30.3.14

Noi ci siamo


Mentre scrivo queste righe il sontuoso Liverpool sta sbriciolando il Tottenham portandosi in testa alla Premier League. La squadra di Anfield mantiene due partite giocate in più di noi ma dà la netta sensazione di essere in questo momento la pretendente più accreditata per il titolo. I reds sono in condizione fisica, tecnica e psicologica straordinaria, senza considerare la coppia atomica Sturridge-Suarez, un centrocampo di assoluta qualità, un pubblico quasi unico e la voglia matta di riportare agli Shankly Gates un titolo che manca da 24 anni.

Noi ieri abbiamo ottenuto un buon punto all'Emirates. Avrei firmato per portare a casa quattro punti nella doppia trasferta di questa settimana. Non era facile ma i ragazzi hanno affrontato con un approccio da grande squadra due impegni così ravvicinati e mentalmente dispendiosi. Ieri siamo partiti alla grande come ad Old Trafford ma l'Arsenal si è dimostrato avversario ben più competitivo dei cugini di campagna ed ha meritato il pareggio, costringendoci nel finale a soffrire un pochino. Sarebbe stato meglio vincere ma per essere onesti il pareggio è un risultato positivo e giusto, dato il rendimento in campo delle due squadre. Nella giornata in cui sembrava probabile perdere punti nei confronti del Chelsea, in realtà ne abbiamo guadagnato uno grazie alla magnifica prova del Crystal Palace di Tonino Pulis, capace di dare scacco matto al Grande Comunicatore portoghese e di battere meritatamente i blues di SW6, alla seconda sconfitta consecutiva in trasferta (l'altra contro il Villa). Sono certo che sia una strategia di Pulcinella quella di perdere ripetutamente in trasferta così da togliere un po' di pressione dalle spalle dei suoi uomini. L'unico inconveniente è che con questo Liverpool e con un City comunque  in piena lotta, la squadra di Abramovich rischia seriamente di perdere il treno. D'altra parte Pulcinella l'aveva detto in tempi non sospetti: il Chelsea è costruito per vincere nei prossimi anni…le sa proprio tutte, eh?!? Magari riuscirà a stupirci nelle prossime settimane ma immagino che con l'impegno di Champions League, i mourinhi avranno difficoltà a tenere il passo.

Ieri dopo un inizio scoppiettante abbiamo subito la reazione dei gunners, provando a rallentare il ritmo ma allo stesso tempo mancando di ripartire. David Silva ha dato spettacolo ma Jesus Navas e Samir Nasri lo hanno assistito poco. Edin Dzeko ha lavorato molto per la squadra in fase di non possesso ma è parso meno brillante ripetto a martedì scorso. Speriamo che nella prossima partita contro il Southampton torni davvero il Kun Sempre Sia Lodato: pagherei per avere il Nostro Eroe Nazionale in campo per tutte le partite di qui alla fine perchè credo proprio che potrebbe fare la differenza.

Tutti guardiamo alla partita di Anfield come alla gara decisiva per il titolo ma credo che, al di là dell'ovvia importanza della sfida, nessuno di qui alla fine riuscirà a vincere tutte le partite e che le sorprese siano dietro l'angolo, anche perchè quasi tutte le squadre lotteranno su ogni pallone per conquistare il proprio obiettivo stagionale. Non è retorica ma la pura verità: pensiamo al Crystal Palace ieri o alle altre squadre in lotta per la salvezza. 

Ecco Manuel:

"Sono soddisfatto della settimana, non era facile ottenere quattro punti. Oggi potevamo aver miglior fortuna, abbiamo giocato meglio nel primo tempo ma abbiamo comunque avuto varie occasioni per segnare. Sarà una lotta a quattro fino alla fine, esattamente come immaginavo ad inizio stagione"



BPL 30 Arsenal 1-1 City



Arsenal: Szczesny, Sagna, Mertesacker, Vermaelen, Gibbs, Arteta, Rosicky, Flamini, Cazorla, Podolski (Oxlade-Chamberlain 80), Giroud (Sanogo 84)
City: Hart, Zabaleta, Kompany, Demichelis, Clichy, Fernandinho, Toure, Navas (Milner 63), Silva, Nasri (Garcia 81), Dzeko (Negredo 84) 
Marcatori: Silva 17, Flamini 53
Ammoniti: Rosicky, Pantilimon, Kolarov, Lescott, Jovetic
Stadio: Emirates Stadium
Spettatori: 60.000
Arbitro: Mike Dean



28.3.14

The Gunners versus The Citizens


Arsenal v City
Data: 29.3.2014
Ora italiana: 18,30
Stadio: Emirates Stadium
Arbitro: M Dean

Domani sera scendiamo a Londra per affrontare l'Arsenal con una grande fiducia dopo il trionfo in casa dei cugini di campagna. Ormai è normale espugnare il loro campetto e vederli sfollare a migliaia dopo ogni nostro goal. Purtroppo non possiamo assaporare più di tanto questo magico momento perchè abbiamo obiettivi ben più importanti di loro. Siamo in piena corsa per il titolo, insieme a Chelsea e Liverpool, con l'Arsenal un po' più in difficoltà. I cuginetti di campagna nel frattempo si godono la loro salvezza, giunta meritatamente in anticipo di qualche settimana.

