11.10.15

1998/99: Episode I


Ripercorriamo una delle stagioni più sofferte ma ad un tempo più esaltanti della storia del City: il 1998/99 vede il nostro club in Second Division (la terza serie) e dopo una partenza stentata una marea di polemiche circonda la squadra. A fine novembre, dopo il pareggio in casa del Luton Town, i blues sono ottavi, non esattamente vicini alla zona promozione. E pensare che dopo l'infausta retrocessione dell'anno prima, pareva che dovessero dominare il campionato. Il 4 dicembre 1998 il City fa visita al Darlington in FA Cup e rimedia un pareggio, con diritto al replay. Quella sera, qualcosa succede...

Willie Donachie era furente. Il secondo allenatore di Joe Royle non era riuscito a salvare la squadra nella disgraziata stagione 1997/98 e certo il suo umore non era migliorato. Passeggiava su e giù per lo spogliatoio di Platt Lane (l'allora centro di allenamento).

Notoriamente un uomo tranquillo e pacifico, quel giorno era fuori di sé. Stava analizzando un foglio di statistiche riguardanti la trasferta della settimana precedente a Darlington. La carta parlava chiaro: i blues avevano sostanzialmente dominato l'incontro, Paul Dickov aveva pareggiato e guadagnato un replay da giocarsi a Maine Road ma i tifosi assiepati nella away end dello stadio di Feethams avevano rovesciato una tonnellata di insulti su tutto e tutti.

"Perchè io e tutto lo staff dobbiamo sopportare questo odio da parte dei nostri tifosi? Perché?"
Il quarantaseienne stava buttando giù il suo pezzo settimanale per le colonne del Manchester Evening News; aveva preso l'impegno ad inizio stagione ed era ben deciso a portarlo avanti con la sua tipica schiettezza e sincerità. Donachie si lasciò andare ad uno sfogo in piena regola. 

I suoi pensieri in quella fredda mattinata di dicembre erano dominati da un enorme senso di frustrazione. Il City era il suo club o meglio lo era sempre stato. Da quando lasciò la Scozia a 16 anni, Willie aveva dato l'anima per la maglia blue ma in quella fine 1998 si sentiva quasi un estraneo. Anzi, un intruso, alienato dall'onda di nichilismo che avvolgeva il club nel finale degli anni 90.

Voleva ribellarsi. Voleva cambiare rotta, farsi capitano e portare la barca fuori dalla secca. Il suo articolo di quell'11 dicembre fu una bomba per l'ambiente.

"Mi duole dirlo ma il comportamento di alcuni nostri tifosi a Darlington la scorsa settimana mi ha disgustato. Io, lo staff ed alcuni giocatori siamo stati oggetto di insulti, odio, cattiverie, cori per quasi tutti i novanta minuti da persone che sostengono di avere a cuore le sorti del Manchester City Football Club. 

E' stato il momento più umiliante della mia carriera e posso onestamente dire che mi ha lasciato con molti interrogativi sul mio futuro qui. Il problema è che c'è una crescente onda di negatività intorno a questo club. Sta insinuandosi in ogni area: i mass media, la società, i tifosi ed ora anche i giocatori. 

Posso capire che i tifosi abbiano sofferto tremendamente negli ultimi anni ma è troppo facile coprire di insulti tutti quanti. Temo che i nostri tifosi stiano cominciando a sguazzare nelle sventure del club. Ormai sono arrivati ad un punto di non ritorno con la loro pessimistica visione. Non ci sono giustificazioni nel continuare ad offendere persone che stanno dando il loro meglio per il club.

E' troppo facile dire che tutti i tifosi criticano la propria squadra. E poi: perchè dovrebbero? Alla fine, non vogliamo tutti la stessa cosa? Cioè risalire da questa maledetta Second Division?

Badate bene…se i mercanti di sventura dovessero diventare maggioranza a Maine Road…il City morirebbe. Saremmo finiti. Definitivamente. Ma io non voglio sventolare la bandiera bianca, non voglio arrendermi e credo che questa squadra ce la farà. Ci prenderemo il tempo necessario ma ce la faremo".

Le critiche di Donachie anche al board portarono shock in seno al club. Il Presidente David Bernstein ribadì il suo totale appoggio al duo Royle/Donachie. Le parole del piccolo scozzese fecero scaturire appelli all'unità in tutti i settori del club….

[continua]


4 commenti:

Cioccio ha detto...

Non so come mettere "mi piace" :)

ESPERIA ha detto...

Altri tempi, i miei tempi!

lucaluca88 ha detto...

Caro setteblu ti ringrazio per questa piccola dose di anni '90, ne avevo bisogno.

setteblu ha detto...

Grazie a te Luca 😊...ne seguiranno altri.