F.A. Cup Winners 2011

14.5.2011
FINALMENTE!
LA F.A. CUP TORNA A CASA NOSTRA!



Quarantadue anni sono passati dall'ultima Coppa d'Inghilterra vinta dal City e finalmente il 14 maggio 2011 l'attesa è stata spazzata via in novanta gloriosi minuti disputati nel sole di Londra. La vittoria dell'F.A. Cup rimarrà nel nostro 'palmares' così come la prima qualificazione in Champions League della nostra storia (Coppa dei Campioni a parte). Finalmente un gruppo di giocatori è riuscito a scrivere il proprio nome nei libri di storia, donando alle future generazioni eroi di cui serbare il ricordo. Oggi Carlos Tévez, Micah Richards e Yaya Toure possono mettere i loro nomi vicini a quelli di Francis Lee, Nicky Summerbee e Colin Bell. Grandissima la cornice a Wembley con le due tifoserie degne di questo magico appuntamento. Dopo 74 minuti di supremazia del City, Yaya Toure ha scritto un'altra pagina della propria storia d'amore con Wembley segnando, dopo il goal allo United in semifinale, il gol decisivo della partita mandando in totale estasi la metà blue dello stadio e di tutta la Manchester sana di mente e di princìpi.

Roberto Mancini richiama Carlos Tévez ed sorprendentemente schiera Mario Balotelli ed Aleksandar Kolarov. Etherington e Huth, i maggiori dubbi dello Stoke alla vigilia, sono della partita e sin qui nessuna sorpresa. I blues partono alla grande, giocando i primi quindici minuti nella metà campo avversaria. Thomas Sorensen si produce in una super parata su tentativo di Carlitos mentre Yaya sfiora il palo con un tiro appena fuori area. Il movimento dei nostri giocatori è impressionante e particolarmente lodevole è la disciplina tattica con cui Balotelli si giostra sia nella fase difensiva che in quella offensiva. Lo Stoke è costretto sulla difensiva e solo qualche rinvio nella nostra metà campo allenta la tensione dei biancorossi. La parata di Sorensen su tiro di Balotelli, destinato nell'angolo, è sensazionale! L'occasione più grande passa però dai piedi di David Silva che incredibilmente non concretizza un'opportunità facile facile spedendo sopra la traversa da distanza ravvicinata...più facile da buttar dentro che da sbagliare.

L'inerzia del match non cambia dopo il riposo anche se lo Stoke gestisce meglio il possesso palla ed il City sembra meno mobile e ficcante rispetto alla prima frazione. La confidenza dei blues è minata dalla forma eroica di Sorensen e la paura sembra attanagliare le gambe e le menti dei blues. Poi....ecco il momento che tutti i tifosi del City attendevano da una vita. Dopo decenni di sofferenza, delusioni, drammi sportivi in continuazione, il sogno dei citizen sugli spalti e a casa si è avverato mediante il piede di Yaya Tore....già eroe contro lo United, l'ivoriano sbatte dentro la palla della vittoria e consegna i supporter al tripudio totale. La storia è fatta di questi momenti.











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