31.3.13

1000 Post!


di kuspide e setteblu

Qualche giorno fa siamo riusciti nell'impresa di scrivere il nostro post numero 1000 e cogliamo l'occasione di ringraziare tutti per la costanza e l'affetto con cui ci seguite, ormai da cinque anni.
Nel giorno di Pasqua ci limitiamo ad un post di saluto ed auguri a tutti voi; nei prossimi giorni scriveremo due righe sulla bellissima vittoria di ieri contro il Newcastle, probabilmente una delle migliori partite della stagione.

30.3.13

EPL 30 City 4-0 Newcastle


City: Joe Hart, Pablo Zabaleta, Vincent Kompany (Javi García, 73), Joleon Lescott, Gaël Clichy, David Silva (Scott Sinclair, 83), Gareth Barry, Yaya Touré, Samir Nasri (Sergio Agüero, 71), Edin Dzeko, Carlos Tévez.
Newcastle: Robert Elliot, Jonás Gutiérrez, Danny Simpson, Mapou Yanga-Mbiwa, Steven Taylor, Vurnon Anita, Moussa Sissoko, Gabriel Obertan (James Perch, 45), Yoan Gouffran (Dan Gosling, 63), Yohan Cabaye (Gael Bigirimana, 74), Papiss Demba Cissé
Arbitro: Neil Swarbrick
Marcatori: Tévez 41, Silva 47, Kompany 56, Toure 69
Stadio: The Etihad
Spettatori: 47.201


29.3.13

City Square Easter: Newcastle preview

City v Newcastle United
Data: 30.3.2013
Ora italiana: 16
Stadio: Etihad Stadium
Arbitro: Neil Swarbrick

di setteblu

Il City accoglie il Newcastle nel sabato di Pasqua (a proposito, Auguri a tutti!!!!) sperando di mantenere il vantaggio sulle terze. Raccogliamo qualche dichiarazione dei protagonisti.

Roberto Mancini: "La corsa al titolo è finita ma dobbiamo stare attenti al Chelsea ed al Tottenham che sono vicine. Dopo la partita contro l'Everton non ho parlato perchè ero molto nervoso sia per la nostra cattiva prestazione che per quella dell'arbitro. Non abbiamo giocato bene ma abbiamo tirato molto in porta. E' sempre così dall'inizio della stagione ed è un problema che non siamo riusciti a risolvere quest'anno".

Pablo Zabaleta: "Dobbiamo crescere e rendere più forte la nostra mentalità, abituandoci a vincere anche quando non siamo più in corsa per il titolo. Non basta avere campioni in rosa per vincere le partite. Dobbiamo essere più solidi come gruppo. Lo United ha molti più punti di noi anche perchè è riuscito a vincere le partite giocate male mentre noi siamo riusciti nell'impresa di pareggiare o perdere partite nelle quali abbiamo giocato meglio degli avversari".

Formazione.
Sempre fuori Jack Rodwell e Micah Richards, in dubbio fino all'ultimo Sergio SSL Aguero e Vincent Kompany; a proposito di quest'ultimo, il CT della nazionale belga ha fatto infuriare Mancio schierando il capitano per 90 minuti dopo una lunghissima assenza dai campi da gioco. Bene ha fatto il nostro manager a ricordare a tutti che prima viene il club e poi la nazionale.

L'uomo di punta avversario.
Yohane Cabaye. Giocatore capace di risorgere dopo un periodo molto difficile dal punto di vista personale, dotato di buona qualità. Osservato speciale.

Un po' di numeri.
Siamo a meno 10 punti e meno 20 goal rispetto al marzo dell'anno scorso. Manteniamo una grande difesa, con ben 13 clean sheet e solo 26 reti subite in 29 gare. Il Newcastle ha una forma esterna molto negativa: una sola vittoria ed 8 pareggi nelle 15 uscite lontano da St.James' Park. I magpies sono riusciti a mantenere la propria porta inviolata soltanto una volta nelle ultime 12 partite di Premier League.
Il City ha vinto 10 delle ultime 12 partite contro il Newcastle, pareggiando le altre due sfide. Impensabile anche solo una decade fa.

Testa a testa.
Campionato: City 54, pareggi 35, Newcastle 64
Coppa di Lega: City 2, pareggi 1
FA Cup: City 2, pareggi 2, Newcastle 1

Fratelli di fede, vi rinnovo gli auguri di Pasqua e vi invito a postare i pronostici per la Prediction League. Faccio un particolare "in bocca al lupo" ad Alessio, mio collega e neo iscritto al branch, pronto domattina a volare a Manchester per assistere al match. Buona partita!!!


