29.4.14

Keep calm


Manuel Pellegrini mantiene la calma e ribadisce che nulla è cambiato dopo i risultati di domenica. Per il manager cileno non ci sono favoriti perchè tutti e tre i club hanno possibilità di aggiudicarsi il titolo.

"La sola differenza è che noi non dipendiamo più dai risultati delle altre squadre ed ora conta soltanto ciò che facciamo noi di qui al termine della stagione.
Sono ovviamente felice che il Chelsea abbia vinto ad Anfield ma ciò non rappresenta di certo la fine dei giochi. Sia noi che gli altri dobbiamo affrontare gare insidiose e come ho già avuto modo di dire qualche giorno fa ed all'inizio della stagione il titolo si deciderà all'ultima giornata.
I giocatori sapevano della vittoria del Chelsea prima di scendere in campo ed hanno dimostrato carattere. La vittoria del Chelsea non mi ha sorpreso, sono una grande squadra che lotta per la Premier e la Champions.
Noi dobbiamo giocare le restanti gare con la stessa intensità e lo stesso livello di concentrazione mostrato contro il Crystal Palace. Non era semplice andare a Londra e vincere. Il Palace era in un grande momento e giocava senza pressioni. Noi abbiamo aggredito il match sin da subito e non abbiamo concesso occasioni da rete.
La pressione può giocare brutti scherzi: il Chelsea qui ha perso ma allora il Crystal Palace era in una brutta situazione. Tutto può accadere"


Il Capitano Vincent Kompany

"Ci sono stati tanti cambi al vertice durante la stagione e noi dobbiamo restare calmi. Siamo una squadra che non molla fino all'ultimo, basti pensare al titolo del 2012. Siamo pronti ma nulla è deciso, abbiamo solo il vantaggio di dipendere da noi stessi e nulla più."



28.4.14

Non ci costa niente (revisited)


La Premier League di questa stagione è una delle più belle di sempre. Tre squadre si giocheranno il titolo almeno sino all'ultimo respiro, non dimenticando l'Arsenal che è stato in gioco fino a poche settimane fa. Possiamo discutere per mesi di chi meriti di più, di meno, chi giochi meglio, chi peggio, di chi abbia speso di più o di meno. La realtà è che il City, il Chelsea ed il Liverpool hanno onorato questo campionato, regalandoci partite ed emozioni difficilmente immaginabili ad inizio stagione. Seguo il campionato inglese da quando sono ragazzino e raramente mi è capitato di assistere ad un torneo così bello ed equilibrato.

Ogni settimana si cambia il favorito e ciò è un bene per il calcio ed un male per le coronarie di noi tifosi. Tralascio l'ineleganza di chi viene qui a farci la morale e ad offendere e mi limito a sottolineare che nessuno di noi ha tutto questo tempo per entrare nei forum degli altri a provocare od offendere. Come dico spesso, noi siamo tifosi del MCFC e quindi siamo autorizzati ad avere sbalzi d'umore in senso positivo o negativo; non siamo il Corriere della Sera.

Io stesso, pur cercando di mantenere un minimo di razionalità ed una spruzzatina di ottimismo (diciamo l'1%) non potevo credere ai miei occhi ieri. Non credo sia razionale pensare ad un Chelsea rimaneggiato con la testa altrove che va ad Anfield e vince 2-0. Al tempo stesso, era ancora meno immaginabile vedere il Liverpool perdere in casa la partita che poteva essere decisiva (in positivo) dopo mesi di cavalcata trionfale. Oggi noi torniamo padroni del nostro destino così come lo sono stati gli altri. Conta qualcosa? Zero. Tutto è possibile, tutto è ribaltabile, tutto è appeso ad un filo. 

La logica mi dice che il Liverpool accuserà il colpo ma non abbastanza da non battere due squadre senza motivazione.
La logica mi dice che il Chelsea, pur eventualmente facendo bottino pieno, non ha così tante chance dato che dovrebbe sperare in un doppio suicidio.
La logica mi dice che noi sulla carta potremmo anche pensare di vincere tutte le partite ma poi mi ricordo che non battiamo l'Everton a Goodison Park da anni e che l'Aston Villa si deve ancora salvare e potrebbe rappresentare un tranello. Come dimenticare un orrendo QPR che quasi ci soffia il titolo due stagioni fa?

Serve a qualcosa la logica ora come ora? Direi di no. Scusate la retorica ma questo titolo lo meritano tutte e tre le squadre. 

Noi perchè abbiamo giocato un calcio stellare nei mesi invernali e le nostre flessioni le abbiamo avute all'inizio (con Pellegrini appena arrivato) e nei momenti in cui abbiamo avuto più infortuni.

Il Liverpool perchè gioca un calcio bellissimo, votato all'attacco, con giocatori meravigliosi e con una carica agonistica degna della loro storia.

Il Chelsea lo merita (sì, lo merita) perchè ha fatto 12 punti negli scontri diretti e perché ha una solidità mentale, un'esperienza ed un'organizzazione difensiva straordinarie. Al di là degli scherzi, altro che autobus parcheggiato di fronte alla porta: ieri ha vinto ad Anfield contro il Liverpool più motivato degli ultimi 20 anni senza nove titolari. Vogliamo dirla tutta? Ha concesso un'occasione dentro l'area e un paio di tiri da fuori. Cosa avrebbe fatto il Chelsea con un attaccante degno di questo nome? Suarez, Aguero, Falcao, Ibra. Ditemi voi. Io non apprezzo quella filosofia calcistica ma devo e voglio rendere onore al merito.

