3.11.14

Quelle piacevoli abitudini...


Ieri all'Etihad nulla di nuovo: ormai è una piacevole abitudine battere i cuginetti di campagna anche se questa volta abbiamo faticato più del solito. E’ finita 1-0 con l’ennesima rete del Kun, sempre sia lodato, un  palo colpito da Navas e tre rigori negati, di cui uno sacrosanto. L’espulsione di Smalling, definito “stupid” dal suo manager, ci ha agevolato non poco, consentendoci di giocare più di metà partita in superiorità numerica. Lo United ha iniziato in maniera spavalda anche se le uniche palle goal del primo tempo sono state create dai nostri ragazzi. Nella ripresa è stato un monologo City sino alla rete del vantaggio. Poi non siamo riusciti a chiudere l’incontro e sono serviti due grandi interventi di Hart su Van Persie e Di Maria per portare a casa i tre punti. Nel finale abbiamo sofferto e un grande Kompany e un ottimo Fernando hanno tenuto in piedi la baracca. La sostituzione del Kun con Fernandinho la dice lunga sulla preoccupazione di Manuel per il ritorno dei cugini di campagna. Il nostro manager non ha nascosto il disappunto per non avere archiviato la pratica prima del novantesimo dichiarando: “Abbiamo giocato bene fino al goal del vantaggio”.


Ieri abbiamo assistito ad un inno al calcio. Partite così spiegano il motivo della mia passione per la Premier League e il mio crescente disinteresse per il campionato italiano. Ieri abbiamo visto una vera battaglia in campo: le squadre sono sembrate due pugili che se le davano di santa ragione sul ring dell’Etihad ma mostrando grande rispetto delle regole e degli avversari. Anche l’espulsione di Smalling è stata causata più dall’irruenza che dalla volontà di fare male. Abbiamo ammirato delle entrate di Fernando e Kompany molto decise ma mai cattive. Abbiamo visto Rooney dannarsi l’anima; una prestazione encomiabile la sua, era su tutti i palloni. Fossi un tifoso dell’altra sponda sarei orgoglioso di vedere un così grande attaccamento alla maglia. A nessuno poi credo sia sfuggito il gesto di Hart che chiedeva ai suoi compagni di buttare fuori il pallone per consentire a Rooney in preda ai crampi di essere assistito. Ho apprezzato molto i supporters in blue che applaudivano Rojo all’uscita dal campo per infortunio. Vi immaginate scene simili durante un derby in Italia? Per questo vediamo così tanti bambini quando sono inquadrate le tribune inglesi. E quei tanti bambini sono più fortunati dei pochi piccoli Italiani che vanno allo stadio, perché vedono non solo la competizione, che è l’essenza dello sport, ma anche la lealtà e il rispetto dell’avversario che sono valori altrettanto fondamentali.


Una citazione la meritano i commentatori di Sky. Per cortesia qualcuno può spiegare a Roggero e Di Canio che siamo anche noi una squadra di Manchester? E’ molto fastidioso sentire chiamere lo United “il Manchester”, tenuto conto che noi siamo i Citizens, loro i cugini di campagna. Qualcun altro può anche fargli notare che il derby lo abbiamo vinto noi? Dai commenti a fine partita non era molto chiaro. Se poi qualcuno spiegasse a Di Canio la corretta pronuncia dei nostri giocatori sarebbe perfetto: non ne posso più di sentire chiamare Yaya "Taoré".

Concludo dando uno sguardo alla classifica. Siamo a 6 punti dal Chelsea capolista. Non sono pochi ma siamo solo a novembre. Lo United mantiene 5 punti sul Sunderland terzultimo ma che ha una partita in meno, dovendo ancora giocare stasera il Monday night. Anche per la retrocessione i giochi sono ancora aperti.

45 commenti:

Citizen 89 ha detto...

Non mi ero depresso dopo West Ham e non mi esalto oggi. L'anno scorso eravamo finiti a -8 dall'Arsenal e poi da Novembre in poi abbiamo cominciato a volare. Io sono convinto che questo Derby rappresenti la svolta e che dopo il tour de force natalizio saremo attaccati al Chelsea.

p.s. La Gazzetta dava Pellegrini a rischio esonero, ma perchè continuo a perdere del tempo prezioso per leggere questo pseudo giornale?

diggio 92 ha detto...

