24.5.14

Season Review 2013/14: Premier League


E' stata una settimana intensa: da un lato la comica esibizione del duo Yaya Toure-Dmitri Seluk, dall'altro l'altrettanto comica dichiarazione di Michel Platini, senza trascurare le parole del Presidente Khaldoon sul fair play finanziario. Vorrei però concentrarmi su ciò che più conta e cioè la stagione appena conclusa. Due parole sul trionfo nella Premier League 2013/14.

Il City ha vinto meritatamente questo titolo perché ha dimostrato di essere la squadra più forte. Gli uomini di Manuel Pellegrini sono usciti alla distanza ma non troppo. Dopo un inizio complicato, con sconfitte incredibili contro squadre non proprio irresistibili (Cardiff ad agosto, Aston Villa a settembre, entrambe le volte facendosi rimontare; Sunderland a novembre con prestazione scialba) e sconfitte quasi incredibili (Chelsea, con scena horror finale tra Hart e Nastasic, capaci di regalare a Pulcinella la vittoria all'ultimo respiro), la squadra ha cominciato a giocare alla grande, trovando confidenza con la nuova idea di gioco voluta dal manager cileno. Devo ammettere che fino a novembre io non avevo colto la "nuova filosofia" di gioco: la squadra cercava di sfruttare maggiormente le fasce e con più velocità rispetto al passato ma l'unica autentica novità mi era parsa la fragilità difensiva (un goal subito a partita).

Poi la scintilla, la svolta. Il giorno del raduno del nostro club in quel di Bologna, davanti ad un succulento hamburger di carne rigorosamente italiana, il nostro Tirzan si lasciò andare ad una previsione: "oggi sarà la svolta della stagione". Due ore dopo, i presenti si abbracciavano increduli davanti al maltrattamento del Tottenham (6-0). Non era la prima goleada della stagione (c'erano stati il 4-1 sullo United ed il 7-0 sul Norwich ma, appunto, contro avversari deboli) ma il significato acquisito da quella partita è diverso, con il senno del poi.

Da quel 24 novembre, il City ha messo insieme 11 vittorie consecutive, segnando 40 goal in 12 partite, abusando dell'Arsenal primo in classifica (6-3), battendo il Liverpool (2-1) e annichilendo nuovamente gli Spurs a casa loro (1-5). La temuta poca personalità in trasferta? Un lontano ricordo. La qualità del gioco della squadra è stata altissima in quel periodo, tutti gli attaccanti hanno cominciato a finalizzare con continuità il lavoro della squadra e bravissimo è stato il manager a dosare gli uomini secondo necessità. La partita contro gli Spurs a WHL è stata una sorta di canto del cigno: l'ennesimo infortunio del Kun Aguero è sembrato un sinistro presagio, intanto perché non era il primo giocatore importante a farsi male e a mancare per qualche tempo, secondo perchè dopo quella meravigliosa mattanza travestita da partita di calcio, i ragazzi hanno avuto un passaggio a vuoto. Nello scontro diretto contro i mourinhi la squadra londinese si è imposta meritatamente (0-1), il Norwich ci ha costretto al pareggio (0-0) ed il Barca (in Champions) ci ha sostanzialmente eliminato già all'andata della sfida.

La qualità della squadra si è dimostrata all'altezza nelle successive 13 partite: 10 vittorie (tra cui le ultime 5 consecutive), un paio di pareggi (ad Emirates e in casa con il Sunderland ma questo è tradizione…), una sconfitta ad Anfield in una partita romanzesca e comunque decisa da un errore allucinante del nostro Capitano. Proprio quando serviva dimostrare la metalità della grande squadra, il City si è imposto. Poche ore dopo il sacco del Chelsea ad Anfield, i ragazzi sono andati a Selhurst Park battendo agevolmente una squadra in stato di grazia (2-0) e poi hanno ribadito il concetto a Goodison Park dopo essere passati in svantaggio (2-3). Gli ultimi due match in casa contro Aston Villa (4-0) e West Ham United (2-0) sono stati diversi: difficile e teso il primo, nonostante lo score finale, piuttosto comodo il secondo. 86 punti in un campionato combattuto, con quattro squadre in lizza fino a marzo e tre fino alle ultime due giornate. Giù il cappello, davanti ai CAMPIONI.

Il mercato.

Abbiamo spesso criticato la società per le folli spese sul mercato. Partendo dalla premessa che a noi le squadre richiedono almeno 5-10 milioni in più del reale valore dei giocatori, possiamo dire che il mercato nell'estate 2013 è stato intelligente. Fernandinho si è rivelato un fantastico centrocampista di qualità e quantità, Jesus Navas un'ala "vecchi tempi" capace, nelle sue giornate, di spaccare le partite sfruttando la profondità e la velocità, Alvaro Negredo ha segnato molti goal fino a quando ha potuto giocare con il Kun, bloccandosi però nella parte decisiva della stagione. Lascio da parte Jovetic, che considero non giudicabile. Sono fenomeni, i nuovi acquisti? No. Sono ottimi giocatori su cui si può puntare? Direi di sì.

Il gioco.