David Silva sarà regolarmente in campo mentre mancherà ancora Sergio El Kun Sempre sia lodato Aguero. Una piccola nota a margine: tutti i giornalisti o sedicenti tali che discutono della Premier League si dimenticano di ricordare che il City ha dovuto fare a meno per molte partite del suo miglior giocatore; come se il Liverpool rinunciasse a Luis Suarez, il Barca a Lionel Messi, il Madrid a Cristiano Ronaldo, l'Atletico a Diego Costa, il Chelsea ad Eden Hazard. Nonostante ciò, pur con qualche caduta inaccettabile (leggi: Wigan), siamo ancora in corsa per vincere il campionato. El Kun potrebbe rientrare per la partita casalinga contro i Saints il 5 aprile.

Una squadra ancora più sfortunata della nostra è proprio l'Arsenal. Oggi Wenger ha confermato che non rischierà Aaron Ramsey perchè il suo infortunio necessita di qualche settimana ancora di trattamento. La squadra del nord di Londra farà meno anche di Jack Wilshere e Mesut Ozil, oltre naturalmente a Theo Walcott. Non si può certo dire che i gunners si giochino la fase più importante della stagione nelle condizioni migliori. E' di oggi la notizia ufficiosa di un'offerta del City per Bacary Sagna: tre anni di contratto per il terzino a scadenza di contratto. Vedremo.

Ecco Manuel sul derby e sul match di domani:

"Abbiamo giocato benissimo, segnato tre goal ed avremmo potuto farne altri, tre o quattro almeno. Non riesco a ricordare occasioni vere per loro. Siamo stati compatti, equlibrati ed aggressivi sin dal primo minuto di gioco. E' cruciale non prendere goal e quando siamo così compatti diventa difficile per gli avversari superarci. Stiamo migliorando molto. Abbiamo concesso solo sei goal nella seconda parte di campionato e ciò mi conforta molto.

"Quella di domani è una partita fondamentale perchè affrontiamo una rivale per il titolo. Questo match vale sei punti ma in ogni caso non deciderà nulla. Sarà un passo importantissimo continuare a giocare come stiamo facendo. Loro non hanno avuto una settimana favorevole ma sono un'ottima squadra. Giocano in casa e vorranno riscattarsi. Dovremo giocare alla grande per vincere".

Et voilà, Samir:

"Ci sono tante partite da giocare, tra cui partitissime in trasferta contro Arsenal e Livepool. Non credo che una singola gara possa essere decisiva. Sappiamo che il destino è nelle nostre mani perchè vincendole tutte saremmo campioni. Ogni gara comunque è fondamentale. Domani non mi aspetto di essere accolto a braccia aperte. Quando scendo in campo però non mi lascio condizionare dal pubblico".

Attendiamo i pronostici della Prediction League!


26.3.14

Can we play you every week?


David Moyes: 
"Abbiamo giocato contro una grande squadra ed è questo il livello a cui dobbiamo aspirare"
25.03.2014


BPL 29 United 0-3 City



SERVE ALTRO?


25.3.14

The Red Devils versus The Citizens



  Manchester United v Manchester City
Data: Martedi 25 marzo 2014
Ora italiana: 20:45
Stadio: Old Trafford
Arbitro: Michael Oliver
Ci siamo. Mancano poche ore al derby di Manchester. Turno infrasettimanale decisivo per la Premier: abbiamo la possibilità di iniziare ad accorciare sul Chelsea e di assestare un altro duro colpo alla già deficitaria stagione dei cugini di campagna, amaramente fermi al settimo posto della classifica. 
Abbiamo, ancora una volta, sempre di più, il nostro destino nelle nostre mani e nelle nostre teste: vincere significa andare a -3, con 2 partite da recuperare. Significa riaprire un discorso sulla carta mai chiuso. Significa comparire prepotentemente negli specchietti retrovisori del nostro amico portoghese, che non avrebbe altro da fare se non tifare per i nostri avversari.
Ecco cosa ha dichiarato ieri Pellegrini: “Penso che la lotta per aggiudicarsi la Premier continuerà con le altre 2-3 squadre fino al termine della stagione. Vediamo cosa riusciremo a raccogliere. Credo che saranno gli scontri diretti a decidere il campionato, penso che ogni singola partita sarà decisiva. Se si vuole vincere la Premier, i giocatori devono dare il massimo in ogni partita e remare tutti dalla stessa parte. Se giochi bene individualmente ma non come squadra, se non sei costante come rendimento, è inutile fare delle buone prestazioni singolarmente”.
A proposito dei cugini: “Nonostante questa non sia la loro migliore stagione, credo che domani non sarà affatto facile vincere all’Old Trafford. Noi siamo in un buon momento di forma, ma questo non significa che la vittoria è scontata. L’unico modo per vincere è giocare bene come sappiamo, ma sento che non sarà una passeggiata”.
E dell'eliminazione dalla Champions: “Mi sembra scontato dire che nessuno di noi voleva uscire dalla Champions, ma dobbiamo affrontare questa eliminazione in maniera positiva. La cosa buona è che adesso possiamo concentrarci al 100% sulla Premier League, che è un obiettivo alla nostra portata. Però se vogliamo veramente vincerla abbiamo l’obbligo di battere lo United domani e l’Arsenal sabato.”

