30.10.15

City v Norwich City



City v Norwich
Barclays Premier League Matchday 10
Data: 31.10.2015
Ora: 16.00
Stadio: Etihad
Arbitro: Robert Madley
 
 
Occhi puntati sullo scontro salvezza Chelsea-Liverpool in ricca questa giornata di Premier (sto scherzando naturalmente, almeno per quanto riguarda il Liverpool). In realtà giochiamo in casa quello che dovrebbe essere un turno quanto meno "interlocutorio". Non sono infatti previsti scontri diretti tra le squadre di vertice, però i Gunners e lo United affrontano rispettivamente Swansea e Crystal Palace fuori casa, mentre noi attendiamo il Norwich City ad Etihad.
 
La situazione in infermeria è preoccupante, non c'è che dire: Zabaleta, Aguero, Silva, Clichy, Delph, Nasri è la lista degli assenti sicuri. A proposito di Zaba le notizie sono confortanti, almeno tenendo conto delle premesse. Si parlava di un possibile interessamento dei legamenti per lui nell'infortunio di League Cup contro il Crystal Palace, il che è parzialmente vero nel senso che l'infortunio riguarda il legamento ma la situazione dovrebbe essere molto meno grave del previsto, e l'argentino potrebbe dover saltare "solo" tre partite, per rientrare già verso fine mese, quando giocheremo contro la Juventus in Champions League.

Pellegrini fa il punto della situazione: "Pablo ha di nuovo un problema al suo legamento mediale, ma non è così grave come il primo che ha avuto. Abbiamo la pausa internazionale tra poco, possiamo sfruttarla e sperare che in 25 giorni sarà pronto e di nuovo disponibile. David non è nella lista di convocati per il fine settimana perchè ha ancora qualche dolore alla caviglia. Non è disponibile. Staremo a vedere se è disponibile per metà settimana. Abbiamo altri tre giorni e poi decideremo. Sergio sta continuando il suo trattamento, è diverso da David in quanto è un infortunio muscolare e ha bisogno di più tempo per tornare in formaGael e Fabian dovrebbero auspicabilmente essere OK prossima settimana. Spero che dopo la pausa per le nazionali avremo tutti in forma."
 
Queste le probabili di domani:
 
Manchester City (4-2-3-1):  Hart; Sagna, Kompany, Otamendi, Kolarov; Fernando, Fernandinho; De Bruyne, Toure, Sterling; Bony. All.: Pellegrini.
Norwich (4-4-1-1):  Ruddy; Brady, Bassong, Bennett, Martin; Jarvis, Howson, Tettey, Radmond; Hoolahan; Mbokani. All.: Neil.








 


29.10.15

Una stellina brilla all'Etihad

  
Manchester City: Caballero, Zabaleta (Sagna 56), Mangala, Demichelis, Kolarov, Fernando, Yaya Toure, Navas, De Bruyne (Roberts 75), Iheanacho, Bony (M Garcia 84)
Crystal Palace: Hennessey, Kelly, Jedinak, Dann, Mariappa, Mutch (Chong-yong 75), Ledley, Zaha, Bolasie, Delaney, Bamford (Gayle 77)
Arbitro: Paul Tierney
Stadio: Etihad
Spettatori:40.595

Davanti ad oltre 40.000 spettatori, con 6 cambi rispetto alla formazione schierata nel derby, il City spazza via il Palace. Personalmente provo sempre un certo piacere a battere Alan Pardew. Questa volta vinciamo con un roboante 5-1 e non all'ultimo secondo come a Londra nel match di Premier League. Il protagonista però e sempre lo stesso: Kelechi Iheanacho. Il ragazzino, che aveva già risolto il match di campionato, ha dato spettacolo anche ieri. La sua è stata una prestazione maiuscola coronata da un primo assist splendido per KDB, un secondo per l'altro baby, il diciassetenne Manu Garcia, e da una rete. Credo che questa notizia faccia piacere soprattutto al nostro setteblu che vede finalmente risplendere un prodotto della nostra academy.

Kelechi è un ragazzo nigeriano di 18 anni, che ha vestito tutte le maglie delle squadre nazionali del suo paese a partire dall'under 13. Ha giocato 7 volte nella rappresentativa under 17 mettendo a segno 6 goal. E' stato promosso in prima squadra dopo una brillante preseason quando è stato autore di 2 assiste ed è andato a segno 2 volte.

Manuel ha voluto elogiare il suo Iheanacho: "Non avevo dubbi sul suo talento, ma per Kelechi era importante dimostrare tutte le sue qualità e ci è riuscito: non è solo un bomber, ha fatto due assist bellissimi, sono felice per lui. Ha tutto ciò che serve per crescere e dimostrate il suo valore". Credo che il nostro manager stia gestendo molto bene l'inserimento in prima squadra del ragazzo. Non lo sta caricando di troppe responsabilità e va gradualmente aumentando i minuti che gli concede sul campo, Ed è giusto così: Iheanacho è un patrimonio da non disperdere: non va bruciato forzando le tappe. Spero che diventi il simbolo di un City che pensa anche all'academy e non solo agli acquisti faraonici.


