difensivo, nonostante la lentezza di Garcia (meno forte di NDJ) e l'impalpabilità di Jack Rodwell. La nota dolente viene dall'apporto alla fase d'attacco. Se nel 2011/12 i centrocampisti hanno dato un contributo complessivo di ben 27 reti, ad oggi il totale è di 14 segnature ed è difficile credere che potranno raggiungere i livelli dello scorso anno. Creiamo poco. Lo abbiamo visto anche ieri contro il Liverpool, come in altre occasioni. La squadra non crea occasioni da rete come l'anno scorso e quelle che crea non vengono trasformate come lo scorso anno. Le uniche fonti di creazione di gioco sono David Silva e Yaya Toure. Se gli avversari bloccano i nostri due fenomeni, la squadra non pare avere risorse per trovare una soluzione. Lo scorso anno Adam Johnson dava la possibilità di attaccare in modo differente, ampliando il gioco, spaziando sulle fasce, attaccando la profondità in contropiede e non disdegnando di siglare in prima persona la rete, magari decisiva. Inutile dire che Scott Sinclair non sia stato all'altezza della situazione.

I quattro attaccanti - oggi tre - hanno a mio avviso risentito della minor fluidità di gioco del collettivo. Naturalmente Carlos, Edin e Kun SSL non sembrano all'altezza delle loro qualità, a mio avviso immense. Ognuno di loro dà il proprio contributo ma manca quel killer instinct conosciuto la scorsa stagione, caso Tévez a parte. L'Apache ha segnato 7 reti, il Kun Sempre sia Lodato 9, Edin Dzeko 11 e Balotelli soltanto 1. Ad oggi Robin Van Persie ha messo 18 palloni nel sacco, Shrek 10, Chicharito Hernandez 8 (quasi sempre decisivi), Wellbeck 1. Lo United è progettato per creare gioco ed innescare i cecchini là davanti e le occasioni fioccano, al di là della fortuna che a volte assiste la squadra di Sir Mastro Ciliegia. La differenza è nel gioco offensivo e nella capacità realizzativa.

Due parole sul Manager. Leggo un po' ovunque - nei forum degli altri club ma anche sui media, britannici e non - critiche al nostro allenatore. Mancio è definito sopravvalutato, un tecnico incapace di schierare le squadre. Il City è definito un'accozzaglia di campioni e basta. Ieri Marianella ha detto che ci manca personalità. Ho appreso che Brendan Rodgers ha dimostrato di avere annientato Mancio dal punto di vista tattico (!). Dunque dunque. Mancini ha vinto ovunque sia stato e SPESSO le sue squadre hanno giocato un bellissimo calcio. La Lazio del 2002/03 è stata una delle squadre più spettacolari degli ultimi anni in Italia, la sua Inter ha vinto non giocando peggio di quella di Mourinho, il City ha dapprima vinto la FA Cup basando la sua forza sulla fase difensiva - mai casuale avere sempre la migliore difesa - e lo scorso anno ha giocato come "solo in Paradiso" (questa è per Tirzan) per 4/5 mesi! Abbiamo dato SPETTACOLO e non solo per la qualità dei giocatori ma per un progetto di gioco meraviglioso, soffrendo nel momento centrale della stagione e vincendo meritatamente il titolo, con il MIGLIOR attacco e la MIGLIOR difesa! Di che parliamo???
Certo, Mancio ha dei limiti ma non scherziamo, per favore! Come lui stesso ha detto, non abbiamo comprato Messi, Ronaldo, Iniesta, Xavi, Ibrahimovic! Auguro la stessa gloria di Mancio al neo-fenomeno Brendan Rodgers, manager di un Liverpool eliminato in League Cup dallo Swansea ed in FA Cup dall'Oldham, settimo in graduatoria a 26 punti dalla vetta con Luis Suarez, Steven Gerrard, Daniel Agger e Glen Johnson in squadra avendo speso £46 milioni per Borini, Allen, Sturridge e Coutinho. Criticare Mancini è diventato un passatempo internazionale ed i FENOMENI spuntano come i funghi. Meno male che i nostri arabi sono ricchi ma non scemi....

PS. Oggi ricorre l'anniversario numero 9 di una delle partite più entusiasmanti e gloriose della nostra storia. Il 4 febbraio 2003, a White Hart Lane contro gli "amati" Spurs" per l'FA Cup, i blues vinsero 4-3 dopo essere stati sotto 0-3 al termine del primo tempo. Sylvain Distin, Paul Bosvelt, SWP e Jonathan Macken fecero il miracolo.....partita epica, degna di un prossimo City Retro.....


Rosso negativo


di Cioccio

Il Liverpool ferma il City che si salva dalla sconfitta solo grazie a una uscita folle di Pepe Reina e ad un'opera d'arte del Kun, sempre sia lodato. Il video del pareggio di Agüero sarebbe da esporre al Museom of Modern Art: l'opera del Kun farebbe sfigurare quelle di Picasso, Van Gogh e Kandinsky! Al 78° minuto il nostro eroe ha superato il portiere del Liverpool, inspiegabilmente uscito al limite della sua area, e ha insaccato da posizione defilatissima con un destro a giro indimenticabile. A parte questa perla il City non ha prodotto molto: solo il goal del vantaggio di Dzeko, imbeccato da Milner, e un tiro di Silva in apertura di partita. Il Liverpool è sceso all'Ethiad per vincere, non ha fatto le barricate, ha giocato a calcio e anche bene. Se i Reds fossero tornati a casa con i 3 punti oggi non avrebbero rubato nulla.