Trovo assurdi i ragionamenti sui manager. Uno ha le palle, uno dà la mentalità vincente alla squadra, uno è un perdente, l'altro non capisce nulla di calcio. Mi pare chiaro che siamo davanti a tre grandi allenatori (con esperienze e palmares molto diversi), con tre idee di gioco chiarissime e capacità altissime di perseguirle. 

Possiamo dare del perdente a Brendan Rodgers perchè arriva a lottare fino all'ultimo (come minimo) per vincere un titolo con un Liverpool non costruito per lottare?
Possiamo dare del perdente a Manuel Pellegrini perché arriva a lottare fino all'ultimo (come minimo) per vincere un titolo con un City costruito sì per vincere ma che era al primo anno di un gioco nuovo e ha avuto mille infortuni giocando una ventina in partite in più dei reds?
Possiamo dare del perdente a Mourinho? No e non credo di dover spiegare il perché. Il paradosso è che Mou potrebbe trovarsi a fine stagione a mani vuote; significa che si è rincoglionito? Dai, non scherziamo...

Basta con queste sentenze sui manager, come se in campo andassero loro. Sono fondamentali ma non giocano loro. 

Un grande applauso a queste tre squadre nella speranza che all'ultimo minuto di recupero dell'ultima partita i nostri ragazzi possano regalarci un'altra Gioia che certamente noi tifosi meritiamo. Ma è ovvio che anche i tifosi dei reds e del Chelsea la pensino allo stesso modo.

Forza ragazzi, non importa che ci crediamo noi tifosi, l'importante è che siate a voi a spingere il cuore oltre all'ostacolo fino alla Gloria.


27.4.14

BPL 35 Crystal Palace 0-2 City


Crystal Palace: Speroni, Mariappa, Dann, Delaney, Ward, Jedinak, Ledley, Bolasie (Ince 73), Puncheon, Chamakh (Gayle 68), Jerome (Murray 68).
City: Hart, Zabaleta, Kompany, Demichelis, Kolarov, Garcia, Yaya Toure (Fernandinho 66), Milner, Nasri, Dzeko (Negredo 88), Aguero (Jovetic 78).
Reti: Dzeko 3, Yaya Toure 43
Arbitro: H Webb
Stadio: Selhurst Park
Spettatori: 24.769

Il City batte il Crsytal Palace (2-0) grazie alle reti di Edin Dzeko e Yaya Toure. La partita dei ragazzi è stata molto positiva: i nostri giocatori sono entrati in campo con la motivazione necessaria ed hanno chiuso la questione del primo tempo. Ci si aspettava una prova matura, da grande squadra e non siamo rimasti delusi. Non abbiamo concesso quasi nulla e abbiamo avuto varie occasioni per aumentare il bottino. Grande prova di Yaya (un assist ed un goal), di Edin e di James Milner. Prossima fermata: Goodison Park, sabato prossimo. A presto per i commenti.


26.4.14

The Eagles versus The Citizens


Crystal Palace v City
Data: 27.4.2014
Ora italiana: 17.10
Stadio: Selhurst Park
Arbitro: H Webb

Domani pomeriggio il City affronta il miracoloso Crystal Palace a Selhurst Park e non saranno rose e fiori. Poche ore dopo la sfida che con ogni probabilità assegnerà di fatto il titolo al Liverpool, i citizen proveranno a prendersi comunque i tre punti.

Pablo Zabaleta in sala stampa ha ribadito che la squadra è convinta di poter effettuare la seconda clamorosa rimonta in tre anni:

"Noi ci crediamo, questa è la principale ragione per la quale abbiamo vinto lunedì…per dimostrare che questa squadra vuole vincere il campionato. Nel calcio non sai mai cosa possa accadere. Il Liverpool sta facendo benissimo, ha vinto 11 gare di fila per la prima volta nella storia della Premier League in una sola stagione ma io ci credo lo stesso. I reds devono giocare tre gare, noi quattro. Se perdono qualche punto, abbiamo una chance, a patto di vincere le nostre partite.

"Sarà difficile ma se scivolano noi dobbiamo essere pronti. Ne parliamo nello spogliatoio. Se le vincono tutte dobbiamo render loro onore, non ci sarà nulla da fare. Dobbiamo però rimanere concentrati.

"Il manager cerca sempre di darci informazioni sulle altre gare ma noi dobbiamo fare il nostro. Vedremo cosa succederà ad Anfield, speriamo che possano perdere punti perchè vincendo potremmo ridurre il distacco.

"Stiamo giocando per qualcosa di grande. Vogliamo vincere il titolo ma abbiamo problemi con gli infortuni. E' stata una stagione difficile sotto questo aspetto ma tutti hanno dato il massimo per recuperare ed aiutare i compagni. E' questo lo spirito di cui abbiamo bisogno. Le prossime partite decideranno tutto, dobbiamo dare il massimo di noi stessi.

