30.11.14

BPL 13 Saints 0-3 City


Southampton: Forster, Clyne, Fonte, Alderweireld, Bertrand, Wanyama, Schneiderlin (Yoshida 46), Davis (Mayuka 81), Tadic, Mané (Long 67), Pellè.
City: Hart, Zabaleta, Kompany, Mangala, Clichy, Fernandinho, Toure, Navas (Demichelis 75), Jovetic (Milner 54), Nasri (Lampard 65), Agüero. 
Reti: Toure 51, Lampard 80, Clichy 87.
Arbitro: M Jones
Stadio: St. Mary's Stadium

Grande vittoria del City oggi pomeriggio al St. Mary's Stadium di Southampton (3-0). Concordo con il commento di Emanuele: la più bella prestazione della stagione, insieme a quella di Emirates. Portiamo via i tre punti da un campo molto difficile, segnando tre reti (di cui due in inferiorità numerica dopo l'espulsione di Mangala), dando una rara dimostrazione di compattezza e concretezza.

Yaya Toure, Frank Lampard e Gael Clichy hanno segnato le tre reti che ci portano ora al secondo posto, a sei lunghezze dal Chelsea. Se pensiamo che fino ad oggi i Saints avevano subito solo 6 reti e che i biancorossi non sono praticamente mai riusciti ad impensierire Joe Hart abbiamo un quadro netto della gara dei blues.

Il migliore in campo secondo me è stato Fernandinho, con menzioni d'onore per il Kun (sempre sia lodato) e Clichy. 


Frankie Lampard si è dimostrato ancora una volta un fattore nella nostra squadra: pieno di esperienza e mentalità vincente, l'ex asso del Chelsea è fondamentale a livello di collettivo. Si fanno sempre più insistenti le voci di una sua conferma…spero vivamente siano vere.

Non male Mangala, espulso per "colpa" di Toure e della sua tipica pigrizia nel disimpegno. Purtroppo abbiamo terminato in nove uomini per un infortunio del capitano Vincent Kompany, uscito zoppicante dal campo; mi è parso un problema al polpaccio, attendiamo notizie in merito e speriamo assolutamente di averlo per la gara più importante della stagione.

Abbiamo avuto anche modo di divertirci: comica la prestazione dell'arbitro, capace di ammonire Aguero per simulazione in un'azione da rigore chiarissimo ed ammonizione annessa. Complimenti a Mr. Jones. 




29.11.14

The Saints versus The Champions


Southampton v City
Data: 30 novembre 2014
Ora italiana: 14.30
Stadio: St. Mary's
Arbitro: M Jones

Domani il City scende a Southampton per fare visita ai Saints, guidati da Ronald Koeman al secondo posto in Premier League. La vittoria contro il Bayern potrebbe aver dato nuova linfa al morale sempre in dubbio di questa squadra e speriamo che i giocatori diano bella prova di sé in campo.

La trasferta al St. Mary's non è tradizionalmente propizia, così come la prossima allo Stadium of Light di Sunderland: è incredibile ma da quando Sua Altezza ha comprato il club non siamo mai riusciti a vincere in questi due campi. Manuel Pellegrini non recupera Silva, Dzeko e Kolarov; il manager cileno potrebbe mandare in campo questa formazione:


Sperando di cominciare ad invertire la rotta, ho voglia di ricordare una partita fantastica del nostro passato di una stagione però negativa: appena promosso dalla First Division e protagonista di una doppia promozione nel giro di due stagioni, il City fece visita al Southampton una notte di fine ottobre del 2000. 

I Blues si presentarono all'appuntamento con la seguente formazione: Nicky Weaver, Richard Dunne, Spencer Prior (leone!), Steve Howey, Gerard Wiekens, Alf Inge Haaland, Paul Ritchie, Jeff Whitley, Danny Tiatto, Paul Dickov e Paulo Wanchope (Shaun Goater entrò a venti minuti dal termine). 

Paul Dickov e Danny Tiatto siglarono la vittoria al The Dell, bellissimo quanto piccolo stadio dei Saints. Quella notte andammo a dormire con il City neo-promosso 10° in classifica: un sogno, dopo tutte le vicissitudini delle stagioni precedenti. I ragazzi giocarono una partita solida, magari non spettacolare ma piuttosto efficace. Sembrava un segnale per una stagione tranquilla ed invece retrocedemmo senza quasi lottare.


Il detestatissimo - almeno da me - Richard Dunne fece il suo debutto quella sera dopo l'acquisto dall'Everton per tre milioni di sterline; dopo soli tre minuti riuscì a salvare un goal quasi fatto del marocchino Hassan Kachloul dopo un intervento di Nicky Weaver su Marian Pahars. Ecco, pure questo sembrava un segnale per un grande futuro di Lardon ed invece si rivelò una mezza disgrazia nonostante la grande stima che la nostra tifoseria ha sempre nutrito per lui. Poi dicono che siamo diventati tifosi grazie agli arabi.