Condivido a pieno l'articolo, hai spiegato perfettamente in poche parole il perchè il calcio inglese è anni luce davanti quello italiano...rispetto per l'avversario, partite ad alta intensità e divertenti...Spero che questa partita riporti fiducia e cattiveria alla squadra...Su di canio e roggero neanche spreco più parole, tutta la partita a elogiare e incensare lo united quando non ho visto neanche una mezza azione che si possa definire "giocare a calcio"...sembrano quasi più scarsi dello scorso anno...

Kuspide ha detto...

Faccio l'avvocato del diavolo, come al solito, ma io da una parte non ho visto nessun segnale positivo nella nostra partita, solita lentezza disarmante, idee poche e confuse, un gol e qualche recriminazione sono il bottino di un match giocato contro una squadra in grande difficoltà, con una difesa inpresentabile e con un uomo in meno per 50 minuti. No, dico, il centrale era Carrick!
E non ho visto nemmeno sto schifo dall'altra parte, anzi. Hanno giocato tutta la partita con grinta e cercando di costruire, mettendoci in difficoltà con Fellaini che si scambiava con Rooney continamente e quest'ultimo a scendere a centrocampo per portarsi fuori uno dei nostri centrali. Per fortuna Van persie non ha voglia di sbattersi e rientrare, e per fortuna non mette dentro quella palla quando ha mandato al bar il solito Demichelis, se no saremmo qui mangiarci i gomiti. Prima non vedevo grinta, ora non vedo più nemmeno idee, schemi, triangoli. Alla faccia del bel gioco...

Alessandro Bevilacqua ha detto...

personale considerazione sul commento alla partita.
Io alla fesseria delle "famigliole felici allo stadio" non ci credevo, non ci credo e non ci crederò mai... nè nel Regno Unito nè tantomeno in Italia.
Non perchè i campi di calcio e le gradinate sono solo dei campi di battaglia, ma perchè per i bambini servono altri esempi che li aiutino a plasmarsi nel corso degli anni futuri.
Scusate lo sfogo, ma sono abbastanza stufo di sentire sempre sta cazzata del "volemose bene a tutti i costi" per dare l'esempio...
Le telecronache in studio fatte a 1000km di distanza, spacciando poi qualsiasi cosa detta per verità suprema sono un altra cosa ancora... gli applausi sentiti per Rojo oltre che impercettibili allo orecchio umano magari era dal settore ospiti... BASTA CON IL BUONISMO A 360° abbiate pietà...

Scusate lo sfogo, nulla di personale con nessuno di voi. ma io mai e poi mai mi ritroverei ad applaudire un giocatore avversario, me che meno un giocatore di calcio.
Scusate ma gli eroi per me non escono dal campo di calcio...

MCTID

Kuspide ha detto...

Alessandro io ci sono stato ed è quello che succede, bambini e anziani allo stadio senza nessuna preoccupazione. Gli eroi non esistono, esiste educazione e rispetto. Esiste perfino applaudire un avversario, che non è un nemico. Il calcio in questo è praticamente all'epoca preistorica e l'italia è ancora piu indietro. Anche io non voglio offendere nessuno, ma il tuo commento non fa altro che confermare questa cosa.

alakai ha detto...

100% kuspide

setteblu ha detto...

Io invece mi siedo in mezzo. È oggettivo che gli stadi in Inghilterra siano popolati da persone più civili ma non è sempre vero. Io al derby del 2012 ricordo una monetina tirata a Ferdinand ed uscendo dallo stadio mi sono trovato in mezzo ad un inseguimento di tifosi del City verso ragazzi dello United. È chiaro però che la cultura sportiva britannica sia superiore alla nostra.
Detto questo, nemmeno io apprezzo troppo la retorica del "volemose bene": gli stadi inglesi - tranne pochissime eccezioni - sono pieni di bambini ma non hanno più atmosfera; sono pieni ma silenziosi, composti ma senza un briciolo del trasporto e dell'entusiasmo di anni fa.
Il nostro stadio è poco più di una biblioteca.
Le tifoserie organizzate - che io tendenzialmente detesto - portano molta più passione e molto più colore (pensiamo al Sudamerica); purtroppo il prezzo è alto perché lì in mezzo spesso si fa violenza.
Magari ci fosse per tutti una via di mezzo: io preferisco il muro giallo del Borussia (calorosissimo ma pacifico) agli asili portati in gradinata.
Di certo non apprezzo qualsiasi manifestazione di violenza.

Citizen 89 ha detto...

Non so! Ci sono cose del modello inglese che vanno bene e altre meno, ma sinceramente io non lo vorrei in italia.