"La partita in casa del Crystal Palace sarà durissima perché loro sono in un grande momento e Tony Pulis ha fatto un lavoro fantastico.

"Lunedì è stata una notte argentina, molto speciale per noi, non ricordo una partita con tre marcatori argentini"

Manuel Pellegrini ha aggiunto:

"Sono contento di avere il Kun a disposizione, è un grande giocatore e fa la differenza. Abbiamo giocato troppe partite senza di lui.

"Il Crystal Palace sta giocando un bellissimo calcio, qui a Manchester ci fece soffrire parecchio e vincemmo solo 1-0. Se vogliamo vincere dobbiamo giocare molto bene.

"Tony Pulis ha fatto un grande lavoro, sono una delle migliori squadre della seconda parte di stagione"



Scontri diretti
Campionato: City 19, pareggi 12, Crystal Palace 12
League Cup: City 1, Crystal Palace 1
FA Cup: City 2, Crystal Palace 1
Totale: City 22, pareggi 12, Crystal Palace 14

Ultimi incontri
28.12.13 City 1-0 Crystal Palace (PL)
27.08.09 Crystal Palace 0-2 City (CC)
15.01.05 City 3-1 Crystal Palace (Prem)
18.09.04 Crystal Palace 1-2 City (Prem)
16.03.02 City 1-0 Crystal Palace (FL1): goal di Kevin Horlock con me e Noodles presenti.

Attendiamo i pronostici per la Prediction League!


Tito Vilanova (1968-2014)


Ci uniamo al cordoglio per la triste scomparsa di Tito Vilanova a soli 45 anni. Tito ha contribuito a costruire, sin dai tempi delle formazioni giovanili, una delle squadre più forti - se non la più forte - di tutti i tempi. Alla guida della prima squadra, ha vinto La Liga facendo il record di punti del club, 100.

Dei tanti messaggi letti in questi momenti, ne scelgo uno in particolare: quello di Fernando Alonso, noto tifoso del Real Madrid.

"Triste in giorni come questo. Riposa in pace, Tito Vilanova, maledetta malattia".

Sempre in casa Real, ieri al Palacio de los Deportes la squadra di baloncesto della Casa Blanca ha affrontato l'Olympiakos per la gara 5 del quarto di finale di Eurolega: tutto il pubblico madridista si è raccolto in un minuto di raccoglimento in onore di Tito e la squadra ha giocato con il lutto.

Ciao Tito.


25.4.14

Prediction League 30a giornata ed errata corrige


Ciao a tutti, mi sono accorto di aver fatto due errori nei conteggi delle precedenti partite grazie al sempre solerte Marco D. 
Purtroppo sono riuscito a ricevere le sollecitazioni solo oggi (dopo un sacco di tempo) e riesco a correggere solo ora. 

Tolgo 3 punti assegnati erroneamente ad Amiodarone ed aggiungo sempre 3 punti a Marco Sch. per la partita contro il Norwich. Mi scuso con gli interessati.

Complimenti a Lino1672 per i dieci punti totalizzati lunedì sera. 

Ecco qui la classifica aggiornata!



Non ci costa niente - Parte 2


Manuel Pellegrini ha spronato i suoi in conferenza stampa, richiamandone l'attenzione per il finale di stagione. Il manager cileno crede ancora nel titolo malgrado la situazione. Vabbè…non può dire niente di diverso.

"Chiunque lavori nel calcio sa che tutto è ancora aperto e può ancora succedere. Il Liverpool deve vincere le sua ultime tre partite. Se lo fanno si saranno meritati il titolo ma le devono vincere tutte. 
Ad Anfield abbiamo giocato molto bene non meritando di perdere in quello che per loro è stato un giorno davvero speciale. Contro il Sunderland non abbiamo recuperato abbastanza energie mentali dopo la partita giocata la domenica prima. Contro il West Brom siamo andati bene.
David Silva, Jesùs Navas e Matjia Nastasic sono infortunati, gli altri sono pronti e disponibili. David ha ancora male ma sta lavorando e migliorando la sua condizione"

Ciò significa che Yaya Toure tornerà al centro del campo domenica a Londra. A proposito di capitale, sulla polemica tra il Chelsea e la Football Association il manager non entra: 

"Non so cosa farà il Chelsea o le altre squadre, so solo che noi dobbiamo vincere le nostre gare"

Io mi pongo una sola domanda: posto che davvero Mourinho schieri l'Under 13 ad Anfield (cosa alla quale non credo) mi chiedo: può farlo? E' possibile non schierare i migliori giocatori disponibili? Credo che in Italia ad esempio non sia possibile, un allenatore è "costretto" a schierare la migliore formazione possibile per non falsare le partite e la regolarità del campionato. Non voglio attaccarmi a nulla però: Pulcinella ha il diritto di preparare come meglio crede la semifinale di Champions, per loro è infinitamente più importante.


24.4.14

Oggi nel 1937...


Tratto da "The Manchester Guardian", 26 aprile 1937, due giorni dopo…..