Ancora più chiare le parole di uno dei leader indiscussi dello spogliatoio, Pablo Zabaleta: “Non abbiamo scuse adesso. Sappiamo che sarà molto difficile vincere la Premier quest’anno, ma il destino è tutto nelle nostre mani. Tutto dipende esclusivamente da noi e dalle gare che dobbiamo recuperare, a partire dal derby di martedì sera con il Manchester United. Conosciamo l’importanza che questa gara rappresenta per noi, per la dirigenza e per i tifosi e cercheremo di fare del nostro meglio per portare a casa la vittoria. Il Chelsea è al top in questo momento, ma abbiamo tre gare da recuperare e dipende solo da noi per la Premier”.
Ci abbiamo sperato fino all'ultimo, ma non ce l'ha fatta: Sergio Aguero (s.s.l.) non giocherà la partita, così come Nastasic e Richards. Assenze pesantissime anche per Moyes, che dovrà fare a meno di Vidic, squalificato, Smalling e Van Persie, infortunati. Queste le possibili formazioni di stasera:
Manchester United: De Gea; Rafael, Ferdinand, Jones, Evra; Carrick, Fellaini; Young, Mata, Valencia; Rooney.
Manchester City: Hart; Zabaleta, Kompany, Demichelis, Kolarov; Toure, Fernandinho, Silva, Nasri; Negredo, Dzeko.

Aspettiamo i pronostici della Prediction League e promettiamo un aggiornamento della classifica a breve!




 


23.3.14

Il tempo delle pere

    
Cinque pere al Fulham e tornano i tempi delle goleade all'Etihad. 5 goal, 1 palo, 2 salvataggi a portiere battuto, insomma dominio totale dei Citizens. Dopo un inizio compassato, il City passa in vantaggio grazie ad un rigore trasformato da Yaya e concesso per un folle calcione da dietro di Amorebeta, che ha attentato alla virilità di Negredo. Il raddoppio arriva  ancora su rigore messo a segno da Yaya,  dopo che sempre Amorebeta aveva steso in area Silva guadagnando in anticipo gli spogliatoi. Poi Yaya segna la sua tripletta personale, che gli consente di portare a casa il pallone, con un meraviglioso tiro a giro da fuori area. Infine Fernandinho e Demichelis arrotondano il punteggio di un incontro ormai chiuso da tempo.
 
E' obbligatorio spendere 2 parole su Yaya. A segno 20 volte quest'anno, autore di reti da cineteca, sempre presente nei momenti difficili, vero leader di questa squadra. Mi ha colpito vederlo seduto a bordo campo guardare i compagni dopo la sostituzione che gli è valsa la standing ovation. Nonostante la partita fosse ormai solo una formalità, non è andato negli spogliatoi: è rimasto là, al freddo e sotto la pioggia, con la squadra, col manager, con i suoi tifosi. Anche da questi piccoli particolari si vede il campione che è in lui. Emblematica la frase pronunciata da Yaya durante l'intervista del dopo partita: "Sono venuto in questo club per fare la storia!"
Una nota meritano anche Silva, eroe silenzioso di questa squadra, Kolarov, sempre più convincente, Nasri, grinta da Marsigliese, e la difesa, che ha subito solo una rete nelle ultime 4 partite di Premier. Bella in questo senso la dichiarazione di Martin Demichelis: "Più che per il mio goal sono contento che abbiamo mantenuto inviolata la nostra porta."
  
Fuori il Kun, sempre sia lodato, in un momento in cui i nostri attaccanti stentano, sono i centrocampisti (soprattutto Yaya) che gonfiano le reti avversarie, sperando che Alvarone, Dzeko e il rientrante Jovetic tornino ai fasti di qualche tempo fa e di recuperare presto Aguero. Ci sarà bisogno di loro ora che siamo attesi da 2 trasferte determinanti all'Old Trafford contro i cugini di campagna e all'Emirates contro i Gunners. La classifica ci vede a 6 punti dal Chelsea, ma con 3 partite da recuperare, e a 2 lunghezze dal Liverpool, che ha disputato 2 gare più di noi. Ieri i Blues hanno schiantato l'Arsenal per 6-0 mentre i Reds hanno espugnato il campo del Cardiff per 6-3. Così Manuel fa il punto della situazione: "Non penso che sarà una lotta a 2 tra noi e il Chelsea: il Liverpool gioca bene e segna moltissimo, l'Arsenal credo abbia avuto solo una battuta di arresto."
E adesso è tempo di derby! Siete pronti?
  