25.10.15

United 0-0 City




United: de Gea, Valencia (Darmian 81), Jones, Smalling, Rojo, Schneiderlin, Schweinsteiger (Fellaini 75), Mata (Lingard 66), Herrera, Martial, Rooney
City: Hart, Sagna, Kompany (C), Otamendi, Kolarov, Fernando, Fernandinho, Toure (Demichelis 77), Sterling (Navas 55), De Bruyne, Bony (Iheancho 83)
Ammoniti: Mata, Fernandinho, Kompany
Stadio: Old Trafford
Arbitro: Mark Clattenburg
Spettatori: 75.329




23.10.15

United v City: preview


Come preview del derby di domenica, riviviamo insieme una giornata gloriosa di qualche anno fa…Coppa d'Inghilterra del 1955, City contro United. Al termine della stagione perdemmo la finale, ma vincemmo la stagione successiva. Buon derby a voi.

Il 29 gennaio 1955 il City riceve lo United a Maine Road per un derby valevole per il quarto turno della prestigiosa FA Cup. Le due squadre si erano già incontrate in quella stagione ed il City aveva sconfitto i rivali cittadini a settembre per 3-2...

Entrambe le squadre avevano giocatori "di grido" ma furono i diavoli rossi a conquistare le prime pagine dei giornali nelle ore precedenti alla partita. Sotto la guida dell'ex Blue Matt Busby i ragazzini in rosso, soprannominati "The Busby Babes", si erano guadagnati una grande fama, in qualche modo oscurando il bel lavoro che il City svolgeva a Maine Road da qualche tempo.

La vittoria di settembre aveva dimostrato però che i blues potevano - eccome - tener testa ai quotati rivali e tutti speravano che quella particolare forma si ripetesse nella sfida di coppa.

Ebbene il City sconfisse senza troppi patemi lo United per 2-0 grazie alle reti di Joe Hayes e Don Revie (dice niente?). I blues dominarono il match dando una lezioncina convincente ai malcapitati bambini in rosso. Fu solo un piccolo antipasto di ciò che accadde nella partita di ritorno in campionato di due settimane dopo quando i citizen andarono ad Old Trafford a regolare i conti con i cugini (5-0).

Ken Barnes e Roy Little non hanno dimenticato quelle settimane.

Ecco, il buon Kenny: "Che bel periodo per il football a Manchester. Loro erano veramente forti ma anche noi sapevamo farci rispettare. La tattica ideata da Les McDowall dava veramente fastidio agli avversari, con questo particolare modo di schierare Don Revie basso (una specie di falso nove ante litteram - ndr). Io diventai parte fondamentale di quello schieramento tattico e i risultati furono evidenti.

C'era rivalità tra le due squadre ma tra noi giocatori eravamo molto amici a dire il vero. Conoscevamo molto bene i giocatori dello United, ci incontravamo nei locali notturni e c'era grande armonia. Ma questi risultati erano lì a dimostrare che sapevamo giocare a calcio anche noi. La mia più grande soddisfazione fu la vittoria ad Old Trafford ma la partita di coppa fu davvero speciale. 

Hayes era un grande cannoniere ma avrebbe potuto e dovuto segnare più reti in carriera. Fece un sacco di goal importanti per il club comunque".

Roy Little ricorda che…"la partita di coppa fu strana perchè il giocatore dello United Chilton venne espulso. Credo sia stato il primo espulso della storia dei derby di Manchester. Allora non andava tanto di moda l'espulsione…un avvertimento in genere era più che sufficiente".

In realtà quella di Chilton non fu la prima espulsione in assoluto ma fu in ogni caso la prima a Maine Road. Dopo la sonora sconfitta di campionato 15 giorni dopo, proprio a Chilton fu chiesto perchè i Busby Babes non erano riusciti a venire a capo del City ma il diavolo rosso non fu in grado di fornire una risposta convincente…

FA Cup 4th Round, Maine Road, 29 gennaio 1955
City 2, United 0
Reti: Hayes 60, Revie 88
City: Trautmann, Meadows, Little, Barnes, Ewing, Paul, Fagan, Hayes, Revie, Hart, Clarke.
United: Wood, Foulkes, Byrne, Gibson, Chilton, Edwards, Berry, Blanchflower, Taylor, Viollet, Rowley.
Spettatori: 74.723