"Poco dopo le 4,30 di sabato Manchester ha salutato il City campione d'Inghilterra e una bella dose di tensione accumulata nei giorni precedenti è meravigliosamente volata via. Migliaia dei 50.000 spettatori presenti oggi a Maine Road hanno invaso il terreno di gioco ma è stato loro impedito di seguire i giocatori nel tunnel e quindi negli spogliatoi dai poliziotti.


Tutti sembravano conoscersi ed il Sindaco della città ha organizzato un traboccante incontro delle migliaia di supporter. Alcuni gridavano "Vogliamo Doherty", altri "Povero Arsenal" nel ricevere la notizia che il Chelsea stava battendo i gunners.

Ci sono stati momenti della contesa nei quali qualcuno si sarebbe meravigliato di assistere al gioco di una squadra che stava per diventare campione. Lo Sheffield Wednesday ha rubato la scena all'inizio e Frank Swift si è dovuto superare con due parate non comuni prima che i suoi compagni d'attacco capissero che il match era iniziato.

Nonostante il difficile inizio, il City s'è trovato 3-0 in vantaggio e la notizia deve essere arrivata a Stamford Bridge dove Chelsea ed Arsenal stavano giocando il loro incontro. Sono stati tre goal tra i più belli dell'anno. Il primo è stato opera di Eric Brook (che ha detto poi di non aver toccato così bene il pallone negli ultimi quattro anni). Il secondo è stato creato da Percival e segnato da…Brook.

Poi è arrivato il capolavoro della stagione, uno scambio a velocità supersonica tra Peter Doherty e Fred Tilson, con quest'ultimo che ha superato avversario dopo avversario in una corsa di 40 yard fino a che Doherty, nel bel mezzo dell'area di rigore, ha piazzato il pallone alle spalle di un portiere quasi torturato.

Il City si è poi seduto sugli allori se pensiamo al fatto che a metà ripresa non pochi hanno avuto la tentazione di addormentarsi…così tanto che uno spettatore ha cominciato ad urlare "Sveglia, City!". (Naturalmente era un tifoso dello United, già piuttosto innervosito per colpa del tabellone che per qualche minuto aveva dato la notizia fuorviante che la squadra di Old Trafford fosse in vantaggio a West Brom.)

E' stato poi Rimmer a ridare vita alla partita, segnando l'1-3 alle spalle di Swift sfruttando un rimpallo su tiro di Luke. Il match si stava avviando al termine perchè mancavano più o meno 15 minuti. Il Wednesday le ha provate tutte rendendo inutilmente teso il finale ma pensiamo a cosa sarebbe successo se lo Sheffield fosse riuscito a siglare il secondo goal. Molti facevano domande sul risultato dell'Arsenal. Alla fine tutte le paure sono svanite grazie a Brook, capace di correre verso il centro, ricevere un passaggio da Tilson, tirare da una ventina di yard e mettere il sigillo ad una stagione memorabile.

Marshall, Barkass, Percival e Swift sono stati fantastici per i blues questo pomeriggio. Doherty e Tilson sono stati gli artisti supremi durante le folate in attacco nel primo tempo. Lo Sheffield Wednesday è sembrato tutto tranne che una squadra rassegnata sul letto di morte; ha giocato un buon calcio con Drury, Dewar, Luke, Burrows e Catlin sugli scudi.

24 aprile 1937, Maine Road
Manchester City 4-1 Sheffield Wednesday (Brook 2, Doherty, Tilson, Rimmer)
City: Frank Swift, Gordon Clark, Sam Barkass, Jack Percival, Bobby Marshall, Jackie Bray, Ernie Toseland, Alec Herd, Fred Tilson, Peter Doherty, Eric Brook.
Spettatori: 50.895

Fu un momento meraviglioso per il City. Mentre i blues finivano la stagione diventando campioni, la sconfitta dello United a West Brom fu fatale per la retrocessione dei red devils. Wilf Wild è stato il primo manager della storia del City a vincere una FA Cup a Wembley ed il primo a vincere il titolo...


Naturalmente fu un fuoco di paglia: la stagione seguente, i campioni d'Inghilterra riuscirono nella mirabilante impresa di retrocedere, con il miglior attacco del campionato (80 reti segnate) ma con una difesa non esattamente impenetrabile (77 goal al passivo!)…"

Sarei curioso di sapere quante squadre nella storia del calcio sono scese di categoria l'anno dopo lo scudetto. Unici al mondo...


23.4.14

110 anni fa...

Oggi 110 anni fa il Manchester City Football Club è diventato il primo club di Manchester a vincere la F.A. Cup battendo il Bolton Wanderers 1-0.

Il biglietto d'entrata allo stadio…


…lo stadio Crystal Palace…


Il goal venne siglato da Billy Meredith al 23° minuto…


…ed al termine dell'incontro i vincitori posarono con il trofeo…


(Meredith è quello coi baffi sopra la coppa).

Grazie a Gary James.



22.4.14

Merlino fuori per 2-3 settimane



David Silva starà fuori "dalle due alle tre"settimane dopo l'infortunio alla caviglia di ieri sera, secondo quanto riportato da Stuart Brennan del Manchester Eveving News. Il mago canario ha aggravato i suoi problemi nel match di ieri sera, nel contrasto con Morgan Amalfitano.

