31.5.13

Gentlemen's agreement


di Cioccio

Ipse dixit: Manuel Pellegrini ha parlato e di fatto è il nostro nuovo manager. "Mi è stato proposto di guidare il Manchester City e spero di ufficializzare presto la mia posizione. La dirigenza ha dimostrato un grande interesse per me e ha parlato a lungo con il mio agente. In questo momento c'è solo un accordo verbale: non ho ancora firmato un contratto. Non posso ancora dire con certezza che sarò il nuovo manager della squadra ma non credo ci siano problemi. Il City ha un grande progetto e un piano di sviluppo molto chiaro e questo mi motiva molto." Direi che queste parole decretano la fine di tutto il chiacchiericcio circolato qualche giorno fa quando il tecnico cileno aveva dichiarato: " Il mio futuro lo inizierò a decidere da domani. Ho la fortuna di avere molte opzioni sul tavolo, fra cui quella del Manchester City."
 
Quella del manager è sicuramente la prima pratica da archiviare. Credo che la prossima settimana, quando sarà terminata la Liga, verrà firmato il contratto. Sono curioso di vedere per quanto tempo la nostra dirigenza si legherà a Pellegrini. Ho sentito parlare di un biennale, presto sapremo se è vero. Il tecnico cileno potrebbe portare con se Francisco Román Alarcón Suárez, meglio noto come Isco. Il fantasista spagnolo ha infatti espresso la volonta di continuare a lavorare con Pellegrini: "E' stato il mio padre calcistico e so che mi stima molto. Vorrei continuare con lui perché mi ha dato immensa fiducia." Isco vuole il City, il City vuole Pellegrini, Pellegrini vuole Isco. Il cerchio si chiude. C'è solo da convincere il Malaga che pretende tutti i 35 milioni di euro della clausola di rescissione in cambio del giocatore. Credo che Soriano e Begiristain faranno leva sulla volontà di Isco per cercare di abbassare le pretese del club Aadaluso. Se son rose fioriranno.
 

30.5.13

The red brother


 
di Cioccio
 
“Kolo Touré diventerà un giocatore dei Reds appena scadrà il suo accordo con il Manchester City (il primo luglio ndr) ...Quando entrerà a fare parte del club, sarà il primo ivoriano a vestire la maglia del Liverpool.” Con un comunicato sul suo sito ufficiale il Liverpool ha annunciato di essersi assicurato i servizi del fratello di Yaya Touré per il prossimo anno. Per lui pare sia pronto un contratto biennale.

Kolo fu portato in Inghilterra nel 2002 dall’Arsenal ed è rimasto alla corte di Arsene Wenger per 7 anni. Nel 2009 passò dai Gunners al City, dove è rimasto per 4 anni, segnando 3 reti e totalizzando 89  presenze di cui 71 in campionato, 10 nelle coppe nazionali e 8 in quelle europee. Con la maglia dei Citizens ha sollevato i 3 trofei dell’era Mancini, vincendo la FA Cup, La Premier League e il Community Shield.
 
Grazie Kolo, abbiamo passato insieme 4 anni indimenticabili!
 

 

28.5.13

Calma piatta



di Kuspide

Mentre i ragazzi proseguono il tour americano facendosi fotografare insieme ai tifosi d'oltreoceano, siamo ancora in attesa di notizie ufficiali sul nuovo allenatore della squadra. Pellegrini ha dichiarato di aver ricevuto diverse offerte, tra cui quella del City, e parlerà del suo futuro solo dopo l'ultima di campionato del suo Malaga contro il Barcellona, in programma sabato 1 giugno. Dopo di allora sapremo finalmente con certezza se sarà o meno lui a guidare la squadra per i prossimi 3 o 5 anni, a seconda delle voci che si rincorrono sulla durata del suo contratto.

Intanto riportiamo con piacere le dichiarazioni rilasciate ieri da Gareth Barry, desideroso di prolungare il suo attuale contratto col City, in scadenza nel 2014: "Sarà una situazione da discutere col nuovo tecnico e con i piani alti della società. Spero che potremo avere presto un incontro, mi piacerebbe restare. Ho 32 anni e mi sento bene, spero che il club abbia visto la buona stagione che ho fatto". Personalmente avrei qualche dubbio sulla stagione positiva, però sarebbe comunque importante avere un uomo d'esperienza in squadra. Sempre che sia disposto a ridursi lo stipendio, direi. 

L'intervista di Barry prosegue con il punto sulla stagione conclusa e le considerazioni sul futuro del club: «Eravamo molto delusi con la nostra stagione in campionato e la sconfitta in FA Cup, ma non si può vincere sempre. A volte bisogna imparare a riscattarci per tornare a lottare più forte di prima. I ragazzi sono pronti a raccogliere la sfida. Il club deve continuare a vincere trofei. È stata una stagione deludente, ma gli standard restano alti e la società deve guardare avanti. Ora ci sarà un cambio nella guida tecnica. Per ogni giocatore sarà un nuovo inizio, dobbiamo impegnarci tutti per fare bene. Ancora non sappiamo chi sarà il nuovo allenatore, ma a prescindere da questo, dovremo fare tutti un ottimo lavoro. Si parla molto di Pellegrini al momento. Personalmente, non conosco molto i suoi metodi, ma chi ci ha lavorato parla benissimo di lui».

Continua a tutti i livelli la fase di rinnovamento (epurazione?) in casa City: è di qualche giorno fa la notizia che, a partire dal 1 giugno, Patrick Vieira prenderà il posto di Attilio Lombardo alla guida delle giovanili del club. Queste le parole dell'ex dirigente: "Questa decisione segna un nuovo capitolo della mia vita e della mia carriera e non vedo l'ora di iniziare. Voglio dare il mio contributo nel plasmare i giovani talenti del City". Ad Attilio vanno i nostri ringraziamenti per il lavoro svolto finora e l'augurio di trovare presto una nuova sistemazione, magari insiema al Mancio!