BPL 28 City 5-0 Fulham

City: Hart, Zabaleta, Kolarov, Demichelis, Lescott, Fernandinho, Milner, Yaya Toure (Navas 68), Nasri (Jovetic 81), Silva (Rodwell 76), Negredo
Fulham: Stockdale, Riise, Heitinga, Hangeland, Kvist, Sidwell, Kacaniklic (Roberts 55), Richardson (Holtby 54), Woodrow (Kasami 82), Riether, Amorebeta
Reti: Yaya Toure (pen) 26, (pen) 54, 65, Fernandinho 84, Demichelis 88
Arbitro: Jonathan Moss
Stadio: Etihad Stadium
Spettatori: 47.262

21.3.14

The Citizens versus The Cottagers



  City v Fulham
Data: Sabato 22 marzo 2014
Ora italiana: 16:00
Stadio: Etihad Stadium
Arbitro: Jonathan Moss
 
Partita sulla carta semplice quella di domani contro il fanalino di coda Fulham ma attenzione a rilassarsi troppo. La storia del calcio è piena di sorprese. I nostri hanno dato una grande dimostrazione di carattere la scorsa settimana contro l'Hull City, adesso serve continuità e convinzione, perchè di fatto la vittoria del campionato, dopo il passo falso del Chelsea, dipende solo ed esclusivamente da noi.

I Cottagers versano in condizioni disperate. Come detto poc'anzi chiudono la classifica a 24 punti, con un passivo di ben 20 sconfitte su 30 match disputati in Premier League quest'anno. La dirigenza ha provato a dare una scossa alla squadra il 15 febbraio scorso assumendo Felix Magath come manager. E il primo allenatore della storia della Premier League ci crede: la classifica infatti è piuttosto corta anche in coda e la squadra ha mostrato segnali di ripresa vincendo sabato scorso in casa contro il Newcastle.

Sul fronte infortuni non stiamo messi bene, l'infermeria al momento schiera infatti Nastasic, Jovetic, Richards e Aguero (s.s.l.), che speriamo di recuperare per la prossime sfide. A queste assenze va aggiunta ovviamente quella di Kompany, squalificato a causa del rosso della scorsa settimana.

Gravi problemi di formazione anche per i nostri avversari. Magath da parte sua dovrà rinunciare a Mitroglou, Duff, Karagounis, Dejagah e Dan Burn, tutti infortunati.

Queste le possibili formazioni di domani:
 
Man City: Hart; Zabaleta, Demichelis, Lescott, Kolarov; Fernandinho, Toure; Silva, Nasri; Dzeko, Negredo
Fulham: Stockdale; Heitinga, Hangeland, Amorebieta, Riise; Kvist, Sidwell; Kasami, Holtby, Richardson; Woodrow

Sotto con la Prediction!
 
 
 
 

15.3.14

EPL 27 Hull 0-2 City



Hull City: McGregor, Figueroa (Aluko 46), Rosenior (Fryatt 80), Davies, Chester, Elmohamady, Huddlestone, Meyler (Boyd 58), Livermore, Long, Jelavic.
City: Hart, Zabaleta, Kompany, Demichelis, Clichy, Yaya Toure (Lescott 71), Garcia, Fernandinho, Nasri (Navas 81), Silva (Kolarov 91), Dzeko.
Reti: Silva 14, Dzeko 91
Arbitro: Lee Mason
Stadio: KC Stadium
Spettatori: 24.895

Il City espugna il KC Stadium (2-0) grazie ad una maiuscola prestazione: un mostruoso David Silva al 14' ed Edin Dzeko nei minuti di recupero ci consentono di battere l'Hull guadagnando tre importantissimi punti. Dopo tre settimane di stop, i ragazzi sono tornati a giocare in Premier e l'hanno fatto in un modo quasi perfetto, nonostante le difficoltà.

L'inizio è stato faticoso ma il peggio doveva ancora avvenire: Vincent Kompany è stato espulso giustamente al 10' per un fallo assurdo da ultimo uomo dopo un tentativo di dribbling ancora più assurdo. Purtroppo il Capitano verrà squalificato per tre giornate e ciò lo costringerà a saltare le prossime fondamentali partite contro Man United ed Arsenal, oltre alla gara in casa contro il Fulham.  

Nonostante ciò i ragazzi hanno avuto la fortuna di passare in vantaggio dopo soli 4 minuti grazie ad una magia da fuori area di Merlino e poi hanno giocato una partita tatticamente disciplinatissima. Manuel ha deciso di non cambiare nessun giocatore, ha spostato Garcia accanto a Demichelis chiedendo ai due centrocampisti offensivi di stringere e mettersi vicino a Yaya, lasciando Edin Dzeko in avanti.

Con le due linee molto strette ed una tattica del fuorigioco eseguita perfettamente per sei volte durante la gara (nonostante una difesa che definire inedita è poco), il City si è messo nelle condizioni di non subire particolarmente la spinta dei padroni di casa. Joe Hart non è stato impensierito più di tanto, mostrandosi però molto tranquillo e sicuro nelle uscite, spesso necessarie per neutralizzare gli attacchi dell'Hull quasi sempre organizzati dalle fasce.

Si può dire che siamo stati noi i più pericolosi: la vera occasione l'ha avuta Zabaleta, con un tiro molto bello finito prima sulla traversa e poi sulla linea di porta.

Nella ripresa la squadra ha mantenuto la propria disciplina, cercando saltuariamente di uscire dal guscio, cercando sia di spingere con i terzini sulle fasce sia di ripartire centralmente grazie alle geometrie di Silva, man of the match indiscutibile.