22.10.15

City 2-1 Siviglia




City: Hart, Zabaleta (Kolarov 60), Mangala, Otamendi, Sagna, Yaya Toure, Fernandinho, De Bruyne (Kompany 90+2), Navas, Bony (Fernando 76), Sterling
Siviglia: Rico, Tremoulinas, Rami, Kolodziejczak, Coke, Krychowiak, Iborra, Konoplyanka (N'Zonzi 79), Vitolo, Banega (Krohn-Dehli 66), Gameiro
Marcatori:
Ammoniti: Bony, Iborra, Gameiro
Stadio: Etihad
Arbitro: Bas Nijhuis
Spettatori: 45.595


Arriva inaspettatta quando ormai non ci si sperava più ma arriva, questa vittoria, e questo è l'importante, soprattutto in questa fase della stagione e della competizione. La squadra non è quella di Premier, questo lo sappiamo, e quanto visto ieri sera non basterà (come non è bastato negli anni scorsi) contro le corazzate che ci aspettano (speriamo) una volta approdati agli ottavi. Ma tant'è, al momento questo è quello che riusciamo a produrre e allora godiamoci almeno i diversi aspetti positivi che abbiamo annotato, al di là dei 3 punti:

Otamendi/Mangala: la coppia di centrali inzia a trovare un minimo di affiatamento e i risultati si vedono. Otamendi in particolare man mano che accumula minuti dimostra il suo valore, e in generale il reparto difensivo sembra aver trovato un certo equilibrio, tanto che Kompany per una volta non deve forzare un rientro dopo un infortunio.

Bony: Dai che nel momento del bisogno abiamo scoperto di avere un attaccante!

Sterling: Sempre più nel vivo del gioco, sempre più arma decisiva a disposizione di Pellegrini. 

KDB: milione dopo milione, se continua così arriva a 80 in un attimo e li supera anche abbondantemente. Tra gol e assist inizio predere il conto. Ieri anche decisivo.

Ecco le parole di Pellegrini sulla partita e sui singoli :

"Abbiamo acquistato Kevin perché sapevamo che è un giocatore molto creativo che può segnare e creare occasioni e in questo senso era il giocatore perfetto per noi. E 'stata una partita molto equilibrata ed è stato molto difficile creare occasioni. Era importante non andare al riposo in svantaggio e credo che nel secondo tempo sia stato molto difficile per entrambe le parti creare opportunità chiare, ma abbiamo continuato a provarci e negli ultimi dieci minuti abbiamo avuto più possibilità di vincere la partita. Alla fine abbiamo segnato. Abbiamo cercato di fare alcuni cambiamenti, che è il motivo per cui abbiamo messo Kevin davanti con Yaya e per fortuna, proprio da loro è arrivato il secondo gol. E 'importante che abbiamo vinto questa partita in vista del derby di domenica. Dobbiamo continuare a migliorare in quello che stiamo facendo. Ora abbiamo vinto le ultime due partite di Champions League con gol nel finale dopo essere andati sotto e questo significa mostrare grande carattere e grande concentrazione, il che è molto importante in Europa. Ora dobbiamo dimenticare la Champions League e iniziare a pensare al fine settimana. E 'importante recuperare al meglio cercare di continuare a vincere le partite".




21.10.15

City vs Siviglia



City v Siviglia
21.10.2015
Ora in Italia: 20.45
Stadio: Etihad
Arbitro: Bas Nijhuis (Ned)

 
Terza giornata della fase a gironi di Champions League. Stasera affrontiamo il Siviglia, che dopo la sconfitta contro la Juve in casa diventa praticamente la nostra rivale per il secondo posto nel girone.
 
La lista degli infortunati ormai la conosciamo a memoria, per fortuna rientra Kompany dal primo minuto e forse anche Kolarov sarà di nuovo a disposizione, almeno a quanto dice Manuel Pellegrini: "Kompany e Kolarov stanno bene e ci saranno, mentre Clicy, Delph, Aguero e Silva sono out. Il Kun starà fuori ancora un mese, mentre gli altri riprenderanno in gruppo la prossima settimana. Non mi sorprende che lui sia stato inserito nella lista per il Pallone d'oro, anzi è sorprendente che non abbia vinto niente negli anni scorsi. Bony? Può giocare insieme a lui o senza, è un giocatore chiave per questa squadra".
 
 A proposito del nostro cammino in Europa: "Non conosco le statistiche esatte ma dobbiamo migliorare. Pensiamo solo a questa partita, non alle scorse. Tutto il resto fa parte della statistica o della storia e non ci aiuta a vincere o perdere. Pensavamo che il Siviglia sarebbe stato più in alto in Liga. Ogni squadra ha i suoi momenti deboli in una stagione, ma questa è la Champions League e loro proveranno ad andare avanti. Hanno grandi giocatori e non a caso hanno vinto l'ultima Europa League. Ogni squadra vuole vincere la Champions League, ma non è facile. Il nostro obiettivo è vincere ogni partita che giochiamo".
 
