27.11.14

Eroe nel vento


Diciamole due parole su ciò che è accaduto martedi sera all'Etihad Stadium: il City è miracolosamente ancora in vita in un girone che non so se definire veramente povero o soltanto competitivo con livellamento verso il basso. La nostra squadra, come già ampiamente argomentato in post precedenti nelle passate settimane, non è una compagine degna di un alto livello europeo.

La gara di mercoledì ha confermato ciò che penso da tempo. E' vero: mancavano Yaya Toure, David Silva, Aleksandar Kolarov, Fernandinho e pure Zabaleta è entrato solo nella ripresa ma ricordiamo tutti le prestazioni del collettivo anche con questi giocatori in campo. In una sfida solo da vincere, ci siamo ritrovati in superiorità numerica ed in vantaggio dopo il primo goal di Aguero e l'espulsione di Benatia. Davanti a noi, la strada spianata ed una squadra abbondantemente appagata da un girone già vinto. Noi, con motivazioni a mille; loro, già meno.

Nel giro di una ventina di minuti la mostruosa squadra di Pep Guardiola ci ha letteralmente insegnato il gioco del calcio, mostrando una capacità tecnico-tattica propria solo di squadre lunari. Tra il 40° ed il 45° siamo stati capaci di prendere due reti, senza mostrare nulla che ci facesse somigliare ad una formazione forte e vogliosa di continuare il sogno europeo.

I presenti? Naturalmente non pervenuti. Joe Hart - in alcune partite decisivo - si è fatto sorprendere come un bambino delle elementari sul proprio palo da Xabi Alonso. La coppia centrale si è fatta infilare da Lewandowski nel modo che abbiamo visto. Il centrocampo era completamente in balia di un XI tedesco semplicemente di un altro pianeta. Nasri, chi l'ha visto? La fase offensiva non l'ho nemmeno immaginata.

Discutevo nell'intervallo con mio fratello che mi diceva "peste e corna" del "noiosissimo tiki taka di Guardiola". Ognuno ha i suoi gusti ed io ho i miei: Pep è il miglior allenatore degli ultimi 30 anni, un Maestro dal punto di vista tattico ed un vero e proprio Guru per ciò che riguarda "l'allenamento mentale alla Grandezza". Credo che nessuna squadra, se non una di Pep, si sarebbe sognata di dominare in inferiorità numerica in quella situazione. Il City europeo è una squadra modesta ma è pur sempre piena di giocatori tecnicamente indiscutibili.

A proposito di intervallo, qualcuno davvero si aspettava una "lavata di testa" del manager? Una reazione tutta "cuore ed orgoglio" dei giocatori? Un innesto dalla panchina che sparigliasse le carte? Davvero, io no. Il City nel secondo tempo è stato ancora più deludente che nel primo tempo; nei primi 45 minuti, abbiamo avuto forse 6-7 minuti, dopo il goal del Kun, di fiducia, possesso, corsa, pressing. Poi: niente. Nella ripresa abbiamo provato a tenere palla ma senza uno straccio di grinta, voglia, cattiveria. La gara era incanalata sul solito umiliante binario, quello della mediocrità traboccante, della sconfitta inevitabile. Poi il Bayern è calato fisicamente e purtroppo si è distinto per alcune scene francamente inguardabili. Vedere Neuer farsi ammonire per perdita di tempo e Lewandowski uscire rallentando il passo fingendo di non avere capito il richiamo del quarto uomo è stato penoso. Non voglio essere frainteso: è giusto che i tedeschi abbiano provato a vincere ma perdere tempo e fare tutte quelle moine…

Siamo stati salvati, per l'ennesima volta, da un vero e proprio Santo in pantaloncini e maglietta celesti. Sergio El Kun Aguero è semplicemente un Astro che, come dice Noodles, non c'entra nulla con questa rosa di giocatori. E' stato capace di sfruttare le uniche due occasioni, facendosi trovare nel posto giusto al momento giusto. Ha battuto tre volte il portiere più forte del mondo e vi invito a riguardare il secondo sigillo: Neuer aveva coperto alla grande lo specchio della porta ma El Kun l'ha piazzata nel centimetro quadrato rimasto libero.

Ho sempre pensato che anche lui fosse un "fenomeno debole" mentalmente, superlativo tecnicamente ma povero di personalità. Forse questa deludente stagione però ci sta mostrando un lato differente: il Nostro Eroe Nazionale sta provando a prendersi sulle spalle i propri compagni, semplicemente incapaci di sterzare la propria indolenza. Kuspide mi dice spesso che un allenatore "vincente" tirerebbe fuori il meglio anche da questo gruppo; io non lo so se sia così ma credo che lo scopriremo nella prossima stagione. Intanto, godiamoci il nostro Kun in versione monstre ed attendiamo di vedere cosa succederà il 10 dicembre. Nella speranza di recuperare qualcuno e che quel qualcuno possa aiutare El Kun a portarci oltre l'ostacolo.

SERGIO EL KUN AGUERO: SEMPRE SIA LODATO.


3 commenti:

alakai ha detto...

Come non essere d accordo dario. Speriamo sia la partita spartiti acque della stagione seppur a fortuna abbiamo battuto cmq una delle squadre più forti del mondo. Presto lo vedremo....se siamo quelli che spero a Roma vinciamo. Riguardo al mister Ancelotti o Guardiola sennò teniamoci il nostro. Ps va bene che non segna mai ma mancava anche dzeko

Alessandro Bevilacqua ha detto...

uan domanda per il 10 dicembre...
Situazione biglietti?

MCTID

setteblu ha detto...

Credo che il sito dei nostri avversari sia la fonte più attendibile. :-)