25.3.13

Norah Mercer (1920-2013)

Joe e Norah Mercer

Il 12 marzo 2013 ci ha lasciati Norah Mercer, vedova dell'indimenticato manager della prima era d'oro del City, Joe. Aveva compiuto 93 anni giusto il giorno prima. Vi riporto un articolo di Gary James, lo storico ufficiale del City, autore del libro "City - The Manchester Years" (che consiglio vivamente a tutti). Buona lettura, setteblu.

La prima volta che incontrai Norah era il 1988 mentre stavo facendo una ricerca per un libro sul derby di Manchester. Joe Mercer aveva dato disponibilità per scrivere una prefazione al libro e fui invitato a casa loro per parlare con l'ex manager. Sfortunatamente quel giorno la macchina sulla quale io e mio padre eravamo destinati a viaggiare ebbe qualche problema e finimmo con l'usare una specie di furgone per arrivare a casa loro. Arrivati alla fine della strada cominciammo a preoccuparci: stavamo per parcheggiare un brutto furgone davanti alla casa del più grande manager della storia del City. Non solo, eravamo anche 45 minuti in anticipo. Decidemmo di parcheggiare all'incrocio di una strada vicina - dalla quale potevamo vedere la casa di Mercer - ed aspettare nel furgone.

Giunto l'orario bussammo alla porta di Joe, lui uscì con un grande sorriso e ci invitò ad entrare. Norah venne fuori dalla cucina ed indicandoci con il dito disse: "Siete stati nascosti nel furgone per tre quarti d'ora, non ce n'era bisogno, potevate entrare!". Da quel momento Norah ci fece sentire a casa e diventò una grandissima amica per i 25 anni successivi.

Durante la sua vita Norah rimase vicino a suo marito in modo meraviglioso. Anche oggi le persone parlano delle mogli degli sportivi, spesso per il motivo sbagliato. Ai loro tempi, era improbabile che la moglie di un calciatore o di manager fosse conosciuta dai tifosi. Norah fu importantissima per suo marito e giocò un ruolo decisivo durante tutta la sua carriera, da quando suo padre aiutò Joe ad arrivare a Goodison Park nei primi anni della sua carriera, durante gli alti e i bassi della sua vita da calciatore (Everton ed Arsenal, oltre alla nazionale), nelle stagioni da manager (Sheffield United, Aston Villa, Coventry, City ed ancora nazionale inglese) e poi dopo il suo ritiro e nella malattia finale. 

Joe Mercer morì - come già ricordato in un precedente articolo di questo blog - nel giorno del suo compleanno all'età di 76 anni. Norah non ha mancato di continuare a mostrare interesse per il calcio in generale e per il City in particolare. Quando Joe se ne andò, chiesi a Norah il permesso di scrivere una biografia su suo marito. La sua risposta spiega bene il suo carattere: "Solo se per te non è un problema". Un problema? Dopo tutto ciò che Joe ha dato al calcio ed in particolare al mio City, mi sentivo in debito con lui ma era peculiare del carattere di Norah preoccuparsi che io non mi dessi troppo disturbo. 

Con il suo aiuto e quello di suo figlio David, scrissi quella biografia nei tre anni successivi e passai quindi molti giorni a casa loro ad ascoltare i suoi racconti sul calcio, sulla vita, chiedendole un sacco di particolari, sfogliando gli album di foto e godendomi ogni secondo della sua compagnia. Le mie visite in genere prevedevano che lei insistesse affinchè io mi fermassi a mangiare - io non volevo disturbare ma ben presto mi accorsi di quanto Norah fosse ospitale. Fu anche molto felice di conoscere la mia famiglia e la mia ragazza, diventata poi mia moglie nel 1992.

Una volta, mentre stavo facendo ricerche sul materiale che rigaurdava il periodo di Joe all'Aston Villa, Norah mi offrì una birra. Non potevo credere ai miei occhi: me la fece bere nel boccale della vittoria in Coppa di Lega dei Villans...ebbi una paura tremenda di rovinarlo!

Norah nacque a Liverpool nel 1920, figlia di Albert Dyson, grande tifoso dell'Everton. Essendo un uomo d'affari piuttosto conosciuto in città, non era strano vedere qualche giocatore dei toffee passare a casa per salutarlo. Un giorno passò proprio Joe. "Che emozione, Joe Mercer a casa mia, nel mio salotto! Allora io avevo 11 anni e lui 17 e mi trattò come una sorella più piccola". Sei anni dopo la natura della relazione cambiò e Norah divenne parte integrante della vita di Joe.