Onestamente, bellissimo. L'idea di attaccare sempre, di segnare goal a valanga (102 solo in campionato), di puntare alla coralità del gioco è stata vincente. Finalmente possiamo dire: si possono vincere i titoli senza aver la miglior difesa. Si può vincere cercando di essere belli senza speculare sul golletto. Faccio notare in ogni caso che la nostra è stata la seconda miglior difesa della Premier e quindi la squadra merita ancora di più i complimenti perchè un conto è aver la miglior difesa giocando spesso e volentieri arroccati dietro, altro conto è aver il secondo miglior record con la nostra vocazione offensiva.

The Fab Four e i Malati (più o meno) Immaginari.

Ho letto che il City era favorito perchè aveva la rosa migliore. Non ricordo di aver letto un solo articolo ad agosto 2013 che ci desse come favoriti. Aggiungo un paio di ragionamenti.
Sapete per quanti minuti in stagione abbiamo giocato con Kompany (28 presenze/38), Silva (26/38), Toure (35/38) ed Aguero (20/38) tutti insieme? 292 minuti. Chiaro? 292 minuti. Gradirei sapere quante squadre si sarebbero potute permettere di vincere il campionato e la Coppa di Lega non potendo schierare di fatto i propri giocatori più forti tutti insieme per così tanto tempo. Vogliamo parlare degli altri? Tralasciando Hart ed il suo calo invernale, a turno tutti i giocatori più importanti sono mancati (Fernandinho, Navas, Negredo, Dzeko su tutti) per infortunio. El Kun non ha praticamente giocato per tutto il girone di ritorno.

La tanto decantata profondità della rosa? I nostri cosiddetti rincalzi chi li ha visti? Boyata (1/38), Guidetti (0/38), Jovetic (2 da titolare più 11 subentri, totale 13/38), Nastasic (13/38), Richards (2/38), Rodwell (5/38 ma solo una da titolare). Il City ha giocato una ventina di gare in più del Liverpool finito secondo, non potendo contare su tutta la profondità della rosa a disposizione del manager. Campioni, senza troppe discussioni...



17.5.14

Their Play Finanziario


E' stata ufficializzata oggi la conclusione delle indagini dell'UEFA in merito alle infrazioni relative alle regole del cosiddetto Financial Fair Play. Per ciò che riguarda noi, queste sono le sanzioni:

1. Trattenuta sui pagamenti di futuri premi UEFA per un totale di 60 milioni di euro, 40 dei quali potranno essere restituiti nel caso il City rispetti i parametri nelle prossime due stagioni. Il City non dovrà far uscire questi soldi ma subirà delle trattenute sui soldi normalmente previsti per la partecipazione alla Champions.

2. Riduzione della rosa per la Champions League da 25 giocatori a 21. Sarà possibile tornare a 25 nella stagione 2015/16 in caso di rispetto dei parametri.

3. Tetto di spesa massima di 60 milioni nel prossimo mercato, al di là dei soldi incassati per eventuali cessioni.

4. Monte salari pari a quello di questa stagione.

5. Divieto di superamento della somma di 20 milioni per il deficit nel 2013/14 e di 10 milioni nel 2014/15. 

6. Accordo per non realizzare altri accordi commerciale con aziende di Abu Dhabi dopo quello dello stadio, considerato conforme dall'UEFA.

Ecco il comunicato stampa della nostra società: 

"Le spese per nuovi giocatori per il mercato saranno limitate a 60 milioni e ciò non influirà minimamente sulle strategie pianificate. Esprimiamo un profondo disaccordo sulle interpretazioni del FFP su giocatori acquistati prima del 2010 ma abbiamo deciso di arrivare ad un accordo.

La rosa per la Champions League 2014/15 sarà limitata a 21 calciatori. Nel 2013/14 il club ha registrato 23 giocatori schierandone effettivamente 21. Il monte salari per i calciatori e tutto lo staff tecnico sarà identico a quello della stagione appena conclusa.

La natura di queste condizioni porta a credere che il club possa operare senza problemi né sanzioni all'inizio del 2015/16".

Un commento? Partirei dalle parole di Platini di qualche giorno fa: "Non capisco le polemiche sul FFP: l'hanno voluto i club". Ecco, esatto…bisogna chiedersi quali club, però.

Parliamo chiaro: il Fair Play Finanziario è stato voluto ed imposto dal cosiddetto gruppo dei soliti noti e cioè da tutti quei club storicamente dominanti che non hanno gradito né l'arrivo al banchetto del City né del Paris Saint Germain. Qualche nome? Le squadre italiane a strisce, il Bayern, le due spagnole eternamente imperanti, le cugine inglesi etc. Devo continuare?

I dirigenti di questi club, dopo aver basato nel 90% dei casi le proprie vittorie sui soldi e la potenza economica dei proprietari, hanno capito all'improvviso che non è giusto che le squadre vivano sulla disponibilità dei proprietari stessi e che è necessario spendere proporzionalmente al proprio fatturato.

Tradotto: finchè vincevano loro, a turno, andava tutto bene. Ora che siamo arrivati noi, non va più bene che lo Sceicco di turno alzi il livello di competitività dei club perchè ciò potrebbe influenzare la loro capacità di vincere ed ottenere quindi più soldi.