I primi venti minuti furono difficili, con il Southampton a pressare e noi a soffrire. In realtà l'organizzazione difensiva della squadra di Joe Royle quella sera rappresentò un inedito per le nostre abitudini: compatta, determinata, con movimenti perfetti. Pian piano il nostro centrocampo prese confidenza con la partita. Sir Joe buttò dentro praticamente sei difensori…quasi a dare la sfumata sensazione di voler portare via un punticino dal sud: diciamo quattro difensori e due centrocampisti moooolto difensivi.

Minuto 37: un lancio dalle retrovie di Jeff Whitley pescò Paolino Dickov ed il piccolo scozzese ci portò in vantaggio battendo Paul Jones con un tiro basso ed angolato dopo essere entrato in area. Glenn Hoddle, allora manager dei Saints, provò a sovvertire il destino del match inserendo Kevin Davies (che qualche goal ce lo fece, qualche anno più tardi, con la maglia del Bolton) per il mitico Matt Le Tissier. I biancorossi ci provarono anche ma i nostri prodi riuscirono a resistere. 


Il sigillo conclusivo lo mise il grandissimo australiano Danny Tiatto con una volata incredibile che si concluse con un goal memorabile all'ultimo minuto della disfida. Io e Noodles eravamo nel salotto di casa sua e quando la palla entrò in rete ci buttammo simultaneamente sulla moquette per sublimare un momento d'euforia isterica. Fu l'ultima gioia della stagione: era il 23 ottobre.

Vi invito caldamente a NON postare più i pronostici della Prediction, visto che dopo due anni e mezzo ho scoperto di essere primo in classifica! Le mie strategie di boicottaggio di Kuspide mi sono valse il gradino più alto del podio! Ho già incorniciato la classifica. Voi la trovate qui. Buon fine settimana a tutti!


27.11.14

Eroe nel vento


Diciamole due parole su ciò che è accaduto martedi sera all'Etihad Stadium: il City è miracolosamente ancora in vita in un girone che non so se definire veramente povero o soltanto competitivo con livellamento verso il basso. La nostra squadra, come già ampiamente argomentato in post precedenti nelle passate settimane, non è una compagine degna di un alto livello europeo.

La gara di mercoledì ha confermato ciò che penso da tempo. E' vero: mancavano Yaya Toure, David Silva, Aleksandar Kolarov, Fernandinho e pure Zabaleta è entrato solo nella ripresa ma ricordiamo tutti le prestazioni del collettivo anche con questi giocatori in campo. In una sfida solo da vincere, ci siamo ritrovati in superiorità numerica ed in vantaggio dopo il primo goal di Aguero e l'espulsione di Benatia. Davanti a noi, la strada spianata ed una squadra abbondantemente appagata da un girone già vinto. Noi, con motivazioni a mille; loro, già meno.

Nel giro di una ventina di minuti la mostruosa squadra di Pep Guardiola ci ha letteralmente insegnato il gioco del calcio, mostrando una capacità tecnico-tattica propria solo di squadre lunari. Tra il 40° ed il 45° siamo stati capaci di prendere due reti, senza mostrare nulla che ci facesse somigliare ad una formazione forte e vogliosa di continuare il sogno europeo.

I presenti? Naturalmente non pervenuti. Joe Hart - in alcune partite decisivo - si è fatto sorprendere come un bambino delle elementari sul proprio palo da Xabi Alonso. La coppia centrale si è fatta infilare da Lewandowski nel modo che abbiamo visto. Il centrocampo era completamente in balia di un XI tedesco semplicemente di un altro pianeta. Nasri, chi l'ha visto? La fase offensiva non l'ho nemmeno immaginata.

Discutevo nell'intervallo con mio fratello che mi diceva "peste e corna" del "noiosissimo tiki taka di Guardiola". Ognuno ha i suoi gusti ed io ho i miei: Pep è il miglior allenatore degli ultimi 30 anni, un Maestro dal punto di vista tattico ed un vero e proprio Guru per ciò che riguarda "l'allenamento mentale alla Grandezza". Credo che nessuna squadra, se non una di Pep, si sarebbe sognata di dominare in inferiorità numerica in quella situazione. Il City europeo è una squadra modesta ma è pur sempre piena di giocatori tecnicamente indiscutibili.