Infine, in alto a destra sulla home del blog potete trovare la pagina di saluto e ringraziamento che i tifosi italiani del City hanno voluto tributare a Mancini. Ci sembrava doveroso esporla per unirci a tutti i ragazzi che hanno avuto questa magnifica idea. Speriamo che il rispetto e la riconoscenza verso le persone inizino a farsi strada anche nello scalcinato mondo calcistico di casa nostra.



27.5.13

Sempre sia lodato


di Cioccio

Tre giorni fa riportavamo le parole con cui il nostro general manager Ferran Soriano assicurava che il Kun, sempre sia lodato, avrebbe indossato la maglia blue anche il prossimo anno. Sabato scorso il City ha comunicato il prolungamento del contratto di Agüero fino al 2017. Il Kun segue la strada di David Silva, Yaya Tourè  e Gael Clichy, che si erano già legati al City per i prossimi 4 anni: a settembre aveva firmato il rinnovo del contratto lo spagnolo, lo scorso aprile l'ivoriano e solo pochi giorni fa il francese.

Queste le prime parole di Agüero: "Sono molto contento al City, mi sento molto apprezzato. Sono passati appena due anni da quando sono arrivato e a volte mi sento come se fossi stato qui per tutta la mia vita. Ho un rapporto fantastico con i tifosi che mi ricordano sempre il titolo e quel goal decisivo segnato al QPR. Non potrò mai dimenticare quel momento. Non vedo l'ora che comici la nuova stagione bisogna lavorare duro per riconquistare il titolo."

Kun, sarai sempre lodato, non solo fino al 2017!


24.5.13

Alla fiera dell'Eastlands



di Cioccio

Il campionato è finito e il mercato apre i battenti. Le voci si rincorrono e il City, data la grande disponibilità economica, è associato alle più improbabili operazioni di mercato. Su questo blog non daremo spazio alle tante strampalate ipotesi che leggiamo, come già facciamo da qualche anno, ma ci limiteremo a riportare fatti accertati sulla base dei quali proveremo ad azzardare le nostre previsioni. Vediamo quanto accaduto in questi ultimi giorni.

Manuel Pellegrini lascerà il Malaga come ha dichiarato lui stesso: “Professionalmente sto vivendo le mie ultime ore in questa città  e domenica guiderò la squadra per l’ultima volta al “La Rosaleda”. Sarà molto emozionante e spero di lasciare una qualificazione in Europa League. Il mio amore per questa città e questa squadra sarà eterno. Non lascio per motivi economici ma per seguire un progetto che mi soddisfi pienamente.“ Nasri ha praticamente dato il benvenuto al manager cileno: “Ha dimostrato il proprio valore al Villarreal e al Real Madrid, per non parlare del Malaga. Tutte le sue squadre giocano un bel calcio.” Anche Zabaleta si è espresso a riguardo: “Ha un modo fantastico di fare giocare la squadra, vediamo cosa succederà.” Direi a questo punto che non è certo un azzardo prevedere Pellegrini alla guida dei Citizens il prossimo anno. A breve credo che avremo la conferma definitiva. L'arrivo dell'ormai ex-tecnico del Malaga aumenterebbe le possibilità di vedere il suo pupillo Isco all'Ethiad l'anno prossimo. Ma queste per il momento sono solo voci.

Il sempre sia lodato Agüero non lascerà Manchester. Il General Manager Ferran Soriano ha messo una pietra tombale  sulle voci insistenti di un flirt tra il Kun e il Real Madrid: “Ci tengo a sottolineare è che non abbiamo mai pensato di vendere Agüero. Il Kun sarà felice di stare con noi anche il prossimo anno.” Questa notizia farà piacere a tutti i tifosi della parte blue di Manchester. E’ vero che si tifa per la società e non per i giocatori, ma Agüero ci ha regalato la gioia più grande della nostra vita di tifosi del City. Champagne!

Falcao non è un obiettivo del City, lo ha comunicato sempre Ferran Soriano:  “Tutto falso, non è mai stato nella nostra agenda." Il General Manager ha smentito quindi quanto riportato dal Mirror che aveva scritto dell’intenzione del City di versare l’intera cifra della clausola di rescissione (54 milioni di pound) nelle casse dell’Atletico Madrid per assicurarsi le prestazione del Tigre.

Edison Cavani sembra essere invece il nostro vero obiettivo. Per arrivare all'uruguagio il City sarebbe disposto al sacrificio di Edin Dzeko. La trattativa è avviata, come ammesso da Aurelio De Laurentis: "Ho chiesto al d.s. Bigon di negoziare l'attaccante bosniaco col club inglese e di capire fin dove si può arrivare per Edinson". I bookmaker scommettono su Cavani in blue. Ieri la quota è passata da 2,25 a 1,80 e di conseguenza anche la quota di "Dzeko partenopeo" è scesa da 4.00 a 1.80.

Fernandinho-City, sembra essere amore. Il centrocampista brasiliano ha chiesto espressamente di giocare all'Ethiad il prossimo anno: "La Premier League è un campionato importante. Credo che giocando nel City le mie possibilità di essere convocato per la Coppa Del Mondo aumentino. Il Brasile non guarda molto al campionato Ucraino." Questo flirt ha infastidito non poco Lucescu, allenatore di Fernandinho allo Shakthar Donetsk. Il tecnico rumeno sta cercando di ostacolare la trattativa: "Se vogliono Fernandinho dovranno pagare interamente la clausola di 50 milioni di euro. Non abbiamo la minima intenzione di rafforzare club rivali. Andiamo incontro solo a club superiori al nostro e non mi risulta che il City lo sia." La strada per trovare chi giocherà al fianco di Yaya davanti alla difesa è ancora lunga.