Una prestazione sotto tono quella dei nostri ragazzi. Silva ha dimenticato la bacchetta magica a casa. Il centrocampo era in stato confusionale: Javi Garcià è apparso spaesato e Barry lento e senza idee. Anche Zabaleta ha sbagliato molto e, nonostante il solito impegno, non è stato quello delle sue ultime uscite. Il solo Milner è stato all'altezza. La difesa non è stata impeccabile. Hart ha interrotto la sua imbattibilità che durava da oltre 500 minuti, subendo 2 reti da tiri dalla distanza. Le conclusioni di Sturridge e Gerrard erano potenti e precise ma i due Reds hanno potuto tirare colpevolmente indisturbati. Mancini ha provato a rimescolare le carte, giocando anche con un centrale in meno quando ha sostituito Nastasic con Kolarov e a dare un'iniezione di fantasia inserendo Nasri per Barry. La sostituzione di Silva con Maicon mi è parsa il cambio della disperazione. Ovviamente le squadre in campo erano 2 e la prestazione dei nostri ragazzi è stata anche determinata da una partita perfetta del Liverpool, macchiata solo dalla folle scelta di Reina di rincorrere il Kun al limite della sua area.

Le buone notizie sono 2 ritorni: quello al goal dei nostri attaccanti e quello a Manchester di Yaya Touré. La Costa d'Avorio è stata infatti sconfitta dalla Nigeria per 2-1 ed è stata eliminata ai quarti di finale della Coppa d'Africa. Non torneremo a perdere il nostro centrocampista per la manifestazione continentale africana fino al 2015.

Il ricordo di Neil Young è stato un momento toccante all'Ethiad. Al minuto 10, 10 come il numero di maglia di Neil, lo stadio ha ricordato un pezzo importante della sua storia con un lungo applauso, ignorato peraltro da Massimo Marianella, impegnato a contare i lustri di Jamie Carragher.

Si fa dura. Siamo a 9 punti dallo United e i cugini di campagna non sbagliano un colpo. Questo weekend non è incoraggiante ma noi continuiamo a crederci, perché questi ragazzi ci hanno già dimostrato di essere capaci di rimonte impossibili e di non mollare mai. L'unico che non se n'è accorto probabilmente è Marianella che evidentemente lo scorso hanno si è dedicato al calcio asiatico. Secondo il giornalistino di Sky il City "è una squadra con poca personalità". La quadra campione d'Inghilterra non avrebbe personalità. La squadra che ha rimontato 8 punti allo United non ha personalità! La squadra che negli ultimi 5 minuti dell'ultima partita ha segnato 2 goal per prendersi il titolo è senza personalità. Deve essersi confuso col suo Arsenal.

Buona notte Citizens!
   

3.2.13

City 2-2 Liverpool

     
City: Joe Hart, Matija Nastasic (Aleksandar Kolarov, 56), Joleon Lescott, Gaël Clichy, Pablo Zabaleta, David Silva (Maicon, 73), Javi García, James Milner, Gareth Barry (Samir Nasri, 88), Edin Dzeko, Sergio Agüero
Liverpool: José Reina, Glen Johnson, José Enrique (Martin Skrtel, 76), Daniel Agger, Jamie Carragher, Jordan Henderson, Lucas Leiva, Steven Gerrard, Stewart Downing, Luis Suárez, Daniel Sturridge (Joe Allen, 92)
Reti: Dzeko 23, Sturridge 29, Gerrard 73, Agüero 78
Arbitro: Anthony Taylor
Stadio: Etihad Stadium
   

2.2.13

City Square - Liverpool preview



Manchester City v Liverpool 
Data: 3.2.2013
Ora italiana: 17
Stadio: Etihad Stadium
Arbitro: Anthony Taylor

di setteblu

Domani pomeriggio affrontiamo il Liverpool ad Etihad. Comincia il mese di febbraio e a parere di Mancio potrebbe essere un mese molto importante per i destini del campionato.
Lo United ha la chance di andare a +10 oggi pomeriggio ma Roberto non sembra essere molto preoccupato: "Possono anche andare a +12, non importa a questo punto del campionato. A fine febbraio credo che il divario sarà molto ridotto. Non ricordo di aver visto una squadra vincere un titolo in gennaio. Lotteremo fino ad Aprile e se allora avremo 7, 8 o 9 punti di ritardo prenderemo atto. Capita a tutte le squadre di avere qualche settimana di difficoltà, momenti in cui non si gioca bene e non si segna. Abbiamo attaccanti fantastici ma ci sono momenti in cui non si riesce per un motivo o per l'altro a mettere in rete il pallone"

Io non sono completamente d'accordo con il manager. Mi pare evidente la nostra difficoltà stagionale a segnare, al di là del totale delle reti segnate. Edin Dzeko, Carlitos e Kun SSL non stanno rendendo secondo le aspettative e soprattutto mancano i goal dei centrocampisti d'attacco perché Nasri, Silva e pure Sinclair - con le dovute proporzioni - non stanno dando il giusto contributo in termini di goal. La scorsa stagione il tanto criticato Adam Johnson è riuscito a trovare la via della rete con decente continuità. 

Secondo la versione on line del Guardian queste potrebbero essere le formazioni di domani:


Attendiamo i pronostici per la Prediction League: il torneo entra nella fase finale!!!!