La paura di vedere il nostro eroe fuori dal mondiale pare così svanire. Dopo le visite di oggi, lo staff medico della società si è detto speranzoso di poterlo recuperare in "due o tre settimane".

Aggiornamenti a seguire.





Il sapore della Ciliegia


Manchester, anzi: Stretford, 9.5.2013, nel giorno dell'annuncio...

Sir Bobby Charlton: "Ho sempre detto che volevamo come manager un vero uomo United. In David Moyes, abbiamo visto qualcuno che capisce bene il valore speciale di questo club. Ci siamo assicurati un uomo per il futuro e costruiremo una squadra per il futuro e per il presente. La stabilità genera successo".

Ed Woodward: "In David Moyes ci siamo assicurati il lavoro di un fantastico manager che ha la stoffa per costruire qualcosa sulla fenomenale eredità di Sir Alex".

L'anno scorso di questi tempi ci avevano spiegato che razza di club fosse lo United, capace di dare un segnale inequivocabile nello scegliere il manager post Mastrociliegia e fargli un contratto di SEI anni. 
Qualcuno, proprio ieri, teneva a ribadire questo concetto.


Ciao David, grazie di tutto, ti vogliamo bene. Manchester è con te.

PS. Benvenuto Caino, sei l'uomo giusto. Con la u minuscola.



21.4.14

City 3-1 West Brom


City: Hart, Zabaleta, Kompany, Demichelis, Clichy, Garcia, Fernandinho, Silva (Milner 68), Nasri, Aguero (Jovetic 63), Dzeko (Kolarov 88).
West Brom: Foster, Dawson, Olsson, Ridgewell, Jones, Brunt, Mulumbu (Morrison 83), Amalfitano, Dorrans, Sessegnon (Berahino 75), Vydra (Anichebe 59).
Reti: Zabaleta 3, Aguero 10, Dorrans 16, Demichelis 36
Arbitro: P Dowd
Stadio: The Etihad

Il City batte il West Brom (3-1) grazie alle reti argentine di Pablo Zabaleta, Kun Aguero e Martin Demichelis. Recuperiamo tre punti in classifica avvicinando il Chelsea (-1) ed il Liverpool (-6). 
E' stata una buona partita e nulla più. I ragazzi hanno giocato benino, lasciando qualche occasione di troppo agli avversari. Martin Demichelis è stato il Man of the Match.

Purtroppo la serata è rovinata dalla dolorosa immagine di David Silva uscito in barella per una probabile distorsione alla caviglia. Speriamo che non sia nulla di grave e che Merlino possa rimettersi presto. Anche El Kun Sempre Sia Lodato è uscito leggermente zoppicante. Al di là di tutte le chiacchiere che facciamo, la stagione del City è stata molto condizionata dalla marea di infortuni che ha colpito, uno ad uno, i nostri migliori giocatori. Pellegrini ha detto in sala stampa che Silva sente molto dolore alla caviglia al momento ma che non è possibile stabilire ora con precisione l'entità del danno. Il manager ha aggiunto che Yaya Toure dovrebbe essere pronto per domenica.

Prossima fermata: Selhurst Park domenica pomeriggio, alle 17.10. Devo ammettere che sono molto più interessato alla salute di Merlino, con tutto il rispetto per il rampante Crystal Palace e per le nostre remote speranze di rimonta.

Buonanotte a tutti.



The Citizens versus The Baggies


City v West Brom
Data: 21.4.2014
Ora italiana: 21.00
Stadio: The Etihad
Arbitro: P Dowd

Attendiamo la visita del West Bromwich Albion con l'imperativo di vincere per continuare a sperare in un miracolo. Manuel Pellegrini non avrà a disposizione Yaya Toure, Jesùs Navas e quasi sicuramente David Silva. Speriamo di far meglio rispetto alle ultime partite giocate. 

Ecco il manager nel pre-partita:

"Abbiamo avuto molti infortuni nel corso della stagione ma non solo noi. Abbiamo giocato molte partite con grande intensità ma questo è un problema che hanno tutti i grandi club. E' comunque una questione seria. Sono certo che anche le altre squadre lasceranno punti per strade, noi proveremo a fare il massimo. Samir Nasri potrebbe essere il nostro trascinatore".



Avanti con i pronostici di Prediction League!


19.4.14

Non ci costa niente


Ecco le parole di Manuel Pellegrini in conferenza stampa:

"Valuteremo alla fine della stagione, non è corretto fare bilanci ora perchè mancano cinque gare al termine. Proviamo a vincere e vediamo cosa succede. Saremmo tutti molto frustrati se non vincessimo la Premier. Se molti ci davano per favoriti è perchè abbiamo giocato un calcio bellissimo per buona parte della stagione, non certo perché siamo stati in testa qualche giornata.

"Il Liverpool giocherà domani e noi lunedì. Non sarà uno svantaggio per noi, forse il contrario se i reds perderanno punti a Norwich. Noi dobbiamo pensare solo a vincere le nostre gare. Sono certo che anche i nostri rivali perderanno punti di qui alla fine, come noi mercoledì. Ci sono ancora 15 punti da conquistare. Ci proveremo fino all'ultimo. Dopo l'incontro di mercoledì i giocatori erano molto dispiaciuti ma il Sunderland ha meritato e noi non abbiamo fatto una buona gara"


Prediction League 29a giornata


Ciao a tutti, ecco qui la classifica aggiornata dopo le nefaste sfide a Liverpool e Sunderland. Clamoroso balzo del Campione Marco D. che prende in pieno il risultato di Anfield (grazie del pensiero, caro!) e si porta ad un soffio dal primo posto superando Lino.