Kolo Touré, arrivato al City nel 2009 per 16 milioni di sterline, ci lascerà: il suo contratto è in scadenza e non verrà rinnovato, decretando così la fine di un coro tra i più belli della storia, quello che dagli spalti dell'Ethiad si alzava in onore dei fratelli Touré (per sentirlo andate cliccate sul  link http://www.youtube.com/watch?v=Hsbg9NiMRzk). Il Liverpool è in pole position per assicurarsi le prestazioni del difensore ivoriano il prossimo anno. Servirà un difensore per sostituire Kolo. Si è fatto il nome di Pepe del Real Madrid ma per ora sono solo voci.

Da quanto mi è parso di capire, il City è alla ricerca di un difensore, un centrocampista, un attaccante, un fantasista e un esterno d'attacco (fino ad una settimana fa si faceva il nome di Jesus Navas ma da qualche giorno tutto tace e non ho più sentito parlare dell'esterno del Siviglia). I bocciati dovrebbero essere secondo me, oltre ai già citati Dzeko e Kolo Touré, anche Javi Garcia, Nasri e Sinclair. Resta da vedere quale sarà il futuro di Carlitos Tevez.
   

23.5.13

Il Campione è Marco D!!!!


di setteblu

Siamo arrivati al termine della nostra Prediction League 2012/13 e con questo post possiamo celebrare il trionfo di Marco D, classificatosi al primo posto della classifica con 135 punti. BRAVISSIMO!!! Rendiamo omaggio al Campione della prima edizione del gioco che speriamo possa continuare ancora per tanti anni. Marco merita da parte mia un elogio in più perché si è offerto di controllare ogni volta la classifica segnalandomi - in molte occasioni ahimè - errori di distrazione nell'assegnazione dei punti. Prego tutti di postare qui i complimentissimi al vincitore e quest'ultimo di contattarci al solito indirizzo per fornirci i dati necessari all'acquisto della maglia del City.

Piazza d'onore ad un altro dei nostri più cari ed affezionati soci: MF. Andrea (il suo secondo nome dopo MF) ha ottenuto il secondo posto con 122 punti. Mi ha promesso via sms che, nonostante il suo amore per Mancio, non abbandonerà né il City, nè il club nè il blog e la cosa mi fa immensamente piacere. Magari potrebbe mutare il suo nickname in Manuel Forever in onore del probabile nuovo manager! (Scherzo, non ti arrabbiare!!!). Prego anche Andrea di contattarmi per il regalo destinato al secondo classificato.

Il mio personale obiettivo è stato ampiamente raggiunto (un dignitosissimo quinto posto a 109 punti) perché sono riuscito a staccare di 30 punti il nostro Tesoriere nonché Redattore Cioccio: devo dire che sono anche pochi data l'evidente differenza di competenza tra me e lui!

E' stato bellissimo giocare tutti insieme, l'appuntamento è per agosto e per l'inizio della Seconda Edizione che magari vedrà qualche novità. Marco e Andrea sono pregati, non appena arriveranno i premi, di farsi fotografare per poter fare un ultimissimo post con le immagini dei vincitori.

Ecco la classifica finale, ciaoooooo


Postcard from NYC


22.5.13

Elegantissimi!




di setteblu

Ciao a tutti. Questa mattina il City ha svelato al mondo la nuova maglia home per la stagione 2013/14, marcata Nike. Dopo aver annunciato ieri la partnership con i New York Yankees per acquistare il New York City Football Club (a proposito, benvenuti in famiglia anche se non credo che seguirò con trasporto le sorti del sodalizio a stelle e strisce), il nostro club ha messo un altro mattoncino nella propria strategia d'espansione oltre oceano, dando alla luce il primo frutto della partnership con il colosso Nike, che frutterà alle casse dei blues £72 milioni di sterline, 12 annui.




A me la maglia piace molto, soprattutto nei bordini bianchi e blu. Certo, bisognerà vederla dal vivo ma le prime foto uscite oggi mi fanno un certo effetto: sono molto eleganti. Come nostra abitudine, ci distinguiamo notevolmente da tutti, con i nostri meravigliosi colori a rappresentarci nel mondo. Aspetto i vostri pareri ma voglio ricordare che almeno la Nike ha evitato di farci una maglia stile tovaglia come i nostri secondi cugini (che restano secondi a prescindere): d'altra parte la classe non è acqua.

Nel frattempo posso annunciare che domani pubblicheremo il record finale della Prediction League 2012/13 e pubblicheremo la classifica finale con i vincitori. Vi abbraccio!


21.5.13

Al pub dello sport



di Kuspide

Evidentemente il Mancio ha una personalità che divide, è una presenza ingombrante che continua ad accendere discussioni e dibattiti anche se ha lasciato la scena con grandissima eleganza e discrezione:  Non ha rilasciato interviste polemiche (almeno io non ne ho lette) ma si è limitato ad un gesto, bellissimo, che chiude alla grande una vicenda gestita in maniera decisamente discutibile. Al di là dei punti di vista e delle opinioni di ognuno vorrei aprire con una constatazione positiva: leggere i commenti, i punti di vista, a volte gli attacchi e le scuse di tutti voi sul nostro blog è sempre una grande soddsfazione: quello che, nelle nostre intenzioni ma forse più nei nostri sogni, voleva essere questo sito corrisponde davvero a quello che negli anni è diventato: spazio di dibattito e di confronto aperto a tutti. Mancano il bancone e gli spritz, ma con la tecnologia non si sa mai! 