Queste le probabili formazioni:
 
Manchester City (4-2-3-1): Hart; Zabaleta, Otamendi, Kompany, Sagna; Touré, Fernandinho; Navas, de Bruyne, Sterling; Bony. All. Pellegrini.
Siviglia (4-2-3-1): Rico; Coke, Rami, Kolodziejczak, Tremoulinas; Krychowiak, Banega; Konoplyanka, Iborra, Vitolo; Gameiro. All. Emery.






20.10.15

Povero Yaya




Nuovo attacco di crisi esistenziale per l'animo sensibile del nostro faro di centrocampo, Yaya Tourè. Il centrocampista ivoriano questa volta non se la prende con la società che gli paga lo stipendio, per fortuna, ma con il mondo del calcio in generale.

In una lunga intervista al settimanale l'Equipe infatti dichiara quasi rassegnato: "Tutti pensano che io sia felice. Ho guadagnato tanto e vinto tanto, ma no, non sono felice. La gente pensava che avrei lasciato il City per questioni economiche e perché non ero contento del mio contratto, ma io sono una persona onesta e se do una parola non cambia. Si è cercato di infangare il mio nome, dicendo cose poco esatte. Per fortuna, ho una carriera e un palmares che parlano per me.

Nelle ultime settimane i giornalisti hanno parlato di un nuovo inizio per me. Ma quale nuovo inizio? Arrivavo da una stagione in cui il City è arrivato secondo in Premier League, il campionato più difficile al mondo. Ho segnato 12 gol, anche se ho dovuto temporaneamente lasciare il club per giocare la Coppa d'Africa: sono stato via per quasi due mesi e mi è stato rimproverato di non aver segnato come nell'annata precedente.... 

Quando sono arrivato dal Barcellona nel 2010, ho sentito dire ad alcuni che avrei ucciso il calcio! Sono arrivato come un calciatore che aveva giocato poco e in tanti dicevano che il mio stipendio (un milione di euro) era esagerato, una vergogna. Ma sono venuto al City per aiutarlo a crescere e a vincere. Molte persone, animali devo dire, ridevano di me: poi però abbiamo vinto tutto.... Sono un po' disgustato".

Che ci vuoi fare Yaya, la vita è dura e tu ne hai passate tante. Dopo che la società si è dimenticata di farti gli auguri di compleanno pensavi di averle viste tutte e invece eccoti qua a far capire agli ignoranti che i miliardi non fanno la felicità. Coraggio, non mollare!



 

19.10.15

City 5-1 Bournemouth




City: Hart, Zabaleta, Mangala, Otamendi, Sagna, Fernandinho, Yaya Toure (Fernando 46), Navas, De Bruyne (Nasri 62), Sterling (Iheanacho 78), Bony
Bournemouth: Federici, Daniels, Francis, Distin, Cook, Gosling, Surman, Smith (Pugh 78), O'Kane (MacDonald 65), Ritchie, Murray (King 74)
Marcatori: Sterling 7, 29, 45+3 Bony 11, 89, Murray 22
Ammoniti: Sagna, Otamendi
Stadio: Etihad
Arbitro: Mike Dean
Spettatori: 54.502

Nuova goleada sabato in campionato. Si scatena Sterling e inizia ad entrare nel vivo del gioco anche Bony. Certo gli avversari non sono di primissimo livello ma è importante trovare fiducia, visto che il Kun ne avrà per un po' di tempo e ci aspettano sfide decisive da qui ad un  mese. Oltre alla vittoria c'è da registrare il rientro in campo di Nasri e di Yaya Tourè, mentre Capitan Kompany è stato lasciato precauzionalmente in panca ma è già pronto al rientro. Restano da volutare invece i tempi di recupero di Silva e di Kolarov.



 



17.10.15

City vs Bournemouth




City v Bournemouth
Barclays Premier League Matchday 9
Data: 17.10.2015
Ora: 16.00
Stadio: Etihad
Arbitro: Mike Dean


Con il Kun infortunato, che ve lo dico a fare, siamo nelle mani, anzi nei piedi, dell'uomo della foto. Non che tutto dipenda da lui, intendiamoci, tra gli 11 titolari di oggi ci saranno fior di giocatori in grado di insaccarla senza problemi. Ma lui dovrà necessariamente colmare un vuoto. Incolmabile, purtroppo. Mi dispiace per lui. Spero di sbagliarmi, ma la pressione dovuta all'assenza di Aguero non farà che aumentare il tasso di difficoltà. Non segnava quando entrava sul 16-0, figuriamoci ora che farà il terminale offensivo da solo.

