30.9.13

Prediction League: 3° Giornata


di setteblu

Ecco qui la classifica aggiornata dopo la terza giornata. Il campione dello scorso anno Marco D., ministro senza portafoglio addetto alla regolarità dei risultati, mi segnala che ho tolto 5 punti al piccolo Nani nello scorso turno: chiedo scusa come ogni settimana ormai!
Pulpigi è in testa, credo per la prima volta dall'inizio del gioco! Nani e Lino seguono a ruota. Complimenti!!!!


29.9.13

Punti di blu: Match Day 6


di setteblu

Il City perde nuovamente fuori casa una partita incredibile, lasciando al Villa Park tre punti dopo aver dominato e controllato la gara fino a venti minuti dal termine. Questo è un match che credo ricorderemo tutta la stagione, sperando di non dover amaramente rimpiangere i punti che abbiamo letteralmente regalato agli avversari; ora urge ritrovare la capacità di vincere fuori casa perchè altrimenti sarà molto difficile essere competitivi.

Io ero abbastanza convinto di una vittoria. Le brutte prestazioni di Cardiff e Stoke potevano essere accettate in virtù del fatto che alcuni giocatori fossero fuori (i difensori in particolare) e che all'inizio della stagione, con un manager nuovo, si potesse mettere in conto di soffrire. 

Dopo la vittoria esterna in Champions ed il derby delle meraviglie, io mi attendevo ieri una prova di forza che desse continuità al nostro momento positivo: era la partita perfetta per dare una svolta a questo scorcio di stagione. In qualche modo avevo ragione ad essere fiducioso: quanto brutte erano state le partite precedenti, quanto bella è stata la prestazione dei ragazzi ieri nel meraviglioso Villa Park. Il City ha giocato bene, ha costretto il rimaneggiato Villa a difendersi senza speranza di ripartire, ha preso possesso del centrocampo grazie ad un Fernandinho in vena e ad un Yaya sempre presente, ha presidiato le fasce, in particolare grazie a Kolarov sulla sinistra. Leggendo i commenti al primo tempo, il più sintetico ed efficace per rendere l'idea è stato questo, apparso sul sito della BBC: "Raramente ho visto un primo tempo così tanto dominato finire 0-0". In realtà, proprio all'ultimo respiro, i blues sono andati in vantaggio grazie ad un goal - abbastanza fortunoso - di Yaya. La situazione perfetta per tornare in campo nella ripresa, aspettare l'inevitabile sbilanciamento dei claret&blue e colpire senza pietà per chiudere una partita mai davvero tale.


Niente di tutto ciò: l'Aston Villa ha dapprima pareggiato grazie ad una rete di El Ahmadi e poi, nonostante il raddoppio pochi minuti dopo di Edin Dzeko, è riuscito senza praticamente creare alcun presupposto di gioco a trovare due goal incredibili che ci hanno puniti onestamente oltre i nostri demeriti: Bacuna ha pescato un jolly stupendo con una punizione imparabile e tre minuti dopo, con il City riversato in massa nella metà campo avversaria, il portiere Guzan ha fornito l'assist a Weimann direttamente dai pali trovando prima la coppia centrale e poi Hart in evidente stato confusionale. Kompany e Nastasic si sono fatti infilare come due dilettanti mentre Hart, certo non il primo colpevole, non è riuscito ad intercettare una palla che forse era possibile bloccare, almeno a rivedere l'azione da dietro.

In genere la squadra più debole gioca bene ma non capitalizza (pensiamo alla nostra vittoria contro l'Hull). Ieri i ruoli si sono invertiti: noi abbiamo giocato bene senza raccogliere il frutto del nostro dominio e il Villa, molto rimaneggiato tra l'altro, si è portato a casa tre punti con tre tiri in porta. Questo è grave. E' molto probabile che i nostri giocatori si siano sentiti talmente in controllo del match da pensare di aver già vinto, allentando la pressione e diminuendo la concentrazione. MP dovrà lavorare moltissimo sull'aspetto mentale: la squadra è fortissima, la sua mentalità non so.

Pellegrini non è riuscito ancora ad ottenere una vittoria esterna in campionato. Nella conferenza prima della partita, ha sottolineato la scelta di non rischiare David Silva e Sergio SSL Aguero in vista della gara contro il Bayern Monaco di mercoledì sera. Gia prima della trasferta di Stoke aveva fatto molto turnover. Noi abbiamo una rosa all'altezza ma alla luce dei fatti in questo momento sarebbe meglio evitare di cambiare troppo la formazione. Ieri avremmo dovuto vincere comunque per come si era messa la gara e certo non si può dire che abbiamo perso per le assenze. Ma se la squadra ha bisogno di ritrovare le certezze perdute lo scorso anno, magari potrebbe essere una buona idea quella di basarsi su un XI iniziale e lavorare nel tempo sulla politica del turnover, ruotando i calciatori un po' alla volta.

Eccolo, Manuel:

"Incredibile il modo in cui abbiamo perso, è molto dura da digerire. Avevamo il pieno controllo ed in cinque minuti l'abbiamo persa. E' stata una gara molto diversa rispetto a Cardiff e Stoke. E' difficile spiegare perché torniamo a casa battuti".

Secondo me è più facile di ciò che si pensi: i giocatori hanno perso la necessaria concentrazione nel momento più importante del match.

Sentiamoci il Capitano:




Per finire un po' di statistiche:

Yaya Toure ha segnato il suo quarto goal in sei partite di Premier League in questa stagione.
Molti dei goal di Edin Dzeko servono al City per passare in vantaggio o per pareggiare i conti.
Sempre Edin Dzeko ha siglato 32 reti in Premier, di cui 21 fuori casa.
Il City e lo United hanno entrambi perso una partita nella stessa giornata: non accadeva dal 13.9.2008, ben 1841 giorni.