Detto questo, vorrei provare a tirare le fila di quanto è stato detto in questi giorni e dirvi la mia in proposito. Chi ci legge da tempo sa bene che non ho mai fatto mancare le mie critiche a Mancini in questi anni, non sono quindi un "Manciniano" della prima ora. Ho addirittura espresso delle perplessità agli inizi della sua avventura al City. Col passare del tempo però i risultati hanno sancito chiaramente che si tratta di un allenatore vincente, che ha tanti difetti ma che ha riportato la squadra ad alzare dei trofei dopo quasi mezzo secolo di digiuno. E non è la riconoscenza che mi manca, anzi.

Sono convinto che le vittorie (come le sconfitte) si costruiscano mettendo insieme tanti fattori: società, staff, mister e giocatori da soli non possono vincere i campionati, così come non bastano a  vincerli i milioni di sterline. I trofei si alzano remando tutti insieme nella stessa direzione. Ed è questo che è venuto a mancare, per diversi motivi, nell'ultimo anno al City. Grandi discussioni si sono accese attorno alla definizione di questa stagione: fallimentare o no? Ebbene non credo sia questo il punto, ma andiamo con ordine:

League Cup: è un trofeo minore, ormai lottiamo per la Premier e per la FA Cup tutti gli anni, ma attenzione: se la snobbi e poi vinci qualcosa nessuno se ne ricorderà. Se invece esci al primo incontro e poi non alzi nemmeno un trofeo entrerà di diritto nell'elenco delle figuracce. Forse abbiamo dimostrato poca umiltà.
Champions League: un'impresa sfiorata, Madrid, ed una serie di figuracce. Dopo il primo turno del girone pensavo che fosse l'anno buono per iniziare a giocare anche in Europa. Mi sbagliavo, non credo di esagerare se dico che la squadra nei turni successivi ci ha messo in imbarazzo.
Premier: secondo posto a 78 punti, miglior difesa del campionato e una sola sconfitta in più rispetto ai cugini non bastano per vincere. I numeri non sono negativi ma comunque in flessione rispetto allo scorso anno, e non possiamo dimenticare che il campionato si è chiuso a marzo quando siamo scesi a -15.
FA Cup: Una splendida cavalcata fino alla finale. L'impressione è che i "cari" (in tutti i sensi) componenti dell'undici sceso in campo non abbiano dato proprio il massimo, per usare un eufemismo. La guerra nello spogliatoio era scoppiata da un pezzo e i giocatori hanno probabilmente assestato la spallata finale al mister per esser sicuri che la dirigenza confermasse quanto aveva dimostrato di voler fare.
Dirigenza: Alzi la mano chi di voi ha letto una dicharazione o un'intervista negli ultimi sei mesi! Di fatto latitante nel periodo più difficile. Per non parlare del mercato estivo. Se pensiamo che hanno offerto un rinnovo di 5 anni a Mancini direi che sono schizofrenici. C'è modo e modo di comunicare le decisioni, e i nostri amici Ferran e Txiki hanno davvero dimostrato una mancanza di rispetto che Mancio assolutamente non meritava.
Giocatori: Eccetto Zabaleta, tutti decisamente al di sotto dei livelli di rendimento dello scorso anno. Se fosse vero quello che si legge sullo scarso impegno nella finale di FA Cup ci sarebbe da vergognarsi. Resta il fatto che se un giocatore si lamenta del mister lo puoi mandare dove si sente meglio, se a lamentarsi sono tutti i giocatori la cosa è più complicata.
Mancini: Ha costruito un gruppo vincente in meno di un anno e mezzo, ha gestito alla grande casi difficili come Tevez. Decisamente da rivedere invece, secondo me, la gestione della stampa: non puoi esternare il tuo dissenso sul mercato come ha fatto lo scorso agosto, non puoi criticare pubblicamente i tuoi giocatori anche se sbagliano: quando si tratterà di dare il massimo saranno i primi a voltarti le spalle, così come poi è stato. Di fatto, in una situazione poco chiara come quella che si è venuta a creare con l'arrivo degli spagnoli ha fatto di tutto per dare qualche motivazione al board.

In conclusione, non abbiamo risposte definitive e non abbiamo la visibilità di ciò che accade nello spogliatoio. Di certo ognuno dei protagonisti di questa triste storia ci ha messo del suo per arrivare ad un epilogo che danneggia il club per primo. Forse i successi sono arrivati troppo presto, o forse la crescita e la maturazione di una dirigenza passa anche da questi svarioni. E' inevitabile che il giudizio sui risultati di quest'anno sia condizionato dalla vittoria della stagione scorsa.

Al di là comunque della valutazione del lavoro di Mancini tutti noi che abbiamo sognato continuità e senso di appartenenza e abbiamo parlato di riconoscenza e di rispetto, in questo momento, alla prova dei fatti e dopo tante vittorie memorabili, abbiamo perso il derby più importante.

19.5.13

Quattro anni con Gael


di Cioccio

Gael Clichy ha firmato un nuovo contratto quadriennale e resterà all'Ethiad Stadium fino al 2017. Non sono stai diffusi i dettagli economici dell'accordo. Il ventisettenne francese era arrivato a Manchester nel 2011, dopo 8 anni trascorsi all'Arsenal, e conta già 74 presenze in maglia blue.

Queste le prime parole di Gael "Sono molto contento che si sia raggiunto un accordo. Non vedo l'ora di cominciare la prossima stagione. Quest'anno le cose non sono andate come volevamo ma impareremo da questa esperienza e l'anno prossimo saremo più forti. Sono in un club fantastico e non vorrei essere da nessun'altra parte. Vogliamo continuare a migliorare e abbiamo molto chiari i nostri obiettivi. Abbiamo giocatori di grande talento e siamo consci di poterli raggiungere. Quando mi guardo intorno e vedo come si sta muovendo la società mi convinco sempre più di essere nel posto giusto"

Il manager ad interim Brian Kidd ha replicato: "Gael è un membro importantissimo del nostro team e siamo entusiasti che abbia legato il suo futuro al Manchester City. Stiamo cercando di costruire una squadra che lotti per la vittoria nei prossimi anni ed abbiamo bisogno di giocatori come lui: è un professionista fuori e dentro il campo e il suo comportamento è sempre impeccabile. E' il sogno di ogni manager."