A proposito di intervallo, qualcuno davvero si aspettava una "lavata di testa" del manager? Una reazione tutta "cuore ed orgoglio" dei giocatori? Un innesto dalla panchina che sparigliasse le carte? Davvero, io no. Il City nel secondo tempo è stato ancora più deludente che nel primo tempo; nei primi 45 minuti, abbiamo avuto forse 6-7 minuti, dopo il goal del Kun, di fiducia, possesso, corsa, pressing. Poi: niente. Nella ripresa abbiamo provato a tenere palla ma senza uno straccio di grinta, voglia, cattiveria. La gara era incanalata sul solito umiliante binario, quello della mediocrità traboccante, della sconfitta inevitabile. Poi il Bayern è calato fisicamente e purtroppo si è distinto per alcune scene francamente inguardabili. Vedere Neuer farsi ammonire per perdita di tempo e Lewandowski uscire rallentando il passo fingendo di non avere capito il richiamo del quarto uomo è stato penoso. Non voglio essere frainteso: è giusto che i tedeschi abbiano provato a vincere ma perdere tempo e fare tutte quelle moine…

Siamo stati salvati, per l'ennesima volta, da un vero e proprio Santo in pantaloncini e maglietta celesti. Sergio El Kun Aguero è semplicemente un Astro che, come dice Noodles, non c'entra nulla con questa rosa di giocatori. E' stato capace di sfruttare le uniche due occasioni, facendosi trovare nel posto giusto al momento giusto. Ha battuto tre volte il portiere più forte del mondo e vi invito a riguardare il secondo sigillo: Neuer aveva coperto alla grande lo specchio della porta ma El Kun l'ha piazzata nel centimetro quadrato rimasto libero.

Ho sempre pensato che anche lui fosse un "fenomeno debole" mentalmente, superlativo tecnicamente ma povero di personalità. Forse questa deludente stagione però ci sta mostrando un lato differente: il Nostro Eroe Nazionale sta provando a prendersi sulle spalle i propri compagni, semplicemente incapaci di sterzare la propria indolenza. Kuspide mi dice spesso che un allenatore "vincente" tirerebbe fuori il meglio anche da questo gruppo; io non lo so se sia così ma credo che lo scopriremo nella prossima stagione. Intanto, godiamoci il nostro Kun in versione monstre ed attendiamo di vedere cosa succederà il 10 dicembre. Nella speranza di recuperare qualcuno e che quel qualcuno possa aiutare El Kun a portarci oltre l'ostacolo.

SERGIO EL KUN AGUERO: SEMPRE SIA LODATO.


26.11.14

City 3-2 Bayern




City: Hart, Sagna (Zabaleta 68), Clichy, Mangala, Kompany, Fernando, Milner (Jovetic 66), Lampard, Nasri, Navas, Aguero (Demichelis 90) 
Bayern: Neuer, Bernat, Rafinha, Boateng, Benatia, Alonso, Ribery (Schweinsteiger 81), Hojbjerg, Robben, Rode (Dante 25), Lewandowski (Shaqiri 84)
Marcatori: Aguero (r) 21, 85, 90+1, Alonso 40, Lewandowski 45
Ammoniti: Clichy, Aguero, Zabaleta, Neuer
Espulsi: Benatia
Arbitro: Pavel Kralovec (CZE)
Stadio: Etihad
Spettatori: 44.502

Mi rendo conto della pochezza della cosa. E' assurdo che una (presunta?) grande squadra europea che gioca in casa, in vantaggio di un gol, contro un'avversario già qualificato e ridotto in dieci uomini, si riduca in questo modo, ma oggi l'unico commento che è possibile scrivere è, di fatto, una preghiera. Noi lo diciamo da tanto tempo, oggi lo ribadiamo più forte che mai: Sempre sia lodato, Kun, in saecula saeculorum. Su tutto il resto stendiamo un velo.


24.11.14

Se questi sono uomini...


«Solo al termine del match dell'Olimpico potremo trarre le conclusioni»
Manuel Pellegrini
Abbiamo archiviato il match contro lo Swansea vincendo in rimonta. Abbiamo 2 punti in più rispetto allo scorso anno in campionato ma siamo a 8 punti dai murigni che non perdono un colpo. Anche l'Arsenal era in fuga di questi tempi un anno fa ma purtroppo il Chalsea è ben altra cosa rispetto ai Gunners.
Adesso però dobbiamo mettere da parte la Premier e giocarci le ultime carte per restare agganciati al carro della Champions League. Dobbiamo battere il Bayern. I nostri ragazzi devono dimostrare di essere uomini! Manuel ci crede: "Se non riusciremo ad ottenere la qualificazione cercheremo di capire cosa non ha funzionato ma ricordo che abbiamo ancora due gare da disputare, quella contro il Bayern Monaco e contro la Roma. . E' fondamentale per questo club fare meglio in Europa ma vi assicuro che lotteremo fino alla fine per andare avanti in Champions League." Peseranno certamente sia le assenze degli squalificati Fernandinho e Yaya Toure, sia quelle di Dzeko, Kolarov e Silva, tutti e tre ancora indisponibili per infortunio. Se aggiungiamo che il Kun, sempre sia lodato, e Jovetic sono acciaccati le premesse non sono le migliori.  Anche il Bayern però è alle prese con gli infortuni. I bavaresi hanno perso Lahm per 3 mesi per la rottura della caviglia; il capitano si aggiunge ad Alaba, Boateng, Martinez, Pizarro, Badstuber, Thiago Alcantara, Starke e Reina, tutti in infermeria. I tedeschi inoltre sono matematicamente primi nel girone. Noi dovremo scendere in campo molto più motivati di loro e in questa manifestazione la motivazione conta, e molto! Lo dimostrano purtroppo le nostre figuracce di ottobre contro squadre decisamente più deboli della nostra. Domani vogliamo vedere i nostri ragazzi scendere in campo col sangue agli occhi. Dobbiamo vincere!


