24.5.14

Season Review 2013/14: Premier League


E' stata una settimana intensa: da un lato la comica esibizione del duo Yaya Toure-Dmitri Seluk, dall'altro l'altrettanto comica dichiarazione di Michel Platini, senza trascurare le parole del Presidente Khaldoon sul fair play finanziario. Vorrei però concentrarmi su ciò che più conta e cioè la stagione appena conclusa. Due parole sul trionfo nella Premier League 2013/14.

Il City ha vinto meritatamente questo titolo perché ha dimostrato di essere la squadra più forte. Gli uomini di Manuel Pellegrini sono usciti alla distanza ma non troppo. Dopo un inizio complicato, con sconfitte incredibili contro squadre non proprio irresistibili (Cardiff ad agosto, Aston Villa a settembre, entrambe le volte facendosi rimontare; Sunderland a novembre con prestazione scialba) e sconfitte quasi incredibili (Chelsea, con scena horror finale tra Hart e Nastasic, capaci di regalare a Pulcinella la vittoria all'ultimo respiro), la squadra ha cominciato a giocare alla grande, trovando confidenza con la nuova idea di gioco voluta dal manager cileno. Devo ammettere che fino a novembre io non avevo colto la "nuova filosofia" di gioco: la squadra cercava di sfruttare maggiormente le fasce e con più velocità rispetto al passato ma l'unica autentica novità mi era parsa la fragilità difensiva (un goal subito a partita).

Poi la scintilla, la svolta. Il giorno del raduno del nostro club in quel di Bologna, davanti ad un succulento hamburger di carne rigorosamente italiana, il nostro Tirzan si lasciò andare ad una previsione: "oggi sarà la svolta della stagione". Due ore dopo, i presenti si abbracciavano increduli davanti al maltrattamento del Tottenham (6-0). Non era la prima goleada della stagione (c'erano stati il 4-1 sullo United ed il 7-0 sul Norwich ma, appunto, contro avversari deboli) ma il significato acquisito da quella partita è diverso, con il senno del poi.

Da quel 24 novembre, il City ha messo insieme 11 vittorie consecutive, segnando 40 goal in 12 partite, abusando dell'Arsenal primo in classifica (6-3), battendo il Liverpool (2-1) e annichilendo nuovamente gli Spurs a casa loro (1-5). La temuta poca personalità in trasferta? Un lontano ricordo. La qualità del gioco della squadra è stata altissima in quel periodo, tutti gli attaccanti hanno cominciato a finalizzare con continuità il lavoro della squadra e bravissimo è stato il manager a dosare gli uomini secondo necessità. La partita contro gli Spurs a WHL è stata una sorta di canto del cigno: l'ennesimo infortunio del Kun Aguero è sembrato un sinistro presagio, intanto perché non era il primo giocatore importante a farsi male e a mancare per qualche tempo, secondo perchè dopo quella meravigliosa mattanza travestita da partita di calcio, i ragazzi hanno avuto un passaggio a vuoto. Nello scontro diretto contro i mourinhi la squadra londinese si è imposta meritatamente (0-1), il Norwich ci ha costretto al pareggio (0-0) ed il Barca (in Champions) ci ha sostanzialmente eliminato già all'andata della sfida.

La qualità della squadra si è dimostrata all'altezza nelle successive 13 partite: 10 vittorie (tra cui le ultime 5 consecutive), un paio di pareggi (ad Emirates e in casa con il Sunderland ma questo è tradizione…), una sconfitta ad Anfield in una partita romanzesca e comunque decisa da un errore allucinante del nostro Capitano. Proprio quando serviva dimostrare la metalità della grande squadra, il City si è imposto. Poche ore dopo il sacco del Chelsea ad Anfield, i ragazzi sono andati a Selhurst Park battendo agevolmente una squadra in stato di grazia (2-0) e poi hanno ribadito il concetto a Goodison Park dopo essere passati in svantaggio (2-3). Gli ultimi due match in casa contro Aston Villa (4-0) e West Ham United (2-0) sono stati diversi: difficile e teso il primo, nonostante lo score finale, piuttosto comodo il secondo. 86 punti in un campionato combattuto, con quattro squadre in lizza fino a marzo e tre fino alle ultime due giornate. Giù il cappello, davanti ai CAMPIONI.

Il mercato.