28.9.13

EPL 6 - Villa 3-2 City


Villa: Guzan, Bacuna, Vlaar, Baker, Clark, El Ahmadi, Weimann (Bowery 78), Luna, Deplh, Sylla, Kozak.
City: Hart, Zabaleta, Kompany, Nastasic, Kolarov, Toure, Fernandihno, Nasri (Navas 65), Milner, Negredo, Dzeko (Jovetic 74).
Reti: Toure 45, El Ahmadi 50, Dzeko 56, Bacuna 73, Weimann 76
Arbitro: Michael Jones
Stadio: Villa Park

Il City esce sconfitto dal Villa Park dopo aver lungamente dominato l'incontro. Trovo agghiacciante questa sconfitta. Dopo la vittoria di Plzen e il derby onestamente mi aspettavo una vittoria ed una prova convincente. Nel primo tempo il City ha fatto il suo dovere, nella ripresa non credo visto com'è andata a finire. Seconda sconfitta in tre trasferte di Premier League: questa, però, è più grave di quella di Cardiff. Manuel Pellegrini si è detto incredulo: la squadra oggi ha giocato benissimo secondo il suo parere, niente a che vedere con le altre trasferte. C'è da credergli, visto che più o meno tutte le cronache confermano il suo parere. Quindi dobbiamo imputare questa debacle ad un calo di concentrazione o alla presunzione........avrei preferito giocare male, allora. Fernandinho è stato il migliore e questa, se non altro, è una buona notizia.
A domani per il commento.


27.9.13

The Villans versus The Citizens


di setteblu

Domani pomeriggio il City scenderà a Birmingham per affrontare l'Aston Villa e cercherà di ottenere la prima vittoria esterna stagionale in Premier League. Inutile dire che non puntiamo altro che ai tre punti per dare continuità alla magica prestazione di domenica scorsa. I ragazzi di Manuel Pellegrini hanno - come al solito in questi anni - uno score fantastico nelle partite casalinghe ma hanno perso da troppo tempo la vena e la personalità fuori casa. Le due uscite recenti a Cardiff e Stoke sono state molto negative sia in termini di gioco che di risultati.

Nell'attesa che il Bayern Monaco ci faccia visita mercoledì per il secondo turno del girone di Champions League, Manuel ha deciso di non schierare (leggasi: rischiare) El Kun Aguero (Sempre sia Lodato) e David Silva nella partita contro gli uomini di Paul Lambert. L'argentino ha ricevuto un colpo verso la fine del derby e il manager ha deciso di lasciarlo a riposo, così come Merlino.

A Stoke il tecnico cileno aveva attuato un corposo turn-over in vista della trasferta di Plzen e domani darà continuità a questa scelta di ruotare gli uomini. Eccolo, Manuel:

"Qui nessuno sta pensando al Bayern. Pensiamo al Villa, che in casa è una squadra temibile. Dovremo giocare alla grande se vogliamo vincere ed ora abbiamo bisogno di vincere fuori da Etihad".

In realtà la squadra di Lambert non è così temibile a Villa Park se pensiamo che i claret and blue hanno vinto solo 5 delle ultime 21 gare casalinghe da quando lo scozzese è al timone del club, perdendo ben 9 delle ultime 13. Il Villa tra l'altro non riesce a mantenere inviolata la porta in casa da 13 partite. Non quello che si direbbe un avversario terribile. I nostri avversari sono inoltre falcidiati dagli infortuni: domani mancheranno con certezza Christian Benteke e Jores Okore, AshleyWestwood e N'Zogbia. Pare che siano in dubbio anche Gabriel Agbonlahor, Fabian Delph, Antonio Luca e Ciaran Clark. Nei blues rientrano Gael Clichy e probabilmente Stevan Jovetic ed Alvarone guideranno gli assalti al fortino avversario.

SCONTRI DIRETTI

Campionato: 59 City, 38 pareggi, 51 Villa
Coppa di Lega: 1 City, 3 Villa
FA Cup: 6 City, 2 pareggi, 2 Villa
Totale: 67 City, 40 pareggi, 56 Villa

LE ULTIME SFIDE

04.03.13 Villa 0-1 City
17.11.12 City 5-0 Villa
25.09.12 City 2-4 Villa (League Cup)
12.02.12 Villa 0-1 City
15.10.11 City 4-1 Villa

VI ASPETTIAMO CON LA PREDICTION LEAGUE!!!!!


Prediction League: 2° Giornata

di setteblu



Mi scuso per il ritardo, ecco qui la classifica aggiornata della Prediction League. Naturalmente il pronostico fatto dal novello Nostradamus non viene preso in considerazione. Chiedo al Campione della scorsa stagione - Marco D. - di vigilare sempre su miei eventuali errori. Grazie della collaborazione!



25.9.13

La classe operaia va in Paradiso


Undici Pulcino Pio

di setteblu

Sì, lo so. Dovrei scrivere della partita di ieri sera, della vittoria contro il Wigan e della lieve vendetta consumata ai danni di chi ci sconfisse con pieno merito in finale di FA Cup, della doppietta del quasi-debuttante Stevan Jovetic e dell'ennesima punizione monstre di Yaya. Solo che...

Solo che mi piace tornare sul derby di domenica. Intanto perchè la gioia rimane intatta ed anzi cresce con il passare dei giorni. E poi perchè, puntuale come il destino, non poteva mancare un commento da parte dell'Anonimo dello United; questa volta addirittura multidisciplinare perchè parte dalla storia, passa dalla sociologia e termina il suo percorso accademico con l'astronomia. Plebe, classe operaia, meteora (non a caso, corpo celeste). Mamma mia, questo è un luminare. Probabilmente un po' nervosetto ma luminare di sicuro.

Consolati Anonimo, non sei l'unico ad averla presa male. Il tuo capitano Shrek ha ricevuto delle raffinate - tipiche di voi aristocratici - minacce di morte "Spero che accada qualcosa di tragico, a te, alla tua donna e ai bimbi". Quando si dice l'eleganza.


Da sinistra a destra: Rag. Renzo Silvio Arturo Filini e Rag. Ugo Fantozzi

Signor Qualcuno Moyes ha dichiarato che a gennaio prenderà nuovi giocatori perchè quelli che ha non gli bastano (e non posso dargli torto).