Nel caso Marco bissi il successo dell'anno scorso, posso garantire che l'anno prossimo non prenderà parte al gioco: gli regaleremo la maglietta a settembre considerando nulli i suoi pronostici :-)

A lunedì per la preview di City-West Brom.
C'mon City!


17.4.14

City 2-2 Sunderland


City: Hart, Zabaleta, Kompany, Demichelis, Kolarov, Javi Garcia, Fernandinho (Rodwell 86), Nasri, Milner, Negredo (Dzeko 67), Aguero (Jovetic 55). 
Sunderland: Mannone, Vergini, Alonso, Brown, O'Shea, Cattermole, Colback, Larsson (Giaccherini 67), Johnson, Borini (Scocco 67), Wickham.
Reti: Fernandinho 2, Wickham 72, 83 Nasri 88.
Arbitro: M Atkinson
Stadio: The Etihad
Spettatori: 47046

Un City stanco, svuotato e giù di giri pareggia contro il Sunderland (2-2) e dice addio, con ogni probabilità, alle speranze di vincere la Premier League. Non è bastato il goal fulmine di Fernandinho per indirizzare la gara visto che il Sunderland ha giocato meglio per lunghi tratti dell'incontro e si è trovato addirittura in vantaggio a pochi minuti dalla fine grazie alla doppietta di Wickham. Un sussulto, tipico della nostra squadra, nelle fasi finali del match ha portato in dote il pareggio di Samir Nasri ed una colossale occasione sempre per il marsigliese ma il Piccolo Principe ha sparato alto il pallone della vittoria. Nota di merito per Pablo Zabaleta, capace di restare in campo dopo un contrasto mostruoso con Alonso alla fine del primo tempo. Lunedì riceviamo il West Brom e spero che i ragazzi trovino il modo di non buttare all'aria il buon lavoro fatto fino ad oggi, onorando le ultime cinque gare e, più importante, la nostra adorata maglia.


16.4.14

The Citizens versus The Black Cats



Manchester City v Sunderland
Data: 16 aprile 2014
Ora italiana: 20.45
Stadio: Etihad
Arbitro: Martin Atkinson

Stasera recupero di Premier League contro il Sunderland ultimo in classifica. Noi dobbiamo ancora smaltire la delusione di domenica, i Black Cats sbarcheranno a Manchester con il coltello tra i denti, visto che, conti alla mano, la retrocessione non è ancora matematica. Intanto Pellegrini ha dichiarato che il problema muscolare che ha costretto Yaya ad abbandonare il campo contro i Reds lo terrà fuori per almeno un paio di settimane. 
 
Queste le probabili di stasera: 
Manchester City: Hart; Kolarov, Lescott, Demichelis, Zabaleta; Garcia, Fernandinho; Milner, Silva, Nasri; Aguero.
Sunderland: Mannone; Bardsley, Brown, O'Shea, Alonso; Cattermole, Ki, Bridcutt; Johnson, Wickham, Borini
 
Aspettiamo i pronostici!




14.4.14

Domani è un altro giorno...

Lo stato d'animo ha un colore...

La sconfitta di ieri ad Anfield mi ha provocato un senso di tristezza e di sconforto che non provavo da moltissimo tempo. Ho provato a ripercorrere con la mente le sconfitte più dolorose degli ultimi anni e sono ancora alla ricerca di qualcosa di simile. Ho personalmente assistito - allo stadio - all'ultimo derby perso, 2-3 all'ultimo tiro e su autogoal ma quel giorno la mia delusione non raggiunse i livelli di ieri.
Se da un lato questo stato d'animo mi ha ben riportato al vero dna di ogni tifoso del City - non che ce ne fosse bisogno - cerco ora di guardare con razionalità a ciò che è accaduto a Liverpool.