Mansour nel 2008 aveva solo un obiettivo: rendere il City una squadra competitiva ed investire pesantemente sulla squadra, le strutture sportive, il settore giovanile, coinvolgendo la cittadinanza ed immettendo sul mercato una quantità di denario che potesse accrescere il valore complessivo della sua società e non solo, dati i miglioramenti di quella zona di Manchester e dei posti di lavoro creati a Beswick.

Se il City non fosse riuscito a crescere a questi livelli sarebbe stato per sempre escluso dalla lotta perché, come sappiamo, solo i club vincenti e di appeal possono attrarre sponsor ed investimenti. E' un gatto che si morde la coda: se sei forte, hai più introiti, quindi più soldi e puoi prendere i calciatori giusti per continuare a vincere e a competere. Se sei scarso, tale devi rimanere cosi Galliani, Rummenigge,  Glazer e compagnia lestofante continuano a spartirsi coppe, titoli, soldi, sponsor, diritti televisivi. I signorini diventano all'improvviso contrari ai fondamentali del libero mercato.

La teoria dell'UEFA è controllare le spese dei club per evitare che vadano in fallimento. Tutti infatti ricordiamo come l'UEFA si sia sprecata per salvare il Leeds United o i Rangers Glasgow, no? Ricordiamo tutti le interviste dei soliti noti, disperati per la sorte dei tifosi e delle tradizioni di quei club. Glazer e Abramovich erano distrutti, Galliani e Beckenbauer non hanno dormito la notte, telefonando affranti a Wenger e Rosell per il danno incalcolabile al football ed alle sue radici...

Questo è semplicemente vergognoso: più che Fair Play finanziario, è Their Play finanziario: è il loro gioco e vogliono comandarlo a vita. 

Chiudo con una battuta di Cioccio. Incontrato un suo amico - tifoso di non so che - che gli faceva notare la scorrettezza del City sul piano finanziario, il nostro Tesoriere gli ha detto:

"Fammi capire, finchè vincevate voi coi soldi del vostro patron andava tutto bene, ora che posso cominciare io invece non è più corretto e fate i vergini. Sai che ti dico? Ma vaffan***o va!"



16.5.14

Season Review 2013/14: Champions League


Eccovi il primo post di una serie che intende ripercorrere questa magnifica stagione 2013/14. Nei prossimi giorni cercheremo di proporvi le nostre riflessioni sulle varie competizioni, sul manager, sui giocatori e apriremo il sondaggio per votare il nostro Player of the Year. Oggi l'argomento è la Champions League.

L'obiettivo minimo è stato raggiunto. Dopo un paio di stagioni negative (sfortunato nel 2011/12, inguardabile nel 2012/13), il City in questa stagione ha rispettato il pronostico e raggiunto la fase eliminatoria diretta, nella quale è stato eliminato senza troppe discussioni dal FC Barcelona.

Il girone non era dei più difficili: oltre al Bayern Campione d'Europa ed appena preso in mano da Pep Guardiola, abbiamo avuto in sorte il CSKA Mosca ed il Viktoria Plzen, non esattamente due avversari insormontabili.

Data l'esperienza precedente non ero così tranquillo sul passaggio del turno ma i ragazzi non hanno deluso. La partita di apertura in Repubblica Ceca (3-0) subito ha fugato i dubbi sul nostro approccio alla massima competizione europea. 

La sfida al grande Bayern (1-3) mi ha fatto rivivere le emozioni molto negative della partita della stagione precedente contro il Borussia Dortmund: i gialloneri pareggiarono all'Etihad ma crearono una ventina di palle goal e riuscirono nell'impresa incredibile di non batterci. La squadra di Klopp ci dominò come poche altre squadre sono riuscite a fare ed il Bayern - ben più esperto - ha vinto il match comodamente, senza mai dare la sensazione di soffrire contro i nostri. Serata triste.

Il 23 ottobre a Mosca il City ha vinto (2-1) grazie alla doppietta del Kun Aguero, nonostante i russi fossero passati in vantaggio alla mezz'ora; sembrava inevitabile proseguire nell'incubo europeo ma i blues hanno saputo reagire, chiudendo già la prima frazione in vantaggio.

Le successive due partite a Manchester sono state due passeggiate di salute: 5-2 al CSKA e 4-2 al Viktoria Plzen. Il passaggio del turno non è praticamente mai stato in discussione.

La partita a Monaco contro il Bayern ha portato gioie abbondanti (3-2 in rimonta, con goal decisivo di James Milner) quanto polemiche furiose per l'errore di Manuel Pellegrini nella gestione della differenza reti: il manager dichiarò di non sapere che il City sarebbe passato da primo in classifica segnando il quarto goal e la cosa non mancò di sorprendere noi tifosi quanto la stampa.

La sfida negli ottavi di finale contro il Barca è stata molto affascinante ed è stata vissuta come un vero e proprio Evento da tutta la gente di Manchester. La squadra ha mostrato di condividere questa atmosfera da Evento, probabilmente rispettando troppo l'avversario e giocando con il freno a mano tirato, soprattutto nella sfida casalinga (0-2). Rimango convinto che la partita fu decisa da un doppio arbitrale ma ciò nulla toglie ai meriti dei blaugrana, capaci di batterci anche al ritorno senza mai soffire veramente (2-1).