"Hanno dei buoni giorcatori, sono gli stessi che hanno conquistato la promozione lo scorso anno, ho visto le loro ultime tre partite e loro provano sempre a fare gioco di squadra." Queste le dichiarazioni del Mister. Mi aspetto un risultato rotondo, al di là delle considerazioni di facciata. Abbiamo affrontato i nostri avversari di oggi in una sfida di League One, 17 anni fa, vinta per 2-1. Queste le probabili:

MAN CITY (4-2-3-1): Hart, Zabaleta, Otamendi, Mangala, Kolarov, Y Touré, Fernandinho, Nasri, De Bruyne, Sterling, Bony. All.: Pellegrini

BOURNEMOUTH (4-4-1-1): Boruc, Francis, Distin, Cook, Daniels, Ritchie, Surman, Gosling, Pugh, King, Murray. All.: Howe





12.10.15

Intermezzo




Mi dispiace interrompere il racconto di Setteblu ma mi sembrava importante tenervi aggiornati sulla situazione infortuni, che si va aggravando di giorno in giorno. Sarò brevissimo: Le ultime notizie sul Kun (s.s.l.) parlano di lesione di secondo grado al bicipite femorale della coscia sinistra, minimo un mese di stop per lui.

L'altra tegola importante degli ultimi giorni è l'infortunio di David Silva, che ha rimediato una lesione al legamento collaterale della caviglia nella partita della Spagna contro il Lussemburgo. Anche per lui il rientro non sarà immediato ma ne sapremo di più nei prossimi giorni.

Per fortuna si avvicina il momento di rivedere in campo Yaya Tourè, che dovrebbe tornare a disposizione di Pellegrini tra una settimana circa. Imminente anche il rientro di Capitan Kompany, che sarà regolarmente convocato per la prossima di Premier League sabato contro il Bournemouth, quando, salvo sorprese, potremo schierare di nuovo anche Samir Nasri.









11.10.15

1998/99: Episode I


Ripercorriamo una delle stagioni più sofferte ma ad un tempo più esaltanti della storia del City: il 1998/99 vede il nostro club in Second Division (la terza serie) e dopo una partenza stentata una marea di polemiche circonda la squadra. A fine novembre, dopo il pareggio in casa del Luton Town, i blues sono ottavi, non esattamente vicini alla zona promozione. E pensare che dopo l'infausta retrocessione dell'anno prima, pareva che dovessero dominare il campionato. Il 4 dicembre 1998 il City fa visita al Darlington in FA Cup e rimedia un pareggio, con diritto al replay. Quella sera, qualcosa succede...

Willie Donachie era furente. Il secondo allenatore di Joe Royle non era riuscito a salvare la squadra nella disgraziata stagione 1997/98 e certo il suo umore non era migliorato. Passeggiava su e giù per lo spogliatoio di Platt Lane (l'allora centro di allenamento).

Notoriamente un uomo tranquillo e pacifico, quel giorno era fuori di sé. Stava analizzando un foglio di statistiche riguardanti la trasferta della settimana precedente a Darlington. La carta parlava chiaro: i blues avevano sostanzialmente dominato l'incontro, Paul Dickov aveva pareggiato e guadagnato un replay da giocarsi a Maine Road ma i tifosi assiepati nella away end dello stadio di Feethams avevano rovesciato una tonnellata di insulti su tutto e tutti.

"Perchè io e tutto lo staff dobbiamo sopportare questo odio da parte dei nostri tifosi? Perché?"
Il quarantaseienne stava buttando giù il suo pezzo settimanale per le colonne del Manchester Evening News; aveva preso l'impegno ad inizio stagione ed era ben deciso a portarlo avanti con la sua tipica schiettezza e sincerità. Donachie si lasciò andare ad uno sfogo in piena regola. 

I suoi pensieri in quella fredda mattinata di dicembre erano dominati da un enorme senso di frustrazione. Il City era il suo club o meglio lo era sempre stato. Da quando lasciò la Scozia a 16 anni, Willie aveva dato l'anima per la maglia blue ma in quella fine 1998 si sentiva quasi un estraneo. Anzi, un intruso, alienato dall'onda di nichilismo che avvolgeva il club nel finale degli anni 90.

Voleva ribellarsi. Voleva cambiare rotta, farsi capitano e portare la barca fuori dalla secca. Il suo articolo di quell'11 dicembre fu una bomba per l'ambiente.

"Mi duole dirlo ma il comportamento di alcuni nostri tifosi a Darlington la scorsa settimana mi ha disgustato. Io, lo staff ed alcuni giocatori siamo stati oggetto di insulti, odio, cattiverie, cori per quasi tutti i novanta minuti da persone che sostengono di avere a cuore le sorti del Manchester City Football Club. 

E' stato il momento più umiliante della mia carriera e posso onestamente dire che mi ha lasciato con molti interrogativi sul mio futuro qui. Il problema è che c'è una crescente onda di negatività intorno a questo club. Sta insinuandosi in ogni area: i mass media, la società, i tifosi ed ora anche i giocatori. 

