30.4.13

La prima trasferta

Foto di gruppo con Alex Williams


di setteblu

Non è semplice scrivere questo post. Il weekend appena trascorso è stato uno dei più belli e significativi della mia vita da tifoso del City e non so se riuscirò a trasmettere esattamente tutte le emozioni che ho provato. Mi viene da ridere al pensiero di chi considera noi blues tifosi di una squadra senza storia. Leggevo ieri mattina nel Match Programme della partita che il City è un club che ti entra nel DNA una volta che lo incontri ed è proprio così; a dire il vero è unico nel suo genere.
Siamo arrivati in città venerdì con voli diversi: io, Noodles, Cioccio e Tirzan da Bergamo (ok, c'era anche mia moglie ma non sono proprio sicuro che fosse con noi per il City...), Pulpigi da Roma. Il "primo incontro" è servito giusto per metterci d'accordo sul da farsi e il confronto è durato circa 30 secondi: tutti allo stadio per fare il Tour del Museo! Certo, non prima di avere atteso l'arrivo di Marty, mio amico storico di Manchester.

Il concetto di primavera nel nord ovest dell'Inghilterra non è esattamente quello che abbiamo noi anche se l'impeccabile meteorologo del branch, Mr. Noodles, aveva già provveduto a mettere in guardia il gruppo: "lassù farà freddo ragazzi, vestitevi per bene". Lo stadio era molto vicino al nostro hotel, dieci minuti di camminata tra folate di vento e qualche robusta dose di pioggia british non così fine come ci si potrebbe immaginare a fine aprile.

Siamo arrivati davanti all'entrata principale ed il nostro Marty ha salutato calorosamente Alex Williams, portiere del City dal 1980 al 1986 ed oggi collaboratore di Paul Lake nel quadro delle attività di "City In The Community". Il nostro amato MCFC ha sempre avuto la fama in Inghilterra di essere un club molto friendly e l'incontro con il primo portiere di colore della storia del City e della massima divisione inglese ne è conferma: Alex è stato gentilissimo, ha scattato una foto insieme a noi ed alla nostra onnipresente bandiera e ha pure telefonato a Paul Lake per chiedergli un incontro. Purtroppo Lakey era impegnato e non è riuscito a passare allo stadio; sarà per la prossima volta. 

Il City Store dello stadio è stato l'obiettivo successivo: diciamo così, non proprio per l'ultima visita. Salendo le scale ci siamo diretti verso la sala del Museum Tour dove un simpaticissimo signore, tale Ken, ci ha guidati dentro la stanza video, il ristorante del Match Hospitality, la Players Lounge, gli spogliatoi, la sala delle conferenze stampa, la sala dei trofei; interessantissima la spiegazione dell'Etihad Campus, progetto monstre di centro sportivo che vedrà la luce nei prossimi tre anni nella zona dello stadio. Mi hanno impressionato anche le due statue presenti al primo ed al secondo piano: Colin Bell e Bert Trautmann, bellissime.

Da sinistra a destra: Tirzan, Colin Bell, Setteblu


L'arrivo in campo è coinciso con una grandinata (giuro) durata circa due minuti, giusto per farci respirare completamente il clima mancuniano e "bagnare" la nostra bandiera, tenuta sempre fuori e mostrata con orgoglio a tutti i presenti, tifosi venuti da varie parti di Manchester ma anche dalla Norvegia, dal Galles e da Glasgow, sempre pronti a chiederci notizie sulla nostra passione ed a manifestare ammirazione per il nostro vessillo.

Cioccio e Pulpigi nella Colin Bell Stand


La seconda visita al City Store (sapete com'è, per uscire bisognava ripassare da lì, più o meno...) è stata movimentata perché tutti noi ci eravamo dati degli obiettivi precisi (maglie, sciarpe, portachiavi, felpe, guinzagli per il cane, mutande, palline da golf, taglia-unghie etc.) ma un antipatico inconveniente ci ha fatto capire che non sarebbero state rose e fiori: la simpatica ragazza al nostro seguito (ehm...mia moglie Lara) ha dapprima simulato una finta sinusite con febbre, prendendo un'evidente scusa per non venire allo stadio e poi ha dimenticato di caricare il credito del telefono, rendendosi di fatto irreperibile. Ciò ha colpito duramente l'entusiasmo del gruppo: io ho costretto l'eroico Pulpigi a seguirmi fino all'hotel camminando ai 100 km/h sotto un vento gelido e sferzante mentre il povero Cioccio è stato capace di pagare una serie di gadget alla cassa per poi perdere immediatamente la borsa, dovendo ricomprare tutto e di fatto finanziando la prossima campagna acquisti del club. Non voglio poi entrare nel dramma di Noodles e Tirzan, pronti a dare una mano a Mansour e a Cioccio per acquistare Edinson Cavani con i loro fondi ma bloccati dall'angoscia di vedermi potenzialmente vedovo. 

Giunto all'hotel, appurata la volgare messinscena della mia simpatica consorte ed incontrata Nina (amica di Pulpigi), il gruppo si é diretto verso il centro con rinnnovato spirito ed ottimismo. Perché il centro? L'obiettivo era doppio: incontrare Citizen 89, nel frattempo giunto da Venezia e fare una visitina al....City Store del centro, in Market Street. L'allegra compagnia si è dimostrata davvero unita ed è stato un piacere condividere in serata una cena nel pub più antico della città, The Old Wellington Inn, davvero bellissimo. Dopo quattro chiacchiere di commiato, lasciato Tirzan al The Mitre Hotel proprio accanto al pub, siamo rientrati all'Ibis Hotel in Pollard Street non prima di aver accompagnato Citizen 89 all'ostello in Newton Street.

Sabato, il giorno della partita. Appuntamento con Marty alle 11, non prima di una bella colazione con il grande Tirzan in un bar del centro, solo casualmente situato molto vicino al City Store, naturalmente ri-visitato e ri-saccheggiato. Bene ha fatto Tirzan a farci notare quanto ci donasse qualsiasi capo di abbigliamento blue ci venisse in mente di acquistare. Diretti ad Etihad, una meravigliosa pioggia ci ha di nuovo ricordato quanto sia bella l'atmosfera inglese. Camminando verso lo stadio ci siamo fermati al The Mitchell Arms, un altro pub sulla strada nel quale abbiamo fatto numerose foto con tifosi locali e condiviso il momento, per noi indimenticabile.