Il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto? Beh, dipende sempre molto dal rendimento nelle altre competizioni. Sfido chiunque a considerare negativa la stagione per il rendimento europeo, sicuramente non esaltante. Nel merito, il City ha fatto nulla più del minimo sindacale e del suo dovere; i blues non hanno dimostrato di essere cresciuti come ci saremmo aspettati in ambito europeo. Guardiamo al PSG o addirittura all'Atletico Madrid: questi club hanno raggiunto risultati ottimi (i francesi) e quasi leggendari (i colchoneros) con la stessa esperienza che abbiamo noi. Quali sono i motivi? 

Il City in Europa deve dimostrare più di ciò che ha dimostrato in queste tre stagioni. Anche se, detto tra noi, firmerei per le stesse delusioni europee in cambio di qualche altro titolo di Premier League. Sono provinciale, io. Che ne dite? Il dibattito è aperto: se qualcuno di voi recupera dalla Gioia dell'11 maggio e vuole partecipare...è benvenuto!


15.5.14

Soriano speaks


Ferran Soriano ha parlato alla stampa proprio oggi, rivelando che il club ha già impostato le trattative per l'acquisto di nuovi giocatori e sottolineando che non ci saranno stravolgimenti nella rosa della prossima stagione.

"Il piano è già stato impostato durante la stagione, non in questi giorni. Sappiamo che alcuni calciatori ci lasceranno perché sono in scadenza di contratto. Prenderemo giocatori nuovi. 

E' giusto dire che la base della nostra rosa sarà la stessa. Questi sono giocatori che hanno dimostrato di essere dei vincenti. Ricordiamoci che hanno lavorato con Manuel Pellegrini solo un anno e quindi ci aspettiamo che la prossima stagione rendano ancora di più.

"Costruire una squadra non è facile, ci vuole tempo. Avremo dei cambiamenti ma non importanti. 

"Joleon Lescott andrà via. E' stato molto importante per noi non solo per il suo rendimento in campo ma anche per la leadership e il carattere fuori dal campo. Gli auguriamo le migliori fortune"



13.5.14

Buon Compleanno!


E' una giornata di ricorrenze oggi. Intanto, è il compleanno del blog: il 13 maggio 2008 cominciammo a scrivere di City su questa pagina. Sei anni non sono pochi, siamo felici di festeggiare con una bellissima Premier in bacheca. Vi propongo due foto di allora (una sopra), il complesso nome che scelsi era "City Club Italia". Fortunatamente Cioccio mi convinse a cambiare il nome del blog in ManchesterCity.it.


Inutile ricordare che il 13 maggio 2012, El Kun Sempre Sia Lodato Aguero e la squadra guidata da Roberto Mancini ci regalarono una Gioia unica al mondo conquistando il terzo titolo della nostra storia. 


Il 13 maggio è anche il compleanno del Vero Player of the Year di questa stagione della Premier: Yaya Toure. 31 anni oggi per il nostro Fenomeno.


Nell'attesa di riordinare le idee e cominciare a scrivere i post di resoconto della stagione (abbiamo varie idee anche per coinvolgervi nelle votazioni dei "premi" dell'anno), segnalo che i nostri ragazzi, i CAMPIONI D'INGHILTERRA, sono scesi ad Abu Dhabi per far visita a HH Sheikh Mansour: è fantastica la foto che ritrae il nostro Benefattore con il Kun. Avete notato che Mansour ha una veste con lo stemma del City ricamato? Stupendo!



Condivido infine con voi una bellissima foto inviatami da Marco D: guardate che capolavoro di dolce ha fatto!


12.5.14

MCFC Parade: live da Manchester

Il giro per la città della squadra, sul bus scoperto, è molto emozionante. Invito tutti ad andare sul sito ufficiale per godersi le immagini di festa della città. 
Ecco qualche bella foto…












Occupazione di Manchester


Alle ore 18,30 ora italiana comincia la Parata per le strade di Manchester. La città accoglierà e porterà in trionfo i suoi Figli prediletti. 
La gente si è già riversata sulle strade…


Sul sito ufficiale le immagini in diretta dell'Evento…


CHAMPIONS OF ENGLAND 2013/14


"Che fai tu, Luna, in ciel?
Dimmi, che fai, silenziosa Luna?
Sorgi la sera e vai, contemplando i deserti.
Indi ti posi"

Giacomo Leopardi, senza saperlo, era tifoso del City. Il suo pessimismo era parte del suo codice genetico. Ma ieri anche lui avrebbe fatto lo sforzo di abbozzare un sorriso. Un sorriso guardando la luna. Che sballo, ragazzi. Abbiamo vinto il quarto titolo della nostra storia, il secondo nelle ultime tre stagioni. La partita decisiva non ha portato la stessa angoscia di due anni fa, fortunatamente. I ragazzi hanno giocato la gara con grande maturità ed hanno vinto senza patemi. I goal di Samir Nasri e di Vincent Kompany hanno messo il sigillo ad una stagione meravigliosa: portiamo a casa un DOUBLE di enorme valore e peso specifico.