Nel marzo del 1941 si fidanzarono ufficialmente ed il 3 settembre di quell'anno si sposarono, con TG Jones dell'Everton a fare da testimone. 50 anni dopo Norah mi confessò che furono costretti a troncare la luna di miele per permettere a Joe di giocare con la maglia blue di Liverpool. "Partimmo sabato mattina presto e lui scese in campo nel pomeriggio. Ecco come partì il nostro matrimonio, con il calcio! E così continuò...."

Molti giocatori dell'Everton parlavano spesso con lei di calcio, sostenendo che ne capisse più di suo marito. "Che lui giocasse con l'Everton era un grande onore perché tutti eravamo evertonian allora. Ma il momento più bello di quel periodo culminò con la sua prima convocazione in nazionale. Scoprì della chiamata per radio....allora mica ti telefonavano per avvertirti". "Che felicità! Eravamo tutti lì. Era un onore giocare per l'Inghilterra. In una delle prime partite ad Hampden andammo tutti a vederlo, Joe venne nominato Man of the Match e l'Inghilterra vinse 2-1".

Durante gli anni della guerra, spesso la coppia si trovò divisa. Al termine dei combattimenti, sembrava che la carriera di Joe fosse giunta al termine ed un lavoro da droghiere lo aspettava, insieme al suocero. All'improvviso arrivò la chiamata dell'Arsenal e si miserò d'accordo per fare allenare Joe vicino a casa, consentendogli di raggiungere Highbury solo per le partite.

"Andavo più spesso che potevo, con il nostro piccolo David. In alternativa lo aspettavo la sera; lui prendeva il treno da Euston alle 5,30 ed arrivava a Wirral verso le 10,30. Abitavamo vicino alla stazione allora ed ero solita guardare ai binari in attesa di vederlo comparire. Una volta Joe si addormentò e si sveglio a fine corsa, ben lontano da casa! Chiese al controllore: 'Perchè non mi hai svegliato???' 'Per quello che hai fatto oggi alla mia squadra!' Credo l'Arsenal vinse quel giorno contro la sua squadra".

Finita la carriera Joe si dedicò alla panchina e cominciò la sua avventura a Sheffield con lo United per poi proseguire con il Villa ed il City. Da manager pareva avere più bisogno di avere la sua famiglia vicina. Norah supportò Joe durante tutti gli anni della sua carriera, soprattutto durante i periodi difficili finali al City. "Non voleva andarsene da Maine Road ma capì di non avere scelta. Ovviamente voleva che Malcolm (Allison, il vice) avesse successo e non lo incolpò del suo allontanamento ma i nuovi dirigenti avrebbero potuto trattarlo meglio, come meritava. Quando cambiò la proprietà ed i nuovi director si insediarono (1970-72) il club era cambiato. Solo nel 1993 quando arrivò al comando Franny (Francis Lee) mi chiesero di tornare a far parte della famiglia. Joe era morto ma fui felice di essere di nuovo invitata alle partite. L'invito è rimasto e da allora sono contenta di far parte del club nuovamente"

Joe morì di Alzheimer. Norah fece tutto ciò che era nelle sue possibilità per consentirgli di vivere dignitosamente i suoi ultimi giorni. Lei ha continuato a venire allo stadio fino ad ora. Era impegnata anche in altre attività, incluso il disvelamento del mosaico di Mercer presente fuori da Etihad, nella Joe Mercer Way nel 2005. Dovette sopportare anche la morte del figlio David nel 2007 a causa di un brutto male.

Nel 2010 notai che il nome di Joe non era sufficientemente ricordato dai "suoi" club e mi decisi ad aggiornare la sua biografia, ancora chiedendole il permesso. "Sei sicuro che a qualcuno interessi? Non farlo se non sei sicuro che ne valga la pena".  Il nuovo libro "Joe Mercer: Football with a smile" uscì nel 2010.

Nel settembre 2009 le chiesi un'intervista per un programma e le feci questa domanda: "Chi ti piacerebbe che vincesse la Premier League nel futuro?"

Lei mi rispose: "Dopo il City, intendi? Le mie top four sarebbero City, Everton, Arsenal e Liverppol ma a parte il City campione non saprei dirti l'ordine delle altre". Il 13 maggio 2012 Norah vide esaudirsi il suo desiderio ed era allo stadio quando il City battè il QPR mandando in delirio tutta la gente che porta la maglia blue nel cuore. Il primo titolo dai tempi di quello di suo marito. 

I miei pensieri sono con la nipotina Susan ed il resto della famiglia. Ciao Norah.