Jamie Carragher alla tv domenica vi ha sbeffeggiati dichiarando che vedere il City contro lo United è "come vedere dei calciatori professionisti affrontare dei ragazzini Under-16".

Guardate il turbante dell'uomo in alto a sinistra e poi l'espressione di Caino!

Caino Giggs (quanto mi manchi!) si è lasciato andare, nella sua veste di badante del Signor Qualcuno, correndo dietro al quarto uomo domenica alla fine del primo tempo, lamentandosi del vigoroso modo di difendere di Mattia Nastastic. Sì, proprio l'uomo compagno di squadra di Steve Bruce, Gary Pallister e Roy Keane si è diretto verso il direttore di gara urlandogli: "Uomo, forza, fai il tuo dovere". Che poi sarebbe quello di dargli un rigorino sabato prossimo contro il WBA, visto che Olivier è stato designato proprio per la partita del prossimo weekend. Si è portato avanti col lavoro, Caino: forse aveva intuito che domenica nemmeno il fantasma di Mastrociliegia ci avrebbe fermati.

Non riesco ad esultare come dovrei per la vittoria di ieri e me ne rammarico. Facendo parte della classe operaia - e me ne vanto - non do mai nulla per scontato e considero la vittoria di ieri sera un grande risultato, condito anche dal ritorno in campo di uno dei miei idoli personali: Micah Richards. Perdonatemi per favore.

PS. Ringrazio il nostro Pulpigi per averci inviato la foto di gruppo dei pulcini rossi....


City 5-0 Wigan


City: Pantilimon, Richards, Clichy, Boyata, Lescott, Milner, Fernandinho (Yaya Toure 46), Garcia, Lopes (Navas 71), Dzeko (Negredo 79), Jovetic 
Wigan: Nicholls, Crainey (Redmond 68), Espinoza, Rogne, Barnett (Shotton 59), Garcia, McCann, Fyvie, Boyce, Gomez, Dicko (Powell 80) 
Reti: Dzeko 33, Jovetic 60, 83, Toure 76, Navas 86 
Arbitro: Kevin Friend  
Stadio: Etihad Stadium
Spettatori: 25.519


23.9.13

Punti di blu: Match Day 5


HUMILIATION DAY

Ballando con la Stella

di setteblu

I miei compagni di merende Cioccio e Kuspide me ne saranno buoni testimoni: io mi aspettavo una grande prestazione nel derby di ieri pomeriggio ed ero molto fiducioso su una nostra vittoria. Certo, non potevo immaginarmi questo genere di vittoria. Perchè non è stata una vittoria contro i campioni in carica, è stato altro.

Dopo l'ottima prestazione dei ragazzi in Champions martedì sera, ho pensato che il derby fosse l'occasione perfetta per spiccare il volo. Il Viktoria Plzen non è un avversario terribile ma noi in Europa (sia Champions che Europa League) raramente siamo stati in grado di giocare buone partite. Martedì invece i giocatori hanno sfoderato una prestazione convincente, piena di motivazione, pazienza, tranquillità e classe. Il risultato europeo ha certamente dato fiducia ai ragazzi ed è stato un ottimo viatico per preparare il derby: il primo derby della stagione, da giocare davanti al proprio pubblico con i ranghi al completo, Demichelis a parte. Dopo le delusioni della scorsa stagione, era un momento ideale per lasciare ai posteri una dichiarazione d'intenti su ciò che intendiamo fare quest'anno e su quali siano le nostre ambizioni.



Poi ci sono loro. E' vero che l'assenza dell'olandesino ci ha agevolati ma mi pare più importante sottolineare che questo è stato il primo derby senza Mastrociliegia in panchina e con David "Signor Qualcuno" Moyes a dirigere gli ometti vestiti di rosso. Per decenni sono stato convinto che la presenza dello scozzese influenzasse un po' tutti: in primis i propri giocatori, alcuni dei quali di non eccelsa qualità ma spinti a grande rendimento dalla presenza del santone. Poi gli avversari: Sir Mastrociliegia ha costituito certamente un ostacolo da far tremare i polsi, con tutto il pedigree che si portava dietro. Non ultimi, gli arbitri: quante volte il faccione rubizzo del santo bevitore ha condizionato decisioni assurde in favore dei cuginetti di campagna. Bene, tutto ciò non è più un fattore, per loro. Il Sir non allena più. Probabilmente molti ragazzotti ora si sentono un po' orfani e senza la loro guida si mostrano per ciò che sono.


Ripeto: non è stata una vittoria, è stato un massacro calcistico, una schiacciante dimostrazione di superiorità tecnica, tattica, agonistica. E' difficile ricordare un'umiliazione tanto crudele ai danni dei nostri vicini d'ombrellone. Li abbiamo annientati grazie allo strapotere del nostro centrocampo, intanto. In mezzo alle danze, la coppia Yaya Toure - Fernandinho ha letteralmente surclassato l'improbabile coppietta Carrick-Fellaini con quest'ultimo - Napo Orso Capo, spostato dal suo ruolo naturale, autore di una prestazione da far tenerezza. 

Fernandinho è stato superlativo e Yaya semplicemente devastante. Nella prima ora di gioco - quella in cui si è giocato, poi si è fatta accademia - la nostra cerniera di centrocampo ha preso possesso del campo, del gioco e degli avversari in modo netto ed incontestabile. Con in mano le chiavi del centrocampo e quindi del match, i blues hanno costruito la goleada con il vero marchio di fabbrica di Manuel Pellegrini: la valanga sulle fasce. Pablo Zabaleta e Jesus Navas a destra, Aleksandar Kolarov e Samir Nasri a sinistra. Nelle altre gare mi era parso che fosse la fascia destra quella più propensa all'offesa mentre ieri Samir Nasri è stato a mio avviso il migliore dei nostri, assistito alla grande da Aleksandar Kolarov (per una volta). Il marsigliese si è preso responsabilità da grande giocatore ieri, si è fatto vedere, ha chiesto la palla, si è imposto nel gioco. Il serbo l'ha magistralmente aiutato in una costante proiezione che ha messo in bambola l'inquietante Valencia ed il non meno spaesato Smalling. Zabba e Gesù hanno in ogni caso messo a dura prova la resistenza degli avversari sull'altro versante e questo continuo tourbillon di cambi di gioco li ha sostanzialmente messi fuori gara.