Ok, gli stadi sono dei gioielli, ma che prezzi hanno? Avete mai avuto il coraggio di andare a vedere i costi degli abbonamenti? L'abbonamento più economico del City (che tra l'altro è il piu conveniente d'Inghilterra, e qui bisogna fare un plauso alla dirigenza) costa più o meno 900 sterline, quello dell'Arsenal 1200. Con questi prezzi è ovvio che ad andare allo stadio siano solo le fasce più abbienti della società, con la "working class" esclusa dal gioco, quindi non deve sorprendere il fatto che il pubblico inglese sia tra i più calmi del mondo.

Date un'occhiata agli stadi inglesi: zero bandiere, zero colore, poche persone in piedi, cori rari e brevi etc. etc., mi dispiace ma il mio ideale di stadio e un altro.
Per vedere 2/3 partite l'anno va più che bene, ma io non farei mai l'abbonamento per restare seduto sul mio seggolino per tutti i 90', perchè a sto punto meglio la Pay-Tv che mi fa risparmiare un sacco di quattrini.

Riguardo al "rispetto per l'avversario" su internet gira un video di tifosi del City e dello United che se la danno di santa ragione, la favola che il fenomeno Hooligans in Inghilterra sia stato completamente debellato è una barzelletta.

Anch'io non approvo il tono troppo melenso dell'articolo, e mi trovo molto vicino al ragionamento di Alessandro.
Il modello inglese non è così perfetto come viene descritto.

Ovviamente anch'io esprimo la mia opinione senza voler attaccare nessuno del blog, anche perchè sarebbe preoccupante se andassimo sempre d'amore e d'accordo non credete? :-))

Denis80 ha detto...

Tutto il mondo è paese! Ovunque ci sono e ci saranno sempre gli imbecilli che vanno alla stadio per scontrarsi con la tifoseria avversaria come il signore di 60 anni che vuole solo passarsi la domenica guardando quella che magari è sempre stata la sua squadra, per la quale a suo tempo ha urlato e cantato, fine! Che poi una città viva il calcio in modo diverso dall'altro è più che normale e gli scontri tra tifoserie fuori dallo stadio se non causassero disordine pubblico a me non farebbero né caldo né freddo, solo degli imbecilli, come ho già detto, che si fanno male tra loro.

setteblu ha detto...

@citizen: condivido ciò che dici ma in Italia abbiamo spesso passato il limite di decenza, non pensi? Ho visto "qualche" partita allo stadio e trovo che alcune partite siano quasi inavvicinabili, ahimè.

Citizen 89 ha detto...

@Setteblu
Si si, infatti! Il mio obbiettivo non era quello di fare un paragone tra Italia e Inghilterra, ma personalmente non mi piace chi dice:"In Inghilterra è tutto una figata mentre in Italia è tutto una merda!", perchè il modello inglese è quello da te descritto, dove "andare allo stadio" fa rima con "andare in biblioteca".

Io non mi sono ancora stufato di girare gli stadi italiani e finchè continuerò a respirare una certa atmosfera non smetterò.

Il giorno che il pubblico italiano diventerà come quello inglese per me non ci sarà più spazio.

setteblu ha detto...

@Citizen89: il problema è proprio l'atmosfera: a me non dispiace una certa "atmosfera tesa" intendendo con questa espressione quella sensazione unica di attesa dell'evento condita con l'oggettiva antipatia che provi per "l'altra squadra", quella percezione di "evento" che senti prima del match.
Proprio per questo non sopporto l'atmosfera degli sport USA (troppo lontani dalla mia cultura e dalla mia sensibilità).

L'Inghilterra ha deciso di portare allo stadio - come dici giustamente tu - solo persone molto benestanti ed è chiaro che persone meno abbienti siano sostanzialmente tagliate fuori.
Il problema dei "benestanti negli stadi" è che vivono la gara all'americana mandando a farsi friggere il senso dell'evento (per come lo intendo io).

Non definirei melenso il tono dell'articolo: Cioccio ha la sua visione ed è rispettabile quando non condivisibile: trovo assurdo doversi preoccupare di andare a tifare per la propria squadra e ci sono decine di episodi in Italia inaccettabili (e 25 anni fa era pure peggio).