23.3.13

L'uomo dello Sceicco


Ferran Soriano insieme al Presidente Khaldoon al Mubarak


"Ecco il mio City. Nuovi talenti, meno spese"

Giovedì scorso la Gazzetta dello Sport ha pubblicato un'intervista all'Amministratore Delegato del City, Ferran Soriano. Abbiamo pensato di postarla in questo sabato di vacanza dalle partite. Buona lettura. setteblu

Orgoglio catalano, una carriera nata proprio nel Barcellona, come vice del presidente Joan Laporta, "fratello" di Txiki Begiristain (ora d.s. al City con lui) e mentore di Pep Guardiola. E il titolo del suo libro è una metafora di vita: "Il pallone non entra mai per caso". Cioè la sua ricetta per il calcio del futuro.

"Un anno puoi vincere per caso ma alla lunga servono programmazione ed investimenti per arrivare alla finale di Champions League".

Questa è la favola del Barcellona.
"Nel 2003 facemmo una ricerca. Per ogni giocatore approdato in prima squadra dalla cantera c'era stata una spesa media di 2 milioni. Un'inezia se si pensa ai costi attuali".

Ma è l'unica strada?
"La principale. Il principio d'appartenenza è fondamentale per dare un'impronta al club. Perciò incide anche il modulo di gioco. Già a 5 anni bisogna apprendere lo stile della società: poi i frutti arriveranno"

Le manca la Catalogna? (che domande argute, ragazzi! ndr)
Il sole, certo, è la mia terra. Ma è cambiato totalmente il mio modo di lavorare da quando sono al Manchester City. In Spagna il 60% del mio tempo era dedicato alla comunicazione, cioè alla politica. Ogni giorno devi conquistarti la fiducia dei soci-elettori. In Inghilterra, invece, devi dar conto solo alla proprietà e hai molto più tempo per operare"

Come vede il calcio europeo dalla sponda Premier?
"I fatturati parlano chiaro. Le società inglesi incassano il doppio delle altre leghe più importanti e conta molto la tradizioni, i rapporti con l'Asia. E' come un treno ad alta velocità"

Quindi non c'è gara?
Tutt'altro. In Germania hanno fatto un lavoro importante e sono cresciuti tanto sul mercato interno ma anche Italia e Spagna hanno grandi potenzialità. Inter, Juve, Milan e Roma, ad esempio, hanno un brand di notevole spessore ma va sfruttato meglio"

Come?
Innanzitutto costruendo stadi nuovi: strutture accoglienti con servizi che invoglino a spendere. Con l'eccezione della Juve è impensabile che i club milanesi incassino solo 30 milioni dai biglietti contro i 100 e passa delle rivali di Champions. Non c'è spazio per un nuovo stadio a Milano? Tipo un Allianz Arena o un Emirates?

E basta?
"Vanno venduti forse meglio i diritti televisivi esteri. I margini di miglioramento sono enormi"

La Premier ha anche un manager indipendente.
"Sino ad un certo punto, per la verità. I condizionamenti ci sono anche lì"

Intanto le concorrenti discutono i vostri sponsor. Non c'è aria serena.
"I rapporti stanno migliorando. Il calcio inglese apprezza il concetto che gli investitori sono benvenuti perché le ricadute positive non sono solo per chi spende ma per tutto il sistema"

Come la mettiamo con il Fair Play finanziario? La vendita di Balotelli dipende da questo?
"No. Mario è andato via per una sua scelta. La nostra squadra resta competitiva. Anzi, il nostro problema è quello di trovare giocatori più forti di quelli già in rosa. Non è facile"

Ora c'è il tappo alle spese.
"Negli ultimi tre esercizi ci sono state perdite di 200 milioni, poi di 100 ed ora si profila un rosso di 50. Ma abbiamo anche appena investito 150 milioni per le strutture del settore giovanile. E' un progetto fantastico, all'insegna della sostenibilità finanziaria"

Qual è il futuro di Roberto Mancini? Ci sono voci poco tranquillizzanti su di lui.
"Mancini è un vero campione, non aggiungo altro. E comunque non è facile rivincere in qualsiasi campionato, soprattutto in Premier"

Al City sono stati accostati i nomi di Lamela e Jovetic. Conferma?
"I rumours li associano al City ma non commento mai le voci di mercato"

Ha parlato con Guardiola? Come giudica la sua scelta?
"Certo, con Pep mi sento spesso. Ha fatto la cosa giusta. Il Bayern è un club importante e in grande ascesa"

L'attrae l'Italia?
"Mai dire mai. Si mangia bene, si vive bene. Ma ora sono concentrato solo sul City"


21.3.13

Prediction League, Day 26


di setteblu

Grande colpo di Moufa che indovina l'esatto risultato di Goodison (che simpatica, grazie del pensiero...) e si riporta in testa alla classifica, sfondando il muro psicologico - direbbero gli analisti di borsa - dei 100 punti. Cioccio langue di contro nei meandri del centro classifica e questa è sempre una bella notizia. Sì, lo so: dovrei smettere di occuparmi delle retrovie ma è più forte di me.
Ringrazio infinitamente Marco D per le corrette segnalazioni: ho assegnato i 3 punti a Dri, Kuspide ed Amiodarone per le partite contro Chelsea e Villa. Mi scuso con loro, anche!
Qui c'è la classifica aggiornata, vi abbraccio! 