La coppia in avanti, formata per la prima volta da Sergio El Kun Sempre Sia Lodato Aguero e la Bestia di Vallecas è stata fantastica: la forza fisica di Alvarone combinata con la sublime qualità del nostro Santo Subito è stata un'opzione ingestibile per la coppia centrale, pur sempre di grande qualità, Rio-Vidic. I nostri due attaccanti hanno traumatizzato l'intera retroguardia rossetta ed i mastrociliegi non hanno di fatto opposto resistenza.


Capitano, mio Capitano. Grandiosa la prestazione di Vincent Kompany. In settimana aveva detto di essere felice di vedere Shrek Rooney tornare in grande forma. Lo ha praticamente annullato, al di là delle scorribande dell'orsetto di Liverpool a partita finita e delle sviolinate dell'impresentabile coppia di telecronisti di Fox. Non soltanto è stato un leone in difesa ma ha dato il via a due reti partendo dalla nostra area.

Siamo più forti di loro. E' evidente. Dirò di più: lo eravamo anche lo scorso anno. Abbiamo una formazione "titolare" più forte, più tecnica, più tutto. Ed una rosa senza pari. Non c'è paragone.
Questo non significa affatto vincere, anzi. Loro hanno avuto più di noi voglia, cattiveria, esperienza, volontà e sono comunque una grande squadra, intendiamoci. Noi dobbiamo crescere, lavorare, migliorare, acquisire la consapevolezza di essere superiori. E' stata una magnifica giornata ma dobbiamo andare molto cauti. Dobbiamo crescere fuori casa dove non riusciamo in Premier ad esprimere il nostro reale valore da mesi ormai, segno evidente di carenza di personalità fuori dalle mura amiche. Non potremo giocare sempre con questi ritmi e questa qualità e proprio allora dovremo tirar fuori altre risorse per portare a casa i tre punti, anche se non meritati.

Press Conference

Manuel Pellegrini
Manuel dixit

"E' stata una vittoria molto importante, sono molto felice. In genere non ti aspetti di battere lo United 4-1 ma la cosa più importante è il modo in cui abbiamo vinto. I derby sono molto equilibrati di solito ma oggi abbiamo dominato i nostri avversari. Non potremo mantenere sempre questa qualità ma è fondamentale continuare a migliorare. Questo genere di vittoria potrebbe avere un impatto psicologico molto importante sul campionato. Avevamo già mostrato la nostra intenzione di giocare un grande calcio contro il Newcastle ed oggi ci siamo ripetuti. Non posso lamentarmi nemmeno degli ultimi 40 minuti. In genere dico ai ragazzi di giocare indipendentemente dal punteggio, ieri non siamo riusciti a sfruttare bene tutto lo spazio che ci hanno concesso nella ripresa ma sono felice lo stesso".

Samir Nasri

"Con questa vittoria speciale mandiamo un segnale su ciò che il City vuole essere in questa stagione. Siamo molto felici così come i nostri tifosi. E' stata una sorta di vendetta: l'anno scorso perdemmo a tempo scaduto ma mi pare che oggi sia andata diversamente"

Capitano Mio Capitano

"Due stagioni fa dopo il 6-1 ad Old Trafford dissi che era necessario mantenere l'umiltà e continuare a lavorare. Questi sono soltanto tre punti anche se ci danno grande fiducia. Secondo me non è una dichiarazione d'intenti....quella si manda durante il corso della stagione, non in una partita soltanto. I nostri supporters saranno felici, in effetti anche noi aspettavamo con ansia questa gara. Psicologicamente questa partita valeva più per noi che per loro dopo ciò che è successo la scorsa stagione".

Alvarone Negredo

"L'intensità che abbiamo messo è stata notevole. Ricordo di aver visto in tv la vittoria per 6-1 e sono certo che i tifosi avranno memoria anche di oggi. Meglio del 6-1? Mah, forse, perchè eravamo in casa".

Yaya, Yaya, Yaya, Yaya Yaya, Ya-Ya Ya-Ya

"Segnare subito all'inizio della ripresa è stato perfetto, i nostri attaccanti hanno giocato in modo fantastico. Quanto al mio goal, non credo di aver mai segnato di ginocchio ma non posso lamentarmi! Mi sono trovato nel posto giusto al momento giusto".

Stat attack*

51 - Sergio Aguero SSL ha segnato 51 reti in tutte le competizioni con la nostra maglia. Sopravvalutato.
3 - Il City ha segnato 4 o più goal contro lo United in Premier League per tre volte, più di qualsiasi altro club. Noisy neighbours.
9 - Il numero di tiri nel primo quarto d'ora del derby. Tutti blue.
3 - Sergio Aguero ha segnato in tre delle cinque occasioni in cui ha affrontato i mastrociliegi in Premier. Incubo.
11 - I chilometri percorsi da Samir Nasri nel derby di ieri. Più di chiunque altro. Inarrestabile.
4 - Il marsigliese ha pure messo lo zampino nei quattro goal, segnandone uno e mettendo il penultimo passaggio. Funambolo.
12 - Vincent Kompany ha spazzato via l'area 12 volte (100%). Colossale.
13 - Il City ha rubato 13 volte la palla allo United (per ben 5 volte con Fernandinho). Ambientato.
12 - Zabaleta è andato in contrasto 12 volte e per 10 è uscito con la palla (83%). Monumentale.
0 - Il City non ha mai perso un match di Premier League quando El Kun Sempre Sia Lodato è andato a segno. (G 29, V27, N 2, P 0). Talismano.
64 - I blues non hanno perso una partita in casa dopo aver segnato per primi dal 2009 (Fulham), striscia di 64 match consecutivi. Inospitali.
4 - Di tutte le squadre alle quali il City ha segnato 4 o più reti, solo l'Aston Villa (4 volte) ha fatto peggio dello United (3). Easy.