City 2-3 Norwich

   
City: Joe Hart, Pablo Zabaleta, Micah Richards, Joleon Lescott, Aleksandar Kolarov, Yaya Toure, Jack Rodwell, James Milner, Samir Nasri, Carlos Tevez, Edin Dzeko, David Silva (s 65'), Sergio Aguero (s 50') 
Norwich: John Ruddy, Steven Whittaker, Russell Martin, Ryan Bennett, Javier Garrido, Robert Snodgrass, Bradley Johnson, Jonathan Howson, Anthony Pilkington, Wes Hoolahan, Grant Holt, Elliott Bennett (s 81'), Luciano Becchio (s 90'), Alexander Tettey (s 65')
Reti: Anthony Pilkington 26, Jack Rodwell 29, Grant Holt 54, Jack Rodwell 59, Jonathan Howson 65
Arbitro: Mark Halsey
Stadio: Etihad Stadium
Spettatori: 47.054 

Per fortuna questa stagione è finita!

 

Prediction League last call


Ultima giornata di Pediction League e finalmente conosceremo il campione. Fate il vostro gioco!


16.5.13

Tutto scorre: guardiamo avanti!


di setteblu

πάντα ῥεῖ - Con questo post, intendo esprimere per l'ultima volta il mio stato d'animo sull'argomento. Nonostante io sia molto dispiaciuto per l'epilogo della vicenda, penso che il rapporto tra il City e Roberto Mancini resterà vivo ed indelebile nella storia di questo club. Ribadisco che il licenziamento del manager sia stata una scelta che io non avrei fatto. Non condivido però le idee di coloro che credono che il board sia pieno di ricchi idioti e che l'unico artefice dei nostri successi sia il manager. Questa società ha trasformato un club medio in un grande club e nessuno può mettere in discussione l'evidenza dei fatti.
Il manager ha avuto i suoi grandi meriti nel costruire la squadra e portarla verso i due trofei vinti.
Questa stagione è stata fallimentare perché con questa rosa - lo ripeto - il City avrebbe dovuto giocarsi il campionato almeno fino a un mese dal termine, evitare di farsi annientare in Champions League (l'Ajax grida vendetta e che il Borussia fosse addirittura di un altro pianeta lo si dice ora che è in finale, non ad ottobre....), evitare di farsi umiliare dall'Aston Villa in League Cup e vincere l'FA Cup visto il sorteggio così favorevole e la finale contro una squadra retrocedenda e poi retrocessa.
Credo che la stabilità sia da preferire ma se poi il board stabilisce che avendo fallito gli obiettivi il manager vada sostituito non si può gridare allo scandalo. Si può non essere d'accordo ma non si può cadere dalle nuvole come se i dirigenti fossero pazzi. Tanto più che nessuno di noi conosce le dinamiche interne ed i rapporti di lavoro di Carrington, Etihad e dintorni. Non mi sogno nemmeno di sparare a zero su Khaldoon, gli spagnoli o addirittura il mio Sceicco preferito; per favore, non scherziamo. La questione è stata gestita male anche e soprattutto in funzione del rinnovo del contratto di anno fa ma adesso dobbiamo guardare avanti con fiducia.
Ciao Bobby ManC, mi sarebbe piaciuto averti ancora in panchina ed alla guida della mia squadra. Grazie di tutto ed arrivederci.
CTID


15.5.13

Bye Bye David

 

 

di Cioccio  

       

Con questo comunicato ieri  il club ha reso pubbliche le dimissioni di David Platt, fedele assistente di Roberto Mancini:

"Con Rammarico il  Manchester City Football Club annuncia che questo pomeriggio David Platt ha rassegnato le dimissioni da Assistant Manager della società. A David era stata offerta l'opportunità di continuare il suo lavoro con noi ma ha declinato l'invito. Ha deciso di lasciare il ruolo che lo ha visto al fianco del suo grande amico Roberto Mancini. David ha dato un contributo significativo ai successi del club sin dal 2010 quando è arrivato. Gli auguriamo il meglio ovunque la sua carriera lo porti."

Da persona intelligente qual è, Platt ha capito che non ci sarebbe più stato posto per lui ed ha fatto la scelta giusta. Non possiamo che ringraziarlo per tutto ciò che ci ha regalato e ammirarlo per la dignità con cui ha preso la sua decisione.


Reading 0-2 City


Reading: Alex McCarthy Chris Gunter Sean Morrison Adrian Mariappa Stephen Kelly Jem Karacan Danny Guthrie Garath McCleary Jobi McAnuff Hal Robson-Kanu Pavel Pogrebnyak Adam Le Fondre (s 62') Nick Blackman (s 69') 
City: Joe Hart Micah Richards Kolo Toure Joleon Lescott Gael Clichy Yaya Toure Gareth Barry James Milner David Silva Carlos Tevez Sergio Aguero Sisenando Maicon (s 14') Edin Dzeko (s 62') Francisco Javi Garcia (s 58')
Reti: Sergio Aguero 40, Edin Dzeko 88
Arbitro: Martin Atkinson
Spettatori: 22.859 
     

14.5.13

13 maggio - Gioie e Dolori

13 maggio 2012. Mancio, ti ricorderemo così!