22.11.14

BPL 12 City 2-1 Swansea


City: Hart, Zabaleta, Demichelis, Kompany, Clichy, Fernandinho (Fernando 88), Navas, Jovetic (Lampard 70), Nasri (Milner 79), Agüero.
Swansea: Fabianski, Rangel, Bartley, Williams, Taylor, Ki, Carroll (Shelvey 67), Sigurdsson (Gomis 79), Dyer (Barrow 77), Montero, Bony.
Arbitro: Neil Swarbrick
Stadio: Etihad Stadium
Spettatori: 45.448

Il City batte lo Swansea grazie alle reti di Stevan Jovetic e Yaya Toure (2-1). E' importante vincere queste partite, più che altro per non abbandonarsi alla rassegnazione in una stagione che non sta prendendo la piega attesa. Il Chelsea vince tutte le partite e mantiene i propri punti di vantaggio. 




The Champions versus The Swans



City v Swansea
Data: 22.11.2014
Ora italiana: 16.00
Arbitro: N Swarbrick
Stadio: Etihad

Ad otto punti dal Chelsea, oggi il City scende in campo per battere lo Swansea e provare a tenere il passo senza perdere ulteriore terreno. Il motivo per il quale il City è ancora considerato "aspirante" è legato al nostro status di "campioni" ma obiettivamente mi sembra che la Premier 2014-15 abbia già abbondantemente preso la sua strada. 

I gallesi arrivano a Manchester con pochi punti dietro alla nostra squadra e noi, senza Kompany e Silva, faremmo bene a non sottovalutare i ragazzi di Garry Monk. Evitiamo di perdere concentrazione e distrarci; la partita contro il Bayern di metà settimana conta meno di questa.


Sotto con i pronostici di Prediction League!!!


11.11.14

Nightmare


Un inizio stagione da incubo. La Champions League è seriamente compromessa, siamo a 8 punti dai murigni e fuori dalla Coppa di Lega. E’ vero, è solo novembre ma le premesse per scrivere la cronaca di un fallimento ci sono tutte. Ho visto una squadra che in Europa è una certezza: delude sempre. Solo 2 punti nella massima competizione europea, 1 punto nelle 2 sfide contro il CSKA, che non è il Real Madrid, e prestazioni sotto il limite della decenza contro Roma e Bayer. In coppa di lega siamo usciti pur schierando la squadra titolare nella sfida casalinga contro il Newcastle, che non è il Chelsea. In campionato la sconfitta contro gli Hummers e quella dell' Etihad contro lo Stoke ci costringono ad una complicata rincorsa sui murigni. Ci rimane la FA Cup, che per noi non è ancora cominciata, ma la cattiva notizia è che il Wigan è ancora in corsa. 
 
Cosa sta succedendo? La verità è che solo il Kun, sempre sia lodato, e un ritrovato Hart si stanno esprimendo ad un livello in linea col loro potenziale. In difesa l’innesto di Mangala al momento è un fallimento totale: pagato 42 milioni di euro e non non si nota la differenza tra lui e Boyata. Demichelis ha un anno di più. E Nastasic? Che fine ha fatto? Non vede mai il campo, nessuno ha più notozie di lui. Nelle competizioni ufficiali ha giocato meno di Boyata. Perché? Ci sono un paio di ipotesi a riguardo. La prima è che sia in galera e Soriano non abbia ancora pagato la cauzione. La seconda che delizi le notti della moglie di Pellegrini, perché bisogna veramente odiarlo per non provarlo al posto di questi Mangala e Demichelis. A.A.A. cercasi Nastasic disperatamente. A centrocampo Fernandinho, pagato anche lui una quarantina di miloni di euro, fa la riserva di Fernando che, almeno per quando visto fino ad ora, è un buon giocatore e nulla di più. Yaya è la controfigura di se se stesso e Lampard dopo quanche prestazione positiva è bloccato in infermeria. In attacco oltre il Kun il nulla. Dzeko gioca col contagocce e Jovetic non pervenuto.
 