La partita. Stupenda, bellissima, giocata da due squadre degne di questo nome. Pazza come solo una gara di Premier League sa essere. Una partita che non decide il titolo ma qualcosa che gli somiglia molto. Mi aspettavo di soffrire, mi aspettavo una disfida equilibrata, sin dal primo secondo. La mia previsione si è rivelata sbagliata: i reds hanno mirato alla giugulare ed hanno letteralmente sbranato il match, azzannandoci ad un ritmo fuori dal mondo, con una grinta fuori dal normale e con una qualità incredibile. Due reti di vantaggio si sono rivelate un magro bottino per la schiacciante superiorità dimostrata dalla meravigliosa squadra di Brendan Rodgers nei primi 25 minuti. Noi siamo andati in bombola, incapaci anche solo ad immaginare una reazione. Dopo pochi minuti, nel bel mezzo della mattanza, abbiamo perso Yaya per un infortunio che probabilmente lo terrà fuori dai giochi fino al termine della stagione. La difesa è sembrata stordita, ubriacata, soverchiata dal turbinio di maglie rosse, spinte quest'ultime da un continuo boato proveniente dagli spalti. Mi correggo, non la difesa: tutta la fase difensiva della squadra. Non ci siamo mai riusciti a ripartire, ad innescare Jesùs Navas o a lanciare Edin Dzeko. Un incubo. Era prevedibile che il Liverpool non tenesse quel ritmo ma è anche vero che se avesse segnato un numero di goal proporzionale al dominio, la gara sarebbe finita lì. 
Dopo la prima mezz'ora, i ragazzi hanno reagito, si sono aggiustati, hanno provato a mettersi di mezzo, creando un paio di occasioni (e mezza) nella parte finale del primo tempo. Un salvataggio sulla linea ed un quasi miracolo di Mignolet su colpo a botta sicura di Fernandinho ci hanno negato il goal della sopravvivenza e poco prima del fischio di metà partita Sahko ha atterrato Edin in piena area facendo urlare al rigore i blues assiepati a pochi metri di distanza. Io non darei mai un rigore così ma giova sottolineare che in telecronaca Gary Neville e Jamie Carragher - non esattamente due supporter blue - hanno parlato di rigore netto per danno procurato dallo scomposto intervento.
La ripresa dei ragazzi è stata bellissima. Guidata da un David Silva sublime, la squadra ha dominato la contesa, segnando due reti proprio con Merlino, mettendo le tende nella metà campo dei reds, non concedendo nulla alla squadra avversaria, mostrando con gli interessi quella personalità non pervenuta nel primo tempo. Le partite tra grandi squadre sono spesso così: chi non ricorda Istanbul 2005? Il City ha imposto il suo ritmo, la sua classe, la sua organizzazione di gioco, anche grazie alla scelta di Manuel di sostituire Navas con James Milner, uno dei giocatori più sottovalutati del campionato. Il resto è già storia: El Kun appoggia a Merlino che arriva in ritardo di un millimetro, Vincent Kompany svirgola il pallone del secolo e consegna la vittoria - e forse qualcosa di più - a Coutinho e ad Anfield.

I singoli. Nessuna squadra può concedere i suoi migliori uomini nel pieno della bagarre. Nemmeno noi. El Kun ha fatto da comparsa negli ultimi mesi, ieri Yaya si è chiamato fuori nella partita della stagione, abbiamo rinunciato a moltissime "alternative" ai titolari e ieri si è inabissato anche Vincent Kompany. Quando ho visto il suo errore, giuro, lo avrei preso a schiaffi. Anche in virtù del fatto che non è nuovo a queste follie. Poi, a freddo, ci ragiono e mi chiedo: era in condizioni di giocare? Nel primo goal si è fatto ubriacare da Sterling (a proposito, Hart cosa esce a fare???), nel secondo goal si è perso Skrtel e nel terzo…Le prove di Martin Demichelis, Javi Garcia e Pablito sono state positive mentre James Milner è stato superlativo. Sono felice per David Silva che ieri ha dimostrato di essere un leader di questa squadra, prendendola per mano e guidandola ad un soffio dal colpaccio. 

Il manager. Due parole su Manuel Pellegrini. L'approccio dei ragazzi è stato agghiacciante ma altrettanto stupefacente è stata la reazione. Stupido lui nei primi 25 minuti e Rodgers geniale? O geniale il nostro Ingeniero per oltre 60 minuti e stolto il nord irlandese? Evidentemente, nessuna delle due. Se due squadre giocano così, il merito è dei loro allenatori. Devo aggiungere un'altra cosa: spesso leggo commenti idioti sul nostro club e sull'impossibilità di comprare il cuore o la classe. Come ha ben scritto Noodles in uno dei commenti, ieri il nostro manager al termine di una dolorosissima sconfitta ha atteso l'uscita dal campo dei giocatori avversari per stringere loro la mano, dopo averne "gustato" i festeggiamenti al centro del campo. Sempre ieri, il nostro board ha acquistato una pagina del Match Programme del Liverpool per manifestare il proprio rispetto per le vittime di Hillsborough. Noi non abbiamo bisogno di comprare il cuore e la classe: fanno parte di noi, da sempre e per sempre. Manuel Pellegrini è un perfetto Ambasciatore per il nostro stile, in campo e fuori. 

The Ref. La nostra classe si estende anche ai commenti post partita: provate solo ad immaginare un qualsiasi altro allenatore - qualsiasi - al termine del match. La partita non è stata decisa da Clattenburg ma mi chiedo se una mancata solare espulsione di Suarez (con conseguente squalifica per la partita dopo per il Tuffo del Secolo) ed un altrettanto solare calcio di rigore per schiacciata pallavolistica di Skrtel non siano sufficienti per alterare leggermente il proprio stato d'animo. Anche il mite Brendan Rodgers si lasciò scappare la dentiera all'andata per il folle fuorigioco fischiato ai loro danni, gridando e strepitando senza remore per l'errore arbitrale. Così, giusto per la cronaca.