Ciò che non condivido della sua visione è che questo modo di vivere la partita sia un inno al calcio. Per me un inno al calcio è l'entrata in campo del Boca Juniors nella finale di Copa Libertadores 2007 alla Bombonera contro il Gremio. "Quello" è ciò che intendo io per atmosfera. Purtroppo però, come ho scritto nell'altro commento, il prezzo da pagare per quell'ambiente è spesso una violenza più o meno fuori controllo.

Etihad è diventato ormai un posto per alto-borghesi disposti a spendere cifre considerevoli per vedere giocatori super pagati in un ambiente pieno di pubblicità globali; niente a che vedere con la dimensione che avevamo a Maine Road. Nei forum molti citizens si lamentano del silenzio spettrale che si "respira" nelle partite casalinghe.
Per me in Gran Bretagna "valgono" una definizione di tifoseria Crystal Palace, Newcastle, Liverpool e massimamente Celtic Glasgow; il resto è teatro.

PS. Io alle mie figlie insegno a portare antipatia massima all'altra squadra!
:-)))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))


alakai ha detto...

Va be a me interessa la Champion.....Pellegrini dice che ci basta il pari domani con il cska Ma ha l alzaimer ????

alakai ha detto...

Grande dario��

Citizen 89 ha detto...

@Setteblu
Alla fine siamo d'accordo al 99,9% periodico, anzi 99.8% altrimenti Galliani si arrabbia :-)))
Non vorrei che passasse l'idea che io sia favorevole alla violenza, perchè non lo sono affatto.

Le tifoserie sudamericane, in particolare quelle argentine, sono uno spettacolo e sono il vero simbolo della passione per la propria squadra però, come hai già detto tu, al loro interno nascondono un mondo fatto di violenza, traffico di armi/droga e altre attività illecite. Non è raro assistere anche a battaglie tra varie fazioni appartenenti alla stessa "Barra".

Sarebbe bello potere esportare solo la parte "legale" delle tifoserie sudamericane, ma penso sia pura utopia.

In Italia è bello notare che fino a 10/15 anni fa gli stadi erano sempre strapieni, eppure la violenza imperversava ovunque. Oggi, invece, gli incidenti sono decisamente diminuiti eppure gli impianti sono desolatamente vuoti. La colpa è SOLO delle tifoserie organizzate? Non credo...

Kuspide ha detto...

In effetti, ripensandoci, avete ragione: molto meglio l'atmosfera italiana. Molto meglio i bagarini, il daspo, i settori blindati e gli schieramenti di polizia in assetto antisommosa, quella bella sensazione che solo un fronte di guerra sa dare, quel non so che di frizzantino nel sapere, uscendo da casa, che potresti non tornare più perchè colpito da una pallottola in autogrill o da un motorino lanciato dall'anello sopra il mio, e tutto per una cazzo di partita di pallone. Meglio le discussioni infinite davanti alla moviola, i derby sospesi perchè hanno "ucciso una bambino" o i lacrimogeni e gli ispettori di polizia lasciati per terra sul'asfalto. Meglio i processi infiniti su chi ha sparato, perchè, e qual'è stata la dinamica dell'omicidio, come in un libro giallo d'autore. Per non parlare dei giocatori che parlamentano con le "tifoserie", perchè queste ultime permettano la continuazione della partita, con le forze dell'ordine che stanno a guardare impotenti. Solo il calcio nostrano ci regala tante emozioni per pochi, pochissimi euro, e io stavo quasi per dimenticarmene, anzi a volte, in momenti di pazzia pura, ho avuto persino vergogna di essere italiano. Grazie ragazzi, per avermi fatto rinsavire.

Citizen 89 ha detto...

@Kuspide
Io non voglio rinsavire nessuno, ci mancherebbe.

Io ormai sono 6 anni che giro per gli stadi italiani quasi tutte le Domeniche e non sono mai tornato a casa con un graffio e prima di recarmi allo stadio non mi metto a scrivere il mio testamento.

Il "modello italiano" non è perfetto, sono il primo a dirlo, ma non è tutto sto schifo come viene decritto da chi parla senza conoscere la realtà dei fatti (non mi sto rivolgendo a te, sia chiaro). Ma si sa, l'erba del vicino e sempre più verde e spesso non si notano i dfetti.

setteblu ha detto...

Il commento di Kuspide è coerente con la sua predica buonista di prima, giusto?
Posso avere un'idea differente da quella di Cioccio? Posso non apprezzare il sonno passivo delle gradinate inglesi o devo sorbirmi per forza un sermone sarcastico?
E non ho manco magnificato il sistema italiano, basterebbe leggere ciò che ho scritto.