Putroppo dobbiamo constatare che il duo spagnolo Soriano/ Begiristain non è riuscito a cambiare il volto della squadra che continua a presentare sempre gli stessi difetti di personalità. Hanno portato a Manchester alcuni buoni giocatori, strapagandoli, ma nessun campione. Chi fa la differenza come il Kun, Kompany, Silva era già presente prima di loro. Alla luce di tutto ciò mi chiedo che contributo abbia portato la rivoluzione socetaria e tecnica messa in atto negli ultimi 2 anni. E voi? Che ne pensate? 

9.11.14

BPL 11 - QPR 2-2 City


QPR: Green, Isla, Caulker, Dunne, Yun, Vargas, Sandro (Barton 46), Henry, Fer, Austin, Zamora.
City: Hart, Sagna, Demichelis, Mangala, Clichy, Fernando, Fernandinho (Dzeko 64, Lampard 68), Navas, Toure, Aguero.
Reti: Austin 25, Aguero 32, 83, Demichelis aut 75
Arbitro: Mike Dean
Stadio: Loftus Road
Spettatori: 25.000

L'ennesima maiuscola prestazione del Kun Aguero non basta al City per espugnare Loftus Road: i blues pareggiano 2-2 a Londra contro il QPR e vedono allontanarsi sempre di più la vetta, dopo che il Chelsea ha vinto ad Anfield nel primo pomeriggio.

Priva di Kompany, la squadra ha tenuto i ritmi del match ma è apparsa fuori condizione in tutti i suoi reparti. I difensori non si sono dimostrati all'altezza: Clichy gira a vuoto da un po', Mangala è scomposto in modo così plateale da far trattenere il respiro tutte le volte che è inquadrato nello schermo della tv, Demichelis ha i suoi pregi e i suoi difetti, Sagna appare il cugino di quello ammirato all'Emirates. 

I due Fernandi sembrano sempre in ritardo del famoso centimetro (quello che fa la differenza tra recuperare un pallone o fare fallo) anche se si sono battuti al meglio delle loro attuali forze. Toure continua nella sua campagna negativa, Navas corre ma è impalpabile, Nasri non corre nemmeno troppo. 

Spendo due parole in più per il Nostro Eroe Argentino: è un vero peccato in questa stagione così altalenante non riuscire a sfruttare la forma pazzesca del Kun. Sostanzialmente, segna sempre, in tutte le partite. Il primo goal è stato da antologia (e che si fotta il commentatore che parla di rete chiaramente irregolare per via di un alluce avanti di un millimetro). Non credevo personalmente che Sergio riuscisse ad avere questa continuità in termini di disponibilità e forma fisica: dopo i malanni della scorsa stagione, chi si poteva immaginare un avvio così continuo?

Peccato anche perchè il campionato - già in salita - pare essersi chiuso, se parliamo di titolo. Il favorito Chelsea non perde un colpo e noi siamo complessivamente fuori dai giochi, a meno di incredibili rimonte. Credo che una fotografia corretta del nostro momento sia quella del minuto 64: Manuel Pellegrini sguinzaglia Edin Dzeko in luogo di Fernandinho per provare a segnare il goal del vantaggio, il bosniaco si fa male dopo due minuti e lui che fa? Fa entrare Lampard, cioè un centrocampista come Fernandinho. Il tutto in 4 minuti. 



8.11.14

The Hoops versus The Champions


QPR v City
Data: 08.11.2014
Ora italiana: 18.30
Stadio: Loftus Road
Arbitro: M Dean

Dopo la disgraziata prestazione europea, torniamo al campionato pieni di ansie e di dubbi. Leggere le dichiarazioni pre e post partita dei vari componenti del nostro mondo dà una chiara idea dello spaesamento della truppa, della totale mancanza di lucidità e - a volte - decenza del nostro manager e dei nostri giocatori più rappresentativi. 

Molti di noi continuano a commentare delusi questi risultati di Champions League e provo decisamente affetto verso i blues che si dicono sconcertati, delusi, affranti, arrabbiati. Ne provo un po' meno verso un manager che infonde debolezza con le proprie dichiarazioni e le proprie mosse sul campo, per un capitano che si immola al ridicolo dichiarando che "non si può passare dal non giocare la Champions a vincerla nel giro di pochi anni" dimenticandosi che nessuno chiede a questo gruppo di portare a casa le grandi orecchie ma solo di battere squadre infinitamente più deboli e fare bella figura contro le pari e le più forti. E ancora non apprezzo molto un portiere - autore di una parata miracolosa nel derby - dichiarare che "noi giocatori dobbiamo smettere di cullarci sugli allori" e provo quasi disprezzo per il Pallone d'Oro africano che dopo un'estate dialetticamente sconcia ci mostra una prestazione sotto tono ed un'espulsione catastrofica, segno evidente di un corto circuito mentale quasi senza precedenti.