Scenari. L'Inghilterra è innamorata della sola idea del titolo a Liverpool. Tutti tifano per il Liverpool. Non è finita ma siamo vicini. La partita di ieri rischia seriamente di rappresentare una pietra miliare di questa fantastica Premier. Ai reds, in stato di grazia, "basterà" vincere le prossime quattro partite. Non sarà facile ma nemmeno per noi sarà uno scherzo fare un filotto di sei vittorie. Pur nella sofferenza, è stato toccante vedere un Idolo come Steven Gerrard piangere ieri. Spero solo che, in caso di trionfo dei reds, la loro gioia abbia la faccia bella e pulita del Capitano e non quella sporca e disonesta del loro attaccante uruguaiano. E nemmeno di quei simpatici tifosi dei reds che hanno preso a pietrate un pullman di citizen fuori da Anfield. Noi non molleremo, questo è chiaro. La nostra storia recente (e non) ci consiglia di rimanere sintonizzati e belli svegli. Non è detto che la luna di miele tra il Liverpool e l'intera nazione si consumi. Non è detto proprio per niente.



13.4.14

Liverpool 3-2 City




Liverpool: Mignolet, Johnson, Flanagan, Sakho, Skrtel, Gerrard (C), Henderson, Coutinho (Moses 89), Sterling (Lucas 90+4), Suarez, Sturridge (Allen 64)
Manchester City: Hart, Zabaleta, Kompany (C), Demichelis, Clichy, Toure (Garcia 18), Fernandinho, Navas (Milner 49), Nasri, Silva, Dzeko (Aguero 67)
Marcatori: Sterling 6, Skrtel 26, Silva 57, Johnson (OG) 64, Coutinho 77
Ammoniti: Suarez 5, Garcia 20, Fernandinho 45, Zabaleta 77
Espulsi: Henderson 90+3
Stadio: Anfield
Spettatori: 44.601
Arbitro: Mark Clattenburg
 
 
 

12.4.14

Con immenso rispetto


Non sarà una partita come le altre, quella di domani pomeriggio ad Anfield. La posta in palio sarà altissima e per la prima volta da almeno 18 anni il Liverpool ha realmente una chance per avvicinarsi ad un titolo che manca dal 1990. Possiamo solo immaginare l'atmosfera che ci attende, l'elettricità che già pervade le strade intorno al tempio dei reds. Uno stadio unico che ho avuto la fortuna di visitare un paio di volte e che trasuda Storia da ogni centimetro quadrato. 

Non ho mai avuto simpatia per gli "squadroni" ma devo ammettere che il Liverpool è un caso a parte: sarà per i manager (Shankly, Paisley), la Boot Room, Anfield, la leggenda degli anni 70-80, una serie impressionante di grandi giocatori, le finali di FA Cup a Wembley contro i cugini dell'Everton, le finali europee, una tifoseria sterminata ed appassionata, una maglia stupenda. Sono certo che molti tifosi rispettino davvero il Liverpool, a differenza di una certa squadra ubicata a Stretford.

Non sarà una partita come le altre, dicevo, perché al significato già importantissimo della gara si aggiunge il 25° anniversario della strage di Hillsborough, il più grande disastro della storia dello sport inglese. Il 15 aprile 1989 ben 96 tifosi del Liverpool persero la loro vita nel Leppings Lane stand poco prima del calcio d'inizio della semifinale della FA Cup contro il Nottingham Forest.


Fu facile allora dare la colpa della strage alla furia degli hooligans ed alla violenza dei tifosi del Liverpool. A meno di quattro anni dall'Heysel, fu un gioco da ragazzi per la stampa britannica scaricare l'orrore delle responsabilità ai ragazzi della Kop, non risparmiando nemmeno coloro che erano morti.
In particolare il Sun condusse una campagna velenosa contro i liverpudlians. Eppure il Taylor Report definì in modo ben preciso, da subito, le responsabilità della polizia locale nella gestione della partita.


Nel settembre del 2012, grazie ad un'inchiesta voluta e condotta dall'Hillsborough Independent Panel, la verità venne fuori ed il governo inglese, presieduto da David Cameron, riconobbe ufficilamente le colpe della polizia del South Yorkshire, scagionando la tifoseria del Liverpool e chiedendo - per quel che conta - scusa ai tifosi ed ai loro familiari "per la doppia ingiustizia: l'incapacità di proteggere le vite dei loro cari e l'imperdonabile attesa per arrivare alla verità".

I media vicini ai Tories cercarono negli anni di sostenere la causa anti-hooligans, sposando la tesi che additava i tifosi come i colpevoli unici del disastro. I politici del Partito Conservatore che sostenevano allora il governo di Margaret Thatcher coprirono ed insabbiarono vergognosamente le responsabilità della polizia, oltre le ragioni della verità. La "signora" odiava profondamente il calcio, i suoi tifosi e, mi permetto di aggiungere, una qualsiasi idea di giustizia sociale. Anfield non mancò di far sapere il proprio pensiero nel giorno della morte della Iron Lady.


Sarà un onore per noi giocare domani ad Anfield ed essere testimoni di una giornata speciale, pur nella sua tristezza. Come ha ben scritto Kuspide nella preview, la partita avrà inizio alle 14,37. Saranno grandi emozioni e sono certo che i nostri ragazzi - giocatori e tifosi - sapranno rendere omaggio nel modo giusto ai 96 angeli che sono saliti in cielo venticinque anni fa. Un abbraccio ai tifosi del Liverpool. Con immenso rispetto.