Posso capire che i tifosi abbiano sofferto tremendamente negli ultimi anni ma è troppo facile coprire di insulti tutti quanti. Temo che i nostri tifosi stiano cominciando a sguazzare nelle sventure del club. Ormai sono arrivati ad un punto di non ritorno con la loro pessimistica visione. Non ci sono giustificazioni nel continuare ad offendere persone che stanno dando il loro meglio per il club.

E' troppo facile dire che tutti i tifosi criticano la propria squadra. E poi: perchè dovrebbero? Alla fine, non vogliamo tutti la stessa cosa? Cioè risalire da questa maledetta Second Division?

Badate bene…se i mercanti di sventura dovessero diventare maggioranza a Maine Road…il City morirebbe. Saremmo finiti. Definitivamente. Ma io non voglio sventolare la bandiera bianca, non voglio arrendermi e credo che questa squadra ce la farà. Ci prenderemo il tempo necessario ma ce la faremo".

Le critiche di Donachie anche al board portarono shock in seno al club. Il Presidente David Bernstein ribadì il suo totale appoggio al duo Royle/Donachie. Le parole del piccolo scozzese fecero scaturire appelli all'unità in tutti i settori del club….

[continua]


8.10.15

Antico testamento

Paul Dickov, Wembley Stadio Imperiale, 30 maggio 1999

Premessa necessaria: sono tifoso della Fortitudo Bologna. A metà degli anni 90, con la squadra povera e sfigata finalmente diventata ricca e competitiva, venni a sapere in gradinata che un tale - non ne ricordo il nome, chiamiamolo "Gary" - aveva smesso di frequentare il palazzo perchè, stufo dei continui acquisti a suon di miliardi di lire, "non riconosceva più" la sua vecchia Fortitudo. Cioè, quella povera e sfigata ma alternativa. Beninteso, la Fortitudo non mancò di rimanere fedele alla sua tradizione genetica perdendo otto finali scudetto su dieci. Più una di Eurolega, -44 a Tel Aviv, ma questo, Gary, nostro fratello di fede, non poteva saperlo nè prevederlo.

Ho sempre rispettato i sentimenti di chiunque ma confesso che mi parve stranissimo il suo: dopo anni di bastonate, arriva un patron ricchissimo (soprannominato L'Emiro, corsi e ricorsi storici…) e tu volti le spalle perchè non ti piace la nuova dimensione? Com'è possibile? Soprattutto perché "Gary" era veramente fortitudino dentro, abbonato da secoli, sempre in trasferta, comunque e ovunque. Non parliamo di un simpatizzante.

Sono giorni che voglio scrivere questo pezzo. Ho avuto remore ma poi, conversando con alcuni di noi/voi, ho deciso di scriverlo. Ebbene, sono io diventato come Gary. E non parlo della Fortitudo (giammai) ma del City. L'ultima estate è stata per me di grande sofferenza, sembra buffo da dire ma è così.

Come alcuni di voi avranno avuto modo di intendere nei miei vari commenti, ho preso ormai totalmente le distanze dalla nuova dimensione blue, iniziata con mia grande gioia anni fa ma sfociata, anzi naufragata nei mesi scorsi a causa di una scellerata, comica, farsesca, inaccettabile, invereconda campagna trasferimenti.

Non ho scoperto ad agosto che il City non è più il mio City, quello povero e sfigato. Ho goduto immensamente per le vittorie di questi anni. Ho accolto Mansour e i suoi milioni di sterline con giubilo perchè finalmente potevamo essere alla pari degli altri…anzi, qualcosa in più.

Probabilmente covavo questo sentimento da tempo, non lo so. Vedere il City trasformato in una specie di Real Madrid d'Oltremanica mi ha schifato. Vedere che il mio club è stato geneticamente modificato grazie (grazie?) ai soldi mi ha profondamente ferito. Un conto è avere i soldi per competere e vincere, altro è ciò che abbiamo visto in questi mesi.

Marco D. mi ha fatto notare che molti tifosi oggi godono moltissimo del benessere del club ed ha ragione; credo che il tifoso blue oggi sia cambiato in modo irreparabile dal mio punto di vista. Qualsiasi blue, oggi, desidera ardentemente vedere ciò che sta vedendo. Scialacquare treni di denaro per comprare chiunque, a qualunque prezzo, senza sensi di colpa.

La cosa non mi piace. Anzi, mi fa orrore. Non riconosco più la mia famiglia. Ma ormai il trend ha un biglietto di sola andata. D'ora in poi i tifosi del City pretenderanno sempre di più giocatori super-pagati, con stipendi ridicoli. Non si accontenteranno più di giocatori normali. Questo è il danno più grave.