Abbiamo spesso criticato la società per le folli spese sul mercato. Partendo dalla premessa che a noi le squadre richiedono almeno 5-10 milioni in più del reale valore dei giocatori, possiamo dire che il mercato nell'estate 2013 è stato intelligente. Fernandinho si è rivelato un fantastico centrocampista di qualità e quantità, Jesus Navas un'ala "vecchi tempi" capace, nelle sue giornate, di spaccare le partite sfruttando la profondità e la velocità, Alvaro Negredo ha segnato molti goal fino a quando ha potuto giocare con il Kun, bloccandosi però nella parte decisiva della stagione. Lascio da parte Jovetic, che considero non giudicabile. Sono fenomeni, i nuovi acquisti? No. Sono ottimi giocatori su cui si può puntare? Direi di sì.

Il gioco.

Onestamente, bellissimo. L'idea di attaccare sempre, di segnare goal a valanga (102 solo in campionato), di puntare alla coralità del gioco è stata vincente. Finalmente possiamo dire: si possono vincere i titoli senza aver la miglior difesa. Si può vincere cercando di essere belli senza speculare sul golletto. Faccio notare in ogni caso che la nostra è stata la seconda miglior difesa della Premier e quindi la squadra merita ancora di più i complimenti perchè un conto è aver la miglior difesa giocando spesso e volentieri arroccati dietro, altro conto è aver il secondo miglior record con la nostra vocazione offensiva.

The Fab Four e i Malati (più o meno) Immaginari.

Ho letto che il City era favorito perchè aveva la rosa migliore. Non ricordo di aver letto un solo articolo ad agosto 2013 che ci desse come favoriti. Aggiungo un paio di ragionamenti.
Sapete per quanti minuti in stagione abbiamo giocato con Kompany (28 presenze/38), Silva (26/38), Toure (35/38) ed Aguero (20/38) tutti insieme? 292 minuti. Chiaro? 292 minuti. Gradirei sapere quante squadre si sarebbero potute permettere di vincere il campionato e la Coppa di Lega non potendo schierare di fatto i propri giocatori più forti tutti insieme per così tanto tempo. Vogliamo parlare degli altri? Tralasciando Hart ed il suo calo invernale, a turno tutti i giocatori più importanti sono mancati (Fernandinho, Navas, Negredo, Dzeko su tutti) per infortunio. El Kun non ha praticamente giocato per tutto il girone di ritorno.

La tanto decantata profondità della rosa? I nostri cosiddetti rincalzi chi li ha visti? Boyata (1/38), Guidetti (0/38), Jovetic (2 da titolare più 11 subentri, totale 13/38), Nastasic (13/38), Richards (2/38), Rodwell (5/38 ma solo una da titolare). Il City ha giocato una ventina di gare in più del Liverpool finito secondo, non potendo contare su tutta la profondità della rosa a disposizione del manager. Campioni, senza troppe discussioni...



22 commenti:

Noodles ha detto...

Complimenti. Eccellente analisi della stagione. Colpisce il ridottissimo minutaggio dei 4 insieme. Dato davvero sorprendente, e dimostrativo su chi sono stati i più forti. Platini, neo comico, a breve ci spiegherà i 50 milioni di euro spesi dal come noi "sanzionato" PSG, per l'acquisto di David Luiz, noto giocatore di play station. Oggi nella Gazzetta, articolo sul FPF. Scrivono che ai grandi club europei non è piaciuta la mini sanzione a City e PSG. Volevano squalifiche, radiazioni, bombardamenti sui rispettivi stadi, e pure qualche arresto. Scrivono pure che lo United avrebbe voluto prendere il nostro posto in Champions. Non spiegano in quale modo, visto che prima di loro, avrebbero avuto diritto di partecipazione un'altra ventina di squadre arrivate davanti ai poveri cuginetti rossi rossi. Di vergogna. Nell'ambiente United sono convinti di tornare a primeggiare in città. Ma non specificano l'anno. Per concludere, decisamente esagerate le 150.000 sterline settimanali a Sagna, primo acquisto del "poco sanzionato" Manchester City edizione 2014-2015.

diggio ha detto...

Ma siamo sicuri che sia noi che psg abbiamo la possibilità di spendere fino al tetto massimo di 60 milioni in questo mercato??!! Perchè se fosse vero, dopo l'acquisto di luiz, dico che questo FPF è una barzelletta proprio...sulla gazzetta di qualche giorno fa non menzionavano questo tetto di 60 milioni ma parlavano solo di multa e tetto budget più la limitazione sulla lista uefa...mi confermate al 100% che il city può spendere fino ad un max di 60 mln?? Grazie, e scusate ma non ci sto capendo granchè di questa vicenda...

setteblu ha detto...