di Cioccio


E' passato solo un anno da quando il City targato Mancini mi ha regalato l'emozione più grande della mia vita di tifoso di calcio. Solo il 13 maggio 2012 eravamo in paradiso, quello di ieri è stato invece un 13 maggio pieno di amarezza. Mi rattrista la modalità dell'esonero del Mancio: non condivido il suo licenziamento e credo che nel momento dell'addio meritasse almeno più rispetto. Avrei voluto vederlo congedarsi dal suo popolo all'Ethiad, sentire ancora una volta il coro che tutte le domeniche si alzava puntualmente dagli spalti dai Supporters Mancuniani e Manciniani. Invece Roberto ci lascia e viene allontanato con un comunicato della società molto stringato:

"E' con rammarico che il Manchester City Football Club comunica che Roberto Mancini è stato sollevato dal suo incarico. E' una decisione difficile per la proprietà, per il presidente, per il board ed è il risultato della review programmata a fine stagione che è stata anticipata a causa delle recenti speculazioni e per il rispetto dovuto a Roberto per quanto ha fatto per il Club. Nonostante lo sforzo di tutti la squadra non è riuscita a raggiungere gli obiettivi dichiarati ad inizio stagione, a parte la qualificazione alla Uefa Champions League. Questo, insieme alla necessità di sviluppare un approccio globale a tutte le tematiche di gestione del club, ha portato alla decisione di trovare un nuovo manager a partire dalla stagione 2013-2014. Brian Kidd assumerà ad interim la guida della squadra per gli ultimi 2 impegni di campionato e per il tour post-season negli Stati Uniti"

Il Presidente Khaldoon Al Mubarak ha dichiarato: "Lo score di Roberto parla da sé ed ha il rispetto e la gratitudine dello sceicco Mansour, mio e del Board per tutto il  lavoro e l'impegno dimostrato nel corso degli ultimi tre anni e mezzo. Mancini ha chiaramente anche assicurato l'amore e il rispetto dei nostri tifosi avendo, come aveva promesso, consegnato trofei e successi, rompendo un digiuno di vittorie che durava da 35 anni e conquistando il titolo nel 2012. Vorrei personalmente e pubblicamente ringraziarlo per la sua dedizione per la crescita della squadra che ha gestito e per il sua amicizia."

Mancini ha portato il club a vette da tempo sconosciute. Quinto posto 4 anni fa, quando subentrò a Mark Huges a stagione in corso, con qualificazione in Champions League persa al fotofinish sul Tottenham; FA CUP e qualificazione direttamente ai gironi in Champions League 3 anni fa; titolo di campione d'Inghilterra lo scorso anno; Community Shild e secondo posto quest'anno. Resterà per sempre indelebile macchia nella carriera di Mastrociliegia il sacco dell'Old Trafford, quando il City guidato da Mancini vinse per 6-1. Non dimenticheremo mai i 5 goal rifilati al Tottenham a White Hart Lane, il ritorno alla vittoria sul campo dell'Arsenal dopo anni di digiuno e le vittorie contro Liverpool e Chelsea. Saremo grati per sempre a Roberto per quanto ha fatto per il City.

Cosa ci sia dietro l'eseonero di Mancini non lo sapremo mai, possiamo solo provare ad immaginarlo. Faccio le mie ipotesi. Secondo me non era più molto amato nello spogliatoio. Forse Hart non ha gradito di essere ripreso quando cercò di spronare la squadra a suo avviso un po' molle: Mancini lo invitò a "Pensare a parare e basta". Magari Kompany si è risentito quando il manager si arrabbiò pubblicamente quando il difensore scese in campo con la nazionale Belga in precarie condizioni fisiche. Probabilmente Nasri non ha festeggiato le continue critiche del tecnico nei suoi confronti. La gestione "paternalistica" del caso Balotelli secondo me può avere irritato non poco la squadra. Certo è che, né prima né dopo l'esonero, ho sentito voci dallo spogliatoio alzarsi in difesa di Mancini. L'arrivo della coppia Ferran Soriano Txiki Begiristain, rispettivamente Chief Executive e Direttore Tecnico, hanno poi dato inizio alla "Era Borbonico-Mancuniana" e sicuramente il manager italiano non era un uomo di fiducia dei due spagnoli alla guida della società. La carenza di risultati ha fatto il resto.

Cosa succederà domani? Penso che al temine del campionato spagnolo verrà presentato Manuel Pellegrini alla guida della squadra. Soriano e Begiristein sono troppo esperti per esonerare Mancini senza avere pronta l'altenativa. L'allenatore cileno è sicuramente più noto e gradito di Mancini ai due iberici che dirigono il club: ha infatti guidato Villareal, Real Madrid e Malaga con ottimi risultati negli ultimi 10 anni. Avremo tempo per conoscere e presentare il sostituto di Mancini.

Mancio rimarrà sempre nei nostri cuori ma certamente ogni tifoso vero del City deve fare proprio questo sillogismo:
Sono un tifoso del City
Se Pellegrini sarà l'allenatore del City
Io sarò un tifoso di Pellegrini


Prediction League



Unico trofeo rimasto? La prediction League! Si può usare questo post per inserire il pronostico.


Ciao Mancio e GRAZIE



E' ufficiale: il City ha esonerato Roberto Mancini. Potevano almeno aspettare la fine della stagione consentendogli di ricevere l'abbraccio ed il tributo dei tifosi nell'ultima partita casalinga. Ciao Mancio.