L'Hull ha reclamato un rigore per tuffo olimpionico di George Boyd al 63', fortunatamente colto dall'arbitro con conseguente ammonizione (oltre a quella per un Hart imbufalito nell'occasione) ma è stato il City ad avere un'altra enorme chance al 72' con Fernandinho incapace di chiudere i conti di fronte al portiere dei Tigers. Nel frattempo Manuel aveva deciso di richiamare un esausto Yaya inserendo Lescott e spostando Javi Garcia al centro del campo. La prova difensiva dei ragazzi, in 10 contro 11 per 80 minuti, è stata eccezionale. I giocatori hanno dimostrato grande umiltà (ne sarebbe bastata la metà contro il Wigan…) ed una compattezza notevole.

Dopo un'altra occasionissima mancata da Dzeko è stato proprio il bosniaco a siglare la rete del 2-0 grazie ad un assist evangelico di Silva. Sono felicissimo di questa vittoria, bravi ragazzi.



14.3.14

The Tigers versus The Citizens



Hull City v City
Data: Sabato 15 marzo 2014
Ora italiana: 13:45
Stadio: KC Stadium
Arbitro: L Mason

Domani il City apre la giornata di Premier e torna a disputare una partita di campionato dopo una vita. Il lungo periodo dedicato alle coppe ha prodotto un trofeo, una cocente delusione ed un'occasione di crescita davanti ad una squadra più forte. Il bicchiere è mezzo vuoto, nonostante la terza League Cup portata a casa: l'eliminazione con il Wigan impedisce alla nostra squadra di sperare in un double di coppe in questa stagione. E' probabile che la FA Cup fosse l'unico altro trofeo realmente alla portata dei blues.

La Premier League ci vede distanti di ben nove punti dal Chelsea, grazie ad un calendario che definire strano è un eufemismo. La gara di domani in trasferta contro una semifinalista di Coppa d'Inghilterra sarà tutt'altro che facile, anche in considerazione del fatto che il City mi pare un po' stanco. 

L'ennesimo infortunio del Kun Sempre Sia Lodato non ci aiuterà in questo scorcio finale di stagione ed è incredibile non conoscere ancora la data del possibile rientro; probabilmente saranno necessarie due o tre settimane e questo mette di fatto fuori dai giochi Aguero per i due scontri contro Arsenal e Manchester United. 

Manuel ha dichiarato oggi in sala stampa che il nostro eroe conoscerà solo domani l'entità del suo infortunio; il manager ha detto che spera proprio in 15 giorni di riposo. Nastasic, Jovetic e probabilmente Richards non saranno a disposizione.  Su Jojo e Micah ci sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere. Richards ha avuto un "piccolo problema" prima della trasferta a Barcellona, guarda caso dopo aver giocato in FA Cup. Ha ragione Cioccio quando scherza e dice: "certo che Richards sta male, ha giocato tre giorni fa!". Se davvero il Liverpool lo cerca, mi offro per portarlo ad Anfield con la mia bicicletta, tanto la distanza è breve. Jovetic sarebbe utilissimo in questo periodo: con il Kun ai box, Dzeko e Negredo fuori fase, un giocatore fresco e talentuoso come il montenegrino potrebbe essere fondamentale. Già…potrebbe.

Non credo che il City conquisterà il titolo e non penso di essere pessimista, soltanto molto realista. Se penso alla nostra condizione, all'infortunio del Kun, alla forma generale della squadra, al Chelsea lontano nove punti ed al calendario non posso altro che prendere atto che vincere il campionato sarà molto, molto, molto difficile. La speranza è l'ultima a morire però: sono pronto ad essere smentito nelle prossime settimane.

Ecco le probabili formazioni per domani:


Vi aspettiamo con i pronostici della Prediction League!!!





13.3.14

Barcellona 2-1 City




FC Barcelona: Valdes, Alves, Alba, Pique, Mascherano, Xavi, Iniesta, Busquets, Fabregas (Roberto 86), Messi, Neymar (Sanchez 80) 
Manchester City: Hart, Zabaleta, Kolarov, Lescott, Kompany, Milner, Fernandinho, Yaya Toure, Silva (Negredo 71), Nasri (Navas 74), Aguero (Dzeko 46) 
Marcatori: Messi 67, Kompany 89, Alves 90+1
Ammoniti: Fabregas, Fernandinho, Kolarov, Kompany
Espulsi: Zabaleta
Stadio: Camp Nou
Spettatori: 65,000
Arbitro: Stephane Lannoy






11.3.14

ECL - Barcellona Preview



Barcellona v Manchester City
Data: 12.03.2014
Ora italiana: 20.45
Stadio: Camp Nou
Arbitro: Stéphane Lannoy  (FRA)
 
La fiducia, alla vigilia dell'andata di questo ottavo di Champions League, era davvero alta. I risultati eccezionali inanellati dai nostri nei tre mesi precedenti la sfida di Manchester e l'andamento non brillante dei catalani mi avevano illuso che si potesse fare il colpaccio. Adesso è davvero dura. La squadra ci ha abituati a prestazioni incredibili e inaspettate (vedi Monaco), e i nostri avversari attraversano un momento di appannamento evidente, ma trovare la via di ribaltare il risultato sembra davvero un'utopia. Messi & Co. sono reduci da una sconfitta incredibile, contro il Valladolid quartultimo in classifica nella Liga, e ora si ritrovano, udite udite, niente meno che al terzo posto, dietro Real e Atletico. Mi sa che non accadeva da diversi anni. 
 