20.3.13

I dolori del vecchio Yaya



di setteblu

I media britannici sono pieni oggi di dichiarazioni ed ultimatum dell'agente di Yaya Toure a proposito del contratto del fuoriclasse ivoriano. Le trattative per il rinnovo sono cominciate sei mesi fa ma pare che la società ed il giocatore non abbiano trovato l'accordo e non siano nemmeno tanto vicini alla definizione di un nuovo contratto. Il ventinovenne africano ha ancora più di due anni da rispettare alla modica cifra di £220.000 a settimana ma il suo simpatico procuratore, tale Dimitri Seluk ha lanciato i suoi strali al nostro board con dichiarazioni di cui si poteva fare tranquillamente a meno:

"Se il giocatore firmerà un nuovo contratto entro tre o quattro giorni andrà tutto bene. Altrimenti non aspetteremo più e cominceremo a trattare con altri club. Oggi è martedì (ieri per chi legge) e quindi intendo sabato. Sennò diremo grazie a tutti e Yaya andrà via a maggio. Non credo che Yaya resterà al City. I soldi non c'entrano, vuole lasciare per molte ragioni. E' uno dei giocatori migliori della squadra ma non sente il rispetto dello staff. Solo Mancini crede in lui. E' strano, non è normale proseguire trattative per sei mesi. Parlano sempre di dettagli insignificanti".

Dunque, riepiloghiamo un po'. Yaya Toure ha 29 anni ed è il giocatore più pagato del City, percependo uno stipendio che si aggira intorno alla cifra di 11 milioni e mezzo di sterline. Una trattativa per il rinnovo non è delle più semplici: partendo da quella cifra non è pensabile che il City possa alzare di molto l'offerta, soprattutto per un contratto lungo. Quanto vuole guadagnare Yaya? 20 milioni? Più di Lionel Messi? Ah, già, che scemo che sono: non è una questione di soldi, ci racconta il fenomenale Dimitri Seluk....è una questione di rispetto. Certo, di rispetto. Mansour, Soriano, Begiristain, Kidd, Platt, Lombardo, Gregucci, Salsano, Battara, Carminati, il nonno del magazziniere, il cognato dell'addetto stampa, la zia dello store manager e forse anche qualche cane randagio nei dintorni di Eastlands non apprezzano il giocatore più decisivo della squadra. Come no. Non so perché ma ho l'impressione che la società non abbia rispetto proprio per questo procuratore, certamente desideroso di essere rispettato con un cambio di casacca ed un conseguente aumento sulla sua provvigione. Dobbiamo quindi abituarci all'idea di perdere Yaya nei prossimi tre giorni, anzi nelle prossime 24 ore? Può essere, anche perchè Seluk comincerà a parlare con altri club. Che naturalmente pagheranno Yaya più di 11,5 milioni di sterline annui per cinque stagioni e magari daranno un biscottino anche a lui. 




17.3.13

Everton 2-0 City

    
Everton: Ján Mucha, Johnny Heitinga, Seamus Coleman, Sylvain Distin, Leighton Baines, Leon Osman, Darron Gibson, Steven Pienaar, Kevin Mirallas (Steven Naismith, 70), Victor Anichebe (Nikica Jelavic, 90), Marouane Fellaini
City: Joe Hart, Matija Nastasic, Kolo Touré (Scott Sinclair, 84), Pablo Zabaleta, James Milner (Gaël Clichy, 83), Aleksandar Kolarov, Javi García, Gareth Barry (Samir Nasri, 70), Carlos Tévez, David Silva, Edin Dzeko
Reti: Osman 32, Jelavic 90+3
Arbitro: Lee Probert
Stadio: Goodison Park
Spettatori: 36.519

15.3.13

City square - Everton preview





Everton v Manchester City
Data: 16.3.13
Ora italiana: 13.45
Stadio: Goodison Park

Dopo la scorpacciata di gol in FA Cup siamo di nuovo alle prese con la Premier League. Sabato facciamo visita all'Everton, e non sarà una partita semplice perchè i Toffees non ci hanno mai fatto sconti. Gli uomini di Moyes vengono da una clamorosa disfatta interna ad opera del Wigan, che li ha buttati fuori dalla coppa con un perentorio 0-3, ma non facciamoci ingannare: i numeri di questa stagione dicono che l'Everton in casa ha giocato quattordici partite di campionato pareggiandone sei e perdendone solamente una. Segno che la testa è alla Premier, dove infatti la squadra di Liverpool occupa il sesto posto a sette lunghezze dalla zona Champions!