Cosa mancava per la perfezione? Semplice: Lino1672 salito a ManC da Londra con moglie e figlie, il Presidente Kuspide con moglie al seguito ed i biglietti. Niente paura: in biglietteria era pronta una bella busta, con su scritto Italian Branch Supporters e otto tickets! Conquistati i preziosi tagliandi, ho telefonato a Lino per incontrarci ma lui si era già incrociato con gli altri davanti al City Store, in prossimità del palco del City Square; dopo l'abbraccio di rito, ci siamo fatti trovare pronti per farci fotografare per il prossimo Match Programme (a breve vi darò notizie). L'entrata allo stadio è stato pura poesia: Etihad é semplicemente meraviglioso e il clima era davvero festoso. Il tripudio si é completato quando tutto lo stadio ha accolto l'arrivo del nostro Presidente Kuspide alzandosi in piedi al grido di "C'è solo un Presidente"!



Ci siamo tutti schierati nella fila del South Stand a noi assegnata, sopra i tifosi del West Ham. La partita è stata godibile, il City ha dominato abbondantemente nella prima frazione, collezionando palle goal a ritmo quasi imbarazzante per i nostri ospiti londinesi. L'applauso di entrambe le tifoserie al minuto 23 per commemorare il decennale della morte di Marc Vivien Foe ha fatto scorrere qualche lacrimuccia a tutti noi. Il sigillo del Kun Sempre Sia Lodato è stato stupendo, degno coronamento di una sublime azione barcelonista dei nostri ragazzi. Il magnifico raddoppio di Yaya ha chiuso il match nella ripresa, nonostante la rete di Andy Carroll, giunta grazie alla papera di un infortunato Joe Hart.
Al termine della gara Lino é andato allo Store dello stadio per incontrarsi con moglie e fanciulle e noi siamo andati verso il centro. Ci siamo poi salutati nel tardo pomeriggio ed abbiamo scoperto che é riuscito a fare una foto con Kolo Toure e Gael Clichy di fronte allo stadio! 

Dopo una nuova piacevolissima cena al pub i due enfant prodige della trasferta (Pulpigi e Citizen 89) ci hanno salutati, considerata la loro partenza nelle primissime ore della domenica. Noi siamo rimasti in città tutta la domenica, spendendo le ultime sterline di budget per consentire a Khaldoon, Ferran e Txiki di mettere le mani anche su Lewandowski, Falcao e Gareth Bale. Nella passeggiata per prendere un taxi verso l'aeroporto abbiamo salutato Jack Rodwell, a spasso con una fanciulla per il centro di Manchester e subito rimproverato da Noodles per il suo abbigliamento leggero, non adeguato al clima piovoso e soprattutto al suo precario stato di salute. Il volo per Bergamo ci ha dato la possibilità anche di stringere la mano a Ivan Carminati e Massimo Battara, anch'essi presenti sul volo low cost; inspiegabile la loro scelta, date le sterline lasciate allo Store dall'italian branch. Il Presidente Kuspide e la First Lady Samantha (sua consorte) sono ripartiti lunedì ed é giusto così: un vero Presidente lascia la nave sempre per ultimo. Una nave blue, come quella del nostro stemma.

[Ho postato solo le foto (alcune, s'intende) che siamo già riusciti a scaricare e condividere. Non appena le avremo tutte sul computer ci sarà un sostanzioso aggiornamento della gallery fotografica]

Voglio ringraziare sentitamente tutti i presenti: ragazzi, é stata una trasferta speciale, non la dimenticherò mai. Nella speranza che la prossima volta possano venire con noi anche gli altri affezionati lettori/commentatori/soci della nostra comunità. Vi abbraccio uno a uno!!!




28.4.13

City 2-1 West Ham



City: Joe Hart, Pablo Zabaleta, Vincent Kompany, Joleon Lescott, Gael Clichy, Yaya Toure, Gareth Barry, David Silva, Samir Nasri, Carlos Tevez, Sergio Aguero, James Milner (s 78'), Francisco Javi Garcia (s 84'), Kolo Toure (s 87')
West Ham: Jussi Jaaskelainen, Joey O'Brien, Winston Reid, James Collins, Guy Demel, Gary O'Neil, Mohamed Diame, Ricardo Vaz Te, Kevin Nolan, Matthew Jarvis, Andy Carroll, Carlton Cole (s 80'), Jack Collison (s 65'), Matthew Taylor (s 80')
Reti: Sergio Aguero 28, Yaya Toure 83, Andy Carroll 90 +3  
Arbitro: Howard Webb
Stadio: Etihad Stadium
Spettatori: 47.189
 
PRESENTI: Kuspide, Cioccio, Noodles, Tirzan, Setteblu, Citizen89, Pulpigi, Lino1672.
A presto per il racconto della prima trasferta del nostro Club!
 
 

26.4.13

City square - West Ham preview


Manchester City v West Ham United 
Data: 27.4.2013 
Ora italiana: 13.45 
Stadio: Etihad Stadium 

di Kuspide 

Ebbene si, lo si capisce già dalla foto: non è la solita, classica preview. Oggi andiamo oltre. Anche se il campionato ormai è praticamente chiuso e la partita con il West Ham, in sè, ha ben poco da dire, la giornata sarà comunque memorabile. Si tratta infatti della prima trasferta del nostro neonato Club. Per l'occasione abbiamo fatto confezionare la bandiera "ufficiale" che andremo ad esporre sugli spalti dell'Etihad.

Cioccio e Setteblu sono a Manchester già da stamattina quindi avranno modo di respirare l'atmosfera prepartita e captare gli "umori" dei tifosi blues. Naturalmente seguirà al nostro ritorno post dettagliato sull'avventura oltremanica.

Da un punto di vista calcistico la sfida non è certo di quelle che promettono scintille: il City rimane saldamente al secondo posto in campionato nonostante la scoppola di domenica contro gli Spurs. Il West Ham, dal canto suo, si trova un una tranquilla posizione di metà classifica (decimo per l'esattezza) ed ha ben poco da chiedere ancora a questa stagione.

Queste le probabili di domani:

MANCHESTER CITY (5-2-3): Hart, Clichy, Nastasic, Barry, Kompany, Zabaleta, Silva, Touré, Nasri, Tévez, Aguero
WEST HAM (4-4-2): Jaaskelainen, Demel, Reid, Collins, O’Brien, O’Neil, Diamé, Noble, Jarvis, Nolan, Carroll

Sotto con la Predicition e mi raccomando, occhio alle panoramiche degli spalti!