Eppure c'è poco da illudersi, perchè se è vero, come credo, che la nostra prestazione di domenica contro il Wigan è figlia della tensione in vista del match di domani, lo stesso discorso vale anche per il nostro avversario. La voglia di esserci e l'ansia dell'attesa hanno giocato un brutto scherzo sia a noi che a loro. Entrambe le squadre hanno dato per scontato un risultato che non lo era e tutti si sono guardati bene dal rischiare la gamba. Ma domani sarà un'altra storia. O almeno lo spero.
 
Queste le parole di Pellegrini: "E 'difficile, ovviamente è difficile. Tuttavia, è fuori di dubbio che stiamo andando a Barcellona convinti che possiamo farcela e che possiamo batterli al Camp Nou. Cercheremo di ottenere la nostra rivincita . Il Barcelona è un'ottima squadra con grandi giocatori ma ho già vinto con il Villarreal al Camp Nou e ho pareggiato anche con il Malaga. Se riusciamo a segnare un gol all'inizio loro potrebbero innervosirsi un po'. Andiamo fiduciosi di potercela fare e se saremo in giornata sono assolutamente sicuro che ce la possiamo fare."

E del capitano: "Ci sono tantissimi giocatori forti in campo, giocatori di cui dobbiamo aver paura. Loro in generale sono una grandissima squadra, dobbiamo stare attenti a tutti e non solo a Messi e Neymar. Dobbiamo studiare bene l'avversario e capire su cosa puntare per provare a vincere. Questa è la terza stagione in cui giochiamo questa competizione e crediamo nella possibilità di continuare a crescere"

Con Demichelis squalificato e Nastasic ancora in infermeria, il tecnico schiererà quasi sicuramente Joleon Lescott al fianco di Capitan Kompany. Davanti per fortuna Pellegrini potrà schierare la formazione migliore, avendo tutti a disposizione, a parte Jovetic, ovviamente. Il "Tata" Martino invece dovrà fare quasi sicuramente a meno di Andres Iniesta, rimasto a casa per un lutto familiare. La moglie infatti ha perso il bimbo al settimo mese di gravidanza. Alla famiglia Iniesta va il nostro abbraccio in questo brutto momento.

Barcelona: Valdes; Alba, Pique, Puyol, Alves; Xavi, Fabregas, Busquets; Neymar, Messi, Sanchez.
Manchester City: Hart; Zabaleta, Kompany, Lescott, Clichy; Toure, Fernandinho; Nasri, Aguero, Navas; Negredo.

A domani Citizens!
 
 
 
 
 


9.3.14

City 1-2 Wigan


City: Pantilimon, Richards, Lescott, Demichelis, Clichy, Toure (Silva 53), Garcia, Navas (Milner 53), Nasri, Aguero, Negredo (Dzeko 53).
Wigan Athletic: Carsson, Perch, Crainey, McEachran (Espinoza 67), Ramis, McCann, McManaman (McClean 58), McArthur, Boyce, Gomez, Fortune.
Reti: Gomez rig 28, Perch 47, Nasri 68
Arbitro: A Taylor
Stadio: Etihad Stadium
Spettatori: 46.824

Imbarazzante eliminazione del City oggi all'Etihad. Il Wigan Athletic, guidato dal nostro Uwe Rosler, è riuscito nell'impresa di batterci nuovamente dopo la finale di Wembley dello scorso maggio e per di più a casa nostra. La supponenza e la sufficienza con le quali è stata affrontata questa gara sono ai limiti dello scandalo. L'anno scorso quelli che sanno tutto ci hanno raccontato che i giocatori avevano preso di mira Mancio mentre quest'anno tutti si sprecano nel lodare il carattere di Pellegrini. Dobbiamo dedurre che siano proprio i giocatori a non avere sufficiente personalità per giocare in una squadra realmente grande. Personalmente seguirò con grande simpatia questa piccola bestia nera, il Wigan, a maggior ragione sapendo che sarà guidata a Wembley da Uwe. A me non sta per niente antipatica questa squadra, anzi. I biancoblu hanno saputo sfruttare alla grande le piccole teste dei nostri giocatori, incapaci di aggredire il match sin dall'inizio. Per la cronaca, abbiamo sfiorato un pareggio che sarebbe stato sommamente immeritato visto che il goal di Samir Nasri è palesemente irregolare, dato il fuorigioco netto ed influente di Joleon Lescott. Clichy e Demichelis hanno compiuto errori gravi ma non sarebbero stati determinati se tutti avessero giocato con la giusta voglia di vincere.
Archiviata la Coppa di Lega, chiudiamo qui la FA Cup e tra tre giorni usciremo dalla Champions. Non mi preoccupa non vincere più niente, mi preoccupa molto l'arroganza di calciatori che non sanno proprio imparare dai propri errori. Le esperienze di Wembley a maggio 2013, il rischio contro il Watford ed anche il primo tempo della finale di Sunderland (senza considerare Cardiff, Villa e Sunderland in Premier) non hanno ancora fatto capire ai nostri "fenomeni" che senza determinazione non si vince. Ciao Uwe, complimenti a te ed alla tua squadra. Tutto il popolo blue ti abbraccia.