Confermo. Massima spesa 60 mln indipendentemente dai soldi delle cessioni.

Maxsince80 ha detto...

Un consiglio, se mi è permesso: non leggete la Gazzetta!!! Per educazione ho scritto l'iniziale maiuscola, ma è diventata un c***o di giornaletto, ormai da diversi anni.
The Guardian e lo stesso Manchester Evening News hanno dedicato diversi approfondimenti sul tema FFP. Inoltre, per chi volesse leggere il comunicato ufficiale dell'UEFA riguardante le sanzioni a nostro carico, lo potrà scaricare in PDF dal sito stesso.
Infine, complimenti per l'analisi sulla stagione appena conclusa.
"In Pellegrini I trust"

Gianluca ha detto...

Ciao setteblu, il Manchester city può spendere 60 milioni più i soldi provenienti dalle cessioni...

Lloyd ha detto...

Son convinto che sia il city che il psg sforeranno questa cifra e se ne sbatteranno altamente.
Così come predetto, le cose non toccheranno minimamente la nostra voglia di primeggiare :)

Se mi è concesso bestemmiare, il city in palla non ha nulla da invidiare al real madrid. Con un po' di carattere in più saremmo potuti essere in finale!

setteblu ha detto...

Mi pare di aver letto diversamente ma può benissimo essere che abbia ragione tu! Indaghiamo :-)

Flavio ha detto...

Ragazzi, ma se fondiamo un forum sul nostro City? Sarebbe anche più comodo di un sito!

Citizen 89 ha detto...

Dico la mia sul F.P.F.
Di principio sono d'accordo sul fatto che le squadre debbano limitare le proprie spese (soprattutto per una questione etica) ma di sicuro la strada scelta dalla Uefa non è quella giusta.

Non ha nessun senso spendere solamente in base ai ricavi della squadra, in questa maniera squadre come Real, Barça, UTD, Milan etc. etc. potranno continuare a sperperare senza problemi vagonate di soldi mentre le nuove realtà (City, PSG, Monaco etc.) saranno sempre costrette a limitare le proprie spese per non incorrere in pesanti sanzioni.
In questa maniera una squadra come la Sampdoria non potrà mai tornare a giocarsi una finale di Champions! In poche parole spariranno tutte le "favole calcistiche" che hanno arrichito la storia di questo meraviglioso sport, in favore dei "soliti noti" che continueranno a spartirsi i principali trofei.

Perchè se io dispongo di un capitale non posso investirlo nel miglioramento di una squadra di medio/basso livello? ASSURDO!

Personalmente non ho intenzione di ricevere delle lezioni di moralità da un signore che ha avuto il coraggio di festeggiare la vittoria della coppa campioni mentre 39 persone erano da poco passate a miglior vita. Scusate questo ultimo sfogo, ma ogni volta che vedo Platini mi ritorna in mente quella schifosa scena.

p.s. Anche a me pare di aver letto che i soldi ricavati dalle cessioni non influiranno sul limite di spesa di 60 milioni.

Capitolo premier; Dario non ci sono parole per descrivere il tuo articolo: SPLENDIDO!
In poche righe hai spiegato perchè questo titolo lo abbiamo meritato davvero! Quest'anno è mancato il vero fuoriclasse (Yaya a parte) ma a turno tutti i giocatori si sono rivelati fondamentali.
Negredo ad inizio stagione e Milner nella parte finale sono gli esempi migliori!

"In Pellegrini i trust!"

CAMPIONI!!!!

Spendo anche due parole sul "caso Yaya".

Io spero che la storia sia tutta una montatura del suo procuratore, ma se così non fosse non ci sono alternative: FUORI DAI COGLIONI! Puoi chiamrti Maradona, Pelè, Immobile, Zubin, Di Natale (....), non mi interessa, non abbiamo nessun bisogno di bambini viziati (con uno stipendio annuo di 10 milioni) che si offendono per non aver ricevuto la torta di compleanno! I giocatori passano, la maglia rimane!
Questo è il mio pensiero, e sono molto contento che molti nel blog la pensino allo stesso modo, SIAMO UNICI!

E con questo ho finito!!

Gianluca ha detto...

Ciao setteblu io l'ho letto sul daily mail e anche dalla traduzione e dal poco inglese Che so parlare ho capito così appena trovo il link te lo mando, ciao:)

Gianluca ha detto...