22.4.13

I° Torneo Italian Connection: non possiamo mancare!!!



di setteblu

Ciao blues, è con grande piacere che vi comunico che il nostro branch è stato invitato per rappresentare il Manchester City FC al I° Torneo di Calcio a 7 dell'Italian Connection, la community di tifosi di squadre inglesi che fa capo al sito Quelli che la Premier League (QPL) della giornalista di Mediaset Irma D'Alessandro.

QPL ha organizzato il Torneo per sabato 1 giugno 2013 a Milano, presso il Centro Sportivo G. Catozzi in Via Madruzzo, nelle vicinanze di Piazzale Lotto.

Il Torneo prevede la partecipazione di ben 16 squadre, tutte collegate ai branch di squadre inglesi.

Tutti gli incontri avranno luogo in un’unica giornata. La formula del torneo è tale per cui tutte le squadre disputeranno il medesimo numero di incontri, in una prima fase a gironi e in una seconda fase a eliminazione diretta con ripescaggi, fino a determinare le posizioni finali dall’ultima alla prima classificata. Tutte le partite verranno disputate, secondo il calendario stilato dall’organizzazione, in 2 tempi di 10’ con intervallo tra i tempi di 3’.

Per mia colpa comunico questa notizia con ritardo e pertanto chiedo a tutti coloro che vogliono salire con noi a Milano di scrivere al seguente indirizzo mail manchestercity.it@gmail.com per dare conferma della propria partecipazione. A coloro che sono interessati invierò tutto il materiale che serve compilare per formalizzare l'iscrizione anche se a questo indirizzo potete trovare tutti i riferimenti utili: http://quellichelapremierleague.com/1-torneo-italian-connection/

Al momento possiamo contare su sei adesioni più una in sospeso. Occorre essere almeno in 7. Sarebbe davvero un peccato se non riuscissimo a raggiungere il minimo numero di partecipanti. Lo scopo è divertirci insieme ad un mare di altri tifosi "inglesi" e rappresentare con il consueto orgoglio la nostra maglia, al di là del risultato sportivo che riusciremo ad ottenere.

Aspetto le vostre mail entro al massimo tre giorni (meglio se mi fate sapere prima), cerchiamo di essere in tanti! Vi abbraccio! Nel caso abbiate impegni familiari, fate come noi: portatevi su le famiglie, mogli, figli, generi, cognati e suoceri compresi....giusto da avere anche il tifo!

PS. Occorre essere soci (preferibilmente) o comunque simpatizzanti del City. 


Spurs 3 - 1 City

  
Spurs: Hugo Lloris, Kyle Walker, Michael Dawson, Jan Vertonghen, Benoit Assou-Ekotto, Gylfi Sigurdsson, Mousa Dembele, Scott Parker, Gareth Bale, Clint Dempsey, Emmanuel Adebayor, Tom Huddlestone (s 61'), Jermain Defoe, (s 71')Lewis Holtby (s 60')
Man CityJoe Hart, Pablo Zabaleta, Vincent Kompany, Matija Nastasic, Gael Clichy, Yaya Toure, Gareth Barry, James Milner, Carlos Tevez, Samir Nasri, Edin Dzeko, Joleon Lescott (s 90'), Scott Sinclair (s 83'), Aleksandar Kolarov (s 45')
Reti: Samir Nasri 5, Clint Dempsey 75, Jermain Defoe 79, Gareth Bale 82
Stadio: White Hart Lane
Spettatori: 36121


20.4.13

City Square - Spurs preview


Spurs v City
Data: 21.4.2013
Ora italiana: 14.30
Stadio: White Hart Lane
Arbitro: Lee Mason (Lancashire)

David Platt: "Probabilmente stiamo risentendo gli effetti delle due grandi sfide che abbiamo giocato nell'ultima settimana, mentalmente più che altro. Fisicamente riusciamo bene a gestire la stanchezza, ruotando i giocatori e curando molto la fase di recupero in allenamento. Il vero problema è la testa. La partita contro il Wigan ci ha riportati sulla terra. Adesso recuperiamo ed andiamo a White Hart Lane".

Andre Villas Boas: "Non ci sono mai mancati motivazione e voglia di vincere e l'obiettivo ora è qualificarci per la Champions League. I giocatori hanno una grande voglia di vincere e speriamo di farcela. Sapranno prepararsi al meglio per la partita contro il Manchester City".

Brian Kidd: "Ciò che ha fatto Roberto Mancini nello spazio di quattro anni è fantastico. E' notevole il modo con cui si è adattato alla Premier League ed i successi che ha portato al club. Non ha paura di prendere decisioni e sa gestire al meglio i grandi giocatori"

SPURS NEWS
OUT:
Younes Kaboul - Coscia
William Gallas - Tallone
IN DUBBIO:
Gareth Bale - Caviglia
Aaron Lennon - Ginocchio
Jermain Defoe - Coscia

LA STAR:
Gareth Bale: fenomeno assoluto, chiaramente il giocatore più forte degli Spurs ed uno dei più forti d'Europa. Vediamo di tenerlo d'occhio.

CITY NEWS
OUT:
Sergio Aguero - Tendine del ginocchio
Maicon - Causa persa

IN DUBBIO:
David Silva - 
Tendine del ginocchio

DA TENERE D'OCCHIO
Pablo El Leon Zabaleta: Il mio personale Player of the Year riprenderà il suo posto dopo il riposo contro il Wigan.

DUE O TRE NUMERI
Abbiamo perso 4 gare delle ultime 38 in Premier League. 
14 reti sono state segnate negli ultimi quattro incontri con gli Spurs.
Abbiamo sempre la miglior difesa della Premier, con 16 clean sheet e solo 27 goal concessi. 
Gli Spurs vantano 6 clean sheet ed hanno preso 40 reti.

SCONTRI DIRETTI
Campionato: City 49, pareggi 31, Spurs 47
Coppa di Lega: Spurs 3
FAC: City 5, pareggi 3, Spurs 6
Totale: City 54, pareggi 34, Spurs 56

Vi aspettiamo con pronostici della Prediction League!



19.4.13

Prediction League Day 29


di setteblu

Ciao ragazzi, ecco la classifica aggiornata alla partita contro il Wigan Athletic. Nel caso ci fossero errori, vi prego di segnalarmelo come sempre. Si entra nel rush finale, in bocca al lupo a tutti!


