28.4.16

THIS IS THE MOMENT!


di Mauro Guidotti

Adesso ci siamo. Il City nei 90 minuti di Madrid, si gioca l'accesso alla finale di Champions dopo lo scialbo pareggio ottenuto in quel di Manchester. La partita oltre che noiosa è stata atipica poiché le due squadre, profondamente abituate ad attaccare, si sono costantemente difese evitando in tutti i modi di subire un fatal-goal. Qualche occasione, seppur sporadica e confusionaria, non ha rotto un equilibrio che al triplice fischio "premia" più il City che il Real.

Ecco i motivi per cui i nostri ragazzi potrebbero farcela:

1: Lo 0-0 è frutto di un piano tattico ben dettagliato e di una strategia da compiere nei 180 minuti complessivi. Questo risultato non ti da ma non ti preclude nulla. Il Real ha un solo risultato utile, e dovrà attaccare se vorrà conquistare la 14esima finale della sua storia. Sicuramente si apriranno dei varchi difensivi da poter ampiamente sfruttare.
2: Il City nelle uscite europee ha dimostrato di essere quasi sempre pronto e mentalmente più sereno nel gestire i match. Se in casa i risultati sono stati positivi ma non ampiamente convincenti, fuori casa la musica è sempre stata diversa. Le vittorie a Siviglia, Möncheglabach e Kiev, oltre all'ottimo 2-2 di Parigi, presagiscono un atteggiamento molto più sbarazzino mercoledì sera al Bernabeu.
3: La voglia. Molti dei nostri giocatori sono al capolinea dell'esperienza da "Citizens" e vogliono chiudere in bellezza. Pellegrini vuole fare male sia a chi non credette in lui nonostante i 94 punti ottenuti nella Liga 2009/2010, sia a chi lo ha "scaricato" già a febbraio, scrivendo indelebilmente il proprio nome nella storia del club di Manchester.

Variabili. In matematica, come nella vita, cambiano sempre gli equilibri di una situazione o di un percorso. Se questa variabile si chiama CR7, allora i 3 punti precedentemente descritti potrebbero cadere in un amen. Il portoghese pare sia recuperato, grazie anche all'uso di una tecnica riabilitativa che prevede l'utilizzo delle staminali. Staremo a vedere.

Indipendentemente da chi scenderà in campo, si è di fronte ad un'opportunità storica e bisogna davvero mettercela tutta.

Si può fare! Pride in battle!


3 commenti:

Alessandro Bevilacqua ha detto...

Il City, il nostro beneamato City amico di gioie immense e di pianti ininterrotti, deve solo concentrarsi in 3 parole 3 per il ritorno:
Solido in difesa.
Attento a centrocampo.
Veloce in attacco.

La variabile della partita? Gli infortuni nostri e del Real Madrid.

Forza City!

Lloyd ha detto...

Grande Mauro!

Lloyd ha detto...
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