Kuspide ha detto...

La gente muore e bisogna conoscere "la realtà dei fatti" per essere schifati da questa merda che chiamate atmosfera. E' incredibile. Sono discorsi come questi che rendono normale certe realtà inaccettabili. Il potere del pallone è devastante.

Citizen 89 ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Citizen 89 ha detto...

@Kuspide
Non hai capito! Io per atmosfera intendo le coreografie, le bandiere al cielo, la partita vista in piedi, i battimani, i tamburi che tengono il ritmo ai cori etc. etc. tutte cose che non troverai in uno stadio inglese, anche se ci sono delle piacevoli eccezzioni come il Crystal Palace.

Non so, ma tutti quelli che dicono "Ah! Negli stadi italiani non mi snto sicuro" "Ah! Io mio figlio non lo porterò mai allo stadio" "Ah! Allo stadio rischio di morire" per me è tutta gente che non mette piede in uno stadio dalla guerra del 15/18.

Mi raccomando, continuate a credere a tutte le palle che raccontano TV e giornali. Il modello inglese non è la via da seguire.

Kuspide ha detto...

Hai ragione tu, sono tutti inventati i morti. Andiamo tranquilli allo stadio italiano.

Citizen 89 ha detto...

Ma porca miseria! Ma perchè continui a pressarmi sui morti? Ho forse giustificato la violenza? Ho detto che le morti nel calcio italiano sono necessarie e/o inevitabili? Ho forse negato le morti connesse al calcio italiano? Non mi pare!

Ho solo detto che il modo di vivere lo stadio inglese non mi piace, preferisco quello italiano e la violenza non c'entra proprio nulla.

Penso sia inutile continuare, adesso torno a tifare Olympiakos! :-)))

setteblu ha detto...

È inutile perché Kuspide semplicemente non legge ciò che scriviamo. Io tra l'altro non ho citato l'Italia se non per biasimare certi fatti e comportamenti.
A meno che lui possa dire che io e Citizen siamo a favore della violenza negli stadi.
Beh, magari ci riesce, date le premesse...

Kuspide ha detto...

Mi dispiace ragazzi, forse sono buonista, ma sentirsi parlare di "retorica", di "volemose bene" (virgolettato, Dario) perchè si apprezza il fatto di applaudire un avversario che esce in barella o perchè ci sono le famiglie e i bambini in tribuna io lo trovo pericolosamente sul filo del rasoio. Per non parlare delle "palle che raccontano in tv" e amenità del genere. Pensare di tenersi il "modello italiano" dopo quello che è successo in inghilterra è quello che continua a succedere in Italia (l'ultimo morto è di due mesi fa, se non se lo sono inventato le tv) significa fornire una giustificazione a quella massa di frustrati che per 10 euro trovano ogni fine settimana la maniera di riscattare una vita di fallimenti, ritrovandosi nel branco e quindi nascondendosi, picchiando l'avversario, inneggiando slogan fascisti, sfasciando auto, e quant'altro. Il confine è mlto labile, e troppo spesso si va oltre in nome dell'agonismo, del cosiddetto "spirito" di questa atmosfera che è talmente affascinante da non permettere ad un bambino di assistere ad un gioco (un gioco!). Questi sono i discorsi che tengono in vita il "calcio" italiano, alla faccia di chi ci ha rimesso la vita.

setteblu ha detto...

Ribadisco: inutile continuare perché tu NON HAI VOGLIA di leggere ciò che ho scritto.

Cioccio ha detto...

Ciao ragazzi,
non potete negare che appena abbiamo pescato la Roma nel girone di Champions sia nato immediatamente un dibattito sui coltelli in giro nelle vicinanze dell'Olimpico. Non è normale, giusto? Siete tutte persone intelligenti è chiaro che nessuno di voi giustifica la violenza. La differenza tra le vostre posizioni e quella mia e di Kuspide è che noi rinunciamo volentieri ad un po' di calore se è il prezzo da pagare per un ritorno alla civiltà. Personalmente io vado allo stadio per vedere una partita di calcio. Lo confesso sono un calciofilo da biblioteca :-)

setteblu ha detto...

Ecco, la tua considerazione fotografa bene le differenze delle due posizioni. Il dibattito sui coltelli lo lanciai io ed infatti non ho lodato affatto il sistema italiano anche se mi rifiuto di generalizzare.
Una piccola considerazione: tra la biblioteca ed il girone dell'inferno c'è una via di mezzo: lo stadio del Celtic e del Borussia Dortmund per esempio.
Calore alle stelle, violenza zero o giù di lì.