Inutile dire che mai come quest'anno, dalle parti di Goodison Park, è legittimo ambire ad un posto nell'Europa che conta, quindi aspettiamoci un avversario motivato e agguerrito, anche se decisamente in difficoltà stando agli ultimi risultati: a parte il disastro di FA Cup, infatti, l'Everton ha vinto solamente tre delle ultime nove gare disputate in Premier e dovrà fare a meno del difensore Phil Jagielka, operatosi alla gamba dopo l'infortunio patito contro il Reading, nell'ultima di campionato.

Sponda City: inutile dire che il calcio giocato è solamente un accessorio, dalle parti di Manchester, in questo periodo. Scorrendo le pagine dei giornali infatti non si legge altro che la lista dei successori di Mancini (fanno la loro comparsa in classifica, a proposito, Valverde e Koeman), la lista degli epurati a fine stagione (i soliti ben informati dicono che ci sarà una rivoluzione con undici giocatori in partenza), le scorribande di Tevez in macchina e la solita, infinita, lista di campioni su cui il City sarebbe piombato con una valanga di milioni.

Detto questo, avremmo ancora un campionato da giocare ed un secondo posto da difendere, sarebbe il caso che rimanessimo uniti e concentrati sugli obiettivi stagionali rimasti, prima di buttarci a peso nell'orgia del calciomercato.

Formazione largamente rimaneggiata, la nostra: Mancini dovrà fare a meno del Kun Aguero (s.s.l), di Kompany, di Nasri, di Rodwell, di Maicon, infortunatosi al menisco e fuori per circa due mesi, e di Micah Richards. Queste le probabili di domani:

Everton: Mucha, Baines, Distin, Heitinga, Coleman; Pienaar, Gibson, Osman, Mirallas, Fellaini, Anichebe.
Manchester City: Hart, Zabaleta, Tourè, Nastasic, Clichy, Barry, Garcia, Milner, Tourè, Silva, Tevez.

Aspettiamo i pronostici della Predicition!


14.3.13

Bad boy



Carlos Tevez ha depositato ieri la cauzione per uscire di galera ed ha ricevuto formalmente l'accusa di "guida senza patente e senza assicurazione". Accusa di cui dovrà rispondere in sede processuale il prossimo 3 Aprile davanti al giudice di Macclesfield

A quanto si apprende dai giornali l'argentino sarebbe stato fermato ed arrestato lo scorso giovedi, dopo essere stato trovato alla guida della sua auto senza patente. Tevez stava attraversando in autostrada la contea di Cheshire, nonostante la licenza di guida gli fosse stata sospesa il 16 Gennaio scorso. In quell'occasione Tevez aveva ricevuto una multa per eccesso di velocità rilevata da un autovelox e aveva mancato di fornire le proprie generalità alla successiva notifica della polizia.

Non è una situazione nuova per l'apache, già nel 2009 aveva vissuto una situazione simile, quando era stato beccato a guidare ancora con la patente sospesa. A questo punto il giocatore del City rischia fino a sei mesi di carcere, pena massima prevista in Inghilterra per questo genere di infrazioni. 



10.3.13

Deja vu?


di Cioccio

Il City si è sbarazzato con un perentorio 5-0 del Barnsley, accedendo alla semifinale di FA Cup. Mancini non aveva a disposizione gli acciaccati Vincent Kompany, Jack Rodwell e Sergio Aguero ed ha lasciato a riposo Javi Garcia, Gael Clichy, Matija Nastasic, Joe Hart e James Milner. Costel Pantilimon è stato confermato portiere di coppa e con lui sono scesi in campo Aleksandar Kolarov, Joleon Lescott, Edin Dzeko, Samir Nasri e Gareth Barry, che non erano nella formazione che ha espugnato il Villa Park in Monday night. L'Etihad, tutto esaurito, e i 6000 tifosi del Barnsley arrivati a Manchester hanno fatto da splendida cornice a questo quarto di finale di FA Cup, dimostrando ancora una volta quanto in Inghilterra sia sentita l'importanza della coppa nazionale. L'eroe di giornata è stato Carlitos  Tevez, autore di una tripletta e dell'assist per la rete di Aleksandar Kolarov. David Silva ha inventato e diretto una squadra che, come da pronostico, si è dimostrata nettamente superiore agli avversari del South Yorkshire ,che si aggiudicarono la coppa d'Inghilterra nel lontano 1912, ben 101 anni fa.