17.4.13

City 1-0 Wigan


 
City: Joe Hart, Micah Richards, Joleon Lescott, Vincent Kompany, Aleksandar Kolarov, Gareth Barry, Francisco Javi Garcia, Samir Nasri, Yaya Toure, Carlos Tevez, Sergio Aguero, James Milner (s 59'), Edin Dzeko (s 45'), Scott Sinclair (s 83')
Wigan: Joel Robles Antolin Alcaraz Paul Scharner Maynor Figueroa Emmerson Boyce Jordi Gomez James McCarthy Jean Beausejour Arouna Kone Franco Di Santo Shaun Maloney Callum McManaman (s 68') James McArthur (s 85') Roger Espinoza (s 89') 
Reti: Carlos Tevez 83 
Stadio: Etihad Stadium
Spettatori: 47.102 

City square - Wigan preview




Manchester City v Wigan
Data: 17.4.13
Ora italiana: 20.45
Stadio: Etihad Stadium
Arbitro:‬ A. Taylor

Stasera alle 20.45 ora italiana si giocano tre recuperi di Premier League. Affrontiamo in casa il Wigan, nostro prossimo avversario nella finale di FA Cup in programma il prossimo 11 maggio a Wembley. La situazione al momento vede i  nostri avversari arrancare al terzultimo posto in classifica, alla disperata ricerca di punti salvezza per restare nella massima divisione inglese. A cio' va aggiunto che i Latics sono in fase decisamente positiva, avendo collezionato quattro vittorie e un pareggio negli utltimi cinque scontri disputati tra campionato ed FA Cup

Da parte nostra è inutile dire che è iniziato il conto alla rovescia per la finalissima di Londra, visto che in campionato la questione è chiusa da tempo. I cugini di campagna hanno bisogno infatti di sei punti nelle prossime sei partite per avere la certezza matematica del titolo.

La partita dell'Etihad non sarà semplice, quindi: da una parte una squadra che rischia il baratro e dovrà dare il massimo, dall'altra i nostri beniamini, che a parte difendere il secondo posto rischiano di trovarsi a corto di motivazioni. Queste le parole di Gareth Barry in un'intervista di ieri: “Affronteranno questa partita come una finale di coppa e perciò sarà un test importante in vista della FA Cup. Dobbiamo stare molto attenti e non sottovalutare l’avversario perché queste partite sono sempre piene di insidie”.

Mancini sembra intenzionato a schierare la formazione titolare, nonostante il doppio impegno della scorsa settimana con United e Chelsea abbia comportato, per ovvie ragioni, un dispendio importante di energie. Evidentemente il mister vuole evitare cali di tensione e coglie l'occasione per fare una prova generale della partita più importante della stagione.

Roberto Martinez, l'uomo che ha guidato il Wigan alla prima, storica finale di FA Cup, ha già dichiarato che nonostante la campagna trionfale nella prestigiosa competizione inglese e la qualificazione già acquisita in Europa League, la stagione sarebbe comunque un fallimento se i Latics dovessero retrocedere. Messaggio chiaro, verranno a dare battaglia.

Incredibile leggere che il Wigan non segna un gol al City dal lontano 18 Ottobre 2009, quando i Latics riuscirono a strappare un punto pareggiando la partita uno a uno. Dopo di allora sei sconfitte in altrettante partite, con nessuno gol segnato. Speriamo bene!

Queste le probabili di stasera:
Manchester City (4-4-2): Hart; Zabaleta; Kompany; Nastasic; Clichy; Silva; Barry; Y. Tourè; Nasri; Aguero; Tevez.
All: Mancini
Wigan (3-4-3): Robles; Scharner; Alcaraz; Figueroa; Boyce; McCarthy; Gomez; Beausejour; McManaman; Konè; Maloney.
All: Martinez

Sotto, quindi con la Prediction League, dove il risultato finale è ancora decisamente in bilico!




16.4.13

Buon Compleanno City: 119 Anni!

Padre Nostro, che hai scelto i Colori del Cielo.....

di setteblu

Nel 1893 l'Ardwick Association Football Club militava nella Second Division e nel maggio di quell'anno un suo dirigente, Mr. Joshua Parlby entrò a far parte del primo Comitato Direttivo della Football League della storia. "Josh" aveva un carattere piuttosto esuberante ma non c'erano dubbi sulle sue spiccate capacità di fare al meglio gli interessi del club; diventò il primo collaboratore a stipendio dell'AAFC ed uno dei dirigenti più influenti ed apprezzati in Inghilterra. Il suo predecessore, Mr. Lawrence Furniss rimase nel club e costituì un importante tassello per gli scenari che si vennero a creare di lì in poi.

Josh Parlby non fu troppo fortunato alla sua prima stagione: l'Ardwick ottenne alcune roboanti vittorie (6-1 al Middlesbrough Ironopolis) ma ben presto accumulò una serie di sconfitte che pregiudicarono le speranze di promozione. La società però era molto più preoccupata per la situazione finanziaria del club. Un meeting tra il board e gli abbonati ad Hyde Road (lo stadio fino al 1923) sancì la volontà del club di finire la stagione, decretando però di fatto la probabile fine del sodalizio a stagione conclusa. Parlby cominciò a vendere - a campionato in corso - i migliori giocatori per far fronte ai debiti accumulati (il portiere William Douglas, il difensore David Robson e il nazionale inglese Jimmy Yates).

A febbraio del 1894 il club fu sul punto anche di perdere lo stadio: i proprietari dell'impianto - Manchester Sheffield and Lincolnshire Railway Company (MSLRC) - resero noto di voler togliere il diritto all'Ardwick di giocare ad Hyde probabilmente per notevoli ritardi nei pagamenti dell'affitto. Negli anni precedenti la Chesters' Brewery (gli azionisti di maggioranza del club) aveva investito £2500 per miglioramenti allo stadio e per i bar e non sembrò molto felice di rinunciare allo stadio e soprattutto alle vendite di birra nei pub circostanti. La Chesters riuscì a convincere MSLRC ad affittare all'azienda lo stadio piuttosto che al club di calcio. Nonostante ciò, l'Ardwick non sembrava uscire dalle difficoltà economiche e l'8 aprile 1894 il quotidiano The Umpire News riportò la confusione regnante intorno al club, divulgando la notizia che alcuni abbonati avevano intenzione di formare un nuovo club, ripulito dai debiti e dalle difficoltà, chiamato Manchester City Football Club. Pur senza prove evidenti, la leggenda narra che il regista dell'operazione fu proprio Joshua Parlby.