Abbiamo giocatori forti? Sì. Sono degni di essere al livello degli squadroni in giro per l'Europa? Certo. Solo per ciò che riguarda lo stipendio però. Nessuno di loro ha la personalità giusta per imporsi nel continente. La società è la maggiore responsabile perchè non è ancora riuscita a trasmettere alla truppa "l'idea", quella che si respira entrando al campo d'allenamento o negli uffici sociali. L'idea che l'imperativo è vincere. O almeno competere. Questi dirigenti hanno scelto la via del bel gioco, di un manager bravo ad allenare e signore fuori dal campo ma probabilmente incapace di trasmettere la ferocia necessaria per combattere ad alti livelli, dell'acquisto di giocatori buoni pagandoli oro, della rinuncia ad inseguire i veri campioni (quelli di testa, prima che di piede). Bene ha detto Fabio Capello la scorsa settimana: al City piace essere bello, vincere passa in secondo piano.

Ho visto versioni del City disastrose nelle serie inferiori ed il mio cuore è sempre trepidato per la maglia celeste. Non sopporto chi ha mezzi per essere grande ma non lo è di testa. Mal digerisco chi "è bravo ma non si applica"…chi "è intelligente ma potrebbe dare di più". Ora, è già molto essere intelligenti ma come disse il mio cestista americano preferito Kevin Durant "chi lavora duro batte il talento se il talento non lavora duro".

Il QPR, quindi. Chiunque di noi ha sempre in mente il golazo del Kun del 2012 ma ne è passata di acqua sotto i ponti. Rivedremo due vecchie facce conosciute come Joey Barton e Nedum Onuoha, al rientro dopo l'assenza nella negativa trasferta dei Rangers a Stamford Bridge, così come Jordon Mutch. Il simpatico Rio Ferdinando è ancora squalificato (tre giornate grazie alle sue zingarate su Twitter) mentre Alejandro Faurlin è sempre ai box a causa dell'infortunio ai legamenti.

Noi scendiamo nella capitale senza Vincent Kompany, non convocato a causa di un infortunio al polpaccio, eredità della sfida - si fa per dire - contro i moscoviti. Non pare che il problema sia serio ma potrebbe far saltare al Capitano le sfide internazionali con il Belgio. Anche Kolarov è fuori per fastidi al polpaccio e quindi oggi avremo la gioia di rivedere in campo Gael Clichy. 

Aspetto i pronostici della Prediction League…della quale trovate qui la classifica aggiornata. Buon sabato!


6.11.14

City 1-2 CSKA: Capolinea




«Non credo che la partita contro i russi sarà decisiva, ci potrebbe infatti bastare anche un pareggio"

M. Pellegrini, 5/11/2014 


City: Hart, Zabaleta, Demichelis, Kompany (C), Clichy, Toure, Fernando (Dzeko 64mins), Navas (Fernandinho 45mins), Milner, Jovetic (Nasri 45mins), Aguero
CSKA: Akinfeev (C), Mário Fernandes, Ignashevich, V.Berezutski, Schennikov, Wernbloom, Dzagoev (Efremov 86mins), Eremenko, Natcho, Musa, Doumbia (Milanov 66mins)
Marcatori: Doumbia 1, 33; Tourè 7
Ammoniti: Wernbloom, Ignashevich, Eremenk, Aguero
Espulsi: Fernandinho (doppio giallo), Tourè
Stadio: Etihad
Arbitro: Tasos Sidiropoulos
Spettatori: indignati





3.11.14

Quelle piacevoli abitudini...


Ieri all'Etihad nulla di nuovo: ormai è una piacevole abitudine battere i cuginetti di campagna anche se questa volta abbiamo faticato più del solito. E’ finita 1-0 con l’ennesima rete del Kun, sempre sia lodato, un  palo colpito da Navas e tre rigori negati, di cui uno sacrosanto. L’espulsione di Smalling, definito “stupid” dal suo manager, ci ha agevolato non poco, consentendoci di giocare più di metà partita in superiorità numerica. Lo United ha iniziato in maniera spavalda anche se le uniche palle goal del primo tempo sono state create dai nostri ragazzi. Nella ripresa è stato un monologo City sino alla rete del vantaggio. Poi non siamo riusciti a chiudere l’incontro e sono serviti due grandi interventi di Hart su Van Persie e Di Maria per portare a casa i tre punti. Nel finale abbiamo sofferto e un grande Kompany e un ottimo Fernando hanno tenuto in piedi la baracca. La sostituzione del Kun con Fernandinho la dice lunga sulla preoccupazione di Manuel per il ritorno dei cugini di campagna. Il nostro manager non ha nascosto il disappunto per non avere archiviato la pratica prima del novantesimo dichiarando: “Abbiamo giocato bene fino al goal del vantaggio”.