FA Cup Sixth Round: Wigan preview


City v Wigan Athletic
FA Cup, Quarti di finale
Data: 9.3.2014
Ora italiana: 17,05
Stadio: The Etihad
Arbitro: A Taylor

Il City affronta oggi il Wigan Athletic per cercare un posto nelle semifinali di FA Cup. Quanti incroci oggi. Abbandonata la Premier da settimane, la squadra si è presa la grande soddisfazione di vincere la League Cup domenica scorsa a Wembley e mercoledì scenderà in Catalogna per completare l'ottavo di finale di Champions contro il Barca. Ma oggi la sfida ha un sapore particolare.

Il Wigan Athletic ha reso possibile a maggio scorso uno dei più incredibili giant-killing della storia di questa ineguagliabile competizione, battendoci in una delle finali più apparentemente squilibrate della storia. Nonostante la retrocessione, la squadra biancoblu sfruttò le difficoltà interne del nostro club ed andò meritatamente ad alzare la coppa.

Abbiamo già avuto la possibilità di incontrare il Wigan in questa stagione, in League Cup: pur non potendo naturalmente prenderci alcuna rivincita (troppo più importante la finale a Wembley) siamo riusciti nella non incredibile impresa di batterli e di superare il turno.

La FA Cup diventa a questo punto della stagione l'obiettivo più importante della stagione e devo dire che sarebbe magnifico tornare a Wembley e salire nuovamente i gradini del palco reale per ritirare il trofeo. La Premier ormai può considerarsi persa: l'assurda girandola di anticipi e posticipi ha messo il Chelsea nella condizione di prendersi nove punti di vantaggio su di noi. E' vero che dobbiamo recuperare ben tre gare ma è indubbio che sarà molto difficile riuscire a colmare questo gap, anche in virtù della pressione sempre crescente creata dal "dover" vincere a tutti i costi non potendo sperare in un passo falso avversario. Ieri il Tottenham aveva gestito e condotto la gara per almeno un'ora fino a quando in tre minuti ha buttato tutto all'aria. Non dirò cosa penso delle dichiarazioni del Pulcinella portoghese a fine gara.

Non sarebbe male passare il turno oggi e magari riuscire a vincere questa coppa. Non sarebbe male fare un double di coppe nazionali in questa stagione anche se il rammarico di non vincere il campionato dopo lo spettacolo che questa squadra ha dato è notevole. So che anche alcuni dei miei amici non saranno d'accordo (Kuspide e Noodles su tutti) ma sono sempre convinto di una cosa: ammetto che nello scontro diretto di febbraio il Chelsea ha giocato alla grande e molto molto meglio di noi ma la differenza di qualità nel gioco delle due squadre è quasi imbarazzante. Tanto spettacolare e bello da vedere il City (anche redditizio, direi: verificare la differenza reti), quanto sparagnino, speculativo e brutto da vedere il Chelsea. Kuspide dice che per divertirsi lui va al circo, io la penso diversamente. Avrà ragione lui ma sono contento di non essere d'accordo.

Uwe Rosler

Uwe, ora. Uwe Rosler. Idolo della nostra giovinezza. Manager del Wigan oggi. Maine Road accolse con un po' di autoironia e scetticismo questo tedesco dell'est in quel 5 marzo di 20 anni fa: qualche decina di minuti più tardi, un suo colpo di tacco smarcò il compianto David Rocastle (RIP) per la rete del pareggio a Loftus Road contro il QPR. Da quel giorno pochi calciatori sono stati amati più di lui. Chi di voi ricorda la canzone dei Pet Shop Boys (buoni più per i cori da stadio che altro) "Go west"? Tirzan di sicuro, credo. Beh, su quel coro i blues sugli spalti erano soliti cantare: "Uweeeee, Uwe Rosleeeer…….." ed anche oggi quel coro riempirà di commozione i presenti. I tifosi del City non dimenticano MAI le proprie radici, i propri idoli del passato anche se magari Uwe non era esattamente al livello del Kun Aguero, ecco.

Uwe con Brian "Who?" Horton

Nel 2003 la notizia: Uwe ha il cancro. Una massa tumorale equivalente ad una pallina da tennis nel petto. Stava finendo la carriera in Norvegia. Sentiamo le sue parole:

"Ero all'ospedale, stavo facendo la mia dose di chemioterapia con le flebo al braccio. Ad un certo punto squillò il mio telefonino, era un mio vecchio amico di Manchester. Mi disse: Uwe, riesci a sentire? Capii che era al City of Manchester Stadium e che il City stava giocando. I tifosi stavano cantando il mio nome e si sentiva rimbombare tutto. Volevano che io sconfiggessi la malattia ed era un modo per farmi capire che mi erano vicini. Chiusi la telefonata con un sorriso. Non c'era solo la mia famiglia a sostenermi ma anche 46.000 mancuniani al mio fianco. Come potevo fallire?".