Qualche ora prima era arrivata l'ennesima sorpresa di questa FA Cup: il Wigan aveva infatti espugnato Goodison Park eliminando l'Everton. Un sabato amaro per i Toffees sconfitti con uno 0-3 tanto impensato quanto pesante. Sono stati battuti nella loro Liverpool da una squadra che naviga al 18° posto in campionato e che staccano di ben 21 lunghezze.

Oggi si sono sfidate Millwall e Blackburn, le ultime due squadre di Championship rimaste in corsa per la coppa. Al New Den Stadium è finita a reti inviolate e sarà necessario il replay all'Ewood Park di Blackburn per conoscere il nome della terza semifinalista.

La partita più attesa di questo quinto turno di FA Cup si giocava all'Old Trafford dove lo United ospitava il Chelsea. Sembrava tutto facile per gli uomini di Mastro Ciliegia che all'11° erano già in vantaggio per 2-0, grazie alle reti di Hernandez e Shrek Rooney. Ma questa è la settimana nera dei cugini di campagna e nel secondo tempo prima Hazard e poi Ramires hanno ristabilito la parità, portando gli uomini di Ferguson al replay che si giocherà a Stamford Bridge.


In serata si è svolto il sorteggio che in semifinale ci ha riservato la vincente tra Chelsea e United. Il ricordo è andato immediatamente a due anni fa, quando il 17 aprile eliminammo proprio i cugini di campagna in semifinale grazie alla rete di Yaya al 52° minuto. Quella vittoria ci consegnò la finale del 16 maggio quando a Wembley sconfiggemo lo Stoke City, riportando la coppa a casa dopo 42 anni, ancora grazie alla decisiva rete di Yaya.


Speriamo sia un deja vu!


9.3.13

City 5-0 Barnsley

   
City: Costel Pantilimon, Pablo Zabaleta, Joleon Lescott, Aleksandar Kolarov, Kolo Touré, David Silva (Abdul Razak, 66), Samir Nasri (Scott Sinclair, 53), Gareth Barry, Yaya Touré, Edin Dzeko, Carlos Tévez (James Milner, 76)
Barnsley: Luke Steele, Martin Cranie, Steve Foster, Scott Wiseman, Thomas Kennedy, Ryan Tunnicliffe, Kelvin Etuhu (James O'Brien, 53), David Perkins, Tomasz Cywka (Jacob Mellis, 53), Chris Dagnall (Jason Scotland, 52), Marlon Harewood
Reti: Tévez 11, Kolarov 27, Tévez 31, Tévez 50, Silva 65
Arbitro: Anthony Taylor
Stadio: Etihad Stadium

FAC - Barnsley preview



di setteblu

Due stagioni fa dopo aver battuto l'Aston Villa in una partita serale nel quinto turno di FA Cup, ci mettemmo comodi per assistere ad Everton - Reading e conoscere il successivo rivale per i quarti di finale. Personalmente avevo gli incubi: come sappiamo tutti i toffeee ci sono sempre abbastanza indigesti e già mi immaginavo il City soccombere ad opera dei blues di Liverpool per l'ennesima volta. Anche allora il primo posto in campionato era lontano come oggi, Roberto Mancini era messo in discussione ogni cinque minuti e si parlava continuamente di problemi nello spogliatoio. Diciamo la verità, un doppio viaggio a Wembley non era propriamente prevedibile.

Goodison ci portò una sorpresa però: il Reading espugnò lo stadio dell'Everton ed ci trovammo nell'occasione di considerare probabile un viaggio per la semifinale dello stadio imperiale. I tifosi del City come sempre riempirono lo stadio, i ragazzi sconfissero il Reading (1-0) grazie ad un goal di Micah Richards (a proposito, sei vivo?) e la gente blue cominciò a pensare ai pullman per la capitale. Ciò che successe dopo è parte della storia.

Qualche similitudine con la situazione attuale c'è: siamo secondi in campionato, in ottima ma non spettacolare posiszione e dobbiamo affrontare il Barnsley in casa per il sesto turno di Coppa d'Inghilterra, match sulla carta chiuso in partenza. La partita è già da tutto esaurito e la prospettiva di una nuova gita a Londra non è male.

Roberto Mancini avrebbe senz'altro fatto a meno del nuovo problema di Carlos Tévez, arrestato in settimana per aver guidato senza patente. Il Kun Aguero (SSL) è in dubbio per un piccolo problema al ginocchio. La partita di oggi va presa con le molle ma è chiaro che partiamo favoriti. Vincent Kompany non sarà a disposizione per non essere rischiato dopo le sei settimane di assenza, sperando che possa essere "eleggibile" per la prossima sfida in campionato contro l'Everton.