Ieri abbiamo assistito ad un inno al calcio. Partite così spiegano il motivo della mia passione per la Premier League e il mio crescente disinteresse per il campionato italiano. Ieri abbiamo visto una vera battaglia in campo: le squadre sono sembrate due pugili che se le davano di santa ragione sul ring dell’Etihad ma mostrando grande rispetto delle regole e degli avversari. Anche l’espulsione di Smalling è stata causata più dall’irruenza che dalla volontà di fare male. Abbiamo ammirato delle entrate di Fernando e Kompany molto decise ma mai cattive. Abbiamo visto Rooney dannarsi l’anima; una prestazione encomiabile la sua, era su tutti i palloni. Fossi un tifoso dell’altra sponda sarei orgoglioso di vedere un così grande attaccamento alla maglia. A nessuno poi credo sia sfuggito il gesto di Hart che chiedeva ai suoi compagni di buttare fuori il pallone per consentire a Rooney in preda ai crampi di essere assistito. Ho apprezzato molto i supporters in blue che applaudivano Rojo all’uscita dal campo per infortunio. Vi immaginate scene simili durante un derby in Italia? Per questo vediamo così tanti bambini quando sono inquadrate le tribune inglesi. E quei tanti bambini sono più fortunati dei pochi piccoli Italiani che vanno allo stadio, perché vedono non solo la competizione, che è l’essenza dello sport, ma anche la lealtà e il rispetto dell’avversario che sono valori altrettanto fondamentali.


Una citazione la meritano i commentatori di Sky. Per cortesia qualcuno può spiegare a Roggero e Di Canio che siamo anche noi una squadra di Manchester? E’ molto fastidioso sentire chiamere lo United “il Manchester”, tenuto conto che noi siamo i Citizens, loro i cugini di campagna. Qualcun altro può anche fargli notare che il derby lo abbiamo vinto noi? Dai commenti a fine partita non era molto chiaro. Se poi qualcuno spiegasse a Di Canio la corretta pronuncia dei nostri giocatori sarebbe perfetto: non ne posso più di sentire chiamare Yaya "Taoré".

Concludo dando uno sguardo alla classifica. Siamo a 6 punti dal Chelsea capolista. Non sono pochi ma siamo solo a novembre. Lo United mantiene 5 punti sul Sunderland terzultimo ma che ha una partita in meno, dovendo ancora giocare stasera il Monday night. Anche per la retrocessione i giochi sono ancora aperti.

BPL 10 - City 1-0 Cugini di Campagna


City: Hart, Zabaleta, Clichy, Demichelis, Kompany, Fernando, Yaya Toure, Navas, Milner (Nasri 69mins), Jovetic (Dzeko 70mins), Aguero (Fernandinho 83mins) 
Cugini di campagna: De Gea, Valencia, Smalling, Rojo (McNair 55mins), Shaw, Blind, Fellaini, Januzaj (Carrick 42mins), Rooney, Di Maria, van Persie (Wilson 81mins) 
Reti: Kun ssl 62 mins
Stadio: Etihad Stadium
Arbitro: Michael Oliver
Spettatori: 45.358
 
Per fortuna ci sono i cugini di campagna, sempre pronti a regalarci un sorriso, anche quando siamo in difficoltà. Per fortuna c'è Smalling a renderci la vita più facile, facendosi cacciare dopo 37 minuti. Per fortuna c'è il Kun, sempre sia lodato, a gonfiare la porta di De Gea.



 

1.11.14

The Champions versus The Cugini di Campagna


City v United
Data: 02.11.2014
Ora: 14.30
Stadio: Etihad Stadium
Arbitro: M Oliver

Domenica pomeriggio il City riceve lo United per il primo derby della stagione. Devo dire che per la prima volta dopo secoli "sento" questa partita meno del mio solito. Anche negli anni più bui, non ho mai legato alla partita contro i cugini l'esito della stagione: ho sempre sperato che la nostra squadra arrivasse più in alto possibile in campionato e più avanti possibile nelle coppe nazionali, al di là del risultato dei derby.

Mi sembra piuttosto evidente che il City - questo City - non sia in grado di ripetere la stagione scorsa: se il buon giorno si vede dal mattino, i blues hanno già gettato le basi per un "2012/13 replay". La mancanza totale di una guida societaria di primissimo livello e la mancanza totale di personalità dei nostri big ci portano, secondo il mio punto di vista, ad almeno due obiettivi: il fallimento europeo ed un campionato quasi lasciato andare a fine ottobre per carenza di fame e voglia.

Premesso ciò, la partita contro i vangalini ha certo un'importanza storica, emozionale, di cuore ma non molto altro. Immagino che molti di voi non saranno per niente d'accordo con il mio parere e spero vivamente che i mesi che ci separano dalla fine della stagione possano mostrare altro, smentendo le mie previsioni e regalandoci altre gioie.