*da StatCity



Caro Moyes, non preoccuparti: il tuo predecessore perse 5-1 il suo primo derby fuori casa...






22.9.13

Pokerissimo



di Kuspide

Umiliati, annichiliti, asfaltati. Ho trascorso i primi minuti di preparazione del post a passare in rassegna i possibili titoli. Poi ho optato per un intramontabile classico, ma rimane valido il concetto che cercavo di esprimere: il 168° derby di Manchester si traduce in una sonora lezione di calcio impartita dai nostri uomini ai cari cugini di campagna. Ero un po' scettico, avevo predetto un pareggio per scaramanzia ma speravo in una vittoria che ci lanciasse in Premier. Quello che ho visto oggi va decisamente oltre le più rosee speranze.

Proviamo a scrivere cosa è successo, tenendo conto del fatto che non è semplice raccontare un emozione del genere. Formazioni: Pellegrini continua ad alternare Alvarone a Dzeko, e visto che il bosniaco ha giocato in Champions, oggi tocca allo spagnolo affiancare il Kun (s.s.l.). Da sinistra a destra Nasri, Fernandinho, Yaya e Navas formano il centrocampo. Sulla linea difensiva Zabaleta e Kolarov presidiano le fasce mentre Capitan Kompany e Nastasic formano la coppia centrale. Silva purtroppo è ancora in infermeria, ma la sopresa dell'ultima ora è l'assenza, nelle fila avversarie, di Robin Van Persie. Senza false ipocrisie: sospiro di sollievo e primo segnale incoraggiante.

Il primo tempo inizia con un brivido per Hart, ma l'occasione dei red devils resterà l'unica e sola della prima frazione. Dopo qualche incertezza iniziale da parte di entrambi gli schieramenti, il City prende il possesso del centrocampo, Fernandinho e Yaya fanno girare bene il pallone, Zabaleta e Kolarov si spingono in avanti occupando stabilmente le fasce, ma la differenza vera la fa il fuoriclasse che non ti aspetti: Sami Nasri prende per mano la squadra e inizia a sfornare giocate deliziose a destra e a manca. Il francese è ispiratissimo e in vena di prendersi repsonsabilità. I compagni lo cercano, e non è un caso che da quella parte abbia inizio l'azione del primo gol. Nasri ispira, Kolarov si sovrappone, riceve e mette in mezzo per il Kun che insacca in equilibrio precario. Uno a zero e stadio in subbuglio. Non c'è storia, lo United non oppone resistenza, tanto che i nostri danno l'impressione di poter raddoppiare praticamente ad ogno affondo. Il raddoppio invece arriva nel minuto di recupero, su calcio d'angolo di Nasri Alvarone incorna di testa verso la porta dove c'è Yaya ad insaccare il gol mazzata che ci manda al riposo sopra di due.

Mi sembra di sentirlo, Moyes, nello spogliatoio, incitare i suoi a rientrare in campo carichi e motivati per pareggiare. Niente da fare, l'inizio della ripresa è un incubo per i nostri poveri avversari. Aguero ha bisogno di un minuto e mezzo per siglare la sua doppietta ed affossare definitivamente ogni velleità di rimonta dei cuginetti tramortiti, Nasri, di nuovo, libera Alvarone che crossa per il Kun. Tre a zero. Ma non basta, ancora pochi minuti, sei per l'esattezza, ed arriva il sigillo finale dell'ispiratore di oggi: Navas si fa 60 metri di campo in contropiede, arriva sul fondo e mette in mezzo dove Nasri è pronto ad insaccare. Sipario.

Il resto della partita è utile solo a lustrarsi gli occhi di fronte a qul mostro di giocatore che risponde al nome di Vincent Kompany. Quando l'avversario tenta la giocata, quando il compagno di reparto si fa sfuggire l'attaccante, quando l'evolversi dell'azione è tale che sei già rassegnato a subire il gol, compare lui. Non sai come e non sai da dove, ma lui c'è, e non spazza. Prende possesso della palla, osserva, imposta, riparte, si fa trovare dalla parte opposta nel giro di pochi secondi. Inarrivabile.
Per dovere di cronaca e senso sportivo merita una citazione Wayne Rooney. Gioca da solo, copre, si batte su ogni pallone e se al fischio finale lo United ha all'attivo almeno il gol della bandiera il merito è suo. Oggi ad Etihad non ce n'era per nessuno, è vero, ma c'è modo e modo di perdere. E lui oggi è l'unico della sua squadra ad aver perso con dignità.

I singoli: a parte il capitano, di cui abbiamo già detto, da sottolinera la grande prova di Nasri e Aguero, ma anche l'ottima partita di Negredo e Navas, e le buone prove di Kolarov, sempre sotto esame, e Fernandinho, sempre più a suo agio in mezzo al campo. Neanche vi dico di Yaya, perchè come ha giustamente sottolineato il cronista a un certo punto del match, non si trovano le parole.

Che altro dire? Sette gol nelle ultime due partite sono un bel segnale, non c'è dubbio. E' vero che una delle due sfide era contro una compagine di provincia, piena di giocatori sconosciuti con cui avremmo dovuto vincere 15 a 0, ma è vero anche che l'altra era una sfida di Champions


 


EPL 5 - City 4-1 United



City: Hart, Zabaleta, Kompany, Nastasic, Kolarov, Fernandinho, Yaya Toure, Navas (Milner 69), Nasri, Aguero (Garcia 86), Negredo (Dzeko 75).
United: De Gea, Evra, Smalling, Vidic, Ferdinand, Carrick, Fellaini, Valencia, Young (Cleverley 51), Wellbeck, Rooney
Reti: Aguero 17, 47, Yaya Toure 46, Nasri 51, Rooney 87
Arbitro: Howard Webb
Stadio: The Etihad
Spettatori: 47.156
Goduria: Immensa

Al termine di una partita combattuta e sofferta, il City batte di misura lo United. Onestamente i red devils non meritavano la sconfitta: ci hanno assediati per quasi 80 minuti e noi siamo stati semplicemente fortunati ad uscire vincitori. 
Continuando a giocare così, non andremo lontano. 
Lo United del pluridecorato David Moyes ci ha sovrastato nel gioco e nella personalità.
Manuel, ci devi delle spiegazioni.......