Pare che il 4 aprile - quattro giorni prima della fuga di notizie - il MCFC chiese l'affiliazione alla Lancashire Football Association: la lega accettò con riserva la richiesta ponendo come condizione la certezza che il neonato club disponesse di uno stadio in cui giocare. Il "City" rassicurò la LFA di avere a disposizione il terreno dell'Ardwick, Hyde Road e di siglare un accordo per l'affitto nel giro di una settimana. Un dirigente dell'AAFC, John Allison reclamò il diritto dell'Ardwick a proseguire la propria avventura, continuando ad usare Hyde Road come quartier generale.

Il club era oggettivamente spaccato in due: da un lato i supporters dell'idea originaria e dall'altra il nuovo club. Parlby riuscì a portare dalla sua parte molti tifosi ed abbonati, convincendoli che era arrivato il momento di andare avanti con nuove ambizioni. Parlby voleva un club capace di rappresentare l'orgoglio di tutta la città di Manchester e non solo di una sua zona. Nel 1894 la città stava crescendo ad un ritmo esponenziale dal punto di vista dello sviluppo industriale. Il 1 gennaio di quell'anno venne aperto il Manchester Ship Canal ma l'inaugurazione ufficiale era programmata per lunedì 21 maggio alla presenza della Regina Vittoria; proprio quel giorno la Football League si sarebbe riunita a Manchester per decidere delle affiliazioni.
Non è mai stato provato che Parlby abbia preso a pretesto la visita della Regina come una specie di benedizione per il nuovo club ma senza dubbio la coincidenza della visita reale in città e la riunione della Football League proprio a Manchester offrì al club che stava nascendo una bellissima opportunità per catalizzare l'attenzione di tutto il paese.

Lo Ship Canal era un segnale evidente che la crescita economica della città sarebbe durata ancora per molto offrendo a Manchester possibilità incredibili di sviluppo come porto nell'entroterra. Nell'area c'era ancora grande difficoltà e qualunque città con lo sviluppo di Manchester in quel breve lasso di tempo sa bene di cosa si parla. I cittadini però cominciarono a provare un'enorme identificazione nel nome della città e manifestarono un grande orgoglio e senso di appartenenza. Josh Parlby e i suoi sostenitori volevano testimoniare questo orgoglio con un club che rappresentasse al meglio la passione cittadina. Un club di cui tutti potessero andare orgogliosi e che rappresentasse tutto il buono della città. Direi che a maggior ragione è così ancora oggi.

Il giornale The Umpire News riportò che molti mancuniani che non avevano mai supportato l'Ardwick cominciarono ad inviare richieste di acquisto delle azioni del nuovo sodalizio ed ora Parlby doveva solo assicurarsi l'utilizzo dello stadio e convincere i puristi di John Allison ad accettare l'idea del "passo avanti". Ebbe successo, alla fine vinse lui. L'Ardwick giocò la sua ultima gara amichevole contro il Newton Heath in una specie di monday night in data 9 aprile. Ecco il Gorton Reporter: "Lunedì sera l'Ardwick ha giocato la sua ultima amichevole contro il Newton Heath e ciò è stato rappresentato anche dai poster in giro per lo stadio. Nel giro di breve tempo il neo club si affilierà alla Lancashire Football Association ed occuperà il posto dell'Ardwick, avendo raggiunto un accordo all'ultimo minuto con la MS&L Company"

Giovedì 12 aprile in un affollato incontro tra i supporters del Manchester City, venne annunciato che la frangia di opposizione al neonato club s'era in qualche modo abituata all'idea e si era arresa e tutti si sarebbero schierati dalla parte del "nuovo City". Un paio di giorni dopo l'Ardwick giocò la sua ultima partita di campionato della storia perdendo 5-2 a Walsall Town Swift finendo terzultimo in classifica.

Il lunedì successivo - il 16 aprile 1894 - il Manchester City Football Club divenne una Società registrata con il nuovo indirizzo al 31 di Halsbury Street, Stockport Road, Manchester. Il motto del club divenne Even in our own ashes live our wonted fires: anche nelle nostre ceneri, vivono i nostri fuochi di sempre. Un legame con il passato, una ferma voglia di esserci nel futuro.

Solitamente la nascita del City viene fatta coincidere con il primo embrione vale a dire il St. Mark's West Gorton, la squadra con la maglia nera e la croce bianca sul cuore; da lì nacque poi la storia che porta ai giorni nostri. A me piace scegliere invece questo 16 aprile come data di fondazione e nascita del nostro club....quando la maglia divenne celeste (per distinguersi, non l'aveva nessuno allora.....) e nacque l'Entità che tutti noi oggi chiamiamo Manchester CITY Football Club.

CON TUTTO L'AMORE DEL MONDO, AUGURI VECCHIO CITY....


15.4.13

HERE WE GO, WEMBLEY (AGAIN)

L'Arcangelo Sergio

di setteblu

Il City ha battuto ieri pomeriggio il Chelsea (2-1) nella semifinale di FA Cup grazie alle reti di Samir Nasri e del Kun Sempre Sia Lodato Aguero e si è guadagnato un posto nella Finale dell'11 maggio contro il Wigan Athletic. E' la seconda finale che raggiungiamo nelle ultime tre stagioni. I ragazzi hanno meritato di vincere mostrando per almeno un'ora una superiorità netta e soffrendo l'inevitabile ritorno dei detentori della coppa. 

Rafa Benitez ha schierato un Chelsea pieno di titolari ed era ovvio dopo la politica del turnover applicata giovedì nella trasferta di Europa League. La rosa a disposizione del tecnico spagnolo (già uscente) è notevole ed è incredibile che anche loro siano così distanti dalla vetta della Premier. Il City ha però dominato la prima parte di gara. Abbiamo mantenuto un possesso palla chiaro ed indiscutibile, costringendo i blues di Londra ad una tattica difensiva ed a volte goffa nella lettura delle situazioni. Il meglio è però arrivato soltanto verso la fine del tempo: al minuto 35 una percussione dell'immenso Yaya Toure ha innescato in modo un po' carambolesco il redivivo Samir Nasri, oggi autore di un'ottima prestazione. Il passaggio di Yaya verso il Kun ha trovato una fortunata sponda nel marsigliese che si è trovato quindi in una comoda posizione per colpire a rete e battere Cech. 



Il vantaggio è stato molto più che meritato e devo dire che sarebbe stato bello vedere Nasri a questi livelli durante l'arco della stagione. Dopo pochi minuti ci siamo mangiati le mani nel vedere una splendida combinazione appena fuori area culminata con un tiro a botta sicura di James Milner salvato da....Aguero! Incredibile, sarebbe stato goal al 100%. Allo scadere del tempo un letale contropiede portato da Carlitos e supportato da James Milner ha condotto quest'ultimo ad impegnare severamente Cech che, sulla ribattuta, s'è visto graziare da Vincent Kompany, nel frattempo salito fino all'area avversaria.