La Premier League 2013/14 sarà ricordata per molto tempo come la più bella degli ultimi anni, se non decenni. Non ho avuto tempo né modo (né voglia) di andare indietro con i ricordi per pescare un campionato deciso all'ultima giornata con tre squadre in lizza fino alla penultima fatica. Non è il momento certamente per fare polemica ma ieri mi sono imbattuto nell'ennesima considerazione comica da parte del solito giornalista, capace di dire che "in questa stagione inglese, c'è stato un leggero "vuoto di potere". Ma quale vuoto di potere se per una volta hanno lottato in tre fino alla fine?

Il City conquista un titolo stupendo, stra-meritato, cristallino, limpido come la Gioia di questa meravigliosa gente blue che mai si sarebbe immaginata un giorno tutto questo. Sto parlando dei nostri fratelli inglesi, naturalmente…non mi sogno nemmeno di accostare la mia inebriante sensazione di paradiso con la loro. Nel mio piccolo, mi onoro di aver seguito questo club - anzi, di averlo scelto - in momenti non esattamente esaltanti ed oggi la Felicità è quasi travolgente.

"Siete una società seria ed educata ed è stato un bel duello con il mio Liverpool…ma onestamente siete più forti e più collaudati. Chi vi crede dei Gloryhunters o solo come un club dai petroldollari si sbaglia, ricordo le lacrime e le retrocessioni passate…ricordo la passione nonostante i risultati scarsi…onore ai veri tifosi […] Un saluto da GenGerrard".

Mi ha quasi commosso questo messaggio da parte di un tifoso del Liverpool nel post precedente. Grazie, davvero. C'è qualcuno che ha capito esattamente come stanno le cose. Siamo una società particolare, in effetti. Ci siamo trovati nel bel mezzo di una fortuna sfacciata ma abbiamo saputo crescere con eleganza, non comprando Messi o Ronaldo ma portando giocatori forti ma ancora in ascesa, non già completamente affermati. Abbiamo una tifoseria difficile da criticare, che non si è distinta per manifestazioni di arroganza o spocchia dovute alla nuova situazione. 

Ieri Noel Gallagher ha detto in campo dopo il match: "Non mi sarei mai aspettato una cosa del genere. Abbiamo giocato a York, noi. Magari, perchè no, una Carling Cup avremmo potuto vincerla ma non credevo a tutto questo. Ero fiducioso per oggi ma non esageratamente fiducioso perchè so che poteva capitare qualsiasi cosa".

Fiducioso ma non troppo. Capite? Il 1 settembre 2008 è cambiato solo il nostro destino ad alti livelli, non la nostra identità. Non il nostro modo di essere tifosi. Io sono molto fiero di essere tifoso di una squadra tanto bella e di condividere la passione con tifosi tanto autentici.

Ho letto nelle settimane scorse che la vittoria del Liverpool sarebbe stata graziata dalla poesia. E' vero, da un lato, i reds non vincono dal 1990. Ma che dire di una squadra che lancia una sfida come la nostra, con un meraviglioso e bravissimo manager sempre pronto a guidare i propri ragazzi ad un calcio spettacolare e a consegnare il proprio rispetto agli avversari? Abbiamo disputato un torneo superlativo e chiudiamo con il miglior attacco (102), la seconda miglior difesa (37), una differenza reti cosmica (65), avendo giocato una ventina di partite in più dei nostri più vicini inseguitori. Tutto ciò avendo problemi di infortuni quasi incredibili. Giusto per la cronaca: abbiamo una differenza reti superiore ai soli goal segnati dai cugini di campagna. 

Avremo un sacco di tempo per commentare tecnicamente, oggi vogliamo solo godere della nostro Gioia e della Fortuna che ci è capitata sei anni fa. Ma come ho già detto, è cambiato solo il nostro palmares, noi siamo sempre gli stessi. 


11.5.14

#Together




Man City: Hart, Zabaleta, Kompany, Demichelis, Kolarov, Javi Garcia, Tourè (Negredo), Nasri, Silva (Milner), Aguero, Dzeko (Fernandinho)
West Ham: Adrian, O'Brien, McCartney, Reid, Tomkins, Noble, Taylor, Downing, Nolan (Jarvis), Diame (Cole J.), Carroll (Cole C.)
Marcatori: Nasri 39, Kompany 49 
Ammoniti: Nolan 32, Demichelis 61, Noble 90, Aguero 90
Arbitro: Martin Atkinson
Stadio: Etihad
Spettatori: 47.300



9.5.14

The Citizens versus The Hammers


City v West Ham Utd
Data: 11.5.2014
Ora italiana: 16.00
Stadio: The Etihad
Arbitro: M Atkinson

E' quasi giunto il momento e come due stagioni fa decidiamo di scrivere venerdì l'ultimo post. Ricordo come se fosse oggi le sensazioni che mi spinsero a scrivere quel pezzo sull'imminente sfida al QPR. Il clima è di attesa. Oggi come allora, preferiamo osservare un "giorno di silenzio" e così ci lasciamo il sabato per concentrarci ancora di più sulla partita di domenica.