- The Club's expenditure on new players for the upcoming summer transfer window, on top of income from players it might sell, will be limited to 60m euro. Setteblu e tutti gli altri, traducete voi, può darsi che ho confuso io, è preso direttamente dal sito dell'uefa... Fatemi sapere

Lele ha detto...

Vi dico la mia sulla stagione: siamo diventati grandi.
Abbiamo preso un titolo con merito, togliendolo dalle mani di chi lo meritava quanto noi ma che non ha avuto la forza mentale per tenerselo. Questo è il processo di crescita, questo vuol dire vincere, cadere, rialzarsi e crescere, a questo sono servite anche le nostre cadute, anche in Champions andrà così se avremo la pazienza di aspettare. Un paio di anni fa non sarebbe potuto succedere, non eravamo ancora pronti, per prendere un titolo dovevamo riuscire a mettere tutto in campo, cuore, carattere, miglior attacco e miglior difesa e vincerlo (meravigliosamente) sul filo di lana. Ora siamo in grado di essere noi stessi, senza strappi, senza partite della vita, egualmente forti ma con più naturalezza, con la "leggerezza" che ci arriva da un percorso intrapreso. Manuel ha fatto un gran lavoro, ha sviluppato le sue idee partendo da una delle migliori basi possibili, questa squadra sapeva difendere, lo sapeva fare anche quando le cose giravano male, e sapeva attaccare e giocare, ma probabilmente aveva bisogno di articolare meglio questa fase, non lo sapeva fare con la stessa continuità con cui sapeva difendere, bisognava cercare soluzioni nuove ma senza snaturare, e Manuel in questo ha dimostrato a mio avviso di essere molto intelligente, molto. Sono molto soddisfatto del lavoro fatto dal manager, lo ero ovviamente anche quando il titolo sembrava sfumato, e lo ero anche quando in autunno girava male, la strada mi sapeva di buono, ero convinto che avrebbe trovato la quadra, mi dannavo però perchè sentivo che quei punti persi qui e là, pur al cospetto di una evidente superiorità, potevano essere pesantissimi, e a conti fatti...stavano proprio per esserlo. Senza cadute inattese i Reds avrebbero vinto di una spanna su di noi, quella spanna che abbiamo sprecato in autunno. I nostri erano sprechi da "lavori in corso", dovevano finire per forza prima o poi, i loro invece sono stati sprechi da "braccino del tennista", quello che noi non abbiamo più, perchè...sì siamo diventati grandi. E rendersene conto, è bello, molto, per chi è blues da quando...essere blues era già tutto.

Lele ha detto...

PS - del Fair Play mi interessa poco o nulla, se proprio erano disposti a perdere anche quel briciolo di dignità e di coerenza residua pur di arginarci...dovevano muoversi per tempo, ormai è tardi, non siamo più un futuro da impedire, siamo un presente da inseguire!
Tentassero altro, la fantasia e il coraggio del resto, mi pare non gli manchi.

Lino1672 ha detto...

@Lele e Setteblu

100%

setteblu ha detto...

"Tentassero altro, la fantasia e il coraggio del resto, mi pare non gli manchi": FANTASTICO.

diggio ha detto...

Oggi sono 15 anni dallo storico playoff con il Gillingham che ci riportò in Premier League; nel rivedere quelle immagini ho provato grandi emozioni, abbiamo imparato tanto da quei periodi e nessuno potrà mai permettersi di venirci a dire che l'identità del tifoso del City è cambiata con gli arabi o storie ridicole di questo tipo...noi veniamo da la, dal calcio umile e povero ma di sani valori, attaccati alla maglia come nessuno...CITY TILL I DIE...un saluto a tutti.

Cioccio ha detto...

Caro Diggio,
vincendo quei playoff passammo dalla second alla first division.
E noi in second division riempivamo lo stadio...
Hai ragione, noi veniamo da là!

Lloyd ha detto...

Rompo il silenzio e vi pongo un quesito.
Come credete si evolverà la situazione fear play finanziario, e ricavi vari con l'acquisizione dell' Ney York FC di cui il City è proprietario all' 80% ?

Non è un segreto, il city, nonostante i considerevoli investimenti del nostro adorato sceicco, punta a diventare una grande a livello internazionale e, contemporaneamente, a sostenersi autonomamente, così come gianni e pinotto non mancano di ricordare.