Mancini: "Non è niente di grave ma non è il caso di prendere dei rischi oggi con Sergio. Vinnie si è allenato ma non è in condizioni di giocare".
Jack Rodwell si è di nuovo infortunato e probabilmente starà fuori altre due o tre settimane.

Post Scriptum. Vorrei avere notizie sulla salute di Sir Mastrociliegia. Sono a dir poco preoccupato. Qualcuno di voi sa niente? Forza Mastrociliegia, siamo con te.





Prediction League Day 25


di setteblu

Scusandomi per il vergognoso ritardo, aggiorno la classifica del nostro gioco. Qui trovate il file.
E' un periodo particolare, siamo veramente tutti impegnatissimi per motivi vari.
Meno male che possiamo divertirci guardando le partite di Champions, con spirito naturalmente imparziale come sempre....


7.3.13

Amarcord

Nani su Arbeloa - 5 marzo 2013

Kompany su Nani - 8 gennaio 2012
Ferguson: "Kompany meritava il rosso"

4.3.13

Villa 0-1 City

     
Aston Villa: Brad Guzan, Matthew Lowton, Nathan Baker, Ciaran Clark, Joe Bennett, Andreas Weimann (Simon Dawkins, 84), Ashley Westwood (Karim El Ahmadi, 86), Gabriel Agbonlahor, Charles N'Zogbia (Brett Holman, 65), Fabian Delph, Christian Benteke
City: Joe Hart, Matija Nastasic, Pablo Zabaleta, Gaël Clichy, Kolo Touré, Yaya Touré, Jack Rodwell (Edin Dzeko, 25), David Silva (Gareth Barry, 91), James Milner, Javi García, Carlos Tévez (Samir Nasri, 75)
Reti: Tévez 45+1
Arbitro: Mike Dean
Stadio: Villa Park
Spettatori: 33.217



3.3.13

City Square - Villa preview

 
di Cioccio

Ciao ragazzi. Abbiamo latitato ultimamente: Kuspide in pieno trasloco, io e Dario alle prese col lavoro. La prossima settimana ci sarà il doppio aggiornamento della classifica di Prediction League e cercheremo di essere più presenti; ci scusiamo per il ritardo.

Ci siamo lasciati dopo la grande vittoria contro il Chelsea all'Etihad e ci ritroviamo alla vigilia della trasferta al Villa Park. E' difficile trovare le motivazioni giuste per affrontare questa partita. Ormai l'obiettivo massimo in Premier League è il secondo posto: i cugini di campagna sono irraggiungibili ed anche ieri hanno continuato la loro cavalcata trionfale verso la vittoria finale travolgendo il Norwich per 4-0. Dopo l'esperienza dello scorso anno, non credo che Mastro Ciliegia e i suoi molleranno fino a che non saranno matematicamente campioni. Noi dobbiamo mantenere alta la tensione, dobbiamo cercare di dare sempre il massimo senza guardare la classifica. Non dobbiamo smettere di guardarci le spalle: il Chelsea non è così lontano e soprattutto non sarebbe la stessa cosa chiudere a ridosso dallo United o ad una distanza siderale. E' poi importante mantenere l'autostima, indispensabile per cercare di ottenere la vittoria in FA Cup, l'ultimo obiettivo stagionale da rincorrere. E l'autostima si acquisisce vincendo. Se molliamo sarà difficile recuperare la concentrazione, la motivazione e la fiducia per affrontare le sfide decisive per portare a casa la coppa nazionale.

Anche Mancini sta cercando di mantenere alta la tensione con le sue dichiarazioni e continua a guardare ai cugini di campagna anche se da molto lontano: "Lo United dovrà giocare ogni 3 giorni partite impegnative tra campionato, Champions League e FA Cup. Speriamo che possano perdere punti anche se non sappiamo dove e quando." Mancio usa anche la possibilità di giocarsi la conferma al City come chiave motivazionale per i suoi uomini: "Sappiamo quali giocatori cercare di portare a Manchester in estate ma non è ancora chiaro chi confermare per la prossima stagione. La partite che rimangono saranno importanti per fare le nostre scelte."

Due i precedenti contro l'Aston Villa quest'anno, entrambi all'Etihad. In campionato a novembre abbiamo travolto i Villans per 5-0 (rete di Silva e doppietta di Tevez e di Aguero, sempre sia lodato), mentre in Coppa di Lega siamo stati eliminati perdendo per 4-2 ai supplementari. Tutti ricordiamo con incredulità quella serata da incubo del 25 settmbre, quando ci siamo fatti raggiungere per 2 volte nei tempi regolametari e siamo crollati nell'extra time.

Aspettando il Monday night, avanti con i pronostici della Prediction League!