20.9.13

City Square: The Citizens versus The Stretfords


Domenica a Manchester il City riceve i cugini di campagna dello Yoonited e questa volta non voglio parlare delle probabili formazioni, delle solite dichiarazioni rilasciate prima di questo genere di partite né di altro. 24 anni fa, proprio in questo weekend e precisamente il 23 settembre, il City vinse uno dei derby più belli e significativi della propria storia, umiliando la squadretta della periferia con un indimenticabile 5-1. Parliamo di questo, oggi. Ricordo a tutti che è possibile postare qui i propri pronostici per la Prediction League. Abbraccio tutti i fratelli di fede, Setteblu.

Il City si presentò neo-promosso nella stagione 1989/90 e pure con una certa consapevolezza delle proprie potenzialità. Il manager Mel Machin aveva speso 2 milioni in estate per portare a Maine Road Clive Allen (dal Bordeaux), Ian Bishop (dal Bournemouth) e Gary Fleming dal Forest. Nelle prime quattro partite però i ragazzi riuscirono ad ottenere un solo misero punticino (in casa contro gli Spurs, 1-1) e non bastò certo la vittoria di misura sul QPR (1-0) per sollevare l'animo dei supporters, soprattutto alla luce del fatto che i citizen persero nella successiva trasferta a Wimbledon e nel primo turno della League Cup addirittura a Brentford. Insomma, un disastro. 

E' con questo bel clima di fiducia che il 23 settembre 1989 il City si apprestava ad ospitare (si fa per dire, ospitare presuppone il piacere di farlo) lo United, manco a dirlo big spending anche allora, proprio loro...quelli che ci fanno la morale oggi. Il derby numero 111 di campionato non era esattamente la prima partita che ci venisse in mente per riprenderci, data la disparità delle forze in campo. I cugini di campagna erano freschi di cambio di proprietà, con il neo padrone Michael Knighton a raccattare pubblicità ed occasioni di notorietà ad ogni piè sospinto. Questo Knighton era visto dalle maleodoranti tribune di Old Trafford come il salvatore della patria visto che i simpatizzanti rags non festeggiavano allora un titolo da ben 22 anni....ah! che bei tempi!

Matchday Programme, 23.9.1989

Il match cominciò in modo del tutto inaspettato. Ricorda Andy Hinchcliffe: "Tutti i nostri tifosi capirono l'importanza di questa partita. Molti di noi erano tifosi sin da bambini e tutti ci impegnammo a preparare come si deve una partita del genere. Eravamo nervosi ma non avevamo certo il bisogno che qualcuno ci ricordasse quale fosse il nostro obiettivo. I primi dieci minuti furono molto difficili". Proprio nelle fasi iniziali del match, alcuni simpatizzanti dello United (non ce la faccio proprio a chiamarli tifosi...) cercarono di creare problemi nel North Stand e la polizia cercò, con l'aiuto degli steward, di riportare la calma e la civiltà in quella zona dello stadio, con l'arbitro costretto a sospendere la gara. Con un senso di incredulità mista a disgusto, i tifosi del City scoprirono in un amen che molti di quegli imbecilli sarebbero stati portati non fuori da Maine Rd ma a sedersi comodamente nel vecchio Platt Lane, quasi a ricevere un premio per il loro comportamento. Le cose sono cambiate molto da allora, negli stadi britannici.

In questa atmosfera appena rasserenata, la partita ricominciò ed Hinchcliffe è convinto che la pausa di alcuni minuti ci giovò: "Ci aiutò davvero perchè tornammo in campo determinatissimi. Cominciammo a pressarli senza pietà, spinti dalla foga e dalla voglia di regalare ai nostri magnifici tifosi una giornata da ricordare...si può dire che cominciammo a bombardarli".

Il bombardamento cominciò subito. David White sulla fascia destra attirò il lentissimo Mike Duxbury e crossò: quale magnifica visione fu quella dell'orrendo Gary Pallister mancare la palla goffamente servendo un cioccolatino a David Oldfield.....il biondo riuscì a girarsi spedendo la palla nell'unico posto in cui deve stare: nella porta dei mastrociliegi. 1-0 al minuto 11. I blues sugli spalti si abbracciarono increduli. Avrebbero firmato per un risultato così ma non avevano ancora visto niente.

Comincia la festa: 1-0

Appena un minuto dopo il sigillo di Oldfield, un'azione tambureggiante degli indemoniati blues portò Paul Lake ad approfittare, insieme a Trevor Morley di un'indecisione della difesa rag ed in particolare di Viv Anderson, il famoso terzino destro che passò agli annali come il primo giocatore di colore a vestire la maglia dei tre leoni. I nostri due ragazzi crearono scompiglio nel cuore della difesa avversaria, Anderson non seppe trovare il modo di fermarli, Morley tirò e nonostante una ribattuta di Jim Leighton, il prode Trevor colpì una seconda volta aumentando il nostro vantaggio. 2-0.

Trevor Morley è quello con la maglia bella

Lo United provò a riorganizzarsi ma venne letteralmente spazzato via dai nostri assalti, guidati in particolare da Ian Bishop (eroe post moderno nella finale contro il Gillingham dieci anni dopo), Paul Lake e David White, semplicemente inarrestabile quel giorno. Il nostro centrocampo recuperava palloni con ritmi altissimi. Al minuto 36, Ian Bishop mise a segno il terzo sigillo di una giornata indimenticabile. 

Arcangelo in volo

Stu-pen-do!

Belli di mamma!