13.5.13

Facciamoci del male


di setteblu

Ognuno di noi ricorda bene le emozioni di un anno fa: il 13 maggio 2012 il goal di Sergio Aguero contro il QPR trasformò in champagne il sangue di tutti i tifosi del City, consegnandoci un titolo meraviglioso e lungamente atteso. Quel giorno Roberto Mancini entrò definitivamente nel cuore di ogni tifoso blue degno di questo nome, scrivendo il suo nome nell'Olimpo dei Più Grandi di Sempre nella nostra sofferta Storia. Quel giorno pensai, tra me e me: è solo l'inizio, siamo destinati a stare ai vertici, a vincere spesso e volentieri e lo faremo con quest'uomo, un manager che ha dimostrato nei suoi anni da allenatore di essere capace di plasmare le squadre, di trasmettere una mentalità vincente, di reggere la pressione, di valorizzare i giocatori. Gli inglesi amano molto la stabilità in panchina ed anche il nostro board sembrava confermare questa tendenza, facendo firmare al Mancio un contratto di cinque anni.

Il nostro amato club però è particolare: è bastato un anno senza vittorie e con alcune polemiche ed oggi ci ritroviamo con una situazione che definire incredibile rispetto alle premesse di dodici mesi fa è un eufemismo. Nelle ore precedenti alla partita che assegnava la Coppa d'Inghilterra, è uscita come una valanga una ridda di voci sull'imminente esonero del manager. Molti media inglesi e spagnoli hanno scritto a piene mani che Ferran Soriano e Txiki Begiristain hanno di fatto ingaggiato Manuel Pellegrini al posto di Roberto. Sembra incredibile, davvero. Da settimane ci siamo sorbiti i rumours di mercato ed io, come credo molti di voi, ho sempre pensato che fossero stupidaggini messe in giro per creare un po' di suspense di mercato.

Prima - e più importante - questione: possiamo davvero mandare via Mancio? E' davvero possibile cacciare un manager capace di vincere una FA Cup ed una Premier League in due stagioni? Può una stagione andata male - anche e soprattutto per un mercato ridicolo gestito male dalla società nello scorso agosto - determinare un evento così assurdo come l'esonero? Certo è che l'arrivo dei due spagnoli ha cambiato molto la strategia del club. Io personalmente trovo insensato anche solo pensare di mandare via Mancini ma è chiaro che la decisione sarà presa per motivazioni che noi non conosciamo e che vanno al di là della sconfitta contro il Wigan. Forse la disastrosa campagna europea, forse i troppi punti di distacco dai cugini di campagna, forse la voglia dei due iberici di dare una svolta anche tattica alla squadra, forse difficoltà nei rapporti interni che noi non possiamo comprendere appieno, forse di tutto un po'.

Dobbiamo ricominciare tutto daccapo? La risposta è , ragazzi. Chi tra voi si aspetta il colpo di coda, la sorpresa dell'ultimo minuto è destinato a rimanere deluso: è ovvio che il cambio in panchina sia cosa fatta, è inimmaginabile sperare che sia tutto uno scherzo. La sconfitta in finale non ha aiutato, anzi ha dato una specie di giustificazione contingente ad una decisione presa da settimane. In questi mesi le aperte polemiche di Mancio nei confronti di Joe Hart, Samir Nasri, Micah Richards e Vincent Kompany non hanno migliorato il clima a Carrington. La continua difesa di Balotelli non ha aumentato le quotazioni del manager jesino nelle segrete stanze di Abu Dhabi. La società anche oggi è rimasta in silenzio. Un silenzio che non si è rotto nemmeno con le provocazioni di Mancini sui motivi delle smentite mai arrivate sui rumours. I tifosi a Wembley invece  si sono sbilanciati, gridando il proprio amore a Mancio e soprattutto la propria riconoscenza. Oggi un ragazzo è andato all'Etihad a manifestare da solo la propria contrarietà per questa ipotesi. Pur non condividendo la decisione, trovo però esagerato e fuori luogo leggere insulti rivolti contro la proprietà. Mansour e Khaldoon faranno una scelta a dir poco azzardata ma non si può dimenticare ciò che questo board ha fatto per noi e per la nostra squadra. Non buttiamo via tutto, non creiamo un ambiente assurdo. Proviamo ad accettare la scelta e a ricordarci che dividerci non serve a niente. Personalmente sono tifoso di questa squadra da ben prima dell'arrivo di Mancini. Fui molto dispiaciuto quando andarono via Joe Royle, Kevin Keegan, Sven Goran Eriksson ma il City resta e va avanti. Non dimentichiamocelo, mai. Oggi Cioccio, anche lui stupefatto e dispiaciuto, mi ha però detto: "sarò il primo tifoso di Pellegrini nel momento in cui firmerà il contratto".

Non so dare un giudizio su Manuel Pellegrini. Non lo conosco abbastanza. Il curriculum non è esaltante ma non è questo il punto. Sono certo che sia un bravo allenatore, sono certo che le sue squadre possano giocare un buon calcio ma la mia grande perplessità riguarda il fatto che dovremo ricominciare tutto dall'inizio, bruciando l'esperienza maturata da Mancio e dal suo staff, sperando che il nuovo ciclo possa essere vincente e convincente. Probabilmente cambieremo modo di giocare, punteremo su nuovi giocatori e vedremo quale sarà il rendimento della squadra. Resta una grande amarezza. Sono affezionato a Mancini ed avrei gradito molto vederlo sulla mia panchina per tanti anni ancora. E' quasi certo che non sarà così e mai avrei pensato di festeggiare l'anniversario del titolo in questo modo. Ma il City è particolare e non perde mai - neanche da club ricco - l'occasione di ricordarcelo


12.5.13

A lezione di umiltà



di Kuspide

Non è semplice scrivere questo post. La partita è finita da nemmeno tre ore e il sentimento che prevale è l'imbarazzo. A caldo è facile correre il rischio di lasciarsi andare a commenti duri e conclusioni senza appello. D'altra parte quanto visto oggi è difficilmente difendibile anche per un tifoso "conservativo" come me.