Arriviamo al Giorno Decisivo di questa stupenda Premier League nelle migliori condizioni. Oggi in sala stampa, Manuel ha dichiarato che tutta la squadra, intesa come rosa, è a disposizione per la partita. Dopo aver avuto mille problemi di infortuni durante questa lunghissima stagione, il manager può scegliere invece i giocatori che vuole, attingendo a piene mani ad una rosa decisamente importante. Speriamo che sia un bel segnale.



Vi invito anche a seguire la conferenza stampa dell'Ingeniero perché è stata molto divertente. I giornalisti gli hanno chiesto 100 volte cosa prova ad essere così vicino al traguardo, se ritiene positiva la sua prima stagione in Inghilterra, se si ritiene soddisfatto del suo lavoro. Pellegrini ha risposto sempre: "dopo la partita di domenica potrò esprimermi", "vedremo domenica", "parliamone domenica dopo la gara". Il mister si è detto concentrato, si è appellato alla necessità di controllare le proprie emozioni e prendere le decisioni giuste. L'obiettivo di domenica è vincere, giocare come al solito, cercare di segnare dei goal.

Avremo modo di ritornare sui vari momenti di una stagione che è stata bellissima. Abbiamo giocato un calcio stellare a tratti, concreto a volte, non sempre brillante ma il nuovo manager ha impresso ai giocatori uno stile molto preciso di gioco, bellissimo da vedere, molto coinvolgente. Piano piano è venuta fuori la personalità della squadra e del suo condottiero, i ragazzi si sono alternati nei propri momenti migliori, hanno retto la pressione in molte fasi della stagione. La squadra ha segnato 154 goal, una cosa incredibile. Yaya ha segnato contro l'Aston Villa il goal numero 100 della nostra Premier.

Tutto questo conta? Sapete cosa rispondo? "Dopo la partita di domenica potrò esprimermi", "Vedremo domenica", "Parliamone domenica dopo la gara". E non aggiungo altro. Sono moderatamente fiducioso MA con gli occhi ben aperti in attesa degli eventi, anzi: dell'Evento.

Ragazzi, non ci sono altre parole da dire. Solo: CREDIAMO IN VOI.


Lo dico senza paura di essere smentito: noi blues meritiamo questo titolo. Abbiamo sofferto come matti nei decenni precedenti ma abbiamo sempre mantenuto la nostra Fede, la nostra Passione, il nostro Attaccamento a questa Maglia Meravigliosa. Per noi soffrire non significa "non vincere il titolo per vent'anni", significa scendere all'inferno e restare uniti ed innamorati. Lo meritiamo perchè il nostro Amore non riguarda la Vittoria. C'è chi ha e c'è chi è…e noi Siamo



8.5.14

City 4-0 Villa


City: Hart, Zabaleta, Kolarov, Demichelis, Kompany, Garcia, Milner (Jovetic 60), Yaya Toure, Nasri, Silva (Fernandinho 76), Dzeko (Negredo 86) 
Aston Villa: Guzan, Lowton, Vlaar, Clark (Robinson 79), Baker, Bertrand (Grealish 88), Westwood, Delph, El Ahmadi, Weimann, Bowery (Bacuna 59) 
Reti: Dzeko 64, 72, Jovetic 89, Yaya Toure 90+3
Ammoniti: Delph
Arbitro: Michael Oliver 
Stadio: Etihad
Spettatori: 47.023




6.5.14

The Citizens versus The Villans



City v Aston Villa
Data: 7.5.2014
Ora italiana: 20,45
Stadio: The Etihad
Arbitro: M Oliver

Devo essere sincero: non ne posso più. La Premier League di quest'anno è la più bella, combattuta e spettacolare degli ultimi anni ma io non vedo l'ora che finisca. Domani sera il City riceve l'Aston Villa per la penultima fatica di questo meraviglioso torneo con l'imperativo di prendersi i tre punti. Lo stress di queste ultime giornate, con continui ribaltamenti di fronte e di pronostici, è paradossalmente aumentato dopo quanto accaduto ieri sera a Selhurst Park.

Non ho visto la partita. Anzi: ho deciso di non vedere la partita. Dopo l'adrenalina di sabato a Goodison, non ero pronto per un'altra serata in trincea a soffrire come un matto. Ho appreso stamattina del pareggio del Palace aprendo il sito della BBC alle 6:31 incrociando una foto di Suarez piangente.

Cambia qualcosa? No. O meglio: cambia per la matematica. Possiamo permetterci mezzo passo falso. Purtroppo. Non vorrei mai - e non lo credo - che i nostri giocatori si lasciassero trasportare da questa ulteriore fantastica opportunità. Non ho gradito i tweet di alcuni nostri ragazzi ieri sera: niente di clamoroso ma credo sia il caso che pensino alle due sfide claret&blue di domani e domenica, invece di pensare ai reds. Non deve cambiare nulla dal punto di vista della testa, della concentrazione e della voglia di attaccare l'avversario per portare a casa i tre punti. 

Non è fatta proprio per niente. Basta fare i calcoli per capire che, pur in grande difficoltà, i reds hanno eccome una chance. Chi avrebbe mai detto due domeniche fa che il LFC avrebbe fatto un solo punto? Noi dobbiamo guardare ad una partita per volta e basta.