Eccolo, Bish: "I primi due goal ci diedero la forza per continuare a pressare e a giocare. Sapevamo che non erano sufficienti per ritenersi al sicuro. Dovevamo fare il terzo. Ricordo di averlo cercato personalmente, quel goal. Ricordo di aver passato Paul Ince e mi diede l'impressione di essersi arreso, come se si sentisse perso. Steve Redmond lanciò questa palla lunga per David Oldfield e subito colsi la mia occasione. Scattai per incontrare il cross di David. Mi lanciai sulla palla ma non la vidi entrare. Fu l'incredibile boato a suggerirmi di aver fatto goal. Che boato, ragazzi".

Misteriosamente il punteggio restò 3-0 fino alla fine del primo tempo. I giocatori in maglia rossa andarono negli spogliatoi allibiti e disperati, in particolare Jim Leighton. Un altro omino non propriamente felice fu Mark Hughes...sì, proprio lui, l'agente rosso in missione da manager venuto per distruggerci da dentro qualche anno dopo. Già allora non brillava per la sua intelligenza e la sua faccia al fischio dell'arbitro trasudava tutta l'incredulità di un borioso convinto di venire a casa nostra a fare i propri comodi. Durante l'intervallo i blues sugli spalti cercarono di mantenere un contegno, sapendo che il destino bastardo è sempre pronto a darci una delusione, anche nelle occasioni meno adatte. Ma davvero il povero City stava sdraiando il costosissimo squadrone di Ferguson?

All'inizio della ripresa, i mastrociliegi tornarono in campo decisi a combattere e a vendere cara la pelle. Proprio Hughes riuscì a convertire in rete una specie di sforbiciata - bellissima, a dir il vero - riducendo lo svantaggio della sua banda di disperati, con molto tempo ancora per compiere l'ennesima beffa ai danni del City. I più pessimisti tra i supporters in blue - cioè i più realisti - cominciarono a sentire puzza di bruciato perchè generalmente il City è pronto in queste occasioni a capitolare sotto i colpi del destino avverso ma quel giorno i giocatori di Machin semplicemente si rifiutarono di cedere, di abdicare, di arrendersi all'inevitabile. Anzi, tornarono in controllo della partita.

Al minuto 58, il City attaccò la fascia debole degli avversari - quella destra: Anderson non riuscì nuovamente a fermare Paul Lake, il nostro enfant prodige dopo un tentativo respinto dal portiere servì un assist d'oro a David Oldfield che colpì a rete sotto il naso dei civili simpatizzanti sistemati nel Platt Lane dopo le loro scorribande del primo tempo. 4-1

E QUATTRO!

I tifosi sugli spalti cominciarono a urlare "easy, easy" e continuarono per tutto il resto della gara. L'azione del quinto goal fu addirittura stupenda: dopo una bella triangolazione in mezzo al campo, Ian Bishop passò la metà campo pescando con un passaggio sublime David White; in corsa la nostra ala destra sfoderò un cross forte e teso per l'accorrente Andy Hinchcliffe che a valanga impattò di testa battendo ancora il malcapitato Jim Leighton. Roba da stropicciarsi gli occhietti! 

FIVE-ONE
Brightwell, Hinchcliffe, Lake, Bishop

Eccolo, Andy Hinchcliffe: "Sono felice di aver rivisto le immagini in tv perchè non ho ricordi così nitidi della gara. Stento ancora a credere al mio goal. Mi rendo conto riguardando le immagini di che partita meravigliosa giocammo. Sulla mia rete, posso dire solo che fu puro istinto. Non ricordo di aver colpito la palla, ricordo solo le sensazioni di gioia infinita del minuto dopo. Un'esperienza eccitante".

I giocatori festeggiarono agitando le cinque dita ai simpatizzanti dello United, una sorta di manita ante litteram. Ancora Andy: 

"So che per i nostri tifosi e per noi tutti sono stati momenti indimenticabili. Non avevamo pianificato di andare a sfotterli sotto la loro tribuna ma sono felice di averlo fatto e credo che mi abbia aiutato nel mio rapporto con i tifosi. Sono sempre stato blue e quello è stato un modo per ricordare ai fans quanto tenga alla nostra maglia. il 5-1 è un risultato meraviglioso perchè prova che lo United tentò di rientrare in partita".

Alcuni simpatizzanti rags lasciarono Maine Road già alla fine del primo tempo, probabilmente pensando di guadagnare tempo prezioso nella lunga strada da percorrere da Manchester a casa loro. Quelli che restarono a gustarsi l'umiliazione della propria squadra pensarono bene di lanciarsi in cori destinati a fare storia: "Fergie Out". Prima della partita alcuni lungimiranti mastrociliegi avevano risposto ad un sondaggio di un giornale locale spiegando che quel derby sarebbe coinciso "con la più grande vittoria dello United di sempre"; invece, ironia della sorte, fu una delle più sonanti vittorie blue della storia dei derby. Almeno in casa.....perchè qualche annetto dopo, nel Teatrino dei Debiti............



19.9.13

MANCHESTERCITY.IT 2013/14: ISCRIVITI!



Ciao a tutti!
Da oggi è possibile effettuare il rinnovo dell'iscrizione per il nostro branch MANCHESTERCITY.IT (stagione 2013/14) oppure inviare i dati per le nuove iscrizioni.
Come lo scorso anno è necessario inviare i seguenti dati:

Cognome, nome (+ nickname nel blog)
Data di nascita (gg/mm/aaaa)
Indirizzo Email
Indirizzo postale
Numero di telefono
Eventuale possesso di una MCFC card (Blue, Gold, etc.) e relativo numero.

Ricordo che essere iscritti al Club significa anche poter usufruire del privilegio di poter prenotare i biglietti per assistere alle partite del City, avendo una corsia preferenziale rispetto ad altri.

Il costo dell'iscrizione per ogni membro adulto è di 12 euro perchè per questa stagione il MCSC chiede 5 sterline (e non 4) per ogni singolo iscritto adulto mentre i ragazzi fino a 16 anni possono essere iscritti gratuitamente. Il MCSC invierà la tessera per ognuno degli iscritti e poi noi ve la spediremo a casa. Per evitare alcune spiacevoli situazioni verificatesi la scorsa stagione, quest'anno invieremo la tessera soltanto dopo aver visto il bonifico della quota d'iscrizione da parte di ogni iscritto.