Il secondo tempo è iniziato nel migliore dei modi: Gareth Barry ha pennellato un magnifico cross incrociando la cabeza del Kun Aguero Sempre Sia Lodato: il nostro eroe argentino ha spedito la palla alle spalle del portiere del Chelsea portando il City sul 2-0 e facendoci pregustare il ritorno a Wembley nel giro di un mese scarso. 

Heroe de Leyenda

Ma troppe ne abbiamo viste, soprattutto noi. Era ovvio che il Chelsea non stesse a guardare per 90 minuti ed infatti la squadra di Benitez - non dimentichiamocelo: una grande squadra - ha reagito cominciando a spingere e costringendoci ad arretrare moltissimo il nostro gioco. A dir poco meraviglioso il goal di Demba Ba in una mezza rovesciata da tramandare ai posteri. Il possesso del campo, più che del pallone, da parte dei giocatori in blu scuro è stato evidente ma noi siamo stati capaci di difendere duramente e di provare a ripartire con il maestoso Yaya supportato a turno dal Kun, da Tévez e da Samir Nasri. Il finale è stato convulso. Dice bene Noodles quando sottolinea la grande prestazione di Pantilimon perchè il portierone di riserva non ha fatto rimpiangere Joe Hart, sfoderando un paio di ottime parate ed un salvataggio quasi miracoloso sui piedi di Juan Mata. Yaya ed Aguero hanno sprecato due altre occasioni per chiudere i conti ed il Kun s'è fatto notare anche per una scarpata su David Luiz che probabilmente (e giustamente) gli varrà qualche giornata di squalifica per mano della prova televisiva. I capitolini hanno protestato anche per una trattenuta di Kompany su Torres ma sinceramente - vista in streaming - non mi è parsa meritevole di calcio di rigore anche se è giusto sottolineare che molti media trattano l'argomento come un chiaro penalty. 

Torneremo a Wembley ed affronteremo il Wigan Athletic, tra l'altro nostro avversario mercoledì nel recupero di Premier League. Vincere la FA Cup per la sesta volta sarebbe stupendo. Siamo probabilmente favoriti ma come scriveva Lele in diverse occasioni questa condizione non ci ha alleggerito il compito nemmeno un po' (Stoke, QPR). Sarà una magnifica occasione per ribadire a tutti che noi ci siamo, sempre e comunque.


14.4.13

FA Cup SF - Chelsea 1-2 City


City: Costel Pantilimon Pablo Zabaleta Vincent Kompany Matija Nastasic Gael Clichy James Milner Yaya Toure Gareth Barry Samir Nasri Carlos Tevez Sergio Aguero Joleon Lescott (s 86') Francisco Javi Garcia (s 72') 
Chelsea: Petr Cech Cesar Azpilicueta Branislav Ivanovic David Luiz Ryan Bertrand Nascimento Ramires Mikel Eden Hazard Juan Mata Demba Ba Emboaba Oscar Fernando Torres (s 66')
Reti: Samir Nasri 35, Sergio Aguero 47, Demba Ba 66
Arbitro: Chris Foy
Stadio: Wembley
Spettatori: 85.621


Grande vittoria contro i Campioni d'Europa. A presto per il commento.

13.4.13

Per non dimenticare




di Cioccio

E' diventata la partita dell'anno per noi Blue di Manchester: la semifinale di FA Cup, se vinta, può dare un senso alla nostra stagione. La sconfitta consegnerebbe l'annata 2013 dei Citizens all'anonimato. Fouri dall'Europa con disonore, lontanissimi dai Cugini di Campagna in campionato, resta solo l'albo d'oro della coppa nazionale su cui poter scrivere MANCHESTER CITY.

In semifinale si affrontano le vincitrici del trofeo nelle due ultime stagioni: il Chelsea detentore del titolo sfida il City, che colorò Wembley di Blue 2 anni fa. Il cammino dei Citizens in questa competizione è senza macchia: hanno eliminato nei precedenti 4 turni Watford, Stoke, Leeds e Barnsley, segnando 13 reti senza subirne nessuna. In campionato le due squadre hanno pareggiato 0-0 a Londra, mentre a Manchester abbiamo superato il Chelsea 2-0, giocando una delle migliori partite dell'anno. Ad inizio stagione le due squadre si sono affrontate in Community Shield. Il City ha prevalso per 3-2 ed ha sollevato lo SCUDO (che alcuni chiamano impropriamente PIATTO).

Tra gli uomini di Rafa Benitez saranno assenti Ashley Cole e Gary Cahill, mentre è in dubbio la prsenza di Ryan Bertrand. Mancini dovrà fare a meno di Jack Rodwell per problemi al bicipite femorale e di Mikah Richards e di Maicon per problemi al ginocchio. Silva è in dubbio. "Su David decideremo domenica mattina, non credo che possa riprendersi completamente ma potrebbe giocare parte della partita" ha spiegato Mancini, che si è espresso anche sul sempre sia lodato Kun: "Non è a posto completamente ma certamente potrà essere del match"

   
Il nostro manager ha anche detto "Questa coppa la vogliamo Vincere!" 
Anche noi, Roberto!

 

12.4.13

Top 10 Semi-finals (seconda parte)


di setteblu

5) City 3-0 United a Bramall Lane (27/3/26)

La seconda semifinale in tre anni e la possibilità di andare a Wembley per la prima volta in assoluto erano la posta in palio in un Bramall Lane pieno per il derby di Manchester. Circa due mesi prima il City aveva vinto 6-1 ad Old Trafford (avete letto bene, non è un errore; accadde il 23 gennaio 1926 grazie alle doppiette di Austin e Roberts ed alle reti di Johnson ed Hicks) e giustamente i giocatori di David Ashworth avevano grandi speranze di poter vincere. La speranza fu ben riposta visto che i red devils vennero spazzati via grazie alla doppietta di Tommy Browell e ad un sigillo di Fran Roberts in una vittoria netta per 3-0. Il trionfo mandò il City in finale contro il Bolton ma poi gli Wanderers consumarono la propria vendetta ai nostri danni.