Manuel Pellegrini lo ha ribadito in sala stampa: niente entusiasmi ma fame e concentrazione. Nel frattempo ha escluso El Kun Aguero dalla lista di convocati per domani, purtroppo:

"Sergio non riesce a recuperare al 100% per domani dal suo problema all'inguine e così non lo convoco. Potrebbe essere a disposizione per domenica ma vedremo gli eventuali progressi in settimana. Non voglio prendermi nessun rischio. Yaya non aveva alcun problema, l'ho cambiato perché veniva da un infortunio e non era in grado di giocare 90 minuti".


A proposito del nostro Pallone d'Oro, eccolo in sala stampa:

"Ci aspettiamo di vincere ma questo vale sempre per una squadra come la nostra. Abbiamo lavorato molto duramente questa stagione e sarebbe una delusione enorme se non ce la facessimo, per noi, per i tifosi e per il club. Dobbiamo farcela. Il nuovo manager è arrivato e ha cercato di portare il suo contributo, di migliorare alcune cose e di perfezionarle. Abbiamo lavorato duro in allenamento, è il momento per noi di raccogliere quanto abbiamo seminato.

"L'Aston Villa ed il West Ham sono due squadre difficili e verranno per godersi la partita ma noi abbiamo un titolo da giocarci. Spero di completare l'impresa ma dipende da quanto concentrati saremo e da come prepareremo la sfida mentalmente e fisicamente.

"Il nostro obiettivo è sempre vincere qualcosa ma la League Cup non basta. La Premier è sempre stata il nostro vero obiettivo. Ora dobbiamo essere al meglio per incontrare il Villa.

"E' stato fondamentale uscire a Goodison Park, è stato difficile per me recuperare da questo infortunio in così breve tempo. Se non sei al 100% è dura, per giocare questi incontri occorre essere al massimo, soprattutto alla fine della stagione. Ora sto bene".

Caro Yaya, è dura anche per me scrivere queste righe, è difficile anche per noi supporter sopportare la tensione di questa settimana: non ne posso più, non vedo l'ora di potermi rilassare. 

Aspettiamo i pronostici per la Prediction League.


4.5.14

BPL 36 - Everton 2-3 City


Everton: Howard, Stones, Jagielka (Deulofeu 66), Alcaraz, Baines, Coleman, McCarthy, Osman (McGeady 83), Barkley, Naismith, Lukaku.
City: Hart, Zabaleta, Kompany, Demichelis, Clichy, Garcia, Yaya Toure (Kolarov 66), Nasri (Silva 74), Milner, Dzeko, Aguero (Fernandinho 28). 
Reti: Barkley 10, Aguero 22, Dzeko 43, 48, Lukaku 65
Arbitro: L Probert
Stadio: Goodison Park
Spettatori: 39.454

Il City ha espugnato Goodison Park (3-2) grazie al Kun Aguero e ad un monumentale Edin Dzeko, autore di un'altra doppietta decisiva. La squadra ha disputato un grande partita, reagendo al goal della domenica di Ross Barkley ed imponendo il proprio gioco per tutto il primo tempo, siglando il pareggio con un destro del Kun molto simile al GOAL del SECOLO e passando in vantaggio con un colpo di testa di Zorro dopo un bellissimo cross di James Milner (anche ieri superlativo).

Zorro Dzeko: sempre più decisivo...

L'inizio della ripresa è stato scoppiettante: Joe Hart ha miracolosamente salvato la porta su tentativo di Naismith e un giro di lancette più tardi Dzeko ha messo in porta il pallone del 3-1. Di lì in poi siamo arretrati troppo, abbassando il baricentro e concedendo all'Everton di arrivare comodamente sulla nostra tre quarti. Al minuto 65 Lukaku ha segnato il 2-3 rendendo il finale di partita un calvario per le nostre già fragili coronarie. Una sofferenza immensa per noi tifosi, un po' meno per i giocatori che hanno lasciato di fatto solo un'altra occasione a Deulofeu.


Capitolo infortuni. Il Nostro Eroe Argentino è uscito qualche minuto dopo aver segnato il pareggio ma ha rassicurato tutti alla fine del match, scrivendo su Twitter che è uscito per precauzione e che sta bene. Yaya Toure dovrebbe essere uscito solo per stanchezza e non per problemi fisici. Edin Dzeko è stato ammonito nonostante un evidente infortunio alla spalla che speriamo sia lieve.

Abbiamo sfatato il tabu Goodison, rimontando un match difficilissimo contro una squadra - quinta in classifica - che una volta in vantaggio vince quasi sempre. La maturità dimostrata ieri dai nostri ragazzi, sia a livello tattico che caratteriale, ci fa ben sperare. Credo che l'aver vissuto questi momenti due stagioni fa aumenti la consapevolezza del gruppo: non è finita fino a quando non è finita, in positivo e in negativo.