Oggi Uwe è guarito e quando uscirà dal tunnel dell'Etihad, quei 46.000 guarderanno prima lui dei nostri ragazzi e inciteranno prima lui dei nostri ragazzi. Sono certo che ai presenti scapperà una lacrima di commozione nel vederlo e soprattutto nel vederlo star bene. 

T-Shirt con macabra ironia a Maine Road...

Mi raccomando Uwe, non fare scherzi oggi. Ma in fin dei conti cosa importa: il nostro amore per te non finirà mai. 
"Uweeeee, Uwe Rosleeeer…….."


4.3.14

Una lacrima sul viso


Questo blog è stato aperto il 13 maggio 2008, 2 giorni dopo una pesante sconfitta del City per 8-1 contro il Middlesbrough. Allora non c'era traccia nè di sua maestà Mansour, nè del Kun, sempre sia lodato, nè di Yaya, santo subito. Una delle prime immagini scelte per l'intestazione del nostro sito fu quella del "Bimbo Citizen" che piange. La potete vedere in alto a destra. Il bambino per noi rappresentava la soffrenza della nostra tifoseria che allora era a bocca asciutta da 38 anni. Quella tifoseria che ogni anno all'Old Trafford vedeva aggiornare un orologio che contava il numero di anni della nostra astinenza. Quella tifoseria che provava l'onta della seconda e terza categoria mentre i cugini di campagna nell'era di Mastro Ciliegia vincevano qualunque cosa al di qua e al di là della Manica. Una foto di un altro bimbo in lacrime era esposta anche al museuo della società a Maine Road. Il piccolo tifoso divenne noto come "The crying fan". Anche alla società non era quindi passata inosservata l'attitudine alla sofferenza dei suoi supporters.

Come potevamo, viste queste premesse, non essere colpiti dalle lacrime del bimbo del Sunderland mostrato dalle  telecamere  dopo la rete di Navas? Come potevamo non riconoscerci un po' in lui? A quel bimbo vorrei raccontare che a volte la vita sa essere una favola. Può capitare che Cenerentola diventi una principessa. Può capitare che un giorno d'estate ti svegli come tifoso di un club con una storia travagliata e vai a dormire come tifoso di quello più ricco del mondo. Tutto è possibile, noi Citizens ne siamo la prova.

Al "Crying Kid" del Sunderland e a tutti gli splendidi tifosi dei Black Cats auguro buona fortuna. Non si può dimenticare il loro boato e il loro Poznan in faccia ai cugini di campagna al goal di Aguero, sempre sia lodato.


3.3.14

Scripta manent


Gustiamoci le parole di Manuel Pellegrini dopo la vittoria della Coppa di Lega ieri a Wembley:

"Vedremo alla fine di maggio come valutare la nostra stagione. Oggi abbiamo vinto un trofeo ma nessuno può credere che basti così. Non penso che grandi giocatori ed un grande gruppo come il nostro possano accontentarsi. Dobbiamo lottare fino alla fine per provare a vincere altri trofei".

Domenica si torna in campo per la FA Cup, precisamente per i quarti di finale in casa contro il Wigan Athletic, ieri emerso come fantasma negli incubi ad occhi aperti di molti di noi dopo il goal del simpatico (come una nocciolina nella glottide) Fabio Borini.

"Non sarà facile, li rispettiamo molto e ci ricordiamo cosa è accaduto la scorsa stagione".

Il Chelsea ha aumentato a 6 lunghezze il vantaggio in campionato con due gare in più. Sarà molto difficile recuperare, io credo, ma avremo modo di parlarne quando si tornerà a giocare in campionato.

Ancora MP:

"Questa vittoria ci dà grande fiducia perchè avere la possibilità di alzare un trofeo e non vincere lascia scorie nella mente dei giocatori. Siamo l'unico club ad avere ancora la possibilità di vincere tutte le competizioni". Per me è il primo trofeo in Europa e sono felice di essere qui da dieci anni ormai. Sono molto orgoglioso dei miei anni al Villareal e a Malaga. L'unico club veramente competitivo ad altissimi livelli prima del City è stato il Real Madrid ma ho avuto solo una stagione a disposizione. Se mi avessero lasciato proseguire sono certo che avremmo vinto titoli anche a Madrid".

Sentiamo il Man of the Match, Samir Nasri:

"Vogliamo vincere tutte. Lotteremo per la Premier e la FA Cup, non dimenticandoci di provare a fare del nostro meglio a Barcelona. Sarà difficile ovviamente, speriamo che questa coppa ci porti ancora più convinzione e voglia di superarci. Abbiamo meritato la vittoria e sono felicissimo per i nostri tifosi, per loro conta molto".

E' vero Samir, conta molto. Moltissimo!!!


2.3.14

League Cup Winners 2014










Wembley: foto del trionfo!





WEMBLEY 2.3.2014




City 3-1 Sunderland


GRAZIE GRAZIE GRAZIE
RAGAZZI!
#LEAGUECUPWINNERS