4) City 6-1 Aston Villa a Leeds Road (17/03/34)

Il City torna a Leeds Road per la terza semifinale consecutiva e la seconda in fila nella casa dell'Huddersfield Town. Non c'era sentore del festival del goal che andò in scena quel pomeriggio: le due squadre avevano segnato soltanto una rete nei confronti in campionato e dieci giorni prima il City aveva lasciato Villa Park con un sofferto pareggio per 0-0. Gli eventi del giorno mandarono in visibilio i tifosi blues e stordirono quelli del Villa perchè un poker di Fred Tilson e le reti di Alec Herd e Ernie Toselando completarono una vittoria memorabile (6-1). Non ci sarebbero poi stati ostacoli ed il City alzò la Coppa per la seconda volta sconfiggendo il Portsmouth in finale (2-1).

3) Everton 0-1 City a Villa Park (22/03/69)


I Blues stavano abbandonando senza troppi piagnistei la difesa del titolo di Campioni d'Inghilterra e l'FA Cup diventò l'unica speranza di portare a casa un trofeo per la squadra di Joe Mercer in una stagione altrimenti deludente. Davanti a loro un combattivo Everton pieno di talento e chiaro favorito per la finale. Il City non era però diventato una squadra materasso improvvisamente visto che aveva quasi per intero la rosa che si era laureata campione l'anno prima e fu quella classe che definì una bella semifinale vinta con un goal di Tommy Booth nell'ultimo minuto di gioco. I blues avrebbero poi battuto il Leicester in finale (1-0).

2) Ipswich Town 0-1 City a Villa Park (11/04/81)

Non fu una delle migliori prestazioni della nostra storia in semifinale ma il fatto che John Bond aveva in qualche modo guidato una squadra a lungo ultima in classifica con zero vittorie nelle prime 12 partite della stagione fino alla finale di coppa rende questa partita un classico leggermente sopra le altre semifinali. Dopo aver acquistato Gerry Gow, Tommy Hutchinson a Bobby McDonald, i blues si trasformarono nella squadra più in forma della First Division andando comunque ad affrontare la squadra di Bobby Robson come sfavorita. Non ci furono goal nei 90 minuti regolamentari e la partita andò ai supplementari. Poi al 100 minuto del 100° anno di calcio della Football Association, Paul Power fece esplodere un bellissimo tiro a giro alle spalle di Paul Cooper e mandò i tifosi del City fuori di testa e la squadra a Wembley per affrontare il Tottenham.

1) United 0-1 City a Wembley (16/04/11)


Il primo derby di Manchester della storia a giocarsi a Wembley fu un'occasione memorabile per tutti i tifosi del City ed i blues vinsero una partita combattutissima per 1-0. I ragazzi "sopravvissero" ad alcune sofferenze iniziali e rimasero in difficoltà per la prima mezz'ora prima di cominciare gradualmente a fare la propria partita. Poi, dieci minuti dall'inizio della ripresa e a seguito di un errore di Michael Carrick, Yaya prese la palla sui 30 metri, superò di slancio due contrasti e sparò la palla tra le gambe di Edwin Van der Sar per quello che si rivelò l'unico goal della sfida. Lo United rimase in dieci per l'espulsione di Scholes per un fallo pericoloso su Pablo Zabaleta ed i blues vinsero meritatamente la partita.


11.4.13

Top 10 Semi-finals (prima parte)


di setteblu

Archiviato con somma soddisfazione il derby al campetto dei Mastrociliegi, entriamo finalmente nel clima più bello vale a dire quello della semifinale di FA Cup a Wembley. Oggi il sito ufficiale ha pubblicato un bell'articolo amarcord sulle passate semifinali giocate dal City nella storia di questa competizione unica. La Coppa d'Inghilterra resta LA coppa per eccellenza e non ci saranno soldi e denari che possano renderla meno importante solo perchè non porta sponsor o idiozie simili. Certo, il City oggi programma per giocare e vincere una Champions League e mi rendo conto che sarebbe un momento unico ed impareggiabile ma ciò non toglie che la FA Cup sia il trofeo più antico del mondo e ho ricordi bellissimi di quando, da bambino, eravamo consapevoli che nella nostra amata Inghilterra vincerla valeva più del campionato. Vi riporto l'articolo del sito ufficiale.

10) Arsenal 1-0 City a Villa Park (12/03/1932)

Dopo aver segnato già 16 reti nei precedenti quattro turni prima della semifinale, i tifosi del City speravano di poter battere il grande Arsenal, anzi erano proprio fiduciosi. I gunners avevano vinto 3-1 a Maine Road e 4-0 ad Highbury e stavano combattendo per il titolo mentre il City era in un anonima metà classifica. I blues giocarono una dignitosa partita ma persero per un solo goal di scarto che permise all'Arsenal di pasasre ed affrontare il Newcastle in finale.

9) City 1-0 Sunderland a Villa Park (26/03/1955)


Roy Clarke

Dopo un'assenza di 21 anni, i blues tornarono in semifinale di FA Cup cercando di raggiungere la propria quinta finale. Il Sunderland e il City avevano vinto la sfida casalinga in campionato quella stagione e poco separava le due squadre a Villa Park davanti a 60.000 persone. Con il Sunderland conscio di poter incontrare il Newcastle in finale, il livello della tensione in campo e sugli spalti eraevidente ma fu il goal di Roy Clarke a decidere la partita mandando i blues a giocare la finale, contro un Newcastle capace di prevalere sul piccolo York City solo al replay. Sarebbe però mancato ancora un anno prima di vedere il City scrivere di nuovo il proprio nome nell'albo d'oro...

8) City 1-0 Tottenham a Villa Park (17/03/1956)




Il Capitano Roy Paul aveva giurato di riportare il City a Wembley subito dopo la delusione per la sconfitta in finale nella stagione precedente e fu buon profeta. I blues si concentrarono e misero tutta la propria determinazione per raggiungere la finale e circa 400.000 tifosi avevano assistito alla cavalcata della squadra al momento in cui Bobby Jonhstone segnò l'unico goal della contesa. Il Birmingham City ci aspettava in finale e per Bert Trautmann un posto nella storia...

7) City 3-1 Sheffield Wednesday a Goodison Park (19/03/1904)

La prima semifinale della storia fu a Goodison contro lo Sheffield Wednesday e finì in trionfo, nonostante lo Sheffield avesse battuto la squadra di Tom Miley in campionato e pareggiato la partita di ritorno. Il City stava lottando per vincere il campionato e riportare un trofeo ad Hyde Road e così questa partita si rivelò importantissima per la stagione 1903/04. Ispirata dal grande Billy Meredith, la squadra vinse 3-1 di fronte a 53000 tifosi - la più grande attendance di sempre - con goal di Meredith, Gillespie e Turnbull. I blues andarono in finale ed incontrarono il Bolton.