Manuel in sala stampa: "E' stato un grande test per noi. Questi tre punti sono un grandissimo risultato per continuare ad inseguire il titolo. E' importante ma non è finito niente. Abbiamo solo vinto una delle tre partite finali. Forse c'era qualche dubbio prima della partita per ciò che l'Everton ci aveva fatto in passato ma noi sapevamo delle difficoltà. E' uno stadio difficile in cui giocare, specialmente quando vai in svantaggio. Abbiamo reagito bene. E' stata tutta una questione di concentrazione e carattere oggi".

Mercoledì sera, 7 maggio, aspettiamo l'Aston Villa…




2.5.14

The Toffees versus The Citizens

e

  Everton v City
Data: 3.4.2014
Ora italiana: 18.30
Stadio: Goodison Park
Arbitro: L Probert
Ci siamo, stanno per cominciare i 10 giorni che possono rendere indimenticabile questa stagione. Domani scendiamo in campo a Liverpool per sfidare la Blue Side di questa città. Dobbiamo battere l'Everton: servono 3 punti per non perdere terreno da Liverpool e Chelsea e cercare di raggiungere la vetta mercoledì prossimo, quando recupereremo la partita con l'Aston Villa.

I precedenti non sono dalla nosta parte: dal 1992 solo una volta abbiamo espugnato Goodison Park, dove abbiamo perso gli ultimi 4 incontri. Pellegrini ha invece violato il campo dell'Everton nel 2005 durante le qualificazioni per la Champions League, quando era alla guida del Villareal. Come però ha giustamente detto Manuel: "Il passato è passato. Noi giochiamo a Goodison Park domani e vogliamo vincere!" 
Dall'infermeria arrivano buone notizie per i Citizens: Silva ha recuperato e Nastasic è tornato ad allenarsi anche se il nostro staff medico non ha saputo fare una diagnosi certa del suo problema, cosa veramente sconcertante. L'Everton recupera il capitano Phil Jagielka dopo 10 settimane di assenza; in dubbio è invece Sylvain Distin mentre Gareth Barry e Steven Pienaar sono indisponibili.

Personalmente mi sento come alla vigilia della trasferta di Newcastle di 2 anni fa.  Ora come allora un goal last minute contro il Sunderland all'Etihad che sembrava inutile si è rivelato fondamentale. Ora come allora siamo attesi da un duro impegno lontano dalle mura di casa dopo essere miracolosamente rientrati in corsa per il titolo. Allora i ragazzi si imposero con una doppietta di Yaya. Vedremo se domani saranno capaci di mettere in campo la stessa personalità. Io come allora, dopo avere raggiunto la pace dei sensi, mi ritrovo catapultato in un indescrivibile turbinio di emozioni, che solo voi Citizens potete capire, perchè le state vivendo anche voi.

Non so cosa succedera domani, spero di vincere e che le mie coronarie reggano...

L'unica cosa più importante della partita di domani è la Prediction League, non dimenticate il vostro pronostico :-)



1.5.14

Multa in arrivo?


Sono molte le voci che circolano in questi giorni circa la probabile sanzione che il City riceverà dall'UEFA in merito all'infrazione delle regole del Fair Play Finanziario. Non c'è nulla di ufficiale ma ormai tutti i media riportano con certezza che le sanzioni si tradurranno in una limitazione del monte salari dei giocatori della rosa iscritti alla lista UEFA per la Champions League 2014/15 ed in una possibile limitazione anche del numero di giocatori che potranno far parte della rosa stessa. 

In sostanza, invece di iscrivere alla lista europea 25 giocatori (come gli altri club) potremmo essere costretti ad iscriverne un numero inferiore (ancora non definito) per un totale del monte salari limitato. Tipo: il City potrà far giocare in coppa solo 22 giocatori e il monte stipendi complessivo di questi 22 non potrà superare una certa cifra. A ciò, si aggiungerà una probabilissima multa che il board dovrà pagare. Cioè Platini, per evitare che il City spenda troppo e si rovini, obbliga Mansour a versargli una bella cifretta sul conto corrente UEFA. Nei prossimi giorni dovrebbe essere ufficializzata la decisione.

Questa serie di sanzioni è parte di una sorta di "proposta di patteggiamento" che l'UEFA ha fatto al City (al PSG e ad altri club) e che il City può accettare dichiarandosi colpevole oppure non accettare; in questo secondo caso, la questione andrebbe poi discussa da una Commissione Giudicante che potrebbe anche - stando ai rumours - inasprire la pena escludendoci dalla prossima edizione della coppa. 
Se il City accetterà la punizione, è possibile invece che l'Arsenal o l'Everton ci facciano causa per i supposti danni.

L'aspetto divertente è che l'UEFA considera queste limitazioni un aiuto ai club per permettere loro di rientrare nei parametri del FFP nei prossimi anni. Ogni club può permettersi perdite di 45 milioni di euro (£37 milioni) nelle ultime due stagioni considerate. Il nostro club ha invece registrato perdite per £97.9 milioni nel 2012 e di £51.6 milioni nel 2013 anche se da questo conto totale devono essere tolti i soldi spesi per gli investimenti nel settore giocanile e nella nuova City Academy che sta nascendo accanto all'Etihad Stadium.

Detto ciò, io torno a concentrarmi sulle ultime tre partite della Premier League, a cominciare dalla sfida di Goodison Park.