Attenzione: noi chiediamo all'associazione inglese un certo numero di tessere in base alle effettive richieste. Se nel corso dell'anno ci pervengono altre richieste di iscrizione, chiediamo al MCSC un'integrazione. Chiediamo ora a chi si vuole iscrivere di versare la quota d'iscrizione entro il 31 ottobre 2013.

Il conto corrente del Club è sempre quello e ci si può iscrivere effettuando il bonifico, intestandolo a Gianfranco Paupini, codice IBAN:

IT 45 H031 650 1600 0000 1175 2094

Come causale vi chiediamo la cortesia di scrivere cognome, nome ed eventuale nick name sul blog.

Un abbraccio blue!


18.9.13

Prediction League 2013/14: Prima giornata


di setteblu

Ciao a tutti, eccovi i risultati della prima giornata della seconda edizione della Prediction League del nostro club. Lo scorso anno ha vinto Marco D. che è già ripartito bene in questa stagione visto che è stato uno dei pochi a fare punti in questa giornata. Non faccio altri commenti, siamo solo agli inizi. 
Per essere il primo appuntamento, sono soddisfatto del numero dei partecipanti ma possiamo migliorare. Ricordo a tutti che il primo classificato vince una maglia da gioco del City ed il secondo un gadget scelto dal "direttivo" del Branch. Vi aspettiamo! 


Tre calci al passato

  
di Cioccio

Una giornata che ricorderò. Una mattina e un pomeriggio che sono stati un conto alla rovescia fino alle 20.45, ora di partenza della terza Champions League del mio City, anzi del nostro City. Confesso che ero molto preoccupato ma è andata bene: ci siamo sbarazzati del Viktoria Plezn con un perentorio 3-0. E' vero che giocavamo contro una squadra sulla carta più difficile da pronunciare che da battere ma, viste le ultime figuracce in giro per l'Europa, i 3 punti non erano affatto scontati. Dzeko, Yaya e il Kun ci hanno regalato una bella serata. In particolare il goal di Touré verrà ricordato a lungo. Un destro a giro sotto l'incrocio dei pali che è più un'opera d'arte che una rete, un capolavoro da conservare al British Museum accanto ai frontoni del Partenone di Fidia.
 
 
Ma andiamo per ordine. Poco prima dell'inizio della partita i nostri ragazzi si tolgono la magnifica tuta celeste e mostrano la maglia di riserva per le partite di coppa di questa stagione: è bianca con una banda verticale bicolore, dark blue e sky blue, interrotta dallo stemma del City. Non mi fa impazzire, non è all'altezza delle altre 2 prodotte dalla Nike quest'anno, ma ha portato fortuna e questo basta per farmela piacere.
  

Pellegrini schiera Kolarov difensore sinistro al posto dell'acciaccato Clichy. Accanto a lui, davanti ad Hart, Nastasic e il rientrante Kompany sono i centrali mentre Zabaleta presidia il lato destro. I centrocampisti sono Yaya e Fernandinho. Silva è indisponibile e Nasri lo sostituisce andando ad affiancare Navas e Aguero a supporto di Dzeko che fa la punta centrale. Il primo tempo dell'incontro viene giocato a ritmi da scapoli contro ammogliati in una partita del dopolavoro. Il City fa il match ma è molto prudente. Si percepisce un po' di nervosismo e di insicurezza. Pellegrini vuole probabilmente ridurre al minimo i rischi. C'è comunque tempo per un palo del Kun e per 2 limpide occasioni da rete dei nostri ragazzi. Si va al riposo sullo 0-0. I Citizens chiudono la partita nel primo quarto d'ora della ripresa. Oltre alle 3 reti fioccano tante altre occasioni. Giochiamo del resto una partita in cui la cosa più rotonda sul campo non è la palla ma la pancia del capitano della squadra avversaria. Al triplice fischio il 3-0 sta stretto al City nonostante un palo colpito nel finale dai cechi.

La difesa oggi è stata ineccepibile. Kompany e Nastasic sono altra cosa rispetto a Lescott e Javi Garcia. Zaba e Kolarov non si sono risparmiati sulle fasce. Il Kun, che ha saltato completamente il precampionato, sta crescendo: per lui oggi un goal, un  palo e l'assist per il vantaggio di Dzeko. Il Bosniaco è andato a segno ma ha anche sbagliato qualche facile occasione. Yaya è stato sempre nel vivo del gioco e ha retto il centrocampo affiancato da un evanescente Fernandinho. La prova di Nasri è stata positiva mentre Navas si è visto meno. Hart si è decisamente annoiato tra i pali questa sera.


Manuel Pellegrini è soddisfatto: "Il primo tempo è stato molto difficile anche se abbiamo avuto 3 occasioni per andare in vantaggio. Nella ripresa abbiamo giocato bene. Abbiamo fatto alcuni movimenti molto efficaci per creare degli spazi. Sono molto contento per la vittoria in trasferta; per la quarta volta in 5 gare abbiamo mantenuto la nostra porta inviolata ed abbiamo segnato 3 reti."

E' solo l'inizio, abbiamo giocato contro una squadra tutt'altro che irresistibile, ma stasera fateci festeggiare. Buona notte Citizens!  

17.9.13

Plzen 0 - 3 City




Viktoria Plzen: Kozáčik, Rajtoral, Procházka, Hejda(Hubnik 66), Limberský, Hořava, Horváth, Petržela, Kolář (Duris 61), Kovařík, Bakoš (Teci 84) 
Manchester City: Hart, Zabaleta, Kolarov, Nastasic, Kompany, Fernandinho, Yaya Toure (Garcia 80), Nasri, Navas (Milner 67), Dzeko (Negredo 83), Aguero 
Marcatori: Dzeko 48, Yaya Toure 53, Aguero 58
Stadio: Doosan Arena
Spettatori: 11,000
Arbitro: Tagliavento (ITA)