Eviterò di riportare i rumors emersi nei giorni scorsi a proposito del cambio di allenatore e dei presunti contatti tra la dirigenza e Manuel Pellegrini. Come d'abitudine su questo blog aspettiamo l'ufficialità delle notizie per commentarle. E d'altra parte sarebbe fin troppo semplice invocare immediatamente l'esonero di Mancini.

Detto questo, e fatta sempre salva la riconoscenza per un gruppo e una guida tecnica che ci hanno regalato le gioie più grandi della nostra vita di tifosi, non possiamo non constatare che quello di oggi è il degno epilogo di una stagione vergognosa: le figuracce in Europa, il distacco a due cifre dai cugini in Premier e la sconfitta di oggi contro una squadra che settimana prossima rischia di scendere di filato in Championship sono le immagini simbolo di una Caporetto totale e ingiustificabile.

Il calcio mi ha insegnato che ogni partita è una storia a sè, e che i numeri e le statistiche spesso traggono in inganno, ma servono per essere obiettivi ed analizzare lucidamente la sconfitta: i nostri avversari di oggi sono terzultimi in campionato, hanno perso 19 delle 36 partite di Premier disputate quest'anno, hanno la peggior difesa con 67 gol subiti, non vincono contro il City dal settembre 2009. Negli ultimi sette scontri diretti tra noi e loro hanno collezionato sette sconfitte e segnato zero gol. Da parte sua il City, prima di oggi, segnava almeno un gol in una partita di FA Cup da 18 turni consecutivi.

Le statistiche traggono in inganno, è vero, e chi ha avuto il fegato di scommettere sul Wigan prima del match deve saperlo bene. Ma almeno chiariscono bene un concetto: il problema è nella testa, nelle motivazioni. Non puoi avere un approccio alla partita come quello di oggi. E' mancata la fame, la grinta, la determinazione. Siamo scesi in campo molli, impalpabili, e i Latics ci hanno messo otto minuti a capire che il risultato era tutt'altro che scontato. Qualche bella triangolazione, un paio di occasioni clamorose, per la verità abbastanza casuali, è tutto ciò che siamo risusciti a combinare nei primi 45 minuti contro una squadra che ha attaccato veloce, ha pressato molto alta, ha difeso incredibilmente bene con le due linee di centrocampo e attacco schierate a cinque metri l'una dall'altra. Nel secondo tempo abbiamo fatto ancora peggio: pascolo per il campo in attesa dell'inevitabile.

Inutile recriminare sulla formazione o sui cambi, probabilmente non sarebbe cambiato nulla nemmeno giocando in tredici. Forse è un dettaglio, ma vedere il mio allenatore cambiare le carte in tavola dopo aver promesso al secondo portiere che giocherà le partite di Coppa mi deluderebbe molto, sul piano della correttezza a sul piano della fiducia nel team.

Mi fermo qui con le analisi. Il resto è ammonizioni, espulsioni, gol segnati al novantesimo e sipario sulla tragedia. Il finale Blue è servito. Non resta che fare i complimenti ad una squadra che oggi ha scritto la storia e lo ha fatto meritatamente. Oggi allo stadio di Wembley 23000 sostenitori, partiti da una piccola cittadina a metà strada tra Liverpool e Manchester, hanno visto la propria squadra lottare contro le statistiche, sovvertire i pronostici ed infliggere una grande lezione ai ricchi avversari.

Speriamo di aver preso appunti.



11.5.13

The FA Cup Final






FORZA RAGAZZI, SIAMO CON VOI!!!


8.5.13

City 1-0 WBA

 
 
City: Joe Hart Micah Richards Kolo Toure Joleon Lescott Aleksandar Kolarov Francisco Javi Garcia Jack Rodwell James Milner Carlos Tevez Samir Nasri Edin Dzeko Sisenando Maicon (s 76') Gareth Barry (s 73') Abdul Razak (s 90') 
WBA: Boaz Myhill Gabriel Tamas Craig Dawson Jonas Olsson Billy Jones Youssouf Mulumbu James Morrison Claudio Yacob Liam Ridgewell Markus Rosenberg Romelu Lukaku Shane Long (s 81') Graham Dorrans (s 70') Peter Odemwingie (s 76') 
Reti: Edin Dzeko 35 
Arbitro: Phil Dowd 
Stadio: Ethiad Stadium
Spettatori: 46.158


7.5.13

City Square 35 - WBA preview


Manchester City FC v West Bromwich Albion FC
Data: 7.5.2013
Ora italiana: 20.45
Stadio: The Etihad Stadium
Arbitro: Phil Dowd

Ragazzi, giusto un veloce post per permettere a tutti di inserire il proprio pronostico per la Prediction League di stasera! Vi abbraccio!
PS. Lino, troverai la classifica aggiornata, stai tranquillo :-)


5.5.13

Prediction League Day 32


di setteblu

Ciao a tutti, ecco la classifica finalmente aggiornata della Prediction League. Il torneo è ancora apertissimo e dobbiamo registrare l'allungo del Triveneto con Marco D (che ringrazio sempre per i preziosi contributi) e MF che sono scattati in testa alla classifica divisi da soli 5 punti. 
Moufa, Marco Sch. e Tirzan 13 però non mollano.
Forza ragazzi, manca pochissimo per assegnare il Primo Trofeo del club ManchesterCity.it.
Un abbraccio blue!


4.5.13

Swansea 0-0 City




Swansea City: Vorm, Rangel, Chico, Williams (c), Davies, Britton, de Guzman, Routledge (Aguestien 63mins), Dyer (Tiendalli 86mins), Hernandez, Michu (Moore 68mins)
Manchester City: Hart, Zabaleta, Kompany (c), Nastasic, Clichy, Yaya Toure (Dzeko 45mins), Barry, Nasri, Silva (Rodwell 86mins), Milner, Aguero (Tevez 78mins)
Stadio: Liberty Stadium
Arbitro: Mike Jones