Questa è maleducazione sentimentale. Questo scempio di denaro cambierà definitivamente il DNA del club. Dei tifosi, dicevo. Dei giocatori, anche. Chi verrà al City se non pagato vergognosamente? Chi mai potrà avere il sangue caldo nelle vene a queste condizioni?

E i dirigenti? Cercheranno di migliorare la squadra con il lavoro, le idee, la passione? Oppure lavoreranno sapendo di avere un budget illimitato? Dovrei apprezzare questa specie di galacticos d'Albione?

La risposta è nei sentimenti, come dicevo. Oggi io non provo alcun entusiasmo per questa squadra. Per questa dirigenza e questi giocatori. Meglio: per questo ridicolo calcio moderno che, ahimè, il City rappresenta così bene.

Ho letto che Cristiano Ronaldo percepisce qualcosa come 33 volte lo stipendio del giocatore di rugby più pagato al mondo, Dan Carter. E non pensate male: Dan Carter è neozelandese, paese non certo povero dove il rugby conta più dell'amore per la propria madre.

E' calcio quello di oggi? O una colossale operazione di marketing, sponsor e divisione di diritti tv? Ecco, il City oggi rappresenta perfettamente la direzione che il calcio ha preso: un business, modello americano, dove la differenza tra un club e l'altro è il denaro e la capacità di produrlo.

Credo che dovrebbero essere i tifosi a ribellarsi a questo scempio ed invece mi trovo circondato da soggetti che giustificano ed auspicano questo stato di cose.

Ribadisco: non è cambiato tutto quest'estate. Dall'addio di Marwood all'arrivo dei detestati (da me) Soriano e Begiristain la china è stata evidente. Si è cominciato (qualche mese prima) da Fernandinho a 30 milioni di pound per arrivare ai "Big Three" di agosto.

Il bambino che ancora vive in me non sceglierebbe mai il City oggi. Che futuro abbiamo davanti? Una Premier League trasformata in una specie di calcio scozzese, o spagnolo dove solo due o tre club veramente competono. Ad un abisso di distanza dagli altri. E' così divertente? O peggio, appagante?

Ho sempre partecipato emotivamente alle partite del City. Ho sempre messo tutto me stesso nel guardare le sfide dei blues, sentendo empatia per i miei giocatori, sentendomi amico loro, parte del tutto.  Condividevo la voglia di combattere, di farcela o di arrendermi quando l'avversario si dimostrava più forte. Ho amato follemente gente come Kit Symons, Uwe Rosler, Andy Morrison, Kevin Horlock, Shaun Goater e Paul Dickov perchè sentivo che mi potevano veramente rappresentare a livello umano. Come scrisse Nick Hornby in Febbre a 90, io muovevo le manovelle e loro erano i miei giocatori...della mia squadra di calcio balilla.

Posso oggi davvero godere di un sonante 6-1 contro il povero Newcastle, ben sapendo che le forze in campo sono in rapporto di 100 a 1? Posso davvero entusiasmarmi per il titolo che arriverà a maggio (ne sono convinto) sapendo che in realtà non c'è stata una vera lotta? Il Chelsea è nel suo anno dispari e lo United - sempre prodigo di spese ignoranti anch'esso - non pare essere al nostro livello. Non riesco proprio a farmi palpitare il cuore sapendo che sto barando, che sto mettendo sul rettangolo verde risorse che il mio avversario può solo sognarsi. E se alla fine di maggio non vinceremo il titolo, sarà comunque un caso e sarà comunque per l'anno prossimo, quando magari spenderemo ancora di più. In una stupida guerra al rialzo.

Posso fingermi fratello di un moccioso coi brufoli che prende 14 milioni di sterline all'anno? E che se andrà male verrà sostituito da un altro che ne prenderà 20? 

Dove lo trovo il batticuore? Non lo trovo più, questo è il punto. 

Posso o devo sentirmi in colpa per questo?

Il City è morto, per me. 

O meglio: è quanto mai vivo e lotta insieme a noi! Io ed i ragazzi del blog abbiamo diviso i nostri compiti: loro continueranno ad occuparsi dei brufoli di De Bruyne e del taglio di capelli di Otamendi mentre io riaprirò i libri di storia per ripercorrere i City Retro e le gesta antiche. E mi occuperò solo di quelle.

Quelle povere e sfigate. E' molto più appropriato per un tipo come me.

City, City, the best team in the land, in all the world.

City Til I Die.