6) Derby County 2-3 City a Leeds Road (18/03/1933)

I blues tornarono nelle semifinali di FA Cup dopo aver perso contro l'Arsenal l'anno prima ancora più determinati per raggiungere la finale. Il manager Wilf Wild aveva creato una squadra capace di vette esteticamente apprezzabili ma anche di cadute demoralizzanti. Fu forse la prima stagione in cui si cominciò a parlare di Typical City! La partita contro i rams si rivelò bellissima e si giocò davanti a 51.961 spettatori. I goal di Ernie Toseland, Fred Tilson e Jimmy McMullan furono sufficienti per portarci in finale ma il City perse la finale 3-0 contro l'Everton.

[continua....]


9.4.13

Il Teatro dei (nostri) Sogni

UNO DI NOI

di setteblu (il titolo è di Cioccio, però)

Una serata da Campioni. Il City passa ad Old Trafford (2-1) con reti di James Milner e Sergio Kun Sempre Sia Lodato Aguero e rimanda i sogni di titolo dei cugini di campagna, non disdegnando di rovinare pure i sogni notturni post derby di qualche migliaio di tifosi con la squadra sbagliata nel cuore. Purtroppo non siamo riusciti a bissare la valanga della scorsa stagione - e di questo Mancio ed i ragazzi dovranno render conto al board - ma noi tifosi possiamo accontentarci di un nuovo sacco nello stadio che comincia ad essere sempre più amico dei nostri colori e dei nostri sogni.

I giocatori ieri sera hanno dimostrato una volta di più di essere la squadra più forte in Inghilterra. Senza se e senza ma. Siamo Campioni, con la C maiuscola. Sapevamo tutti che sarebbe stato molto difficile vincere di nuovo il titolo; per tutti è difficile, lo è di più per un club non abituato a vincere titoli a ripetizione, per usare un eufemismo. Era probabile che Mastrociliegia tornasse sul trono dopo aver speso una barca di sterline per Robin Van Persie (senza che nessuno urlasse allo scandalo, tra l'altro). Per loro questo è il canto del cigno. Lo United sta ottenendo risultati ben al di sopra delle proprie reali forze. Noi "paghiamo" la sbornia del trionfo dello scorso maggio ma comunque stiamo disputando una signora stagione tra le mura domestiche, non dimenticando il tracollo in Champions. Ma è chiaro che siamo la squadra più forte, con i giocatori migliori, con il manager più bravo e con la società più facoltosa. Noi siamo il Futuro, anche se nel frattempo non disdegnamo di vincere ogni anno ad Old Trafford, in modo da ricordare ai rossetti che il loro stadio sta diventando il loro Teatro degli Incubi.

La partità è stata meritatamente vinta grazie ad una migliore qualità complessiva. La dimostrazione di superiorità è stata quasi imbarazzante. Il City infligge ai fuori-provincia la prima sconfitta nelle ultime 18 gare con una prestazione superba, fatta di classe, intensità, voglia di vincere e senso tattico. Aveva ragione Mancio: 15 punti tra le due squadre sono quasi uno scherzo.

E' sublime ripensare al primo goal: Caino recupera un pallone a centrocampo e dal basso della sua supponenza mista ad arroganza opta per un colpo di tacco smarcante....in realtà smarca Gareth Barry che, incurante della presenza di un signore anziano vagamente zoppicante s'invola sulla fascia, serve Samir Nasri che a sua volta imbecca James Milner e quest'ultimo ci serve su un piatto d'argento la prima gioia della serata. Due considerazioni dolci: credo che Ryan Giggs abbia 60 anni, non 40....sembra suo nonno. Poi: leggere Mastrociliegia che protesta per un fuorigioco attivo sul tiro di Milner è musica classica allo stato puro. Quando sentirò lo scozzese dalla bocca impastata farci i complimenti diventerò Vescovo di Manchester




Dopo il goal del pareggio, sigillo che rappresenta moltissimo la loro secolare mancanza di fortuna, siglato da Phil Jones in collaborazione con il Capitano, tutti avremmo firmato per un pareggio, giusto per non dare ai quei boriosi la soddisfazione di batterci, magari con un altro autogoal dopo quello di Nasri all'andata e quello di Kompany questa volta. E invece no: minuto 78, il migliore amico di Sir Mastrociliegia, SERGIO EL KUN SEMPRE SIA LODATO AGUERO ha pensato bene di maradoneggiare nei pressi dell'area di rigore avversaria, chiamare a raccolta i ragazzotti di Ferguson ed inscenare una specie di "ruba bandiera", slalomeggiando palla al piede fino alla porta di De Gea. Quale meravigliosa sensazione ci ha regalato vedere la palla infilarsi sul palo del loro portiere mandando in tripudio la gente blue sugli spalti! L'esultanza del Kun è meravigliosa ed è la stessa di 16 mesi fa quando, proprio sotto il nostro settore, festeggiarono quasi tutti i giocatori nell'indimenticabile 1-6 che resterà PER SEMPRE scolpito nella nostra mente e nelle guance rosse del loro Baronetto.



Siccome a noi piace molto battere tutti i nostri record, questa è la prima doppietta di vittorie ad Old Trafford in 41 anni; erano i tempi di Joe Mercer e Malcolm Allison. Cari cugini di campagna, ci si vede l'anno prossimo.



PS. E' arrivato questo pensierino del nostro caro Noodles. Buona lettura.
E' stata davvero una bella serata. E' stato bello vedere i nostri ragazzi sgambettare felici sul campetto dell'Old Trafford con i diavoletti rossi a correr loro dietro, inutilmente. E' stato fantastico quando 7/8 diavoletti si sono messi d'impegno ad inseguire il Kun. Li ho chiaramente visti incitarsi tra di loro dicendosi "Dai che lo prendiamo, dai dai dai che ormai l'abbiamo preso" macchè.....alla fine non ce l'hanno fatta a prenderlo....Ed è stato sublime vedere grandeuomononninogiggs pensare...."Adesso faccio un colpo di tacco a Gareth Barry e lo buggero come un pivello!!" Macchè, il nonnino ha sbagliato il colpo di tacco, Gareth Barry lo ha buggerato e si è involato a impostare l'azione dell'1- 0!!! Una sola punta amara in questra bella serata. Quando alla fine della partita, noi citizens ci siamo resi conto che per questa stagione, al "teatro dei nostri sogni", non ci giocheremo più!
Piango