Manuel Pellegrini ha confermato oggi in sala stampa che David Silva sarà fuori per almeno tre settimane per un problema ai legamenti mentre probabilmente Toure sarà della partita nonostante la botta al ginocchio patita contro il Newcastle in Coppa di Lega. Anche Samir Nasri è recuperato.

Speriamo che i ragazzi ci regalino una bella prestazione e magari una vittoria. Battere i cugini di campagna è sempre una goduria anche se ci sarà da soffrire questa volta…non come l'anno scorso.

E adesso un po' di storia…ricordiamo con gioia uno degli avvenimenti del secolo scorso: la retrocessione dello United per mano del City grazie ad un goal di tacco di un'ex leggenda dei cugini di campagna...

Denis Law, ribattezzato "Il Re di Old Trafford" grazie ai 236 goal negli 11 anni passati al Manchester United, fu l'autore del favoloso colpo di tacco con il quale battemmo in trasferta i cugini mandandoli dritti in Seconda Divisione nel 1974. Lo United sarebbe andato giù anche pareggiando il match ma batterli in una situazione del genere fu una soddisfazione infinita (ed eterna).

L'inizio degli anni 70 non fu facile per i cugini di campagna: Matt Busby acquisì un ruolo dirigenziale ed il ritiro dai campi di Bobby Charlton quattro anni dopo non aiutò la squadra a mantenere le promesse e le grandi ambizioni del club.

I due successori del leggendario Busby (Wilf McGuinness e Frank O'Farrell) durarono meno di un anno a testa ed anche il ritorno del grande manager scozzese non fu sufficiente a migliorare il rendimento. Vista da vicino la zona retrocessione, l'arrivo di Tommy Docherty fu utile nella lotta per la sopravvivenza (a consigliarlo fu Denis Law che aveva lavorato con lui nella nazionale scozzese).

Nel frattempo lo United ritenne di potersi disfare del "Re di Old Trafford" e lo lasciò andare al City praticamente gratis all'inizio della stagione 1973/74. I cari cugini cominciarono la campagna come meglio non si potrebbe - almeno dal nostro punto di vista - vale a dire con sette sconfitte nelle prime dodici uscite; in più, svenduto Law, si trovarono con non pochi problemi in attacco tanto che a Natale il capocannoniere della squadra si rivelò essere il portiere (!) Alex Stepney con due rigori segnati all'attivo.

Le coppe non lasciarono più soddisfatti i nostri dirimpettai: fuori dalla Coppa di Lega ad ottobre per mano del Middlesbrough e fuori dalla Coppa d'Inghilterra a gennaio per mano dell'Ipswich Town, con entrambe le eliminazioni giunte ad Old Trafford.

Il primo derby della stagione, giocato a Maine Road, fu piuttosto movimentato con Mike Doyle e Lou Macari scambiarsi "gentilezze varie" fino alla doppia espulsione. I due di fatto si rifiutarono di uscire dal campo costringendo l'arbitro Clive Thomas a portare entrambe le squadre negli spogliatoi e chiamare la polizia per garantire il fermo di Doyle e Macari alla ripresa del gioco. La gara finì 0-0.

Il 28 aprile 1974, alla vigilia del derby di ritorno (penultima giornata) l'attenzione di tutti gli appassionati si rivolse a Denis Law, alla prima visita da avversario al Teatrino dei Sogni. I tifosi reds non sembrarono mostrare astio nei confronti di quello che avevano eletto - pochi mesi prima - come il loro Unico Re; anzi, secondo le cronache del Guardian, la gradinata "rossa" salutò con grande affetto l'ingresso dell'ex monarca sul prato di Old Trafford.

Lo United, naturalmente più motivato, dominò l'incontro ma senza riuscire a trovare lo spunto per segnare. Dopo 82 minuti senza reti, Francis Lee passò la palla a Denis Law che, spalle alla porta, istintivamente colpì di tacco la palla mandandola tra le gambe di Alex Stepney. Il Re di Old Trafford non esultò, a differenza dei tifosi blues sugli spalti letteralmente esplosi di libidine. Proprio lui aveva aiutato la sua ex squadra a retrocedere dopo  37 anni.

Eccolo, il Re di Old Trafford:

"Raramente mi sono sentito così depresso come quel giorno. Dopo tanti anni, per la prima volta, sentii di aver segnato un goal che non avrei mai voluto segnare".

Incuranti dello stato d'animo del loro monarca, i tifosi dello United invasero il campo nella speranza di far sospendere la partita (chissà poi con che conseguenze…quant'è che dico che non sono normali…): i mastrociliegi di allora riuscirono nell'intento di bloccare il match ma, data la retrocessione certa della loro squadra, videro confermare il risultato - e quindi il goal beffa - perché non fu necessario per la FA applicare la regola del risultato a tavolino. Avevano perso anche sul campo.

Aspettiamo i pronostici della "Marco D Cup" e cioè la Prediction League! Un abbraccio blue.