Citizen 89 ha detto...

@Cioccio

Ottimo intervento!
Semplicemente abbiamo due modi diversi di intendere e vivere lo stadio, tutto qui!

L'unica cosa che mi da fastidio è la prevenzione che c'è attorno al "modello italiano", ma di sicuro non ho la presunzione di dire che la mia visione dello stadio sia la migliore in assoluto, ci macherebbe!

Il mondo è bello perchè è vario!

Saluti a tutti i Citizens!

Lino1672 ha detto...

Sono tornato ieri da Manchester e devo dire che ho vissuto in prima persona l'atmosfera del derby.
Non mi è sembrato per niente uno stadio spento , anzi, nonostante la presenza di tante famiglie, mi sono venuti i brividi a sentire blue moon!
La sportività in Inghilterra hanno imparato ad apprezzarla, o meglio, hanno allontnanto gli imbecilli dallo stadio.
Io insieme a tutti i cityzens ho applaudito l' uscita di Rojo.
Sono quindi d'accordo co Kuspide e Cioccio , penso sia evidente la differenza , ed allo stesso tempo no mi sembra affato si perda in tensione agonistica.
È diritto di tutte le persone perbene andare allo stadio senza preoccuparsi di altro...oggi in Italia non è così....ed per uesto che ormai seguo solo la premier.
Io farei sicuramente l'abbonamento all'Etihad!

Ho vissuto, calcisticamente parlando, una delle giornate più belle della mia vita!

Un abbraccio a tutti i cityzens!

alakai ha detto...

Clichy ma vaffaculo te e chi ti fa giocare basta così sono stufo

setteblu ha detto...

@Alakai: Clichy è quasi comico nei suoi errori ma come sempre il formato europeo del gruppo è da Lega Pro.

alakai ha detto...

Sì hai ragione infatti basta così sono venuto al cinema buonaserata dario cmq vada

Emanuele ha detto...

E poi dicono che degli arbitri uno non si deve incazzare..adesso sbagliano pure persona da ammonire

setteblu ha detto...

Errore comico dell'arbitro ma vogliamo recriminare per la direzione arbitrale???
È un disastro, dai.

Emanuele ha detto...

Yaya toure che perde la testa clichy fa letteralmente schifo ma per me pellegrini ha sbagliato i cambi nel secondo tempo se lo mandano via già domani non mi sorprenderebbe

Lloyd ha detto...

Non mi viene da piangere solo perchè le aspettative non sono mai state tanto basse..

Denis80 ha detto...

Come da copione..

Alessandro Bevilacqua ha detto...

ad un certo momento ho sperato nella nebbia...

MCTID

Alessandro Bevilacqua ha detto...

spero la uefa si sia accontentata per questa stagione

MCTID

alakai ha detto...

Vergogna non mi sono mai vergognato tanto.....non so come sia andato il secondo tempo ma mi è bastato il primo. Dispiace x pellegrini che a differenza di Mancini mi piace e tanto anche nella sua signorilità ma il discorso è lo stesso la Champion e una vetrina. ...siamo lo zimbello d Europa e questi DOVE FINIRE. Non so se un cambio di guida sia giusto ma rifletterci si è tanto anche....e poi sceicco o chi x te ma volete metterci la faccia e al limite smuovere qualcosa???? Grazie Buonanotte e vaffaculo x tutto. Tifoso si preso x il culo però no.

alakai ha detto...

100% e vero ha ragione dario però in 2 partite decisioni al limite del ridicolo....il city deve farsi sentire.

Lele ha detto...

Questa è brutta

Alessandro Bevilacqua ha detto...

per quanto riguarda il restante articolo di cui sopra, riconfermo quello che ho scritto.
Mi sento più vicino a ciò che ha scritto setteblu (dario).
per il resto la democrazia vi/ci rende ancora liberi di pensarla diversamente e che fortunatamente non vige ancora un pensiero unico.

Applauditevi comodamente i vostri avversari (che siano i fratelli Neville o il Roy Keane di turno) e love & peace a tutti quanti, che siamo usciti anche quest'anno dalla champions league!

Un consiglio al board: e se ci comprassimo stò Doumbia a 70 milioni di sterline per il prossimo anno? tra andata e ritorno mi è sembrato Pelè... ;-)

MCTID

alakai ha detto...

Senza onore senza dignità VERGOGNA