7.10.15

La polemica




A quanto pare ci sono pareri discordanti sulle reali condizioni del nostro capitano. Nonostante l'infortunio e il parere negativo dello staff del City infatti, Kompany è stato regolarmente convocato per le sfide che vedranno impegnata la nazionale belga contro Andorra e Israele. Pellegrini a tal proposito ha dichiarato: "Immagino sia stato convocato perchè la sua presenza è importante per tutta la squadra, ma rimango del parere che non possa giocare". Mark Wilmots, ct del Belgio, da parte sua ha ammesso che il centrale difensivo non giocherà contro l'Andorra, nella partita di sabato, ma ha lasciato più di qualche spiraglio aperto per la sfida di mercoledì contro Israele, dichiarando che valuterà la situazione insieme al giocatore, che comunque si sta allenando. Vertonghen dal ritiro ha alimentato la polemica dicendo di aver parlato col compagno di nazionale e di averlo trovato più che pronto per giocare: "E' qui per allenarsi, ci ho parlato e mi detto di stare bene. Non so chi prenderà la decisione, se lui o il manager, alla fine, ma spero che giochi perchè per noi è molto importante".



5.10.15

Si riparte!




City: Hart, Zabaleta, Otamendi, Mangala, Kolarov, Fernando, Fernandinho, Silva (Iheanacho 75), Sterling (Navas 46)_, De Bruyne, Aguero (Bony 66)
Newcastle: Krul, Janmaat, Mbemba, Coloccini, Mbabu (Lascelles 53), Sissoko (Tiote 66), Anita, Gouffran (Thauvin 66), Wijnaldum, Perez, Mitrović
Marcatori: Mitrovic 18, Aguero 42, 49, 50, 60, 62, De Bruyne 53
Ammoniti: Fernandinho, Zabaleta, Anita
Arbitro: Kevin Friend
Stadio: Etihad
Spettatori: 54.000


Ben ritrovati. Ci siamo presi un breve supplemento di vacanza per una serie di imprevisti ma siamo di nuovo "sul pezzo", come si suol dire. Facciamo un po' il punto della situazione: ci siamo lasciati in piena corsa per la Premier con 5 vittorie in 5 giornate con zero gol subiti. Poi arriva la Juve a Etihad e ci riporta immediatamente sulla terra, infatti non solo porta via i tre punti da Manchester ma ci lascia anche così storditi che perdiamo le successive due di campionato, in casa contro il West Ham e a Londra contro il Tottenham, che ci rifila ben quattro pappine. Unica nota positiva la vittoria rotonda in Capital One Cup contro il Sunderland.  Momento critico comunque, che inizia a diventare drammatico quando andiamo sotto in Champions contro il Borussia Monchengladbach alla seconda giornata del girone. I tedeschi dovrebbero essere la cenerentola del gruppo e invece sembrano crederci più di noi. Per fortuna riusciamo a ribaltare il risultato con un rigore all'ultimo minuto e conquistare tre punti fondamentali, ma che fatica!

Sabato infine, e speriamo sia il segnale che la minicrisi è terminata, asfaltiamo in casa il Newcastle con un punteggio tennistico e un Aguero s.s.l. più in forma che mai. Rientra a tempo pieno Pablo Zabaleta, e questa è una grande notizia. L'argentino aveva già fatto il suo esordio stagionale in campo contro i tedeschi, in Champions, andando a sostituire Sterling nei minuti di recupero, ma sabato ha giocato tutta la partita. Ottima prova di KDB, sempre più convincente e sempre più a suo agio insieme a David Silva e ad Aguero. Il ragazzino segna il suo terzo gol di fila in Premier (e che gol!) e i suoi numeri iniziano a diventare inquietanti: 7 partite stagionali, 4 gol e 4 assist in totale. 3 gol e 2 assist in 4 sfide di Premier, 1 assist e un gol in Coppa di Lega e 1 assist nella partita di Champions contro Il Borussia Monchengladbach. Impressionante.

Non abbiamo notizia certe circa l'infortunio di Yaya Tourè. Il centrocampista ivoriano è rimasto fuori contro il Newcastle e non è stato convocato per le partite della nazionale. Terremo d'occhio i giornali per capire meglio di cosa si tratta. Ottime notizie invece dal fronte avversari: I cugini di campagna perdono con un sonoro 3-0 contro i Gunners e questo ci permette di tornare in vetta. Il Chelsea ormai è in caduta libera, tanto che anche il Southampton fa il bello e il cattivo tempo a Stamford Bridge. A Liverpool invece Brendan Rodgers viene esonerato dopo il pareggio nel derby con l'Everton. I reds sono alla ricerca del sostituto, che potrebbe essere Jurgen Klopp.



 






 

3.10.15

City vs Newcastle



City v Newcastle
Barclays Premier League Matchday 8
Data: 3.10.2015
Ora: 16.00
Stadio: Etihad 
Arbitro: Kevin Friend

MANCHESTER CITY (4-2-3-1): Hart; Zabaleta, Mangala, Kompany, Clichy; Touré, Fernandinho; Navas, Silva, Nasri; Aguero.
NEWCASTLE (4-2-3-1): Krul; Janmaat, Williamson, Coloccini, Haidara; Abeid, Colback; Perez, Sissoko, Ameobi; Cissé.