Pensate che questo, alla lunga, possa generare introiti che possano benficiare ad entrambe le squadre, oppure rischia di diventare un peso?

Io credo che se questo rischiodovesse rivelarsi una mossa ben piazzata, investire negli USA, potrebbe diventare un trend per le squadre con molto potenziale d'investimento, come il Barcellona e il PSG o il Chelsea.

Cosa ne pensate?

alakai ha detto...

penso che il city e il psg siano il futuro del calcio credo che se gli sceicchi gli gira storto la comprano la coppa e dovremo assistere ad un andata e ritorno e stop:-) ogni anno...a parte gli scherzi sono d accordo con te. un solo appunto ad inizio anno la coppia spagnola era oggetto di battute e quant altro questa e' gente con.le palle lasciamoli lavorare perche a cominciare dal cileno mi sembra che hanno le idee chiare;-).

Citizen 89 ha detto...

Penso che l'operazione "New York" sia una mossa per aumentare il valore del marchio "Manchester City" e non è un caso che la dirigenza abbia iniziato una collaborazione anche con i giapponesi dello Yokohama Marinos, in pratica ci stiamo espandendo sia in occidente che in oriente.

Queste nuove attività potrebbero portare nelle casse della società dei guadagni supplementari che ci permetterebbero di agire meglio sul mercato senza incorrere nelle patetiche sanzioni del Fair play finanziario.

Io sono fiducioso, tutte queste manovre dimostrano che il nostro amato sceicco non ha intenzione di levare le tende tanto presto! :-))

Anonimo ha detto...

@Lloyd,
il fatto è proprio quello, gli sceicchi, così come i russi, o qualsiasi altro magnate che ha preso in mano un club senza "storia" come direbbero alcuni ignorantoni che considerano la storia soltanto in base ai trofei vinti, fanno quello che sponsor e TV hanno fatto agli inizi degli anni 90, investono massicciamente su una squadra per poi farla camminare con le proprie gambe. In questo momento parlo da simpatizzante Arsenal (e tralascio il mio ardore bilbaino), ma potrei parlare anche da tifoso Barca, United, etc (chiaro che è un esempio e non tifi queste squadre), la fortuna di questi club è stata che agli inizi degli anni 90, soprattutto con le TV ma anche con gli sponsor, sono state messe in condizione di fare il bello e il cattivo tempo sul mercato (oddio l'Arsenal non proprio, ma di sicuro non è una squadra di poveracci), e questo ha portato a un circolo virtuoso di entrate e di uscite. Però diciamo che le "iscrizioni" a questo circolo sono chiuse da tempo, e allora se si vuole entrare bisogna pagare una somma alta, vedi il progetto vostro, del Psg, del Chelsea, etc...questo poi ovviamente non va bene agli altri del circolo, perché la torta ovviamente alla lunga si rimpicciolisce.
Io invece sono anche contento che ci siano squadre nuove che investano, e che sono sicuro, se gestite bene tra qualche anno saranno autonome finanziariamente, il Chelsea ha iniziato a staccarsi dal cordone di Abramovich, ma ha iniziato tantissimo tempo fa, presto sarà la volta del City e poi del Psg...l'unica cosa di cui non concordo con l'operato alle volte degli sceicchi sono certi colpi di mercato, come Luiz al Psg per 60 milioni o Fernandinho a voi per 40...però la stampa e chi di dovere è bravo a far passare quasi unicamente questi prezzi. Poi ci si dimentica quanto è stato magari pagato qualcun'altro che ha fatto la differenza in lungo e in largo, come Aguero e Silva (certo non regalati, ma quello era il loro valore di mercato)...Insomma ben vengano questi magnati illuminati, se non sbaglio al City avete iniziato anche a costruire una nuova Academy...(ecco in questo il Psg sono meno illuminati, hanno già un'ottimo settore giovanile e non lo sfruttano).
Poi certo ci sono magnati come quelli dell'Hull City o del Cardiff che invece ammazzano il calcio definitivamente.
Poi chiaro che io auspico, per tutte le squadre un ridimensionamento, specialmente economico,ma di tutte. Arsenal incluso.
Aupa Athletic.
Enrico

Derek Ficocelli ha detto...

Complimenti per l'analisi, i giornalisti dovrebbero imparare da voi :)
È stata proprio un impresa e sono contento che ci sia stato anche il cuore e non solo i soldi come tanti (invidiosi?) pensano.

"Campioni, senza troppe discussioni..."